Archivio | 03/01/2021

Ombra – Shadow


🌸Ombra🌸

Nel silenzio
essere
ascolto
e sussurro
lieve
Come carezza
perdersi
oltre la soglia
dove non esiste
alcuna ombra

23.08.2018 Poetica
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Shadow

In the silence
to be
listen
and whisper
slight
Like caress
to get lost
beyond the threshold
where does not exist
no shade

23.08.2018 Poetyca

La realtà del nostro essere – The reality of our being


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La realtà del nostro essere
Vivere in profonda attenzione
l’attimo presente, è come aprire una porta,
varcare la soglia di una dimensione
impalpabile e vera, che non conosce distanza.
Ringrazio quel lampo che spezza le catene
di ogni illusione e fa del silenzio e del suo ascolto
la realtà del nostro Essere.
30.08.2014 Poetyca

The reality of our being
Living in deep focus
the present moment, it is like opening a door,
cross the threshold of a dimension
impalpable and true, who knows no distance.
I thank the lightning that breaks the chains
of every illusion and makes the silence and of listening
the reality of our being.
08/30/2014 Poetyca

Farcela…


Immagine di Giuseppe Bustone

Farcela…

Proseguo, anche se mi viene difficile continuare a credere. Ma, voglio perseverare. Questo sarà la mia vittoria: aver resistito! Non essermi arreso! Vi saranno altre salite. Ma, altrettante discese. E via così di seguito. Basta non fermarsi: non rendere tutto vano… Forza, allora… Forza!

© Giuseppe Bustone

Voli e canti – Flights and songs


Voli e canti

Canto e patto
di vita – mistero –
tra trame fitte
che a volte
non permettono
di varcare la soglia

Vita che accoglie
e racconta di sé stessa
con nubi scure
e di sole raggi

Vita nel tempo
che scava la roccia
e nel soffio lieve
della brezza
che accarezza occhi

Tutto intorno
accoglie vita
e ne fa dono
in voli e canti

Per essere vita
nulla è distante
se apri all’anima
il tuo ascolto

11.12.2003 Poetyca

Flights and songs

Singing and agreement
life – mystery –
between dense textures
sometimes
not allow
cross the threshold

Life that welcomes
and tells of itself
with dark clouds
and sun rays

Life time
digging the rock
and the slight breeze
breeze
caressing eyes

All around
receives life
and makes a gift
in flight and song

To life
nothing away
if you open the soul
your listening

11.12.2003 Poetyca

Tutti in viaggio – All travelers


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Tutti in viaggio

Forse manca un’educazione che insegni ad ascoltarsi nel profondo, nel cercare quella unicità che oltrepassa tutte le apparenze.
Ci si sente diversi se non ci si uniforma alle altrui aspettative, se non si intraprende quel condizionamento che faccia sentire di avere attenzione da parte del mondo.
Eppure è nel saper svelare il valore di un attimo, il centrare l’attenzione all’interno di sè, nell’attivare quella scintilla sempre presente, che si varca la soglia dell’apparente per trovare la vera essenza di Sè.
Un viaggio che solo noi possiamo compiere e del quale non ci dobbiamo stancare.

17.07.2014 Poetyca

All travelers

Maybe missing an education that teaches them to listen deeply, to seek that uniqueness that transcends all appearances.
It feels different if there conforms to the expectations of others, unless you undertake that conditioning that makes you feel to have attention from the world.
Yet it is in being able to reveal the value of a moment, the center of attention within itself, activating the spark always present, which crosses the threshold of the apparent to find the true essence of self.
A journey that only we can do and what we must not get tired.

07/17/2014 Poetyca

Sulle domande – On the questions


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Sulle domande

La mente si focalizza sulle domande, con una sorta di coazione a ripetere,
come uno stringere nel pugno quanto impedisca di lasciare andare.
Ma è quando lasceremo andare ogni riferimento o certezza
che saremo pronti a varcare la soglia dell’imprevedibile
per essere aperti a comprendere ( a prendere con noi) l’incomprensibile.

18.07.2015 Poetyca

On the questions

The mind focuses on the question, with a kind of repetition compulsion,
as one fist shaking in what prevents to let go.
But when you let go of any reference or certainty
that we are ready to cross the threshold of the unpredictable
to be open to understand (to take with us) the incomprehensible.

