Archivio | 20/07/2020

Ascolto


 

Ascolto

La pura attenzione
in un silenzio denso di parole
quando un’eco si desta
e riporta in vita un solo suono:
– tempo senza tempo –
e la sua risposta
che diviene vibrazione
e tu sei dove si congiunge
ogni sosta e nessuno ode

23.06.2006 Poetyca

Listening

The sheer attention
in a silence full of words
when echo wakes
and restores a single sound:
– Timeless time –
and its response
that vibration becomes
and you’re where it connects
each stop and no one hears

23.06.2006 Poetyca

Io sono il fuoco


candido_giglio_1024

 

“Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi porta via con sé, ma io sono il fiume; è una tigre che mi divora, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi consuma, ma io sono il fuoco.”

                                            Jorge Luis Borges – scrittore

 

“Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi porta via con sé, ma io sono il fiume; è una tigre che mi divora, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi consuma, ma io sono il fuoco.”

                                            Jorge Luis Borges – scrittore

Petali del tempo – Petals of Time


Petali del tempo

Si perdono ovunque
petali del passato
bruciati in incensieri
che diffondono l’aroma
di quello che è stato
su passi discreti
nascosti dal silenzio

Forse un sogno
o una visione senza tempo
che scandisce la musica
senza respiro
di chi attende di capire
in una nenia senza sosta
di ogni cosa il senso

26.09.2011 Poetyca

Petals of Time

They get lost anywhere
petals of the past
burned in incense burners
that spread the aroma
of what it was
in discrete steps
hiding in silence

Maybe a dream
or a timeless vision
that beats music
without breath
of those waiting to understand
in a non-stop lullaby
the meaning of everything

26.09.2011 Poetyca

Costruzione accorta – Wise construction


Costruzione accorta


Nella quadratura del cerchio
due negazioni non costituiscono
una conferma
-speleologia accorta –
di uno scavare senza sosta
con razionalità decisa
per smontare pezzi
d’un puzzle
di troppi tasselli
-semplificazione senza sospiro –
che non rinnova colore
e lascia tramortita l’emozione
senza voli
in paesaggi in chiaroscuro
Concatenati suoni
e vocaboli migranti
da accostare
per far l’effetto
di falso stupore

11.09.2003 Poetyca

Wise construction

Squaring the circle in
two negatives do not constitute
confirmation
Caving-wise –
a dig relentlessly
rationally determined
to remove pieces
of a jigsaw puzzle
too many pieces
-Simplification without sighs –
not renew those
stunned and let the emotion
no flights
landscapes in light and shade
Concatenated sounds
words and migrants
to approach
to the effect
false amazement

11/09/2003 Poetyca

Diventare qualcuno – Become someone – Osho


Diventare qualcuno

“Abbandona l’idea
di diventare qualcuno,
perché sei già un capolavoro.
Non puoi essere migliorato.
Devi solo arrivarci,
comprenderlo, realizzarlo.”

Osho

Become someone

“Give up the idea
to become someone,
because you are already a masterpiece.
You can’t be improved.
You just have to get there,
understand it, make it happen. ”

Osho

Meditare – Meditate – Guendune Rinpoché


 

Meditare

Meditare non vuol dire tentare di vedere colori o forme o cercare di
modellare questa o quell’esperienza. Meditazione è sgombrare, liberare la
mente da tutte le forme di appiglio, di attaccamento, di intenzionalità, di
caratterizzazione delle cose. Non si tratta tanto di fare qualcosa, quanto
di disfare i vincoli e i legami della mente. Abbandonando l’attaccamento
alle cose, basato sulla convinzione che queste abbiano una realtà oggettiva,
si mollerà la presa della mente nei confronti di queste cose e
dell’intenzione che vi è connessa, in modo che l’apparenza si troverà ad
essere libera da sola.

Spesso si crede che meditare significhi imporre uno stato di vuoto alla
mente, uno stato senza pensiero nè movimento mentale: quest’idea è
sbagliata, perché se la meditazione fosse uno stato senza pensiero, questo
stesso tavolo starebbe meditando! La meditazione non ha niente a che fare
con il fatto di creare un vuoto volontario nella mente: meditare non vuol
dire bloccare il movimento dei pensieri, ma restare in uno stato in cui
questi pensieri non fanno presa. Se non ci fossero pensieri o movimento
concettuale nella mente, chi mediterebbe?

Meditare è semplicemente riconoscere ciò che ci lega alle apparenze, alle
manifestazioni esteriori, e mollare la presa delle fissazioni mentali.
Significa creare una distensione rispetto al condizionamento abituale, e
lasciare che questa distensione faccia effetto: gli oggetti su cui la mente
si fissa cadono da soli, i nodi si disfano da soli.

Meditare vuol dire disfarsi della corazza che ci siamo forgiati, dei vestiti
superflui che indossiamo; allora, abbandoniamo a uno a uno gli abiti
mentali, per restare nella nudità primordiale. In questa distensione si
sperimenta lo stato naturale della mente come luce, come coscienza
conoscente, come viva lucidità. Questa chiarezza della mente è definita come
coscienza istantanea, immediata, uno stato esente da elaborazioni mentali o
reificazione.

Semplicemente restiamo nel godimento di questo stato, lasciando la mente
nella dimensione che le è propria, senza caratterizzare o giudicare nulla,
senza neppure concepire la nozione di meditazione. Quando la mente riesce a
mantenersi stabile in quello stato, sperimenta il proprio spazio, e tutti i
fenomeni esteriori ed interiori vengono percepiti come vuoti. Questo stato
non è limitato da nulla, è libero da ogni orientamento, privo di sostegno e
in esso c’è la conoscenza fondamentale libera da punti di riferimento. E
anche uno stato di felicità e di benessere libero da ogni impedimento
concettuale. L’apparizione di queste qualità della mente è segno di successo
della pacificazione mentale; lo sviluppo di questa meditazione, quando si
rimane assorti in tale stato senza perderlo o alterarlo, è il conseguimento
del samadhi.

