Archivio | 23/02/2020

Scegli la pace


Scegli la pace

Un solo attimo è in grado di trasformare la nostra vita:
possiamo scegliere la luce o la paura.
Quella scintilla è in grado di cambiare la nostra vita.

Tu scegli la pace – adesso!

21-09.2012 Poetyca

Choose peace

One moment can transform our lives:
we can choose the light or fear.
That spark is able to change our lives.

You choose peace – now!

21-09.2012 Poetyca

Onda


mare

Onda

Un’onda, nell’oceano,
ha un inizio e una fine,
una nascita e una morte;
ma il Sutra del Cuore
ci dice che l’onda è vuota:
l’onda è piena d’acqua,
ma è vuota di un sé separato.
Un’onda è una forma che è stata resa possibile
grazie all’esistenza del vento e dell’acqua.
Se un’onda vede soltanto la propria forma,
con il suo inizio e la sua fine,
avrà paura della nascita e della morte;
ma se un’onda si rende conto di essere acqua
e si identifica con l’acqua,
allora si emancipa dalla nascita e dalla morte.
Ogni onda che nasce è destinata a morire,
ma l’acqua è esente dalla nascita come dalla morte.

  – Thich Nhat Hanh

Wave

A wave, in the ocean
has a beginning and an end,
a birth and a death;
but the Heart Sutra
tells us that the wave is empty:
the wave is full of water,
but it is empty of a separate self.
A wave is a form that has been made possible
thanks to the existence of wind and water.
If a wave sees only its form,
with its beginning and its end,
will be afraid of birth and death;
but if a wave realizes that water
and identifies with water,
then frees himself from birth and death.
Each wave that is born is destined to die,
but the water is free from birth as death.

   – Thich Nhat Hanh

Tramandando stagioni



Tramandando stagioni

Precipitando
da un concetto debilitante
Su un morbido discorso
prettamente vano
Tra odissee di vecchi eroi consunti
E fisici sberleffi sottolineati
da autori insensati
Riprendo fiato,
dopo l’ennesima veloce camminata Qui nella nuda collina invernale
ma mite Conto su un tipo di messaggio finalmente positivo.

Giuseppe Bustone

Buddhismo e dualismo


 

2

Buddhismo e dualismo

Per il buddhismo non si contempla scissione netta relativa al dualismo, al punto che non si cerca di ricomporla , si è consapevoli che ogni cosa è e non è. Che tutto è impermanente e che la realtà è diversa da quella che la mente ci propone. Dunque se l’illusione ci mostra un albero, per esempio, esso si considera anche come non albero, poichè frutto della percezione dei sensi. Non ci si oppone a quanto la mente ci mostri, si cerca solo di non provare attaccamento verso quegli elementi che possano generare conflitto accogliendoli ma sapendo che sono impermanenti..
Si potrebbe allora essere ” buoni” e allo stesso tempo ” non -buoni” , “cattivi ” e allo stesso tempo” non -cattivi”, un modo questo per neutralizzare il giudizio dettato dalla mente stessa e per accogliere la realtà delle cose, diversa da quanto la mente indichi. Un modo per non attaccarsi alle proprie opinioni e alla necessità della critica, strumento dettato dalla mente quanto si avverte paura.
La paura, in particolare quella inconsapevole ma sempre viva della morte è una delle principali causa del dolore, come si sa il buddhismo mette in atto dei meccanismi efficaci, perchè sperimentabili proprio per liberarsi dal dolore.

Il koan è tipico della scuola zen ed ha il compito di spezzare, in forma veloce, quegli inganni della mente per aprire un varco al risveglio. Si tratta si particolari ” indovinelli” che mandano in corto circuito la logica mentale e fanno ritrovare una diversa dimesione. Solo nella scuola zen è presa in considerazione la possibiltà del risveglio in questa vita e viene perseguito attraverso questo meccanismoe non solo, le altre scuole non definiscono e non ricercano un risveglio attraverso questi mezzi ma si dedicano allo studio dei testi o all’uso di mantra, fondamentale è la meditazione che conduca ad un lavoro interiore di notevole efficacia.

