Salpando



Salpando

Disavvedutamente ripenso
Echi lontani tra il bosco
Raccolgo indeboliti tormenti
A monte di presidi preoccupanti
I miei unici e ancor arzilli lamenti
Ormai invecchiati, sempre i medesimi
Ondeggiano flutti inesistenti
Se non in cuor mio
O, caro mare ch’io ti vidi adolescente
Mentre il mio senno perdevo
Sol dopo più decenni ora ragiono
E in testa il cervello è ancor il mio.

Giuseppe Bustone

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