Archivio | 26/05/2020

Attraverso il cuore – Through the heart


Attraverso il cuore

La vita cambia ogni istante,
siamo noi che non ci accorgiamo di questo:
oggi tu sei un uomo, ma tu ieri eri un bambino.
La vita rimane sono un sogno, una grande illusione,
se noi non apriamo gli occhi e iniziamo a vedere tutto
…ma attraverso il cuore.
Chi siamo noi?
Sognatori che cercano un senso,
un sentiero nell’erba per trovare la strada,
la vera strada che conduce direttamente al cuore.
Questo è il vero viaggio:
Amare e lasciare alle nostre spalle tutte le domande.

08.05.2012 Poetyca

 

Through the heart

Life changes every minute,
we who are not aware of this:
today you are a man, but yesterday you were a kid.
Life is still a dream, a grand illusion,
unless we open our eyes and we begin to see everything
But … through the heart.
Who are we?
Dreamers who seek a sense,
a path in the grass to find the road,
the true path that leads directly to the heart.
This is the real journey:
To love and leave behind us all the questions.

08.05.2012 Poetyca

Sgretolare il dolore – Chip away the pain


Sgretolare il dolore

Il dolore si attraversa, si guarda in faccia: meglio della fuga, della negazione.
Si potrebbe provare rabbia se questo dolore è inflitto da altri, si potrebbe provare senso di colpa,
ma è importante non ignorarlo ed affrontare, sgretolare quel peso che a volte si porta dentro da anni.
Liberarsi dal dolore è imparare ad abbracciarlo, a conviverci, a capire che non tutto è dolore assoluto ma che esiste anche una fenditura che fa penetrare luce e compassione.

16.11.2012 Poetyca

Chip away the pain

The pain you cross, you look in his face better to escape,of denial.
You might feel angry if pain is inflicted by others, you could try guilt,
but it is important not to ignore it and face, chip away at the weight that sometimes goes in for years.
Rid of pain is to learn to embrace it, to live, to understand that not everything is absolute pain but that there is also a crack to penetrate light and compassion.

16.11.2012 Poetyca

Barriere – Barriers


Barriere

Impigliata
nelle parole
vive sempre
nascosta
la nostra sottile
interpretazione
Non esistono
orecchio
od occhio
capaci
di accogliere
davvero
Solo un cuore
aperto a tutto
depone
il pregiudizio
abbattendo
tutte le barriere

27.06.2016 Poetyca

Barriers

Entangled
in the words
lives forever
hidden
our thin
interpretation
They do not exist
ear
or eye
capable
to welcome
really
Only a heart
open to all
deposes
the prejudice
breaking down
all barriers

27/06/2016 Poetyca

Un sorriso nuovo – A new smile


Un sorriso nuovo

Nel grande silenzio
di questa nuova alba
l’anima spicca il volo
nel cuore sono luci
come infinito riflesso
di stelle che dal cielo
scivolano negli occhi

Inganno ed illusione
strisciano lontano
perchè parole non dette
ricamano adesso
musica e danza
sulla sponda frastagliata
di un sorriso nuovo

27.05.2012 Poetyca

A new smile

In the great silence
of this new dawn
the soul takes flight
in the heart are lamps
as infinite reflection
of stars from the sky
slip in the eye

Deception and illusion
crawl away
because unspoken words
now embroider
music and dance
on the jagged edge
of a new smile

27.05.2012 Poetyca

Bodhicaryavatara II La Confessione dell’errore – The Bodhicaryavatara Chapter Two: The Confession of Error



Capitolo II : La confessione dell’errore

1. Per adottare quel gioiello della mente, faccio le offerti al Tathágatas, al gioiello inossidabile del Dharma sublime ed ai bambini del Buddhas, che sono oceani delle qualità eccellenti.