È importante non giudicare la propria meditazione, non pensare che il tale
stato sia «buono» e che quell’altro sia «cattivo»; che quando la mente è
calma la nostra sia una «buona meditazione», mentre quando la mente è
agitata la nostra sia una «cattiva meditazione». Quando, nel corso della
meditazione, vengono idee del genere, si può dirigere la propria attenzione
verso chi sta giudicando in questo modo, verso la coscienza che sta
valutando la meditazione; con l’introspezione, questa coscienza scopre di
essere priva di forma o di colore; l’osservatore è privo di qualsiasi
specificità che potrebbe provare la sua esistenza. Come avevamo fatto per
l’oggetto percepito, ritroviamo la dimensione vuota della mente percipiente,
l’assenza di realtà del soggetto.

Dunque, quali che siano i fenomeni che sorgono nella mente si trattano
cosi’: non si tenta di prevenire il loro insorgere nè di farli cessare una
volta che sono presenti; non vanno seguiti, ma apprezzati per quel che sono.
Ogni volta che si riconosce l’essenza attraverso lo sguardo diretto,
ritroviamo la dimensione della mente non ostruita, libera da ogni ostacolo.

Meditare cercando qualcosa di più all’esterno porta all’insoddisfazione. Ciò
che si deve fare è esattamente il processo inverso: liberarci da ciò che
ingombra la mente volgendoci all’interno, fino allo stato spontaneo in cui
non sussiste nè ricerca nè sofferenza: la pienezza onnipresente.

La dimensione naturale della nostra mente è il Dharmakaya, che è spontaneo
per natura. L’unico modo di incontrare la mente è armonizzarla con questa
natura priva di cause e solo uno stato di distensione e di apertura può
consentire a quest’essenza spontanea di sorgere da sé.

 Guendune Rinpoché

Meditate

Meditation does not mean groped to see colors or shapes or try to
model this or that experience. Meditation is clear, release the
mind from all forms of grip, attachment, intentionality, of
characterization of things. It is not just to do something, as
to undo the bonds and the bonds of mind. Abandoning attachment
things, based on the belief that they have an objective reality,
you break up with the power of the mind towards these things and
intention that there is connected, so that the appearance will be found to
be free alone.

It is often believed that meditation means to impose a state of emptiness to
mind, a state of mind without thought nor movement: the idea is
wrong, because if it were a state of meditation without thought, this
same table would be meditating! Meditation has nothing to do
with the fact that it creates a vacuum volunteer in mind: not to meditate
say block the movement of thoughts, but remain in a state in which
these thoughts are not taken. If there were no thoughts or movement
conceptual mind, who wants to meditate?

Meditation is simply to recognize what binds us to appearances, the
external manifestations, and let go of the mental fixations.
It means creating a relaxing compared to the usual conditioning, and
let this relaxing side effect: the objects of the mind
attaches fall alone, the nodes come apart on their own.

Meditating means to get rid of the armor that we have forged, clothes
that unnecessary wear; then, we leave one by one the clothes
mental, to remain in the primordial nakedness. In this distension is
experience the natural state of the mind as light as consciousness
knowing, as living lucidity. This clarity of mind is defined as
instantaneous consciousness, immediate, a state free of mental processes or
reification.

Simply remain in the enjoyment of this state, leaving the mind
in size that is proper, it does not identify or judge anything,
without even conceive the notion of meditation. When the mind is able to
remain stable in that state, experience their own space, and all
outer and inner phenomena are perceived as empty. This was
is not limited by anything, is free from any orientation, without support and
in it there is the fundamental knowledge free from points of reference. It
also a state of happiness and well-being free from hindrances
conceptual. The appearance of these qualities of the mind is a sign of success
of peace of mind, the development of this meditation, when
remains absorbed in that country without losing or altering it, is to achieve
samadhi.

It is important not to judge your meditation, do not think that this
was both “good” and that other one is ‘bad’, that when the mind is
calm ours is a “good meditation,” and when the mind is
agitated ours is a “bad meditation.” When, in the course of
meditation are such ideas, you can direct your attention
towards who is judging in this manner, towards consciousness that is
considering meditation with introspection, this consciousness discovers
be devoid of form or color; the observer is devoid of any
specificity that could prove his existence. As we did for
the perceived object, we find the size of the empty mind perceiving
the lack of reality of the subject.

So, whatever the phenomena that arise in the mind are treated
so ‘: do not try to prevent their occurrence nor to make them stop a
Once they are present, should not be followed, but appreciated for what they are.
Whenever you recognize the essence through direct gaze,
find the dimension of the mind unobstructed, free of any obstacle.

Meditating looking for something more outside door dissatisfaction. That
you need to do is exactly the reverse process: get rid of what
cluttered mind by turning within, to the state in which spontaneous
there is neither research nor suffering the fullness everywhere.

The natural dimension of our mind is the Dharmakaya, which is spontaneous
by nature. The only way to meet the mind harmonize with this
free nature and causes only a state of relaxation and openness can
allow this essence to arise spontaneously by itself.