Consideriamo che per ogni scelta, ogni aspetto del nostro comportamento o quella Persona ( come la definisce C.G.Jung) protratto nel tempo, quello che vogliamo mostrare di essere, determini anche che scartiamo aspetti di noi che manteniamo nell’ombra. Proprio per il principio del dualismo ed il timore di ricevere un giudizio frustrante e doloroso, ci porta ad alimentare una seconda nostra personalità che manteniamo sotterranea e che prende il nome di Ombra ( sempre per C.G..Jung) Ora sebbene sia netto il confronto è come se si dicesse che un uomo integerrimo abbia nascosto l’uomo scapestrato, la donna esemplare abbia in uno spazio sotterraneo nascosto la sua parte ombra e dunque la donna trasgressiva. Certo queste oltre ad essere teorie demarcano confini netti.
Ma il mio richiamo serve per far riflettere che, in fondo quelle parti di noi scisse, perchè non accolte ed allontanate per effetto del dualismo, diventano poi dei pesi ingombranti, delle energie che potrebbero emergere d’improvviso perchè non accolte ed approfondite a suo tempo.

In un certo senso alimentare il dualismo porta sempre dei rischi, oltre a negare la vita a parti di noi stessi, mai riconosciute, sopratutto perchè si segue il modello di condizionamenti, accade che si alimenti un pesante giudizio nei confronti degli altri e si desidera ” combattere” su di essi quello che nascondiamo a noi stessi della nostra parte Ombra. In fondo il buddhismo ha dissolto questo atteggiamento attraverso il riconoscimento della dicotomia degli opposti nel retto sforzo di abbracciare la realtà per quella che è, sopratutto limitando quelle proiezioni su altri e lavorando nella lettura profonda di sè stessi..
Ma aspetto importante, a mio avviso, il buddhismo contempla che tutti contengono un seme di buddhità che va ricercato ed alimentato. Dunque anche chi ci apparisse distante da un comportamento apprezzabile è un potenziale risvegliando. Motivo maggiore per non alimentare il giudizio, sotto i panni della persona contestabile è presente il suo opposto, lo stesso si potrebbe dire per chi sia apparentemente perfetto. La ricerca conduce ad alimentare la via di mezzo, quel giusto equilibrio che possa mantenere un atteggiamento equidistante su avventimenti della vita e giudizio e nel contempo insegni ad abbracciare ogni nostro aspetto facendolo convivere senza conflittualità ma anche la presenza di rispetto verso gli altri che sono riconosciuti come interdipendenti.

06.10.2007 Poetyca

Coraggio di essere


29a

Coraggio di essere

Senza paura
veniamo al mondo
con occhi sognanti
e speranzosi
Poi
perdiamo parti
di noi stessi
inevitabilmente
In un viaggio a ritroso
dobbiamo cercarci
smettere di tremare
per accedere
al nostro coraggio
di essere

18.11.2015 Poetyca

Dare to be

Fearless
we are born
dreamily
and hopeful
Then
lose parts
ourselves
inevitably
In a journey back
we have to look for us
stop shaking
to access
our courage
of being

11/18/2015 Poetyca

Osservare


Osservare

Osservare senza inciampare nella reattività, la corrente che si attiva come forza che ci tira da una parte o dalla parte opposta che ci fa inciampare nelle illusioni. La mente segue quanto crede essere il proprio beneficio: attaccamento ed aspettativa nascono dal desiderio di avere sempre a disposizione una fonte di piacere. Quando si sente di perdere tale fonte si attivano reazioni come la rabbia e l’aggressività a causa della difesa del proprio benessere a discapito di altri.
Un osservatore della realtà, capace di attivare il testimone ( visione equidistante degli eventi) non prova paura o giudizio, non cerca attenzione e non tende a preferire quanto faccia piacere, così come non reagisce per paura in difesa di qualcosa. Semplicemente osserva gli eventi e ne accoglie la comparsa e la scomparsa, imparando che tutto è temporaneo, non durevole. Presa coscienza di questo non si vivere rabbia, timore o senso di perdita ma ogni cosa è accolta con sereno distacco ( non coinvolgimento di sentimenti nocivi) e partecipazione compassionevole nella scoperta che nel mondo esiste la sofferenza e che tutti gli esseri meritano la nostra compassione.

26.12.2010 Poetyca

Watch

Observe without tripping the response, the current that is activated as a force that pulls us to one side or the other side that makes us stumble in illusions. The mind follows what he believes to be his own benefit: attachment and expectation created by the desire to always have a source of pleasure. When you hear of losing that source trigger reactions such as anger and aggression because of the defense of their welfare at the expense of others.
An observer of reality, able to realize a witness (equidistant view of events) does not feel fear or opinion, does not seek attention and do not tend to prefer the pleasure, just as it reacts to the defense in fear of something. Simply observes events and welcomes the appearance and disappearance, learning that everything is temporary, not permanent. Conscious of this experience is not anger, fear or sense of loss but everything is met with calm detachment (not involving harmful feelings) and compassionate participation in the discovery that exists in the world and the suffering that all beings deserve our compassion.

