Archivio | 16/07/2020

Felpato passo di danza – Shag dance step


Felpato passo di danza

Sagoma smarrita
in cerca di senso
tra una scia di stelle
e questo torpore
dove non si ricorda nulla
di un viaggio iniziato
e che deve finire

Passi sul sentiero
dell’incertezza
dove non è arcobaleno
che alla notte
ogni tempesta accarezza

Sono voci lontane
piccole luci che pulsano
sonar nel cuore
che emettono speranze
tra cosmiche attese
che squarciano il tempo

E’ la tua eco che giunge
palpito silente
che irradia l’universo
di antica vibrazione
che giunge adesso

Dimmi chi sei
compagno di viaggio
che calchi anche tu
la scena di questo palco
– ologramma vivente –
che ripete una nota
simile a quella che conosco
che intona nel silenzio
la tiepida attesa
di quel che sarà
felpato passo di danza
oltre la voce ed il silenzio

31.10.2010 Poetyca

Shag dance step

Silhouette Lost
in search of meaning
between a trail of stars
and this numbness
where you do not remember anything
of a journey begun
and it must stop

Steps on the path
uncertainty
where there is a rainbow
than at night
every storm Shakes

They are distant voices
tiny lights that pulsate
sonar in the heart
emitting hopes
between cosmic expectations
that pierce the time

It ‘s your echo comes
silent beat
that radiates the universe
vibration of ancient
which now reaches

Tell me who you are
travel companion
that casts too
the scene of this stage
– Hologram living –
repeating a note
similar to the one I know
who sings in the silence
the warm standby
of what will be
shag dance step
beyond the voice and silence

31.10.2010 Poetyca

 


Il tuo sognare – Your dreaming


Il tuo sognare

Un sogno rincorre colori
albe senza tramonto
nella dolcezza del meriggio

Sono danze di petali
che la brezza regala
dove un cuore è in palpito

Pennellate di colore pastello
arcobaleni che mai si sbriciolano
accompagnano il tuo fantasticare

Hai estirpato le radici del timore
quando danzando mi accompagnavi
dove nessuno ha osato andare

Una rosa resta essenza placida
aroma che sa sprigionare vita
come acqua che mai disseta

Tu resti zitto e tutto muta
si trasforma nel tuo sognare
anche quando apri gli occhi

Quando la realtà in te respira
e con ali sciolte senza tragitto
la stessa trama d’amore richiama

28.06.2011 Poetyca

Your dreaming

A dream chasing colors
sunrise without sunset
in the sweetness of noon

They are dancing petals
that the breeze gives
where an heart is throbbing

Brush strokes of color pastel
rainbows never crumble
accompany your fantasizing

You have uprooted the roots of fear
when dancing accompanied me
where no one has dared to go

A rose essence remains placid
aroma that give off life
like water that never quenches

You remain silent and everything changes
is transformed into your dream
even when you open your eyes

When the reality in you breathe
and with melted wings without route
the same story of love recalls

28.06.2011 Poetyca

Anime in volo – Souls in flight


Anime in volo

Non è il nome delle cose
ma come esse sono trasfigurate
a far nascere stelle nel cuore
Non sono parole vuote
a dare forza ad ali
ma tutto è nel palpito
di un istante solo
quando oltre al respiro
è l’immenso a regalare
la musica per anime in volo

07.12.2011 Poetyca

Souls in flight

It’s not the name of things
but as they are transfigured
to give birth to stars in the heart
Are not empty words
to give strength to the wings
but everything is in the heartbeat
of a single moment
when over the breath
is the immense to gift
music for souls in flight

07.12.2011 Poetyca

Come arcobaleno – As rainbow


come arcobaleno

Come arcobaleno

Essere cielo
Essere respiro
senza catene
senza temere
in un solo palpito
come arcobaleno

05.03.2013  Poetyca

As rainbow

Be heaven
Be breath
without chains
without fear
in a single heartbeat
as rainbow

05.03.2013 Poetyca

Nel silenzio dell’anima – In the silence of the soul


Nel silenzio dell’anima

Racchiusa
io resto
impalpabile respiro
un sorriso
inonda il silenzio
della mia anima
adesso libera

Un gancio in cielo
e stelle in palpito
questo vibrante attimo
quando ti accorgi
della vita
come nessuno
te la racconta