 Guendune Rinpoche

Le 10 Abitudini che Devi Abbandonare per Essere Felice -The 10 Habits You Need to Quit Being Happy


Le 10 Abitudini che Devi Abbandonare per Essere Felice
“Bisognerebbe tentare di essere felici, se non altro per dare l’esempio”. – Jacques Prevert

Quando smetti di fare le cose sbagliate, automaticamente crei più spazio per le cose che ti rendono felice. Quindi, a partire da oggi… 1. Smetti di dare la colpa agli altri. Smetti di incolpare gli altri per quello che ti capita nella tua vita. Quando dai la colpa agli altri per cio’ che ti accade, stai rifiutando di assumerti la responsabilita’ della tua vita e stai evitando di affrontare i tuoi problemi.
Riprenditi il potere di decidere le sorti della tua esistenza e trova negli altri un alleato, non un nemico. Dare la colpa al prossimo e’ soltanto una scusa e le scuse sono il primo passo verso il fallimento. L’unico responsabile della tua vita e delle tue scelte sei tu. 2. Smetti di cercare di evitare i cambiamenti. Se nulla cambiasse non esisterebbe neppure l’alba del mattino seguente. Molti di noi sono a proprio agio dove si trovano, anche se l’intero universo che ci circonda è in continua evoluzione. Imparare ad accettare questo è vitale per la nostra felicità e il nostro benessere. Perché solo quando si cambia si cresce, e solo attraverso il cambiamento cominciamo a vedere un mondo che non sapevamo potesse esistere.
E non dimenticare che la tua situazione attuale, per quanto positiva o negativa essa sia, presto o tardi cambierà. Questa è l’unica cosa su cui puoi fare affidamento. Allora abbraccia il cambiamento, perché questo è il vero alleato della tua crescita.
3. Smetti di cercare di controllare cio’ che e’ al di fuori del tuo controllo.
Se tenti di controllare ogni cosa e poi ti preoccupi delle cose che non puoi controllare, sei inevitabilmente destinato a una vita di frustrazione e miseria.
Alcune forze sono fuori dal tuo controllo, ma è sempre possibile controllare come reagire alle vicende della vita. L’esistenza di ciascuno di noi presenta aspetti positivi e negativi – che tu sia felice o meno dipende in gran parte dagli aspetti sui quali decidi di concentrarti.
La cosa migliore che puoi fare è lasciare andare ciò che non puoi controllare, e investire le tue energie nelle cose sulle quali puoi incidere.
4. Smetti di buttarti giu’ da solo.
Nulla ti porterà verso il basso più rapidamente dell’ rimproverare te stesso. La mente è uno strumento eccellente se usato bene, ma se usato in modo non corretto, diventa estremamente distruttivo.
Cerca di essere sempre consapevole del girovagare dei tuoi pensieri e del tuo chiacchiericcio mentale. Noi tutti in silenzio parliamo a noi stessi nelle nostre teste, ma non sempre siamo consapevoli di quello che ci stiamo dicendo.
Come Henry Ford una volta ha dichiarato: “Se pensi che puoi, o pensi che non puoi, in ogni caso avrai ragione.” Una delle cause principali che ci allontanano dalla felicita’ e’ legato all’insicurezza e ai pensieri negativi che elaboriamo nelle nostre menti.
Il modo per superare i pensieri negativi e le emozioni distruttive è quello di sviluppare opposte, emozioni positive che siano più forti e più potenti. Ascolta il tuo chiacchiericcio mentale e sostituisci i pensieri negativi con quelli positivi, ben presto la tua vita ne beneficiera’ su tutti i fronti.
5. Smetti di criticare gli altri.
La negatività che riversi sugli altri quando li critichi finisce innanzitutto per compromettere la tua felicita’. Il segreto per non precipitare in questa spirale negativa e’ imparare ad accettare innanzitutto i tuoi difetti e i tuoi limiti. Quando riesci a sentirti a tuo agio con i tuoi difetti, non ti senti più minacciato dagli altri e non hai più bisogno di rimarcare le imperfezioni altrui.
Quindi, smetti di preoccuparti dei difetti che hanno le altre persone e concentrati su te stesso. Lascia che il costante impegno a crescere e a migliorare ti tenga cosi’ occupato da non avere tempo per criticare gli altri. 6. Smetti di fuggire dai tuoi problemi e dalle tue paure. Affronta i problemi e le paure in modo diretto, non scappare da loro. La soluzione migliore è quella di affrontarli a testa alta, non importa quanto potenti possano sembrare.
I timori, in particolare, ti impediscono di cogliere opportunita’ e di prendere decisioni. Ti tengono confinato esclusivamente nel piccolo spazio in cui ti senti completamente a tuo agio. Ma la storia della tua vita è semplicemente il culmine di molte piccole, uniche esperienze, molte delle quali ti richiedono di uscire dalla tua zona di comfort.
Fai in modo che le tue paure e i tuoi problemi ti consentano di vivere, non limitarti a soppravvivere.
7. Smetti di vivere lontano dal “qui e ora”.
Alcune persone passano tutta la loro vita cercando di vivere in un altro tempo e in un altro luogo. Si lamentano di ciò che è stato, di ciò che avrebbe potuto essere, o di cosa potrebbe accadere domani. Tuttavia, il passato è passato, e il futuro non esiste.
Non importa quanto tempo passiamo a rimuginare e a lamentarci, non cambia nulla. Uno dei paradossi più estremi della vita è che la grandezza del nostro futuro dipende dalla nostra capacità di prestare attenzione a cio’ che stiamo facendo proprio oggi, proprio qui, proprio ora.
Vivi nel momento. Cerca sempre di essere presente e consapevole dell’istante che stai vivendo.
Non fantasticare di essere in vacanza quando sei a lavoro, e non preoccuparti per il lavoro che si sta accumulando sulla scrivania quando sei in vacanza. Vivi qui, vivi ora. Ammira la bellezza della vita che si dispiega intorno a te.
8. Smetti di cercare di essere qualcuno che non sei.
Una delle più grandi sfide nella vita è riuscire ad essere se stessi in un mondo che sta cercando di omologarti a tutti gli altri. Qualcuno sarà sempre più bello, qualcuno sarà sempre più intelligente, qualcuno sarà sempre più giovane, ma non sarai tu.
Non cambiare per cercare di piacere agli altri. Sii te stesso e le persone giuste ti ameranno, e tu ti amerai di più. 9. Smetti di non essere riconoscente. A volte non tutti i pezzi del puzzle della vita sembrano combaciare, ma col tempo ti renderai conto che tutto quadra perfettamente. Quindi sii grato per le cose che non hanno funzionato, perché hanno fatto spazio per le cose belle che ti sono accadute.
E sii riconoscente per coloro che si sono allontanati da te, perche’ hanno permesso di avvicinare a te coloro che oggi sono al tuo fianco.
Non importa quanto le cose stiano andando bene o male nella tua vita, cerca sempre di essere riconoscente per cio’ che hai. Piuttosto che pensare a quello che ti manca, impara ad apprezzare quanto di bello hai gia’. 10. Smetti di rimandare i tuoi obiettivi. Alcune persone sognano il successo, mentre altre si danno da fare e lavorano sodo per raggiungerlo. Azione e cambiamento vanno inevitabilmente di pari passo. Cerca semplicemente di mettere un pizzico di disciplina nella tua vita. Rimandare qualcosa la rende istantaneamente più difficile e complicata da realizzare.
