Archivio | 05/11/2020

Il muro – The Wall – Storia indiana


Il muro
In un deserto aspro e roccioso vivevano due eremiti. Avevano trovato due grotte che si spalancavano vicine, una di fronte all’altra.
Dopo anni di preghiere e feroci mortificazioni, uno dei due eremiti era convinto di essere arrivato alla perfezione.
L’altro era un uomo altrettanto pio, ma anche buono e indulgente. Si fermava a conversare con i rari pellegrini, confortava e ospitava coloro che si erano persi e coloro che fuggivano. “Tutto tempo sottratto alla meditazione e alla preghiera” pensava il primo eremita che disapprovava le frequenti, anche se minuscole, mancanze dell’altro.
Per fargli capire in modo visibile quanto fosse lontano dalla santità, decise di posare una pietra all’imboccatura della propria grotta ogni volta che l’altro commetteva una colpa.
Dopo qualche mese davanti alla grotta c’era un muro di pietre grigio e soffocante. E lui era murato dentro.
TALVOLTA intorno al cuore costruiamo dei muri, con le piccole pietre quotidiane dei risentimenti, le ripicche, i silenzi, le questioni irrisolte, le imbronciature.
Il nostro compito più importante è impedire che si formino muri intorno al nostro cuore. E soprattutto cercare di non diventare” una pietra in più nei muri degli altri.

Storia indiana

The Wall
In a rough and rocky desert, there lived two hermits. They found two nearby caves that opened wide, facing each other.
After years of fierce prayers and mortifications, one of the two hermits believed to have arrived to perfection.
The other was a man equally pious, but also good and forgiving. He stopped to talk with the rare pilgrims, comforted and housed those who were lost and those who fled. “All time taken to meditation and prayer,” thought the first hermit who disapproved of the frequent, though small, of the deficiencies.
To make him understand what was visibly far from holiness, he decided to lay a stone at the mouth of his cave every time that the other committed a crime.
After a few months before the cave there was a wall of stone gray and suffocating. And he was walled up inside.
SOMETIMES we build walls around the heart, with small stones of daily resentments, the spite, the silences, the unresolved issues, the sulky.
Our most important task is to prevent the formation walls around our heart. And above all, try not to become “more than a stone in the walls of others.
Indian story

Essere o non essere -To be or not to be – Riflettendo


Riflettendo…

La Riflessione

Finché durerà lo spazio,
e finché rimarranno degli esseri umani,

fino allora che possa rimanere anch’io
a scacciare le sofferenze del mondo.

Tendzin Gyatso, XIV Dalai Lama
Preghiera alla fine del Discorso per il Premio Nobel
Oslo, 10-12-1989

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In noi gli strumenti per aprire il pugno,
per non stringere forte il nostro individualismo:

Compassione ed amorevolezza,
capacità di accogliere ogni essere
senza conoscere pregiudizio
sono la via che conduce verso il senso
di un esistenza pregna di significato.

Nulla è separato
sino a quando noi stessi
non erigiamo invisibili mura
che fanno di noi persone sofferenti e sole.

Poetyca

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L’insegnamento

Essere o non essere

La realtà non ha niente a che fare con l’esistenza e la non-esistenza.

Quando Shakespeare dice:

“Essere o non essere,
questo è il problema”,

il Buddha risponde:

“Essere o non essere,
non è questo il problema”.

Essere e non essere sono soltanto due idee, l’una opposta all’altra:
non sono una realtà e non descrivono la realtà.

Maestro Thich Nhat Hanh

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La mente specchia la nostra illusione
e la realtà, si aggrappa alle immagini
che giorno per giorno sa costruire.

La visione profonda allarga e definisce
quello che non possono spiegare centinaia di parole.

Essere o non essere non è il fulcro
del nostro percorso, poichè quanto sai accogliere
quello che è oltre la tua conoscenza, nulla è e nulla non è.

In un soffio di vento tutto muta e tutto si trasforma,
cosa resta di quello che hai creduto di essere solo un momento fa?

Poetyca

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02.11.2008 Poetyca

Reflecting …

The Reflection

As long as the space lasts,
and as long as human beings remain,

until then I can stay too
to drive away the sufferings of the world.

Tendzin Gyatso, 14th Dalai Lama
Prayer at the end of the Speech for the Nobel Prize
Oslo, 10-12-1989

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In us the tools to open the fist,
not to tighten our individualism:

Compassion and kindness,
ability to welcome every being
without knowing prejudice
they are the way that leads to the sense
of an existence full of meaning.

