Archivio | 03/10/2020

In bilico – Poised


In bilico

Siamo qui
in bilico
tra sogno e realtà
un passo tra nuvole
ed uno al centro
di questa terra
per vagliare ogni bugia
mascherata da illusione

01.09.2016 Poetyca

Poised

We are here
poised
between dream and reality
a step between clouds
and one in the center
of this land
to sift through every lie
masked by illusion

01/09/2016 Poetyca

E mi raccontavano…- And they told me …


E mi raccontavano…

E mi raccontavano storie
di giorni diversi
in luoghi lontani
dove non grondava sangue
dalle nostre mani.
E mi raccontavano vite
di sorrisi di bambini
mai costretti
al lancio di pietre,
alla fame e agli stenti,
alle armi di tutte le guerre.
E mi raccontavano di luoghi
tutti diversi senza lacrime,
nettare e beatitudine
dove le donne
non sono prigioniere
di un velo che libera
solo occhi.
E mi raccontavano di vita
di armonie e amore
che non conosco
tra odio e dolore,
sospiri di madri
e speranze perdute.
E mi raccontano fiabe
per quietare il dolore
di questo deserto intorno,
di questo squallore
di morte che arriva
senza preavviso,
di bombe su case,
di vittime innocenti
di cui non capiremo
la ragione.
E mi raccontavano di credere
a quelle storie,a quelle parole,
ma io non ci vedo nulla
e se fosse tutto vero
che si sbrighino presto,
che arrivi la vita,
che cambi in fretta tutto
perché non è vita,
perché non è amore,
perché non è speranza
quello che siamo costretti
a sopportare.
E mi raccontavano sorrisi
di oppio e illusione
mascherati sotto il manto
di religione.
Ma non ci credo più
e con gli occhi
dove s’è incrostato il pianto
e con le mani
piene di tormento
per le vite tolte
senza una ragione,
non saprei più dove andare
e credere a quelle storie
è solo il modo di placare
questa realtà dura,
troppo difficile d’accettare.
E mi raccontano…
quello che non posso
più ascoltare.

11.05.2002 Poetyca


And they told me …

And they told stories
different days
in distant places
where Dripped Blood
from our hands.
And they told their lives
smiles of children
never forced
the stones,
hunger and starvation,
weapons of all wars.
And they told of places
all different without tears,
nectar and bliss
where women
prisoners are not
a film that releases
eyes only.
And they told of life
of harmony and love
I do not know
between hate and pain,
sighs of mothers
and lost hopes.
And they tell stories
to calm the pain
of the desert around
of this squalor
Death comes
without notice,
of bombs on houses,
of innocent victims
that do not understand
reason.
And they told to believe
those stories, those words,
but I do not see anything
and if it were all true
sbrighino you soon,
it gets life,
everything is changing fast
because there is life,
because it is not love
because there is hope
what we are forced
to bear.
And their smiles told
of opium and illusion
disguised under the mantle
religion.
But no longer believe
and eyes
where the plant has run encrusted
and hands
full of torment
for the lives taken
without a reason,
I do not know where to go
and believe in those stories
is the only way to appease
this harsh reality,
too difficult to accept.
And they tell …
what I can not
listen more.

11.05.2002 Poetyca

Esperienze – Experiences


Esperienze

Ci sono persone che
sanno accogliere ogni esperienza
con tutto quello che la vita offre
altre che sono confuse
e si aggrappano a tutto
incapaci di capire
che ogni cosa è preziosa esperienza:

Esse vivono sperando
solo in qualcosa da prendere
e lasciando quello che non piace
a causa di attaccamento e aspettative
Questo lo fanno solo i parassiti

Criticando quello che altri fanno
senza avere cura delle proprie azioni
e vivendo con il desiderio di apparire
ricevendo solo gratificazioni

Restando in superficie
senza fare sforzi per migliorare
La loro vita è come una maschera
da indossare secondo le mode

