Archivio | 06/01/2021

Piccola fata – Little fairy


Piccola fata

Sempre ci sono stata
e sempre ci sono
tra pensieri e palpiti
con colori d’arcobaleno

Passi di luce
che tingono il cielo
e stelle splendenti
che disegnano speranze

Piccola fata
che traccia emozioni
con cuore in festa
e sogni nuovi

15.03.2003 Poetyca

Little fairy

I was always there
and there are always
between thoughts and thrills
colors of the rainbowSteps of light
tinting the sky
and shining stars
hopes that draw

Little fairy
Mapping emotions
with heart in celebration
and new dreams

15.03.2003 Poetyca

Nel silenzio – In the silence


Nel silenzio


Da questa duna
cerco delle stelle la luce.
Le conosco ad una ad una
per aver sempre guardato
l’immensità del cielo.
Quando ero triste
accarezzavo la più grande
e mi ci afferravo.
Le persone che mi scrutano
mi offrono un po’ di nulla,
lo servono in una tazza d’oro.
Con un sorriso valuto
se prenderla come sempre
o smettere di accettare.
Ho fatto un lungo viaggio,
affrontato mille paure
per cercare oltre
l’inebriante profumo,
per afferrare oltre
i confini della mente,
per scrutare oltre
le leggi del nulla.
Ad ogni passo nuovo
trovavo una contraddizione
e se nulla mi restava
che mi potesse bastare,
dalle fatiche ho imparato
di ogni cosa il valore.
Dai miei passi incerti
ho imparato dove
poggiare il piede.
Per proteggermi da quello
che non volevo affrontare
ho costruito la mia prigione.
Il mio errore ho scoperto
quando ho saputo aprire il cuore,
è da quel giorno che
questa chiave porto al collo.
Io che tanto ho imparato
non ho nulla da insegnare.
Cerca tu la tua strada,
dopo un inverno gelido
c’è sempre un mandorlo in fiore.

01.02.2002 Poetyca

In the silence

From this dune
I seek the light of the stars.
I  know them one by one
have always looked for
the immensity of the sky.
When I was sad
stroked the largest
and I grabbed it.
The people that I stare
I offer a bit ‘of anything,
serve it in a cup of gold.
With a smile I rate
if you take it as always
or stop accepting.
I made a long journey,
dealt with a thousand fears
to look beyond
the heady perfume,
to grab more than
the boundaries of the mind,
to look beyond
the laws of nowhere.
At each new step
I found a contradiction
and if I was left with nothing
I could suffice,
I learned from the strain
every thing its value.
From my uncertain steps
I learned where
rest the foot.
To protect myself from that
I did not want to face
I built my prison.
I discovered my mistake
when I heard opening the heart,
And from that day that
this key on my neck.
I’ve learned that both
I have nothing to teach.
You look your way,
after a cold winter
there is always an almond tree in bloom.

01.02.2002 Poetyca

Verso la libertà – Towards freedom


Verso la libertà

Quale più grande vittoria
se non quella
di comprendere
che attraversato
il deserto di se stessi
si possa proseguire il viaggio
verso la libertà
dalla schiavitù che lega
a falsi idoli?
Ma è solo il nostro impegno;
il cuore aperto agli altri
a fare di noi scoperta di vita.
A permetterci di vedere
oltre le apparenze
in un cammino
d’evoluzione interiore.
In noi il ricettacolo
per accogliere la spiritualità
e farci strumento d’amore

02.12.2005 Poetyca

Towards freedom

What greater victory
except that
to understand
that crossed
the desert of themselves
we can continue the journey
toward freedom
from the slavery that binds
false idols?
But is our commitment;
heart open to others
to make us discover life.
To enable us to see
beyond appearances
a path
of inner evolution.
Us in the receptacle
to accommodate spirituality
and make us an instrument of love

02.12.2005 Poetyca

Strumento d’amore – Love tool


Strumento d’amore

Quale più grande vittoria se non quella
di comprendere che attraversato il deserto di se stessi
si possa proseguire il viaggio verso la libertà
dalla schiavitù che lega a falsi idoli?
Ma è solo il nostro impegno ; il cuore aperto agli altri
a fare di noi scoperta di vita.
A permetterci di vedere oltre le apparenze
in un cammino di evoluzione interiore.
In noi il ricettacolo per accoglie la spiritualità
e farci strumento d’amore.