26.12.2010 Poetyca

Amore – Love


🌸Amore🌸

Tuffati
adesso
senza timore
tra le acque
di questo amore
Sarà semplice
avvolgente oblio
dimenticanza
di un ingombrante
presenza dell’ego
Trasformazione
dimenticando
di stringere tutto
nel timore
di perdere te stesso

14.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Love

Dive yourself
now
without fear
between the waters
of this love
It will be simple
enveloping oblivion
forgetfulness
of a bulky
presence of the ego
Transformation
forgetting
to tighten everything
in fear
to lose yourself

14.02.2020 Poetyca

Sull’orlo del precipizio


307483_10150322454654646_742844645_8288730_1286328421_n

Sull’orlo del precipizio

Siamo sull’orlo di un precipizio, afferriamo saldamente uno sperone di roccia, tremanti di paura cerchiamo di salvarci, di organizzare un modo per risalire. La mente conserva, fa mille congetture e non si permette di cedere.
Riguarda al dettaglio tutte le esperienze passate,
tenta di trovare un nesso, qualcosa che possa fornire la giusta soluzione.
 Nessuna occasione deve essere sprecata per difendere se stessa. Poi, forse per la stanchezza o per un’improvvisa illuminazione, ci rendiamo conto che non serve a nulla combattere, agitarsi e che guardare in basso, cogliere la bellezza, persino accorgersi dei fiori è arricchirsi, all’istante.
 Lasciare la presa è imparare a seguire il momento presente, per scoprire con sorpresa che si è oltre le apparenze – si supera tutto e si vola – non sapevamo di avere delle ali!
Ci svegliamo da un sogno, comprendendo che solo adesso possiamo vivere a fondo i doni che la vita ci offre: all’apparenza ci sono esperienze amare, incapaci di donare quel che desideriamo….eppure anche quello è un dono inaspettato.
A noi scoprirlo e metterlo in pratica  – Adesso!

05.12.2012 Poetyca

On the precipice

We are on the brink of a precipice, firmly grasp a rock, trembling with fear trying to save us, to organize a way to go back. The mind retains due to mental tendencies, makes a thousand conjectures and is not allowed to sell.
Regards to detail all past experiences,
try to find a connection, something that can provide the right solution.
No time should be wasted in defects to defend itself. Then, perhaps because of fatigue or sudden illumination, we realize that it is useless to fight, fidget and look down, grasp the beauty even notice the flowers is rich, instantly.
Let go is to learn to follow the present moment with purity, to discover with surprise that it is beyond appearances – you pass everything and flies – we did not know that we have wings!
We wake up from a dream, only now realizing that we live at the bottom of the gifts that life has to offer: there are apparently bitter experiences, unable to give what we want …. but even that is an unexpected gift.
We find this out and put it into practice – now!

05.12.2012 Poetyca

Aerei di carta – Paper planes


🌸Aerei di carta🌸

Apro la finestra
osservo il cielo
e tra le nuvole
si scioglie il tempo
Il sole accarezza
giorno dopo giorno
ogni mio pensiero
fuggente e vivo
Lancio ora
in aerei di carta
poesie scritte
per ogni sospiro

14.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Paper planes

I open the window
I look at the sky
and in the clouds
time melts
The sun caresses
day by day
my every thought
fleeing and alive
Launch now
in paper planes
written poems
for each sigh

14.02.2020 Poetyca

Diffidenze



Diffidenze

Ho paura di chi mi fa
un sacco di elogi e complimenti.
Ho paura di chi mi dà
una pacca sulla spalla
e mi dice che non è niente.
Anche di chi lascia sempre
che sia io a cercarlo
e quando non risponde,
trova sempre una scusa efficace. Potrei continuare all’infinito:
la questione è che non mi fido più.
Più di nessuno.
Per questo soprattutto, ho paura.

Giuseppe Bustone

Infinito – Infinity – William Blake


🌸Infinito🌸

Vedere un mondo
in un grano di sabbia,
E un cielo in un fiore selvatico,
Tieni l’Infinito
nel palmo di una mano,
l’Eternità in un’ora.”

William Blake
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Infinity

See a world
in a grain of sand,
And a sky in a wild flower,
Keep the Infinity
in the palm of a hand,
Eternity in an hour. ”

William Blake