Spesso chi vede nella propria vita
solo il proprio dolore,
crede che siano gli altri la causa di esso
chi vede la propria frustrazione
accusa gli altri di avere colpito
Dimentica allora di non essere
l’unico a soffrire
che tutti siamo collegati e non separati
– che molto spesso
il nostro atteggiamento di rifiuto
la nostra critica facile è come un’arma
capace di uccidere
soprattutto noi stessi e la nostra armonia
poi chi vive vicino a noi
– eppure fingiamo di essere vittime di altri
di essere separati a causa dell’ignoranza

Chi accoglie la vita come essa è
non perde energie e tempo
e vive ogni cosa con gratitudine
accogliendo gli altri per come essi sono
senza cercare un vantaggio
senza ripudiare quello che sono loro stessi

Provando a fare grandi sforzi
per mettere in pratica
amore incondizionato e compassione
si impara a vivere in completa accoglienza
senza creare voragini di sofferenza inutile

Se incontriamo persone
cieche e incapaci di comprendere
non abbiamo responsabilità per loro
la nostra unica responsabilità
è verso noi stessi e quello
che scegliamo di essere e di fare
noi non possiamo scegliere per altri
e non abbiamo nulla da insegnare:
tanto abbiamo da imparare
e da mettere in pratica
noi possiamo vivere la nostra vita
nello sforzo di cercare all’interno del nostro essere
mettendo in pratica il frutto delle esperienze

Ogni essere ha la propria strada
e raccoglie il frutto di quello che sa seminare:
non è colpa di altri il vivere in inquietudine.

24.06.2011 Poetyca

Experiences

There are people who
are ready to accept every experience
with all that life offers
others are confused
and cling to everything
unable to understand
that everything is precious experience:

They live in hope
only something to be taken
and leaving what you do not like
because of attachment and expectations
This will only do the parasites

Criticizing what others do
without caring for their actions
and living with the desire to appear
only receiving rewards

Staying on the surface
without making efforts to improve
Their life is like a mask
to wear according to the mode

Often those who see in their lives
only their own pain,
others believed to be the cause of it
those who see their frustration
accuses the other of having struck
Forget not then be
the only one to suffer
that we are all connected and not separate
– That very often
Our negative attitude
our criticism is easy as a weapon
capable of killing
especially ourselves and our harmony
Then those who live near us
– And yet we pretend to be victims of other
to be separated because of ignorance

Who accepts life as it is
does not waste time and energy
lives and all things with thankfulness
accepting others as they are
without seeking an advantage
without repudiating what they are themselves

Trying to make great efforts
to practice
unconditional love and compassion
you learn to live in complete acceptance
without creating chasms of unnecessary suffering

If we meet people
blind and unable to understand
we have no responsibility for their
our sole responsibility
it to ourselves and the
we choose to be and do
we can not choose for others
and we have nothing to teach:
so we have to learn
and put into practice
we can live our lives
in an effort to look inside of our being
putting into practice the fruits of experience

Every being has their own way
and gathers the fruit of what he knows to sow:
is not the fault of others live in anxiety.

24.06.2011 Poetyca

Quattro formine colorate – caleidoscopio – Four colored molds – kaleidoscope



Quattro formine colorate – caleidoscopio
Riflettendo mi è venuto in mente come sia costruito un caleidoscopio; quell’affascinante illusione che ci permette di vedere quel che in realtà non esiste. Infatti quelle che sono una manciata di formelle colorate, attraverso un gioco di specchi ( o maschere ) ci mostra figure incantevoli.
Non tutti sono consapevoli di avere una maschera e magari con atteggiamento pirandelliano pensano di essere capaci di sostenere una miriade di ruoli, un caleidoscopio che, ingannando faccia credere vero quel che appare.
Ma non si tratta che di una manciata di formine colorate che noi vogliamo ” magicamente” trasformare.

