Archivio | 20/07/2020

Ascolto


 

Ascolto

La pura attenzione
in un silenzio denso di parole
quando un’eco si desta
e riporta in vita un solo suono:
– tempo senza tempo –
e la sua risposta
che diviene vibrazione
e tu sei dove si congiunge
ogni sosta e nessuno ode

23.06.2006 Poetyca

Listening

The sheer attention
in a silence full of words
when echo wakes
and restores a single sound:
– Timeless time –
and its response
that vibration becomes
and you’re where it connects
each stop and no one hears

23.06.2006 Poetyca

Petali del tempo – Petals of Time


Petali del tempo

Si perdono ovunque
petali del passato
bruciati in incensieri
che diffondono l’aroma
di quello che è stato
su passi discreti
nascosti dal silenzio

Forse un sogno
o una visione senza tempo
che scandisce la musica
senza respiro
di chi attende di capire
in una nenia senza sosta
di ogni cosa il senso

26.09.2011 Poetyca

Petals of Time

They get lost anywhere
petals of the past
burned in incense burners
that spread the aroma
of what it was
in discrete steps
hiding in silence

Maybe a dream
or a timeless vision
that beats music
without breath
of those waiting to understand
in a non-stop lullaby
the meaning of everything

26.09.2011 Poetyca

Costruzione accorta – Wise construction


Costruzione accorta


Nella quadratura del cerchio
due negazioni non costituiscono
una conferma
-speleologia accorta –
di uno scavare senza sosta
con razionalità decisa
per smontare pezzi
d’un puzzle
di troppi tasselli
-semplificazione senza sospiro –
che non rinnova colore
e lascia tramortita l’emozione
senza voli
in paesaggi in chiaroscuro
Concatenati suoni
e vocaboli migranti
da accostare
per far l’effetto
di falso stupore

11.09.2003 Poetyca

Wise construction

Squaring the circle in
two negatives do not constitute
confirmation
Caving-wise –
a dig relentlessly
rationally determined
to remove pieces
of a jigsaw puzzle
too many pieces
-Simplification without sighs –
not renew those
stunned and let the emotion
no flights
landscapes in light and shade
Concatenated sounds
words and migrants
to approach
to the effect
false amazement

11/09/2003 Poetyca

Diventare qualcuno – Become someone – Osho


Diventare qualcuno

“Abbandona l’idea
di diventare qualcuno,
perché sei già un capolavoro.
Non puoi essere migliorato.
Devi solo arrivarci,
comprenderlo, realizzarlo.”

Osho

Become someone

“Give up the idea
to become someone,
because you are already a masterpiece.
You can’t be improved.
You just have to get there,
understand it, make it happen. ”

Osho

Meditare – Meditate – Guendune Rinpoché


 

Meditare

Meditare non vuol dire tentare di vedere colori o forme o cercare di
modellare questa o quell’esperienza. Meditazione è sgombrare, liberare la
mente da tutte le forme di appiglio, di attaccamento, di intenzionalità, di
caratterizzazione delle cose. Non si tratta tanto di fare qualcosa, quanto
di disfare i vincoli e i legami della mente. Abbandonando l’attaccamento
alle cose, basato sulla convinzione che queste abbiano una realtà oggettiva,
si mollerà la presa della mente nei confronti di queste cose e
dell’intenzione che vi è connessa, in modo che l’apparenza si troverà ad
essere libera da sola.

Spesso si crede che meditare significhi imporre uno stato di vuoto alla
mente, uno stato senza pensiero nè movimento mentale: quest’idea è
sbagliata, perché se la meditazione fosse uno stato senza pensiero, questo
stesso tavolo starebbe meditando! La meditazione non ha niente a che fare
con il fatto di creare un vuoto volontario nella mente: meditare non vuol
dire bloccare il movimento dei pensieri, ma restare in uno stato in cui
questi pensieri non fanno presa. Se non ci fossero pensieri o movimento
concettuale nella mente, chi mediterebbe?

Meditare è semplicemente riconoscere ciò che ci lega alle apparenze, alle
manifestazioni esteriori, e mollare la presa delle fissazioni mentali.
Significa creare una distensione rispetto al condizionamento abituale, e
lasciare che questa distensione faccia effetto: gli oggetti su cui la mente
si fissa cadono da soli, i nodi si disfano da soli.

