Archivio | marzo 2020

Ho gettato via la paura


 

Ho gettato via la tua paura

Un vecchio saggio stava attraversando la giungla in compagnia di un suo giovane monaco. Scese la notte e cominciarono a calare le tenebre. Il vecchio saggio chiese al giovane monaco:

“Figlio mio, credi che lungo questo sentiero ci siano pericoli? Questo sentiero attraversa una fitta foresta e stanno calando le tenebre. Abbiamo qualcosa da temere?“‘.

Il giovane monaco era molto sorpreso, poiché in un sannyasin non dovrebbe mai sorgere il problema di avere paura, sia che si trovi in una notte buia oppure illuminata, sia che si trovi in una foresta oppure sulla piazza del mercato, quindi quella domanda era davvero sorprendente. Inoltre, questo vecchio non aveva mai avuto paura. Che cosa gli stava accadendo? Perché adesso mostrava di aver paura? C’era qualcosa che non andava!

Camminarono ancora un po’ e la notte diventò più buia. Il vecchio chiese di nuovo: “C’è qualcosa di cui dobbiamo preoccuparci? Raggiungeremo presto la città più vicina? Quanto è ancora distante?“. Poi si fermarono vicino a un pozzo per lavarsi le mani e il viso.

Il vecchio consegnò al giovane monaco la borsa, che portava in spalla, dicendogli: “Abbi cura della mia borsa“.

Il giovane pensò: “Certamente deve contenere qualcosa, altrimenti non sarebbe sorto in lui il problema della paura e non avrebbe raccomandato di prendermi cura della borsa“.

Per un sannyasin era insolito anche il fatto di prendersi cura di qualcosa; in questo caso, non avrebbe senso diventare sannyasin, infatti chi ha delle cose da custodire ha una proprietà. Che bisogno ha un sannyasin di prendersi cura di qualcosa?

Il vecchio cominciò a lavarsi il viso e il giovane diede uno sguardo nella borsa: vide che conteneva un lingotto d’oro, e comprese la causa della paura. Lo gettò via, e mise nella borsa una pietra di uguale peso. Il vecchio, subito dopo, tornò in fretta dal giovane e si riprese la borsa; la tastò, ne verificò il peso sollevandola, se la mise sulla spalla e si rimise in cammino.

Dopo un breve tratto, tornò a chiedere: “Sta diventando proprio buio, abbiamo perso la strada? C’è qualche pericolo?“.

Il giovane gli rispose: “Non avere paura. Ho gettato via la tua paura“.

Il vecchio saggio era sconvolto. Guardò immediatamente nella borsa e vide che al posto dell’oro c’era una pietra. Per un attimo rimase attonito e poi, scoppiando in una risata, esclamò:

“Che idiota sono stato! Portavo in spalla una pietra e avevo paura perché credevo fosse un lingotto d’oro“‘.

A quel punto, lo gettò via e disse al giovane monaco: “Dormiremo qui questa notte, visto che al buio è difficile trovare la strada“.

E quella notte dormirono pacificamente nella foresta.

Tratto da Ricominciare da sé di Osho

I threw away your fears

A wise old man was crossing the jungle in the company of his young monaco. Night fell, and darkness began to fall. The wise man asked the young monaco:

“My son, you believe that there are dangers along this path? This trail goes through dense forest and the darkness is falling. We have something to fear? “‘.

The young monaco was very surprised, because a sannyasin should never rise to the problem of being afraid, whether it be on a dark night, or enlightened, whether it be in a forest or on the marketplace, then that question was really surprising. Moreover, this old man had never been afraid. What was happening? Because now appeared to be afraid? There was something wrong!

They walked some more ‘and the night became darker. The old man asked again: “Is there something we need to worry? Soon reach the nearest town? How much is still years away? “. Then they stopped near a well to wash hands and face.

The old man gave the young monaco bag, carrying on his shoulder, telling him: “Take care of my bag.”

The young man thought: “Certainly it must contain something, otherwise he would not have arisen in the problem of fear and would not recommend to take care of the bag.”

