Archivio | 24/07/2020

Non c’è più sordo…



Immagine di Giuseppe Bustone

Non c’è più sordo…

Ricorda: ascolta. Ascolta soprattutto chi parla sempre lui/lei. Se non ti ascoltano è perché sono troppo intrappolati nella propria vita. Non hanno spazio per le tue parole. Non aver paura di non poter dire tutto. Non ne avresti giovamento e non ne avrebbero loro. Tu, semplicemente ascoltali!

Giuseppe Bustone

Legittima armoniosa ricerca


Legittima armoniosa ricerca

Quando cerco una ragione
per continuare il cammino
su questo mondo,
qualcosa mi dice
di procedere.
Mi ritrovo quindi
a insistere
su questa strada
mal connessa
ma che,sicuramente,
mi porta alla meta.
Non sarà insistere
per ottenere il meglio,
ma ritrovare la ragione
per cui ricerco
la mia massima espressione
e ricercarla per imparare a gestire ogni emozione accessoria
al mio essere partecipe d
el sostanziale aver condiviso
il meglio… della vita.
E,ringraziando procedo.

Giuseppe Bustone

L’ostrica e la perla – The oyster and the pearl – Anonimo


L’ostrica e la perla

Un’ostrica che non è stata ferita non produce perle.
Le Perle sono prodotti del dolore, risultati dell’entrata di una sostanza estranea o indesiderabile nell’interno dell’ostrica, come un parassita o un granello di sabbia.
Nella parte interna conchiglia esiste una sostanza luccicante chiamata nácar. Quando il granello di sabbia penetra, le cellule di nácar cominciano a lavorare e coprire il granello con strati per proteggere il corpo indifeso dell’ostrica.
Come risultato, una bella perla si formerà li nel suo interno.
Un’ostrica che non è stata ferita, mai produrrà perle, perché la perla è una ferita cicatrizzata.
Tu ti sei già sentito ferito con le parole di qualcuno ?
Sei già stato accusato di aver detto cose che mai hai pronunciato?
Le tue idee sono già state rifiutate o mal interpretate?

Hai già ricevuto in cambio l’indifferenza?
Allora hai prodotto una perla!
Copri le tue pene con vari strati di amore.
Infelicemente sono poche le persone che si interessano per questo tipo di sentimento.
La maggioranza impara appena a coltivare risentimenti, lasciando le ferite aperte, alimentandole con piccoli sentimenti, non permettendo che si cicatrizzino!
Cosi, in pratica, quello che vediamo “ostriche vuote” non perché non siano state ferite, ma perché non hanno saputo perdonare, comprendere e trasformare il dolore in amore!

Anonimo

The oyster and the pearl

An oyster that has not been wound does not produce pearls.
Pearls are made of pain, results entry of a substance
or undesirable alien inside the oyster, like a parasite or
a grain of sand.
In the inner shell there is a shiny substance called
Nácar. When the grain of sand penetrates cells Nácar
start working with the grain and cover layers to protect
body defenseless oyster.
As a result, they will form a beautiful pearl inside.
An oyster which has not been hurt, never produce pearls, the pearl is because
wound healed.
You’ve already heard the words of someone injured?
Have you been accused of having said things that have never delivered?
Your ideas have already been refused or bad play?

You have already received in exchange indifference?
Then you’ve produced a pearl!
Cover your penis with multiple layers of love.
Unhappily there are few people who are interested in this type of
feeling.
Most just learn to cultivate resentment, leaving
open wounds, feeding children with feelings, not allowing
cicatrize you!
Thus, in practice, what we are “empty oyster” not because
were injured, but because they failed to forgive, understand and
transform pain into love!

Anonymous

Amicizia – Friendship – Osho


Amicizia

L’amicizia è l’amore più puro.
È la più alta forma di amore
dove non viene chiesto nulla,
nessuna condizione, dove uno
semplicemente si diverte a dare

Osho

Friendship

Friendship is the purest love.
It is the highest form of Love
where nothing is asked for,
no condition, where one
simply enjoys giving.