Meditare vuol dire disfarsi della corazza che ci siamo forgiati, dei vestiti
superflui che indossiamo; allora, abbandoniamo a uno a uno gli abiti
mentali, per restare nella nudità primordiale. In questa distensione si
sperimenta lo stato naturale della mente come luce, come coscienza
conoscente, come viva lucidità. Questa chiarezza della mente è definita come
coscienza istantanea, immediata, uno stato esente da elaborazioni mentali o
reificazione.

Semplicemente restiamo nel godimento di questo stato, lasciando la mente
nella dimensione che le è propria, senza caratterizzare o giudicare nulla,
senza neppure concepire la nozione di meditazione. Quando la mente riesce a
mantenersi stabile in quello stato, sperimenta il proprio spazio, e tutti i
fenomeni esteriori ed interiori vengono percepiti come vuoti. Questo stato
non è limitato da nulla, è libero da ogni orientamento, privo di sostegno e
in esso c’è la conoscenza fondamentale libera da punti di riferimento. E
anche uno stato di felicità e di benessere libero da ogni impedimento
concettuale. L’apparizione di queste qualità della mente è segno di successo
della pacificazione mentale; lo sviluppo di questa meditazione, quando si
rimane assorti in tale stato senza perderlo o alterarlo, è il conseguimento
del samadhi.

È importante non giudicare la propria meditazione, non pensare che il tale
stato sia «buono» e che quell’altro sia «cattivo»; che quando la mente è
calma la nostra sia una «buona meditazione», mentre quando la mente è
agitata la nostra sia una «cattiva meditazione». Quando, nel corso della
meditazione, vengono idee del genere, si può dirigere la propria attenzione
verso chi sta giudicando in questo modo, verso la coscienza che sta
valutando la meditazione; con l’introspezione, questa coscienza scopre di
essere priva di forma o di colore; l’osservatore è privo di qualsiasi
specificità che potrebbe provare la sua esistenza. Come avevamo fatto per
l’oggetto percepito, ritroviamo la dimensione vuota della mente percipiente,
l’assenza di realtà del soggetto.

Dunque, quali che siano i fenomeni che sorgono nella mente si trattano
cosi’: non si tenta di prevenire il loro insorgere nè di farli cessare una
volta che sono presenti; non vanno seguiti, ma apprezzati per quel che sono.
Ogni volta che si riconosce l’essenza attraverso lo sguardo diretto,
ritroviamo la dimensione della mente non ostruita, libera da ogni ostacolo.

Meditare cercando qualcosa di più all’esterno porta all’insoddisfazione. Ciò
che si deve fare è esattamente il processo inverso: liberarci da ciò che
ingombra la mente volgendoci all’interno, fino allo stato spontaneo in cui
non sussiste nè ricerca nè sofferenza: la pienezza onnipresente.

La dimensione naturale della nostra mente è il Dharmakaya, che è spontaneo
per natura. L’unico modo di incontrare la mente è armonizzarla con questa
natura priva di cause e solo uno stato di distensione e di apertura può
consentire a quest’essenza spontanea di sorgere da sé.

 Guendune Rinpoché

Meditate

Meditation does not mean groped to see colors or shapes or try to
model this or that experience. Meditation is clear, release the
mind from all forms of grip, attachment, intentionality, of
characterization of things. It is not just to do something, as
to undo the bonds and the bonds of mind. Abandoning attachment
things, based on the belief that they have an objective reality,
you break up with the power of the mind towards these things and
intention that there is connected, so that the appearance will be found to
be free alone.

It is often believed that meditation means to impose a state of emptiness to
mind, a state of mind without thought nor movement: the idea is
wrong, because if it were a state of meditation without thought, this
same table would be meditating! Meditation has nothing to do
with the fact that it creates a vacuum volunteer in mind: not to meditate
say block the movement of thoughts, but remain in a state in which
these thoughts are not taken. If there were no thoughts or movement
conceptual mind, who wants to meditate?

Meditation is simply to recognize what binds us to appearances, the
external manifestations, and let go of the mental fixations.
It means creating a relaxing compared to the usual conditioning, and
let this relaxing side effect: the objects of the mind
attaches fall alone, the nodes come apart on their own.