Nothing is separate
until we ourselves
we do not build invisible walls
that make us suffering and lonely people.

Poetyca

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The teaching

To be or not to be

Reality has nothing to do with existence and non-existence.

When Shakespeare says:

“To be or not to be,
that is the question”,

the Buddha replies:

“To be or not to be,
this is not the problem”.

Being and not being are just two ideas, one opposite to the other:
they are not a reality and they do not describe reality.

Master Thich Nhat Hanh

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The mind mirrors our illusion
and reality, it clings to images
who knows how to build day by day.

Insight broadens and defines
what hundreds of words cannot explain.

To be or not to be is not the focus
of our path, as how much you know how to welcome
what is beyond your knowledge, nothing is and nothing is not.

In a breath of wind everything changes and everything changes,
What’s left of what you thought you were just a moment ago?

Poetyca

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02.11.2008 Poetyca

Ali – Wings


🌸Ali🌸

Non affidarti
a chi ruota
lo sguardo
dall’altra parte

Non sa
guardare
oltre la rabbia
oltre se stesso

Non comprende
la tua sensibilità
il tuo lungo
percorso

Non apre
più le ali
e resta
rasoterra

Non rinunciare
ad essere altro
in libertà
su nuove traiettorie

29.10.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Wings

Don’t trust yourself
who rotates
the look
on the other side

Does not know
to watch
beyond anger
beyond himself

It does not understand
your sensitivity
your long
path

It does not open
plus wings
and stay
ground level

Do not give up
to be something else
in freedom
on new trajectories

29.10.2020 Poetyca

La paura dell’amore – Fear of love – Osho


La paura dell’amore

Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.

Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro. Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma.

La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.

Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.

L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa. Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no.

Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.

Nell’amore che vediamo oggi intorno a noi, la paura è troppo spesso presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Non si aprono, non eliminano i confini. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.

Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.

Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.

Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte.

Allora cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?

Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.

Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.

Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti. Allora l’amore è possibile.

Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.

Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.

Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza.

Ma quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento.

Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere.

Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.

Fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore.

La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. La distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.

Osho

Fear of love

There are two ways to live. A: dominated by fear, the other: oriented towards love.

Life dominated by fear never lead you to a deep relationship. Remains scared and do not tolerate each other, do not allow one to reach to your center. You give permission to a certain point – then there is a wall and everything stops.

The oriented person, love is the religious person. A love-oriented person is a person who is not afraid of the future that is not afraid of the results and consequences that lives here and now.

If you can live in this moment, in the present moment, in this fullness, then you know only love. Love is a rare flower. It blooms only occasionally. Millions and millions of people live in the false belief of being in love. They believe that they love, but it is only their idea.

Love is a rare flower that blooms only when there is fear, never before. This means that love can only happen in a deeply spiritual, religious. Sex is for all, superficial knowledge is for everyone. Love not.

Only when you feel fearful, then there is nothing to hide, then you open yourself, then you can delete all the boundaries. And then you can invite the other to penetrate up to your center.
And remember: if you allow someone to penetrate deeply, the other will allow you to do so, because when you let someone penetrate, create trust. When you have no fear, the other becomes fearless.

In love we see around us today, the fear is too often present. The husband is afraid of his wife, the wife is afraid of her husband. Gl’innamorati are always afraid. Do not open, do not eliminate the boundaries. But this is not love. It is only a contract between two people afraid that depend on each other, fighting each other, are exploited, they control, dominate and possess – but not love.

If you happen to leave the love, there is no need of prayers, there is no need of meditation, you do not need no church, no temple. Through love you will all happened: meditation, prayer, god. You will all happened. This is what Jesus means when he says: Love is God. But love is difficult. We must abandon fear. And this is strange: you’re so afraid but you have nothing to lose.

You got to lose? Nothing. This body will be taken by death. Before it is taken by death, and make a gift of love. Everything you do you will be removed. Before you is taken away, why not share it? This is the only way to really own it. If you are capable of giving and sharing, are the master. You will be removed. There is nothing that you can keep forever. Death will destroy everything.

So, if you understood what I said, the fight is between love and death. If you can donate, there is death. Before anything will be removed, you must have already donated, you’ll become a gift. There can be no death. For those who love there is no death.

