Archivio | 28/03/2020

Ancora tre giorni


25. Ancora tre giorni

Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un’estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un’isola meridionale del Giappone.

Suiwo gli diede il problema: «Senti il suono di una sola mano».

L’allievo si fermò per tre anni da lui, ma non riusciva a superare questa prova. Una notte andò in lacrime da Suiwo. «Devo tornarmene confuso e svergognato nella mia isola,» disse «perché non riesco a risolvere questo problema».

«Aspetta un’altra settimana e medita incessantemente» gli consigliò Suiwo. Ma il discepolo non ricevette l’Illuminazione. «Prova ancora per una settimana» disse Suiwo.

L’allievo obbedì, ma invano.

«Ancora un’altra settimana». Ma non servì a nulla. Disperato, lo studente pregò il maestro di lasciarlo libero, ma Suiwo gli chiese di meditare per altri cinque giorni. Anche questi trascorsero senza risultato. Allora il maestro disse: «Medita per altri tre giorni, poi, se non riesci a ottenere l’Illuminazione, faresti meglio a ucciderti».

Il secondo giorno l’allievo fu illuminato.

Da Storie Zen

Three Days More

Suiwo, the disciple of Hakuin, was a good teacher. During one summer seclusion period, a pupil came to him from a southern island of Japan.

Suiwo gave him the problem: “Hear the sound of one hand.”

The pupil remained three years but could not pass the test. One night he came in tears to Suiwo. “I must return south in shame and embarrassment,” he said, “for I cannot solve my problem.”

“Wait one week more and meditate constantly,” advised Suiwo. Still no enlightenment came to the pupil. “Try for another week,” said Suiwo. The pupil obeyed, but in vain.

“Still another week.” Yet this was of no avail. In despair the student begged to be released, but Suiwo requested another meditation of five days. They were without result. Then he said: “Meditate for three days longer, then if you fail to attain enlightenment, you had better kill yourself.”

On the second day the pupil was enlightened.

From Zen Stories

Il modo corretto


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Il modo corretto

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale,
prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando
lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali,
perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva.
Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.
All’improvviso il filo dei suoi pensieri fu interrotto da un forte grido:
qualcuno stava ripetendo l’invocazione derviscia. “Non serve a niente”, si disse, “perché quell’uomo pronuncia male le sillabe.
Anziché salmodiare YA HU, dice U YA HU …”.
Il derviscio ritenne allora che fosse suo dovere – lui che aveva studiato con tanto zelo – correggere quel poveretto
che sicuramente non aveva avuto l’opportunità di essere guidato nel modo giusto,
e che probabilmente faceva solo del suo meglio per entrare in armonia con l’idea sottesa nei suoni.
Noleggiata una barca, remò in direzione dell’isola donde sembrava provenire la voce.  
In una capanna di canne scorse, seduto per terra, un uomo vestito da derviscio
che si dondolava al ritmo della ripetizione della formula iniziatica. “Amico mio”, gli disse,
“la tua pronuncia è sbagliata. Mi incombe dirtelo perché è meritevole dare consigli
e altrettanto meritevole accettarli. Ecco come devi pronunciare”. E glielo spiegò.
“Grazie”, disse l’altro con umiltà.
Il primo derviscio risalì in barca, molto soddisfatto di aver compiuto una buona azione.
Dopo tutto, non è detto che colui che riesce a ripetere correttamente la formula sacra
possiede anche il potere di camminare sulle acque? Il derviscio non aveva mai visto nessuno
compiere un simile prodigio, ma aveva sempre sperato, per qualche ragione, di riuscirci prima o poi.
Dalla capanna non arrivava più alcun suono; tuttavia, era convinto che la lezione aveva dato i suoi frutti.
Fu allora che udì un U YA pronunciato con esitazione: il derviscio dell’isola si era messo nuovamente
a pronunciare la formula a modo suo…
Mentre il primo derviscio era assorto nelle sue riflessioni,
meditando sulla perversità degli uomini e sulla loro cocciutaggine nel perseverare nell’errore,
i suoi occhi scorsero uno strano spettacolo: il derviscio della capanna aveva lasciato la sua isola
e stava venendo verso di lui camminando sulla superficie dell’acqua…
Stupefatto, smise di remare. L’altro lo raggiunse e si rivolse a lui con queste parole:
“Fratello, perdonami se ti importuno, ma sono venuto a pregarti di insegnarmi ancora una volta
il modo corretto di ripetere l’invocazione, perché ho difficoltà a ricordarlo”.