For a sannyasin was unusual even the act of taking care of something, in this case, would not make sense to become a sannyasin, in fact, who has things to keep a property. What need has a sannyasin to take care of something?

The old man began to wash his face and the young man glanced in the bag: he saw that it contained a gold ingot, and understood the cause of fear. He threw it away, and put a stone in the bag with the same weight. The old, soon after, hurried back from the young and recovered the bag, and the felt, it occurred by lifting the weight, put it on his shoulder and he resumed his journey.

After a short distance, asked again: “It’s getting really dark, we lost our way? Is there any danger? “.

The young man replied: “Do not be afraid. I threw away your fear. “

The wise old man was shocked. Immediately looked in the bag and saw that there was a stone instead of gold. For a moment he was stunned and then, bursting into a laugh, said:

“What a fool I was! I was wearing a shoulder stone and I was afraid because I thought it was a bar of gold. “‘

At that point, threw it away and told the young monaco: “We’ll sleep here tonight, because the dark is difficult to find your way.”

And that night they slept peacefully in the forest.

Taken from Hope itself Osho

Raccontami


raccontami

Raccontami

Raccontami
l’attimo atteso
respirato
con il tuo cuore
Raccontami
la speranza
incollata ai sogni
mai abbandonati
Raccontami
capriole di cielo
racchiuse
in una mano
Raccontami
il colore di un sorriso
pronto a spiccare il volo
all’alba della tua Primavera

02.05.2013 Poetyca

Tell me

Tell me
the awaited moment
breathed
with your heart
Tell me
hope
glued to the dreams
never abandoned
Tell me
somersaults on sky
enclosed
in one hand
Tell me
the color of a smile
ready to take flight
at the dawn of your Spring

02.05.2013 Poetyca

Nel silenzio


Nel silenzio

Se taciti la mente
è il cuore a tracciare
arabescate immegini
oltre confine
ed ogni silenzio
ha l’aroma di un attimo
che si proietta nell’infinito
come l’offerta di un fiume
al suo mare.

25.07.2006 Poetyca


In the silence

If the silent mind
is the heart in track
arabesque immegini
abroad
and every silence
has the aroma of a moment
that is projected into the infinite
as the offer of a river
at his sea.

25.07.2006 Poetyca


Tutto passa


Tutto passa
Tutto passa
come nubi
nel cielo
Tutto si trasforma
è pronto a svanire
non ti aggrappare
Lascia andare
sia la tua mente
vuota
Tutto passa
come pensieri
che sorgono
Tutto si trasforma
è pronto a svanire
non ti aggrappare
Lascia andare
sia la tua mente
vuota
Tutto passa
come il tempo
che non puoi fermare
Tutto si trasforma
è pronto a svanire
non ti aggrappare
Lascia andare
sia la tua mente
vuota
Tutto passa
come gioie e paure
frazione di un attimo
Tutto si trasforma
è pronto a svanire
non ti aggrappare
Lascia andare
sia la tua mente
vuota
Tutto passa
come respiro
al quale donare attenzione
Tutto si trasforma
è pronto a svanire
non ti aggrappare
Lascia andare
sia la tua mente
vuota

03.09.2016 Poetyca

Everything passes

Everything passes
like clouds
in the sky
Everything changes
It is ready to vanish
no hold on you
Let it go
both your mind
empty
Everything passes
such thoughts
that arise
Everything changes
It is ready to vanish
no hold on you
Let it go
both your mind
empty
Everything passes
what’s like time
that you can not stop
Everything changes
It is ready to vanish
no hold on you
Let it go
both your mind
empty
Everything passes
as joys and fears
in a fraction of a second
Everything changes
It is ready to vanish
no hold on you
Let it go
both your mind
empty
Everything passes
as breath
which give attention
Everything changes
It is ready to vanish
no hold on you
Let it go
both your mind
empty

09/03/2016 Poetyca

Tutto è speranza – All is hope


🌸Tutto è speranza🌸

Un alito
di vita
un volo
di farfalla
o un fiore
Non temere
mai le ombre
o le apparenze
cerca stelle
in cielo
Apri gli occhi
ascolta
il tuo cuore
e non dimenticare
– Tutto è speranza

22.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸All is hope

A breath
of life
a flight
butterfly
or a flower
Do not fear
never the shadows
or appearances
look for stars
in the sky
Open your eyes
listen
your heart
and don’t forget
– All is hope

22.03.2020 Poetyca

Sorriso – Smile – Thich Nath Hahn


🌸Sorriso🌸

Grazie al tuo sorriso,
rendi la vita più bella.

