Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza – Forgiveness: How to get rid of grudges and bitterness – Silvana Donato


Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza
di Silvana Donato

Quando qualcuno che vi è caro vi ferisce, voi potete covare rabbia, risentimento e pensieri di vendetta oppure abbracciare il perdono e andare avanti.
Quasi ognuno di noi è stato ferito dalle azioni o parole di qualcun altro. Vostra madre ha criticato le vostre capacità di genitore. Un vostro amico ha spettegolato su di voi. Il vostro partner ha una storiella. Queste ferite possono lasciare in voi sentimenti duraturi di rabbia, amarezza e persino vendetta. Ma se voi non praticate il perdono, voi potreste essere i soli a pagare caramente.Abbracciando il perdono, voi abbracciate la pace, la speranza la gratitudine e la gioia.
Sì, ma come perdonare?
Qui, Katherine M. Piderman, Ph.D., cappellano del personale al Mayo Clinic, Rochester, Minn., discute il perdono e come esso può guidarvi nel cammino del benessere fisico, emozionale e spirituale.
Cos’è il perdono?
Non c’è definizione del perdono. Ma in generale, il perdono è una decisione di lasciar andare risentimento e pensieri di vendetta. Perdono è l’atto di slegare voi stessi da pensieri e sentimenti che vi legano all’offesa commessa contro di voi. Questo può ridurre il potere che questi sentimenti hanno altrimenti su di voi, così che voi potete vivere una vita più libera e più felice nel presente. Il perdono può anche condurre a sentimenti di comprensione, empatia e compassione per la persona che vi ha ferito.
Perdonare qualcuno significa che voi state dimenticando o condonando quello che è successo?
Assolutamente no! Perdonare non è lo stesso che dimenticare quello che vi è successo. L’atto che vi ha ferito o offeso può rimanere per sempre una parte della vostra vita. Ma perdonare può allentare la presa su di voi e aiutarvi a focalizzare su altre, positive parti della vostra vita. Perdonare non significa nemmeno che voi negate la responsabilità dell’altro nell’avervi offeso. E non minimizza e giustifica l’errore. Voi potete perdonare la persona senza scusare l’atto.
Quali sono i benefici di perdonare qualcuno?
I ricercatori si sono interessati nello studiare gli effetti di avere attitudine a non perdonare e a perdonare. La prova si basa sul fatto che mantenere rancori e amarezza risulta in problemi di salute a lungo termine. Il perdono, d’altro canto, offre numerosi benefici, inclusi:
* pressione sanguigna più bassa
* riduzione dello stress
* meno ostilità
* capacità di gestire meglio la rabbia
* più basso ritmo cardiaco
* più basso rischio di abuso di droghe e alcol
* minori sintomi di depressione
* minori sintomi di ansietà
* riduzioni di dolori cronici
* più amicizie
* relazioni più sane
* maggiore benessere religioso e spirituale
* migliorato benessere fisiologico
Perché noi tratteniamo rancori e diventiamo risentiti e non perdoniamo?
Le persone che è più probabile ci possano ferire sono proprio quelle più vicino a noi – i nostri partner, amici, fratelli e genitori. Quando siamo feriti da qualcuno che amiamo o confidiamo – sia che si tratti di una bugia, un tradimento, un rifiuto un abuso o un insulto – può essere estremamente difficile da superare. Anche la minima offesa può portare a grandi conflitti.
Quando voi patite un’offesa dalle azioni o le parole di qualcuno, sia che sia intenzionale o no, voi potete cominciare a percepire sentimenti negativi come rabbia, confusione o tristezza, specialmente quando è qualcuno vicino a voi. Questi sentimenti possono essere ridotti all’inizio. Ma se voi non li affrontate subito, essi possono diventare più grandi e più potenti. Essi possono pure cominciare a prevalicare sui sentimenti positivi. Rancore nutrito da risentimento, vendetta e ostilità prendono piede quando vi soffermate su eventi o situazioni penose, che si ripresentano nella vostra mente molte volte.
Subito, voi potete ritrovarvi ingoiati dalla vostra stessa amarezza o senso di ingiustizia. Voi potete sentirvi intrappolati e potete non vedere la via d’uscita. È molto duro lasciar andare i rancori a questo punto e invece voi potete rimanere pieni di risentimento e incapaci di perdonare.