Quando saremo capaci di guardare la realtà? Di cogliere che quelle quattro figure colorate sono quel che siamo realmente? Che, in fondo non sono poi tanto male anche se togliessimo gli specchi che ne moltiplichino gli attributi? Ecco, il vero coraggio non è nel saper ben truccare la maschera, quanto quello nel saperla togliere per mostare a noi stessi e agli altri : fragilità, timori, attaccamenti ed aspettative; da qui si comincia a muovere i primi passi per accorgersi che, in fondo, anche queste ombre hanno una controparte luminosa che non abbiamo mai osato cercare. Che la sensibilità, la tenerezza e quella parte che pensiamo essere fragile è solo la nostra ricchezza che temiamo.
Bellissimo essere se stessi, capire che ci accoglieranno per quello che permettiamo di mostrare e spesso con il cuore. Sopratutto sarebbe importante cogliere che se avvertiamo l’esigenza di quelle maschere, se desideriamo una perfezione che non esiste è perchè ci giudichiamo duramente e temiamo di essere giudicati – ci difendiamo – ma a che serve difendersi quanto toccata e accolta la realtà di quel che siamo ( le quattro formine colorate) possiamo accogliere gli altri? Scoprire che dopotutto non siamo tanto male!
Poi è bello accorgerci che gli altri hanno delle sfumature che prima non sapevamo guardare, presi dal nostro recitare. Allora perchè non arricchirsi a vicenda con le nostre diversità?


© Poetyca

Four colored molds – kaleidoscope

Reflecting on it came to mind how a kaleidoscope is constructed; that fascinating illusion that allows us to see what does not actually exist. In fact, what are a handful of colored tiles, through a game of mirrors (or masks) shows us enchanting figures.
Not everyone is aware that they have a mask and perhaps with a Pirandello attitude they think they are capable of supporting a myriad of roles, a kaleidoscope that, by deceiving, makes what appears to be true.
But it is only a handful of colored molds that we want to “magically” transform.
When will we be able to look at reality? To grasp that those four colored figures are what we really are? Which, after all, are not so bad even if we remove the mirrors that multiply their attributes? Here, the real courage is not in knowing how to make up the mask well, but in knowing how to remove it to show ourselves and others: fragility, fears, attachments and expectations; from here we begin to take the first steps to realize that, after all, even these shadows have a luminous counterpart that we have never dared to look for. That sensitivity, tenderness and that part that we think is fragile is only our wealth that we fear.
It is beautiful to be yourself, to understand that they will welcome us for what we allow to show and often with the heart. Above all, it would be important to grasp that if we feel the need for those masks, if we desire a perfection that does not exist, it is because we judge ourselves harshly and fear being judged – we defend ourselves – but what is the use of defending ourselves when the reality of what we are is touched and accepted. (the four colored molds) can we welcome the others? Discover that we are not so bad after all!
Then it’s nice to realize that others have nuances that we didn’t know how to look at before, taken from our acting. So why not enrich each other with our differences?

© Poetyca

Quel che è stato – What It was


Quel che è stato
Il tempo scorre
e cancella gli inganni
antico percorso
che passa del cuore:
occhi e memoria
di quel che è perduto
– colore ormai smunto –
di mille illusioni

Erano giochi
che facevan apparire
la processione di sorrisi
Come giocoliere
era giovinezza
che lasciava patine vive

Si rimandava
il nutrimento dell’anima
di quel essere impalpabile
che a poco sarebbe servito
– era solo ebbrezza da seguire –
danze dei sensi per ottundere
quel che non si coglieva

Ed ora che le pieghe incise
mostrano lo scavo dell’effimero
nulla resta da guardare
e vuoto silenzio
rimbomba per quel che non è stato

Ed è maschera che gronda
trucco e sudore
Vuoto lo scrigno
che conteneva l’essenza
d’ un cuore ormai vecchio
che non sa più cercare
senso e storia
di quel che è stato

27.06.2005 Poetyca


What It was
Time flows
and remove the deceptions
old path
passing of the heart:
eyes and memory
of what is lost
– Color now haggard –
a thousand illusions
Games were
yielding appear
the procession of smiles
How to juggle
youth was
leaving patina lives
See
the nourishment of the soul
in that be impalpable
that little would be served
– Was just drunk to follow –
dances to dull the senses
what is not caught
And now that the carved folds
showing the excavation of the ephemeral
nothing left to watch
and empty silence
echoes for what was not
And it is form that gutter
makeup and sweat
Empty casket
which contained the essence
‘s heart when old
that can no longer look
meaning and history
of what was
27.06.2005 Poetyca

