Archivio | 10/06/2020

Navigare – Navigate



Navigare

Chi spera
non getta mai la spugna
e trova la forza di navigare
tra i marosi della vita.

01.02.2017 Poetyca

Navigate

Those who hope
never throws in the towel
and find the strength to navigate
through the vicissitudes of life.

01/02/2017 Poetyca

Ogni confine – Each border


Ogni confine

D’eterno l’odore
che il tempo avvolge
d’amore le emozioni
che sorridono tra le stelle
Vita vera scavalca
ogni confine
…e tu ci sei

04.09.2003 Poetyca

Each border

On the eternal smell
the weather wraps
love emotions
smiling among the stars
True life spans
all boundaries
… And you’re there

– 04.09.2003 Poetyca

Sviluppando i concetti dell’anima


Sviluppando i concetti dell’anima

Secondo me, quando non trovi il senso profondo che alla vita attribuivi, c’è qualcosa dentro che non và. Perché ti stai affannando, cercando cose che puoi ottenere se solo riesci a rimanere calmo e rilassato? Non rincorrere chimere, ma sviluppa i tuoi sogni e seguili. Costruisci in base a ciò che senti ti faccia stare bene. E, chiedi all’Universo cose concrete. Tutto è possibile, e il contrario di tutto.

Giuseppe Bustone

Oltre il silenzio – Bridge to Silence


Oltre il silenzio

Meglio essere
qui ed ora
con te
in quest’istante
a raccogliere
palpiti di vita
tra le pieghe sottili
del nostro cercarci
oltre il silenzio

30.01.2017 Poetyca

Bridge to Silence

Better to be
here and now
with you
at this moment
to collect
heartbeats of life
between the thin folds
our look for
beyond the silence

30/01/2017 Poetyca

Stille di magia – Magic drops


Stille di magia

Se avessi
stille di magia
farei del mondo
un luogo nuovo
dove l’abbraccio
accoglierebbe tutti
senza timore
perché della vita
siamo i figli

03.10.2016 Poetyca

Magic drops

If I had
drops of magic
I would do the world
a new place
where the embrace
would welcome all
without fear
because of life
we are the children

10/03/2016 Poetyca

Esser dono – Be a gift


Esser dono

Son nascoste le parole
nel comune vibrare
– frammenti di cielo –
in un infinito abbraccio
che inghirlandi il respiro

Son avvolti i sensi
di percorsi d’estasi
per volare insieme
oltre il sentito dire
di traiettorie lontane

Son vita e vita ancora
che s’innalza e impenna
che avvolge e trema
nell’abbandono che avvinghia
tutto l’essere che si dona

07.02.2004 Poetyca


Be a gift

Words are hidden
vibrate in common
– Bits of sky –
in an infinite embrace
Which circle breathing

The senses are reeling
routes of ecstasy
to fly together
over heard
trajectory away

I am still living and life
that rises and rears
that surrounds and trembles
abandonment that clings
be all that is given

07.02.2004 Poetyca

Incanto – Enchantment


🌸Incanto🌸

Tra le stelle
è lo sguardo,
le speranze
accendono
la notte
ed un fremito
accarezza
l’anima

31.05.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Enchantment

Among the stars
is the look
while
hopes
light
the night
and a thrill
Shakes
the soul

05.31.2020 Poetyca

La ricchezza – The wealth


La ricchezza

La vita è una ricchezza che non svanisce,
nella memoria del vissuto che ci ha accompagnato,
nelle linee sottili della speranza che giorno per giorno
alimenta la lampada della nostra attesa.

La vita sei tu, nella lacrima
che sfiora silenziosa la tua gota,
nel sorriso di un tempo e nell’abbraccio
di parole che non conoscono confine.

Anche oggi, in questa mia gratitudine
per quello che tu sei, che resta scolpito
oltre il tempo e apre uno squarcio
tra le nuvole delle tue paure.

Oltre le parole anche il silenzio
intinge il colore nella serenità
di questa speranza sempre viva…per te!

10.02.2009 Poetyca

The wealth

Life is a treasure that does not vanish,
in memory of the experience that accompanied us,
fine lines in the hope that every day
feeds the lamp of our expectation.

The life you’re in tears
nearly silent your cheek,
in the smile and the embrace of a time
of words that do not know borders.

Even today, in my gratitude
for what you are, which is carved
over time and opened a gash
the clouds of your fears.

