Archivio | 11/06/2020

Shoun e sua madre – Shoan and His Mother – 101 storie Zen


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15. Shoun e sua madre

Shoun diventò un insegnante di Zen Soto. Faceva ancora i suoi studi quando gli era morto il padre, lasciando la vecchia madre affidata alle sue cure.
Tutte le volte che andava in una sala di meditazione Shoun portava con sé la madre. Da quando essa lo accompagnava, però, lui nei monasteri non poteva più vivere coi monaci. Sicché le costruiva una casetta e si prendeva cura della madre. Copiava sutra e poesie buddhiste, e in questo modo guadagnava quel poco di che vivere.
Quando Shoun comprava un po’ di pesce per la madre, la gente rideva di lui, perché a un monaco è vietato mangiare pesce. Shoun non se ne curava. Ma a sua madre dispiaceva che gli altri ridessero del figlio. E infine disse a Shoun: «Credo che mi farò monaca. Posso diventare vegetariana anch’io». Così fece, e cominciarono a studiare insieme.
Shoun era appassionato di musica ed era un virtuoso dell’arpa, strumento che anche sua madre suonava. Nelle notti di plenilunio avevano l’abitudine di suonare insieme.
Una notte una giovane signora passò davanti alla sua casa e udì la musica. Profondamente commossa, invitò Shoun la sera dopo in casa sua perché suonasse per lei. Shoun accettò l’invito. Dopo qualche giorno incontrò per la strada la giovane signora e la ringraziò della sua ospitalità. Gli altri risero di lui. Era andato in casa di una donna di piacere.
Un giorno Shoun andò a fare una conferenza in un tempio lontano. Tornò a casa dopo qualche mese e trovò che la madre era morta. Gli amici non sapevano dove rintracciarlo, e il funerale si stava celebrando in quel momento.
Shoun si avvicinò e picchiò sulla bara col bastone. «Mamma, tuo figlio è tornato» disse. «Sono contenta di vedere che sei tornato, figlio» rispose Shoun per la madre.
«Sì, sono contento anch’io» disse Shoun. Poi annunciò a quelli che stavano intorno a lui: «La cerimonia funebre è finita. Potete seppellire il corpo».
Quando fu vecchio, Shoun sapeva che la sua fine era prossima. La mattina chiese ai suoi discepoli di radunarsi intorno a lui e disse che sarebbe morto a mezzogiorno. Bruciando incenso davanti ai ritratti di sua madre e del suo vecchio maestro, scrisse una poesia:

Ho vissuto sessant’anni come meglio potevo
Facendo la mia strada in questo mondo.
Ora la pioggia è cessata, le nubi scompaiono,
Il cielo azzurro ha una luna piena.

I suoi discepoli si raccolsero intorno a lui recitando un sutra, e Shoun spirò durante l’invocazione.
tratto da 101 Storie Zen
Shoan and His Mother
Shoun became a teacher of Soto Zen. When he was still a student his father passed away, leaving him to care for his old mother.
Whenever Shoun went to a meditation hall he always took his mother with him. Since she accompanied him, when he visited monasteries he could not live with the monks. So he would build a little house and care for her there. He would copy sutras, Buddhist verses, and in this manner receive a few coins for food.
When Shoun bought fish for his mother, the people would scoff at him, for a monk is not supposed to eat fish. But Shoun did not mind. His mother, however, was hurt to see the others laugh at her son. Finally she told Shoun: “I think I will become a nun. I can be a vegaterian too.” She did, and they studied together.
Shoun was fond of music and was a master of the harp, which his mother also played. On full-moon nights they used to play together.
One night a young lady passed by their house and heard music. Deeply touched, she invited Shoun to visit her the next evening and play. He accepted the invitation. A few days later he met the young lady on the street and thanked her for her hospitality. Others laughed at him. He had visited the house of a woman of the streets.
One day Shoun left for a distant temple to deliver a lecture. A few months afterwards he returned home to find his mother dead. Friends had not known where to reach him, so the funeral was then in progress.
Shoun walked up and hit the coffin with his staff. “Mother, your son has returned,” he said.
“I am glad to see you have returned, son,” he answered for his mother.
“Yes, I am glad too,” Shoun responded. Then he announced to the people about him: “The funeral ceremony is over. You may bury the body.”
When Shoun was old he knew his end was approaching. He asked his disciples to gather around him in the morning, telling them he was going to pass on at noon. Burning incense before the picture of his mother and his old teacher, he wrote a poem:
For fifty-six years I lived as best I could,
Making my way in this world.
Now the rain has ended, the clouds are clearing,
The blue sky has a full moon.

His disciples gathered about him, reciting a sutra, and Shoun passed on during the invocation.
Taken from 101 Zen Stories

Lo Zen di ogni istante – Every-Minute Zen


35. Lo Zen di ogni istante

Gli studenti di Zen stanno coi loro maestri almeno dieci anni prima di presumere di poter insegnare a loro volta. Nan-in ricevette la visita di Tenno, che dopo aver fatto il consueto tirocinio era diventato insegnante. Era un giorno piovoso, perciò Tenno portava zoccoli di legno e aveva con sé l’ombrello. Dopo averlo salutato, Nan-in disse: «Immagino che tu abbia lasciato gli zoccoli nell’anticamera. Vorrei sapere se hai messo l’ombrello alla destra o alla sinistra degli zoccoli».