Meditating means to get rid of the armor that we have forged, clothes
that unnecessary wear; then, we leave one by one the clothes
mental, to remain in the primordial nakedness. In this distension is
experience the natural state of the mind as light as consciousness
knowing, as living lucidity. This clarity of mind is defined as
instantaneous consciousness, immediate, a state free of mental processes or
reification.

Simply remain in the enjoyment of this state, leaving the mind
in size that is proper, it does not identify or judge anything,
without even conceive the notion of meditation. When the mind is able to
remain stable in that state, experience their own space, and all
outer and inner phenomena are perceived as empty. This was
is not limited by anything, is free from any orientation, without support and
in it there is the fundamental knowledge free from points of reference. It
also a state of happiness and well-being free from hindrances
conceptual. The appearance of these qualities of the mind is a sign of success
of peace of mind, the development of this meditation, when
remains absorbed in that country without losing or altering it, is to achieve
samadhi.

It is important not to judge your meditation, do not think that this
was both “good” and that other one is ‘bad’, that when the mind is
calm ours is a “good meditation,” and when the mind is
agitated ours is a “bad meditation.” When, in the course of
meditation are such ideas, you can direct your attention
towards who is judging in this manner, towards consciousness that is
considering meditation with introspection, this consciousness discovers
be devoid of form or color; the observer is devoid of any
specificity that could prove his existence. As we did for
the perceived object, we find the size of the empty mind perceiving
the lack of reality of the subject.

So, whatever the phenomena that arise in the mind are treated
so ‘: do not try to prevent their occurrence nor to make them stop a
Once they are present, should not be followed, but appreciated for what they are.
Whenever you recognize the essence through direct gaze,
find the dimension of the mind unobstructed, free of any obstacle.

Meditating looking for something more outside door dissatisfaction. That
you need to do is exactly the reverse process: get rid of what
cluttered mind by turning within, to the state in which spontaneous
there is neither research nor suffering the fullness everywhere.

The natural dimension of our mind is the Dharmakaya, which is spontaneous
by nature. The only way to meet the mind harmonize with this
free nature and causes only a state of relaxation and openness can
allow this essence to arise spontaneously by itself.

 Guendune Rinpoche

Le 10 Abitudini che Devi Abbandonare per Essere Felice -The 10 Habits You Need to Quit Being Happy


Le 10 Abitudini che Devi Abbandonare per Essere Felice
“Bisognerebbe tentare di essere felici, se non altro per dare l’esempio”. – Jacques Prevert