Osho

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Fugge
il tempo
che rincorri
mentre
tu non vivi
questo passo

Respira
e raccogli
la gioia
della scoperta
racchiusa
in ogni attimo

17.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Rhythm

Flees
the time
you chase
while
you don’t live
this step

Breathe
and collect
joy
of discovery
enclosed
in every moment

17.07.2020 Poetyca

La fine del “dramma” di vita – The end of “drama” Life – Eckhart Tolle


La fine del “dramma” di vita

Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è
dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato
dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente
consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare
brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non
siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si
percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna
connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che
considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini.
Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua
radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza,
dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io
sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi
problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali
o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un
dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di
potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali
collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti
all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono
causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi
nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo
all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di
creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche
genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma.
Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma.
Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo
che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il
tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non
onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La
loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno
investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito
infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne
diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro
dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono
di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la
fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con
noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona
pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente
e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione
dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono
energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza.
Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma
non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun
attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente
consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione
con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce
non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al
conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno
scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

di Eckhart Tolle
tratto da “Il potere di Adesso” – Armenia editore


The end of “drama” Life

Much of the so-called ‘evil’ that occurs in people’s lives is
due to unawareness. It creates its own, or rather, is created
ego. Sometimes these things I call “drama”. When we are fully
aware, the drama no longer enters into our lives. I would remind
briefly how the ego operates and how to create drama.

The ego is the mind that runs our lives observed when
we present as a witness consciousness, as observers. This is me

perceived as a separate fragment in a hostile universe, with no
inner connection with any other being, surrounded by others that I

considered potential threats or try to use for their own purposes.
The basic ego patterns are designed to combat his
rooted fear and sense of loss
This resistance
domain, power, greed, defense, attack. Some of the strategies of the ego

are highly skilled, yet never solve any of its
problems, simply because I myself is the problem.

When I gather together, be it personal relationships
or organizations or institutions, sooner or later happens, the “evil”: a
drama of some sort, in the form of conflicts, problems, struggles
power, physical or emotional violence, and so on. Among these are evils
collective such as wars, genocide and exploitation, all due
to unconsciousness accumulated. Moreover, many types of diseases are
caused by the continuing strength of the ego, which creates restrictions and blockages
in the flow of energy through the body. When we reconnect
Being and we are no longer managed by our mind, we stop
create these things. Not create and do not participate more in the drama.

When two or more I join together, the result is a drama of some
kind. But even those who live completely alone creates its own drama.
When we feel sorry for ourselves, this is drama.
When we feel guilty or anxious, this is drama. When we leave
that the past or the future obscure this, we create the time,
psychological time, the substance of which is done the drama. When not
honor the present moment allowing it to be, we create the drama.

Almost everyone is enamored of their particular life drama. The
Their story is their identity. The ego runs their life. We have
invested their entire sense of self. Even their research (usually
unsuccessful) for an answer, a solution or a cure or
becomes part. What they fear and resist most is that the end of their
drama. Long as they are their minds, what they fear and which resist
most is their wake.

When we live in complete acceptance of what exists, this is the
end of each drama of our lives. No one can even argue with
us, try as I might. We can not argue with a person
fully aware. The dispute involves identifying with the mind
and a mental position, as well as resistance and reaction to the position
the other person. The result is that the polarities are provided
energy each other. This is the mechanics of unconsciousness.
We can still express our views clearly and firmly, but
there will be no reactive force behind, no defense and no
attack. Then will not turn into tragedy. When we are fully
aware, we cease to be in conflict. “No one who is in union
himself can not even conceive of a conflict “: this refers
not only conflict with other people but basically the
conflict within us, which is less when there is no
clash between the needs and expectations of the mind and what exists.

of Eckhart Tolle

taken from “The Power of Now” – Armenia publisher

 

Dolore – Pain – Eckhart Tolle


🌸Dolore🌸

Dove c’è rabbia,
c’è sempre
un dolore sotterraneo.

Eckhart Tolle
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Pain

Where there is anger,
there is always
an underground pain.

Eckhart Tolle

Estate – Summer


🌸Estate🌸

La farfalla sul ramo
batte le ali
e vola
donando colori
mentre la libellula
le vola accanto
come un piccolo drago

Profumi in carosello
raccontano
la vita
con ogni sfumatura
come sogno
percorso magico
prima del riposo

16.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Summer

The butterfly on the branch
flaps its wings
and when she fly
giving colors
while the dragonfly
flies next to her
like a little dragon

Carousel perfumes
tell the story of life
with every nuance
as a dream
magical path
before rest

16.07.2020 Poetyca