Come faccio a sapere quando è tempo di provare a perdonare?
Quando noi tratteniamo dolori, vecchi rancori, amarezza e persino odio, molte aree della nostra vita possono risentirne. Se noi non perdoniamo, siamo noi stessi a pagarne il prezzo all’infinito. Noi possiamo arrivare a portare la nostra amarezza e la rabbia in ogni relazione e nuova esperienza. Le nostre vite possono essere così inviluppate nel male da impedirci di gioire nel presente. Altri segni che possano invogliare a perdonare sono:
* soffermarsi sugli eventi che circondano l’offesa
* sentire da altri che voi fate la vittima o che sguazzate nell’autocommiserazione
* essere evitato da famiglia e amici perché non gradiscono la vostra compagnia
* avere scoppi di rabbia alla più piccola mancanza di rispetto
* sentirsi spesso incompreso
* bere eccessivamente, fumare o usare droghe per provare a tenere a bada il dolore
* avere sintomi di depressione o ansietà
* essere consumati da desideri di vendetta o punizione
* pensare automaticamente il peggio di persone o situazioni
* rimpiangere la perdita di una preziosa relazione
* sentire che la vostra vita non ha senso
* sentirsi in conflitto con i vostri credo religiosi o spirituali
la linea di fondo è che voi spesso rischiate di sentirvi miserabili nella vostra vita attuale.
Come posso raggiungere lo stato del perdono?
Il perdono è un impegno per un processo di cambiamento. Esso può essere difficile e può prendere tempo. Ognuno si muove verso il perdono in modo un po’ differente. Un passo è riconoscere il valore del perdono e l’importanza nelle nostre vite ad un dato tempo. Un altro è di riflettere sui fatti della situazione, come abbiamo reagito e come questa combinazione ha condizionato le nostre vite, la nostra salute e il nostro benessere.
Poi, come siamo pronti, noi possiamo attivamente scegliere di perdonare colui che ci ha offeso. In questo modo, noi ci tiriamo fuori dal ruolo di vittima e scarichiamo il controllo e il potere che la persona e la situazione che ci hanno recato offesa hanno avuto sulle nostre vite.
Perdonare anche significa che noi cambiamo vecchi schemi di credo e azione che sono pilotati dalla nostra amarezza. Come noi lasciamo andare rancori, noi non delimiteremo più le nostre vite da come siamo stati feriti, e potremmo persino trovare compassione e comprensione.
Che succede se io non posso perdonare qualcuno?
Perdonare può essere una gran bella sfida. Può essere particolarmente difficile perdonare qualcuno che non ammette il torto o che non accenna ad un pentimento. Tenete in mente che il beneficiario primo del perdono siete voi stessi. Se vi sentite bloccati, può essere utile prendere del tempo, parlare con una persona che voi considerate saggia e compassionevole, come una guida spirituale, un assistente sociale o un imparziale membro della famiglia o amico.
Può anche essere utile riflettere sulle volte che voi avete ferito altri e su quelli che hanno perdonato voi. Se voi ricordate come vi siete sentiti, può aiutarvi per capire la posizione della persona che vi ha ferito. Può anche essere utile pregare, usare meditazioni guidate. In ogni caso, se l’intenzione di perdonare è presente, il perdono verrà a tempo debito.
Il perdono garantisce la riconciliazione?
Non sempre. In alcuni casi, la riconciliazione può essere impossibile perché chi ha offeso è morto. In altri casi, la riconciliazione può non essere appropriata. Specialmente se voi siete stati attaccati o assaltati. Ma anche in quei casi, il perdono è ancora possibile, persino se non lo è la riconciliazione.
D’altro canto, se l’evento penoso ha coinvolto un membro della famiglia o un amico prezioso, il perdono può portare alla riconciliazione. Questo può non accadere subito, dato che entrambi potreste aver bisogno di tempo per ristabilire la fiducia. Ma alla fine, la vostra relazione può certo essere quella che è ricca e soddisfacente.
Che succede se io devo interagire con la persona che mi ha ferito ma io non voglio?