2. Altretanti fiori, frutta ed erbe medicinali come là sono ed altretanti gioielli mentre ci è nel mondo e le acque libere e piacevoli,

3. Le montagne Jeweled, le regioni boscose ed altri posti deliziosi e solitari, le viti che lucidano con gli ornamenti dei fiori belli e gli alberi con i rami si sono piegati con frutta squisita,

4. Le fragranze e gli incenso, alberi compienti di desiderio, jeweled gli alberi, laghi ornati con i lotuses, incantevoli le chiamate delle oche selvagge nei mondi dei dei e di altri celestials,

5. I raccolti incolti, i raccolti piantati ed altre cose che ornano quei in modo venerabile, tutte questi che sono un-owned e che estendono durante spazio,

6. Porto per occuparmi di ed offrire al primo delle salvie, insieme ai loro bambini. Maggio quelli degni dei regali preziosi, misericordiosi notevolmente quei, pietoso verso me, mi accettano questi.

7. Privo di merito ed indigente, ho nient’altro offrire. Di conseguenza, possono le protezioni, di cui le preoccupazioni sono per il benessere di altri, accettano questo dal loro proprio potere, nel mio interesse.

8. Completamente offro il mio intero auto al Jinas ed i loro bambini. Gli esseri supremi della O, lo accettano! Mi dedico riverente al vostro servizio.

9. Essendo esente da timore dell’esistenza terrena dovuto la vostra protezione, servirò gli esseri sentient; Completamente oltrepasserò i miei vizi più iniziali e d’ora in poi non sin non di più.

10. Negli alloggiamenti di bagno dolce fragranti, di cui le belle colonne sono radianti con i gioielli, i baldacchini d’ardore fatti con le perle ed i pavimenti di cristallo trasparenti e che scintillano,

11. Bagno il Tathágatas ed i loro bambini con molti vasi fissati con i gioielli superbi e riempiti soddisfare, di fiori fragranti e di acqua, all’accompagnamento delle canzoni e della musica strumentale.

12. I asciuga i loro corpi con i vestiti profumati, immacolati, squisiti; allora li offro in modo bello ho colorato ed indumenti dolce fragranti.

13. Orno Samantabhadra, Ajita, Manjughosa, Lokesvara ed altri con quel raiment divino, molle, fragile e variopinto e con il più prezioso dei gioielli.

14. Con i profumi che pervadono gli un miliardo dei mondi, anoint i corpi dei signori delle salvie che stanno ardendo con l’oro bene raffinato, bene lucidato e lucidato di lustro.

15. Adoro i signori più gloriosi delle salvie con tutti i fiori meravigliosamente fragranti e piacevoli dei fiori-mandarava, loto blu e altro-e con le ghirlande splendido organizzate.

16. Le profumo con le nubi incantevoli degli incenso che hanno un aroma pungente e dominante. Offro loro le festività che consistono di vari alimenti e bevande.

17. Li offro jeweled le lampade, montate nella fila dei lotuses dorati; e spargo le direzioni belle dei fiori sul pavimento, anointed con profumo.

18. A quelli riempiti di amore inoltre offro il gran numero brillante di palazzi, delizioso con le canzoni di elogio, radiante con le ghirlande delle perle e dei gioielli ed ornato alle entrate in quattro sensi.

19. Porto per occuparmi di grandi salvie squisito belle, dei parasoli jeweled alzati perfettamente con le maniglie dorate, delle figure belle ed ho intarsiato le perle.

20. Da allora in poi, possono le nubi deliziose dell’aumento di offerti alte e le nubi di musica strumentale che enrapture tutti gli esseri sentient.

21. Gli acquazzoni di maggio dei fiori, gioielli e simili cadono continuamente sulle immagini, sui reliquaries e su tutti i gioielli del Dharma sublime.

22. Appena come Manjughosa ed altri adorano il Jinas, in modo da fanno io adorano il Tathágatas, le protezioni, insieme ai loro bambini.

23. Con gli inni che sono mari delle melodie, elogio gli oceani delle virtù. Maggio le nubi delle armonie di elogio salgono a a loro nello stesso senso.