Effetto domino – Domino effect


🌸Effetto domino🌸

Resta
in pace
non cadere
malgrado
la tempesta

Non cedere
alle apparenze
delle mutevoli
forme
nella tua mente

Respira
con attenzione
e ricorda
che solo tu
fai la differenza

26.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Domino effect

Stay
in peace
do not fall
Despite
the storm

Don’t give in
to appearances
of the changing
forms
in your mind

You carefully
breathe
and remember
that only you
make the difference

26.09.2020 Poetyca

Quel che appare – What appears


 

Quel che appare

Vero e reale:
dove cammina il tempo?
dove sono i tuoi passi?

Nel silenzio è la chiave
che apre la porta del cuore
e strappa il velo
getta via tutte le maschere
ad un mondo illuso
ingannato da un abile prestigiatore
che maschera il reale
con quel che appare

22.03.2011 Poetyca

What appears

True and real
where walking down the time?
where are your steps?

In the silence is the key
that opens the door of the heart
and rips the veil
throws away all the masks
to a world of illusion
deceived by a skilled magician
that masks the real
with what appears

22.03.2011 Poetyca

Dall’Ego all’amore universale – From ego to universal love


Dall’ego all’amore universale
Processo di trasformazione.
“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine,
credette di possedere l’intera verità.
” (Mevlana Rumi, Sec. XVI)
Questa frase sottolinea la frammentarietà con cui percepiamo noi stessi e il mondo, pur convinti di entrare in contatto con qualcosa di intero ed assoluto. Dimentichiamo che le apparenze, i condizionamenti e le aspettative ci allontanano dalla nostra vera natura, mentre in realtà dovremmo imparare che nulla ha un valore assoluto, ed è necessario aprirsi agli altri per ricomporre ciò che siamo e che loro sono; senza chiuderci in una pretesa verità separata; questo è possibile solo attraverso il confronto e la condivisione.
Quando, con il nostro sforzo, tentiamo di ricomporre quello specchio, comprendiamo di essere spinti dalla necessità di salvaguardare noi stessi a discapito degli altri e possiamo, allora, cominciare a condurre una vita consapevole.
Spesso proviamo attaccamento per tutto ciò che può rappresentarci e temiamo il giudizio altrui, senza renderci conto che siamo i primi a giudicare, condizionati come siamo a percepire come negativo in altri, quanto è, invece, il riflesso di noi stessi e del nostro piccolo ego. Ma quanto investiamo per modificare i nostri atteggiamenti? Siamo consapevoli di essere la causa delle nostre proiezioni e reazioni?
Non sappiamo fermarci e non poniamo attenzione a quel che accade in noi per poterci correggere. Presi come siamo ad investire energie per la ricerca di quel che ci manca e che poi non appaga, siamo ciechi di fronte alle potenzialità che sono in noi e che somigliano a semi da curare e da far germogliare, semi che sono spesso: paura, orgoglio, rancore, attaccamento e rivalsa, ma che potrebbero essere: consapevolezza, fiducia, pace e amore.
Non comprendiamo che a ben poco serve la strenue difesa di cose illusorie che non perdurano e che siamo soggetti alla legge dell’impermanenza; quale verità resta dunque da difendere se restiamo attaccati alla personalità e ad un orgoglio inutile? Un cambiamento potrebbe avvenire se fossimo capaci di mettere a fuoco i nostri sforzi per annullare gli argini di quel piccolo “io” ponendoci in condizione di alimentare il Cuore.
Il Cuore ha sempre avuto importanza come contenitore di energie che producono apertura verso gli altri. Esso non è scisso dalla mente consapevole e soprattutto dalla volontà di manifestare unicità. Non è una mente illusa e distratta, con i suoi inganni, attaccamenti e percezioni erronee a doverci condurre. Nella scuola Dhyana, Bodhidharma affermava che non è possibile trovare la verità fuori da sé stessi e considerava la Mente-Cuore come la luce della coscienza risvegliata che è “non originata” e “senza forma”.
In noi stessi dunque troviamo l’opportunità di essere, riscopriamo il sentiero da percorrere ed il saper vivere, istante dopo istante, quella ricchezza che è già in noi ed intorno a noi e, immersi in essa, diveniamo capaci di donarla ad altre persone che l’attendono.