Thich Nhat Hanh
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸🌿🌸Smile

Thanks to your smile,
make life more beautiful.

Thich Nhat Hanh

Vita e speranze


Vita e speranze


La rima e il sogno
il sorriso e il lampo
per corse al galoppo
su vaste pianure
che accarezzano il silenzio

Frammenti e parole
odore di vita
che sprigiona speranze
respira nel tempo
anche l’ultimo attimo

Sii te stesso
sotto la pioggia
e in trafitture di sole
con le certezza nel pugno
e dove il dubbio ti fa inciampare

Perchè tutto è evanescente
e non lo puoi trattenere
oltre le pareti del cuore
tra parole non dette
e forza nel lasciare andare

16.03.2007 Poetyca


Life and hope

The rhyme and the Dream
smile and flash
for racing gallop
over vast plains
that caress the silence

Fragments and words
smell of life
hopes that releases
breathe in time
the last moment

Be yourself
under the rain
and piercing sun
with certainty in his fist
and where the question makes you stumble

Because everything is evanescent
and you can not hold
beyond the walls of the heart
between words unsaid
and strength in letting go

16.03.2007 Poetyca

Milioni di passi


image

Milioni di passi

Milioni di passi
forse separano
ma ė solo illusione:
il mondo è in tasca
se sai accogliere
ogni attimo
con compassione

14.06.2016 Poetyca

Million steps

Million steps
perhaps separate
But it is only an illusion:
the world is in your pocket
if you know accommodate
every moment
compassionately

14/06/2016 Poetyca

La nostra isola


nottteisola

La nostra isola

Mezza luna

sorride

resta appesa

a guardare

la nostra isola

dove s’intrecciano

le risate

a colorare

i nostri pensieri

24.07.2015 Poetyca

Our island

half moon

smiles

remains hanging

to look at

our island

where intertwine

laughter

to color

our thoughts

07/24/2015 Poetyca

Ali di Primavera – Springs wings


🌸Ali di Primavera🌸

Sono aliti
piccoli palpiti
a colorare
il tempo
Attesa
oltre
le cortine
di questo timore
Ali di Primavera
condurranno
in alto
le nostre speranze
Cambierà
tutto cambierà
si strapperà il velo
e si asciugherà il pianto

22.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
Spring wings

They are breaths
small heartbeats
to color
the time
waiting
over
the curtains
of this fear
Spring wings
lead
up
our hopes
Will change
everything will change
the veil will be torn
and the tears will dry

22.03.2020 Poetyca

Verità – Truth – Isaac Newton


🌸Verità🌸

“La verità si ritrova
sempre nella semplicità,
e non nella complessità
e confusione delle cose.”

Isaac Newton
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Truth

“The truth is found
always in simplicity,
and not in complexity
and confusion of things. ”

Isaac Newton

Parole sospese – Suspended words


🌸Parole sospese🌸

Respiro
di vita
in parole
sospese
In attesa
di un raggio
di sole
tra nuvole dense
Non temere
questo silenzio
o il vuoto
intorno
Passerà
per fare spazio
alla forza
di nuove parole

22.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Suspended words

Breath
of life
in words
suspended
Waiting
of a ray
of Sun
in dense clouds
Do not fear
this silence
or the void
around
It will pass
to make room
to force
of new words

22.03.2020 Poetyca

Sofferenza – Suffer – Osho


image

Sofferenza

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate
ma non sanno come amare. E l’amore non può
esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo
pieno di armonia.

Osho

Suffer

Millions of people suffer: they want to be loved
but they do not know how to love. And love can not
exist as a monologue; It is a dialogue, a dialogue
full of harmony.

