Archivio | 15/02/2020

Almeno supposto


Almeno supposto

Remotamente sommesso
e interloquiente
Annotando attimi
possibilmente positivi
e eludenti terrore
e malessere
Già inabilitante potere
seguivo e inciampavo
Tra maldestri
e ripetitivi clamori
Visti dall’alto
e ignorati
Semmai meraviglie
fossero presenti
Andrebbero catalogate
tra meritevoli spazi
di permissive ed euforiche
favole meravigliose
Contenti e riflessi
di acuta accettazione
sui volti espressivi
di chi ha raggiunto
la tanto agognata meta.

Giuseppe Bustone

Accogliere l’impermanenza


Riflettendo…

La Riflessione

Meditazione camminata

La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.

Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore

Maestro Thich Nhat Hanh

———————-

Portare l’attenzione
al momento presente,
a quanto ci apprestiamo a fare,
a quel che accade intorno
ed alla postura del nostro corpo,
è offrire alla mente l’opportunità
di placare la sua folle corsa:
di pensiero in pensiero,
di timore in timore.

Quante volte, distratti
dalle sue proiezioni
non siamo stati capaci
di lasciare andare?

Ecco, nel respiro profondo
prendo e lascio,
raccolgo amorevolezza
ed abbandono ogni veleno.

Qui ed ora
posso raccogliere il tesoro
che si manifesta
nel camminare con calma,
nella pace dell’essere presente.

Poetyca

———————-

L’insegnamento

Accogliere l’impermanenza

Accogliere nel cuore l’impermanenza, significa liberarsi lentamente dall’attaccamento,

All’inizio ciò è molto difficile da accettare.
Ma, riflettendo e praticando, la nostra Mente-Cuore inizia una graduale trasformazione.
Lasciar andare inizia a sembrarci più naturale e diventa sempre più facile.

Più pratichiamo, più sviluppiamo l’attitudine a lasciar andare.
E’ allora che si verifica un completo mutamento nel nostro modo di guardare la realtà.

Sogyal Rinpoche

———————–

Guardare la realtà
è aprire la mano,
non stringere nulla.
Guardare la realtà
è accogliere quel che accade,
senza giudizio, consapevoli
che tutto cessa,
arriva e ci lascia,
muta come noi stessi mutiamo.

Nulla dura per sempre
ed ogni attimo
contiene il qui ed ora.

Quando comprendiamo questo
si apre la porta alla gioia
per essere testimoni di qualcosa
che non è mai uguale,
la accogliamo e siamo pronti
a lasciarla andare.

Tutto è come un fiore:
nella sua bellezza
sai scorgere che presto
ci deve abbandonare.

Poetyca

————————

05.04.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Bambini – Children


🌸Bambini🌸

Bambini
si stringono
la mano
in un girotondo
tra una poesia
ed un sogno
sempre nuovo
Noi siamo
da sempre
bambini
con lo stupore
negli occhi
e nel cuore
la voglia di giocare
Gioca con me
lanciando
aquiloni
per accarezzare
la vita
e la leggerezza
del cielo

06.02.2020 Poetyca
💮🌿💮#Poetycamente
💮Children

Children
huddle
the hand
in a merry-go-round
between a poem
and a dream
always new
We are
always
children
with amazement
in the eyes
and in the heart
the desire to play
Play with me
throwing
flying kites
to caress
the life
and lightness
of the sky

06.02.2020 Poetyca

Proprio adesso – Right now – Osho


Proprio adesso

Cammina, mangia, ascolta
in modo rilassato.
Rallenta ogni operazione.
Non hai più tempo
per decidere se percorrere o no
la strada che ti trovi davanti.
Devi buttarti, proprio adesso,
è la strada stessa a chiedertelo.

Osho

Right now

Walk, eat, listen
in a relaxed way.
Slow down every operation.
You have no more time
to decide whether to travel or not
the road ahead.
You have to throw yourself, right now,
it is the road itself that asks you.

Osho

Chi è il mio Maestro?


