Archivio | 19/09/2020

Intensità e visione – intensity and vision


Intensità e visione

Bambù dal vento piegato
intona un canto
che in armoniche danze
raccoglie il pallore della luna

Sulle acque della placida attesa
è vita che trasmette il soffio
d’un malinconico attimo
oltre il confine del silenzio

Sentieri sgretolano il tempo
e riportano alla memoria
ologrammi che seguono il respiro
– immaginarie figure –
che avvolgono la notte

Saraswati si racconta
e quattro ottave sono dono
che vibra nell’anima
in intensità e visione
senza più domande

28.10.2005 Poetyca

In India, dove l’arte della musica si è sviluppata al punto di divenire una scienza, ci sono migliaia di scale, chiamate Raga, che mirano ad avere particolari effetti sulle emozioni. La scala che nasce dalle serie armoniche delle prime quattro ottave è conosciuta come “Raga Saraswati”. È chiamata con il nome della Dea indiana della musica e della scienza, Saraswati.

intensity and vision

Bamboo wind bent
sings a song
in harmonic dances
collects the pallor of the moon

On the placid waters of waiting
is the breath of life that transmits
of a melancholy moment
beyond the border of silence

Crumble time paths
and back to memory
holograms that follow the breath
– Imaginary figures –
that wrap the night

Saraswati is said
and four octaves are a gift
that vibrates in the soul
in intensity and vision
no more questions

28.10.2005 Poetyca

In India, where the art of music has developed to the point of becoming a science, there are thousands of steps, called Raga, which aim to have major effects on emotions. The scale comes from the harmonic series of the first four octaves is known as “Raga Saraswati. It is named after the Indian goddess of music and science, Saraswati.

Tutto adesso – All now


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Tutto adesso

Aromi d’incenso
inebriano l’aria
colmano il silenzio
di espansa attesa
suoni mesti cullano
cuore ed anima
nella ricerca d’ascolto
Mantram e respiro
scandiscono un tempo
senza lancette
ondate intense
provenienti dal cuore
in ode ed abbraccio
del tutto adesso

25.02.2014 Poetyca

All now

Aromas of incense
fill the air
fill the silence
of expanded waiting
sounds sad lull
heart and soul
Research in listening
Mantram and breath
mark a time
without hands
intense waves
from the heart
to hear and embrace
all now

25/02/2014 Poetyca

Jazz


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Jazz

Ritmo che incalza
nascosto nel cuore
come rincorsa di attimi
soffiati e scanditi
oltre note e parole
dove la musica trascina lenta
anche l’ultima nota
appesa ad anime in attesa

03.05.2014 Poetyca

Jazz

Rhythm urging
hidden in the heart
as run-of moments
blown and scanned
more than notes and words
where the music drags slow
also the last note
hanging souls waiting

05/03/2014 Poetyca

Giorno – Day


🌸Giorno🌸

Piume
e canti
si rincorrono
al mattino
solcando
il cielo
ad ali
aperte

Risveglio
di luci
e suoni
dall’alba
al tramonto
tenendo
strette
nuove promesse

13.09.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Day

Feathers
and sing
chase each other
in the morning
plowing
the sky
with wings
open

Awakening
of lights
and sounds
from dawn
at sunset
holding
narrow
new promises

13.09.2020 Poetyca

Il ragazzo della Luna – The boy of the Moon


Il ragazzo della Luna

Sotto la quercia
addormentato a questo mondo
in un sussulto del cuore
era il ragazzo della Luna
ad afferrare un sogno
che sfiora con ali di farfalla
la notte ed ogni speranza

Un timido sussurro
di una Dea dal cuore cristallo
per avvolgere in presenza viva
occhi socchiusi in attesa
per una nuova canzone
che racchiude oltre il silenzio
la forza di mai pronunciate parole

Respira energia e luce
ragazzo senza tempo
perchè con il nuovo giorno
anche la Luna offre un dono
nella memoria che non cancella
battiti di ali leggere
per far scorrere lacrime
e gioia senza fine

13.09.2011 Poetyca

The boy of the Moon

Under the oak
asleep in this world
in a gasp of the heart
was the boy of the Moon
to catch a dream
nearly with butterfly wings
the night and any hope