© Poetyca

Love tool

What greater victory than that
to understand that they crossed the desert of themselves
we can continue the journey towards freedom
from the slavery that binds to false idols?
But it is only our commitment; the heart open to others
to make us a discovery of life.
To allow us to see beyond appearances
on a journey of inner evolution.
In us the receptacle for welcomes spirituality
and make us an instrument of love.
© Poetyca

Bambino dell’illusione – Child dell’illusion – Riflettendo …


La Riflessione
Il Cielo è sereno e chiaro,
la Terra è stabile e calma.
Gli esseri che perdono queste qualità, muoiono.
Mentre coloro che le emulano, vivono.
Una calma e stabile vastità
è la casa della luce spirituale.
Un’aperta assenza di ego
è la dimora della Via.
Maestro Huai-nan-tzu
——————————–
Come trovare la bellezza
sempre presente e mai oscurata?
Nel lasciare andare
attaccamento e rabbia
nel saper accogliere
la realtà come essa è,
oltre la forma e le aspettative
con cuore aperto…semplicemente.
Nessun fulmine ci colpisce
nessun moto e reazione
che scatena solo nubi
mantenendo la distanza
dalla luce e dalla vera natura.
Poetyca
——————————–
L’insegnamento
Bambino dell’illusione
E’ essenziale rendersi conto adesso, in vita, mentre abbiamo ancora questo corpo,
che la sua convincente apparenza di solidità è una mera illusione.
Il modo più efficace di comprendere ciò, è imparare a diventare,
dopo la meditazione, un “bambino dell’illusione”:
trattenersi, cioè, dal solidificare – come saremmo tentati di fare –
la percezione di noi stessi e del mondo e continuare a vedere direttamente,
come facciamo durante la meditazione, che tutti i fenomeni sono illusori
e simili a un sogno, come fa un “bambino dell’illusione”.
Questa pratica sviluppa la nostra comprensione della natura illusoria del corpo
ed è una delle più profonde intuizioni di sostegno al lasciar andare.
Sogyal Rinpoche
———————————
Tutto muta, nulla resta uguale
come nubi nel cielo terso:
non puoi credere reale
quel che è frutto d’illusione
Tu non sei corpo, tu non sei mente
nulla resta ed è soggetto a mutare
Non essere ricettacolo di illusione
in quell’attaccamento che nuoce
– qui ed ora – senza timore
dove tutto muta e svanisce – ogni momento
Poetyca
——————————–
30.05.2009 Poetyca

Reflection
The sky is cloudless and clear,
Earth is stable and calm.
Beings who lose these qualities, they die.
While those who emulate and live.
A calm and stable vastness
is the home of spiritual light.
An open egolessness
is the abode of the Way.
Master Huai-nan-tzu
——————————–
How to find beauty
always present and never obscured?
In letting go
attachment and anger
in being able to accommodate
reality as it is,
beyond the form and expectations
with an open heart … simply.
No lightning strikes us
no motion and reaction
that triggers only clouds
keeping the distance
by light and true nature.
Poetyca
——————————–
The teaching
child dell’illusion
It Is essential to realize now, in life, while we still have this body,
that his convincing appearance of solidity is an illusion.
The most effective way to understand this, you learn to become
After meditation, a “child of illusion”:
refrain, ie, by solidifying – as we would be tempted to do –
the perception of ourselves and the world and continue to see directly,
as we do in meditation, that all phenomena are illusory
and like a dream, like a “child of illusion”.
This practice develops our understanding of the illusory nature of the body
and is one of the deepest insights of support to let go.
Sogyal Rinpoche
———————————
Everything changes, nothing stays the same
Like a cloud in the clear sky:
can not believe the real
what is the result of illusion
You are not the body, you’re not mind
nothing left to change and PARTY
Do not be a receptacle of illusion
which is harmful in that attachment
– Here and now – with no fear
where everything changes and passes away – any time
Poetyca
——————————–
30.05.2009 Poetyca

Obelischi in poesia – Obelisks in poetry


Poesia

Il poeta credo sia consapevole di poter creare illusioni con la capacità che possiede di ” mescolare le carte” con le parole, è illusionista che dispiega trame e finisce con il credere reale tutto quello che descrive.

Che si tratti di tecnica; versi e rime disposti in un certo modo scivolano meglio alla lettura e danno opportunità di immedesimazione; o che sia il contenuto; spesso ci di dovrebbe chiedere quanto di quel che si esprime sul foglio ( nella poesia) dia il quadro del vero vissuto del poeta.
La mente o il cuore sono capaci di danzare e lasciare tracce di una realtà a volte esasperata, illusoria o volutamente contornata di immagini ingannevoli. Anche i romanzieri in fondo ( prosatori per eccellenza) sanno offrire personaggi talmente veritieri da creare l’identificazione del lettore; eppure sono frutto di immaginazione e il sogno, l’immaginazione sono potenti mezzi per creare realtà come meglio vorremmo.
Ecco che sarebbe importante cogliere la vera personalità di chi scrive, capire dove il confine del ” creato con le parole” e dove il modo di essere dell’autore. Senza confondersi.