Osho

La sofferenza – The suffering


La sofferenza
La sofferenza, la nostra personale reazione agli eventi che non accettiamo è la scintilla che come prima reazione fa scaturire la rabbia, è vero che essa è distruttiva, soprattutto lesiva verso noi stessi, malgrado questo si tratta di un atteggiamento comune e pertanto da comprendere in noi e negli altri. Spesso il dolore, l’evento tragico è una porta che ci possa condurre su un cammino di consapevolezza e successivamente
di trasformazione. Per quanto possa apparire assurdo è meglio osservare un moto di rabbia ( purchè non diventi una coazione a ripetere) come reazione che un totale distacco in cui la rabbia non sia riconosciuta e dunque repressa. Sulla rabbia si può lavorare, ci si può rendere conto della sua sorgente e come sia la causa di molti nostri atteggiamenti, se essa non si sapesse esprimere e restasse sepolta, al punto da ingenerare degli scompensi e delle malattie psicosomatiche allora sarebbe più problematico. E’ importante non nasconderla per non cadere nell’illusione di essere perfetti e capaci di avere raggiunto alte vette spirituali, credere questo è devianza se non guardassimo in faccia la realtà, meglio un vecchio arrabbiato consapevole e che ha lavorato e sempre lavora per l’equilibrio che un portatore di rabbia che sotterra quest’energia ingannando se stesso e gli altri e al posto della limpidezza intorbida il suo retto agire e il retto pensiero, poichè non ha saputo capire in fondo le proprie motivazioni.
Il senso di perdita, di sconfitta, di isolamento sono spesso quella traccia che ci possa condurre al riconoscimento della nostra particolare sensibilità che mal si adatta all’ambiente circostante, sono a volte la spinta verso i primi passi che ci conducano ad un ascolto profondo e a senso del nostro esistere, un via verso la spiritualità. In un certo senso chi non soffre non ama, ma è poi necessario dare un connotato profondo alla sofferenza e all’amore per arrivare dall’attaccamento all’amore incondizionato.

27.08.2007 Poetyca

The sufferingSuffering, our personal reaction to events that we do not accept, is the spark that causes anger as the first reaction, it is true that it is destructive, especially harmful to ourselves, despite this it is a common attitude and therefore to be understood in us and others. Often the pain, the tragic event is a door that can lead us on a path of awareness and subsequently
of transformation. As absurd as it may seem, it is better to observe a movement of anger (provided it does not become a compulsion to repeat) as a reaction than a total detachment in which anger is not recognized and therefore repressed. You can work on anger, you can realize its source and how it is the cause of many of our attitudes, if it did not know how to express itself and remained buried, to the point of generating decompensations and psychosomatic diseases then it would be more problematic. It is important not to hide it in order not to fall into the illusion of being perfect and capable of having reached high spiritual peaks, believe this is deviance if we did not look reality in the face, better an angry old man aware and who has worked and always works for the equilibrium that a carrier of anger who buries this energy by deceiving himself and others and instead of limpidity, his righteous act and righteous thought become cloudy, since he has not been able to understand his motivations.
The sense of loss, of defeat, of isolation are often the trace that can lead us to the recognition of our particular sensitivity that does not adapt well to the surrounding environment, they are sometimes the push towards the first steps that lead us to a deep listening and to sense of our existence, a way to spirituality. In a sense, those who do not suffer do not love, but it is then necessary to give a deep connotation to suffering and love to get from attachment to unconditional love.

27.08.2007 Poetyca

Viaggiatori


Viaggiatori

Ci sono persone che vivono in penombra
Tenendo raccolti in un angolo:
sogni,desideri,pensieri.

Altre nascondono dietro un sorriso
Le paure e le fatiche.

Chi invece ha perso le speranze,
crede che la vita non abbia valore.
Non vuole più lottare.

Quanto coraggio ci vorrebbe
Per uscire fuori?
Nessuno è solo,
siamo tutti viaggiatori
di questa vita,
tutti alla ricerca di “qualcosa”.
Se seguiamo gli stessi ideali,
la stessa rotta:
amore,vita,solidarietà
nel mare lasceremo una scia.
Ognuno ha un cammino,
ognuno è speciale…
per i suoi pensieri,
il suo dolore,
il suo viaggiare.
Anche tu hai qualcosa da dare.