Queste situazioni sono difficili. Se la ferita coinvolge un membro della famiglia, potrebbe essere non sempre possibile evitarlo completamente. Potreste essere invitato alla stessa riunioni di famiglia, per esempio. Se voi avuto raggiunto lo stato di perdono, voi potrete essere capaci di gioire queste riunioni senza coltivare le vecchie ferite. Se voi non avete raggiunto il perdono, queste riunioni possono essere tese e stressanti per ognuno, in particolare se altri membri della famiglia hanno preso delle parti nel conflitto.
Come gestire tale situazione? Primo, ricordate che voi avete una scelta se frequentare o meno raduni familiari. Rispettate voi stessi e optate per la soluzione migliore. Se voi scegliete di andare, non siate sorpresi di provare imbarazzo e persino sentimenti più intensi. È importante tenere a bada questi sentimenti. Voi non vorrete certo che essi vi inducano ad essere ingiusti o scortesi in ritorno a ciò che vi è stato fatto.
Anche, evitate di bere troppo alcol come espediente per intorpidire i vostri sentimenti o sentirvi meglio – è probabile che vi si ritorca contro. E tenete cuore e mente aperti. Le persone cambiano e forse la persona che vi ha offeso vorrà scusarsi o rimediare. Anzi potrete scoprire che la riunione vi da modo di farvi avanti a perdonare.
Come faccio a sapere quando ho veramente perdonato qualcuno?
Il perdono può risultare in parole dette con sincerità come “ti perdono” o azioni tenere che mettano a posto la relazione. Ma più che questo, il perdono porta ad un tipo di pace che vi aiuta ad andare avanti con la vita. L’offesa non è più al centro dei vostri pensieri o sentimenti. La vostra ostilità, risentimento e infelicità hanno fatto strada a compassione, gentilezza e pace.
Inoltre ricordate che il perdono non è una cosa che avviene di botto. Esso comincia con la decisione, ma poiché la memoria o un altro set di azioni o parole possono provocare vecchi sentimenti, avrete bisogno di ricorrere al perdono più volte.
E se la persona che sto perdonando non cambia?
Far si che l’altra persona cambi comportamento non è il punto del perdono. Infatti, la persona non è detto che cambi atteggiamento o si scusi per l’offesa. Pensate al perdono piuttosto come un modo per cambiare la vostra vita – portando a voi stessi più pace, felicità e benessere emozionale e spirituale.
Il perdono sottrae all’altra persona il potere di continuare a influenzare la vostra via. Attraverso il perdono, voi scegliete di non considerare più voi stessi una vittima.
Il perdono è prima di tutto fatto per voi stessi e meno per la persona che vi ha fatto del male.
E se invece sono io ad aver bisogno di perdono?
Sarebbe bene spendere del tempo per pensare all’offesa che avete commesso e provare a capire l’effetto che ha avuto su altri. A meno che ciò non provochi più danno e sofferenza, considerate di ammettere il male che avete fatto a coloro che avete ferito, parlando del vostro sincero pentimento e chiedendo perdono – senza dare delle scuse.
Ma se questo sembra poco saggio perché può portare altro danno o sofferenza, meglio non farlo – non è che voi chiedete scusa per sentirvi meglio. Non vogliate aggiungere sale sulla ferita dolente. Inoltre tenete a mente che non potete forzare qualcuno a perdonarvi. Essi avranno bisogno del loro tempo per perdonare.
In ogni caso, noi dovremmo impegnarci a perdonare noi stessi. Mantenere risentimento verso sé stessi può essere deleterio nello stesso modo come mantenere risentimento verso qualcun altro. Rendetevi conto che un comportamento mediocre o degli sbagli non fanno di voi un essere cattivo o inutile.
Accettate il fatto che voi – come chiunque altro – non siete perfetti. Accettate voi stessi a dispetto dei vostri sbagli. Ammettete i vostri errori. Cercate di trattare altri con compassione, empatia e rispetto. E ancora, parlare con una guida spirituale, un assistente sociale o un amico/parente fidato può essere utile.
Il perdono di voi stessi o di altri, sebbene non facile, può trasformare la vostra vita. Invece di indugiare nel senso di ingiustizia e vendetta, invece di sentirsi arrabbiati o amareggiati, voi potete volgervi verso una vita di pace, compassione, gioia e gentilezza.

Forgiveness: How to get rid of grudges and bitterness
by Silvana DonatoWhen someone dear to you hurts you, you can harboring anger, resentment and thoughts of revenge or embrace forgiveness and move on.