Cio’ che non inizi oggi non sarà completato entro domani. E non c’è niente di più stressante che il persistente pensiero di un’attivita’ incompiuta. Il segreto per portare a termine qualcosa è semplicemente iniziare. Il solo fatto di iniziare di solito è sufficiente per creare una dinamica positiva in grado di condurti al risultato. Prova allora a dimenticare la linea del traguardo e concentrati solamente sulla sfida del primo passo.
The 10 Habits You Need to Quit Being Happy“Groped ought to be happy, if only to set an example”. – Jacques Prévert
When you stop doing the wrong things, you automatically create more space for the things that make you happy. So, starting today …1. Stop blaming others.
Stop blaming others for what happens to you in your life. When you blame others for what ‘happens to you, you’re refusing to take responsibility’ of your life and you are avoiding to deal with your problems.
Take back the power to decide the fate of your life and find the other an ally, not an enemy. Blaming others and to ‘just an excuse and apology is the first step toward failure. The only person responsible for your life and your choices is you.
2. Quit trying to avoid changes.
If nothing changed there would not even dawn the next morning. Many of us are comfortable where they are, even if the entire universe around us is changing. Learning to accept this is vital for our happiness and well being. Because only when you change you grow, and only through change can begin to see a world we never knew existed.
And do not forget that your current situation, positive or negative it is, sooner or later will change. This is the only thing you can count on. Then embraces change, because this is the true ally of your growth.
3. Stop trying to control what ‘which is outside of your control.
If you try to control everything and then you worry about things beyond your control, you are inevitably destined to a life of frustration and misery.
Some forces are out of your control, but you can always control how you react to the vicissitudes of life. The existence of each of us has good and bad – you’re happy or not depends largely on the aspects on which you decide to concentrate.
The best thing you can do is let go of what you can not control, and invest your energies in things on which you can affect.
4. Stop yourself down ‘by itself.
Nothing will bring down more quickly of ‘blame yourself. The mind is an excellent tool if used well, but if used incorrectly, it becomes very destructive.
Always be aware of the wanderings of your thoughts and your mental chatter. We all talk to ourselves silently in our heads, but we are not always aware of what we are saying.
As Henry Ford once said: “If you think you can or think you can not, in any case, you’re right.” One of the main causes that move us away from happiness ‘and’ linked to insecurity and negative thoughts that we develop in our minds.
The way to overcome negative thoughts and destructive emotions is to develop opposing, positive emotions that are stronger and more powerful. Listen to your mental chatter and replace negative thoughts with positive ones, soon it will benefit your life ‘on all fronts.
5. Stop criticizing others.
The negativity that pours over others when they criticize first ends up compromising your happiness’. The secret to not falling into this downward spiral and ‘first learn to accept your faults and your limits. When you can feel comfortable with your flaws, you do not feel threatened by others and you no longer need to point out the imperfections of others.
So, stop worrying flaws that other people have and focus on yourself. Let’s ongoing commitment to grow and improve so will keep you ‘busy have no time to criticize others.
6. Stop to escape from your problems and your fears.
Addresses the problems and fears in a direct way, no escape from them. The best solution is to face them head on, no matter how powerful they may seem.
The concerns, in particular, opportunities to take you from ‘and make decisions. They keep you confined exclusively in the small space where you feel completely comfortable. But the story of your life is simply the culmination of many small, unique experiences, many of which require you to leave your comfort zone.
Make sure that your fears and your problems will allow to live, do not just soppravvivere.
7. Stop living far from the “here and now.”
Some people spend their whole lives trying to live in another time and another place. They complain of what was, what could have been, or what might happen tomorrow. However, the past is past and the future does not exist.
No matter how much time is spent brooding and complaining, nothing changes. One of the most extreme paradoxes of life is that the greatness of our future depends on our ability to pay attention to what ‘we’re doing right now, right here, right now.
Live in the moment. Always try to be present and aware of the moment you’re experiencing.
Do not fantasize about being on vacation when you’re at work and not worry about the work that is accumulating on your desk when you’re on vacation. You live here, live now. Admire the beauty of life that unfolds around you.
8. Quit trying to be someone you are not.
One of the biggest challenges in life is to be able to be yourself in a world that is trying to omologarti to all others. Someone will always be more beautiful, will always be someone smarter, someone will always be younger, but not be you.
Do not try to change to please others. Be yourself and the right people will love you and you love the most.
9. Cease not to be grateful.
Sometimes not all the puzzle pieces of life seem to fit together, but over time you will realize that everything fits perfectly. So be grateful for things that did not work, because they have made room for the good things that have happened to you.
And be thankful for those who have fallen away from you, ‘cause you have permission to bring those who are now at your side.
No matter how things are going well or badly in your life, always try to be thankful for what ‘you. Rather than thinking about what you lack, learn to appreciate how beautiful you already ‘.
10. Stop delaying your goals.
Some people dream of success, while others are busy and work hard to achieve it. Action and change inevitably go hand in hand. Just try to put a bit of discipline in your life. Postponing something makes it instantly more difficult and complicated to implement.
This’ it starts today will not be completed by tomorrow. And there’s nothing more stressful than the persistent thought of an activity ‘unfinished.
The secret to get something done is simply to start. The fact alone is usually enough to begin to create a positive dynamic that can lead you to the result. So try to forget the finish line and just concentrated on taking the first step.
http://www.vivizen.com/2012/06/le-10-abitudini-che-devi-abbandonare.html

