Archivio | 28/07/2020

Vecchie canzoni – Old songs


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Vecchie canzoni

E’ la storia nella storia
a scivolare
senza fare rumore
Mille frammenti di noi
senza tempo
a scaldarci come fiamma
Attimi rubati
dei quali non si comprende
più il senso
Ricucio parole
in cerca di abbracci
oramai sciolti sotto il sole
Soffice incanto
in ricerca di senso
dove iniziava tutto
E’ brezza serale
a rincorrere
il lieto fine
A sperare
aggrappati
a tutte le stelle
Un desiderio
smorza tutte le parole
abbracciato al silenzio
Cammino a ritroso
in cerca del tempo
oramai perduto
Ad occhi socchiusi
ci raccontiamo la vita
cantando vecchie canzoni

04.07.2015 Poetyca

Old songs

It is the story in the history
to slide
soundlessly
A thousand fragments of us
timeless
to warm us as flame
Stolen moments
of which is not understood
more sense
I sew words
looking for hugs
now loose in the sun
Soft charm
in search for meaning
where everything began
It is evening breeze
to chase
the happy ending
A hope
clinging
to all the stars
A wish
dampens all words
embraced the silence
Way back
in search of time
now lost
With half-closed eyes
we tell life
singing old songs

07/04/2015 Poetyca

Visione – Vision


Visione

In rivoli d’attesa
tra i peggiori anfratti,
mulinelli d’ira
piagati sorrisi consumano,
metamorfosi
di ceneri sparse.

In visione d’incanto,
petali dai mille colori
mettono le ali,
alla brezza del nulla
sciolgono dolori.

Balsamo soave
impercettibile vibra
in fonti nuove.

04.05.2002 Poetyca

Vision

In streams of waiting
among the worst in ravines,
eddies of anger
sore smiles consume
metamorphosis
ashes scattered.

In view of charm,
petals of many colors
give wings,
the cool of nothing
dissolve pain.

Sweet balm
imperceptible vibrations
in new wells.

04.05.2002 Poetyca

Comprendere e ridestarsi


Immagine di Giuseppe Bustone

Comprendere e ridestarsi

Viaggiavo
errando
di luogo in luogo.
Il senso del mio vagare
era caratterizzato
da una ricerca profonda
di me stesso e dell’Origine del Tutto, che miracolosamente
e da sempre, và dispiegandosi
tra accadimenti piacevoli
e sofferenze. Alcuni curiosi
mi avvicinavano per domandarmi
il senso del mio viaggio.
Allorché rispondevo:
Tanto cerco fuori
per immagazzinare esperienza
e scavare dentro me,
accogliendo ogni significato
che mi perfezioni e mi renda
più vivo, più consapevole.
Poiché la vita ha due
principali dimensioni:
quella terrena e quella interiore
… E finalmente capivo.

Giuseppe Bustone

Abbasso le luci – Dim the lights


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Abbassa le luci

Troppe voci confuse
sono uragano
momenti che scompigliano
questo universo stanco
passi frettolosi
che non raccolgono nulla
per la brama di dire
per la voglia di afferrare
sguardi che oramai spenti
non osservano nulla
e non conoscono silenzio

Ho speso troppo tempo
ad assorbire come una spugna
ed è ora il momento
di abbassare le luci
di raccogliere il fiato
per abbandonarsi
alla magia del silenzio
dove spazi nascosti
possono manifestare bellezza
dove non si spezza l’incanto
di espansi momenti
che dipingono lo spazio

Dove non esiste confine
– cornice del nulla –
o estrema separazione
tutto è colore che sfuma
in migliaia di toni
e senza scelta precisa
tu sei il tutto che scivola nel nulla

27.05.2011 Poetyca

Dim the lights

Too many confused voices
are hurricane
moments that mess
this universe tired
hurried steps
that do not collect anything
for the desire to say
for the desire to affirm
now that looks off
do not look anything
and do not know Silence

I spent too much time
to absorb like a sponge
and it is now time
to dim the lights
to collect the breath
to indulge
the magic of silence
hidden spaces where
can manifest beauty
where it does not break the spell
moments of expanded
depicting space

No boundaries
– frame of nothing –
or extreme separation
everything is color fading
in thousands of tones
and no clear choice
you are the whole slipping into nothing

27.05.2011 Poetyca

Amare – To love – Osho


Amare

Puoi amare solo quando
sei felice dentro di te.
L’amore non può
venir aggiunto dall’esterno.
Non è un indumento
che puoi indossare.

Osho

To love

You can love only when
you are happy inside yourself.
Love cannot
be added from the outside.
It is not a garment
that you can wear.