Ad esempio io scrivo per istinto e in forma estemporanea delle poesie come commento ad altre poesie di amici in rete; raccogliendo l’essenza di quel che leggo e ” riportandola in vita” nella risposta ma con diverse parole e con il mio stile personale; non sono poche le volte che il contenuto sia legato a ” tristezza”, questo inganna chi mi legge e mi chiede se – sto male – per me quel sentimento espresso ( che certamente nella mia vita ho conosciuto) dura solo un attimo ( è empaticamente provato ma non assimilato) e devo spiegare di stare bene. Non è volutamente inganno ma credo si debba prestare attenzione al cogliere più la persona che scrive nella sua interezza che in quel ” frammento” che ha espresso chiedendosi chi essa sia realmente ( con lucidità e senza inciampare nelle illusioni).
Quando andavo a scuola amavo la letteratura, nella biografia dei poeti e prosatori, cercavo di cogliere il vissuto umano che spingesse ad esempio a esprimere determinate cose che esulassero dal contenuto della poesia stessa.
Questo per ” conoscere” il soggetto scrivente più da un profilo psicologico che come ” fatti storici e di eventi concatenati della sua vita”. Credo che sia possibile imparare a conoscere le persone anche da quel che scrivono, ma con una serie di poesie; non da una sola.

15.06.2006 Poetyca

Obelischi in poesia

Sul foglio
danzano sinuose
parole vive
– frammenti d’anima –
in misteriosi rituali
s’offrono al silenzio
portando caldi respiri

Ossimori e metafore
pennellano la mente
in immagi fluttuanti
– chiose e versi –
allagano l’orizzonte
aprendo un varco
nell’anima spiegata

Come bandiera
tra brezza o tempesta
che canta odi
al sospiro del tempo
– solfeggio del cuore –
consunto ricettacolo
d’attese e lacrime

Attimo fremente
incide memorie
scolpendo obelischi
al sentimento
– papaveri e viole –
tra rose smarrite accordando
s’elevano in sinfonie

Colore al prato
s’offre ora in petali
soavi coriandoli
macchie vibranti
– endecasillabi sciolti –
e baci di rime
respirano appena

Nuova armonia
s’esprime
– schiude corolle –
accarezza e svanisce
bevuta presenza
in sguardi attenti
di gente in lettura

15.06.2006 Poetyca

Poetry

I think the poet is aware of his ability to create illusions with the capability that has to “shuffle the cards” with the words, textures and illusions which unfolds and ends with the real believe everything he describes.
Whether it’s technical verses and rhymes arranged in a certain way to glide better read and give opportunities for empathy, or that both the content and often we should ask how much of that which is expressed on the sheet (in poetry) to give the picturethe true experience of the poet.
The mind or heart are able to dance and a trace of a reality at times exaggerated, deceptive or deliberately misleading images surround. Even novelists at the bottom (prose par excellence) can offer to create the characters so true identificaziione the reader and yet are the result of imagination and dreams, imagination are powerful tools to create reality as it sees fit.
Here it would be important to capture the true personality of the writer, to understand where the boundaries of the “created with the words” and where the author’s way of being. Without confusion.
For example, I write by instinct and in the form of impromptu poems as a comment to other poems of friends in the network, collecting the essence of what I read and “bringing it back to life” in the response but with different words and with my personal style, not there are few times that the content is linked to “sadness”, that deceives those who read me and asked me if – I’m wrong – that sentiment expressed to me (which certainly in my lifetime I have known) only lasts a moment (it emphatically tried but not taken up) and I have to explain to feel good. It is deliberately misleading and I believe we should pay more attention to seize the person who writes in its entirety in the “fragment” that gave wondering who she really is (clearly and without stumbling in the illusions).
When I was in school I loved literature, biography Poestate and prose writers, I tried to capture the human experience which would lead for example to express certain things that go beyond the content of the poem itself.
This is to “know” the person writing more from a psychological profile as “historical facts and events of his life chained.” I think it’s possible to get to know people even from what scirvono, but with a series of poems, not just one.
15.06.2006 Poetyca
Obelisks in poetry
On the sheet
sinuous dance
living words
– Fragments of soul –
in mysterious rituals
offer themselves to silence
bringing warm breaths
Oxymorons and metaphors
brush the mind
imaginary floating in
– Commentaries and verses –
flooded the horizon
opening a gap
soul explained
As the flag
between wind or storm
who sings odes
the sigh of the time
– Music theory of the heart –
worn receptacle
of expectations and tears
Quivering moment
affect memory
carving obelisks
the feeling
– Poppies and violets –
lost between giving roses
s’elevano in symphonies
Color of the lawn
offer themselves now in petals
sweet confetti
vibrant spots
– Hendecasyllables loose –
kisses and poems
just breathe
New Harmony
is expressed
– Opens flowers –
Shakes and vanishes
drunk presence
in eye care
of people in Reading
15.06.2006 Poetyca

