Archivio | 24/10/2020

Lasciami andare – Let me go


Lasciami andare

Forse ora
dovrei smettere
d’indossare abiti
che non sono miei

Tu sai che sono stata
sempre pronta
a raccogliere
a comprendere
tutto quel che dici
di essere e non sei

Oltre le tue prigioni
oltre le tue apparenze
oltre te – io trovo la luce
di me stessa –

E sono io soltanto
a solcare mari
– una dose di coraggio –
che non vedevi
sempre cieco
non mi cercavi

E sarà forse un volo
o voglia di essere
quello che
non hai accolto mai

Sarò capace
d’andare oltre
la siepe dei tuoi confini
dove non ti sei voluto spingere
per conoscere la vita

E sarà forse l’anima
che cercava spazio
nel respiro impercettibile
del mio universo

Dove arriverò
forse un giorno
– anche tu ci sarai –
ma guardami negli occhi
apri la tua mano
e lasciami andare

Ora il vento soffia
e chiamandomi
sento che lo raggiugerò
senza voltarmi indietro
da oggi io sarò libera

20.01.2004 Poetyca

Let me go

Perhaps now
I should stop
wearing clothes
that are not mine

You know that I was
always ready
to collect
to understand
everything you say
and they’re not

Besides your prisons
beyond your appearance
over you – I find the light
of myself –

And I’m the only
to sail the seas
– A dose of courage –
that you did not see
always blind
I’m not looking

It will perhaps be a flight
or want to be
what
you have never accepted

I will be able
to go beyond
the hedge of your borders
where you did not want to push
to know life

It may be the soul
he was looking for space
imperceptible in the breath
of my universe

Where will
maybe one day
– Also you’ll be there –
but look into my eyes
open your hand
and let me go

Now the wind blows
and calling me
I feel that and i gone
without looking back
cause now I am free

20.01.2004 Poetyca

Barlumi di vita – Life skins


Barlumi di vita

Stillano ancora
gocce di cielo
per accarezzare
luce viva
tra pieghe d’anima
Respiro di malinconia
in un cuore poeta
capace di guardare
dove si nascondono
barlumi di vita

23.09.2017 Poetyca

Life skins

More still
drops of sky
to caress
living light
between bends of soul
Breath of melancholy
in a poet’s heart
able to look
where they hide
lifelong gluttons

23.09.2017 Poetyca

Sperare – To hope – Phil Bosmans


Sperare

La notte non può essere
così scura
da non riuscire a trovare,
da qualche parte,
una piccola stella.
Il deserto non può essere
così desolato
da non riuscire a trovare,
da qualche parte,
una piccola oasi.
Da qualche parte
ci rimane sempre
una piccola gioia.
Ci sono fiori che sbocciano
persino in inverno.

Phil Bosmans

To hope

The night cannot be
so dark
you can’t find,
somewhere,
a little star.
The desert cannot be
so desolate
you can’t find,
somewhere,
a small oasis.
Somewhere
it always remains
a little joy.
There are flowers that bloom
even in winter.

Phil Bosmans

Attendo – I await


Attendo

Attendo stelle
nella notte
non promesse vane
pronte a svanire
ad un battito di ciglia
o candela incerta
spenta dal soffio
dell’ultima illusione
Attendo voce
capace di guidare oltre
l’abisso d’ipocrite presenze
irremovibile offerta
non svenduta
con l’inganno
in coerenza
tra parole e fatti
Attendo pace
per placare
il cuore in palpito
afferrando con coraggio
il timone della barca alla deriva
ricamando l’immagine
di oasi di vita
nel deserto
29.08.2012 Poetyca

I await
I await stars
in the night
not empty promises
ready to vanish
a wink of an eye
or uncertain candle
turned off by the breath
of the last illusion
I await voice
able to drive over
abyss of hypocritical presences
immovable offer
not sold out
with deception
in accordance
between words and deeds
I await peace
to soothe
a heart beat
grasping with courage
the helm of the boat drifted
embroidering the image
an oasis of life
in the desert
29.08.2012 Poetyca

Evanescente – Evanescent


🌸Evanescente🌸

Sono passi
attesi
incisi
nella sabbia
luccicante
del deserto

Realtà
impermanenti
tra lamine
e sospiri
dove il sogno
è linfa

17.10.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Evanescent

They are steps
expected
engraved
in the sand
shimmering
of the desert

Impermanent
reality
between laminae
and sighs
where the dream
it is sap

17.10.2020 Poetyca

Ciò che porti nel cuore – What you carry in your heart – Storiella Zen


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Ciò che porti nel cuore – Storiella Zen

    C’era una volta un vecchio saggio seduto ai bordi di un’oasi all’entrata di una città del Medio Oriente.
    Un giovane si avvicinò e gli domandò: “Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?”
    L’uomo rispose a sua volta con una domanda: “Come erano gli abitanti della città da cui venivi?”
    “Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire di là”.
    “Così sono gli abitanti di questa città”, gli rispose il vecchio saggio.

    Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all’uomo e gli pose la stessa domanda: “Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa città?”
    L’uomo rispose di nuovo con la stessa domanda: “Com’erano gli abitanti della città da cui vieni?”
    “Erano buoni, generosi, ospitali, onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli!”
    “Anche gli abitanti di questa città sono così”, rispose il vecchio saggio.

    Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all’abbeveraggio aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontanò si rivolse al vecchio in tono di rimprovero: “Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?
    “Figlio mio”, rispose il saggio, “ciascuno porta nel suo cuore ciò che è. Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui. Al contrario, colui che aveva degli amici leali nell’altra città,troverà anche qui degli amici leali e fedeli. Perché, vedi, ogni essere umano è portato a vedere negli altri quello che è nel suo cuore.”

What you carry in your heart – Zen story

     There once was a wise old man sitting on the edge of an oasis at the entrance to a city in the Middle East.
     A young man approached him and asked: “I have never been in these parts. How are the residents of this city? “
     The man replied in turn with a question: “How were the inhabitants of the city from which you came?”
     “Selfish and bad. For this I was happy to leave beyond. “
     “So are the inhabitants of this city,” replied the wise old man.

     Soon after, another young man approached the man and asked him the same question: “I have just arrived in this country. How are the residents of this city? “
     The man replied, again with the same question: “What were the inhabitants of the city from where you come from?”
     “They were good, generous, hospitable, honest. I had so many friends and I really struggled to leave! “
     “The people of this city are so,” said the wise old man.

     A merchant who had brought the watering his camels had heard the conversations and when the second young man walked away he turned to the old man in a tone of reproach: “How can you give two completely different answers to the same question asked by two people?
     “My son,” replied the sage, “everyone carries in his heart what it is. Who has not found anything good in the past, will not find anything good here either. On the contrary, he who had loyal friends in the other city, you’ll also loyal and faithful friends here. Because, you see, every human being is led to see in others what is in his heart. “

Passi – Steps


Passi

Passi nel deserto
in cerca di oasi
dove armonia
ha spazio
ed un abbraccio
di luce viva
unisce cuori
e pensieri
Passi silenti
con la forza
di chi crede
che sempre
ad ogni respiro
si smorzano
tempeste
se tu ami

11.11.2017 Poetyca

Steps

Walk in the desert
looking for oasis
where harmony
has space
and a hug
of living light
combines hearts
and thoughts
Silent steps
by force
of those who believe
that always
every breath
they dabble
storms
if you love

11.11.2017 Poetyca

Vita – Life – Helen Keller


🌸Vita🌸

“La vita è nientemeno
che un’audace avventura
o niente. ”

Helen Keller
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Life

“Life is either
a daring adventure
or nothing at all.”

Helen Keller

Astenersi dall’eccessivo


Immagine di Giuseppe Bustone

Astenersi dall’eccessivo

Anche se sembrava un pericolo insormontabile, alla fine ce l’ho fatta. Ho vinto! Se ti senti e ti riconosci in questa situazione di impotenza, dove non credi di farcela, ascolta: prendi in mano la tua vita! Non sarà necessario che tu faccia grandi sforzi. Comincia così: elimina uno alla volta e gradualmente più vizi che puoi. Io ad esempio bevevo ettolitri di caffè. Mi sono detto: “Bevo venti caffè al giorno? Bene, oggi ne bevo quindici. E domani dieci. Poi, uno ogni tre ore. Adesso solo cinque al giorno. Ma fallo! Solo tu ti puoi aiutare. Fa così con ogni tuo vizio. La vita si può plasmare. Forza! Alla fine ti sentirai leggero e soddisfatto. Vivi veramente!

©Giuseppe Bustone

Riflettendo…



Immagine di Giuseppe Bustone

Riflettendo…

Sai,finché cercavo
l’approvazione degli altri
ed ero così vanitoso, non ottenevo
ne approvazioni e nemmeno soddisfazioni. Allora un giorno
mi dissi: “D’ora in avanti mi rivolgerò solo a Dio, all’Universale, è da Lui
che vorrei approvazione;
vorrei che fosse soddisfatto di me… Certo, soddisfare Dio non è semplice, ma Egli si lascia conquistare
da chi Gli si affida…
Prova anche tu: lascia che gli altri
si pavoneggino tra loro.
Tu sii umile e risoluto.

© Giuseppe Bustone