Sirena – Mermaid


🌸Sirena🌸

Dagli scogli
osservi
le sfumature
del mondo

Tra girandole
di onde
attendi
un brivido di pace

Mutevole
volo di gabbiano
accarezza
speranze vive

13.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Mermaid

From the rocks
you look
the nuances
of the world

Between pinwheels
of waves
you wait
a thrill of peace

Changing
seagull flight
caress
lives hopes

13.07.2020 Poetyca

Diamante – Diamond



Diamante

Ogni ombra
è generata
dalla luce
Più scavi
nella sabbia
o tra cunicoli
e paure
e maggiore
è quella forza
che ti permette
di scoprire
che il tuo cuore
è diamante puro

23.06.2017 Poetyca

Diamond

Every shade
is generated
from light
more excavations
in the sand
or between tunnels
of fear
and greater
is that force
which allows you
to find out
that your heart
is pure diamond

23.06.2017 Poetyca

Compassione e saggezza – Compassion and Wisdom  


Compassione e saggezza

Paralleli tra brani dei Vangeli e sutra buddhisti

“Gli insegnamenti e le parole dei due Maestri a confronto”
Titolo originale dell’opera: Jesus and Buddha: The Parallel Sayings
Traduzione di Adria Tissoni Prefazione e introduzione:
Gruppo Editoriale Armenia S.p.A. Via Valtellina, 63 – Milano

Oggi, la cultura asiatica si sovrappone a quella europea e nordamericana; la terra non e’ che un minuscolo globo nell’universo e i suoi continenti vanno alla deriva secondo modalita’ che nessun geologo avrebbe mai previsto. Se avessimo letto i testi sacri buddhisti e cristiani con maggiore attenzione, avremmo probabilmente capito tempo fa quanto simili siano le varie culture e le diverse religioni.

O, forse, avremmo ripreso a leggere la famosa poesia di Kipling dal verso in cui afferma che “l’Oriente e’ l’Oriente, e l’Occidente e’ l’Occidente”, al verso in cui annuncia che questi due mondi non si incontreranno mai, fino a imbatterci in una strofa che il ventesimo secolo pare aver scordato, in cui l’autore osserva: “Non c’e’, ne’ Oriente, ne’ Occidente, ne’ Confine, ne’ Stirpe, ne’ Nascita / Quando due uomini forti si trovano faccia a faccia, pur provenendo dalle estremita’ della terra!”.

LA COMPASSIONE

L’affinita’ piu’sorprendente fra Gesu’ e il Buddha riguarda il concetto di amore: entrambi, infatti, predicano la Regola d’Oro, in base a cui ogni uomo deve trattare il suo prossimo come se stesso. Molte delle piu’ note affermazioni di Cristo, in ordine al fatto di porgere l’altra guancia, di amare i propri nemici; nonche’ l’idea che chi di spada ferisce, di spada perisce, si rispecchiano nelle parole del Buddha.
“La dottrina morale del Buddha”, osserva Burnett Hillman Streeter, illustre studioso di Oxford, “e’ sorprendentemente simile al discorso evangelico”. Inoltre, le parole dette da Gesu’ sulla montagna costituiscono il suo piu’ grande insegnamento, esattamente come il Dhammapada, concettualmente affine al Sermone, costituisce il libro piu’ importante del buddhismo: se esso e’ la trasposizione scritta in lingua pali della tradizione orale sorta tra i primi iniziati buddhisti, il discorso evangelico della montagna e altre parti dei quattro Vangeli vengono infatti attribuiti ai primi seguaci di Cristo.
…………………………………

Cio’ che volete gli uomini facciano a Voi, anche voi fatelo a loro. LUCA 6, 31

Chi considera (gli altri) uguali a se stesso non danneggia, non uccide. DHAMMAPADA X, 129-130

……………………………

A chi ti percuote sulla guancia porgi anche l’altra. LUCA 6, 29

Se qualcuno ti colpisce con la mano, con un bastone, o con un coltello, dovresti abbandonare ogni desiderio e non pronunciare parole malvagie. MAJJHIMA NIKAYA 21, 6

………………………..

Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
[…]
A chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’a chiunque ti chiede; e a chi prende il tuo, non richiederlo. LUCA 6, 27-30

Ecco proprio in causa dell’ostilita’ mai si placa l’ostilita’, solo con la non ostilita’ si placa: questo e’ immutabile elemento.
[…]
Con la calma vinci l’ira, col bene vinci il male. Vinci la miseria con la liberalita’, con la verita’, la menzogna. DHAMMAPADA I, 5; XVII, 223

……………………………….

In verita’ vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli piu’ piccoli, non l’avete fatto a me. MATTEO 25, 45

Se non vi aiutate gli uni gli altri, chi ci sara’ ad aiutarvi? Chiunque aiuta me, deve aiutare i malati. VINAYA, MAHAVAGGA 8, 26, 3

………………………..

Rimetti la spada nel fodero, perche’ tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. MATTEO 26, 52

Distaccandosi dal desiderio di prendere la vita, l’ascetico Gautama esiste, evitando di prendere la vita, senza bastone, ne’ spada. DIGHA NIKAYA 1, 1, 8

…………………….

Questo e’ il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha amore piu’ grande di questo: dare la vita per i propri amici. GIOVANNI 15, 12-13

Come una madre difenderebbe con la vita il suo proprio figlio, il suo unico figlio, cosi’ sviluppi egli un animo illimitato nei riguardi di tutti gli esseri viventi. Coltivi benevolenza ed animo illimitatamente benigno per tutto il mondo. SUTTA NIPATA 149-150

………………………

La grazia e la verita’ vennero per mezzo di Gesu’ Cristo. GIOVANNI 1, 17

Il corpo del Buddha e’ nato dall’amore, dalla pazienza, dalla gentilezza e dalla verita’. VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 2

…………………………

Cosi’, vi dico, c’e’ gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte. LUCA 15, 10

Il bodhisattva ama tutti gli esseri viventi, come fossero tutti suoi figli. VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 5

………………………….

