Archivio | 30/08/2020

Aquile vive – Alive Eagles


Aquile vive

Mille petali di fiori
sparsi tra le pieghe
di un’aurora del cuore
Sogni e bellezza
che corre ed accarezza
ogni tuo pensiero
come respiro senza tempo
come poesia, che, a te colora
ogni inatteso momento
Le sorprese della vita
non hanno un prezzo
i colori d’arcobaleno
non hanno grigio e paura
e solo tu hai aperto il cuore
a questo incanto
per dare vita
ad ogni sensazione
che è senso senza tempo
Amore e bellezza
sono raggi di sole
che scaldano ed accarezzano
l’anima tua che s’innalza
e supera ogni confine
siamo come aquile
tra respiri senza tempo
ed attesa di ali nuove

14.01.2011 Poetyca

Alive Eagles

Thousand flower petals
scattered among the folds
the heart of aurora
Dreams and Beauty
that runs and caressing
all your thoughts
breath as timeless
as poetry, that to you color
any unexpected moment
The surprises of life
are not priced
the colors of the rainbow
have no fear and gray
and only you opened your heart
to this spell
to give life
to every feeling
that issense without time
Love and Beauty
are rays of sunshine
that warming and caressing
your soul that rises up
and transcends every boundary
we are like eagles
between breaths timeless
and waiting for new wings

14.01.2011 Poetyca

Morte e vita – Death & Life – Jiddu Krishnamurti


Morte e Vita

Non si può avere paura dello sconosciuto, perché non sai che cosa è l’ignoto e quindi non c’è nulla di cui aver paura. La morte è una parola, ed è la parola, l’immagine, che crea paura. Così si può guardare la morte senza l’immagine della morte? Finché esiste l’immagine da cui scaturisce il pensiero, il pensiero deve sempre creare la paura. Poi si razionalizza la paura della morte e della costruzione di un resistenza contro l’inevitabile o si inventano innumerevoli credenze per proteggersi dalla paura della morte. Quindi c’è un divario tra voi e la cosa di cui si hai paura. In questo intervallo di tempo-spazio ci deve essere conflitto che è la paura, l’ansia e autocommiserazione. Il pensiero, che genera la paura della morte, dice: ‘Facciamolo rimandare, lo si può evitare, per tenerlo il più lontano possibile, cerchiamo di non pensarci’, ma si sta pensando. Quando si dice, ‘non voglio pensarci’, avete già pensato il modo di evitarlo. Avete paura della morte, perché l’avete rimandato.

Abbiamo separato vita dalla morte, e l’intervallo tra la vita e la morte è la paura. Tale intervallo, quella volta, è stato creato dalla paura. Vivere è la nostra tortura quotidiana, l’insulto quotidiano, dolore e confusione, con apertura occasionale di una finestra sul mare incantato. Questo è ciò che chiamiamo vita, e abbiamo paura di morire, che è il porre fine a questa miseria. Avremmo preferito aggrapparsi al noto piuttosto che affrontare l’ignoto – nota è la nostra casa, i nostri mobili, la nostra famiglia, il nostro carattere, il nostro lavoro, le nostre conoscenze, la nostra fama, la nostra solitudine, la nostra divinità – quella piccola cosa che si muove intorno incessantemente all’interno stesso con il proprio modello di esistenza limitata e amareggiata.

Noi pensiamo che vivere sia sempre nel presente e che morire è qualcosa che ci attende in un tempo lontano. Ma non abbiamo mai messo in dubbio che questa battaglia di vita di ogni giorno è non vivere affatto. Vogliamo sapere la verità sulla reincarnazione, vogliamo la prova della sopravvivenza dell’anima, ascoltiamo l’affermazione dei chiaroveggenti e le conclusioni della ricerca psichica, ma non abbiamo mai chiesto, come vivere – di vivere con gioia, con incanto, con la bellezza ogni giorno. Abbiamo accettato la vita così com’è con tutti le sue angoscia e la disperazione e siamo abituati ad essa, e al pensare alla morte come qualcosa da evitare accuratamente. Ma la morte è straordinariamente simile alla vita se sappiamo come vivere. Non si può vivere senza morire. Non si può vivere se non si muore psicologicamente ogni minuto. Questo non è un paradosso intellettuale. Per vivere completamente, interamente, ogni giorno come se fosse una bellezza nuova, ci deve essere morte a tutto ciò che è di ieri, altrimenti si vive meccanicamente, e una mente meccanica non può mai sapere cosa sia l’amore o cosa è la libertà.