Osho

Frammenti di me – Fragments of me


🌸Frammenti di me🌸

Ero nascosta
confusa
e divisa
in pezzi
come un puzzle

Non trovavo
neppure
il senso
di questo
mio viaggio

Un passo per volta
per raccogliere
ogni frammento
ed ora abbraccio
me stessa

20.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Fragments of me

I was hidden
confused
and divided
in pieces
like a puzzle

I couldn’t find it
neither
the sense
of this
my trip

One step at a time
to pick up
every fragment
and now I embrace
myself

20.07.2020 Poetyca

Lasciare la rabbia – Leave anger


Lasciare la rabbia
Fin dai tempi antichi si dice che “la rabbia e’ per la mente come un
incendio che incenerisce tutte le azioni meritorie”. Bisogna
assolutamente mollarla.
Jae Woong Kim, “Pulire il diamante”

Leave anger
Since ancient times it is said that “anger ‘for the mind as a
fire that incinerates all meritorious deeds. “We must
let go absolutely.
Jae Woong Kim, “Clean the diamond”

Abbraccio te – I embrace you


abbraccio te

Abbraccio te

Non camuffo paure
con falsi sorrisi
Riposo parole
vecchie e vane
con salutari silenzi:
Apro le porte allo stupore
dove soffice è l’emozione
Sgrano momenti preziosi
su ali tinte d’amore
Sei tu  bussola
incanto vivo
magia senza confine
Abbraccio te
oltre distanze e timore

17.04.2013 Poetyca

I embrace you

 I do not hide fears
with fake smiles
I rest the words
old and useless
with healthy silences:
I open the doors to the surprise
where is the soft emotion
I widened precious moments
colors on the wings of love
You are compass
magic alive
 spell without boundary
 I embrace you over distances and fear

 17.04.2013 Poetyca

Lo stress – Stress – Eckhart Tolle


🌸Lo stress🌸

“Lo stress è causato da
essere “qui” ma volere
essere “lì” o essere
nel presente ma volendo
essere in futuro “.

Eckhart Tolle
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Stress

“Stress is caused by
being ‘here’ but wanting
to be ‘there,’ or being
in the present but wanting
to be in the future.”

Eckhart Tolle

Percorso – Path


🌸Percorso🌸

Siamo granelli
di una montagna
sparsi adesso
nella confusione
nel mondo

Gocce
di luce
confuse
ogni giorno
nella nebbia

Storie
uniche
e battiti
insostituibili
nel vento

Lambisci d’amore
ancora una volta
questo percorso
ed io saró capace
di essere

18.07.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Path

We are specks
of a mountain
scattered now
in confusion
in the world

Drops
of light
confused
everyday
in the fog

Stories
unique
and beats
irreplaceable
in the wind

Touch with love
once again
this path
and I will be able
to be

18.07.2020 Poetyca

Vapore – Steam – Haiku


vapre tanka

Vapore – Haiku

Fumo umido
impregna ora l’aria
metamorfosi
di respiri e nuvole
al calar della sera

13.02.2015 Poetyca

Steam – Haiku

Damp smoke
now permeates the air
metamorphosis
of breaths and clouds
on coming evening 

02/13/2015 Poetyca

The Kinks – Kinda Kinks (1965)


 

 

I Kinks sono stati un gruppo musicale rock degli anni sessanta, formatosi a Londra. Sono considerati tra i gruppi più influenti della British invasion.[1]

La formazione originale del gruppo era composta da Ray Davies (1944), cantante, e suo fratello Dave, chitarrista. A completare la band Mick Avory (batteria e percussioni) e Pete Quaife (basso).

La band inglese ha all’attivo brani entrati nella leggenda come You Really Got Me (da molti ritenuto il primo pezzo hard-rock della storia, uscito nell’agosto 1964), All Day and All of the Night, A Well Respected Man, Sunny Afternoon, Lola, Death of a Clown e Waterloo Sunset.

Davies si specializzò nel ritrarre con pungente ironia quadretti di vita quotidiana del suo paese, stigmatizzandone vizi e comportamenti e affrontando spesso argomenti tabù per l’epoca (la Lola della celeberrima canzone, ad esempio, era un travestito incontrato dal protagonista in un sordido locale di Soho “dove ti danno champagne che sembra coca cola”).[2][3]

Nel 1968 (circa un anno prima del celebre Tommy dei The Who) compose le musiche di una delle primissime opere rock, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, e pochi mesi dopo con lo stesso spirito diede alle stampe il suo capolavoro maturo, Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire): tuttavia, l’opera non venne mai rappresentata e per una serie di disguidi il disco uscì in ritardo, compromettendo il suo primato.[3] Il nuovo stile, molto diverso dal verace garage degli esordi, è adesso orientato verso il vaudeville, il music hall e il pop da camera, una mescolanza che influenzerà il glam rock del decennio successivo.[2] Negli anni settanta orienteranno la propria attività musicale e concertistica in funzione soprattutto del mercato americano.