Quando smetti di fare le cose sbagliate, automaticamente crei più spazio per le cose che ti rendono felice. Quindi, a partire da oggi… 1. Smetti di dare la colpa agli altri. Smetti di incolpare gli altri per quello che ti capita nella tua vita. Quando dai la colpa agli altri per cio’ che ti accade, stai rifiutando di assumerti la responsabilita’ della tua vita e stai evitando di affrontare i tuoi problemi.
Riprenditi il potere di decidere le sorti della tua esistenza e trova negli altri un alleato, non un nemico. Dare la colpa al prossimo e’ soltanto una scusa e le scuse sono il primo passo verso il fallimento. L’unico responsabile della tua vita e delle tue scelte sei tu. 2. Smetti di cercare di evitare i cambiamenti. Se nulla cambiasse non esisterebbe neppure l’alba del mattino seguente. Molti di noi sono a proprio agio dove si trovano, anche se l’intero universo che ci circonda è in continua evoluzione. Imparare ad accettare questo è vitale per la nostra felicità e il nostro benessere. Perché solo quando si cambia si cresce, e solo attraverso il cambiamento cominciamo a vedere un mondo che non sapevamo potesse esistere.
E non dimenticare che la tua situazione attuale, per quanto positiva o negativa essa sia, presto o tardi cambierà. Questa è l’unica cosa su cui puoi fare affidamento. Allora abbraccia il cambiamento, perché questo è il vero alleato della tua crescita.
3. Smetti di cercare di controllare cio’ che e’ al di fuori del tuo controllo.
Se tenti di controllare ogni cosa e poi ti preoccupi delle cose che non puoi controllare, sei inevitabilmente destinato a una vita di frustrazione e miseria.
Alcune forze sono fuori dal tuo controllo, ma è sempre possibile controllare come reagire alle vicende della vita. L’esistenza di ciascuno di noi presenta aspetti positivi e negativi – che tu sia felice o meno dipende in gran parte dagli aspetti sui quali decidi di concentrarti.
La cosa migliore che puoi fare è lasciare andare ciò che non puoi controllare, e investire le tue energie nelle cose sulle quali puoi incidere.
4. Smetti di buttarti giu’ da solo.
Nulla ti porterà verso il basso più rapidamente dell’ rimproverare te stesso. La mente è uno strumento eccellente se usato bene, ma se usato in modo non corretto, diventa estremamente distruttivo.
Cerca di essere sempre consapevole del girovagare dei tuoi pensieri e del tuo chiacchiericcio mentale. Noi tutti in silenzio parliamo a noi stessi nelle nostre teste, ma non sempre siamo consapevoli di quello che ci stiamo dicendo.
Come Henry Ford una volta ha dichiarato: “Se pensi che puoi, o pensi che non puoi, in ogni caso avrai ragione.” Una delle cause principali che ci allontanano dalla felicita’ e’ legato all’insicurezza e ai pensieri negativi che elaboriamo nelle nostre menti.
Il modo per superare i pensieri negativi e le emozioni distruttive è quello di sviluppare opposte, emozioni positive che siano più forti e più potenti. Ascolta il tuo chiacchiericcio mentale e sostituisci i pensieri negativi con quelli positivi, ben presto la tua vita ne beneficiera’ su tutti i fronti.
5. Smetti di criticare gli altri.
La negatività che riversi sugli altri quando li critichi finisce innanzitutto per compromettere la tua felicita’. Il segreto per non precipitare in questa spirale negativa e’ imparare ad accettare innanzitutto i tuoi difetti e i tuoi limiti. Quando riesci a sentirti a tuo agio con i tuoi difetti, non ti senti più minacciato dagli altri e non hai più bisogno di rimarcare le imperfezioni altrui.
Quindi, smetti di preoccuparti dei difetti che hanno le altre persone e concentrati su te stesso. Lascia che il costante impegno a crescere e a migliorare ti tenga cosi’ occupato da non avere tempo per criticare gli altri. 6. Smetti di fuggire dai tuoi problemi e dalle tue paure. Affronta i problemi e le paure in modo diretto, non scappare da loro. La soluzione migliore è quella di affrontarli a testa alta, non importa quanto potenti possano sembrare.
I timori, in particolare, ti impediscono di cogliere opportunita’ e di prendere decisioni. Ti tengono confinato esclusivamente nel piccolo spazio in cui ti senti completamente a tuo agio. Ma la storia della tua vita è semplicemente il culmine di molte piccole, uniche esperienze, molte delle quali ti richiedono di uscire dalla tua zona di comfort.
Fai in modo che le tue paure e i tuoi problemi ti consentano di vivere, non limitarti a soppravvivere.
7. Smetti di vivere lontano dal “qui e ora”.
Alcune persone passano tutta la loro vita cercando di vivere in un altro tempo e in un altro luogo. Si lamentano di ciò che è stato, di ciò che avrebbe potuto essere, o di cosa potrebbe accadere domani. Tuttavia, il passato è passato, e il futuro non esiste.
Non importa quanto tempo passiamo a rimuginare e a lamentarci, non cambia nulla. Uno dei paradossi più estremi della vita è che la grandezza del nostro futuro dipende dalla nostra capacità di prestare attenzione a cio’ che stiamo facendo proprio oggi, proprio qui, proprio ora.
Vivi nel momento. Cerca sempre di essere presente e consapevole dell’istante che stai vivendo.
Non fantasticare di essere in vacanza quando sei a lavoro, e non preoccuparti per il lavoro che si sta accumulando sulla scrivania quando sei in vacanza. Vivi qui, vivi ora. Ammira la bellezza della vita che si dispiega intorno a te.
8. Smetti di cercare di essere qualcuno che non sei.
Una delle più grandi sfide nella vita è riuscire ad essere se stessi in un mondo che sta cercando di omologarti a tutti gli altri. Qualcuno sarà sempre più bello, qualcuno sarà sempre più intelligente, qualcuno sarà sempre più giovane, ma non sarai tu.
Non cambiare per cercare di piacere agli altri. Sii te stesso e le persone giuste ti ameranno, e tu ti amerai di più. 9. Smetti di non essere riconoscente. A volte non tutti i pezzi del puzzle della vita sembrano combaciare, ma col tempo ti renderai conto che tutto quadra perfettamente. Quindi sii grato per le cose che non hanno funzionato, perché hanno fatto spazio per le cose belle che ti sono accadute.
E sii riconoscente per coloro che si sono allontanati da te, perche’ hanno permesso di avvicinare a te coloro che oggi sono al tuo fianco.
Non importa quanto le cose stiano andando bene o male nella tua vita, cerca sempre di essere riconoscente per cio’ che hai. Piuttosto che pensare a quello che ti manca, impara ad apprezzare quanto di bello hai gia’. 10. Smetti di rimandare i tuoi obiettivi. Alcune persone sognano il successo, mentre altre si danno da fare e lavorano sodo per raggiungerlo. Azione e cambiamento vanno inevitabilmente di pari passo. Cerca semplicemente di mettere un pizzico di disciplina nella tua vita. Rimandare qualcosa la rende istantaneamente più difficile e complicata da realizzare.