Molti di noi hanno paura di morire perché non sanno cosa significa vivere. Non sappiamo come vivere, quindi non sappiamo come morire. Finché abbiamo paura della vita avremo paura della morte. L’uomo che non ha paura della vita non è nella paura di essere completamente insicuro perché capisce che interiormente, psicologicamente, non c’è sicurezza. Quando non c’è sicurezza non vi è un movimento senza fine e poi la vita e la morte sono la stessa cosa. L’uomo che vive senza conflitti, che vive con la bellezza e l’amore, non ha paura della morte, perché amare è morire.

Da: p. 75-77, Jiddu Krishnamurti, Libertà dal conosciuto, 1969

Death & Life

Jiddu Krishnamurti

You cannot be frightened of the unknown because you do not know what the unknown is and so there is nothing to be afraid of. Death is a word, and it is the word, the image, that creates fear. So can you look at death without the image of death? As long as the image exists from which springs thought, thought must always create fear. Then you either rationalize your fear of death and build a risistance against the inevitable or you invent innumerable beliefs to protect you from the fear of death. Hence there is a gap between you and the thing of which you are afraid. In this time-space interval there must be conflict which is fear, anxiety and self-pity. Thought, which breeds the fear of death, says, ‘Let’s postpone it, let’s avoid it, keep it as far away as possible, let’s not think about it’- but you are thinking about it. When you say, ‘I won’t think about it’, you have already thought out how to avoid it. You are frightened of death because you have postponed it.

We have separated living from dying, and the interval between the living and the dying is fear. That interval, that time, is created by fear. Living is our daily torture, daily insult, sorrow and confusion, with occasional opening of a window over enchanted seas. That is what we call living, and we are afraid to die, which is to end this misery. We would rather cling to the known than face the unknown – the known being our house, our furniture, our family, our character, our work, our knowledge, our fame, our loneliness, our gods – that little thing that moves around incessantly within itself with its own limited pattern of embittered existence.

We think that living is always in the present and that dying is something that awaits us at a distant time. But we have never questioned whether this battle of everyday life is living at all. We want to know the truth about reincarnation, we want proof of the survival of the soul, we listen to the assertion of clairvoyants and to the conclusions of psychical research, but we never ask, never, how to live – to live with delight, with enchantment, with beauty every day. We have accepted life as it is with all its agony and despair and have got used to it, and think of death as something to be carefully avoided. But death is extraordinarily like the life we know how to live. You cannot live without dying. You cannot live if you do not die psychologically every minute. This is not an intellectual paradox. To live completely, wholly, every day as if it were a new loveliness, there must be dying to everything of yesterday, otherwise you live mechanically, and a mechanical mind can never know what love is or what freedom is.

Most of us are frightened of dying because we don’t know what it means to live. We don’t know how to live, therefore we don’t know how to die. As long as we are frightened of life we shall be frightened of death. The man who is not frightened of life is not frightened of being completely insecure for he understands that inwardly, psychologically, there is no security. When there is no security there is an endless movement and then life and death are the same. The man who lives without conflict, who lives with beauty and love, is not frightened of death because to love is to die.

From: p. 75-77, Jiddu Krishnamurti, Freedom from the known, 1969

La felicità – Happiness


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La felicità

Ci sono persone che, forse incredule, non sanno godere dei momenti di grazie dati dalla gioia, allora, pur sapendo di quanto fugace sia farsi attraversare dalla magia della Felicità, sembra cerchino in ogni modo di realizzare come tutto sia vano, forse non reale.
Allora fanno fuggire l’incanto con una forma di razionale realismo che è un sintomo della paura.
La gioia, la felicità, la luce che possiamo vivere sono un vero miracolo e come tale deve essere riconosciuto, soprattutto lasciando andare analisi e domande ma cercando con il cuore tutta la gratitudine possibile.