A timid whisper
of a Goddess with crystal heart
to wrap in the living presence
eyes half closed, waiting
for a new song
that encompasses more than the silence
the power of unspoken words

Breathe energy and light
boy with no time
because with the new day
Moon also offers a gift
in memory that does not erase
beats of wings light
begin to tears
and joy without end

13.09.2011 Poetyca

Mai catene – Never chains


Mai catene

Oltre il tempo
ed il suo confine
tutto torna
come cerchio
se lo sai vedere
….
Un silenzio
denso di parole
che disegnano speranze
per Aquile
mai lontane

Tutto torna
e mai è fuggito
solo inganno
era l’illusione

Soffia vento
spazza via l’attesa
per essere volo
che non conosce
mai catene

30.07.2004 Poetyca

Never chains

Beyond time
and its border
all back
as a circle
see if you know
….
a silence
full of words
hopes that draw
for Eagles
never far

all returns
and has never escaped
only deception
the illusion

wind blows
blows away the wait
for flight
who does not know
chains never

30.07.2004 Poetyca

La luce della consapevolezza – Light of consciousness – Osho


La luce della consapevolezza
È la luce della consapevolezza che rende le cose preziose e straordinarie.
E allora le piccole cose non sono più piccole.
Quando un uomo, con attenzione, sensibilità e amore tocca un comune sassolino sulla spiaggia, quel sasso diventa un kohinoor.
E se tu tocchi un kohinoor in stato di inconsapevolezza, diventerà una comune pietra o nemmeno quella.
La tua vita avrà tanta profondità e significato quanta sarà la tua consapevolezza.
La gente si chiede, in tutto il mondo: “Qual è il significato della vita?”. Per forza il significato si è perso, perché avete smarrito lo strumento per trovare il significato; e lo strumento è la consapevolezza.
— Osho
It is the light of consciousness that makes things valuable and extraordinary.
And then the little things are no longer small.
When a man, with care, sensitivity and love touches a common pebble on the beach, the rock becomes a Kohinoor.
And if you touch a Kohinoor in a state of unconsciousness, stone or even become a common one.
Your life will have so much depth and meaning how much will your awareness.
People are wondering, all over the world: “What is the meaning of life?”. Of course the meaning is lost because you lost the tool to find meaning, and the tool is awareness.
– Osho

Cambiare – Change


“Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello?

Quando critichiamo gli altri, che secondo noi stanno sbagliando, crediamo di essere nel giusto. E se fossimo noi a sbagliare? Per quale motivo la nostra verità è più vera di quella di un altro? Siamo sempre pronti a giudicare gli altri, ma incapaci di esaminare noi stessi. Perché esaminare se stessi è doloroso. Quando versiamo sugli altri la colpa del nostro malessere, e della nostra insoddisfazione, come possiamo guarire il nostro cuore malato?

“Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.” (Matteo 7, 3-5).

“Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa.” (Matteo 12, 7)

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“Why look at the speck in your brother?

When we criticize others, that we think are wrong, we believe to be right. And if we were to go wrong? Why is our truth is more true than another? We are always ready to judge others, but unable to examine ourselves. Because it is painful to look at themselves. When we pour on others because of our discomfort, and our dissatisfaction, how can we heal our sick heart?

“Why look at the speck in your brother, and do not notice the plank in your own eye? Or how can you say to your brother, ‘Let me remove the speck from your eye, when the beam is in thine own eye? You hypocrite, first take the plank out of your eye and then shalt thou see clearly to remove the speck from your brother. “(Matthew 7: 3-5).

“If you had known what it means: I desire mercy and not sacrifice, would not have condemned the guiltless.” (Matthew 12: 7)

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La responsabilità è tua!