Almost everyone has been hurt by the actions or words of someone else. Your mother criticized your parenting skills. Your friend has gossiped about you. Your partner has a story. These wounds can leave lasting feelings of anger in you, bitterness and even vengeance. But if you do not practice forgiveness, you may be the only ones to pay caramente.Abbracciando forgiveness, you embrace peace, hope, gratitude and joy.
Yes, but how to forgive?
Here, Katherine M. Piderman, Ph.D., staff chaplain at Mayo Clinic, Rochester, Minn.., Discusses forgiveness and how it can guide the path of physical, emotional and spiritual.
What is forgiveness?
There is no definition of forgiveness. But in general, forgiveness is a decision to let go of resentments and thoughts of revenge. Forgiveness is the act of untying yourself from thoughts and feelings that bind you to the offense committed against you. This may reduce the power these feelings otherwise have over you, so that you can live a freer and happier in the present. Forgiveness can even lead to feelings of understanding, empathy and compassion for the person who hurt you.
Forgiving someone means that you’re forgetting or condoning what happened?
Absolutely not! Forgiving is not the same as forgetting what happened to you. The act has hurt or offended you may always remain a part of your life. But forgiveness can loosen their hold on you and help you focus on other, positive parts of your life. Forgiveness does not mean that you deny the responsibility of the other in having offended. It does not minimize and justify the mistake. You can forgive the person without excusing the act.
What are the benefits of forgiving someone?
The researchers were interested in studying the effects of having no ability to forgive and forgive. The test is based on the fact that keeping grudges and bitterness resulting in long-term health problems. Forgiveness, on the other hand, offers many benefits, including:
* Lower blood pressure
* Stress Reduction
* Less hostility
* Ability to better manage anger
* Lower heart rate
* Lower risk of drug abuse and alcohol
* Fewer symptoms of depression
* Fewer symptoms of anxiety
* Reductions in chronic pain
* More friends
* Healthy relationships
* Being more religious and spiritual
* Improved physiological well-being
Why do we hold grudges and become resentful of us and not forgive?
People who are more likely there will hurt are those closest to us – our partners, friends, siblings and parents. When we hurt someone we love or trust – whether it’s a lie, a betrayal, a refusal as an insult or abuse – can be extremely difficult to overcome. Even the slightest injury could lead to major conflicts.
When you suffered an injury from the actions or words of someone, whether it is intentional or not, you can start to feel negative emotions such as anger, confusion or sadness, especially when someone close to you. These feelings can be reduced at the beginning. But if you do not immediately addressed, they can become larger and more powerful. They may even begin to prevalicare on positive feelings. Resentment fed by resentment, vengeance and hostility take hold when you dwell on painful events or situations that have recurred many times in your mind.
Now, you may find yourself swallowed up by your own bitterness or sense of injustice. You feel trapped and you can not see the way out. It is very hard to let go of grudges at this point and instead you may remain resentful and unable to forgive.
How do I know when its time to try to forgive?
When we withhold pain, old grudges, bitterness and even hatred, many areas of our lives can suffer. If we do not forgive, we ourselves pay the price forever. We can get to take our bitterness and anger in every relationship and new experience. Our lives are so enmeshed in evil to stop us from enjoying the present. Other signs that may entice you to forgive are:
* Dwell on the events surrounding the offense
* You do hear from others who wallow in self or that the victim
* Be shunned by family and friends because they do not like your company
* Have outbursts of rage at the slightest lack of respect
* Often feels misunderstood
* Drink excessively, smoke or use drugs to try to hold off the pain
* Have symptoms of depression or anxiety
* To be consumed by desires for revenge or punishment
* Automatically think the worst about people or situations
* Mourn the loss of a valuable report
* Feel that your life has no meaning
* Feel in conflict with your religious or spiritual beliefs
The bottom line is that you often feel you risk your life miserable today.
How can I reach a state of forgiveness?
Forgiveness is a commitment to a process of change. It can be difficult and may take time. Everyone moves toward forgiveness in a somewhat ‘different. One step is to recognize the value and importance of forgiveness in our lives at any given time. Another is to reflect on the facts of the situation, how we react and how this combination has affected our lives, our health and our well-being.
Then, as we are ready, we can actively choose to forgive the person who has offended us. In this way, we pull out of the role of victim and download the control and power that the person and the situation that we have given offense has had on our lives.