05.01.2015 Poetyca
Happiness

There are people who, perhaps incredulous, do not know how to enjoy the moments of joy with data, then, knowing how fleeting is getting through the magic of happiness, seems to try in every way to realize how everything is vain, maybe not real.
Then they escape the spell with a form of rational realism that is a symptom of fear.
The joy, the happiness, the light that we are living a miracle and as such should be recognized, especially by letting go of analysis and questions but trying with the heart all the gratitude possible.

05/01/2015 Poetyca

Vedere con altri occhi – Seeing with new eyes


Vedere con altri occhi

Credo che con una metafora si possa dire che il nostro cuore

vive in una stanza: ha volta a pareti talmente sottili,

trasparenti che sembra essere partecipe di tutto, allora

si sente ” colore” con ogni cosa. Ci sono persone invece

che sentono un senso di oppressione, di paura di quello

che è intorno, come se dovessero controllarlo o si sentono

controllati. Il problema allora non è di cosa ci sia intorno

ma nasce da una paura interiore, dal timore di non essere

un ” buon colore”. La maturità interiore è il ” proiettore”

di quel muro. della sua trasparenza o della sensazione

di densità soffocante. Essere comprensivi, capaci

di vedere con altri occhi fa parte del nostro atteggiamento compassionevole.

Poggiare il piede sul terreno, raccogliendo con lo sguardo

l’incanto della vita….non ha senso alcuno se accanto non vi fosse chi,

con noi ricerca e crede nel percorso che conduce nel profondo di se stessi. Ogni nuova nuvola che copre il sole è solo un istante perchè si possa confermare la scelta,                                                              la forza di credere nella Luce del Cuore.

25.03.2011 Poetyca

Seeing with new eyes

I believe that with a metaphor we can say that our hearts

living in one room: it has time to walls so thin,

appears to be transparent participation of all, then

feels “color” with everything. There are people instead

who feel a sense of oppression, fear of what

that is around, as if they were to control it or feel

controlled. The problem then is not what’s around

but stems from inner fear, fear of not being

a “good color. ” The inner maturity is the “projector”

of the wall. its transparency or the feeling

suffocating density. Be sympathetic, capable

to see with new eyes is part of our compassionate.

Place your foot on the ground, picking up his eyes

the spell of life …. did not make any sense if, in addition there were those who

Search with us and believes in the path that leads deep within themselves.                                                                                                Each new cloud covering the sun is only a moment because we can confirm,                                                                                     the strength to believe in the Light of the Heart.

25.03.2011 Poetyca

Conoscenza



Conoscenza

È questione di leggere tutti i segni che la vita ci mostra nel nostro quotidiano incedere, mentre intorno molti enigmi vengono svelati. Non avremo più timore di credere nell’ineffabile destino che eternamente ci attende, tra dimostrazioni di verità e falsità che decadono.

Giuseppe Bustone

Tutto è compiuto – It is finished


Tutto è compiuto
Gira la ruota
del vecchio carro
marca il solco
e si apre la terra
mentre il seme scivola
e le radici
avranno spazio
in alto la linfa che nutrirà
ogni nuovo germoglio

Catene spezzate
porteranno speranze
di un alba senza sospiro
soffiando la polvere
all’incanto di colori
che erano rimasti a lacrimare
mentre voci rapprese
desteranno il silenzio

Il vigore sarà alleato
di questo deserto
per accendere la fiamma
che riscalderà l’attesa
oltre parole stese
sotto l’occhio attento
di un sole smunto

Cammineranno scalzi
senza più cibo
con il cuore in gola
ma capaci di credere
al valore di questo momento
dove tutto si ribella

Il sangue scorre
e scoperchia la pelle
trafiggendo il rossore
che divampa e brucia
con quest’arsura

Un solo cuore
che batte impazzito
fuggendo alla paura
ma la speranza non barcolla

Un solo canto
rintocca e sospira
dove tutto è cammino

Luce vibrante
di Primavera

Tutto è compiuto!
25.06.2010 Poetyca
It is finished
Spin the wheel
the old wagon
marks the furrow
and opens the land
while the seed slips
and roots
space will
up the sap that nourishes
every new bud