Comincia il tuo cammino,
avrai come punto di riferimento
il cielo…
il cuore è la stella polare.
Se qualcuno annega
O ha paura.
Non l’abbandonare
Al suo dolore.

Lanciagli un po’ del tuo amore
Come fosse una scialuppa.
Quante tempeste,
quanta solitudine.
La salsedine brucia
Ma rende forti
Come lupi di mare.
Quando approderemo all’isola meravigliosa
Del nostro cuore,
lasceremo un segno
del nostro passaggio
amando gli altri
ed insegnando amore.
Se questo avremo imparato…
Avrà senso il nostro vagare.

12.05.2001 Poetyca


Passengers

There are people who live in darkness
Taking gathered in a corner:
dreams, desires, thoughts.

Others hide behind a smile
The fears and hardships.

Those who have lost hope,
believes that life has no value.
No longer wants to fight.

How much courage it would take
To leave out?
No one is alone,
We are all travelers
of this life,
all looking for “something”.
If we follow the same ideals,
the same route:
love, life, solidarity
into the sea leaving a trail.
Everyone has a journey,
everyone is special …
for his thoughts,
her pain,
its travel.
You also have something to give.

Begin your journey
you as a reference point
the sky …
the heart is the North Star.
If someone drowns
Or afraid.
Not abandon
His pain.

Lanciagli a bit ‘of your love
Like a boat.
How many storms,
how much solitude.
Salt water burns
But it makes strong
Like wolves of the sea.
When they land, beautiful island
Of our hearts,
leave a mark
of our passage
loving others
teaching and love.
If we learn this …
Will wander our way.

12.05.2001 Poetyca

Insieme – Together


🌸Insieme🌸

Insieme
scriviamo
parole
dense
di significato
soffiando via
nuvole bianche
con amore incondizionato
malgrado tutto
ovunque nel mondo
Malgrado
il silenzio
ed il suo rumore
così lacerante
accarezziamo
con la mente
tutti coloro
che sono soli
avvolti dalle distanze
regalando calore

20.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Together

Together
we write
words
dense
of meaning
blowing away
White clouds
with unconditional love
despite everything
everywhere in the world
Despite
silence
and its noise
so lacerating
caress
with the mind
all those
who are alone
surrounded by distances
giving warmth

20.03.2020 Poetyca

Anch’io resto a casa


Foto di Giuseppe Bustone

Anch’io resto a casa

Rimirare piccoli eventi quotidiani casalinghi
che in altre occasioni venivano ignorati
Dar valore allo stare insieme,almeno noi
Con gli altri non si può
Molto spiaciuto per chi è solo e solo deve starci
Addolorato per i malati
Rimane viva la speranza anzi la certezza
che ne stiamo venendo fuori
e, presto, vedremo il mondo e il prossimo
con occhi diversi…

Giuseppe Bustone

Connessi con se stessi


sorrisolampada

Connessi con se stessi

 Prendi tempo per ascoltare,
 per guardare al tuo interno.
Chiudi la finestra ai rumori del mondo.
 Nella pace accorda il tuo cuore all’armonia.
Questo è meditare e non farsi strattonare
delle distrazioni esteriori.
Chi medita non segue la corrente,
 il flusso delle cose effimere,
 non usa troppe parole, con la fretta
di raggiungere un traguardo,
 ma riposa nel cuore ogni respiro e nella gioia
 accoglie le cose come sono.
 Sorgente di vita
 è essere connessi con se stessi.

 02.03.2014 Poetyca

Connected with themselves

  Take time to listen,
  to look at your site.
Close the window to the noises of the world.
  In the peace accords your heart harmony.
This is not to meditate and jerk
external distractions.
The meditator does not follow the current,
  the flow of ephemera,
  does not use too many words with the rush
to reach a goal,
  but rests in every heart and breath in joy
  accepts things as they are.
  Source of life
  is to be connected with themselves.