07/18/2015 Poetyca

Dormire di giorno – Sleeping in the Daytime – 101 Storie Zen


39. Dormire di giorno
Il maestro Soyen Shaku lasciò questo mondo quando aveva sessantun anni. Col lavoro della sua intera vita, lasciò un grande insegnamento, molto più ricco di quello della maggior parte dei maestri di Zen. Nel pieno dell’estate i suoi discepoli potevano dormire durante il giorno; ma lui, pur tollerando che loro lo facessero, non sprecava mai nemmeno un minuto del suo tempo.
Quando aveva soltanto dodici anni già studiava la filosofia Tendai. Un giorno d’estate, mentre il suo maestro non c’era, il piccolo Soyen si sentì così spossato dall’afa che si stese in terra e si mise a dormire.
Passarono tre ore e tutt’ad un tratto, svegliandosi di soprassalto, sentì entrare il maestro, ma troppo tardi. Lui era là, sdraiato sulla soglia.
«Scusami tanto, scusami tanto» mormorò il maestro, scavalcando con cura il corpo di Soyen come se si trattasse di un ospite di riguardo. Da quel giorno, Soyen non dormì più nel pomeriggio.
101 Storie Zen
Sleeping in the Daytime
The master Soyen Shaku passed from this world when he was sixty-one years of age. Fulfilling his life’s work, he left a great teaching, far richer than that of most Zen masters. His pupils used to sleep in the daytime during midsummer, and while he overlooked this he himself never wasted a minute.
When he was but twelve years old he was already studying Tendai philosophical speculation. One summer day the air had been so sultry that little Soyen stretched his legs and went to sleep while his teacher was away.
Three hours passed when, suddenly waking, he heard his master enter, but it was too late. There he lay, sprawled across the doorway.
“I beg your pardon, I beg your pardon,” his teacher whispered, stepping carefully over Soyen’s body as if it were that of some distinguished guest. After this, Soyen never slept again in the afternoon.
101 Zen Stories

Barlumi – Glimmers


🌸Barlumi🌸

Spiragli
di cielo
tra le nuvole
stanche
di coprire
le nostre speranze

Attese
mai vane
se abbandoni
il dubbio
e respiri
nuove primavere

27.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Glimmers

Glimmers
of heaven
between the clouds
tired
to cover
our hopes

Never in vain
hopes
if you give up
the doubt
and breathe
new springs

27.12.2020 Poetyca

Soffi di magia – Blow with magic


🌸Soffi di magia🌸

Tappeto di foglie
cadute
in danze sinuose
Profumi di vita
in traiettoie
di colori
Iride di luce
accompagna
in soffi di magia

17.12.2017 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Blow with magic

Carpet of leaves
falls
in sinuous dances
Perfumes of life
in trajectories
of colors
Light iris
accompanies
in breath of magic

12.17.2017 Poetyca

Scaglie di luce – Slivers of light


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Scaglie di luce

Nascosto
a me stesso
persino
alle voci
invadenti
del mondo
dove tutto
è rumore
Cerco
soltanto
una nicchia
dove nessuno mai
verrà a guardare
questi occhi
trafitti
da un antico dolore
Polvere
mista a lacrime
depositata sul viso
crea strani disegni
come segni di guerra
per difendersi
dall’altrui
indifferenza
Occhi
socchiusi
cercando una meta
fendono la notte
come anime a brandelli
in vicoli sbiaditi
dove nessuno
conosce il mio nome
Un attimo
uno soltanto
e tutto cambia
come profumo
ad allargare
la soglia del nulla:
piccole scaglie di luce
rapiscono il mio Essere

25.06.2015 Poetyca

Slivers of light

Hidden
to myself
even
rumors
intrusive
of the world
where everything
It is noise
Seeking
Solta
a niche
where no one ever
will be watching
these eyes
pierced
an ancient pain
dust
mixed with tears
deposited on the face
creates strange designs
as signs of war
to defend themselves
dall’altrui
indifference
eyes
slitted
looking for a destination
cut through the night
as souls to shreds
in alleys faded
where no
He knows my name
a moment
only one
and everything changes
like scent
to enlarge
the threshold of nothingness:
small slivers of light
kidnap my Being

