Archivio | 15/06/2020

I viandanti e il platano – Esopo – The travelers and the plane tree Aesop


favolediesopo

I viandanti e il platano Esopo

Un giorno d’estate, quando il sole era alto,
due viandanti accaldati e stanchi videro un platano
e si sdraiarono alla sua ombra per riposare.
Poi, levato lo sguardo verso il platano,
presero a dire che quell’albero così sterile
era inutile agli uomini. Ma l’albero rispose:
<< Ingrati !
Mi accusate di essere sterile e inutile,
mentre ancora state godendo dei miei benefici. >>
Anche tra gli uomini ci sono persone modeste
alla cui bontà non si presta attenzione,
malgrado facciano del bene al loro prossimo.

 

The travelers and the plane tree Aesop

One summer day, when the sun was up,
two travelers hot and tired they saw a plane
and they lay down to rest in its shade.
Then lifted his gaze to the plane,
they said that tree so sterile
it was useless to men. But the tree replied:
<< Ungrateful!
You accuse me of being sterile and useless,
while you are still enjoying my benefits. >>
Even among men there are modest people
to whose goodness you’re not careful,
although they do good to their neighbor.

Caino uccide – Cain kills


Caino uccide

Domande che tutti ci poniamo :
nessuna risposta giunge
nessuna giustizia umana

Solo vittime
ancora !

Più facile gettare nel mucchio
degli innocenti
le bombe
e chiamarla lotta
che prendere in mano
la propria impotenza
per costruire

Ditemi a che serve
– dove il senso –
della violenza voluta
contro chi senza sapere
oggi è morto

Quali le colpe
e le condanne ?

– Caino uccide-

e nel cuore nostro
grondano ferite

13.03.2003 Poetyca

Cain kills

Questions we all say:
No answer comes
no human justice

Only victims
again!

Easier to throw in the pile
innocent
bombs
and call the fight
that pick up
its impotence
to build

Tell me what good
– Where the sense –
deliberate violence
against those who without knowing
died today

What are the faults
and convictions?

– Cain kills-

and in our hearts
dripping wounds

13.03.2003 Poetyca

Prigionieri



Immagine di Giuseppe Bustone

Prigionieri

Ho vissuto, sono stato ospite, in un luogo chiuso, nel vero senso della parola, per circa un mese. La notte, scattavano le porte di sicurezza, e se tutto fosse andato a fuoco, nessuno sarebbe stato salvato. L’Inferno scoppierebbe di invidia… Comunque. Posti del genere non dovrebbero esistere! Vorrei solo concludere dicendo che se oggi posso ringraziare Dio di avermi praticamente guarito, non posso assolutamente dire grazie a quelle persone che lavorano in questi posti. Ma, senza volerlo veramente, credo nella giustizia divina, e aspetto che ciascuno paghi per i suoi errori…

Giuseppe Bustone

Bimbo nuovo – New baby


Bimbo nuovo

Ed è un volto sognato
con la speranza che dipinge:
una carezza ed un suono
per il cuore che si sporge
a cercare una culla

La notte con le stelle
segna il tempo
che ancora separa
dall’attimo cercato

Poi tutto si realizza
in un alba inondata
di vita ed emozione
e nella rugiada
sarai tu quella mamma
per un bimbo nuovo
che con occhi stupiti
cerca te giovane donna
e dal suo nido
spiccherà il volo

14.03.2006 Poetyca

New baby

And it wanted a face
with the hope that depicts:
a caress and a sound
for the heart that leans
looking for a cot

The night with the stars
marks the time
still separating
sought by the moment

Then everything is done
in a dawn flooded
of life and emotion
and dew
you’re the mother
for a new baby
that astonished eyes
you look young woman
and its nest
he stand out a flight

14.03.2006 Poetyca

Sorriso – Smile



Sorriso

 

Il sorriso è uno stato d’animo, una consapevolezza che ci collega alla profondità della nostra mente: come un lago che nel suo profondo è calmo e non si fa toccare da quanto accada in superficie.

Puoi vedere onde increspare la parte che è a contatto con il mondo, eppure è nel suo profondo che resta imperturbabile la forza di restare ancorati al proprio senso.