Beyond words the silence
dips in the color of serenity
of this hope still alive … for you!

10.02.2009 Poetyca

Stelle e luna – Stars and moon


Stelle e luna

Unito a
stelle e luna
era il mio respiro
come freccia
scoccata
in una scia
di colori
per abbattere
distanze
in abbraccio
di vita

12.01.2017 Poetyca

Stars and moon

Joined
stars and moon
It was my breath
as arrow
struck
in a trail
colors
to break down
distances
in embrace
living

12/01/2017 Poetyca

Viandante – Wayfarer


Viandante

Lascia che cinga la tua strada
con un nuovo sorriso
asciugando lacrime e dolore
oltre la polvere che immota
ricopre le piaghe del tempo

Lesinare uno sguardo
che non sia giudizio
che non separi l’anima
tra le illusioni del mondo

Raccogliere la vita
nell’essenza degli occhi
e non vedere della pelle
un diverso colore
perchè la differenza
ci rende uguali

E’ l’esperienza
che scava oltre sospiri e stagioni
e ricava eco lontane
quando era un canto
la speranza e la culla
nel dondolio del cuore

Ma tutto è perduto
e lo leggi dentro il silenzio
di chi indifeso
non ha mai avuto padrone

18.12.2005 Poetyca

Wayfarer

Sign that surrounds your way
with a new smile
drying tears and pain
beyond the dust motionless
covering the wounds of time

Sparing a glance
it is opinion
which does not separate the soul
between the illusions of the world

Collect life
essence of the eyes
and not see skin
a different color
because the difference
makes us equal

And ‘experience
digging more than sighs and seasons
and derives distant echo
When was a song
hope and the cradle
swing in heart

But all is not lost
and read in silence
of those helpless
never had any master

18.12.2005 Poetyca

Perfezione – Perfection – Shunryu Suzuki


🌸Perfezione🌸

“Sei perfetto così come sei.
E c’è ancora spazio per migliorare.”

Shunryu Suzuki
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Perfection

“You are perfect just the way you are. And there is still room for improvement.”

Shunryu Suzuki

Trovare un diamante su una strada fangosa – Finding a Diamond on a Muddy Road – Storie Zen


Trovare un diamante su una strada fangosa

Gudo era l’insegnante dell’imperatore del suo tempo. Però viaggiava sempre da solo come un mendicante girovago. Una volta, mentre era in cammino verso Edo, il centro culturale e politico del shogunato, si trovò nei pressi di un piccolo villaggio chiamato Takenaka. Era sera e pioveva a dirotto. Gudo era bagnato fradicio. I suoi sandali di paglia erano a pezzi. In una casa colonica vicino al villaggio vide quattro o cinque paia di sandali su un davanzale e decise di comprarne un paio.

La donna che gli vendette i sandali, vedendolo così bagnato, lo invitò a passare la notte lì in casa. Gudo accettò con molti ringraziamenti. Entrò e recitò un sutra davanti al reliquiario della famiglia. Poi la donna lo presentò a sua madre e ai suoi figli. Notando che avevano tutti un’aria afflitta, Gudo domandò se fosse accaduta qualche disgrazia.

«Mio marito gioca d’azzardo ed è un beone» gli spiegò la padrona di casa. «Quando gli capita di vincere si ubriaca e diventa manesco. Quando perde si fa prestare i soldi dagli altri. A volte, quando è ubriaco fradicio, non rincasa nemmeno. Che posso fare?».

«Lo aiuterò io» disse Gudo. «Ecco un po’ di denaro. Procurami un gallone di vino buono e qualcosa di stuzzicante da mangiare. Poi andatevene a dormire. Io resterò in meditazione davanti al reliquiario».

Quando, intorno alla mezzanotte, il marito della donna rincasò completamente ubriaco, si mise a berciare: «Ehi, moglie, io sono a casa. Non c’è niente da mangiare?».

«Qualcosa ce l’ho io» disse Gudo. «Sono stato sorpreso dalla pioggia, e tua moglie mi ha gentilmente invitato a passare qui la notte. Per ringraziarla ho comprato del pesce e un po’ di vino, sicché puoi gustarne anche tu». L’uomo fu tutto contento. Bevve subito il vino e si sdraiò sul pavimento. Gudo rimase in meditazione accanto a lui.

Quando il marito si svegliò la mattina dopo, non ricordava più nulla della sera prima. «Chi sei? Di dove vieni?» domandò a Gudo che stava ancora meditando.