Forgiveness also means that we change old patterns of belief and action that are driven by our bitterness. As we let go of grudges, we do not define most of our lives as we were wounded, and we may even find compassion and understanding.
What happens if I can not forgive someone?
Forgiveness can be a real challenge. It can be especially difficult to forgive someone who does not admit the mistake or who does not mention repentance.Keep in mind that the first recipient of forgiveness is yourself. If you feel stuck, you may want to take the time to speak with someone who you consider wise and compassionate as a spiritual guide, a social worker or an unbiased family member or friend.
It can also be useful to reflect on times that you have hurt others and those who have forgiven you. If you remember how you felt, can help to understand the position of the person who hurt you. It can also be useful to pray, use guided meditations. In any case, if the intention is to forgive, forgiveness will in due course.
Forgiveness provides a reconciliation?
Not always. In some cases, reconciliation may be impossible for he who has offended is dead. In other cases, reconciliation may not be appropriate.Especially if you have been attacked or assaulted. But even in those cases, forgiveness is still possible, even if it is not reconciliation.
On the other hand, if the incident involved a painful family member or a valued friend, forgiveness can lead to reconciliation. This may not happen immediately, since both of you may need time to restore confidence. But in the end, your relationship may well be one that is rich and satisfying.
What happens if I have to interact with the person who hurt me but I do not want?
These situations are difficult. If the wound involves a family member, may not always be possible to avoid it completely. You may be invited to the same family gatherings, for example. If you had reached the state of forgiveness, you may be able to enjoy these meetings without growing old wounds. If you have not reached forgiveness, these meetings can be tense and stressful for everyone, especially if other family members took the party to the conflict.
How to handle this situation? First, remember that you have a choice whether or not to attend family gatherings. Respect yourself and go for the best solution. If you choose to go, do not be surprised to feel embarrassed and even more intense feelings. It is important to keep these feelings at bay. You do not want certain that they will lead to be unjust or unkind to return to what has been done.
Also, avoid drinking too much alcohol as a way to numb your feelings or feel better – you’re likely to backfire against you. And keep your heart and mind open.People change and maybe the person who has offended you will excuse or remedy. In fact you will discover that the meeting will be way ahead of you to forgive.
How do I know when I have truly forgiven someone?
Forgiveness can be said with sincerity in words such as “I forgive you” or take actions that put in place the report. But more than this, forgiveness brings a kind of peace that helps you to get on with life. The offense is no longer the center of your thoughts or feelings. Your hostility, resentment and misery have made way for compassion, kindness and peace.
Also remember that forgiveness is not something that happens suddenly. It begins with the decision, but since the memory or another set of actions or words can lead to old feelings, you will need to resort to forgiveness several times.
And if the person I’m forgiving does not change?
Let the other person is changing its behavior is not the point of forgiveness. In fact, the person is not told to change attitude or apologize for the offense. Think of forgiveness rather than as a way to change your life – bringing yourself more peace, happiness and emotional well-being and spiritual.
Forgiveness removes the other person the power to continue to influence your way. Through forgiveness, you choose to no longer consider yourself a victim.
Forgiveness is first of all made for yourself and not for the person you have wronged.
What if I am in need of forgiveness?
It would be good to spend some time to think about that you committed the offense and try to understand the effect it had on others. Unless this does not cause more harm and distress, consider admitting the wrong you have done to those who hurt you, speaking of your sincere repentance and asking forgiveness – without giving an apology.
But if this seems unwise because it can bring more harm or suffering, better not do it – do not apologize for is that you feel better. Do not want to add salt to the wound sore. Also keep in mind that you can not force someone to forgive you.They will need their time to forgive.
In any case, we should commit ourselves to forgive ourselves. Keep yourself resentment may be deleterious in the same way how to keep resentment toward someone else. Realize that poor behavior or mistakes does not make you a bad or be useless.
Accept that you – like everyone else – are not perfect. Accept yourself despite your faults. Admit your mistakes. Try to treat others with compassion, empathy and respect. And again, talking with a spiritual guide, a social worker or a friend / relative can be trusted useful.
Forgiveness of yourself or others, though not easy, it can transform your life.Instead of lingering in the sense of injustice and revenge, instead of feeling angry or bitter, you can turn towards a life of peace, compassion, joy and kindness.

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