Archivio | 03/10/2020

In bilico – Poised


In bilico

Siamo qui
in bilico
tra sogno e realtà
un passo tra nuvole
ed uno al centro
di questa terra
per vagliare ogni bugia
mascherata da illusione

01.09.2016 Poetyca

Poised

We are here
poised
between dream and reality
a step between clouds
and one in the center
of this land
to sift through every lie
masked by illusion

01/09/2016 Poetyca

E mi raccontavano…- And they told me …


E mi raccontavano…

E mi raccontavano storie
di giorni diversi
in luoghi lontani
dove non grondava sangue
dalle nostre mani.
E mi raccontavano vite
di sorrisi di bambini
mai costretti
al lancio di pietre,
alla fame e agli stenti,
alle armi di tutte le guerre.
E mi raccontavano di luoghi
tutti diversi senza lacrime,
nettare e beatitudine
dove le donne
non sono prigioniere
di un velo che libera
solo occhi.
E mi raccontavano di vita
di armonie e amore
che non conosco
tra odio e dolore,
sospiri di madri
e speranze perdute.
E mi raccontano fiabe
per quietare il dolore
di questo deserto intorno,
di questo squallore
di morte che arriva
senza preavviso,
di bombe su case,
di vittime innocenti
di cui non capiremo
la ragione.
E mi raccontavano di credere
a quelle storie,a quelle parole,
ma io non ci vedo nulla
e se fosse tutto vero
che si sbrighino presto,
che arrivi la vita,
che cambi in fretta tutto
perché non è vita,
perché non è amore,
perché non è speranza
quello che siamo costretti
a sopportare.
E mi raccontavano sorrisi
di oppio e illusione
mascherati sotto il manto
di religione.
Ma non ci credo più
e con gli occhi
dove s’è incrostato il pianto
e con le mani
piene di tormento
per le vite tolte
senza una ragione,
non saprei più dove andare
e credere a quelle storie
è solo il modo di placare
questa realtà dura,
troppo difficile d’accettare.
E mi raccontano…
quello che non posso
più ascoltare.

11.05.2002 Poetyca


And they told me …

And they told stories
different days
in distant places
where Dripped Blood
from our hands.
And they told their lives
smiles of children
never forced
the stones,
hunger and starvation,
weapons of all wars.
And they told of places
all different without tears,
nectar and bliss
where women
prisoners are not
a film that releases
eyes only.
And they told of life
of harmony and love
I do not know
between hate and pain,
sighs of mothers
and lost hopes.
And they tell stories
to calm the pain
of the desert around
of this squalor
Death comes
without notice,
of bombs on houses,
of innocent victims
that do not understand
reason.
And they told to believe
those stories, those words,
but I do not see anything
and if it were all true
sbrighino you soon,
it gets life,
everything is changing fast
because there is life,
because it is not love
because there is hope
what we are forced
to bear.
And their smiles told
of opium and illusion
disguised under the mantle
religion.
But no longer believe
and eyes
where the plant has run encrusted
and hands
full of torment
for the lives taken
without a reason,
I do not know where to go
and believe in those stories
is the only way to appease
this harsh reality,
too difficult to accept.
And they tell …
what I can not
listen more.

11.05.2002 Poetyca

Esperienze – Experiences


Esperienze

Ci sono persone che
sanno accogliere ogni esperienza
con tutto quello che la vita offre
altre che sono confuse
e si aggrappano a tutto
incapaci di capire
che ogni cosa è preziosa esperienza:

Esse vivono sperando
solo in qualcosa da prendere
e lasciando quello che non piace
a causa di attaccamento e aspettative
Questo lo fanno solo i parassiti

Criticando quello che altri fanno
senza avere cura delle proprie azioni
e vivendo con il desiderio di apparire
ricevendo solo gratificazioni

Restando in superficie
senza fare sforzi per migliorare
La loro vita è come una maschera
da indossare secondo le mode

Spesso chi vede nella propria vita
solo il proprio dolore,
crede che siano gli altri la causa di esso
chi vede la propria frustrazione
accusa gli altri di avere colpito
Dimentica allora di non essere
l’unico a soffrire
che tutti siamo collegati e non separati
– che molto spesso
il nostro atteggiamento di rifiuto
la nostra critica facile è come un’arma
capace di uccidere
soprattutto noi stessi e la nostra armonia
poi chi vive vicino a noi
– eppure fingiamo di essere vittime di altri
di essere separati a causa dell’ignoranza

Chi accoglie la vita come essa è
non perde energie e tempo
e vive ogni cosa con gratitudine
accogliendo gli altri per come essi sono
senza cercare un vantaggio
senza ripudiare quello che sono loro stessi

Provando a fare grandi sforzi
per mettere in pratica
amore incondizionato e compassione
si impara a vivere in completa accoglienza
senza creare voragini di sofferenza inutile

Se incontriamo persone
cieche e incapaci di comprendere
non abbiamo responsabilità per loro
la nostra unica responsabilità
è verso noi stessi e quello
che scegliamo di essere e di fare
noi non possiamo scegliere per altri
e non abbiamo nulla da insegnare:
tanto abbiamo da imparare
e da mettere in pratica
noi possiamo vivere la nostra vita
nello sforzo di cercare all’interno del nostro essere
mettendo in pratica il frutto delle esperienze

Ogni essere ha la propria strada
e raccoglie il frutto di quello che sa seminare:
non è colpa di altri il vivere in inquietudine.