24. Con le prostrazioni numerose quanto gli atomi all’interno di tutti i Buddha-campi, mi piego al Buddhas presente in tutte le tre volte, al Dharma ed all’assemblea sublime,

25. Inoltre, rendo l’omaggio a tutti i santuari e spazi di sosta del Bodhisattva. Prostrate ai preceptors ed agli esperti encomiabili pure.

26. Vado per il rifugio al Buddha fino alla quintessenza del chiarimento; Vado per il rifugio al Dharma e la comunità dei Bodhisattvas.

27. Con le mani piegate supplico quei completamente svegliati presenti in tutti i sensi e nei bodhisattvas notevolmente pietosi.

28. Che cosa peccato, la I, un animale, ha stanziato o indotto altri a commettere in questa vita ed in altre durante l’inizio meno ciclo dell’esistenza,

29. E qualche cosa in cui mi rallegri impropriamente, quindi nocendosi, quella trasgressione che confesso, che sormonto da rimorso

30. Che cosa offesa ho commesso, da mancanza di rispetto, con il miei corpo, discorso e mente contro i tre gioielli, contro le madri ed i padri e contro le guide spiritose ed altre,

31. E che cosa vizi terribili, la I, un peccatore, defiled con molti difetti, hanno fatto, la O guida, io li confessa tutti.

32. Come fuoriuscirlo? Salvilo rapidamente! La morte di maggio non presto salire su me prima dei miei vizi ha sparito!

33. La morte non si differenzia fra le mansioni fatte e disfatte. Questo traditore non deve fidarsi di dal sano o dal ill, dato che è come un colpo di fulmine inatteso e grande.

Fonte : http://www.shantideva.net/

The Bodhicaryavatara
Chapter Two: The Confession of Error

1. In order to adopt that jewel of the mind, I make offerings to the Tathágatas, to the stainless jewel of the sublime Dharma, and to the children of the Buddhas, who are oceans of excellent qualities.

2. As many flowers, fruits, and medicinal herbs as there are, and as many jewels as there are in the world, and clear and pleasant waters,

3. Jeweled mountains, forested regions, and other delightful and solitary places, vines shining with the ornaments of lovely flowers, and trees with branches bowed with delicious fruit,

4. Fragrances and incenses, wish fulfilling trees, jeweled trees, lakes adorned with lotuses, enchanting calls of wild geese in the worlds of gods and other celestials,

5. Uncultivated crops, planted crops, and other things that ornament the venerable ones, all these that are un-owned and that extend throughout space,

6. I bring to mind and offer to the foremost of sages, together with their children. May those worthy of precious gifts, the greatly merciful ones, compassionate towards me, accept these from me.

7. Devoid of merit and destitute, I have nothing else to offer. Therefore, may the Protectors, whose concerns are for the welfare of others, accept this by their own power, for my sake.

8. I completely offer my entire self to the Jinas and their children. O supreme beings, accept me! I reverently devote myself to your service.

9. Being free from fear of mundane existence due to your protection, I shall serve sentient beings; I shall completely transcend my earlier vices, and henceforth I shall sin no more.

10. In sweetly fragrant bathing chambers, whose beautiful pillars are radiant with jewels, glowing canopies made with pearls, and crystal floors transparent and sparkling,

11. I bathe the Tathágatas and their children with many vases studded with superb jewels and filled with pleasing, fragrant flowers, and water, to the accompaniment of songs and instrumental music.

12. I dry their bodies with scented, immaculate, exquisite clothes; then I offer them beautifully colored and sweetly fragrant garments.

13. I adorn Samantabhadra, Ajita, Manjughosa, Lokesvara, and others with those divine, soft, delicate, and colorful raiment’s and with the most precious of jewels.

14. With perfumes permeating a thousand million worlds, I anoint the bodies of the lords of sages that are blazing with the luster well refined, well rubbed, and polished gold.

15. I worship the most glorious lords of sages with all wonderfully fragrant and pleasing blossoms—mandarava flowers, blue lotus’s, and others—and with splendidly arranged garlands.