Rumi, autore del pensiero che ci conduce a queste riflessioni, nasce in quel sentiero che è conosciuto come la “via del cuore” o “via della purezza”, in seno al Sufismo. Si tratta di un percorso mistico ed ascetico che mira alla comprensione dell’amore e della verità. Indifferentemente dal nostro cammino, tutti siamo chiamati a maturare amore e verità. Una verità da non afferrare come unica e separata, ma da ricomporre con cura, permettendo a noi stessi di porgere ad altri quel che siamo ed accogliendo quel frammento di specchio/cuore che gli altri ci possono offrire.
Che si sia credenti o che ci si tenga a distanza da un cammino religioso, l’essere consapevoli delle nostre responsabilità circa il dolore o l’allontanamento dall’unità o legame tra l’uomo e Dio, è nelle nostre facoltà, così come il compiere un percorso che ci renda soggetti attivi e capaci di trasformazione; cosa che avviene se dai nostri istinti, o sé inferiore, siamo capaci di percorrere il cammino che ci conduce a quella capacità di trasformarci in amore.
Per il Buddhismo, che non si pone domande circa la presenza divina, ma mira a trasformare il dolore tramite l’impegno consapevole libero dal vittimismo, il cammino interiore prende forma dal proprio agire in modo retto.
E’ necessario risvegliare la nostra attenzione e le nostre energie per raccogliere tutti quegli insegnamenti che possono aiutarci a migliorare. Riveste soprattutto importanza la pratica della meditazione ed un cammino che nutra la capacità di ascoltare consapevolmente per essere presenti a noi stessi, per imparare a lasciare andare giudizio, attaccamento, aspettative e tutte quelle cause che generano ignoranza e dolore. E’ importante l’attenzione che poniamo al nostro respiro consapevole, l’essere capaci di presenza nel “qui ed ora” e, poiché il passato non ci appartiene e del futuro non sappiamo nulla, a che serve tenersi ancorati a questi pesi inutili? E’ ora, in questo preciso istante, che possiamo respirare e prestare attenzione e mentre lo facciamo lasciamo andare le tensioni e gli attaccamenti per scoprire gioia e fiducia.
L’ascolto profondo è il mezzo che ci permette di sciogliere le nostre illusioni e smascherare gli inganni della mente; è uno strumento che porta a quella trasformazione che ci fa aprire le ali verso la vera vita.
Quando saremo in grado di offrire a noi stessi la pace interiore, dopo aver fatto cadere le aspettative e compreso i nostri meccanismi di difesa, facendo tacere la mente distratta per ascoltare il Cuore risvegliato, saremo capaci di aprire le braccia agli altri; proprio per scoprire quella ricchezza che nascondevamo per timore.
Quando amiamo, dobbiamo sciogliere ogni aspettativa e sentire che quanto offriamo è solo per la gioia di farlo; saperci condurre verso un cammino di gentilezza, equanimità e compassione per gli altri, senza fare distinzioni e senza erigere divisioni, perché siamo tutti petali di uno stesso fiore. Non è facile amare senza nulla attenderci, ma l’amore non è merce di scambio. Essere capaci di sciogliere ogni dualità, ogni diversità é portare la nostra acqua in un altro fiume per farne uno solo; non dobbiamo provare attaccamento e identificazione con un “io” o un “mio”, ma essere unità, attraverso quella compassione che è dei Bodhisattva. Possiamo imparare ad inter-essere con equanimità, abbattendo tutti i muri che ci impedivano di far entrare la luce della comprensione in noi.
Quando questo accade, ci rendiamo conto che siamo entrati in una diversa dimensione dove gentilezza, accoglienza e capacità di provare compassione sono parte di noi stessi. Avvertiamo in noi quella trasformazione che ci conduce all’amore universale. Questo non si lega a religioni né a principi imposti, ma ad un’esperienza diretta da vivere con costanza.
Non smettiamo di credere nella Mente-Cuore, di vivere e di sperimentare modi per realizzarla, di essere e di respirare… quel che è in noi. Non facciamoci paralizzare dal timore perché per camminare ci vuole coraggio. Per amare ci vuole la consapevolezza di essere vivi e liberi da ogni aspettativa.
Siamo noi gli artefici del nostro presente per far fiorire il futuro nella gioia.
Un buon cammino
© Poetyca