Insoluti – Unsolved


🌸Insoluti🌸

Insoluti
i momenti
degli inciampi
giá vissuti

Gli occhi
chiusi
per non essere
pronti a cambiare

Dammi
il coraggio
e la capacità
di capire

Perché
ogni esperienza
è sempre
capacità di crescere

30.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Unsolved

Unsolved
the moments
of stumbles
already lived

The eyes
closed
not to be
ready to change

Give me
the bravery
and capacity
to understand

Because
every experience
is always
ability to grow

30.12.2020 Poetyca

In ascolto – To listening


In ascolto

Sicuramente io sono in ascolto,
nel vibrante spazio dell’essere
senza inganno, senza sconti o carte truccate.
La polvere non inganna i miei occhi
ed il cuore è ricettacolo di vibrante vita
che nulla e nessuno è in grado di spegnere.
Chi ha mai detto che esistono distanze?
Cieco era colui che vede il mondo interiore
come mormorio lontano ed irraggiungibile:
Sono qui, dove il cuore palpita e sa accogliere.

04.06.2012 Poetyca

To listening

Surely I am listening,
in the vibrant space of being
without deceit, without discount or cards rigged.
The powder does not deceive my eyes
and the heart is a receptacle of vibrant
that nothing and no one can shut.
Who ever said that there are distances?
Blind was the one who sees the inner world
as unreachable and distant murmur:
I’m here, where the heart quivers and can embrace.

04.06.2012 Poetyca

Obelischi in poesia – Obelisks in poetry


Obelischi
in poesia

Sul foglio
danzano sinuose
parole vive
– frammenti d’anima –
in misteriosi rituali
s’offrono al silenzio
portando caldi respiri

Ossimori e metafore
pennellano la mente
in immagini fluttuanti
– chiose e versi –
allagano l’orizzonte
aprendo un varco
nell’anima spiegata

Come bandiera
tra brezza o tempesta
che canta odi
al sospiro del tempo
– solfeggio del cuore –
consunto ricettacolo
d’attese e lacrime

Attimo fremente
incide memorie
scolpendo obelischi
al sentimento
– papaveri e viole –
tra rose smarrite accordando
s’elevano in sinfonie

Colore al prato
s’offre ora in petali
soavi coriandoli
macchie vibranti
– endecasillabi sciolti –
e baci di rime
respirano appena

Nuova armonia
s’esprime
– schiude corolle –
accarezza e svanisce
bevuta presenza
in sguardi attenti
di gente in lettura

15.06.2006 Poetyca

Obelisks
in poetry

On the sheet
sinuous dance
living words
– Fragments of soul –
in mysterious rituals
offer themselves to silence
bringing warm breaths

Oxymorons and metaphors
brush the mind
floating in pictures
– Notes and verses –
flooded the horizon
opening a gap
soul explained

As flag
between wind or storm
who sings odes
the sigh of time
– Music theory of the heart –
worn receptacle
of expectations and tears

Moment trembling
affect memory
carving obelisks
sentiment
– Poppies and violets –
lost between giving roses
flickers in symphonies

Color to green
now yields itself petals
sweet confetti
vibrant spots
– Hendecasyllables loose –
kisses and poems
just breathe

New Harmony
is expressed
– Opens flowers –
Shakes and vanishes
drunk presence
careful look at
people reading

15.06.2006 Poetyca

La grandezza dell’umiltà – The greatness of humility – Amma Mata Amritanandamayi


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“Quando gli alberi enormi sono divelti dal ciclone e i grattacieli crollano, l’erba rimane intatta: è questa la grandezza dell’umiltà.”

Amma Mata Amritanandamayi

The greatness of humility
“When the huge trees are uprooted by the cyclone and the skyscrapers collapse, the grass remains intact: this is the greatness of humility.”