«Sono Gudo di Kyoto e sto andando a Edo» rispose il maestro di Zen.

L’uomo provò un’immensa vergogna. Non la finiva più di scusarsi con l’insegnante del suo imperatore.

Gudo sorrise. «In questa vita tutto è instabile» spiegò. «La vita è brevissima. Se tu continui a giocare e a bere, non ti resterà il tempo di fare altro, e farai soffrire anche la tua famiglia».

Fu come se la coscienza del marito si ridestasse da un sogno. «Come potrò mai compensarti di questo meraviglioso ammaestramento? Lascia che ti accompagni e che porti la tua roba per un pezzo di strada».

«Come vuoi» acconsentì Gudo.

I due si misero in cammino. Dopo tre miglia Gudo disse all’uomo di tornare indietro. «Altre cinque miglia soltanto» lo pregò quello. Continuarono a camminare.

«Ora puoi tornare indietro» disse Gudo.

«Faccio ancora dieci miglia» rispose l’uomo.

«Adesso torna indietro» disse Gudo quando ebbero percorso le dieci miglia.

«Voglio seguirti per tutto il resto della mia vita» dichiarò l’uomo.

In Giappone, gli odierni insegnanti di Zen discendono da un famoso maestro che fu il successore di Gudo. Il suo nome era Mu-nan, l’uomo che non tornò mai indietro.

101 storie Zen

Finding a Diamond on a Muddy Road

Gudo was the emperor’s teacher of his time. Nevertheless, he used to travel alone as a wandering mendicant. Once when he was on his was to Edo, the cultural and political center of the shogunate, he approached a little village named Takenaka. It was evening and a heavy rain was falling. Gudo was thoroughly wet. His straw sandals were in pieces. At a farmhouse near the village he noticed four or five pairs of sandals in the window and decided to buy some dry ones.

The woman who offered him the sandals, seeing how wet he was, invited him in to remain for the night at her home. Gudo accepted, thanking her. He entered and recited a sutra before the family shrine. He then was introduced to the woman’s mother, and to her children. Observing that the entire family was depressed, Gudo asked what was wrong.

“My husband is a gambler and a drunkard,” the housewife told him. “When he happens to win he drinks and becomes abusive. When he loses he borrows money from others. Sometimes when he becomes thoroughly drunk he does not come home at all. What can I do?”

I will help him,” said Gudo. “Here is some money. Get me a gallon of fine wine and something good to eat. Then you may retire. I will meditate before the shrine.”

When the man of the house returned about midnight, quite drunk, he bellowed: “Hey, wife, I am home. Have you something for me to eat?”

“I have something for you,” said Gudo. “I happened to get caught in the rain and your wife kindly asked me to remain here for the night. In return I have bought some wine and fish, so you might as well have them.”

The man was delighted. He drank the wine at once and laid himself down on the floor. Gudo sat in meditation beside him.

In the morning when the husband awoke he had forgotten about the previous night. “Who are you? Where do you come from?” he asked Gudo, who still was meditating.

“I am Gudo of Kyoto and I am going on to Edo,” replied the Zen master.

The man was utterly ashamed. He apologized profusely to the teacher of his emperor.

Gudo smiled. “Everything in this life is impermanent,” he explained. “Life is very brief. If you keep on gambling and drinking, you will have no time left to accomplish anything else, and you will cause your family to suffer too.”

The perception of the husband awoke as if from a dream. “You are right,” he declared. “How can I ever repay you for this wonderful teaching! Let me see you off and carry your things a little way.”

“If you wish,” assented Gudo.

The two started out. After they had gone three miles Gudo told him to return. “Just another five miles,” he begged Gudo. They continued on.

“You may return now,” suggested Gudo.

“After another ten miles,” the man replied.

“Return now,” said Gudo, when the ten miles had been passed.

“I am going to follow you all the rest of my life,” declared the man.

Modern Zen teachers in Japan spring from the lineage of a famous master who was the successor of Gudo. His name was Mu-nan, the man who never turned back.

101 Zen stories

Ascolto – Listen


🌸Ascolto🌸

Il silenzio
è riposo
senza gesti
ed inutili
paure

Argine
spalancato
per giungere
senza sforzo
oltre ogni confine

29.05.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸I listen

Silence
is rest
without gestures
and useless
fears

Embankment
gaping
to get there
without effort
beyond every border

05.29.2020 Poetyca