  02/03/2014 Poetyca

Oltre apparenze


Oltre apparenze
Cuori pulsanti
nel silenzio
accendono
tutte le stelle
in questo cielo
che colora
i nostri sogni
qui in questa isola
che non c’è
per chi non guarda
oltre apparenze

11.06.2017 Poetyca

Over appearances

Beating hearts
in the silence
light
all the stars
in this sky
that color
our dreams
here on this island
that is not there
for those who do not look
over appearances

11.06.2017 Poetyca

Smetti di soddisfare le aspettative degli altri


Smetti di soddisfare le aspettative degli altri

Smetti di soddisfare le aspettative degli altri, perché in questo modo puoi solo arrivare al suicidio. Non sei qui per soddisfare le aspettative di nessuno e nessuno è qui per soddisfare le tue. Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue.

Questo è ciò che chiamo individualità. Rispetta la tua individualità e quella degli altri. Non interferire mai nella vita di qualcuno e non permettere a nessuno di interferire nella tua. Solo così potrai un giorno crescere e diventare spirituale.

Il novantanove per cento delle persone si suicida, la loro vita è un lento suicidio. Soddisfare queste aspettative, quelle aspettative… un giorno quelle del padre, un giorno della madre, un giorno della moglie, del marito, e poi dei bambini – anche loro si aspettano qualcosa. Poi c’è la società, i preti e i politici. Intorno a te, tutti si aspettano qualcosa. E tu, poverino, sei lì, un semplice essere umano – mentre il mondo intorno a te si aspetta questo o quello. E tu non puoi soddisfare queste aspettative, perché sono contraddittorie.

Sei diventato matto cercando di soddisfare le aspettative di tutti. E non ci sei riuscito. Nessuno è contento. Sei perso, esaurito, e nessuno è contento. Chi non è contento con se stesso non può essere contento di te. Qualunque cosa tu faccia, troveranno il modo di essere scontenti di te, perché non sono capaci di essere contenti.

La felicità è un’arte che va imparata. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai o non fai. Invece di cercare di soddisfare gli altri, impara l’arte della felicità.

Osho

Stop fulfilling expectations of others

Stop fulfilling expectations of others, because that is the only way you can commit suicide. You are not here to fulfill anybody’s expectations and nobody else is here to fulfill your expectations. Never become a victim of others’ expectations and don’t make anybody a victim of your expectations. This is what I call individuality. Respect your own individuality and respect others’ individuality. Never interfere in anybody’s life and don’t allow anybody to interfere in your life. Only then one day you can grow into spirituality. Otherwise, ninety-nine percent of people simply commit suicide. Their whole life is nothing but a slow suicide. Fulfilling this expectation, that expectation…some day it was the father, some day it was the mother, some day it was the wife, husband, then come children – they also expect. You have to fulfill their expectations. Then the society, the priest and the politician, and all around everybody is expecting. And poor you there, just a poor human being – and the whole world expecting you to do this and that. And if you don’t fulfill their expectation and you can’t fulfill all of their expectations, because they are contradictory. That’s how many people have gone mad. And when I am saying many people have gone mad, don’t make an exception of yourself. You have gone mad fulfilling everybody’s expectations. And you have not fulfilled anybody’s; nobody is happy. This is the beauty. You are lost, completely destroyed, and nobody is happy. Because people who are not happy with themselves cannot be happy in any way. Whatsoever you do, they will find ways to be unhappy with you, because they cannot be happy. Happiness is an art that one has to learn. It has nothing to do with your doing or not doing.

Osho

Futuro – Future – Franz Kafka


🌸Futuro🌸

Lascia dormire il futuro
come merita.
Se si sveglia
prima del tempo,
si ottiene un presente
assonnato.

Franz Kafka
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Future

Let the future sleep
as it deserves.
If he wakes up
before the time,
you get a present
sleepy.