09.01.2012 Poetyca

In the silence of the soul

Wrapped
I remain
impalpable breath
a smile
fills the silence
of my soul
now free

A hook in the sky
and stars heartbeat
this vibrant moment
when you realize
of life
as no one
tells you the

09.01.2012 Poetyca

Sarà notte – Night will


Sarà notte

Sarà la notte
a restituire suoni
di voci intrecciate:
sospiri di luna
e ansimante gioia
che avvolga i sensi

Sarà solo uno sguardo
ad accendere la passione
che ti cerca e sfiora
ogni tuo palpito

Sarò io ad assecondare
con sinuosa danza
il tuo cercarmi:
oltre il silenzio
oltre le paure
che sapranno
cullare la mia offerta
per essere ora
semplicemente Donna

15.01.2004 Poetyca

Night will

It will be the night
to restore sound
voices intertwined
sighs moon
and panting joy
that envelop the senses

It will just take a look
light the passion
you try and grazes
your every heartbeat

I will be to indulge
with sinuous dance
Your Search:
beyond the silence
than fears
that will
rock my offer
for to be now
Simply Woman

15.01.2004 Poetyca

Sincronia – Synchrony


6

Sincronia
Ed è la sincronia
di chi cerca oltre
il vissuto e la scoperta
di un mondo migliore
che nasca da anima sensibile
che cerca la strada di luce di stelle
nel buio di una notte troppo lunga
22.03.2004 Poetyca

Synchrony
And it is in sync
of those looking over
the experience and discovery
for a better world
that arises from sensitive soul
who seeks the path of light from stars
in the darkness of a night too long
22.03.2004 Poetyca

Piccole storie Zen – Le due lune – Two moons – Littles zen story


LE DUE LUNE

Un giorno, mentre stavo riposando in una stanza del dipartimento editoriale, situato a lato di una strada, udii alcune persone parlare mentre stavano lentamente risalendo la salita. Senza prestare particolare attenzione, sentii qualcuno dire:

“Questo è uno dei due templi principali della scuola Soto. L’altro si chiama Eiheiji e si trova nella provincia di Fukui”.

Curioso di sapere chi fosse, mi sporsi per guardare fuori. Era il signor M., che ha un negozio vicino al portale del tempio e stava facendo da guida a un gruppo di visitatori che sembrava arrivare da lontano.

Alla domanda di uno dei visitatori sul perché questa scuola ha due templi principali,

il signor M. rispose: “Ascolta, è come una famiglia costituita da un padre e una madre. Il tempio Eiheiji è il padre e questo è la madre…”.

Al che il visitatore disse: “Chi ha più autorità?”.

E il signor M., con soddisfazione: “La madre”.

“Dunque si tratta di un piccolo uomo con una grande moglie, è così? E che cos’è questo grande edificio?” chiese poi il visitatore indicando la palestra del liceo di Tsurumi.

Il signor M.: “Qualsiasi cosa sia, si tratta di una madre molto forte, che dirige un liceo femminile. Prendendo spunto dal motto del fondatore ‘mettete al mondo figli e crescete’, è stata creata una grande setta religiosa”.

“Come si chiama il fondatore?” chiese il visitatore.

“Keizan Zenji.”

“Ho sentito parlare di Dogen, ma di Keizan, mai” replicò il visitatore.

“Lo immaginavo. Le mamme non diventano famose. E questo è ciò che le rende grandi” rispose il signor M.

Questa è solo una parte della conversazione che ho sentito. Però mi ha colpito molto e fatto riflettere perché è veritiera. Gasan Zenji è colui che lavorò in stretta collaborazione con Keizan Zenji per fondare Sojiji e stabilire le basi su cui oggi prospera la scuola Soto.

Gasan lasciò la propria famiglia per diventare novizio sul monte Hiei all’età di sedici anni. Per otto anni studiò il buddismo e, in particolare, approfondì la dottrina della setta Tendai. Tuttavia, realizzando che la vera pace della mente non si può ottenere tramite il buddismo scolastico, Gasan si allontanò dal monte Hiei, divenne un discepolo di Keizan Zenji e si dedicò alla pratica dello zen. Gasan era perspicace, sensibile di carattere e robusto di costituzione. Sembrava molto affidabile e Keizan Zenji si rallegrò di avere un tale successore. Nello stesso tempo, tuttavia, Gasan pareva piuttosto orgoglioso della propria intelligenza e Keizan Zenji decise in segreto che, al momento opportuno, avrebbe fatto qualcosa riguardo a quel comportamento altezzoso che lo portava a trattare la gente con una certa supponenza.