From ego to universal love

Transformation process.

“The truth was a mirror that fell from the sky and broke.
Each one took a piece and seeing his own image reflected in it,
he believed he possessed the whole truth.
“(Mevlana Rumi, 16th century)
This sentence underlines the fragmentation with which we perceive ourselves and the world, even though we are convinced that we are in contact with something whole and absolute. We forget that appearances, conditionings and expectations take us away from our true nature, while in reality we should learn that nothing has an absolute value, and it is necessary to open up to others to recompose what we are and what they are; without closing ourselves in an alleged separate truth; this is possible only through comparison and sharing.
When, with our effort, we try to reassemble that mirror, we understand that we are driven by the need to safeguard ourselves at the expense of others and we can then begin to lead a conscious life.
We often feel attachment to everything that can represent us and fear the judgment of others, without realizing that we are the first to judge, conditioned as we are to perceive as negative in others, what is, instead, the reflection of ourselves and our small ego . But how much do we invest to change our attitudes? Are we aware that we are the cause of our projections and reactions?
We do not know how to stop and we do not pay attention to what happens in us in order to correct ourselves. Taken as we are to invest energy in the search for what we lack and which then does not satisfy, we are blind to the potential that is in us and that resemble seeds to be treated and sprouted, seeds that are often: fear, pride , resentment, attachment and revenge, but that could be: awareness, trust, peace and love.
We do not understand that the strenuous defense of illusory things that do not persist and that we are subject to the law of impermanence is of little use; What truth therefore remains to be defended if we remain attached to personality and useless pride? A change could happen if we were able to focus our efforts to undo the banks of that little “I” by placing ourselves in a position to feed the Heart.
The Heart has always been important as a container of energies that produce openness to others. It is not separated from the conscious mind and above all from the will to manifest uniqueness. It is not a deluded and distracted mind, with its deceptions, attachments and erroneous perceptions that must lead us. In the Dhyana school, Bodhidharma affirmed that it is not possible to find truth outside oneself and regarded the Mind-Heart as the light of the awakened consciousness which is “unoriginated” and “formless”.
In ourselves, therefore, we find the opportunity to be, we rediscover the path to follow and the ability to live, moment by moment, that wealth that is already in us and around us and, immersed in it, we become capable of giving it to other people who await you.
Rumi, author of the thought that leads us to these reflections, was born in that path which is known as the “way of the heart” or “way of purity”, within Sufism. It is a mystical and ascetic path that aims at understanding love and truth. Regardless of our path, we are all called to mature love and truth. A truth not to be grasped as unique and separate, but to be recomposed with care, allowing ourselves to offer others what we are and welcoming that fragment of mirror / heart that others can offer us.
Whether you are a believer or keep your distance from a religious path, being aware of our responsibilities regarding pain or the separation from the unity or bond between man and God, is in our faculties, as well as the follow a path that makes us active subjects and capable of transformation; which happens if from our instincts, or lower self, we are able to walk the path that leads us to that ability to transform ourselves into love.
For Buddhism, which does not ask questions about the divine presence, but aims to transform pain through conscious commitment free from victimhood, the inner journey takes shape from one’s acting in a righteous way.
It is necessary to awaken our attention and our energies to collect all those teachings that can help us improve. The practice of meditation and a path that nourishes the ability to listen consciously to be present to ourselves, to learn to let go of judgment, attachment, expectations and all those causes that generate ignorance and pain are of particular importance. It is important to pay attention to our conscious breathing, to be capable of presence in the “here and now” and, since the past does not belong to us and we know nothing of the future, what is the use of keeping anchored to these useless weights? It is now, at this very moment, that we can breathe and pay attention and as we do so we let go of tensions and attachments to discover joy and trust.
Deep listening is the means that allows us to dissolve our illusions and unmask the deceptions of the mind; it is a tool that leads to that transformation that makes us spread our wings towards true life.
When we will be able to offer ourselves inner peace, after dropping expectations and understanding our defense mechanisms, silencing the distracted mind to listen to the awakened Heart, we will be able to open our arms to others; just to discover that wealth that we hid out of fear.
When we love, we must dissolve all expectations and feel that what we offer is only for the joy of doing it; knowing how to lead us on a path of kindness, equanimity and compassion for others, without making distinctions and without erecting divisions, because we are all petals of the same flower. It is not easy to love without expecting anything, but love is not a bargaining chip. To be able to dissolve every duality, every diversity is to carry our water into another river to make one only; we should not feel attachment and identification with an “I” or “mine”, but be unity, through that compassion which is of the Bodhisattvas. We can learn to inter-being with equanimity, breaking down all the walls that prevented us from letting the light of understanding enter us.
When this happens, we realize that we have entered a different dimension where kindness, acceptance and the ability to feel compassion are part of ourselves. We feel within us that transformation which leads us to universal love. This is not linked to religions or to imposed principles, but to a direct experience to be lived with constancy.
We do not stop believing in the Mind-Heart, living and experimenting with ways to make it happen, being and breathing … what is in us. Let us not be paralyzed by fear because it takes courage to walk. To love you need the awareness of being alive and free from all expectations.
We are the architects of our present to make the future blossom in joy.
A good path