Come un cielo che ospita nuvole: esse appaiono e presto se ne andranno, questo è il mondo delle apparenze dove a nulla ti aggrappi e sai che nulla è capace di farti turbare.

© Poetyca

Smile

The smile is a state of mind, an awareness that connects us to the depths of our mind like a lake that at its core is calm and does not touch on what happens on the surface.

You can see the waves ripple the part that is in contact with the world, yet it remains deep in his imperturbable strength to remain anchored to their meaning.

As a sky that is home to clouds: they appear and soon they will go, this is the world of appearances where you cling to anything and you know that nothing is able to make you upset.

© Poetyca

Oltre le parole – Beyond words


🌸Oltre le parole🌸

Distillato
oltre le parole
superando
ogni confine
in un respiro

Tu chiudi
gli occhi
resta in ascolto
per accorgerti
che noi ci siamo

05.06.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Beyond words

Distillate
beyond words
overcoming
every border
in one breath

You close
your eyes
and listen
to notice
that we are here

05.06.2020 Poetyca

Gudo e l’imperatore – Gudo and the Emperor


61. Gudo e l’imperatore

L’imperatore Goyozei studiava lo Zen con Gudo. Gli domandò: «Nello Zen questa mia mente è Buddha. È giusto?».

Gudo rispose: «Se ti dico di sì, tu crederai di capire senza aver capito. Se ti dico di no, negherei un fatto che molti capiscono benissimo».

Un altro giorno l’imperatore domandò a Gudo: «Dove va l’uomo illuminato quando muore?».

Gudo rispose: «Non lo so».

«Perché non lo sai?» chiese l’imperatore.

«Perché non sono ancora morto» rispose Gudo. L’imperatore esitava a fare altre domande su queste cose che la sua mente non riusciva a comprendere. Così Gudo batté la mano a terra come se volesse svegliarlo, e l’imperatore fu illuminato!

Dopo l’Illuminazione l’imperatore rispettò più che mai lo Zen e il vecchio Gudo, e permetteva persino che d’inverno, al palazzo, il maestro tenesse il cappello in testa.

Quando aveva ormai più di ottant’anni, Gudo soleva addormentarsi nel mezzo della lezione, e allora l’imperatore se ne andava silenziosamente in un’altra stanza, così che il suo amato maestro potesse godersi il riposo di cui il suo vecchio corpo aveva bisogno.

Da 101 Storie Zen

Gudo and the Emperor

The emperor Goyozei was studying Zen under Gudo. He inquired: “In Zen this very mind is Buddha. Is this correct?”

Gudo answered: “If I say yes, you will think that you understand without understanding. If I say no, I would be contradicting a fact which you may understand quite well.”

On another day the emperor asked Gudo: “Where does the enlightened man go when he dies?”

Gudo answered: “I know not.”

“Why don’t you know?” asked the emperor.

“Because I have not died yet,” replied Gudo.

The emperor hesitated to inquire further about these things his mind could not grasp. So Gudo beat the floor with his hand as if to awaken him, and the emperor was enlightened!

The emperor respected Zen and old Gudo more than ever after his enlightenment, and he even permitted Gudo to wear his hat in the palace in winter. When Gudo was over eighty he used to fall asleep in the midst of his lecture, and the emperor would quietly retire to another room so his beloved teacher might enjoy the rest his aging body required.

From 101 Zen Stories

Lampi – Sparks


🌸Lampi🌸

Sono passi
ed inciampi
a dare senso
al nostro vagare

Incontri
ed esperienze
non sono mai
cose vane

Poi quando
con coraggio
si sfondano
antichi cancelli

si scopre
che tutto
è semplicemente
scintilla d’amore

05.06.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Spark

They are steps
and stumble
to make sense
to our wandering

Meetings
and experiences
are never
vain things

Then when
with courage
break through
ancient gates

it turns out
that all
it’s simply
spark of love

05.06.2020 Poetyca

Amici – Friends – Pitagora


🌸Amici🌸

“Gli amici sono come compagni di viaggio, che dovrebbero aiutarsi a vicenda per perseverare nella strada per una vita più felice.”

Pitagora
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Friends

“Friends are as companions on a journey, who ought to aid each other to persevere in the road to a happier life.”

Pythagoras