In una notte d’inverno con la luna allo zenith, le montagne, i fiumi, i campi e i villaggi erano tutti illuminati dal puro chiarore creando uno scenario di indescrivibile bellezza; in qualche modo la luce sembrava brillare persino attraverso il corpo e la mente degli uomini. Come se la domanda gli fosse appena venuta in mente, Keizan Zenji disse: “Gasan, lo sai che ci sono due lune?”.

“No, non lo sapevo” disse Gasan cadendo nel tranello. Vedendo Gasan in difficoltà nel trovare una risposta, Keizan Zenji disse con voce bassa e solenne: “Se non sai che ci sono due lune, non posso permettere che tu diventi la maggiore autorità per la diffusione degli insegnamenti zen della scuola Soto”. Gasan non aveva mai sentito Keizan Zenji parlare in tono tanto severo e ne fu sconvolto.

In quel momento, a Gasan venne in mente un fatto storico avvenuto in Cina durante la dinastia Tang, di cui sono protagonisti Kyogen e il suo insegnante, il maestro zen Isan Reiyu

“Sei talmente istruito che non c’è niente che tu non sappia, ma ciò che hai imparato dai libri a me non serve. Vorrei però che tu mi descrivessi con parole tue il periodo trascorso prima che lasciassi il grembo di tua madre, quando non sapevi assolutamente niente.”

Kyogen diede più risposte, ma ogni volta il maestro Isan non le accettava replicando “quello l’hai visto con i tuoi occhi” o “quello l’hai sentito con le tue orecchie” o “quello l’hai letto su un libro”.

In difficoltà, Kyogen chiese: “La prego, me lo spieghi lei”.

Il maestro Isan rispose: “Se te lo spiegassi, lo farei con parole mie, e non ti sarebbe di nessuna utilità”.

Di fronte a questo rifiuto, Kyogen consultò i quaderni e i libri su cui aveva studiato fino ad allora, ma non riuscì a trovare niente. Confuso, Kyogen pensò: “Non posso saziare la fame solo guardando la rappresentazione di un dolce di riso” e bruciò tutti i libri e i quaderni. “Non studierò più gli insegnamenti buddisti. D’ora in poi farò la vita di un semplice monaco e non sottoporrò più la mia mente a severi discipline.”

Kyogen lasciò il maestrò Isan piangendo e raggiunse il monte Buto per saperne di più sulle rovine di Nanyo Echu (- 775 d.C.), dove il suo maestro aveva avuto il proprio eremo, e lì si costruì un ritiro. Piantò dei bambù e, immerso nello zazen, considerò gli alberi come suoi amici. Un giorno, mentre stava pulendo un sentiero, la scopa urtò un pezzo di mattonella che andò a colpire un bambù producendo un suono secco. Nel sentirlo, Kyogen ebbe un’esperienza di improvviso risveglio. Subito si lavò, si purificò e bruciò dell’incenso per rendere omaggio al grande Isan ora tanto lontano da lui. “Oh grande maestro Isan, se quella volta tu mi avessi dato una spiegazione, non avrei mai provato la gioia che provo oggi. Maestro, la tua gentilezza supera quella dei miei genitori.”

Simile a questo fatto realmente accaduto è l’esperienza più recente fatta dal maestro Tetsu Gikai, che a causa della sua intelligenza e perspicacia non poté ricevere la trasmissione del Dharma dal maestro Dogen.

Da quel momento in poi, il comportamento di Gasan cambiò radicalmente. Divenne umile, fece sollecitamente pratica con gli altri monaci e praticò lo zazen con severità. Il suo atteggiamento presuntuoso svanì completamente. Tuttavia, l’ombra del dubbio circa le due lune restò tale per i sei mesi successivi e oltre.

Trascorsi tre anni, la notte del 23 dicembre del 1301 la luna brillava fredda e minacciosa. Il maestro Keizan vide illuminata dalla luna la figura di Gasan assorta nello zazen e lesse la sua mente. Avvicinò quindi la mano all’orecchio di Gasan e fece un rumore con le dita. Nonostante il suono fosse appena udibile, per Gasan fu come un violento fragore che spazzò via tutti i dubbi che lo avevano attanagliato per tre anni.

