Archivio | 25/11/2020

Il potere delle parole – The power of words


Il potere delle parole

E’  stato accertato che le parole sono in grado di ferire,
di umiliare, di sollevare chi ha bisogno di attenzione.
Noi allora abbiamo una grande responsabilità nel modo di interagire con gli altri,perché quello che noi diciamo è causa di una reazione che imprime impressioni o idee nelle persone.
Un primo passo per portare pace in noi stessi e nel rapporto con gli altri
è nel dare un senso di incoraggiamento, di pulizia e armonia anche nelle nostre parole che diventano marcatori del nostro profondo rispetto per noi stessi e per gli altri.

01.07.2012 Poetyca

The power of words

It was found that words can hurt,
to humiliate, to lift those in need of attention.
We then have a great responsibility in the way we interact with others, because what we say is due to a reaction that gives impressions or ideas in people.
A first step in bringing peace in ourselves and in relationship with others
it is in giving a sense of encouragement, cleaning and harmony in our own words that become markers of our deep respect for ourselves and for others.

01.07.2012 Poetyca

Autunno – Autumn


🌸Autunno🌸

Rosso
tintura
di foglie
e del tramonto

Senza resa
nutriamo
speranze
accogliendo vita

18.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Autumn

Red
dyeing
of leaves
and sunset

Without surrender
we feed
hopes
welcoming life

18.11.2020 Poetyca

Namastè


🌸Namastè 🌸

Namasté: letteralmente significa “mi inchino a te” e deriva dal sanscrito. Si compone di due parole, ovvero namas (che significa inchinarsi o salutare con reverenza) e te (a te).

Si tratta, quindi, di un saluto che può essere utilizzato sia quando ci si incontra sia quando ci si lascia.

Questo modo di salutare, inoltre, si caratterizza anche per il rituale che lo accompagna: alla parola Namasté, infatti, è spesso associato il gesto di congiungere le mani. Le mani si uniscono mediante i loro palmi, le dita sono rivolte verso l’alto e si posizionano all’altezza del petto.

🙏

In alternativa c’è anche chi nel congiungere le mani ferma queste ultime in prossimità del mento o della fronte: ad ogni modo all’azione di unione segue un leggero inchino del capo verso la persona che si ha di fronte.

Dietro la parola Namasté, però, si nasconde anche una valenza spirituale: proprio per questo spesso alla traduzione letterale si preferisce una versione più completa ovvero le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te .

Corpo e mente si uniscono richiamando l’attenzione su quello che viene riconosciuto come proprio potenziale divino: questo avviene non solo per se stessi ma anche per l’altro che si ha davanti. Ovvero si riconosce in lui la stessa potenza ponendo l’attenzione sulla sacralità di chi porge e riceve il saluto.

Namasté nella cultura indiana rappresenta un gesto simbolico che ritroviamo anche nella pratica dello yoga, in modo particolare in quella che è una delle posizioni fondamentali. Si tratta dell’āsana Pranamasana chiamata anche posizione della preghiera o posizione del saluto.

Namasté, infatti, è un saluto originario proprio della zona di India e Nepal e le sue origini si sono presto espanse arrivando a toccare molte regioni dell’Asia e dell’Australia meridionale.

Il fatto che sia arrivato anche nella nostra società occidentale è dovuto principalmente alla diffusione dello Yoga e delle pratiche olistiche, momenti singolari e significativi in cui il momento del saluto riveste un ruolo fondamentale.

Quanto alla quotidianità il saluto Namastè è spesso utilizzato da coloro che hanno sposato filosofie di vita orientali, almeno in Occidente, mentre nelle regioni in cui si parla l’hindi è molto diffuso come saluto abituale.

Infine è bene sapere che in alcune zone dell’India Namasté viene usato solo per salutare gli induisti, mentre per salutare i musulmani ad esempio si utilizzano formule diverse.

https://www.google.com/amp/s/www.sololibri.net/%3fpage=amp&id_article=149528

🌸Namastè 🌸

Namaste: literally means “I bow to you” and derives from Sanskrit. It consists of two words, Namas (meaning to bow or greet with reverence) and you (to you).

It is, therefore, a greeting that can be used both when you meet and when you leave.

Moreover, this way of greeting is also characterized by the ritual that accompanies it: the word Namasté, in fact, is often associated with the gesture of joining hands. The hands are joined by their palms, the fingers are pointing upwards and positioned at chest level.

🙏

Alternatively, there are also those who join the hands of the latter in the possession of the chin or the forehead: in any case the action of union follows a slight bow of the head towards the person in front of him.

Behind the word Namasté, however, there is also a spiritual value: precisely for this reason a more complete version is preferred to the literal translation, ie the divine qualities that are in me bow to the divine qualities that are in you.

Body and mind come together calling attention to what is recognized as their own divine potential: this happens not only for oneself but also for the other that is before. In other words, the same power is recognized in him, placing the attention on the sacredness of the one who gives and receives the greeting.

Namaste in Indian culture represents a symbolic gesture that we also find in the practice of yoga, particularly in what is one of the fundamental positions. This is the Pranamasana asana also called the position of the prayer or position of the greeting.

Namaste, in fact, is a greeting originally from the area of India and Nepal and its origins soon spread to touch many regions of Asia and southern Australia.

The fact that he has also arrived in our Western society is mainly due to the spread of Yoga and holistic practices, singular and meaningful moments whose salutation has a fundamental role.

As for everyday life, the Namaste ‘greeting is often used by those who have embraced oriental philosophies of life, at least in the West, while in the regions where Hindi is spoken, it is widespread as a usual greeting.

Finally, it is good to know that in some areas of India Namasté is used only to greet the Hindus, while to greet Muslims for example using different formulas.

https://www.google.com/amp/s/www.sololibri.net/%3fpage=amp&id_article=149528

Coraggio – Courage


🌸Coraggio🌸

Non esitare
smetti di mettere
la testa
sotto la sabbia

Non puntare
sempre il dito
e guarda sempre
la bellezza del cielo

Tutto cambia
se tu vuoi cambiare
senza temere
stelle nuove

17.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Courage

Do not hesitate
stop putting
the head
under the sand

Don’t bet
always the finger
and always watch
the beauty of the sky

Everything changes
if you want to change
without fear
new stars

17.11.2020 Poetyca

Meritevoli – Capable of merit


🌸Meritevoli🌸

“Il merito di tutte le cose
sta nella loro difficoltà. ”

Alexandre Dumas
🌸🌿🌸#pensierieparole
Capable of merit

“The merit of all things
lies in their difficulty.”

Alexandre Dumas

Una perla al giorno – Mahabharata


mandala b

“Questa è la somma del dovere:
non fare agli altri ciò
che ti causa dolore se fatto a te”

Mahabharata, 5.15.17.
“This is the sum of duty:
do not do to others what
that causes you pain if done to you “

Mahabharata, 5.15.17.