16. I perfume them with enchanting clouds of incenses having a pungent and pervasive aroma. I offer them feasts consisting of various foods and drinks.

17. I offer them jeweled lamps, mounted in row of golden lotuses; and I scatter lovely drifts of blossoms on the floor, anointed with perfume.

18. To those filled with love I also offer brilliant multitudes of palaces, delightful with songs of praise, radiant with garlands of pearls and jewels, and ornamented at the entrances in four directions.

19. I bring to mind the great sages exquisitely beautiful, jeweled parasols perfectly raised with golden handles, lovely shapes, and inlaid pearls.

20. Thereafter, may delightful clouds of offerings rise high, and clouds of instrumental music that enrapture all sentient beings.

21. May showers of flowers, jewels and the like continually fall on the images, reliquaries, and all the jewels of the sublime Dharma.

22. Just as Manjughosa and others worship the Jinas, so do I worship the Tathágatas, the protectors, together with their children.

23. With hymns that are seas of melodies, I praise the oceans of virtues. May the clouds of harmonies of praise ascend to them in the same way.

24. With prostrations as numerous as the atoms within all the Buddha-fields, I bow to the Buddhas present in all the three times, to the Dharma, and to the sublime assembly,

25. Likewise, I pay homage to all the shrines and resting places of the Bodhisattva. I prostrate to the preceptors and to the praiseworthy adepts as well.

26. I go for refuge to the Buddha as far as the quintessence of enlightenment; I go for refuge to the Dharma and the community of Bodhisattvas.

27. With folded hands I beseech the Fully Awaked Ones present in all directions and the greatly compassionate bodhisattvas.

28. Whatever sin, I, a brute, have committed or caused others to commit in this life and others throughout the beginning less cycle of existence,

29. And anything in which I have improperly rejoiced, thereby harming myself, that transgression I confess, overcome by remorse

30. Whatever offence I have committed, out of disrespect, with my body, speech, and mind against the Three Jewels, against mothers and fathers, and against spiritual mentors and others,

31. And whatever terrible vices, I, a sinner, defiled with many faults, have done, O Guides, I confess them all.

32. How shall I escape it? Rescue me quickly! May death not soon creep up on me before my vices have vanished!

33. Death does not differentiate between tasks done and undone. This traitor is not to be trusted by the healthy or the ill, for it is like an unexpected, great thunderbolt.

34. I have committed various vices for the sake of friends and enemies. This I have not recognized: “Leaving everyone behind, I must pass away.”

35. My enemies will not remain, nor will my friends remain. I shall not remain. Nothing will remain.

36. Whatever is experienced will fade to a memory. Like an experience in a dream, everything that has passed will not be seen again.

37. Even in this life, as I have stood by, many friends and enemies have passed away, but terrible sin induced by them remains ahead of me.

38. Thus, I have not considered that I am ephemeral. Due to delusion, attachment, and hatred, I have sinned in many ways.

39. Day and night, a life span unceasingly diminishes, and there is no adding to it. Shall I not die then?

40. Although lying here on a bed, and relying on relatives, I alone have to bear the feeling of being cut off from my vitality.

41. For a person seized by the messengers of death, what good is a relative, and what good is a friend? At that time merit alone is a protection, and I have not applied myself to it.

42. O Protectors, I, negligent, and unaware of this danger, have acquired many vices out of attachment to this transient life.

43. One completely languishes while being led today to have the limbs of ones body amputated. Parched with thirst, and with pitiable eyes, one sees the world differently.

44. How much more is one overpowered by the horrifying appearances of the Messengers of Death as one is consumed by the fevers of terror, and smeared with a mass of excrement?

45. With distressed glances, I seek protection in the four directions. Which good person will be my protection from this great fear?

46. Seeing the four directions devoid of protection, I return to confusion. What shall I do in that state of great fear?

47. Right now I go for refuge to the Protectors of the world whose power is great, to the Jinas, who strive to protect the world and who eliminate every fear.