Ebbero un’incalcolabile influenza su molti gruppi successivi, a partire dai Clash arrivando fino a Blur, Oasis e gli altri gruppi brit pop, genere di cui si possono considerare i principali ispiratori.[1]

Nel 1990 vennero inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Si sciolsero nel 1996.

Nonostante i continui rumours nel corso degli anni novanta e duemila, i piani di riunione della band naufragarono. Purtroppo, Peter Quaife, sottoposto a dialisi renale da più di dieci anni, è morto il 23 giugno 2010. Ray Davies ha dedicato la sua performance del 27 giugno al festival di Glastonbury in suo onore, spiegando alla folla: «Io non sarei qui oggi se non fosse stato per lui»

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

The Kinks were an English rock band formed in Muswell Hill, North London, by brothers Dave Davies and Ray Davies with Pete Quaife in 1963. The band, which rose to fame
during the mid-1960s and were part of the British Invasion of the US, are recognised as one of the most important and influential rock groups of the era.[1][2]

Their music was influenced by a wide range of genres, including rhythm and blues, British music hall, folk and country. Ray Davies (lead vocals, rhythm guitar) and Dave Davies (lead guitar, vocals) remained members throughout the group’s 32-year run. Longest serving member Mick Avory (drums and percussion) was replaced by Bob Henrit formerly of Argent in 1984. Original bassist Pete Quaife was replaced by John Dalton in 1969 and Dalton was in turn replaced by Jim Rodford in 1978. Session keyboardist Nicky Hopkins accompanied the band in the studio for many of their recordings in the mid-late 1960s. In 1969 keyboardist John Gosling joined the band, making them an official five-piece, while Ian Gibbons replaced him in 1979, playing in the band until its eventual demise.

The band first came to prominence in 1964 with their third single, “You Really Got Me”, written by Ray Davies.[2][3] It became an international hit, topping the charts in the United Kingdom and reaching the Top 10 in the United States.[3][4] Between the mid-1960s and early 1970s, the group released a string of singles and LPs most of which were critically successful but commercial failures, and gained a reputation for songs and concept albums reflecting English culture and lifestyle, fuelled by Ray Davies’ observational writing style.[2] Albums such as Face to Face, Something Else, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, Arthur, Lola Versus Powerman and the Moneygoround and Muswell Hillbillies, along with their accompanying singles, are considered among the most influential recordings of the period.[1][3][5]

The band’s subsequent theatrical concept albums met with less success, but the band experienced a revival during the late 1970s and early 1980s with albums Sleepwalker, Misfits, Low Budget, Give the People What They Want and State of Confusion. In addition, groups such as Van Halen, the Jam, the Knack, the Pretenders and the Fall covered their songs, helping to boost the Kinks’ record sales. In the 1990s, Britpop acts such as Blur and Oasis cited the band as a major influence.[1] The Kinks broke up in 1996, a result of the commercial failures of their last few albums and creative tension between the Davies brothers.[6]

The group had five Top 10 singles on the US Billboard chart. Nine of their albums charted in the Top 40.[7] In the UK, the group had seventeen Top 20 singles and five Top 10 albums.[8] Four of their albums have been certified gold by the RIAA. Among numerous honours, they received the Ivor Novello Award for “Outstanding Service to British Music”.[9] In 1990, the original four members of The Kinks were inducted into the Rock & Roll Hall of Fame,[2][3] as well as the UK Music Hall of Fame in November 2005.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

Una perla al giorno – Gary Zukav


mandala
Sia il Solstizio d’Inverno che quello d’Estate sono
espressioni di amore. Essi ci mostrano
l’opposizione della luce e del buio, l’espansione e
la contrazione che caratterizzano le nostre
esperienze nell’aula scolastica della Terra in modo
che possiamo riconoscere le nostre alternative,
mentre ci muoviamo attraverso le nostre vite.

Gary Zukav
Both the Winter Solstice that what are the Summer
expressions of love. They show us
the opposition of light and dark, and the expansion
the contraction that characterize our
experiences in the classroom of the Earth so
we can recognize our alternatives,
as we move through our lives.

Gary Zukav