24.06.2011 Poetyca

Experiences

There are people who
are ready to accept every experience
with all that life offers
others are confused
and cling to everything
unable to understand
that everything is precious experience:

They live in hope
only something to be taken
and leaving what you do not like
because of attachment and expectations
This will only do the parasites

Criticizing what others do
without caring for their actions
and living with the desire to appear
only receiving rewards

Staying on the surface
without making efforts to improve
Their life is like a mask
to wear according to the mode

Often those who see in their lives
only their own pain,
others believed to be the cause of it
those who see their frustration
accuses the other of having struck
Forget not then be
the only one to suffer
that we are all connected and not separate
– That very often
Our negative attitude
our criticism is easy as a weapon
capable of killing
especially ourselves and our harmony
Then those who live near us
– And yet we pretend to be victims of other
to be separated because of ignorance

Who accepts life as it is
does not waste time and energy
lives and all things with thankfulness
accepting others as they are
without seeking an advantage
without repudiating what they are themselves

Trying to make great efforts
to practice
unconditional love and compassion
you learn to live in complete acceptance
without creating chasms of unnecessary suffering

If we meet people
blind and unable to understand
we have no responsibility for their
our sole responsibility
it to ourselves and the
we choose to be and do
we can not choose for others
and we have nothing to teach:
so we have to learn
and put into practice
we can live our lives
in an effort to look inside of our being
putting into practice the fruits of experience

Every being has their own way
and gathers the fruit of what he knows to sow:
is not the fault of others live in anxiety.

24.06.2011 Poetyca

Quattro formine colorate – caleidoscopio – Four colored molds – kaleidoscope



Quattro formine colorate – caleidoscopio
Riflettendo mi è venuto in mente come sia costruito un caleidoscopio; quell’affascinante illusione che ci permette di vedere quel che in realtà non esiste. Infatti quelle che sono una manciata di formelle colorate, attraverso un gioco di specchi ( o maschere ) ci mostra figure incantevoli.
Non tutti sono consapevoli di avere una maschera e magari con atteggiamento pirandelliano pensano di essere capaci di sostenere una miriade di ruoli, un caleidoscopio che, ingannando faccia credere vero quel che appare.
Ma non si tratta che di una manciata di formine colorate che noi vogliamo ” magicamente” trasformare.

Quando saremo capaci di guardare la realtà? Di cogliere che quelle quattro figure colorate sono quel che siamo realmente? Che, in fondo non sono poi tanto male anche se togliessimo gli specchi che ne moltiplichino gli attributi? Ecco, il vero coraggio non è nel saper ben truccare la maschera, quanto quello nel saperla togliere per mostare a noi stessi e agli altri : fragilità, timori, attaccamenti ed aspettative; da qui si comincia a muovere i primi passi per accorgersi che, in fondo, anche queste ombre hanno una controparte luminosa che non abbiamo mai osato cercare. Che la sensibilità, la tenerezza e quella parte che pensiamo essere fragile è solo la nostra ricchezza che temiamo.
Bellissimo essere se stessi, capire che ci accoglieranno per quello che permettiamo di mostrare e spesso con il cuore. Sopratutto sarebbe importante cogliere che se avvertiamo l’esigenza di quelle maschere, se desideriamo una perfezione che non esiste è perchè ci giudichiamo duramente e temiamo di essere giudicati – ci difendiamo – ma a che serve difendersi quanto toccata e accolta la realtà di quel che siamo ( le quattro formine colorate) possiamo accogliere gli altri? Scoprire che dopotutto non siamo tanto male!
Poi è bello accorgerci che gli altri hanno delle sfumature che prima non sapevamo guardare, presi dal nostro recitare. Allora perchè non arricchirsi a vicenda con le nostre diversità?


© Poetyca

Four colored molds – kaleidoscope

Reflecting on it came to mind how a kaleidoscope is constructed; that fascinating illusion that allows us to see what does not actually exist. In fact, what are a handful of colored tiles, through a game of mirrors (or masks) shows us enchanting figures.
Not everyone is aware that they have a mask and perhaps with a Pirandello attitude they think they are capable of supporting a myriad of roles, a kaleidoscope that, by deceiving, makes what appears to be true.
But it is only a handful of colored molds that we want to “magically” transform.
When will we be able to look at reality? To grasp that those four colored figures are what we really are? Which, after all, are not so bad even if we remove the mirrors that multiply their attributes? Here, the real courage is not in knowing how to make up the mask well, but in knowing how to remove it to show ourselves and others: fragility, fears, attachments and expectations; from here we begin to take the first steps to realize that, after all, even these shadows have a luminous counterpart that we have never dared to look for. That sensitivity, tenderness and that part that we think is fragile is only our wealth that we fear.
It is beautiful to be yourself, to understand that they will welcome us for what we allow to show and often with the heart. Above all, it would be important to grasp that if we feel the need for those masks, if we desire a perfection that does not exist, it is because we judge ourselves harshly and fear being judged – we defend ourselves – but what is the use of defending ourselves when the reality of what we are is touched and accepted. (the four colored molds) can we welcome the others? Discover that we are not so bad after all!
Then it’s nice to realize that others have nuances that we didn’t know how to look at before, taken from our acting. So why not enrich each other with our differences?