48. Likewise, I earnestly go for refuge to the Dharma that is mastered by them and that annihilates the fear of the cycle of existence, and to the assembly of Bodhisattvas as well.

49. Trembling with fear, I offer myself to Samantabhadra, and of my own will I offer myself to Manjughosa.

50. Terrified, I utter a mournful cry to the Protector, Avalokita, whose conduct overflows with compassion, that he may protect me, a sinner.

51. Seeking protection, I earnestly invoke noble Akasagarbha, Ksitigarbha, and all the compassionate ones.

52. I bow to Vajri, upon the sight of whom, the Messengers of Death and other malevolent beings flee in terror to the four directions.

53. After neglecting your council, in terror I go to you for refuge now as I face this fear. Swiftly remove my fear!

54. Even one frightened by a fleeting illness would not disregard the physicians advice; how much more so one afflicted by the four hundred and four diseases,

55. Of which just one can annihilate all people living Jambudvipa, and for which a medicine is not found in any region.

56. If I disregard the council of the Omniscient Physician who removes every pain, shame on me, extremely deluded one that I am!

57. If I stand very attentive, even on a smaller cliff, how much more so on an enduring chasm of a thousand leagues?

58. It is inappropriate for me to be as ease, thinking, “Just today death will not arrive.” The time when I will not exist in inevitable.

59. Who can give me fearlessness? How can I escape? I shall certainly not exist. Why is my mind at ease?

60. What of value has remained with me from earlier experiences, which have disappeared, and engrossed in which, I have neglected the council of spiritual mentors?

61. Upon forsaking my relatives and friends, and this world of the living, alone I shall go elsewhere. What is the use of all my friends and enemies?

62. In that case, only this concern is appropriate for me day and night: how shall I surely escape suffering on account of that non-virtue?

63. Whatever vice, whatever natural misdeed, and whatever misdeed by prohibition I, an ignorant fool, have accumulated,

64. Terrified of suffering, all this I confess, standing with folded hands in the presence of the Protectors and bowing repeatedly.

65. May the guides be aware of my transgressions, together with my inequity. O Protectors, may I not commit this evil again!

Vedere le cose – Looking for


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Vedere le cose

“Un occhio vuole vedere le cose.
L’anima è qui per la sua gioia.

Una testa ha un impiego: Per amore di un amore vero.
I piedi: di inseguire.

L’amore è per la fuga verso il cielo.
La mente, per imparare ciò che gli uomini hanno fatto e cercato di fare.

I misteri non sono da risolvere:
L’occhio diventa cieco
quando si vuole solo capire perché.

Un amante è sempre accusato di qualcosa.
Ma quando scopre il suo amore, qualunque cosa è andata persa
nel guardare torna completamente cambiata. “

Rumi, notte e dormire

 

Looking for

“An eye is meant to see things.
The soul is here for its own joy.

A head has one use: For loving a true love.
Feet: To chase after.

Love is for vanishing into the sky. The mind,
for learning what men have done and tried to do.

Mysteries are not to be solved: The eye goes blind
when it only wants to see why.

A lover is always accused of something.
But when he finds his love, whatever was lost
in the looking comes back completely changed.”

 Rumi, Night and Sleep

Riflettendo – Calmare il respiro – Calm your breath


Riflettendo…

La Riflessione

Ogni cosa è così com’è.
Non ha alcun nome,
oltre a quello che noi le diamo.

Siamo noi che definiamo un fenomeno;
gli diamo un valore.
Diciamo che è buono o cattivo,
ma in sé, il fenomeno è solo ciò che è.

Non è un assoluto;
è solo così com’è.