Tu conosci i miei comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre”. MARCO 10, 19

Astieniti dall’uccidere e dal prendere cio’ che non ti e’ dato. Astieniti dall’impurita’ e dal dire il falso. Non accettare oro e argento. KHUDDAKAPATHA 2

…………………………….

LA SAGGEZZA

Alla base del cristianesimo, che influenza gran parte del mondo occidentale , e del buddhismo, che rappresenta una forza trainante della cultura orientale, si ritrova la stessa saggezza. Sia Gesu’, sia il Buddha hanno posto l’accento sull’individuo, sottolineando che l’interiorita’ e’ piu’ importante dell’esteriorita’ e che ognuno di noi dovrebbe considerare la propria vita, invece di criticare quella altrui. Per descrivere la realta’ morale entrambi ricorrono, peraltro, alle medesime immagini: luce e tenebra , sole e pioggia, la pianta che da’ frutti e quella infruttifera. Gli studiosi che si interessano a Cristo come figura storica conferiscono oggi sempre piu’ importanza al suo ruolo di saggio del primo secolo: molti degli aforismi che citano per ritrarlo come tale racchiudono gli stessi consigli che il Buddha diede ai suoi seguaci, cinque secoli prima.

“Il regno dei cieli si puo’ paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso e’ il piu’ piccolo di tutti i semi; ma, una volta cresciuto, e’ piu’ grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli dal cielo e si annidano fra i Suoi rami. MATTEO 13, 31-32

Non supporre del bene: “non mi raggiungerà'”. Come versando l’acqua da una brocca si riempie un bicchiere, cosi’ il saggio si riempie di bene accumulandolo a poco a poco. DHAMMAPADA IX, 122

……………………………….

Perche’ guardi la pagliuzza che e’ nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che e’ nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che e’ nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che e’ nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. LUCA 6, 41-42

I difetti altrui sono piu’ facili da vedere rispetto ai propri; i difetti degli altri vengono visti facilmente, perche’ vengono setacciati come pula; ma, i propri sono difficili da vedere. E’ come il baro che nasconde i suoi dadi e mostra quelli dell’avversario, richiamando l’attenzione sulle mancanze di questi, pensando continuamente di accusarlo. UDANAVARGA 27, 1

……………………………..

“Maestro, questa donna e’ stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mose’, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”
[…]
E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzo’ il capo e disse loro: “Chi di voi e’ senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. GIOVANNI 8, 4-5; 7

Non le altrui cattive azioni non cio’ che gli altri fanno, o non fanno, ciascuno guardi Cio’ che lui stesso fa o non fa. DHAMMAPADA IV, 50

………………………………

“La lucerna del tuo corpo e’ l’occhio. Se il tuo occhio e’ sano, anche il tuo corpo e’ tutto nella luce; ma, se e’ malato, anche il tuo corpo e’ nelle tenebre. Bada dunque che la luce che e’ in te non sia tenebra. Se il tuo corpo e’ tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sara’ luminoso, come quando la lucerna ti illumina col suo bagliore”. LUCA 11, 34-36 Un uomo con gli occhi che porta una lampada vede tutti gli oggetti, cosi’ come uno che ha ascoltato la Legge Morale. diventera’ perfettamente saggio. UDANAVARGA 22, 4

………………………………

Percio’, vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete, o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale piu’ del cibo e il corpo piu’ del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, ne’ mietono, ne’ ammassano nei granai; eppure, il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse piu’ di loro? MATTEO 6, 25-26

Di chi non ha provviste, di chi ben conosce il valore del cibo, di chi libero si pasce di vacanza senza immagini mentali, la via e’ difficile a conoscere quale di uccello nel cielo. Di chi ha totalmente esausti gli asava, di chi e’ staccato dal cibo, di chi libero si pasce di vacanza senza immagini mentali, l’orma e’ difficile a conoscere quale di uccello nel cielo. DHAMMAPADA VII, 92-93

………………………..

Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori; perche’ siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. MATTEO 5, 45

La grande nuvola fa piovere su tutto, che sia di natura superiore, o inferiore. La luce del sole e della luna illumina tutto il mondo, sia colui che fa il bene sia colui che fa il male, sia colui che si eleva sia colui che si abbassa. SADHARMAPUNDARIKA SUTRA 5

…………………………………..

Non c’e’ albero buono che faccia frutti cattivi, ne’ albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero, infatti, si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, ne’ si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perche’ la bocca parla dalla pienezza del cuore. LUCA 6, 43-45

Qualsiasi cosa commetta una persona, che siano azioni virtuose o peccaminose, nessuna di esse ha poca importanza; tutte hanno qualche frutto. UDANAVARGA 9, 8

…………………………….

“Non c’e’ nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo: sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo”. MARCO 7, 15

“L’uccidere, il massacrare, il ferire, l’imprigionare esseri viventi; il furto, la menzogna, l’inganno, la frode, l’ipocrisia, l’adulterio: questo e’ putredine, non il cibo carneo”. SUTTA NIPATA 242

……………..

Gesu’, pero’, non si confidava con loro, perche’ conosceva tutti e non aveva bisogno che qualcuno gli desse testimonianza su un altro, egli infatti sapeva quello che c’e’ in ogni uomo. GIOVANNI 2, 24-25

Era esperto nel conoscere i pensieri e le azioni degli esseri viventi. VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 2

…………………………….

Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!”. GIOVANNI 7, 46

“Non ho mai visto prima d’ora – disse il venerabile Sariputto – ne’ ho mai udito riferire da alcuno di un maestro che parli cosi’ amabilmente, venuto dal cielo dei Tusita”. SUTTA NIPATA 955

❤♫❤♫❤.•*¨`*•..¸♥☼♥ ¸.•*¨`*•.♫❤♫❤♫❤


Compassion and Wisdom  

Parallels between the Gospels and the Buddhist sutra

“The teachings and words of two teachers in comparison”
Original title: Jesus and Buddha: The Parallel Sayings
Translated by Adria Tissoni Preface and introduction:
Gruppo Editoriale Armenia S.p.A. Via Valtellina, 63 – Milan

Today, the Asian culture overlaps with that of Europe and North America, the land is not ‘that a tiny globe in the universe and its continents drift in accordance with methods’ that no geologist would ever have expected. If we read the Buddhist scriptures and Christians more closely, we would have probably figured out long ago how similar the different cultures and different religions.

Or, perhaps, we started to read the famous poem by Kipling verse stating that ‘the East and’ the East and the West and ‘the West’, the direction in which to announce that these two worlds will never meet, to come across a verse that seems to have forgotten the twentieth century, in which the author observes: “There is no ‘, it’ East, it ‘the West, it’ Border, it ‘Stirpe, I’ Birth / When two strong men come face to face, even though they came from the ends’ of the earth. ”

COMPASSION

The affinity ‘piu’sorprendente between Jesus’ and Buddha to the concept of love: both, in fact, they preach the Golden Rule, under which every man should treat his neighbor as himself. Many of the more ‘known Christ’s claims, regarding the fact of turning the other cheek, to love their enemies, as well as’ the idea that he who lives by the sword, dies by the sword, are reflected in the words of the Buddha.
“The moral teaching of the Buddha,” says Burnett Hillman Streeter, a distinguished Oxford scholar, “and ‘strikingly similar to the evangelical speech.” In addition, the words spoken by Jesus ‘on the mountain are his most’ great teaching, just as the Dhammapada, conceptually similar to the Sermon, the book is the most ‘important of Buddhism: and if it’ written in Pali language the transposition of the oral tradition sort of the first Buddhists started, the Gospel discourse on the Mount and other parts of the four Gospels are in fact attributed to the early followers of Christ.
…………………………………

‘You want others to do to you, do ye even so to them. Luke 6: 31

Those who consider (others) equal to itself does not hurt, not kill. X Dhammapada, 129-130

……………………………

What strikes you on the cheek offer the other also. Luke 6, 29

If someone hits you with his hand with a stick or a knife, you should abandon any desires and utter no evil words. Majjhima Nikaya 21, 6

………………………..

Love your enemies, do good to them that hate you, bless those who curse you, pray for those who mistreat you.
[…]
Who takes away your cloak, do not withhold your tunic. Da’a anyone asks you, and who takes your goods do not ask. Luke 6, 27-30

That’s precisely because of the hostility ‘never calms down the hostilities’, not only with hostility ‘calms down: this’ unchanging element.
[…]
With the win quiet anger, overcome evil with good. Win the misery with the liberal ‘with the truth’, the lie. The Dhammapada, 5, XVII, 223

……………………………….

In truth, ‘I tell you every time you did it to one of my brothers’ children, you’ve done to me. Matthew 25, 45

If you do not help one another, who will be there ‘to help you? Whoever helps me, must help the sick. Vinay, MAHAVAGGA 8, 26, 3

………………………..

Put your sword, ‘cause all those who take the sword shall perish by the sword.Matthew 26, 52

Departing from the desire to take life, the ascetic Gautama there, will refrain from taking life, without a stick, it ‘sword. Digha Nikaya 1, 1, 8

…………………….

That ‘s my commandment: love one another as I have loved you. No one has more love ‘of this great man lay down his life for his friends. John 15: 12-13

As a mother would protect with his life for his own son, her only son, so ‘he develop an unlimited mind towards all living beings. Cultivate kindness and unlimited benign mood for the whole world. Sutta Nipata 149-150

………………………

The grace and truth ‘came through Jesus’ Christ. JOHN 1: 17

The body of the Buddha ‘born of the love, patience, kindness and the truth’.VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 2

…………………………

So, ‘I tell you, there’ joy before the angels of God over one sinner who repents. Luke 15, 10

The bodhisattva loves all living beings, as were all her children.VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 5

………………………….

You know my commandments: “Thou shalt not kill, Do not commit adultery, steal, bear false witness, Do not defraud, Honor your father and mother.” March 10, 19

Refrain from killing and from taking what ‘and you do not’ data. Abstain from impurity ‘and saying what is false. Do not accept gold and silver. KHUDDAKAPATHA 2

…………………………….

WISDOM

The basis of Christianity, which affects much of the Western world, and Buddhism, which is a driving force of Eastern culture, we find the same wisdom. Both Jesus’, both the Buddha put emphasis on the individual, stressing that the inner ‘and’ most ‘important of the exterior’ and that everyone should consider their own lives, instead of criticizing that of others. To describe the reality ‘moral use both, however, the same images: light and darkness, sun and rain, the plant from’ fruit and the zero return.Scholars who are interested in Christ as a historical figure now give more and more ‘importance to its role as the rate of the first century, many of the aphorisms mentioning to portray him as such contain the same advice that the Buddha gave to his followers, five centuries before.

“The kingdom of heaven is’ like a grain of mustard seed which a man took and sowed in his field. It is’ the most ‘least of all seeds: but when he grew up, and’ more ‘of the other great shrubs and becomes a tree, so that the birds from the sky and make nests in its branches. Matthew 13: 31-32

Do not assume the good: “I do not reach ‘.” Like pouring water from a jug fills a glass, so ‘the wise man becomes full of good accumulating gradually. Dhammapada IX, 122

……………………………….

‘Cause look at the speck that is’ in your brother, but do not notice the log that is’ in your own? How can you say to your brother, ‘Let me remove the speck that is’ in your eye, and you do not see the beam that is’ in your own? You hypocrite, first take the log out of your eye and then you will see clearly to take the speck out of your brother. Luke 6, 41-42

The faults of others are more ‘easy to see compared to their own and other defects are easily seen,’ cause they are sifted like chaff, but its difficult to see. It ‘s like the cheater who hides his dice and shows those of the adversary, drawing attention to the lack of them, constantly planning to indict him. UDANAVARGA 27, 1

……………………………..