Franz Kafka

Input


Foto di Giuseppe Bustone

Input

Cerca dentro quello
che non trovi fuori.
Fuori non c’è.
Tutti i sentimenti e i desideri
vengono da dentro.
Sì,magari sono aspirazioni
e attitudini che hanno avuto 
inizio da un avvenimento esterno
che li ha “scatenati”.
Ma,procedono dall’interno. Quindi,quando “entri in te”
attraverso la meditazione, chiediti:”Cosa desidero e chi amo?” e,se puoi,includi anche
pensieri Divini: potrai provare sensazioni uniche, cariche di gioia
e piene di gaudio. Poi,potrai condividerle là fuori…

Giuseppe Bustone

Tra le note – Among the notes


🌸Tra le note🌸

Rompo
il silenzio
sprigionando
nuova magia
Pentagramma
ritmo e note
al palpito
di anime in attesa
Speranza e colori
in abbraccio
oltre tutte le distanze
per accendere speranza

20.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Among the notes

I break
silence
releasing
new magic
Staff
rhythm and notes
to the heartbeat
of waiting souls
Hope and colors
in embrace
beyond all distances
to kindle hope

20.03.2020 Poetyca

Ancora tre giorni


25. Ancora tre giorni

Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un’estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un’isola meridionale del Giappone.

Suiwo gli diede il problema: «Senti il suono di una sola mano».

L’allievo si fermò per tre anni da lui, ma non riusciva a superare questa prova. Una notte andò in lacrime da Suiwo. «Devo tornarmene confuso e svergognato nella mia isola,» disse «perché non riesco a risolvere questo problema».

«Aspetta un’altra settimana e medita incessantemente» gli consigliò Suiwo. Ma il discepolo non ricevette l’Illuminazione. «Prova ancora per una settimana» disse Suiwo.

L’allievo obbedì, ma invano.

«Ancora un’altra settimana». Ma non servì a nulla. Disperato, lo studente pregò il maestro di lasciarlo libero, ma Suiwo gli chiese di meditare per altri cinque giorni. Anche questi trascorsero senza risultato. Allora il maestro disse: «Medita per altri tre giorni, poi, se non riesci a ottenere l’Illuminazione, faresti meglio a ucciderti».

Il secondo giorno l’allievo fu illuminato.

Da Storie Zen

Three Days More

Suiwo, the disciple of Hakuin, was a good teacher. During one summer seclusion period, a pupil came to him from a southern island of Japan.

Suiwo gave him the problem: “Hear the sound of one hand.”

The pupil remained three years but could not pass the test. One night he came in tears to Suiwo. “I must return south in shame and embarrassment,” he said, “for I cannot solve my problem.”

“Wait one week more and meditate constantly,” advised Suiwo. Still no enlightenment came to the pupil. “Try for another week,” said Suiwo. The pupil obeyed, but in vain.

“Still another week.” Yet this was of no avail. In despair the student begged to be released, but Suiwo requested another meditation of five days. They were without result. Then he said: “Meditate for three days longer, then if you fail to attain enlightenment, you had better kill yourself.”

On the second day the pupil was enlightened.