So what is this fear? Why did you so afraid?

Even if you came to know all about you and you became like an open book, why be afraid? In what way can this hurt? These are just misconceptions, conditioning data from the company – you have to hide, you have to protect yourself, you have to be constantly on guard, who are all enemies, that everyone is against you.

There is nothing to fear. This must be understood before it can happen a real relationship. There is nothing to be afraid.

Meditaci up. And then allow the other to enter into you, invite them to join. Do not create barriers anywhere, becomes a passage always open, no doors, no locks. So love is possible.

When two centers meet, something new is born. This new thing is love. And it is like water – the thirst of so many lives is satisfied. Suddenly you feel satisfied.

What is the visible sign of love, you feel happy, like I have achieved everything you want. There’s nothing left to achieve now; you get to your destination. There is another goal, destiny was fulfilled. The seed has become a flower, came to full bloom.
A deep contentment is the visible sign of love. Whenever a person is in love, you feel deeply satisfied. The love you can not see, but contentment, deep satisfaction all around … every breath, every action, his very being and contentment.

You may be surprised when I say that love makes you free from want, but the desire is dissatisfaction. Because you did not want. Why do you think that if you want something, you’ll be pleased. The desire comes from discontent.

But when there is love and the two centers have met together and dissolved, and was born a new quality alchemy, you feel satisfied. It is as if the whole life had stopped – no more movement. Then, the present moment is the only time.

For this reason I say love makes you want to disappear. Be brave and free of fear, be open. Let the center of another encounter with what is in you and through this rebirth, we will create a new quality of being.

If there is love, really feel for the first time the existence of God and all creation is a blessing. But there is much to be destroyed before it can be. Much needs to be destroyed before it can be. You have to break down all that he creates barriers within yourself.

Make love a sadhana, an inner discipline. Do not allow it to be just a frivolous thing, do not let the mind is just a job. Do not allow it to be only a satisfaction of the body. Make it a soul-searching.

The basic key is this: you must allow the other to penetrate even into the deepest recesses of your inner self, to the very foundations of your being. The destruction of the ego is the goal. Whichever door you enter the inner world – love, meditation, yoga, prayer – whatever path you choose, the goal is the same: the destruction of the ego, throw away the ego. Through love can be done very easily, and is so natural! Love is the natural religion.