Broken chains
bringing hope
dawn without a sigh
blowing dust
enchantment of colors
who had been in tears
while entries coagulated
stir up the silence

The force will Ally
of this desert
to light the flame
the expectation that warm
stretched beyond words
under the watchful eye
a wan sun

Walk barefoot
without food
with bated breath
but capable of believing
the value of this moment
where everything rebels

Blood flows
and uncover skin
piercing redness
that flares up and burns
with
this fire
One heart
flying crazy
fleeing to the fear
But hope is not teetering

One hand
chimes and sighs
where everything is walking

Light vibrating
Spring

It is finished!
25.06.2010 Poetyca

In attesa – Pending


In attesa
Gira la ruota
del vecchio carro
marca il solco
e si apre la terra
mentre il seme scivola
e le radici
avranno spazio
in alto la linfa che nutrirà
ogni nuovo germoglio

Catene spezzate
porteranno speranze
di un alba senza sospiro
soffiando la polvere
all’incanto di colori
che erano rimasti a lacrimare
mentre voci rapprese
desteranno il silenzio

Il vigore sarà alleato
di questo deserto
per accendere la fiamma
che riscalderà l’attesa
oltre parole stese
sotto l’occhio attento
di un sole smunto

Cammineranno scalzi
senza più cibo
con il cuore in gola
ma capaci di credere
al valore di questo momento
dove tutto si ribella

Il sangue scorre
e scoperchia la pelle
trafiggendo il rossore
che divampa e brucia
con quest’arsura

Un solo cuore
che batte impazzito
fuggendo alla paura
ma la speranza non barcolla

Un solo canto
rintocca e sospira
dove tutto è cammino

Luce vibrante
di Primavera

Tutto è compiuto!
25.06.2010 Poetyca

Pending

Spin the wheel
the old wagon
marks the furrow
and open land
while the seed slips
and roots
space will
up the sap that nourishes
every new bud

Broken chains
brought hope
dawn without a sigh
blowing dust
enchantment of colors
who had stayed in tears
while rumors congealed
arouse silence

The force will Ally
this desert
to ignite the flame
the expectation that warm
stretched beyond words
under the watchful eye
a wan sun

Walk barefoot
without food
with heart in throat
but capable of believing
the value of this moment
where everything rebels

Blood flows
and uncover skin
trafigendo redness
that flares up and burns
with
this fire
One heart
crazy flying
fleeing to fear
But hope is not teetering

One song
chimes and sighs
where everything is walking

Light vibrating
Spring

It is finished!
25.06.2010 Poetyca

Apparenza – Apparences


🌸Apparenza🌸

Seguono tutti
strade sterrate
già percorse
senza sacrificio

Tu sii diverso
solleva lo sguardo
tra la boscaglia
e vai oltre il conosciuto

22.08.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Appearance

They all follow
dirt roads
already traveled
without sacrifice

Be different
looks up
in the bush
and go beyond the known

22.08.2020 Poetyca

Ascolta – Listen


🌸Ascolta🌸

Attraversa
con delicato
passo
il sentiero
nascosto
nel bosco
della vita
Ascolta
adesso
con incanto
ogni canto
ogni sospiro
espresso
da ogni Ninfa
La magia si svela
in intreccio
nel palpito
proiettato
dove nessuno
ha discosto il velo
per accogliere purezza

02.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Listen

Passes through
with delicate
step
the path
hidden away
in the wood
of life
Listen
now
with charm
every song
every sigh
expressed
from every nymph
The magic is revealed
in weave
in the heartbeat
projected
where nobody
veiled the veil
to welcome purity

02.02.2020 Poetyca

Scaglie di vita – Scales of life


🌸Scaglie di vita🌸

Poi
ti svegli
ed osservi
comprendendo

Quando
ti guardi
allo specchio
in cerca di senso

Quando
prendi fiato
e non rincorri
piú le nuvole

Che tutto
cambia
e finalmente
potrai scegliere

22.08.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Scales of life

Then
you wake up
and observe
understanding

When
you look at yourself
at the mirror
in search of meaning

When
take a breath
and don’t chase
plus the clouds

That everything
changes
and finally
you can choose

22.08.2020 Poetyca

Prendersi la responsabilità di se stessi – Osho


Se ti assumi la responsabilità di te stesso, non puoi essere un egoista, perché essere un egoista significa semplicemente che sei profondamente addormentato e non puoi assumere alcuna responsabilità. La responsabilità giunge con la consapevolezza, con l’attenzione.