Cio’ che non inizi oggi non sarà completato entro domani. E non c’è niente di più stressante che il persistente pensiero di un’attivita’ incompiuta. Il segreto per portare a termine qualcosa è semplicemente iniziare. Il solo fatto di iniziare di solito è sufficiente per creare una dinamica positiva in grado di condurti al risultato. Prova allora a dimenticare la linea del traguardo e concentrati solamente sulla sfida del primo passo.
The 10 Habits You Need to Quit Being Happy“Groped ought to be happy, if only to set an example”. – Jacques Prévert
When you stop doing the wrong things, you automatically create more space for the things that make you happy. So, starting today …1. Stop blaming others.
Stop blaming others for what happens to you in your life. When you blame others for what ‘happens to you, you’re refusing to take responsibility’ of your life and you are avoiding to deal with your problems.
Take back the power to decide the fate of your life and find the other an ally, not an enemy. Blaming others and to ‘just an excuse and apology is the first step toward failure. The only person responsible for your life and your choices is you.
2. Quit trying to avoid changes.
If nothing changed there would not even dawn the next morning. Many of us are comfortable where they are, even if the entire universe around us is changing. Learning to accept this is vital for our happiness and well being. Because only when you change you grow, and only through change can begin to see a world we never knew existed.
And do not forget that your current situation, positive or negative it is, sooner or later will change. This is the only thing you can count on. Then embraces change, because this is the true ally of your growth.
3. Stop trying to control what ‘which is outside of your control.
If you try to control everything and then you worry about things beyond your control, you are inevitably destined to a life of frustration and misery.
Some forces are out of your control, but you can always control how you react to the vicissitudes of life. The existence of each of us has good and bad – you’re happy or not depends largely on the aspects on which you decide to concentrate.
The best thing you can do is let go of what you can not control, and invest your energies in things on which you can affect.
4. Stop yourself down ‘by itself.
Nothing will bring down more quickly of ‘blame yourself. The mind is an excellent tool if used well, but if used incorrectly, it becomes very destructive.
Always be aware of the wanderings of your thoughts and your mental chatter. We all talk to ourselves silently in our heads, but we are not always aware of what we are saying.
As Henry Ford once said: “If you think you can or think you can not, in any case, you’re right.” One of the main causes that move us away from happiness ‘and’ linked to insecurity and negative thoughts that we develop in our minds.
The way to overcome negative thoughts and destructive emotions is to develop opposing, positive emotions that are stronger and more powerful. Listen to your mental chatter and replace negative thoughts with positive ones, soon it will benefit your life ‘on all fronts.
5. Stop criticizing others.
The negativity that pours over others when they criticize first ends up compromising your happiness’. The secret to not falling into this downward spiral and ‘first learn to accept your faults and your limits. When you can feel comfortable with your flaws, you do not feel threatened by others and you no longer need to point out the imperfections of others.
So, stop worrying flaws that other people have and focus on yourself. Let’s ongoing commitment to grow and improve so will keep you ‘busy have no time to criticize others.
6. Stop to escape from your problems and your fears.
Addresses the problems and fears in a direct way, no escape from them. The best solution is to face them head on, no matter how powerful they may seem.
The concerns, in particular, opportunities to take you from ‘and make decisions. They keep you confined exclusively in the small space where you feel completely comfortable. But the story of your life is simply the culmination of many small, unique experiences, many of which require you to leave your comfort zone.
Make sure that your fears and your problems will allow to live, do not just soppravvivere.
7. Stop living far from the “here and now.”
Some people spend their whole lives trying to live in another time and another place. They complain of what was, what could have been, or what might happen tomorrow. However, the past is past and the future does not exist.
No matter how much time is spent brooding and complaining, nothing changes. One of the most extreme paradoxes of life is that the greatness of our future depends on our ability to pay attention to what ‘we’re doing right now, right here, right now.
Live in the moment. Always try to be present and aware of the moment you’re experiencing.
Do not fantasize about being on vacation when you’re at work and not worry about the work that is accumulating on your desk when you’re on vacation. You live here, live now. Admire the beauty of life that unfolds around you.
8. Quit trying to be someone you are not.
One of the biggest challenges in life is to be able to be yourself in a world that is trying to omologarti to all others. Someone will always be more beautiful, will always be someone smarter, someone will always be younger, but not be you.
Do not try to change to please others. Be yourself and the right people will love you and you love the most.
9. Cease not to be grateful.
Sometimes not all the puzzle pieces of life seem to fit together, but over time you will realize that everything fits perfectly. So be grateful for things that did not work, because they have made room for the good things that have happened to you.
And be thankful for those who have fallen away from you, ‘cause you have permission to bring those who are now at your side.
No matter how things are going well or badly in your life, always try to be thankful for what ‘you. Rather than thinking about what you lack, learn to appreciate how beautiful you already ‘.
10. Stop delaying your goals.
Some people dream of success, while others are busy and work hard to achieve it. Action and change inevitably go hand in hand. Just try to put a bit of discipline in your life. Postponing something makes it instantly more difficult and complicated to implement.
This’ it starts today will not be completed by tomorrow. And there’s nothing more stressful than the persistent thought of an activity ‘unfinished.
The secret to get something done is simply to start. The fact alone is usually enough to begin to create a positive dynamic that can lead you to the result. So try to forget the finish line and just concentrated on taking the first step.
http://www.vivizen.com/2012/06/le-10-abitudini-che-devi-abbandonare.html