La mente ordinaria getta sempre la responsabilità su qualcun altro. È sempre l’altro che ti fa soffrire. Sono tua moglie, tuo marito, i tuoi genitori, i tuoi bambini che ti fanno soffrire, oppure è il sistema economico della società, il capitalismo, il comunismo, il fascismo, l’ideologia politica dominante, la struttura sociale oppure sono il fato, il karma, Dio… qualsiasi nome ti venga in mente. Scuse, scuse e scuse – sono scuse per evitare la semplice osservazione che: “Io sono responsabile di me stesso. Nessun altro è responsabile per me; la responsabilità è assolutamente e completamente mia. Qualsiasi cosa io sia, sono io che l’ho creata.” Questo è il significato del sutra: Riduci tutte le responsabilità a una. E quell’uno sei tu. Quando avviene questa comprensione: Io sono responsabile della mia vita – della mia sofferenza, del mio dolore, di tutto ciò che mi è accaduto e che mi accade – io ho scelto che sia così; questi sono i semi che ho seminato e ora ne sto raccogliendo i frutti; io sono responsabile – una volta che questa intuizione diventa per te una comprensione naturale, tutto il resto è semplice. Allora la vita comincia a prendere una nuova svolta, si muove in una nuova dimensione. Questa dimensione è conversione, rivoluzione, mutamento – perché quando so di essere il responsabile, so anche di poter cambiare in qualsiasi momento decida di farlo. Nessuno può impedirmelo. Qualcuno può forse impedirti di abbandonare la tua infelicità, di trasformare la tua infelicità in beatitudine? Nessuno. Persino se sei in una cella, incatenato, imprigionato, nessuno può imprigionarti; la tua anima resta comunque libera. Naturalmente vivi in un contesto estremamente limitato, ma persino in quella situazione limitata puoi cantare. Puoi piangere lacrime di impotenza o puoi cantare. Persino con le catene ai piedi puoi danzare; persino il suono delle catene potrà essere melodica. Il sutra successivo:Sii grato a tutti. Atisha è davvero estremamente scientifico. Prima dice: prendi l’intera responsabilità su di te. In secondo luogo dice: sii grato a tutti. Ora che nessuno è responsabile della tua infelicità tranne te, se tutto è una tua creazione, cosa resta? Sii grato a tutti. Perché tutti stanno creando uno spazio nel quale puoi trasformarti – persino coloro che credono di ostacolarti, persino coloro che pensano di essere tuoi nemici. I tuoi amici, i tuoi nemici, la brava gente e la gente cattiva, le circostanze favorevoli, le circostanze sfavorevoli – tutto sta creando il contesto nel quale puoi trasformarti e diventare un buddha. Sii grato a tutti. A coloro che ti hanno aiutato, a coloro che hanno creato impedimenti, a coloro che ti sono stati indifferenti. Sii grato a tutti, perché tutti insieme stanno creando il contesto in cui nascono i buddha, in cui tu puoi diventare un buddha.

Osho

‎” I vostri due occhi fisici, vi inducono erroneamente a pensare che questo mondo di dualità sia reale.
Aprite il vostro occhio spirituale e vedete la vostra forma invisibile.
Se, nel silenzio interiore, il vostro occhio spirituale è aperto, l’invisibile diviene visibile” .

Paramahansa Yogananda – ” L’eterna ricerca dell’uomo “- ed. Astrolabio

‎”Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare, ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento…
Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà… Dobbiamo fare lo sforzo, per passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio….”

Paramhansa Yogananda

Che cos’è il vero amore?

Rifletti sempre su questa profonda verità: tu non ap­partieni a nessuno e nessuno ti appartiene. Sei su que­sta Terra soltanto per un po’ di tempo. La vera ragione per cui sei qui è completamente diversa da qualsiasi cosa tu abbia potuto immaginare.

I tuoi familiari ti rivendicano come se appartenessi a loro. Se dovessi morire, però, e rinascere nella porta ac­canto, ti amerebbero? Ti riconoscerebbero?

I tuoi amici ti rivendicano come se appartenessi a loro, ma se in qualche modo smettessi di compiacerli, forse per qualche futile incomprensione, quanti di loro ti resterebbero vicini? Non tutti, certamente.

Le persone affermano di amare gli altri, ma in realtà amano se stesse, perché l’amore che provano per gli altri è finalizzato soltanto a farsi compiacere.

Il vero amore trova la felicità, anche a costo di un grande sacrificio personale, nella felicità dell’amato. Quante persone amano in questo modo? Pochissi­me! E di queste, quante sono ricambiate con lo stesso amore? Ancora meno!