Osho

La necessità di amore e compassione – The need of love and compassion


La necessità di amore e compassione

Possiamo rifiutare qualsiasi altra cosa: la religione, l’ideologia, tutta la saggezza impartitaci. Ma non possiamo sfuggire alla necessità di amore e compassione. Questa dunque è la mia vera religione, la mia semplice fede. In questo senso, non c’è bisogno per templi o chiese, per moschee o sinagoghe, non c’è bisogno di filosofie complicate, dottrine o dogmi. Il nostro cuore, la nostra mente sono il tempio. La dottrina è la compassione. Amore per gli altri e rispetto per i loro diritti e la loro dignità, non importa chi o cosa siano: queste sono le sole cose di cui in ultima analisi abbiamo bisogno. Fintanto che mettiamo in pratica nelle nostre esistenze quotidiane queste cose, senza tener conto del fatto che si sia istruiti o meno, se si creda in Buddha, Dio, si seguano altre religioni o non se ne segua alcuna, fintanto che abbiamo compassione per gli altri e ci comportiamo con compostezza e senso di responsabilità, non c’è alcun dubbio che saremo felici.(…) Pertanto, con le mani giunte, faccio appello ai lettori, affinché si assicurino di rendere il resto della loro vita quanto più significativo possibile. Fate questo impegnandovi nella pratica spirituale, se potete. …. Dal momento che, spero di aver chiarito, non c’è niente di misterioso in essa. Non consiste altro che nel comportarsi sulla base dell’attenzione agli altri. E posto che intraprendete questa pratica con sincerità e persistenza, poco a poco, passo dopo passo sarete gradualmente capaci di riorganizzare le vostre abitudini ed attitudini in modo da pensare meno ai vostri angusti interessi e più a quelli degli altri. Nel fare questo, scoprirete di provare pace e felicità per voi stessi. Abbandonate la vostra invidia, lasciate andare il vostro desiderio di trionfare su altri. Provate invece ad essere loro di beneficio. Con gentilezza, con coraggio e con la sicurezza che nel fare questo sicuramente avrete successo, date il benvenuto agli altri con un sorriso. Siate diretti. E provate ad essere imparziali. Trattate tutte le persone come se fossero amici intimi. Non dico questo né in veste di Dalai Lama, né come qualcuno dotato di abilità o poteri speciali. Non ne ho. Parlo come essere umano: uno che, come voi, desidera di essere felice e di non soffrire. Se non potete, per qualsiasi ragione, essere di beneficio agli altri, almeno non danneggiateli. Consideratevi dei turisti. Pensate al nostro pianeta come può essere visto dallo spazio, così piccolo ed insignificante ma tuttavia così bello. Ci può realmente essere qualcosa da guadagnare nel danneggiare gli altri durante la nostra permanenza qui? Non è preferibile, e più ragionevole rilassarsi e godere di noi stessi in modo quieto, proprio come se stessimo visitando un quartiere diverso? Pertanto, se nel mezzo del vostro godimento delle cose del mondo avete un momento, provate ad aiutare, in qualsiasi piccolissimo modo, coloro che sono oppressi e coloro che, per qualsiasi ragione, non possono o non sono capaci di aiutare sé stessi. Provate a non volgere lo sguardo da coloro la cui apparenza è disturbante, dai diseredati e malati. Provate a non pensarli mai inferiori a voi. Se potete, provate a non pensarvi nemmeno migliori del più umile dei mendicanti. Avrete il suo stesso aspetto nella tomba. Per concludere, vorrei condividere una breve preghiera che mi dona grande ispirazione nella mia richiesta di essere di beneficio agli altri: Possa io divenire in tutti i tempi, ora e per sempre Un protettore per coloro che non hanno protezione Una guida per coloro che hanno perso la strada Una barca per coloro che hanno oceani da attraversare Un ponte per coloro che hanno fiumi da attraversare Un santuario per coloro che sono in pericolo Una lampada per coloro che hanno bisogno di luce Un luogo di rifugio per coloro che hanno bisogno di riparo E un servitore di tutti coloro che hanno bisogno.

Sua Santità il Dalai Lama

Tratto da “Ancient wisdom, Modern world – Ethics for a new millennium” di S.S. Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama Little Brown – Gran Bretagna 1999 – Buddhismo Tibetano Traduzione di Valentina
Dolara.


The need of love and compassion

We can reject everything else: religion, ideology, all the wisdom impartitaci. But we can not escape the need for love and compassion. So this is my true religion, my simple faith. In this sense, there is no need for temples or churches, mosques or synagogues, there is no need for complicated philosophy, doctrine or dogma. Our hearts, our minds are the temple. The doctrine is compassion. Love for others and respect for their rights and their dignity, no matter who or what they are: these are the only things that ultimately we need. As long as we practice these things in our daily lives, without taking into account the fact that it is educated or not, if you believe in Buddha, God, follow other religions or do not follow any, as long as we have compassion for others and behave with poise and sense of responsibility, there is no doubt that we will be happy. (…) Therefore, with folded hands, I appeal to readers, so ensure you make the rest of their lives as meaningful as possible. Do this by engaging in spiritual practice, if you can. …. Since, I hope I have explained, there is nothing mysterious about it. It consists not only in acting on the basis of attention to others. And the place that you undertake this practice with sincerity and persistence, little by little, step by step you will be able to gradually reorganize your habits and attitudes to think less of your interests and more narrow than the other. In doing this, you will find peace and happiness to try for yourself. Leave your envy, let go of your desire to triumph over others. Try instead to be beneficial to them. With kindness, with courage and with confidence that surely you will succeed in doing this, please welcome to the other with a smile. Be direct. And try to be impartial. Treat all people as if they were close friends. I say this neither as Dalai Lama nor as someone with special skills or powers. I have not. I speak as a human being: one who, like you, want to be happy and not to suffer. If you can not, for whatever reason, be of benefit to others, at least not danneggiateli. Consider yourself the tourists. Take care of our planet as can be seen from space, so small and insignificant yet so beautiful. There may actually be something to gain by harming others during our stay here? It is preferable and more reasonable to relax and enjoy ourselves quietly, as if we were visiting a different neighborhood? Therefore, if in the midst of your enjoyment of the things the world you have a moment, try to help in any small way, those who are oppressed and those who, for whatever reason, can not or are unable to help themselves. Try not to turn away from those whose appearance is disturbing, from the poor and sick. Try not to think of you, never below. If you can, try not to think of even the best of the humblest of beggars. You will have the same look in his grave. To conclude, let me share a short prayer which gives me great inspiration in my request to be beneficial to others: May I become at all times, now and forever A protector for those without protection A guide for those who have lost A boat the way for those with oceans to cross A bridge for those with rivers to cross A sanctuary for those who are in danger A lamp for those who need light A place of refuge for those who need shelter and a servant of all those in need.