“Oh, ecco cos’era. Ora capisco” Gasan recepì in modo chiaro il pensiero del maestro Keizan riguardo alle due lune.

Due lune diverse. Una, ovviamente, è quella che risplende in cielo; l’altra è la luce che brilla su tutti gli esseri viventi in tutto l’universo. In altre parole, indipendentemente da quanto una persona conosca la dottrina buddista, se questa non si manifesta o non viene praticata nella vita quotidiana, non si può considerare vera illuminazione. In questo senso le parole di Keizan “non posso permettere che tu diventi la maggiore autorità per la diffusione degli insegnamenti zen”, pur con la loro severità, hanno raggiunto gli strati più profondi della mente di Gazan. Ciò gli ha permesso di capire la relazione secondo la quale “uno è due” e “due sono uno” e di renderla parte di sé.

Quando Gasan afferrò l’essenza degli insegnamenti del maestro Kazan, la felicità e l’ispirazione provate erano tanto intense da essere inesprimibili.

Da allora, tutto il paese fu rischiarato dalla luce delle due lune, il maestro Keizan e il suo discepolo Gasan che, divenuti una cosa sola, cominciarono a diffondere insieme gli insegnamenti. In quel periodo il maestro Keizan spiegava gli scritti biografici dei grandi maestri zen del passato a partire dal Buddha Shakyamuni fino a Ejo, il secondo abate del tempio Eiheiji, proprio nello stesso modo in cui era stata trasmessa la luce della luna. Questo è il famoso Denkoroku che, con lo Shobogenzo del maestro Dogen, include i due tesori delle Grandi Scritture della scuola zen Soto.

TWO MOONS

One day while I was resting in a room of the publishing department which is located at the side of a road, I heard the voices of some people who were slowly coming up the hill. Not particularly paying attention, I overheard the following:

“This is one of the two main temples of the Soto School. The other main temple is called Eiheiji, which is in Fukui Prefecture.”

Wondering who was speaking, I leaned over the fence and looked. It was Mr. M. who manages a store near the temple gate, and he was conducting a group of visitors who appeared to have come from far away.

One of the visitors asked, “Well, why is it that one school has two main temples?”

To this Mr. M. responded, “Look. It’s the same as a household having a father and a mother. Eiheiji is the father, and this is the mother …”

Visitor: “Well which one is more powerful?”

“The mother is,” Mr. M. answered with satisfaction.

“It’s a little man with a big wife then, isn’t it? What’s this building over here?” asked the visitor while pointing to the physical education building of Tsurumi College.

Mr. M.: “Well, whatever it is, this is a very strong mother, and she runs a college for girls only. The founder’s motto was “have babies and grow”, and by this he made up a big religious sect.”

Visitor: “Who was the founder?”

Mr. M.: “Keizan Zenji.”

Visitor: “I’ve heard about Dogen-san, but I’ve never heard about Keizan-san.”

Mr. M.: “That’s right. Mothers are never famous. That’s what’s great about …”

The above is only a part of the conversation I heard. I was very impressed and thought how true it was. The one who worked hand-in-glove with Keizan Zenji in founding Sojiji and in establishing the basis on which today’s Soto School is flourishing was Gasan Zenji.

Gasan left home and entered the priesthood on Mt. Hiei at the age of sixteen. For eight years he studied Buddhism and particularly studied the doctrine of the Tendai Sect which he mastered. However, realizing that true spiritual peace of mind cannot be obtained through scholastic Buddhism, Gasan came down from Mt. Hiei, became a disciple of Keizan Zenji, and devoted himself to the practice of Zen. Gasan was by nature keen and sensitive and, physically, was sturdily built. He appeared to be reliable, and Keizan Zenji was happy to be blessed with such a successor. On the other hand, Gasan seemed quite vain about his intelligence, and Keizan Zenji secretly planned, when the proper time arrived, to do something about this haughty attitude which seemed only to “put up” with people.

One winter night with the moon at its zenith, the mountains, rivers, fields and villages were all illuminated by the pure moonlight and presented an indescribably beautiful scene; somehow the light seemed even to shine through human bodies and minds. Keizan Zenji, as though the thought had just popped into his head, said “Gasan, do you know that there are two moons?”

“No, I don’t know that,” said Gasan, completely mystified. While looking at Gasan, who was having trouble coming up with an answer, Keizan Zenji said in a low and solemn voice, “If you do not know that there are two moons I cannot let you become the highest authority for spreading the Zen teachings of the Soto School.” Gasan had never before heard such stern words from Keizan Zenji and was shocked.