25/06/2015 Poetyca

Sassolini della gratitudine – Pebbles of gratitude



Sassolini della gratitudine

In casa ho delle ciotole ( di rame o di terracotta) riempite con dei sassolini presi al mare, sembra una cosa naif o strana eppure sanno dare una sensazione di serenità. Ricordare di aggiungere un sassolino in segno di gratitudine per quanto si riceva di volta in volta dalla vita,per quelle piccole realizzazioni che il nostro impegno e lo sforzo ci fanno toccare è renderci consapevoli di come si possa ricevere tanto e accorgercene poco, è un modo per renderci conto in modo tangibile di quei doni che spesso non sappiamo rammentare o non apprezziamo, la sera ad esempio, riguardando i nostri sassolini nella ciotola possiamo rivalutare che, in fondo, invece di lamentarci per quanto nella nostra vita ci faccia sentire insoddisfatti, potremmo ribaltare il nostro punto di vista ed imparare la gratitudine.Si possono sostituire i sassolini a delle monetine da un centesimo o più, per poi accorgerci che si possa mettere da parte una somma di monete che sarebbe bello regalare a qualcuno. In fondo i doni che riceviamo non sono solo nostri ma vanno condivisi con gli altri. Ma oltre all’aspetto materiale, concreto e visibile, esiste un modo per essere con gli altri e condividere, un modo sottile e sensibile che è legato alle attenzioni che possiamo dare a chi ci sta attorno, essere grati si trasforma in amorevolezza verso gli altri, in ascolto ed attenzione consapevole, senza innescare meccanismi di giudizio e paura, infatti dobbiamo imparare a cogliere di cosa essere grati, giorno per giorno e condividere. Gioire delle energie benefiche del nostro nuovo schema di comportamento è motivo per determinare una nuova apertura che ci renda capaci di maggiore positività e responsabilità nei confronti del nostro percorso interiore, essere grati è costruire un sentiero di sassolini che ci possa riportare a casa, verso la nostra vera natura. Il sasso si associa spesso al lancio, come segno di giudizio, come motivo che separi, invece usare sassolini come promemoria, magari colorandoli, ricoprendoli di vernice è un modo per portare allegria, se deponiamo i sassi e non li scagliamo come armi sotto l’influsso della rabbia, ci accorgiamo che davvero sono un ottimo mezzo per riconoscere che la vita è sempre pronta ad offrire ottime opportunità di crescita, a noi saperle riconoscere con gratitudine.

27.09.2007 Poetyca

Pebbles of gratitude

At home I have the bowl (copper or terra cotta) filled with pebbles taken to the sea, one thing seems naive or strange yet know how to give a feeling of serenity. Remember to add a pebble in a sign of gratitude for what you receive from time to time by the waist, for those small accomplishments that our commitment and effort to touch us and make us aware of how you can receive so much and not realizing it is a way to realize in a tangible way of those gifts that we often do not remember or do not appreciate the night, for example, regarding our pebbles in the bowl that we can reassess, in the end, instead of complaining in our lives make us feel dissatisfied, we reverse our point of view and learn gratitudine.Si can replace the pebbles of nickels in a dime or more, and then realize that you can set aside a sum of money that would be nice to give someone. After all the gifts we receive are not only ours, but should be shared with others. But besides its material, concrete and visible, there is a way to be with others and share, a subtle and sensitive that it is linked to attention that we give to those around us, be thankful turns into kindness towards others , mindfulness and listening, without triggering mechanisms of judgment and fear, in fact we must learn to understand what to be grateful every day and share. Rejoicing of the beneficial energies of our new pattern of behavior is no reason to determine a new openness that enables us to more positive and responsibility towards our inner journey, to be grateful is to construct a gravel path that we can bring home, to the our true nature. The stone is often associated with the launch, as a sign of view, as a reason to separate, but instead use stones as a reminder, perhaps coloring, paint covering them is a way to bring joy, if we lay the stones and hurl them as weapons under the ‘ influence of anger, we realize that you really are a great way to recognize that life is always ready to offer excellent growth opportunities, we know how to recognize with gratitude.
27.09.2007 Poetyca

Gli effetti della preghiera – The effects of Prayer


preghiera
Gli effetti della Preghiera


Nel libro Dolore ed energia, edito da Mattioli 1885, scritto a più mani da diversi ricercatori italiani, un intero capitolo consistente viene dedicato a rivedere gli esperimenti effettuati fino ad oggi sugli effetti possibili della preghiera. L’Autore, Diego Beltrutti, Direttore Servizio di Anestesia e Rianimazione, Centro integrato del dolore e cure palliative di Alba – Bra, Presidente della World Society of Pain Clinicians, riportando tutte le sperimentazioni ribadisce che i risultati ottenuti non sono statisticamente significativi, anche perché utilizzando il fattore uomo per le ricerche non si può mai essere del tutto certi della disposizione assunta dalla persona – cosa che invece non accade in un laboratorio visto che si danno a priori tutte le coordinate.
Soprassedendo per ora a questo fatto, lui afferma che comunque è interessante riflettere sulle osservazioni svolte, specie su alcune, che sono più indicative di altre.
Fra queste desidero riportare degli esperimenti portati avanti dal cosiddetto Movimento Spindrift, con base a Salem, nell’Oregon. Le loro ricerche risalgono al 1969 e iniziarono trattando dei semi di segale per osservare come questi si comportavano a seconda del gruppo di appartenenza: se a quello della preghiera o a quello che apportava solo le cure materiali per la loro crescita.
♦ Si evidenziò subito che i semi per i quali si aveva pregato germogliavano più velocemente. Poi iniziarono con successo a “trattare” le persone e i risultati che ottennero furono, a detta di questi ricercatori, davvero significativi.
Senza entrare nel merito statistico, ciò che a me preme sottolineare è che in questo gruppo non tutti potevano partecipare, basta che pregassero. Chi partecipava doveva aver raggiunto uno stato interiore puro e mantenersi in quello stato, a prescindere dalle caratteristiche specifiche o dei problemi contingenti di chi riceveva poi la loro preghiera.
Un altro studioso, molti anni dopo, riprese per così dire la questione della mente serena.
Si trattava di Herbert Benson, docente alla Facoltà di medicina di Harward, che sostiene, anche a seguito di diverse sperimentazioni, che è la serenità a creare gli effetti fisici positivi.
In modo particolare lui aveva osservato dei notevoli miglioramenti per tutto ciò che aveva a che fare sulla circolazione e sulla tensione arteriosa e comunque a opera di pazienti stessi che pregavano per la loro situazione e non di altri preganti per loro.
♦ Un ulteriore studioso che mi piace ricordare, anche perché è un ricercatore di cui parlo spesso nei miei scritti, è il biologo e biochimico britannico Rupert Sheldrake, che forse alcuni già conoscono in quanto divenne famoso per la definizione dei campi morfogenetici. Questo ricercatore aveva sempre considerato la preghiera come un lascito di una tradizione superstiziosa che ancora è presente nei diversi pensieri religiosi. Per cui non si era mai interessato a tale argomento, nemmeno da un punto di vista scientifico.
Tuttavia gli capitò poi di passare del tempo in India e lì cominciò a percepire un qualcosa che andava oltre la dimensione fisica. Sebbene dalle sue analisi, che a quel punto si mise a fare sulla preghiera, non si evidenziasse che la preghiera apportava dei significativi miglioramenti, lui però avvertiva un qualcosa che non era misurabile. Si avvicinò all’Induismo e alla meditazione, ma in seguito arrivò ad affermare che “pregare era più utile che meditare”. Si gettò quindi a capofitto nella cultura cristiana investigando da adepto da un lato e da scienziato dall’altro la pratica della preghiera.
Oggi sostiene che gli effetti della preghiera si dovranno un giorno riuscire a misurare, perché la mente non è confinata solo all’interno della scatola cranica – anche se fisicamente è lì che è collocata.
I campi mentali si estendono all’esterno e si interfacciano con i modelli elettromagnetici del cervello agendo così sui corpi, raggiungendo in certi casi anche grandi distanze.
Queste affermazioni sono ancora delle speculazioni, pur tuttavia ci mostrano una direzione interessante.
Nel 2001 Il British Medical Journal pubblicava uno studio molto interessante a opera di Bernardi e collaboratori in cui si valutavano gli effetti clinici della pratica del Rosario e dei Mantra. Pur essendo pratiche di pensieri religiosi differenti hanno in comune la ripetizione costante della preghiera che diventa una giaculatoria.
♦ Riprendendo il significato etimologico di questa parola, il jaculum è un dardo, una saetta. Per cui le preghiere recitate nelle giaculatorie dovrebbero assomigliare appunto a delle frecce lanciate con impeto e rapidità.
I risultati evidenziarono che si sincronizza in modo spontaneo il tono simpatico e vagale cardiaco e la respirazione veniva portata a un ritmo basso, che induce uno stato di calma fisica e psichica che si traduce in una messa a riposo del sistema cardiocircolatorio e respiratorio – osservazioni che confermano ulteriormente che anche nelle altre ricerche si era evidenziato.
La preghiera cura?
E’ a tale quesito che il medico statunitense Larry Dossey ha provato a rispondere con le sue ricerche (poi pubblicate in un testo che la Red ha tradotto in italiano). Grazie a un suo percorso interiore di avvicinamento alla spiritualità, si è dedicato con passione a studiare questa faccenda.
Infatti, osservando i risultati che si ottengono con la preghiera, o la visualizzazione, o la meditazione, si constata che a volte funzionano, e magari anche in modo addirittura miracoloso. Ma in altri casi non funzionano affatto.
♦ Cosa dunque determina la differenza? Nel suo libro: “Il potere curativo della Preghiera” ha fornito delle risposte interessanti. Infatti l’Autore porta l’attenzione sul fatto che le preghiere e simili, sembrano avere effetto solo quando non sono il risultato di una tensione interiore.
“Un numero crescente di persone si sforza di usare la coscienza per stare bene, per creare la propria realtà di salute e assumersi piena responsabilità di ciò che accade. (…)
Ma ‘Pensare positivo’ ha effetti collaterali e nutrirsi forzatamente di speranza è sempre più spesso riconosciuto pericoloso.”
Dossey spiega che ciò avviene perché, interiormente, ci si tende nell’imporsi la disciplina della preghiera, della meditazione, degli esercizi di respirazione, del pensare positivo…
♦ Nella tensione che generiamo, per abituarci a una disciplina di vita più salutare e positiva, si creano dei blocchi energetici interiori che non permettono il libero scorrere dell’energia vitale in noi, proprio quella stessa energia che, in teoria, cerchiamo di richiamare, nel momento che ci diamo da fare per imporci quelle discipline.
Invece chi prega con trasporto (per cui senza tensione), fede e sincerità, riesce a fare della pratica spirituale un ottimo supporto per eliminare problemi e disagi.
Cambiare le immagini interiori
Un altro aspetto, molto sottovalutato è quello di comprendere a che tipo di sollecitazioni si risponde spontaneamente. Fu Paramahansa Yogananda, forse il primo yogi ad arrivare in Occidente per divulgare le antiche sapienze, a chiarire splendidamente la questione.
Nel suo “Scientific Healing Affirmations”, edito dalla Self Realization Fellowship di Los Angeles (in italiano “Affermazioni scientifiche di guarigione”), evidenziava che:
“Le parole cariche di sincerità, di convinzione, di fede e di intuizione sono come delle bombe vibratorie altamente esplosive che, fatte esplodere, frantumano le rocce delle difficoltà e producono il mutamento desiderato. (…) Le parole o le affermazioni sincere, ripetute con comprensione o con partecipazione del sentimento o della volontà, indurranno sicuramente l’onnipresente Energia Vibratoria Cosmica a porgervi aiuto nelle vostre difficoltà.”
Tuttavia, per poter “pregare” con sincerità, aspetto indispensabile per attivare l’Energia vitale, si dovrà farlo in base alle proprie caratteristiche personali, impegnando quindi la mente, oppure il cuore, o la volontà. Infatti Yogananda continua spiegando:
♦ ”Quando si utilizzano le varie affermazioni, l’atteggiamento interiore dell’individuo si adeguerà in base alle proprie caratteristiche. Quando ci si accinge a pregare per guarire qualcuno (quindi anche se stessi) si dovranno scegliere le affermazioni adatte al suo temperamento, a seconda che prevalga l’immaginazione, l’emotività o il ragionamento.
Per esempio, le affermazioni che fanno leva sull’immaginazione vanno accompagnate da una risoluzione ferma, espresse attraverso la volontà; quelle che fanno leva sul sentimento vanno invece espresse con devozione, quelle che fanno leva sulla ragione devono poggiare sulla comprensione esatta. (…)
Le affermazioni devono essere ripetute intensamente ed essere alimentate con la volontà, la devozione o la consapevolezza, senza curarsi affatto dei risultati. Questi seguiranno in modo naturale e come risultato del proprio impegno.”
♦ È quindi importantissimo comprendere a che tipo si appartiene: se si è degli idealisti sarà la volontà l’aspetto che darà la connotazione fondamentale alle nostre “preghiere”; se, per contro, si è dei razionali, allora per poter fare delle affermazioni che avranno esiti positivi, si dovrà essere convincenti a livello del mentale; se invece si è degli emotivi , sarà allora la devozione ad essere sollecitata – aspetto questo, su cui si fonda tutto il pensiero positivo (e tipica caratteristica degli americani, per cui da loro, in genere, funziona bene la sollecitazione emozionale), che però non funziona nei razionali o idealisti, perché questi individui non possono esprimere con sincerità un atteggiamento (la devozione) che non è loro proprio!

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The effects of Prayer

In the book Pain and Energy, published by Mattioli , 1885, written by many different hands by Italian researchers , consisting of an entire chapter is devoted to reviewing the experiments carried out to date on the possible effects of prayer. The author, Beltrutti Diego , Director of the Department of Anesthesiology and Intensive Care , Integrated center of pain and palliative care Alba – Bra, President of the World Society of Pain Clinicians , containing all the experiments confirms that the results are not statistically significant , because using the human factor for searches you can never be quite sure of the arrangement assumed by the person – something that does not happen in a lab since you are giving a priori all coordinates .
Taking apart for now to this fact , he states that it is still interesting to reflect on the observations carried out, some species of which are more indicative than others.
Among these I wish to report the experiments carried out by the so-called Spindrift Movement , based in Salem, Oregon. Their research dating back to 1969 and began treating the seeds of rye to see how they behaved according to the group they belong to , if that prayer or that which brings much needed care only materials for their growth .
♦ It is pointed out immediately that the seeds for which they had prayed germinated faster. Then began successfully to ” treat ” people and the results that were obtained , according to these researchers , really significant .
Without going into the statistics, what I want to emphasize is that in this group not everyone could participate , just pray . Those who participated must have reached an inner state pure and stay in that state , regardless of the specific characteristics or contingent problems of those who received then their prayer.
Another scholar , many years later , filming as it were the question of the mind serene .
It was Herbert Benson , a professor at the Faculty of Medicine at Harvard, argues that , even as a result of various experiments , which is the serenity to create positive physical effects .
In particular, he had observed some significant improvements for all he had to do on the circulation and blood pressure and in any case at the hands of the patients themselves who were praying for their situation and not others praying for them.
♦ Another scholar that I like to remember , because it is a researcher of which I speak often in my writings , is the British biochemist and biologist Rupert Sheldrake , maybe some already know since it became famous for the definition of morphogenetic fields . This researcher had always regarded prayer as a legacy of a superstitious tradition that is still present in the various religious thoughts . So he had never interested in this subject, even from a scientific point of view .
However , he happened then to spend time in India and there he began to perceive something that went beyond the physical dimension. Although its analysis, which at that point began to make about prayer , it was apparent that prayer apportava significant improvements , but he felt something that was not measurable . He walked over to Hinduism and meditation , but later came to say that ” prayer was more useful than to meditate .” Then he threw himself headlong into the Christian culture by investigating adept on the one hand and on the other scientist the practice of prayer .
Today argues that the effects of prayer will one day be able to measure , because the mind is not confined only inside the skull – although physically that is where it is located.
Mental fields extend outwardly and interface with the electromagnetic models of the brain thus acting on the bodies , reaching in some cases even large distances.
These claims are still speculation, nevertheless show us an interesting direction .
In 2001, The British Medical Journal published a very interesting study in the work of Bernardi and co-workers , evaluating the clinical effects of the practice of the Rosary and the Mantras . Although practices of different religious thoughts have in common the constant repetition of the prayer that becomes an aspiration .
♦ Returning to the etymological meaning of this word , the jaculum is a dart , an arrow. So the prayers recited in ejaculations should look at precisely the arrows thrown with force and speed.
The results showed that syncs in a spontaneous sympathetic tone and vagal cardiac and breathing was brought to a low pace , which induces a state of physical and mental calm that results in a set-aside of the cardiovascular system and respiratory use – observations further confirm that in other research was highlighted.
Prayer care ?
E ‘ to this question that the American physician Larry Dossey has tried to answer with his research (later published in a text that Red has translated into Italian ) . Thanks to its inner path of approach to spirituality, you are passionately devoted to study this matter.
