Esprimere ciò che si cela dentro di noi


Jean Guitton (Saint-Etienne 1901 – Parigi 1999)

Filosofo francese. Allievo di Henri Bergson, docente prima a Digione poi alla Sorbona, nel 1961 divenne membro dell’Académie Française, che nel 1954 gli aveva conferito il Grand prix de littérature.

Considerato uno tra i più rappresentativi esponenti della cultura cattolica, fu il primo laico a partecipare, in veste di uditore, al concilio Vaticano II.

Per lui, il “problema di Gesu” aveva solo tre possibili soluzioni: o quell’ uomo non e’ mai esistito, oppure e’ esistito ma non era Dio, oppure era davvero Dio – fatto – uomo. Alla fine, Guitton concluse che delle tre ipotesi l’ unica veramente ragionevole e’ quella di fede. Ma a questa conclusione arrivo’ proprio dopo aver utilizzato tutti gli strumenti della critica e dell’ intelligenza.

Diceva: “La fede non ha paura dell’ intelligenza. La fede, anzi, e’ amica dell’ intelligenza”. E ancora: “Un po’ di cultura puo’ allontanare dal Cristo; ma molta cultura puo’ farlo riaccettare”. come se in Guitton siano convissuti, misteriosamente, il mistico e l’ intellettuale.

La sua produzione è vastissima: accanto ai saggi filosofici su Plotino, Agostino, Pascal, hanno grande importanza i testi di riflessione religiosa sulla Madonna (La Vierge Marie, 1949) e Gesù (Le problème de Jesus, 1953); da ricordare anche l’autobiografia, Il mio secolo, la mia vita (1988) e Dio e la scienza (1991), un saggio sui rapporti tra fede ed epistemologia

Esprimere ciò che si cela dentro di noi

Il fatto di scrivere obbliga ad esprimere ciò che si cela dentro di noi.
Ci permette di fare il punto, di orientarci.
Se la parola che viene pronunciata vi sostiene, la frase scritta vi sostiene ancor di più.
Scrivere vi dà inoltre la certezza che ciò che avete pensato si conserverà per voi e per gli altri. […]
Il fatto di scrivere altresì vi modera, ché il pensiero va troppo in fretta: va da un’estremità all’altra, saltando gli intervalli. […]
Oh! Com’è dolce aver una penna in mano e servirsi del potere magnetico dei punti!
Ci raccontiamo, ci ammaestriamo, ci ricordiamo, pronostichiamo e con assoluta libertà!
Pensare e operare avendo in mente la generazione futura,
eppure essere pronti a vivere ogni giorno senza timore e senza ansia:
questo è l’atteggiamento che praticamente ci è imposto e che non è facile,
benché necessario, mantenere coraggiosamente.

Jean Guitton

“.。☆。*。☆。”

Jean Guitton (Saint-Etienne 1901 – Paris 1999)

French philosopher. A student of Henri Bergson, the first teacher in Dijon and the Sorbonne, in 1961 became a member of the Académie Française, which in 1954 awarded him the Grand Prix de littérature.

Considered one of the most important representatives of the Catholic culture, was the first layman to take part, as a listener, the Second Vatican Council.

For him, the “problem of Jesus” had only three possible solutions: or that ‘man is not’ never existed, or e ‘but it was not God existed, or was it really God – that – man. In the end, he concluded that the three hypotheses Guitton ‘s only truly reasonable and’ that of faith. But arriving at this conclusion ‘right after using all the tools of criticism and’ intelligence.

He said: “Faith is not afraid of ‘intelligence. Faith, indeed, and’ friends of ‘intelligence’. And again: “A little ‘culture can’ away from Christ, but a lot of culture can ‘un-ban it.” Guitton Gathered as if they are, mysteriously, the mystic and ‘intellectual.

Its production is enormous: in addition to philosophical essays on Plotinus, Augustine, Pascal, the texts are of great importance to religious reflection on Madonna (La Vierge Marie, 1949) and Jesus (Le problème de Jesus, 1953); also remember the ‘ autobiography, My Century, my life (1988) and God and Science (1991), an essay on the relationship between faith and epistemology

To express what lies within us

The fact obliged to write to express what lies within us.
It allows us to take stock, to get our bearings.
If the word is pronounced supports you, supports you in writing the phrase even more.
Writing also gives you the certainty that what you thought you keep it for yourself and others. […]
The fact of writing it also moderates, because our thoughts go too quickly goes from one end to another, skipping intervals. […]
Oh! How sweet it is to have a pen in hand and use the magnetic power of points!
Tell us, teach us, we remember, and predicted with absolute freedom!
Think and operate the next generation in mind,
yet be ready to live each day without fear or anxiety:
This is the attitude that there is virtually compulsory, and it is not easy,
while necessary, to keep courage.

Jean Guitton

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