Amma Mata Amritanandamayi

Adesso – Now


🌸Adesso🌸

Posso
lasciare
orme
indelebili
tra le pieghe
del tempo

Passi
a ritroso
incisi
per sempre
oltre voci
e silenzio

Un ricordo
rivestito
di stracci
per lasciare
andare
ferite e timore

Tutto inizia
adesso
intingendo
speranze
per colorare
il futuro

30.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Now

I can
to leave
footsteps
indelible
between the folds
of time

Steps
backwards
engraved
forever
over rumors
and silence

A memory
coated
of rags
to leave
to go
wounds and fear

It all starts
now
dipping
hopes
for coloring
the future

30.12.2020 Poetyca

Silenzio – Silence – Rumi


🌸Silenzio🌸

Il silenzio è
il linguaggio di Dio,
tutto il resto
è una cattiva traduzione.

Rumi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Silence

Silence is
the language of God,
all else
is poor translation.

Rumi

The best of Van Morrison



Sir George Ivan “Van” Morrison (Belfast, 31 agosto 1945) è un cantante, polistrumentista e paroliere proveniente dall’Irlanda del Nord; suona diversi strumenti tra i quali chitarra, armonica a bocca, tastiere, sassofono e occasionalmente anche la batteria.

Dopo gli esordi blues rock con i Them, Morrison intraprese una carriera solista in bilico tra la passione giovanile per la musica nera, una forte vena sperimentale (che lo ha portato a sconfinare spesso in territori jazz) e uno stretto legame con la musica tradizionale della sua terra d’origine[1][2]. A rendere unico il suo stile contribuiscono la sua caratteristica vocalità[3] e una intensa poetica che abbraccia musica e parole in modo altamente espressivo.

La rivista Rolling Stone lo classifica quarantaduesimo nella sua lista dei cento migliori artisti di sempre[4] nonché ventiquattresimo in quella dei cento migliori cantanti[5]. Le sue esibizioni dal vivo, al suo meglio, sono state definite come mistiche e trascendenti.

Inoltre due suoi album, Astral Weeks e Moondance, compaiono nella lista dei 500 migliori album di sempre, ancora secondo Rolling Stone [6][7].

https://it.wikipedia.org/wiki/Van_Morrison

Sir George Ivan “Van” Morrison, OBE[1] (born 31 August 1945) is a Northern Irish singer-songwriter and musician. Some of his recordings, such as the studio albums Astral Weeks and Moondance and the live album It’s Too Late to Stop Now, are critically acclaimed. He has received six Grammy Awards, the Brit Award for Outstanding Contribution to Music, and has been inducted into both the Rock and Roll Hall of Fame and the Songwriters Hall of Fame. In 2015 he was knighted for his services to popular music.

Known as “Van the Man” to his fans, Morrison started his professional career when, as a teenager in the late 1950s, he played a variety of instruments including guitar, harmonica, keyboards and saxophone for various Irish showbands covering the popular hits of the day. He rose to prominence in the mid-1960s as the lead singer of the Northern Irish R&B band Them, with whom he recorded the garage band classic “Gloria”. His solo career began under the pop-hit oriented guidance of Bert Berns with the release of the hit single “Brown Eyed Girl” in 1967. After Berns’ death, Warner Bros. Records bought out his contract and allowed him three sessions to record Astral Weeks in 1968.[2] Even though this album would gradually garner high praise, it was initially a poor seller; however, the next one, Moondance, established Morrison as a major artist,[3] and throughout the 1970s he built on his reputation with a series of critically acclaimed albums and live performances. Morrison continues to record and tour, producing albums and live performances that sell well and are generally warmly received, sometimes collaborating with other artists, such as Georgie Fame and the Chieftains. In 2008 he performed Astral Weeks live for the first time since 1968.

Much of Morrison’s music is structured around the conventions of soul music and R&B, such as the popular singles “Brown Eyed Girl”, “Jackie Wilson Said (I’m in Heaven When You Smile)”, “Domino” and “Wild Night”. An equal part of his catalogue consists of lengthy, loosely connected, spiritually inspired musical journeys that show the influence of Celtic tradition, jazz, and stream-of-consciousness narrative, such as Astral Weeks and lesser-known works such as Veedon Fleece and Common One.[4][5] The two strains together are sometimes referred to as “Celtic Soul”

https://en.wikipedia.org/wiki/Van_Morrison

Una perla al giorno – Alice Bailey


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Solo quando
la luce della ragione
sarà offuscata
dal sole raggiante della saggezza
tutte le cose saranno visibili
nelle loro giuste proporzioni.

Alice Bailey
Only when
the light of reason
will be blurred
the radiant sun of wisdom
all things will be visible
in their correct proportions.

Alice Bailey