Chi è il mio Maestro?

Un caro amico in una conversazione circa l’essere nel Dharma mi disse:

” Se mi chiedono se sono buddhista rispondo di non esserlo”.

Comprendo il suo punto di vista e lo sento simile al mio sentire, questo perché se ti rivestono di un’aspettativa o di qualcosa che rientra negli ” ismi” significa che ti stanno imprigionando e una persona in continua evoluzione non è statica ma vive la pratica apprendendo e comprendendo se stessa. Non si segue un dogma ma una via possibile per entrare dentro di sé e per lasciare andare tutti gli atteggiamenti ( in noi) capaci di creare condizioni di sofferenza – in noi e verso gli altri.

Lo stesso vale per il detto ” Se incontri in Buddha uccidilo” dove egli è visti come la zattera che aiuta ad attraversare il fiume ma che in secondo tempo va abbandonata per non avere un peso inutile.

Ottimi gli insegnamenti, i precetti e quanto ci educhi ad un migliore percorso,
ma ” citare a memoria” senza pratica non ha senso alcuno.

La pratica è nella nostra vita – la vita è maestra, con le sue opportunità di applicazione di quanto appreso e di confronto diretto:

Ogni persona è viva e flessibile, capace di scegliere – qui ed ora – la corretta azione agli eventi per non gettare semi non salutari e per comprendere le proprie inclinazioni facendone terreno vivo di apprendimento.

Dove incontri la tua sofferenza puoi incontrare la giusta soluzione per crescere.

Lo stesso vale per il famoso detto di Dogen circa il dito e la luna.

Io apprezzo molto l’esistenza del Maestro, una persona che ha trovato illuminazione e realizzazione ma quella ” buddhità” presente in tutti, che per la scuola Chan o Zen è già ” accesa”, dunque si è già ” nella corrente”, semplicemente si deve manifestare la vera natura, avere un Maestro è avere chi ti scuote per ” accendere l’interruttore”.

Avere eccessivo attaccamento al Maetro, uniformarsi a lui è qualcosa che per chi non ha autostima induce a non lavorare profondamente ed indipendentemente, non si sa lasciare la zattera.

Una storiella buddhista racconta di un Maestro che aveva il vezzo di sollevare il dito per indicare qualcosa di non descrivibile a parole, un suo allievo che lo amava molto iniziò ad imitarlo e dietro alle spalle spesso ripeteva il gesto di alzare il dito.
Un giorno il Maestro se ne accorse e senza dire nulla prese la spada e tagliò il dito al suo allievo: il dolore fu devastante e il ragazzo rimase incredulo, tutti intorno erano sconvolti per quanto il Maestro avesse fatto per un’innocente imitazione.

Il Maestro con calma disse al suo allievo: Adesso solleva il dito mozzo!
Il suo allievo che amava molto il maestro fece un grande sforzo, sopraffatto dal dolore e sollevò il dito mozzo verso il cielo, in quel momento avvenne la sua illuminazione.

Dunque imitare, credersi il maestro perché si scimmiottano le sue gesta non è essere come lui ma se si è capaci di fare cose che imitano ma al contempo sono originali – perché un retto sforzo le alimenta – allora si è nuovi e veri.

Essere nuovi e veri è essere capaci di comprendere cosa sia corretto e manifestarlo attraverso la nostra assimilazione e originalità.

Sii te stesso e sarai felice!

06.12.2009 Poetyca

Who is my Master?

A dear friend of mine in a conversation about being in the Dharma said:

“If you ask me if they are not Buddhist say so.”

I understand your point of view and I feel like I feel,
This is because if you are a ‘expectations or something
falls in the “isms” means that you are imprisoning and
person is not static but constantly evolving live practice
learn and understand itself. Do not follow a dogma but a way
possible to go inside themselves and let go of all
attitudes (in us) that create conditions of suffering – in
us and to others.

The same applies to the saying “If you meet the Buddha kill him” where he is
seen as the raft that helps you cross the river but in
later abandoned it for not having an unnecessary burden.