“Teacher, this woman ‘was caught in adultery. Now Moses’ in the law commanded us to stone such women. What do you think?”
[…]
As they persisted, get up ‘and said to them: “Which of you and’ without sin cast the first stone at her.” JOHN 8, 4-5, 7

Not the bad actions of others is not what ‘others are doing, or do not, everyone looks at what’ that he does or does not. Dhammapada IV, 50

………………………………

“The lamp of your body and the ‘eye. If your eye and’ healthy, even your body and ‘full of light but, if and’ sick, your body ‘in the darkness. Take heed therefore that the and light ‘in you is not darkness. If your body and’ full of light, having no part in the darkness, everything will be ‘bright, as when the lamp illumines you with its glow. “Luke 11: 34-36 A man with eyes can see a light that brings all the objects, so ‘as one who has listened to the Moral Law. become ‘perfectly wise. UDANAVARGA 22, 4

………………………………

So, ‘I tell you, do not worry about your life what you will eat or drink, nor about your body, what you will wear Is not life worth more than’ the food and the body more ‘clothing? Look at the birds of the air do not sow or ‘reap or’ gather into barns, yet your heavenly Father feeds them. Are you not much more ‘of them? Matthew 6: 25-26

Who has not provided, who knows well the value of food, free of those feeds on vacation without mental images, the way and ‘difficult to know which of bird in the sky.Of those who have totally exhausted the ASAVA, to whom and ‘cut off from food, free of those feeds on vacation without mental images, the footprint and’ difficult to know which of bird in the sky. Dhammapada VII, 92-93

………………………..

Love your enemies and pray for those who persecute you, ‘cause you may be sons of your heavenly Father, who makes his sun rise on the evil and the good, and sends rain on the just and the unjust. Matthew 5, 45

The great cloud rains on the whole, that the nature of higher or lower. The light from the sun and the moon illuminates the whole world, is one who does good is he who does evil is the one who stands to be one who falls. SADHARMAPUNDARIKA SUTRA 5

…………………………………..

There is no ‘good tree bear bad fruit, nor’ bad tree bear good fruit. Every tree, in fact, is known by its fruit do not gather figs from thorns, nor ‘do they pick grapes from a bramble bush. The good man brings forth good from the good treasure of his heart and the evil man out of his evil treasure brings out evil, ‘cause the abundance of the heart the mouth speaks. Luke 6, 43-45

Whatever a person commits, they are virtuous or sinful actions, none of them is of little importance, and all have some fruit. UDANAVARGA 9, 8

…………………………….

“There is’ nothing outside a man which going into him can defile: are things which come out to the contamination.” March 7, 15

“The killing, the massacre, the hurt, the imprisonment of living beings, stealing, lying, deception, fraud, hypocrisy, adultery, and this’ decay, not the meaty food.” Sutta Nipata 242

……………..

Jesus ‘, but’ does not trust himself to them, ‘cause everyone knew and did not need anyone to give his testimony in another, for he knew what was’ in every man. JOHN 2, 24-25

He was expert in knowing the thoughts and actions of living beings.VIMALAKIRTINIRDESHA SUTRA 2

…………………………….

They said the guards: “No man ever spoke like this man.” JOHN 7, 46

“I’ve never seen before – said the venerable Sāriputta – I ‘I never heard any report from a teacher who speaks so’ kindly, came from the sky Tusita. Sutta Nipata 955


Sintonia – Tuning


🌸Sintonia🌸

Noi
complici
figli d’universo
nell’incanto
ascoltiamo
in silenzio
brusio di foglie
e moto di onde

Vibrante
presenza
tuffata
in un attimo
siamo in cerca
di stelle
per riprendere
il viaggio

12.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Tuning

We
accomplices
universe children
enchantment
listen
in silence
buzz of leaves
and wave motion

Vibrant
presence
dipped
in an instant
we are looking
of stars
to restart
our travel

12.07.2020 Poetyca

★ღPoeti amici ღ★ –


La mia terra, il mio cielo

Non è quella degli altri,
non dà frutti la mia terra:
troppo ho aspettato
senza seminare
( un miliardo di giorni
senza luce).
Non è quello di tutti
il mio cielo:
immobile non regala sorrisi.

Terra, cielo…
per me fa lo stesso!

Da:” Frammenti” – Orazio Gennuso

My earth, my sky

Is not that of others,
does not bear fruit my land:
I waited too much
without sowing
(One billion day
without light).
It is not that of all
my sky:
still does not give smiles.

Earth, sky …
makes the same for me!
From:” Frammenti” – Orazio Gennuso

 

Ricami nella notte -Embroidered in the Night – Haiku


Ricami nella notte – Haiku

Raggi di luna
ricami nella notte
in luce argentea

03.06.2017 Poetyca

Embroidered in the Night – Haiku

Moon Rays
Embroidered in the night
In silvery light

03.06.2017 Poetyca

The Best of Patti Smith


[youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL6A0E9CCF4B45E549 ]

Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni ’70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.[1][2][3] Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudit del rock”.[4]

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti

http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

 

Patricia LeePattiSmith (born December 30, 1946)[1] is an American singer-songwriter, poet and visual artist who became a highly influential component of the New York City punk rock movement with her 1975 debut album Horses.[2]

Called the “punk poet laureate”, Smith fused rock and poetry in her work. Smith’s most widely known song is “Because the Night“, which was co-written with Bruce Springsteen and reached number 13 on the Billboard Hot 100 chart in 1978.[2] In 2005, Patti Smith was named a Commander of the Ordre des Arts et des Lettres by the French Ministry of Culture,[3] and in 2007, she was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.[4] On November 17, 2010, she won the National Book Award for her memoir Just Kids.[5] She is also a recipient of the 2011 Polar Music Prize.

http://en.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith