Archivio | 01/01/2021

Riflessi di Luce – Reflex of Light


cuoreviaggio1.jpg

Riflessi di Luce

Ombre spezzate
spogliate dinnanzi
all’oscuro timore
Luminoso messaggio
ad abbracciare
enfasi viva
Si apre la gabbia
rinasce Speranza:
tu respira Amore

16.04.2014 Poetyca

Reflex of Light

broken shadows
stripped before
fear of the dark
bright message
to embrace
emphasis alive
He opens the cage
Hope is reborn:
you breathe Love

04/16/2014 Poetyca

Intelletto e Fede – Intellect and Faith – Osho


Intelletto e Fede

La prima cosa da comprendere sull’intelletto è che la sua esistenza si fonda sulla negazione. La funzione primaria dell’intelletto è negare, dire di no. L’enfasi posta dalle Upanishad sulla non negazione, fondamentalmente ha lo scopo di liberarti dei tuoi sforzi intellettuali.
L’intelletto dice sempre di no. Per cui più si diventa intellettuali, più si diventa incapaci di dire di sì. Dire di sì implica fede, il no sottintende il dubbio, e l’intelletto dipende dal dubbio. Se dubiti, l’intelletto ha una funzione. Se non dubiti, non rimane possibilità di funzionamento intellettuale.
L’intelletto è negazione. Per cui, quando le Upanishad dicono: “Non negare nulla”, ciò vuol dire che all’intelletto non rimane nessuna funzione.Pensa alla tua mente: inizia a funzionare ogni volta che dici di no; quando dici di sì, il sì diventa un termine, il viaggio si è concluso.
Quest’epoca è una delle più intellettuali, e questo milieu intellettuale è creato dal continuo duubitare su tutto. Più un intelletto è grande, più sarà scettico: se dite di no potrà funzionare in modo estremamente acuto. Se dite sì, l’intelletto viene annientato. Per questo le religioni pongono l’accento sulla fede – perchè nella fede l’intelletto non può muoversi. Non nha più alcun appoggio. Non vi è ulteriore spostamento: il sì è la fine. Se riuscite a dire di sì all’intera esistenza, il pensiero si arresterà. Il pensiero ha in sè la qualità della negazione. Il Maestro dice: “Non negare”. E nella assenza di negazione l’intelletto si dissolve. E tu mi chiedi cosa fare con l’intelletto. Non ci sarà più! Non dovrai fare nulla, non lo devi negare. E non puoi negare l’intelletto, perchè la negazione è propria dell’intelletto. Se neghi l’intelletto, la negazione stessa darà più spazio alla tua mente intellettuale. Diventerai una vittima: se neghi l’intelletto sarai vittima di uno sforzo intellettuale più profondo. e’ impossibile negarlo. Come potresti? La negazione introduce il pensiero. Puoi trovare dei motivi per non negarlo, ma saranno tutti dei richiami intellettuali. Puoi ragionare sul perchè negarlo, ma saranno tutte argomentazioni intellettuali.
La fede non ha argomenti nè a favore nè contro. La sentiE di fatto chiamo irreligiosi coloro che hanno prodotto prove per l’esistenza di Dio, perchè i ragionamenti non hanno nulla a che vedere con la religione. In tutto il mondo, in particolare in Occidente, molti filosofi hanno cercato di provare l’esistenza di Dio. Io li chiamo irreligiosi, perchè se riesci a provare la Sua esistenza, l’intelletto diventa superiore all’esistenza stessa di Dio. Viene provata tramite l’intelletto, e qualsiasi cosa venga dimostrata attraverso l’intelletto, da questo può venire confutata. Per cui coloro che cercano di dare dimostrazioni, di fatto sfidano altri a confutare.
Gli atei esistono perchè vi sono teisti che amano la polemica. Quando dici: “Per questo motivo Dio esiste”, sfidi qualcun altro, sfidi l’intelletto di qualcuno a dire: “Questo ragionamento è falso”. E si possono portare prove a favore e contro ad infinitum… non si arriva mai ad alcuna conclusione. Persone veramente religiose non hanno mai discusso su Dio, hanno vissuto. Hanno vissuto come si dovrebbe vivere se Dio esistesse. Non puoi vedere Dio, ma puoi vedere una persona divina. Puoi vedere una persona che vive Dio. Quella è l’unica prova, ma non è una prova utile per l’intelletto. Quella prova non è affatto intellettuale. Quella prova è assolutamente aldilà dell’intelletto: raggiunge direttamente il tuo cuore. La senti.
Quando vedi un Ramakrishna o un Rama, quando incontri una persona come Gesù, non è l’intelletto che trae come conclusione e conferma che quest’uomo è divino. Innanzitutto lo senti. Il tuo cuore inizia a vibrare in una dimensione nuova, senti una nuova fragranza dell’essere. Ma si tratta di una sensazione: non la si può dimostrare.
L’intelletto può dimostrare o confutare, ma non ti potrà mai dare la fede. Anche quando dimostra, si limita a dimostrare se stesso. Nient’altro può essere comprovato. Se riesci a dimostrare l’esistenza di Dio, non hai affatto provato la Sua esistenza. Hai semplicemente dimostrato di essere un intellettuale, nient’altro. Hai dimostrato di avere un intelletto molto acuto, hai confermato il tuo ego. Nient’altro. E l’intelletto è il nutrimento più sottile dell’ego. Hai l’impressione di conoscere, di poter dimostrare, di poter confutare. Hai la sensazione di essere tu stesso il centro. Perfino Dio dipende da te: se TU lo dimostri, Lui esiste; se tu lo neghi, Lui non esiste più. Dio è di secondaria importanza. Ricorda: per l’intelletto tutto è secondario rispetto alla sua funzione primaria. Tutto il resto è una conseguenza: l’intelletto viene prima di ogni cosa.
La fede dice di buttar via questa supremazia dell’intelletto. Solo allora l’essere totale può affermare se stesso. E allora l’essere diventa primario e l’intelletto diventa secondario. In questo caso l’esistenza diventa l’elemento più importante e l’intelletto solo una parte. L’intelletto è dittatoriale. La fede è democratica, perchè la fede dà espressione al tuo essere totale. L’intelletto è solo una parte che cerca di essere assoluta.
Quando le Upanishad dicono di non negare… l’intelletto scompare. Se non neghi, non avrai affatto l’intelletto. Occorre il no, quello è il punto di partenza. Senza il no l’intelletto non può affermarsi.
Dite sì all’intera esistenza.

Osho


Intellect and Faith

The first thing to understand is that the intellect is based on the denial of its existence. The primary function of the intellect is to deny, say no. The emphasis on non-denial from the Upanishads, basically aims to get rid of your intellectual efforts.
The mind always says no. So it becomes more intellectual, more we are unable to say yes. Saying yes implies faith, implies no doubt, and the intellect depends on doubt. If you doubt, the intellect has a function. If you do not doubt, there remains the possibility of intellectual functioning.
The intellect is denial. So when the Upanishads say: “Do not deny anything,” this means that the intellect does not stay any funzione.Pensa your mind starts to run every time you say no, when you say yes, yes becomes a term, the journey has ended.
This era is one of the most intellectual, and this intellectual milieu created by the continuous duubitare on everything. More intellect, the greater will be skeptical if you say you can not operate in an extremely acute. If you say yes, the mind is annihilated. Why religions emphasize on faith – faith in the intellect because it can not move. Nha no longer any support. There is no further shift: yes it is the end. If you can say yes whole life, thinking stops. The thought has in it the quality of the denial. The Master says: “Do not deny.” And in the absence of denial of the intellect dissolves. And you ask me what to do with the intellect. No more! You do not need to do anything, you must not deny. And you can not deny the intellect, because denial is his intellect. If you deny the intellect, the very negation will give more space to your intellectual mind. Become a victim: If you deny the intellect victim of a deeper intellectual effort. and ‘impossible to deny. How could you? The negation introduces the thought. You can find reasons not to deny it, but the calls will all be intellectuals. You can argue about why deny it, but they will all intellectual arguments.
Faith has no arguments either for or against. I heard her name is actually irreligious people who have given evidence for the existence of God, because the arguments have nothing to do with religion. Throughout the world, particularly in the West, many philosophers have tried to prove the existence of God: I call them irreligious, because if you can prove His existence, the intellect becomes more the very existence of God is proven through the intellect, and whatever is being demonstrated through the intellect, this can be refuted. So those who seek to give demonstrations, in fact, challenge others to disprove.
Atheists exist because there are theists who love controversy. When you say: “Therefore God exists”, you challenge someone, challenge the intellect of someone to say: “This reasoning is false.” And you can bring evidence for and against ad infinitum … you can never turn to any conclusion. People have never really discussed religion about God, they lived. They lived as if God should live there. You can not see God, but you can see a divine person. You can see a person living God That’s the only test, but is not a useful test for the intellect. That trial is not intellectual. That trial is absolutely beyond the intellect: it reaches directly to your heart. The feel.
When you see a Rama or Ramakrishna, when you meet a person like Jesus, not the intellect that draws as a conclusion and confirms that this man is divine. First you hear it. Your heart begins to vibrate in a new dimension, a new fragrance being heard. But it is a sensation you can not prove.
The intellect can prove or disprove, but you can never take the faith. Even when shown, only to prove himself. Nothing can be proven. If you can prove the existence of God, you have no proof of your existence. You simply proved to be an intellectual, nothing else. You have shown to have a very keen intellect, you have confirmed your ego. Nothing more. It is the nourishment of the intellect more subtle ego. You feel like you know, to be able to demonstrate, to be able to refute. You feel yourself to be the center. Even God is up to you: if you show it, He exists, and if you deny it, he no longer exists. God is of secondary importance. Remember: the intellect, everything is secondary to its primary function. Everything else is a consequence: the intellect comes before everything.
Faith says to throw away this supremacy of the intellect. Only then can claim the total being himself. So being becomes primary and the intellect becomes secondary. In this case the existence becomes the most important and only part of the intellect. The intellect is dictatorial. Faith is democratic, because faith gives expression to your total being. The intellect is only part of trying to be absolute.
When the Upanishads say they can not deny … intellect disappears. If you do not deny, you will not have all the intellect. It should be no, that’s the point of departure. Without the no intellect can not prevail.
Say yes to the whole existence.

Osho

Enfasi d’amore – Emphasis of love


Enfasi d’amore

Coltelli tagliano
ritmo e respiro

Mandragole danzano
sotto falci di mezzaluna

Dammi il tuo sorriso
ti regalerò vita

Stelle e cerchi
pause e note

Musica e magia
nell’enfasi d’amore

20.10.2o12 Poetyca

Emphasis of love

knives cut
rhythm and breath

mandrakes dance
under sickles half moon

Give me your smile
I will give you life

Stars and circles
rests and notes

Music and magic
in the emphasis of love

20.10.2012 Poetyca

Non finisce a Mezzanotte – It does not end at midnight


 

Non finisce a mezzanotte

Ed è storia amara
storia di vita non troppo distante
tra il brillio di stelle di cartone
E’ storia che rincorre il valore
di persone e sogni
sul piatto della bilancia
Dove tutto pesa
nello scavo di occhi
che non sanno più guardare
con la dolcezza dell’amore
E’ storia da rotocalco
per una manciata di parole
che diano gloria evanescente
ed il citato nome
senza enfasi ma verità assolte
Per un pugno di fango
si perde tutto
anche la vita
schiacciata dal peso
del tradito onore
Favole cercate
favole tradite
per l’egocentrica danza
che non finisce a mezzanotte

22.05.2004 Poetyca

Poesia vincitrice il Primo premio – Città del Sole Athema Millennium

ASSOCIAZIONE CULTURALE ATHENA MILLENNIUM
Reggio Calabria
CONCORSO DI POESIA E NARRATIVA
“LA CITTA’ DEL SOLE” – 2004
Patrocinio
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI MICENEI
Belle Arti, Lettere, Scienze e Studi Futuribili

Selezione tenutasi il 28/06/2004

Poesia in lingua italiana

* 1° CLASSIFICATO: Targa artistica e diploma di merito, realizzazione di un proprio sito internet e associazione per un anno ad Athena Millennium.

 

It does not end at midnight

And it’s bitter story
history of life is not too far
between the sparkle of stars of cardboard
And ‘history that runs after the value
and dreams of people
on the scales
Where it all weighs
in the excavation of eyes
who no longer know to look
with the sweetness of love
And ‘history of gravure
for a handful of words
that glorify evanescent
and mentioned the name
without exaggeration, but the truth acquitted
For a handful of mud
you lose everything
the life
crushed by the weight
betrayed the honor
fables try
tales betrayed
Dance for the egocentric
that does not end at midnight

22.05.2004 Poetyca

Poetry First Prize Winner – City of the Sun Athem Millennium

CULTURAL ASSOCIATION ATHENA MILLENNIUM
Reggio Calabria
CONTEST OF POETRY AND FICTION
‘THE CITY’ OF THE SUN “- 2004
sponsorship
INTERNATIONAL ACADEMY OF Mycenaeans
Fine Arts, Humanities, Science and future studies

Selection held on 28/06/2004

Poetry in Italian

* 1 st place: artistic plaque and certificate of merit, the realization of its own websiteand association for a year to Athena Millennium.

Ritorno – Return


🌸Ritorno🌸

Ogni passo
aggiunto
è esperienza
sul sentiero

Impavido
ed ininterrotto
percorso
senza timore

Tu non devi
temere
le ferite
del cuore

Anche se
schegge
impazzite
fanno male

Eppure
diventi ricco
di fronte
alla vita

24.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Return

Every step
added
it is experience
on the trail

Fearless
and uninterrupted
path
without fear

You do not
to fear
the wounds
of the heart

Though
splinters
go crazy
they hurt

but yet
you get rich
in front of
to life

24.12.2020 Poetyca

Inventarsi la ragione


Immagine di Giuseppe Bustone

Inventarsi la ragione

Più spesso,crediamo a ciò che sentiamo dire dagli altri ed ignoriamo il nostro intuito, quello che ci dice la nostra ispirazione. Poi,ci accorgiamo che abbiamo seguito un percorso che portava a un vicolo cieco. Perché sovente,molti parlano solo per voler dimostrare di saperne di più e c’è chi mente anche all’evidenza pur di fare (credere di fare)la sua bella figura… Non ti sembra la verità? Ascoltati di più. Lascia pure che ti “indichino la strada”. Poi,percorri la tua. Se non altro avrai una volta di meno seguito le immani cazzate che gli altri sono capaci di inventarsi…