https://www.meditare.net/wp/?p=31107

Apprendere – Learn – Lao Tze


🌸Apprendere🌸

Se me lo dici, io ascolto,
se me lo mostri, io vedo,
se mi fai fare esperienza, io imparo.

Lao Tze
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Learn

If you tell me, I listen,
if you show me, I see,
if you make me experience, I learn.

Lao Tze

★ღPoeti amici ღ★ –


Il Cielo

Blu
stravagante
Rosso
arrogante
Grigio
indifferente.

All’alba,
al tramonto,
di notte,
di giorno,
in basso,
in alto.

Cielo
senza
cielo.
Desaparecido.

Groviglio
di galassie,
d’arcobaleni
sbiaditi.

Da:” Il Viaggio” – Orazio Gennuso

The Sky

Blue
extravagant
Red
arrogant
Grey
indifferent.

At dawn,
at sunset,
at night,
at day,
at the bottom,
at the top.

Sky
without
sky.
Desaparecido.

Tangle
of galaxies,
of rainbows
faded.

From:” Il Viaggio” – Orazio Gennuso

T. Rex Greatest Hits


[youtube https://youtu.be/wBBjutLRXyI]

I T. Rex (a volte anche scritto come T Rex o T-Rex), noti fino al 1970 con il nome di Tyrannosaurus Rex, sono stati un gruppo rock britannico fondato a Londra nel1967 da Marc Bolan. È considerato il gruppo che ha dato vita alla corrente del rock denominata glam rock. La band si sciolse definitivamente alla morte del suo fondatore, nel 1977.

Nella Gran Bretagna dei primi anni settanta, in termini di popolarità presso il pubblico giovane il gruppo era secondo solo ai Rolling Stones e a The Who[senza fonte]. Successivamente, a partire dal 1973, altre personalità di spicco della corrente, quali David Bowie e i Queen, iniziarono a mettere in ombra la band. Il repertorio dei T. Rex copre gran parte degli anni settanta fino all’avvento del punk rock. Il gruppo, infatti, sotto alcuni aspetti, può considerarsi tra i precursori del punk rock (proto-punk

https://it.wikipedia.org/wiki/T._Rex

T. Rex were an English rock band, formed in 1967 by singer-songwriter and guitarist Marc Bolan. The band formed as Tyrannosaurus Rex, releasing fourunderground acoustic albums under the name. Tony Visconti (their producer for several albums) claimed in a documentary on the band that he had taken to using the abbreviated term “T. Rex” as a shorthand, something that initially irritated Bolan, who gradually came around to the idea and officially shortened the band’s name to “T. Rex” at roughly the same time they started having big hits (shortly after going electric).

In the early to mid 1970s, the band reached huge success with fourteen top-20 UK glam rock hits: “Jeepster”, “Get It On”, “Ride a White Swan”, “Solid Gold Easy Action”, “Children of the Revolution”, “Hot Love”, “Telegram Sam”, “20th Century Boy”, “Debora”, “Teenage Dream”, “The Groover”, “New York City”, “I Love To Boogie” and “Metal Guru”. During this period the band also released six UK top-30 albums, including Electric Warrior, which hit the top of the album charts. In 1977, Bolan was killed in a car accident, and the band broke up.

https://en.wikipedia.org/wiki/T._Rex_(band)

Una perla al giorno – Patañjali


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La mente diventa chiara e serena
quando si coltivano le qualità del cuore:
amicizia per il leggiadro,
compassione per il sofferente,
felicità per il puro
e imparzialità per l’impuro.

Patañjali, I, 33

The mind becomes clear and serene
when you cultivate the qualities of the heart:
friendship for the graceful,
compassion for the suffering,
happiness for the pure
and impartiality for the impure.

Patanjali, I, 33