His Holiness the Dalai Lama

From “Ancient Wisdom, Modern World – Ethics for a New Millennium” by SS Tenzin Gyatzo, the fourteenth Dalai Lama’s Little Brown – Great Britain 1999 – Translation of Tibetan Buddhism Valentina Dolar.

Seduto nel silenzio – Sitting in the silence – Richard Rohr


🌼Seduto nel silenzio🌼

La preghiera è stare seduti nel silenzio finché non ci si zittisce, scegliendo la gratitudine finché non siamo riconoscenti, lodando Dio finché non siamo noi stessi un costante atto di lode.

~ Richard Rohr in Radical Grace: Daily Meditations
🌼🌿🌼#pensierieparole
🌼Sitting in the silence

Prayer is sitting in the silence until it silences us, choosing gratitude until we are grateful, praising God until we ourselves are a constant act of praise.

~ Richard Rohr in Radical Grace: Daily Meditations

Una candela nella notte – A candle in the night


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Una candela nella notte
Guarda tutta la gente: uomini. donne, bambini
e Leggi oggi dentro ai loro occhi un solo cuore,
che grida la ricerca di libertà per un mondo migliore.
Respira il colore della tua passione,
per la vita, per il dialogo e per un solo amore
dove tutti hanno voce e dignità.
Accendi la lampada in questa notte
e regala un tuo pensiero o una preghiera
per chi ha dimenticato di essere.
Soffia via la sofferenza nei ricordi incisi nel passato
e raccogli l’ultima briciola di speranza
perchè è adesso che possiamo vivere la pace.

22.08.2008 Poetyca

A candle in the night
Watch all people: men. women, children
Read today and into their eyes one heart,
crying seeking freedom for a better world.

Breathe the color of your passion,
for life, for dialogue and one love
where all have a voice and dignity.

Light a lamp tonight
and offers you a thought or a prayer
for those who have forgotten that.

Blows away the pain etched in the memories in the past
and collect the last shred of hope
because now we can live peace.

22.08.2008 Poetyca

Torri – Towers


🌸Torri🌸

Metti davanti ad un bambino
delle costruzioni di legno
e chiedi di costruire due torri:
Una con blocchi ben ordinati,
che possano poi mantenersi in equilibrio
ed una con una predisposizione caotica
dei blocchi che, per effetto
delle leggi d’attrazione terrestre cadrebbero.
Puoi dire allora che collaborazione,
ordine e rispetto dell’equilibrio
portano a fare durare nel tempo
ogni progetto,mentre se non si hanno progetti precisi e si agisce a caso,
pensando di poter essere liberi da tutto,
si fallisce.
Meglio allora passi precisi
per raggiungere la meta
che un percorso caotico
che non aiuta a raggiungere
quanto si vorrebbe.

28.10.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Towers

Put in front of a child
of wooden buildings
and ask to build two towers:
One with neatly ordered blocks,
that can then keep themselves in balance
and one with a chaotic predisposition
of the blocks which, by effect
some terrestrial laws of attraction would fall.
You can say then what collaboration,
order and respect for balance
lead to last over time
each project, while if you do not have specific projects and act randomly,
thinking that I can be free from everything,
you fail.
Better then precise steps
to reach the goal
than a chaotic path
which does not help to achieve
as much as you would like.

28.10.2020 Poetyca

Perdono – Forgiveness – Eckhart Tolle


🌸Perdono🌸

“Il passo più importante
della legge karmica
è il perdono. ”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Forgiveness

“The most important step out
of the karmic law
is forgiveness.”

Eckhart Tolle

Una perla al giorno – Tirukkural


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La giustizia
è degna del suo nome
quando si comporta
in modo imparziale
verso i nemici,
gli stranieri e gli amici.

Tirukkural XII, 111

Justice
It lives up to its name
when it involves
impartially
his enemies,
strangers and friends.

Tirukkural XII, 111