© Giuseppe Bustone

Meditazione – Meditation – Dalla tradizione buddhista


Meditazione

Il Buddha aveva un discepolo di nome Sona, che praticava la meditazione con un tale impeto che non faceva altro che procurargli ostacoli. Sona stava ormai pensando di lasciar perdere e abbandonare la vita monastica. Il Buddha capì il suo problema e gli disse: “Sona, prima di diventare monaco eri un musicista”. Sona lo ammise: “Sì, è vero”. Il Buddha proseguì: “Come musicista sai senz’altro come deve essere la corda per produrre un suono piacevole e armonioso. Deve essere molto tirata?”. “No, replicò Sona, la corda troppo tesa produce un brutto suono e corre il rischio di rompersi da un momento all’altro”. “E allora, continuò il Buddha, deve essere allentata?” “No, ribatté Sona, la corda troppo lenta non produce un bel suono armonioso. La corda che dà un bel suono armonioso è quella che non è né troppo tesa né troppo lenta”. In questo caso una vita troppo dedita ai piaceri e al lusso la si può definire troppo allentata, senza disciplina e determinazione, mentre una vita di auto-mortificazione è troppo tirata, troppo dura e repressa, col rischio di un improvviso collasso del corpo o della mente, così come la corda eccessivamente tesa può rompersi da un momento all’altro.

Dalla tradizione buddhista
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸 Meditation

The Buddha had a disciple named Sona who practiced meditation with such a rush that did nothing but bring him obstacles. Sona was now planning to give up and abandon the monastic life. The Buddha realized his problem and said: “Sona, before becoming monaco you were a musician.” Sona he admitted: “Yes, it is true.” The Buddha continued: “As a musician you know definitely how it should be the string to produce a soothing and harmonious. It must be very tight? “. “No, replied Sona, the rope too tight produces a bad sound and it runs the risk of rupture at any moment.” “And then, continued the Buddha, should be loose?” “No, said Sona, the rope is too slow does not produce a nice smooth sound. The rope that gives a nice smooth sound is one that is neither too tight nor too slow. “In this case too a life devoted to the pleasures and luxury can be defined too loose, without discipline and determination, while a life of self-mortification is too tight, too long repressed, with the risk of sudden collapse of the body or mind, as well as the rope too tight can break at any moment.

From the Buddhist tradition

Speranza – Hope


🌸Speranza🌸

Noi apprendisti
di questa vita
camminiamo
a tentoni

Avanziamo
nell’incertezza
cercando
una risposta

L’esperienza insegna
e più essa è variegata
maggiore è la nostra
ricchezza interiore

Dobbiamo
essere pronti
ad accogliere
i colori dell’arcobaleno

Nella diversità
di momenti
sia tristi
che pieni di gioia

Perché
dopo la pioggia
si accende sempre
Speranza

24.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Hope

We apprentices
of this life
we walk
groping

We advance
in uncertainty
looking for
an answer

Experience teaches
and the more it is varied
the greater ours
inner wealth

We have to
to be ready
to welcome
the colors of the rainbow

In diversity
of moments
be sad
than full of joy

Because
after the rain
always lights up
Hope

24.12.2020 Poetyca

Verità – Truth – Dzogchen Ponlop Rinpoche


🌸Verità🌸

“La verità
su chi siamo veramente,
oltre ogni apparenza,
è la conoscenza
che vale la pena cercare. ”

Dzogchen Ponlop Rinpoche
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Truth

“The truth
about who we really are,
beyond all appearances,
is knowledge worth seeking.”

Dzogchen Ponlop Rinpoche

★ cღPoeti amici ღ★


Il Paradiso

Un sogno mai sognato
incanto e bellezza
nei tuoi raggi di sole
Scia di luna che illumini il mare
Arrivi tu
ed è il paradiso
principio e fine di tutto
Immensa più dell’universo
e mille volte morire
e riviverTi all’infinito

Plumari Aurelio

Heaven

A dream never dreamed
enchantment and beauty
in your rays of sunshine
Wake of moon that illuminate the sea
You arrive
and it’s paradise
principle and end of everything
Immense more than the universe
and a thousand times to die
and relive yourself to infinity

Plumari Aurelio

Una perla al giorno – Proverbio Zen


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“L’uomo si trova nella sua stessa ombra
e si chiede perché è buio.

Proverbio Zen (Entrate nella vostra luce)
“Man stands in his own shadow
and wonders why it’s dark.”

 Zen Proverb (Step into your light)