Tenno, sconcertato, non seppe rispondere subito. Si rese conto che non sapeva portare con sé il suo Zen in ogni istante. Diventò allievo di Nan-in e studiò ancora sei anni per perfezionare il suo Zen di ogni istante.

Every-Minute Zen

Zen students are with their masters at least two years before they presume to teach others. Nan-in was visited by Tenno, who, having passed his apprenticeship, had become a teacher. The day happened to be rainy, so Tenno wore wooden clogs and carried an umbrella. After greeting him Nan-in remarked: “I suppose you left your wooden clogs in the vestibule. I want to know if your umbrella is on the right or left side of the clogs.”

Tenno, confused, had no instant answer. He realized that he was unable to carry his Zen every minute. He became Nan-in’s pupil, and he studied six more years to accomplish his every-minute Zen.

Musica viva – Live music


Musica viva

Ho chiuso
ancora una volta
gli occhi
per ascoltare
musica viva
Note leggere
inseguono
la fantasia
mentre respiro
la notte

15.12.2016 Poetyca

Live music

I closed
once again
the eyes
to listen
live music
reading Notes
chase
fantasy
while breathing
the night

12/15/2016 Poetyca

Un senso a questo mondo – Sense of this world


Un senso a questo mondo

Voglio regalare
piccole gocce
di un vasto mare
per dissetare
ancora
anime smarrite
Dammi la tua mano
per aiutare
e dare voce
a chi vaga confuso
Accendiamo speranze
per dare un senso
a questo mondo

08.12.2016 Poetyca

Sense of this world

I want to give
small drops
a vast sea
to quench
yet
lost souls
give me your hand
to help
and give voice
to who wanders confused
kindle hopes
to give a sense
to this world

08/12/2016 Poetyca

Varchi nel buio – Gaps in the dark


Varchi nel buio

Se almeno
ci fossero stelle
varchi nel buio
di questa lunga notte
Sorrisi di anime smarrite
tutto sarebbe diverso
Non mollare
credi ancora!

28.11.2016 Poetyca

Gaps in the dark

If at least
there were stars
gaps in the dark
this long night
Smiles of lost souls
all would be different
Do not give up
believe again!

28/11/2016 Poetyca

Stelle e sassi – Stars and stones



Stelle e sassi

Sul sentiero
della vita
ho raccolto
stelle e sassi
speranza viva
gioie e dolori
e porto ancora
profonde cicatrici
tra le pieghe dell’anima

27.03.2017 Poetyca

Stars and stones

On the trail
of life
I collected
star and stones
living hope
joy and pain
and I still
deep scars
between the folds of the soul

03/27/2017 Poetyca

Voce d’anima – Soul voice


🌸Voce d’anima🌸

Lei tacita
s’esprime
vibra
e guida
dove
l’armonia
e la luce
attendono

Anima mia
taccio
tra voci
confuse
ed ostacoli
ti riconosco
e a te
m’affido

31.05.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Soul voice

She is silent
is expressed
vibrates
and guide
where is it
harmony
and the light
await

My soul
I am silent
between voices
confused
and obstacles
I recognize you
and to you
I rely on

05.31.2020 Poetyca

Fiamma – Flame


Fiamma

Accogli
della luce
vivi barlumi
se ancora
credi
a quella
piccola fiamma
avvolgente
capace
di scaldare
cuore e pensieri

22.09.2016 Poetyca

Flame

Accept
of the light
live glimmers
if you still
you believe
to that
small flame
wraparound
to be able
to warm
heart and thoughts

22/09/2016 Poetyca

Viaggio – Travel


Viaggio

Respiro il viaggio
con carezze e profumi
ritornando ancora
con la memoria
al cuore del tempo

31.08.2016 Poetyca

Travel

I breath the journey
with caresses and perfumes
returning yet
with the memory
at the heart of time

31/08/2016 Poetyca

La saggezza – Wisdom – Osho


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La saggezza
La saggezza non ha nulla a che fare
con la conoscenza,
proprio per nulla; ha qualcosa a che fare
con l’innocenza.
È necessaria una certa purezza del cuore,
è necessario un certo spazio dell’essere
perché la saggezza possa crescere.
Osho Rajeneesh
.☆ ❥☼ღ❥¸¸

Wisdom
Wisdom has nothing to do
with the knowledge,
precisely nothing; It has something to do
with innocence.
It takes a certain purity of heart,
you need some space being
for wisdom to grow.
Osho Rajeneesh

Ricerca – Research


🌸Ricerca🌸

Non per forza si deve vivere
la sensazione di “vuoto” o sottrazione
che spesso si avverte e ci fa sentire smarriti,come una spinta a ricercare
quanto possa riempire.
Non è fuga dalla realtà proiettarsi
oltre l’apparente,vivere in una sorta
di “mondo parallelo”.
La ricerca di senso e non di sensazioni
è nel restare ancorati al momento presente,
a quanto accada – adesso – senza
particolari aspettative ma con l’intensità
di chi,con stupore e gratitudine
sa che immergersi non è fuga
con la complicità dell’immaginazione.

31.05.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Research

You don’t necessarily have to live
the feeling of “emptiness” or subtraction
which is often felt and makes us feel lost, as a push to search
how much it can fill.
It is not an escape from reality to project oneself
beyond the apparent, live in a kind
of “parallel world”.
The search for meaning and not for sensations
is to remain anchored to the present moment,
what happens – now – without
particular expectations but with intensity
of whom, with amazement and gratitude
he knows that diving is not escape
with the complicity of the imagination.

05.31.2020 Poetyca