At that moment what crossed Gasan’s mind was the following historic incident which occurred during the Tang Dynasty in China between a prominent priest Kyogen and his teacher, Zen master Isan Reiyu.

“You are so widely learned there is nothing you do not know, but I have no use for the knowledge you’ve obtained through books. However, I would like to hear in your own words about the time before you left your mother’s womb, knowing neither east nor west.”

Kyogen answered, but each time, Master Isan did not accept the answer saying, “You saw that with your eyes,” or “you heard that with your ears,” or “that was written in a book.”

Looking troubled, Kyogen requested, “Please explain it to me.”

Master Isan answered, “If I explain it to you, it will be my words, and it won’t be of any relevance to you.”

Thus rejected, Kyogen took out his notes and books which he had studied up to that time, but he could not find out anything. Dumbfounded, Kyogen thought, “I can’t satisfy my hunger looking at paintings of rice cakes,” and he burned all his books and notes. “I will stop studying the Buddhist teachings. Hereafter, I am going to live the life of an ordinary monk and will no longer subject my mind to severe training.”

Kyogen parted from Master Isan in tears and entered Mt. Buto to inquire after the ruins of Nanyo Echu (~775 AD), where his master had had a hermitage and he built himself a retreat. He planted bamboo trees and was absorbed in zazen, making those bamboo trees as his friends. One day, as he was sweeping a pathway, his broom caught a piece of tile which went flying and hit a bamboo tree making a clinking sound. At the same time the clinking sound was heard, Kyogen was suddenly enlightened. Then, immediately cleansing and purifying himself and burning incense, he paid homage to the great Isan who was so far away. “Oh, great Master Isan, if you had given me an explanation at that time, I would not be experiencing this great joy today. Master, your kindness surpasses that of my parents.”

Similar to this historical fact, in more recent years, was the situation of Master Tettsu Gikai, who was not able to receive Dharma transmission from Master Dogen due to his cleverness and intelligence.

From this moment on, Gasan’s attitude changed completely. He became humble and trained carefully with the other monks and practiced zazen strictly. His conceited attitude disappeared completely. However, the cloud of doubt regarding the “Two Moons” remained unsolved six months and even a year later.

Three years passed, and on the night of December 23, 1301, the moon shone menacingly and coldly. Master Keizan saw the figure of Gasan in deep zazen through the moonlight and read his mind. He put his hand next to Gasan’s ear and snapped his fingers. Though the sound was barely audible, to Gasan it sounded like a loud crash which wiped away all of the doubts he had had for three years.

“Oh, that’s it! I understand now.” Gasan clearly understood Master Keizan’s mind about the two moons.

Two kinds of moons. One is, needless to say, the moon that shines in the sky. The other is the light which shines upon all the beings throughout the universe. That is – no matter how much one may be acquainted with the Buddhist doctrine, if it is not manifested or is not practiced in our daily lives, it is not true enlightenment. Accordingly, Keizan’s words, “I cannot allow you to be an authority on spreading the Zen teachings,” were severe, but they penetrated to the depths of Gasan’s mind. It enabled him to understand the relation of “one is two” and “two are one” and to make it a part of himself.

When Gasan grasped the essence of Master Keizan’s teachings the happiness and inspiration Gasan felt were so great, it was inexpressible for him.

Thereafter, the bright light of two moons, Master Keizan and his disciple Gasan having become one, shone throughout the country and they began to spread the teachings together. At that time, Master Keizan was explaining the biographical writings of great Zen masters in the past from the time of Shakyamuni Buddha to Ejo, the second abbot of the head temple of Eiheiji, similarly to the way the moon’s light was passed on. This is the famous Denkoroku which together with Master Dogen’s Shobogenzo comprises the Two Great Scriptural Treasures of the Soto School of Zen.

Contributo all’esistenza – Contribution to existence – Osho


Contributo all’esistenza

“Fa’ diventare il mondo più bello.
Dovresti lasciare il mondo
più bello di come l’hai trovato
quando sei nato; allora avrai reso
un contributo all’esistenza.”