Ajahn Sumedho

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Nell’osservare la realtà
spesso attribuiamo un valore;
appiglio al nostro desiderarare,
al nostro voler essere capaci
di manipolare le cose, poichè è questo
che ci rende sicuri.
Che senso ha temere quel che crediamo
” cattivo” e riempirci di gioia
verso quello che crediamo ” buono”?
Ogni evento non si manifesta
solo per noi, come pioggia e sole
sono offerti a tutti, così dobbiamo imparare
l’equidistanza o saremmo schiavi delle nostre
mille aspettative, seminando sofferenza
o eccesso di attenzione a quegli eventi che reputiamo ” buoni”,
temendo invece quello che non gradiamo e di cui,
senza saperlo siamo stati i seminatori, poichè tutto
procede nella nostra mente.
Il vero saggio non si turba e resta sereno
di fronte ad ogni accadimento, senza farsi muovere
da forze che possano trascinare verso la disperazione
o verso l’esaltazione poichè sa che tutto è impermanente,
nulla dura a lungo ed è per questo che non dobbiamo
provare attaccamento.
Sarebbe poco saggio proiettare all’esterno
le nostre aspettative senza avere cura di meditare
e raccogliere con attenzione le nostre incertezze.
Invece di guardare all’esterno il nostro lavoro
interiore deve essere condotto al riconoscimento
degli attaccamenti e delle aspettative che ci conducono
verso il dualismo e non fanno maturare l’accoglienza
della realtà esattamente come essa è, un accoglienza
che tramuta la sofferenza in amorevolezza e compassione.

Poetyca

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L’insegnamento

Calmare il respiro

Inspirando, calmo il mio corpo.
Espirando, sorrido.

Dimorando nel momento presente,
so che questo è un momento meraviglioso.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Sorridere non è mai gesto meccanico,
senza vera partecipazione infatti
resta solo un mascherare il volto.
Sorridere è un effetto, la manifestazione
del nostro saper raccogliere calma
e donare a noi stessi e agli altri
quella rassicurante presenza
che solo l’attenzione al momento presente,
che meraviglioso ci accoglie e si dona
ci potrebbe dare, perchè tutto è ricchezza.
A noi coglierne le mille sfumature.

Poetyca

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08.12.2007 Poetyca

🌟🌟🌟

Reflecting …

The reflection

Everything is as it is.
It has no name,
in addition to what we give them.

It is we who define a phenomenon;
we give it a value.
Let’s say it’s good or bad,
but in itself, the phenomenon is only what it is.

It is not an absolute;
it’s just the way it is.

Ajahn Sumedho

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In observing reality
we often attribute a value;
hold on to our desire,
to our willingness to be capable
to manipulate things, because this is it
that makes us safe.
What sense does it have to fear what we believe
“bad” and fill us with joy
towards what we believe to be “good”?
Every event does not manifest itself
just for us, like rain and sun
they are offered to everyone, so we must learn
equidistance or we would be slaves to ours
thousand expectations, sowing suffering
or excessive attention to those events that we consider “good”,
instead fearing what we don’t like and of which,
without knowing it we were the sowers, as everything
proceeds in our mind.
The true sage is not disturbed and remains serene
in the face of every event, without moving
by forces that can drag you into despair
or towards exaltation because he knows that everything is impermanent,
nothing lasts long and that’s why we don’t have to
feel attachment.
It would be unwise to project outside
our expectations without taking care to meditate
and carefully collect our uncertainties.
Instead of looking outside our work
inner must be led to recognition
of the attachments and expectations that lead us
towards dualism and they do not mature reception
of reality exactly as it is, a welcome
which transforms suffering into loving-kindness and compassion.

Poetyca

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Teaching

Calm your breath

Inhale, I calm my body.
Exhaling, I smile.

Dwelling in the present moment,
I know this is a wonderful moment.

Master Thich Nhat Hanh

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Smiling is never a mechanical gesture,
without real participation in fact
all that remains is to mask the face.
Smiling is an effect, the manifestation
of our knowing how to gather calm
and give to ourselves and to others
that reassuring presence
that only attention to the present moment,
how wonderful it welcomes us and gives itself
it could give us, because everything is wealth.
To us to grasp the thousand nuances.