                                                                                 Storia Sufi

The correct way

One day a dervish from the conventional wisdom,
product of an austere religious school, was walking
along a water course, completely absorbed in theological and moral issues,
because that was the form that had taken Sufi teaching in the community to which he belonged.
For him, religion emotional corresponded in search of the Supreme Truth.
Suddenly, the train of thought was interrupted by a loud cry:
someone was repeating the invocation dervish. “It’s no use,” he told himself, “because the man mispronounces the syllables.
Instead of chanting YA HU, says U YA HU … “.
The dervish then thought it his duty – he who had studied with such zeal – to correct the poor man
that certainly had not had the opportunity to be guided in the right way,
and that was probably only its best to be in harmony with the idea behind the sounds.
Rented a boat, rowed to the island from which the voice seemed to come.
In a reed hut he saw, sitting on the ground, a man dressed as a dervish
that swayed to the rhythm of repetition of the formula initiation. “My friend,” he said,
“your pronunciation is wrong. I tell lies because it is worthy to give advice
and equally deserving accept them. Here’s how you have to say. “And he told her.
“Thank you,” said the other with humility.
The first dervish got back into the boat, very happy to have done a good deed.
After all, it is said that one who fails to correctly repeat the sacred formula
also has the power to walk on water? The dervish had never seen anyone
perform such a miracle, but she had always hoped for some reason, to do it sooner or later.
From the hut could no longer any sound; However, he believed that the lesson had paid off.
It was then that he heard a U YA pronounced hesitation, the dervish of the island was put back
to pronounce the formula in its own way …
While the former dervish was deep in thought,
meditating on the perversity of men and their stubbornness to persevere in error,
His eyes saw a strange sight: the dervish of the hut he had left his island
and was coming toward him along the surface of the water …
Stunned, I stopped rowing. The other joined him and addressed him in these words:
“Brother, forgive me if you importunate, but I have come to ask you to teach me again
the correct way to say the prayer, because I have trouble remembering. “

                                                                                  Sufi Story

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Restano
sospese
gocce
di tempo
nell’incanto
di un ricordo
Respiro
abbraccia
sfumature
in incanto
oltre tutte
le apparenze

19.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rhythm

Remain
suspended
drops
of time
enchantment
of a memory
Breath
hugs
shades
in enchantment
beyond all
appearances

19.03.2020 Poetyca

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Restano
sospese
gocce
di tempo
nell’incanto
di un ricordo
Respiro
abbraccia
sfumature
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le apparenze

19.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rhythm

Remain
suspended
drops
of time
enchantment
of a memory
Breath
hugs
shades
in enchantment
beyond all
appearances

19.03.2020 Poetyca

Vita – Life – Oscar Wilde


🌸Vita🌸

La vita non è altro
che un brutto quarto d’ora,
composto da momenti squisiti.

Oscar Wilde
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Life

Life is nothing else
that a bad quarter of an hour,
composed of exquisite moments.

Oscar Wilde

Piccole cose – Little things


🌸Piccole cose🌸

Non solo sogni
o necessità di apparire
ma scavo profondo
in ricerca di senso
Piccole cose
intrise d’amore
orme di un percorso
ricco di significato
Sii quel che sei
senza timore
perché ogni scintilla
regali vero colore

18.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Little things

Not just dreams
or need to appear
but I dig deep
in search of meaning
Little things
imbued with love
footsteps of a path
full of meaning
Be what you are
without fear
because every spark
true color gifts18.03.2020 Poetyca

Piccole cose – Little things


🌸Piccole cose🌸

Non solo sogni
o necessità di apparire
ma scavo profondo
in ricerca di senso
Piccole cose
intrise d’amore
orme di un percorso
ricco di significato
Sii quel che sei
senza timore
perché ogni scintilla
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18.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Little things

Not just dreams
or need to appear
but I dig deep
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Little things
imbued with love
footsteps of a path
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Be what you are
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18.03.2020 Poetyca