Osho

Contribution to existence

“Make the world more beautiful.
You should leave the world
more beautiful than you found it
when were you born; then you will have made it
a contribution to existence. ”

Osho

Accarezza il sogno – Pat’s dream



Accarezza il sogno
Ascolta del cuore il palpito
e non lo fare smorzare
mentre in istanti racchiude
ogni iridescente colore
Stempera le brezze
con ali sognanti
che solleticano nuvole
venute a giocare
e sorridi accarezzando
all’aurora il ricordo
del tuo sogno
che non muore

01.09.2003 Poetyca
Pat’s dream
Play of the beating heart
and do not dampen
while moments encloses
each iridescent color
Softening breezes
dreaming with wings
tickling the clouds
come to play
and caressing smile
dawn remembrance
your dream
that never dies

01.09.2003 Poetyca

Oltre…Over…


Oltre…
Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.

Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.

Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca

Over

Beyond words
the time has come to understand
sowing and harvest
and his eyes caress
all that vibrating
Strongly lives
not stop to offer a gift
moment in the eternal breath
richness that emanates unity
reminder of the infinite without barriers.

Over the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything lights up at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
on sunny paths
that restores the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
to draw back the veil
to embrace the reality
when the illusion is shattered
and dance without tears
ecstasy of joy
pulse to savor:
fireflies as a gift in continuity
hover kidnapped
where all is one
and forever infinite Love.

03.10.2007 Poetyca

La scoperta – The Discovery


La scoperta

Sensibile è il percorso
di chi ha compreso
togliendo i sassi ad ogni passo
e seppure a volte ogni ferita
lasciava un messaggio inciso
è nell’essenza di ogni crepa
che squarciava il velo
la via che la Luce ha riaperto
Tutto accade per un senso preciso
in noi cuore pulsante
è la gioia della scoperta

17.04.2011 Poetyca

The Discovery

Sensitive is the path of those
who have understood
removing the stones at every step
althought sometimes every wound
carries a carved message
it is the essence of every crack
that lifts the veil to
the way that light has reopened
Everything happens for a precise sense
in our pulsating heart
to the joy of discovery.

17.04.2011 Poetyca

Petali nel vento – Petals in the wind


🌸Petali nel vento🌸

Le chiome
degli alberi
qui danzano
con un suono
carezzevole e lieve

Riflessi
si accendono
con vivaci
sfumature
su petali e profumi

09.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Petals in the wind

The hair
some trees
here dance
with a sound
caressing and light

Reflexes
start
with lively
shades
on petals and perfumes

09.07.2020 Poetyca

Anelito perenne – Perennial longing



Anelito perenne
E’ l’animo sensibile che chiama
e mai s’estingue la sua sete,
è la ricerca che brama
e mai finisce il percorso,
riposo,dove giace?
Nel chiudere gli occhi
non v’è pace!
E tra i singhiozzi della notte…
E’ trascorso il tempo
verso un nuovo giorno.
29.07.2002 Poetyca
Perennial longing

It is a sensitive soul who calls
and never extinguished his thirst,
is research that craving
and the path never ends,
rest, where he lies?
In closing his eyes
there is no peace!
And among the sobs of the night …
It is elapsed time
toward a new day.
29.07.2002 Poetyca

Legami – Bonds


Legami
Filo sottile
argenteo nastro
unisce pensieri

Srotolato animo
in sensibile vibrare
oltre ogni confine

Riconosciuto
percorso
che lega

Parole
senza voce
in aliti del tempo

07.03.2004 Poetyca

Bonds
Thin wire
silver tape
combines thoughts

Unrolled mind
sensitive to vibration
beyond borders

Recognized
route
that binds

Words
voiceless
breaths in time

07.03.2004 Poetyca

Sospesa – Suspended – Haiku


🌸Sospesa – Haiku🌸

Resta sospesa
aspettativa vana
con ali immote

11.02.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Suspended – Haiku

It remains suspended
vain expectation
with motionless wings

11.02.2019 Poetyca

Oltre – Over


🌸Oltre🌸

Sono nuvole
a nascondere
il sole

Tu sai
trovare
luce

Soffiando via
tutte
le tue paure

Apri
le tue ali
superando limiti

09.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Over

They are clouds
to hide
the sun

You know
to find
light

Blowing away
all
your fears

You open
your wings
going beyond limits

09.07.2020 Poetyca

Vita – Life


🌸Vita🌸

La vita non è
trovare se stessi.
La vita è creare se stessi.

George Bernard Shaw
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Life

Life is not
finding yourself.
Life is creating yourself.