In fact, looking at the results you get with prayer, or visualization, or meditation , it is found that sometimes work , and maybe even so miraculous. But in other cases not at all.
♦ What, then, determines the difference ? In his book , ” The Healing Power of Prayer ” has provided some interesting answers . In fact, the author brings attention to the fact that the prayers and the like, seem to have an effect only when they are not the result of an inner tension .
” An increasing number of people striving to use the conscience to feel good, to create their own reality of health and take full responsibility for what happens . (…)
But ‘ Positive thinking ‘ has no side effects and forcibly feed of hope is increasingly recognized dangerous. “
Dossey explains that this is because , internally , there is a tendency in imposing the discipline of prayer, meditation , breathing exercises , positive thinking …
♦ In the tension that we generate , to get used to a disciplined life healthier and more positive , you create inner energy blockages that prevent the free flow of vital energy in us , that very same energy that, in theory , let us recall , when we give ourselves to do to impose those disciplines .
But whoever prays with transport ( for which no voltage) , faith and sincerity, can do spiritual practice a great support to eliminate problems and inconvenience.
Changing the inner images
Another aspect , very underrated is to understand what kind of stress you answer spontaneously. It was Paramahansa Yogananda , perhaps the first yogis to arrive in the West to spread the ancient wisdom , to clarify the issue beautifully .
In his “Scientific Healing Affirmations ” , published by Self-Realization Fellowship in Los Angeles ( in Italian “Affirmations science of healing ” ) , pointed out that:
” The words full of sincerity, conviction, faith and intuition are like highly explosive vibration bombs , which detonated , shatter the rocks of difficulties and produce the desired change . (…) The words or statements sincere, repeated with understanding or with the participation of feeling or of will, surely tempt the ubiquitous Vibratory Energy Cosmic handed you help you in your difficulties . “
However, to “pray” with sincerity, indispensable aspect to activate the vital energy , you will have to do it according to your personal characteristics, thus committing the mind or the heart, or will. In fact Yogananda goes on to explain :
♦ “When you use the various statements , the inner attitude of the individual will adapt to suit your features. When you are about to pray to heal someone (and therefore themselves) need to select the appropriate statements to his temperament , depending on who prevails imagination , emotion or reasoning .
For example, the claims they make use of imagination be accompanied by a firm resolution , as expressed in the will ; those preying on sentiment instead should be expressed with devotion, those preying on reason must be based on accurate understanding . (…)
The statements must be repeated intensely and be fired by the desire , devotion or awareness , unmindful of the results. These will follow naturally and as a result of their efforts . “
♦ It is therefore important to understand what type you belong : If you have the will of the idealists will give the appearance that the connotation fundamental to our ” prayers “, if , on the contrary , it is the rational , then to be able to make statements that will have a positive outcome , you will have to be convincing at the level of mind , but if you’re a really emotional , it will then be prompted to devotion – this aspect , on which all the positive thinking ( and typical characteristic of Americans , so they generally works well emotional stress ) , but it does not work in rational or idealists , because these individuals can not express a sincere attitude (devotion) that is not their own !
http://www.evolutivity.info/?p=2270

Impedimenti – Impedimenti – Nagarjuna


🌼Impedimenti🌼

Siate consapevoli
che questi cinque impedimenti
rubano la virtù: irrequietezza
e preoccupazione, avversione, pigrizia
e torpore, attaccamento e dubbio.

Nagarjuna
🌼🌿🌼#pensierieparole
🌼Impediments🌼

Be aware
that these five impediments
they steal virtue: restlessness
and worry, aversion, laziness
and torpor, attachment and doubt.

Nagarjuna

Luci ed ombre – Lights and shadows


🌸Luci ed ombre🌸

È importante saper fare
una giusta analisi
o un percorso a tutto tondo
perché dove ci sono ombre
è presente anche la luce.

26.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Lights and shadows

It is important to know how to do
a fair analysis
or an all-round path
because where there are shadows
there is also light.

26.12.2020 Poetyca

Una perla al giorno – Dhammapada


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Il saggio dovrebbe purificarsi
impegnandosi a progredire spiritualmente
almeno nel corso di uno
dei tre periodi della vita.

Dhammapada, 157

The wise man should be purified
pledging to grow spiritually
at least during one
Three periods of life.

Dhammapada, 157