Soltanto il nostro Amore per l’Amore è sempre pienamen­te ricambiato… Amare solamente per il piacere di Amare…Per­ché l’Amore ci sta vicino e ci avvolge quando gli altri si allontanano. L’Amore ci ama quando gli altri si rivoltano contro di noi. L’Amore si ricorda di noi quando tutti ci dimenticano. Noi siamo dell’Amore e dell’Amore soltanto, per tutta l’Eternità.

Paramhansa Yogananda

Nel cammino della vita e della morte dobbiamo camminare da soli; è un viaggio durante il quale conoscenza, esperienza e memoria non possono offrire alcun conforto. La mente deve essere ripulita da tutto ciò che ha afferrato nel suo bisogno di trovare certezze; i suoi dèi e le sue virtù devono essere restituiti alle società che li hanno generati. Occorre raggiungere una solitudine completa e incontaminata … Krishnamurti

“Why look at the speck in your brother?

When we criticize others, that we think are wrong, we believe to be right. And if we were to go wrong? Why is our truth is more true than another? We are always ready to judge others, but unable to examine ourselves. Because it is painful to look at themselves. When we pour on others because of our discomfort, and our dissatisfaction, how can we heal our sick heart?

“Why look at the speck in your brother, and do not notice the plank in your own eye? Or how can you say to your brother, ‘Let me remove the speck from your eye, when the beam is in thine own eye? You hypocrite, first take the plank out of your eye and then shalt thou see clearly to remove the speck from your brother. “(Matthew 7: 3-5).

“If you had known what it means: I desire mercy and not sacrifice, would not have condemned the guiltless.” (Matthew 12: 7)

http://www.lastellacometa.it/

“Why look at the speck in your brother?

When we criticize others, That we think are wrong, we believe to be right. And if we where to go wrong? Why is our truth is more true than another? We are always ready to judge others, but unable to Examine Ourselves. Because it is painful to look at themselves. When we pour on others Because of our discomfort, and our dissatisfaction, how can we heal our sick heart?

“Why look at the speck in your brother, and do not notice the plank in your own eye? Or how can you say to your brother, ‘Let me remove the speck from your eye, When the beam is in thine own eye? You hypocrite, first take the plank out of your eye and then shalt thou see to remove the speck from Clearly your brother. “(Matthew 7: 3-5).

“If You Had known what it means: I desire mercy and not sacrifice, would not have condemned the guiltless.” (Matthew 12: 7)

http://www.lastellacometa.it/


The responsibility is yours!

The ordinary mind always throws the responsibility on someone else. It’s always the other who makes you suffer. I am your wife, your husband, your parents, your children make you suffer, or is the economic system of society, capitalism, communism, fascism, the dominant political ideology, social structure or are the fate, karma, God … whatever name you can think of. Excuses, excuses and apologies – no excuse to avoid the simple observation that: “I am responsible for myself. No one else is responsible for me, the responsibility is totally and completely my own. Whatever I am, I am that I created. “This is the meaning of the sutra: a reduction of all responsibility. And that one is you. When is this understanding, I am responsible for my life – my suffering, my pain, all that has happened to me and that happens to me – I chose to be so, these are the seeds I’ve sown, and now I’m reaping the benefits, I am responsible – once this insight becomes natural for you understanding, all the rest is easy. Then life begins to take a new turn, moves into a new dimension. This dimension is conversion, revolution, change – because when I know I’m the manager, I also know that they can change at any time decide to do so. No one can stop me. Perhaps someone can stop you from leaving your misery, to turn your misery into bliss? No one. Even if you are in a cell, chained, imprisoned, no one can imprison, your soul is still free. Of course, living in a highly limited, but even in that limited situation can sing. You can cry tears of helplessness or you can sing. Even with chains on their feet can dance, even the sound of the chains can be melodic. The next sutra: Be grateful to everyone. Atisha is really very scientific. First he says: take the whole responsibility on you. Secondly, he says: Be grateful to everyone. Now that no one is responsible for your misery but you, if everything is your creation, what remains? Be grateful to everyone. Because all are creating a space where you can turn you – even those who believe that they hinder you, even those who think they are your enemies. Your friends, your enemies, the good people and bad people, circumstances favorable, unfavorable circumstances – all are creating the context in which you can transform and become a buddha. Be grateful to everyone. To those who have helped you, to those who have created impediments to those who were indifferent to you. Be grateful to everyone, because all together are creating the context in which the Buddhas, where you can become a Buddha.

