Abbandonare il fardello – Let go of the burden – Riflettendo…


Riflettendo…

La Riflessione

Chi parla molto
non vuol dire che sia ispirato dalla saggezza.

Colui che è paziente,
perché è in pace con la vita
libero da ostilità e paura.

Solo questi
è giustamente chiamato saggio.

Dhammapada – 258

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Se noi osserviamo
ed ascoltiamo
quel che accade in noi
e quel che accade nel mondo
noi non possiamo avere tempo
per dare risposte,
noi siamo i primi ad apprendere
ogni preziosa lezione
per dare linfa alla saggezza.

Poetyca

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L’insegnamento

Abbandonare il fardello

Non serve a niente preoccuparsi delle disavventure della vita quotidiana,
come un bambino che si diverte a costruire un castello di sabbia
e poi piange quando il castello collassa.

Osserva come gli esseri puerili si precipitano nelle difficoltà,
come la farfalla che si cala nella fiamma di una lampada
come se volesse appropriarsi di ciò che desidera e liberarsi di ciò che aborre.

E’ meglio abbandonare il fardello
che tutti questi attaccamenti immaginari ci fanno portare sulle spalle.

Dilgo Khyentse Rinpoche

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Impulsività ed apparenze,
desiderio di non perdere nulla,
per dare alimento al nostro ego.

Non è questa la via
per liberarsi dalla sofferenza.

Dobbiamo cercare le azioni costruttive:

Se solo noi cercassimo la saggezza,
se solo noi trovassimo il modo
per essere equidistanti,
ogni cosa sarebbe vista
da una diversa angolazione
e saremmo liberi dalla reazione
a tutti gli eventi della vita
spesso viziata delle apparenze.

Poetyca

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30.11.2008 Poetyca

Reflecting …

The Reflection

Who talks a lot
it does not mean that it is inspired by wisdom.

He who is patient,
because it is at peace with life
free from hostility and fear.

Just these
he is rightly called wise.

Dhammapada – 258

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If we observe
and we listen
what happens in us
and what happens in the world
we can’t have time
to give answers,
we are the first to learn
every valuable lesson
to give life to wisdom.

Poetyca

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The teaching

Let go of the burden

It is useless to worry about the misadventures of everyday life,
like a child having fun building a sand castle
and then cries when the castle collapses.

Observe how childish beings rush into difficulties,
like the butterfly that falls into the flame of a lamp
as if he wanted to appropriate what he desires and get rid of what he abhors.

It is better to let go of the burden
that all these imaginary attachments make us carry on our shoulders.

Dilgo Khyentse Rinpoche

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Impulsiveness and appearances,
desire not to lose anything,
to feed our ego.

This is not the way
to get rid of suffering.

We need to seek constructive actions:

If only we sought wisdom,
if only we could find a way
to be equidistant,
everything would be seen
from a different angle
and we would be free from reaction
to all life events
often spoiled by appearances.

Poetyca

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30.11.2008 Poetyca

4 thoughts on “Abbandonare il fardello – Let go of the burden – Riflettendo…

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