Come il cielo


Riflettendo…

La Riflessione

Fino a che siete soggetti
a vivere incatenati alla forza dell’abitudine,
non sarete liberi dal fardello del corpo.

Kuei-Shan (771-854)

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Seguire istinti, richieste
che ci conducano a soddisfare
ogni segnale corporeo,senza discernimento,
è non saperne superare il limite,
non saper fare della nostra volontà
il percorso che possa liberarci
dal potere che esso esercita su di noi.

Seguire un percorso
che conduca alla consapevolezza
di altre qualità, è il pilastro
del non attaccamento, dell’ascolto profondo
che sprigiona la via che liberi dalla sofferenza.

Lontani dalla paura, dalla malattia e dalla morte,
perchè si alimenta la capacità
di vedere oltre i limiti del corpo.

Poetyca

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L’insegnamento

Come il cielo

La natura della mente è lo sfondo dell’insieme di vita e morte, come il cielo
che comprende l’intero universo nel suo abbraccio.

Sogyal Rinpoche

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Abbracciare la realtà,
così come essa è,
delinea il passo che svela
ogni possibile illusione,
è consapevolezza che abbatte
tutte le costruzioni della mente:
tutto si lega e si rincorre
ed è contenuto in un alternarsi
di luce ed ombra che non separa
ma accoglie in unità ogni cosa.

Poetyca

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21.03.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

2 thoughts on “Come il cielo

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