© Poetyca

Luoghi comuni – Clichés


Luoghi comuni


I luoghi comuni sono maschere,con il volto di cartone,con i colori che tutti si aspettato:un gesto, una parola,tutto quello che ci si vuole sentir dire per dare al nostro ego la dolce illusione di essere qualcuno.Attraverso i luoghi comuni noi perdiamo identità e giorno dopo giorno noi siamo sempre più simili a quello cheprima temevamo di essere.Con i luoghi comuni,con la loro facciata di superficie iniziano anche i giochi di potere:Chi si sente forte e chi ama fare la vittima ma non per questo è veramente fragile.Un vero lavoro profondo,che possa aiutare ogni persona,è nel gettare via la maschera,per lavorare con onestà dentro se stessi,alla ricerca della persona autentica in noi e per farne poi dono al mondo.


01.08.2011 Poetyca

Clichés

The clichés are masks, with the face of cardboard, with the colors that everyone expected: a gesture, a word, everythingyou’d want to hear to give the illusion of our ego to be the sweetclichés qualcuno.Attraverso we lose our identity and we areevery day more and more like what I first feared essere.Con ofclichés, with their front surface is also where the power play:those who feel strong and those who love the victim, but notthis is really true fragile.Un profound work, which can help everyperson, in throwing off the mask, to work honestly within themselves, in search of the authentic person in us and thenmake a gift to the world.

01.08.2011 Poetyca

Mondo – World – Wayne Dyer


🌸Mondo🌸

Amorevoli persone
vivono in un mondo amorevole.
Persone ostili
vivono in un mondo ostile.
Il mondo è lo stesso.

Wayne Dyer
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸World

Loving people
live in a loving world.
Hostile people
live in a hostile world.
Same world.

Wayne Dyer

Silenzio – Silence


🌸Silenzio🌸

Nulla è mai
realmente perduto
l’attesa è seme
per il nuovo

25.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Silence

Nothing is ever
really lost
waiting is seed
for the new

25.09.2020 Poetyca