George Bernard Shaw

★ღPoeti amici ღ★ –


Trappole

Trappole le tue labbra,
il tuo sorriso,
la tenerezza,
la mani,
i dolci fianchi,
i seni
e specchi per le allodole
sono i tuoi occhi neri.

Da: ” Frammenti” – Orazio Gennuso

Traps

Traps your lips,
your smile,
tenderness,
your hands,
the gentle slopes,
breasts
and mirrors for larks
are your eyes blacks.

From: ” Frammenti” – Orazio Gennuso

The Best of the Doors


I Doors sono stati un gruppo musicale statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente dopo otto anni di carriera effettiva nel 1973[2], due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971). Sono considerati uno dei gruppi più influenti e controversi nella storia della musica, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia[2] e jazz[3][4]. Molti dei loro brani, come Light My Fire, The End, Hello, I Love You e Riders on the Storm, sono considerati dei classici e sono stati reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive.

I Doors hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo.[5][6] Tre album in studio della band, The Doors (1967), L.A. Woman (1971) e Strange Days (1967), sono presenti nella lista dei 500 migliori album, rispettivamente alle posizioni 42, 362 e 407. Nel 1993 i Doors furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

 

The Doors were an American rock band formed in 1965 in Los Angeles, with vocalist Jim Morrison, keyboardist Ray Manzarek, drummer John Densmore and guitaristRobby Krieger. The band took its name from the title of Aldous Huxley‘s book The Doors of Perception,[2] which itself was a reference to a William Blake quote: “If the doors of perception were cleansed every thing would appear to man as it is, infinite.”[3] They were among the most controversial, influential and unique rock acts of the 1960s and beyond, mostly because of Morrison’s wild, poetic[4] lyrics and charismatic but unpredictable stage persona. After Morrison’s death on 3 July 1971, aged 27, the remaining members continued as a trio until disbanding in 1973.[5]

Signing with Elektra Records in 1966, the Doors released eight albums between 1967 and 1971. All but one hit the Top 10 of the Billboard 200 and went platinum or better. The 1967 release of The Doors was the first in a series of top ten albums in the United States, followed by Strange Days (1967), Waiting for the Sun (1968), The Soft Parade (1969), Morrison Hotel (1970), Absolutely Live (1970) and L.A. Woman (1971), with 21 Gold, 14 Platinum and 5 Multi-Platinum album awards in the United States alone.[6] The band’s biggest hits are “Light My Fire” (US, number 1), “People Are Strange” (US, number 12), “Love Me Two Times” (US, number 25), “Hello, I Love You” (US, number 1), “The Unknown Soldier“, (US, number 39), “Touch Me” (US, number 3), “Love Her Madly” (US, number 11), and “Riders On The Storm” (US, number 14). After Morrison’s death in 1971, the surviving trio released two albums Other Voices and Full Circle with Manzarek and Krieger sharing lead vocals. The three members also collaborated on the spoken-word recording of Morrison’s An American Prayer in 1978 and on the “Orange County Suite” for a 1997 boxed set. Manzarek, Krieger and Densmore reunited in 2000 for an episode of VH1’s “Storytellers” and subsequently recorded Stoned Immaculate: The Music of the Doors with a variety of vocalists.

Although the Doors’ active career ended in 1973, their popularity has persisted. According to the RIAA, they have sold 36.6 million certified units in the US[7] and over 100 million records worldwide,[8] making them one of the best-selling bands of all time.[9] The Doors has been listed as one of the greatest artists of all time by many magazines, including Rolling Stone, which ranked them 41st on its list of The 100 Greatest Artists of All Time.[10] The Doors were the first American band to accumulate eight consecutive gold and platinum LPs.[11]

In 2002 Manzarek and Krieger started playing together again, branding themselves as the Doors of the 21st Century, with Ian Astbury of the The Cult on vocals. Densmore opted to sit out and, along with the Morrison estate, sued the duo over proper use of the band name and won. After a short time as Riders On the Storm, they settled on the name Manzarek-Krieger and continued to tour until Manzarek’s death in 2013, at the age of 74.

Three of the band’s studio albums, The Doors (1967), L.A. Woman (1971), and Strange Days (1967), were featured in the Rolling Stone list of The 500 Greatest Albums of All Time, at positions 42, 362 and 407 respectively.

The band, their work, and Morrison’s celebrity are considered important to the counterculture of the 1960s.[12][13][14][15][16]

The Doors were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1993.

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