Excellent teachings, precepts, and how we educate for a better
route
but “to quote from memory” without practice did not make any sense.

The practice is in our life – life is a teacher, with its
opportunity to apply what they learn and direct comparison:

Everyone is alive and flexible, able to choose – here and now –
proper action to events not to throw seeds of unhealthy and
understand their own inclinations, making ground live
learning.

Where to meet your suffering you can meet the right solution for
grow.

The same applies to the famous dictum of Dogen around the finger and the moon.

I appreciate the existence of the Master, a person who found
lighting and production but that “Buddha” in all,
for the Chan or Zen school is already “on”, then it is already “in
current “, you simply must show the true nature, have a
Maestro is you who have shakes for “light switch”.

Have excessive attachment to the grandmaster, he has something to comply
for those without self-esteem leads to not working and deeply
regardless, it is not known to leave the raft. ”

A Buddhist story tells of a teacher who had the habit of
lift a finger to indicate something that is not describable in words, a
his student, who loved and began to imitate him behind his back
often repeated the gesture of raising the finger.
One day the teacher saw it and said nothing and took the sword
cut his finger to his pupil: the pain was devastating, and the boy
remained incredulous, all around were shocked as the Master
had done to an innocent imitation.

The Master calmly told his student: Now raises his finger hub!
His student who loved the Master made a great effort,
overwhelmed by grief and raised his finger to the sky hub, in that
moment was his enlightenment.

Therefore imitate the teacher because he believed mimic his feats
not be like him but if you are able to do things but to imitate
both are original – because a right effort feeds them – then
is new and true.

Being new and true is to be able to understand what is correct and
manifest through our assimilation and originality.

Be yourself and be happy!

06.12.2009 Poetyca

Coerenza ed amore


Coerenza ed amore

Le domande
scuotono la calma
ma è solo un attimo
paura che fa tremare
nube che si allontana
per trovare al centro di tutto
la nostra essenza
che non ha bisogno di domande
ma solo di spazio e di opportunità
per manifestare ed essere
coerenza ed amore

16.03.2011 Poetyca

Coherence and love

Questions
shaking the calm
but this is just a moment
fear that shakes
cloud moves away
to find core of everything
our essence
that does not need questions
but space and opportunity
to manifest and be
coherence and love

16.03.2011 Poetyca

Azzerarsi e resettare


Azzerarsi e resettare

Quando si insinua nella mia mente
un pensiero insistente,
un monotono suono invadente,
subito ordino alla mia mente
di cancellare e resettare
quel tormento.
Immediatamente si fa silenzio
nella mia mente.
Ma,per potere arrivare a ciò,
se ancora non riesci,
il sistema è praticare la meditazione. Non pensare al nulla,non ti annullare. Và a sostituire, passo dopo passo,
i vari pensieri inutili
con altri genuini e costruttivi… Prova! Molti come me ci riescono.
La strada è spianata.

Giuseppe Bustone

Piacere e dolore – 🌸Pleasure and pain – Paul Smit


🌸Piacere e dolore🌸

Piacere e dolore
fanno semplicemente
parte della vita,
entrambi vanno e vengono.
La sofferenza inizia
quando pensi che il dolore
non debba esserci
e il piacere debba
rimanere sempre.

Paul Smit
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Pleasure and pain

Pleasure and pain
they simply do
part of life,
both come and go.
Suffering begins
when you think the pain
there should not be
and pleasure should
always stay.

Paul Smit

Sorriso – Smile


🌸Sorriso🌸

Io sono
da sempre
finestra
sul mondo
con occhi
aperti
e cuore
spalancato
Non cerco
scorciatoie
sul percorso
della vita
e tra sogni
e doveri
ti regalo
un sorriso

05.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Smile

I am
always
window
on the world
with eyes
open
and heart
gaping
I am not looking for
shortcuts
on the route
of life
and between dreams
and duties
I gift you
a smile

05.02.2020 Poetyca