© Poetyca

Quel che è stato – What It was


Quel che è stato
Il tempo scorre
e cancella gli inganni
antico percorso
che passa del cuore:
occhi e memoria
di quel che è perduto
– colore ormai smunto –
di mille illusioni

Erano giochi
che facevan apparire
la processione di sorrisi
Come giocoliere
era giovinezza
che lasciava patine vive

Si rimandava
il nutrimento dell’anima
di quel essere impalpabile
che a poco sarebbe servito
– era solo ebbrezza da seguire –
danze dei sensi per ottundere
quel che non si coglieva

Ed ora che le pieghe incise
mostrano lo scavo dell’effimero
nulla resta da guardare
e vuoto silenzio
rimbomba per quel che non è stato

Ed è maschera che gronda
trucco e sudore
Vuoto lo scrigno
che conteneva l’essenza
d’ un cuore ormai vecchio
che non sa più cercare
senso e storia
di quel che è stato

27.06.2005 Poetyca


What It was
Time flows
and remove the deceptions
old path
passing of the heart:
eyes and memory
of what is lost
– Color now haggard –
a thousand illusions
Games were
yielding appear
the procession of smiles
How to juggle
youth was
leaving patina lives
See
the nourishment of the soul
in that be impalpable
that little would be served
– Was just drunk to follow –
dances to dull the senses
what is not caught
And now that the carved folds
showing the excavation of the ephemeral
nothing left to watch
and empty silence
echoes for what was not
And it is form that gutter
makeup and sweat
Empty casket
which contained the essence
‘s heart when old
that can no longer look
meaning and history
of what was
27.06.2005 Poetyca

Effetto domino – Domino effect


🌸Effetto domino🌸

Resta
in pace
non cadere
malgrado
la tempesta

Non cedere
alle apparenze
delle mutevoli
forme
nella tua mente

Respira
con attenzione
e ricorda
che solo tu
fai la differenza

26.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Domino effect

Stay
in peace
do not fall
Despite
the storm

Don’t give in
to appearances
of the changing
forms
in your mind

You carefully
breathe
and remember
that only you
make the difference

26.09.2020 Poetyca

Quel che appare – What appears


 

Quel che appare

Vero e reale:
dove cammina il tempo?
dove sono i tuoi passi?

Nel silenzio è la chiave
che apre la porta del cuore
e strappa il velo
getta via tutte le maschere
ad un mondo illuso
ingannato da un abile prestigiatore
che maschera il reale
con quel che appare

22.03.2011 Poetyca

What appears

True and real
where walking down the time?
where are your steps?

In the silence is the key
that opens the door of the heart
and rips the veil
throws away all the masks
to a world of illusion
deceived by a skilled magician
that masks the real
with what appears

22.03.2011 Poetyca

Luoghi comuni – Clichés


Luoghi comuni


I luoghi comuni sono maschere,con il volto di cartone,con i colori che tutti si aspettato:un gesto, una parola,tutto quello che ci si vuole sentir dire per dare al nostro ego la dolce illusione di essere qualcuno.Attraverso i luoghi comuni noi perdiamo identità e giorno dopo giorno noi siamo sempre più simili a quello cheprima temevamo di essere.Con i luoghi comuni,con la loro facciata di superficie iniziano anche i giochi di potere:Chi si sente forte e chi ama fare la vittima ma non per questo è veramente fragile.Un vero lavoro profondo,che possa aiutare ogni persona,è nel gettare via la maschera,per lavorare con onestà dentro se stessi,alla ricerca della persona autentica in noi e per farne poi dono al mondo.


01.08.2011 Poetyca

Clichés

The clichés are masks, with the face of cardboard, with the colors that everyone expected: a gesture, a word, everythingyou’d want to hear to give the illusion of our ego to be the sweetclichés qualcuno.Attraverso we lose our identity and we areevery day more and more like what I first feared essere.Con ofclichés, with their front surface is also where the power play:those who feel strong and those who love the victim, but notthis is really true fragile.Un profound work, which can help everyperson, in throwing off the mask, to work honestly within themselves, in search of the authentic person in us and thenmake a gift to the world.

01.08.2011 Poetyca

Mondo – World – Wayne Dyer


🌸Mondo🌸

Amorevoli persone
vivono in un mondo amorevole.
Persone ostili
vivono in un mondo ostile.
Il mondo è lo stesso.

Wayne Dyer
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸World

Loving people
live in a loving world.
Hostile people
live in a hostile world.
Same world.

Wayne Dyer