Osho

“Your two physical eyes, they will lead you to mistakenly think that this world of duality is real.
Open your spiritual eyes and see your invisible form.
If, in the inner silence, your spiritual eye is open, the invisible becomes visible. “

Paramahansa Yogananda – “The eternal quest of man” – ed. Astrolabe

“Often we continue to suffer without making an effort to change, that’s why we do not find lasting peace and contentment …
If we endure, we would certainly capable of overcoming all the difficulties … We must make the effort to move from misery to happiness, despondency to courage ….”

Paramhansa Yogananda


What is true love?

Think always of this profound truth: you do not belong to anyone and nobody belongs to you. You are on this Earth for only a little ‘time. The real reason you’re here is completely different from anything you could imagine.

Your family will claim it as if I belonged to them. If I should die, though, and be born next door, you would love? Do you recognize?

Your friends will claim it as if I belonged to them, but if somehow I stopped to please, perhaps
for some trivial misunderstanding, many of them remain close to you? Not everyone, of course.

People claim to love others, but really love themselves, because the love they feel for others is aimed only to please himself.

True love finds happiness, even at the cost of a great personal sacrifice, in the happiness of the beloved. How many people love it this way? Very few-me! And of those, how many are reciprocated with the same love? Even less!

Only Our Love for Love is always fully reciprocated … To love only for the pleasure of love … Because love around us and surrounds us when others turn away. Love loves us when others turn against us. Love remembers us when we all forget. We Love and Love only, for all Eternity.

Paramhansa Yogananda

In the way of life and death, we must walk alone, is a journey during which knowledge, experience and memory can not offer any comfort. The mind must be cleared of everything that has gripped in its need to find certainty, its gods and its virtues are to be returned to the society that spawned them. It should reach a complete solitude and pristine …

Krishnamurti

Andare oltre – Go beyond – Robert Frost


🌸Andare oltre🌸

“In tre parole
posso riassumere
tutto quello che ho imparato
sulla vita:
si prosegue.”

Robert Frost
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Go beyond

“In three words
I can sum up
everything I’ve learned
about life:
it goes on.”

Robert Frost

Allo specchio – In front of the mirror


🌸Allo specchio🌸

Fuori orario
inizia
la questua
di pensieri
dal perduto
itinerario

Tutti
bussano
alla mia porta
senza preavviso
e stanca
li faccio accomodare

Chi cerca
ascolto
chi un sorriso
e mai vano
è il tempo
trascorso insieme

12.09.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸At the mirror

Out of hours
it begins
the begging
of thoughts
from the lost
itinerary

All
knock
at my door
without notice
she is tired
I make them sit down

Who seeks
I listen
who a smile
and never in vain
is the time
spent together

12.09.2020 Poetyca

The Alan Parson’s Project


The Alan Parsons Project (Abbreviato APP) è stato un gruppo rock progressivo britannico nato nel 1975 per iniziativa di Alan Parsons ed Eric Woolfson, attivo, discograficamente parlando, dal 1976 sino ad inizio anni novanta, anche se il periodo di maggior successo si ferma al 1987.

The Alan Parsons Project were a British progressive rock band, active between 1975 and 1990,[1] consisting of Eric Woolfson and Alan Parsons surrounded by a varying number of session musicians and some relatively consistent band members such as guitarist Ian Bairnson, bassist and vocalist David Paton, drummer Stuart Elliott and vocalist Lenny Zakatek.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Alan_Parsons_Project

Behind the revolving line-up and the regular sidemen, the true core of the Project was the duo of Parsons and Woolfson. Woolfson was a songwriter by profession, but also a composer and pianist. Parsons was a successful producer and accomplished engineer. Almost all songs on the band’s albums are credited to “Woolfson/Parsons”.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Alan_Parsons_Project

Una perla la giorno – Epitteto


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Noi non soffriamo per le cose del mondo,
ma per le nostre credenze sulle cose del mondo.

Epitteto
We do not suffer for the things of the world,
but for our beliefs on the world.

                                      Epictetus