Sirena – Mermaid


🌸Sirena🌸

Dagli scogli
osservi
le sfumature
del mondo

Tra girandole
di onde
attendi
un brivido di pace

Mutevole
volo di gabbiano
accarezza
speranze vive

13.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Mermaid

From the rocks
you look
the nuances
of the world

Between pinwheels
of waves
you wait
a thrill of peace

Changing
seagull flight
caress
lives hopes

13.07.2020 Poetyca

Diamante – Diamond



Diamante

Ogni ombra
è generata
dalla luce
Più scavi
nella sabbia
o tra cunicoli
e paure
e maggiore
è quella forza
che ti permette
di scoprire
che il tuo cuore
è diamante puro

23.06.2017 Poetyca

Diamond

Every shade
is generated
from light
more excavations
in the sand
or between tunnels
of fear
and greater
is that force
which allows you
to find out
that your heart
is pure diamond

23.06.2017 Poetyca

★ღPoeti amici ღ★ –


La mia terra, il mio cielo

Non è quella degli altri,
non dà frutti la mia terra:
troppo ho aspettato
senza seminare
( un miliardo di giorni
senza luce).
Non è quello di tutti
il mio cielo:
immobile non regala sorrisi.

Terra, cielo…
per me fa lo stesso!

Da:” Frammenti” – Orazio Gennuso

My earth, my sky

Is not that of others,
does not bear fruit my land:
I waited too much
without sowing
(One billion day
without light).
It is not that of all
my sky:
still does not give smiles.

Earth, sky …
makes the same for me!
From:” Frammenti” – Orazio Gennuso