Poetyca

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08.12.2007 Poetyca

Ascoltare il Dharma – Listening to the Dharma


Ascoltare il Dharma

Ascoltare il dharma e condividerlo con altri è la quinta azione abile. Le parole hanno potere e molti hanno raggiunto l’illuminazione solo con l’attento ascolto degli insegnamenti. Ascoltare è in sé un’arte. Spesso mentre ascoltiamo siamo impegnati in pensieri, giudizi e reazioni solo nostri. Quando invece ascoltiamo con la mente immobile e concentrata, possiamo essere realmente sensibili a ciò le le parole comunicano. Talvolta le intuizioni più profonde arrivano In un lampo, inaspettatamente.
Ho potuto sperimentare personalmente e in modo intenso questa verità. Qualche settimana prima che finisse il mio periodo di volontariato in Thailandia nel Corpo dei volontari per la pace, sedevo silenzioso nel giardino di un amico e lo ascoltavo mentre leggeva un testo tibetano intitolato, in quella prima traduzione, Il libro tibetano della grande liberazione. Avevo la mente piuttosto concentrata e, a un certo punto, quando il testo si dilungò sulla ‘natura non nata della mente’, vi fu un’improvvisa esperienza di apertura della mente … sul nulla. Quell’ apertura momentanea al ‘non manifesto’ , una realtà che trascende il corpo e la mente ordinaria, ebbe la forza di una saetta che mandò in frantumi l’illusione che aveva reso concreto il sé. Immediatamente dopo, continuò a riproporsi alla mente una frase: “Non c’è nessun io, non c’è nessun io”. Quell’esperienza cambiò radicalmente il mio modo di vedere le cose. Naturalmente, da allora, si sono ripresentate molte volte sensazioni e pensieri concernenti l”io’ , isenso del sé, ma permane tuttora la consapevolezza che persino il senso del sé è privo di sé: è solo un altro pensiero.
Joseph Goldstein “Un solo Dharma” – Il crogiolo del nuovo buddhismo Ubaldini editore – Roma

Listening to the Dharma

listen Listen to the dharma and share it with others is the fifth action skilled. Words have power, and many have achieved enlightenment only with careful attention paid to the lessons. Listening is an art in itself. Often as we listen we are engaged in thoughts, our judgments and reactions only. But when we listen with the mind still and focused, we can be really sensitive to what the words communicate. Sometimes the most profound insights come in a flash, unexpectedly.
I have experienced personally and so intense that truth. A few weeks before the end of my period of volunteer work in Thailand in the Peace Corps volunteers, sat quietly in the garden of a friend and I listened as she read a text entitled Tibet in the first translation, The Tibetan Book of the great liberation. My mind was quite focused and, at some point, when you dwell on the text ‘unborn nature of mind’, there was a sudden experience of opening the mind … about nothing. Quell ‘momentary release the’ unmanifest ‘, a reality that transcends the ordinary body and mind, had the force of a thunderbolt shattered the illusion that made the concrete itself. Immediately after, he continued to recur to the mind a sentence: “There is no me, there’s no me.” That experience radically changed the way I see things. Of course, since then, recur many times feelings and thoughts concerning the ‘me’, isenso of itself, but there is still the knowledge that even the sense of self is no self: just another thought.

Joseph Goldstein “One Dharma” – The crucible of the new Buddhism Ubaldini publisher – Rome

Destinazione anonima – Anonymous destination


Destinazione anonima

Trappole luccicanti
ammiccano in richiamo
per le corse senza nome
dove tutto respira
boccate di noia

Folla dagli occhi cuciti
nessuno sporge uno sguardo
verso il brulicare di piazze
tra uscite ed entrate
si respira rassegnazione

28-02-2011 Poetyca

Anonymous destination

Shiny traps
wink in recall
for racing without a name
where everything breathes
mouthfuls of boredom

Crowd eyes sewn
no one sticks a glance
to the swarm of squares
expenses and revenue
breathe resignation

28/02/2011 Poetyca

Prezioso attimo – Precious moment



Prezioso attimo

Mastico ricordi
nel silenzio
di questa notte
e a passo di danza
accendo stelle
per dare senso
ad ogni nostro
prezioso attimo

11.02.2017 Poetyca

Precious moment

Chew memories
in the silence
tonight
and a dance step
I turn on stars
to make sense
to all our
precious moment

02/11/2017 Poetyca

Nostalgia – Nostalgia


🌸Nostalgia🌸

In un tuffo
profondo
vorrei rivivere
il vissuto

Allargando
le braccia
a quanto
non ho vissuto

Accogliere
sulla riva
in ogni istante
onde di vita

17.05.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Nostalgia

In a dip
deep
I would like to relive
the lived

Widening
arms
to what
I have not lived

Receive
on the shore
every moment
waves of life

17.05.2020 Poetyca

Momenti brucianti del cuore – Moments burning heart


lilly77

Momenti brucianti del cuore

E poi arrivano parole
figlie del silenzio
gocce di colore
ad accendere stupore
a dare senso
a momenti brucianti
del cuore

Passi scalzi
sull’erba
tracciati nel tempo
intagli d’anima
ricami senza prezzo
per accogliere soltanto
continuità e forza

24.01.2015 Poetyca

Moments burning heart

And then come words
daughters of silence
color drops
to light stupor
to give way
moments burning
of the heart

Walk barefoot
on the grass
tracked over time
carvings of soul
embroidery without price
to accommodate only
continuity and strength

01/24/2015 Poetyca

Sorriso dell’anima – Smile of soul


Sorriso dell’anima

Che il mio sorriso dell’anima attraversi
il mio cuore e il mio sorriso del cuore
attraversi i miei occhi,
che io possa spargere ricchi sorrisi in cuori tristi.

Paramahansa Yogananda

Smile of soul

Let my soul smile through
my heart and my heart smile
through my eyes,
that I may scatter rich smiles in sad hearts.

Paramahansa Yogananda

Oltre le apparenze – Beyond appearances


Oltre le apparenze

Guardare
oltre le apparenze
per cogliere
un istante
oltre il silenzio
dove gli occhi
danno senso
al profondo vivere
la storia incisa
nel nostro essere

13.02.2017 Poetyca

Beyond appearances

Look
beyond appearances
to seize
an instant
beyond the silence
where the eyes
give meaning
the deepest living
history engraved
in our being

13/02/2017 Poetyca

Relazione – Relationships – Eckhart Tolle


🌸Le relazioni🌸

Le relazioni non sono
causa di dolore e infelicità.
Esaltano il dolore
e l’infelicità
che sono già in te.

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Relationships

Relationships do not
cause pain and unhappiness.
They bring out the pain
and unhappiness
that is already in you.

Eckhart Tolle

Sii di nuovo un bambino – Be a child again – Osho


osho-gioia-1

Sii di nuovo bambino
“Sii di nuovo un bambino e non fuggirai da te stesso.
Fuggirai in te stesso-questa è la via di chi medita.
L’uomo di mondo fugge da se stesso mentre il ricercatore fugge in se stesso per trovare la sorgente della vita, della consapevolezza.
E quando scopre la sorgente della vita, egli non ha scoperto solo la fonte della propria vita, egli ha scoperto la fonte della vita dell’universo, del cosmo intero.
Un’immensa celebrazione si risveglia in lui.
La vita diviene semplicemente una canzone, una danza, momento dopo momento”

Osho
☆ ❥☼ღ❥¸¸.

Be a child again
“Be a child again and not flee from yourself.
Flee in yourself-this is the way of the meditator.
The man of the world runs away from himself while fleeing the researcher itself to find the source of life, of consciousness.
And when he discovers the source of life, he has not only discovered the source of his life, he discovered the source of the life of the universe, the entire cosmos.
A huge celebration awakens in him.
Life becomes just a song, a dance, moment by moment “
Osho