From Zen Stories

Il modo corretto


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Il modo corretto

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale,
prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando
lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali,
perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva.
Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.
All’improvviso il filo dei suoi pensieri fu interrotto da un forte grido:
qualcuno stava ripetendo l’invocazione derviscia. “Non serve a niente”, si disse, “perché quell’uomo pronuncia male le sillabe.
Anziché salmodiare YA HU, dice U YA HU …”.
Il derviscio ritenne allora che fosse suo dovere – lui che aveva studiato con tanto zelo – correggere quel poveretto
che sicuramente non aveva avuto l’opportunità di essere guidato nel modo giusto,
e che probabilmente faceva solo del suo meglio per entrare in armonia con l’idea sottesa nei suoni.
Noleggiata una barca, remò in direzione dell’isola donde sembrava provenire la voce.  
In una capanna di canne scorse, seduto per terra, un uomo vestito da derviscio
che si dondolava al ritmo della ripetizione della formula iniziatica. “Amico mio”, gli disse,
“la tua pronuncia è sbagliata. Mi incombe dirtelo perché è meritevole dare consigli
e altrettanto meritevole accettarli. Ecco come devi pronunciare”. E glielo spiegò.
“Grazie”, disse l’altro con umiltà.
Il primo derviscio risalì in barca, molto soddisfatto di aver compiuto una buona azione.
Dopo tutto, non è detto che colui che riesce a ripetere correttamente la formula sacra
possiede anche il potere di camminare sulle acque? Il derviscio non aveva mai visto nessuno
compiere un simile prodigio, ma aveva sempre sperato, per qualche ragione, di riuscirci prima o poi.
Dalla capanna non arrivava più alcun suono; tuttavia, era convinto che la lezione aveva dato i suoi frutti.
Fu allora che udì un U YA pronunciato con esitazione: il derviscio dell’isola si era messo nuovamente
a pronunciare la formula a modo suo…
Mentre il primo derviscio era assorto nelle sue riflessioni,
meditando sulla perversità degli uomini e sulla loro cocciutaggine nel perseverare nell’errore,
i suoi occhi scorsero uno strano spettacolo: il derviscio della capanna aveva lasciato la sua isola
e stava venendo verso di lui camminando sulla superficie dell’acqua…
Stupefatto, smise di remare. L’altro lo raggiunse e si rivolse a lui con queste parole:
“Fratello, perdonami se ti importuno, ma sono venuto a pregarti di insegnarmi ancora una volta
il modo corretto di ripetere l’invocazione, perché ho difficoltà a ricordarlo”.

                                                                                 Storia Sufi

The correct way

One day a dervish from the conventional wisdom,
product of an austere religious school, was walking
along a water course, completely absorbed in theological and moral issues,
because that was the form that had taken Sufi teaching in the community to which he belonged.
For him, religion emotional corresponded in search of the Supreme Truth.
Suddenly, the train of thought was interrupted by a loud cry:
someone was repeating the invocation dervish. “It’s no use,” he told himself, “because the man mispronounces the syllables.
Instead of chanting YA HU, says U YA HU … “.
The dervish then thought it his duty – he who had studied with such zeal – to correct the poor man
that certainly had not had the opportunity to be guided in the right way,
and that was probably only its best to be in harmony with the idea behind the sounds.
Rented a boat, rowed to the island from which the voice seemed to come.
In a reed hut he saw, sitting on the ground, a man dressed as a dervish
that swayed to the rhythm of repetition of the formula initiation. “My friend,” he said,
“your pronunciation is wrong. I tell lies because it is worthy to give advice
and equally deserving accept them. Here’s how you have to say. “And he told her.
“Thank you,” said the other with humility.
The first dervish got back into the boat, very happy to have done a good deed.
After all, it is said that one who fails to correctly repeat the sacred formula
also has the power to walk on water? The dervish had never seen anyone
perform such a miracle, but she had always hoped for some reason, to do it sooner or later.
From the hut could no longer any sound; However, he believed that the lesson had paid off.
It was then that he heard a U YA pronounced hesitation, the dervish of the island was put back
to pronounce the formula in its own way …
While the former dervish was deep in thought,
meditating on the perversity of men and their stubbornness to persevere in error,
His eyes saw a strange sight: the dervish of the hut he had left his island
and was coming toward him along the surface of the water …
Stunned, I stopped rowing. The other joined him and addressed him in these words:
“Brother, forgive me if you importunate, but I have come to ask you to teach me again
the correct way to say the prayer, because I have trouble remembering. “

                                                                                  Sufi Story

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Restano
sospese
gocce
di tempo
nell’incanto
di un ricordo
Respiro
abbraccia
sfumature
in incanto
oltre tutte
le apparenze

19.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rhythm

Remain
suspended
drops
of time
enchantment
of a memory
Breath
hugs
shades
in enchantment
beyond all
appearances

19.03.2020 Poetyca

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Restano
sospese
gocce
di tempo
nell’incanto
di un ricordo
Respiro
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hugs
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Vita – Life – Oscar Wilde


🌸Vita🌸

La vita non è altro
che un brutto quarto d’ora,
composto da momenti squisiti.

Oscar Wilde
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Life

Life is nothing else
that a bad quarter of an hour,
composed of exquisite moments.

Oscar Wilde