Archivio | 12/01/2021

Congedatevi da voi stessi – Leave of yourself – Jan van Rijckenborgh


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Congedatevi da voi stessi

Lasciate le difficoltà dialettiche per quello che sono.
Non cercate di scioglierle, poiché per ogni nodo districato
forse ne farete altri due ancora più stretti.
Nessuno è ancora riuscito a trovare sul piano orizzontale
l’uscita dal labirinto della natura ordinaria.
Percorrendo in tutti i sensi il dedalo della vita,
incontrerete sempre nuovi corridoi, nuove porte, e dietro ogni porta
un altro labirinto. In questa direzione non v’è alcuna via d’uscita.
Lasciate le vostre difficoltà per ciò che sono e perdetevi.
Congedatevi da voi stessi e, contemporaneamente, dalle vostre difficoltà.
Se lo fate, vi libererete da tutte le vostre difficoltà e da tutte le vostre miserie.

Jan van Rijckenborgh

Leave of yourself

Let the difficulties dialectic for what they are.
Do not try to withdraw them, since each node untangled
maybe you will make two more even tighter.
No one has yet managed to find the horizontal plane
the exit from the labyrinth of the ordinary.
Going all the way through the maze of life,
always meet new corridors, new doors, and behind each door
another maze. In this direction there is no way out.
Let your troubles for what they are and miss.
Leave of yourself and, simultaneously, from your difficulties.
If you do, you will get rid of all your troubles and from all your miseries.

Jan van Rijckenborgh

Ciottoli sulla strada



Immagine di Giuseppe Bustone

Ciottoli sulla strada

Cercando dietro
illusi avvenimenti passati

Tra rarefatte storie
intrecciatesi tra più soggetti

Inutili reminiscenze
mai chiarite

Seguo il mio pacato vivere

E sogno,ancora sogno

Sotto espressioni candide
di ragazzetti in gioco

Elementi che si ripetono
come ogni storia
di questa vita utile.

Giuseppe Bustone

Vivere la vita umana – Living human life – Arjuna Nick Ardagh


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Vivere la vita umana

Sì, ho una pratica personale. La mia pratica è chiamata “vivere la vita umana” e cerco di eseguirla regolarmente.
A volte dimentico la mia pratica e comincio a fare cose bizzarre o strane come meditare o trattenere il respiro o qualcosa di simile. Ma la pratica in cui mi sono impegnato è quella di vivere una normale vita umana.
E così la mia pratica comprende la sadhana di essere il padre di due magnifici bambini. La mia sadhana comprende il fatto di ascoltare quando qualcuno nota che vi sono in me cose che non vanno e di dover tornare all’umiltà di non essere al di sopra dei rimproveri.
La mia pratica consiste anche nel ricordare quello che ho detto di fare. Include l’accettare di essere assolutamente nel fango dell’umanità ed allo stesso tempo Coscienza.
La mia pratica è quella di non usare idee spirituali o fugaci esperienze spirituali in alcun modo per poter evitare il programma della vita umana.
…Non penso vi sia alcuna necessità di pratica, a parte quella di essere qui su questo pianeta ed andare incontro a quanto la vita ci porta con un cuore aperto.
Arjuna Nick Ardagh

Living human life
Yes, I have a personal practice. My practice is called “living the life” and try to run it regularly.
Sometimes I forget my own practice and began to make strange or bizarre things like meditate or hold your breath or anything like that. But the practice in which I am engaged is to live a normal human life.
And so my practice includes the sadhana to be the father of two wonderful children. My sadhana includes the fact that they listen when someone notices that there are things that do not go in me and having to go back to humility not to be above reproach.
My practice is also to remember what I told you to do. Includes absolutely accept to be in the mud of humanity and at the same time consciousness.
My practice is to not use spiritual ideas or fleeting spiritual experiences in any way in order to avoid the program of human life.
I do not think … there is no need to practice, apart from that of being here on this planet and to meet what life brings to us with an open heart.
Arjuna Nick Ardagh

Le due rane – Two frogs – Anonimo


 

Le due rane

Un gruppo di rane stavano viaggiando attraverso la foresta quando due di loro caddero dentro una buca profonda. Quando le altre rane videro quanto era profonda la buca, suggerirono a quelle finite lì dentro che erano spacciate.

Le due rane ignorarono i commenti e cercarono di saltare fuori dalla buca con tutte le loro forze. Le compagne nel bosco continuavano a dire loro che era inutile tentare di saltar fuori, perché tanto erano spacciate. Alla fine, una delle due rane si rassegnò alle predizioni delle compagne e smise di cercare di uscire. Estenuata, morì.

L’altra rana continuò a saltare più forte che poteva. Ancora una volta, la folla di rane alla cima della buca gridava di rassegnarsi, smettere di soffrire e lasciarsi morire. La rana saltò con ancora maggior forza e alla fine ce la fece ad uscire.

Quando fu fuori, le altre rane le chiesero, “Ma non hai sentito quello che ti gridavamo?”. La rana spiegò loro che era sorda. Pensava che le sue compagne, per tutto il tempo, la stessero incoraggiando.

La storia ci insegna due lezioni:

1. C’è potere di vita e di morte in ciò che diciamo. Una parola incoraggiante a chi sta perdendo la speranza può aiutarlo a tirare avanti e continuare a lottare.

2. Una parola distruttiva a chi sta perdendo la speranza può essere quello che serve per farlo definitivamente arrendere.

Il mondo che ci circonda quando siamo bambini può forgiare la nostra capacità di reagire alle situazioni difficili e di perseverare nonostante le condizioni avverse. Situazioni familiari, culturali e ambientali diverse possono renderci arrendevoli e pessimisti piuttosto che tenaci e focalizzati sulle possibilità.

In quale ambiente familiare sei cresciuto? Gli adulti nella tua famiglia, i maestri a scuola, gli altri bambini con cui giocavi ti infondevano fiducia nelle tue capacità, sostenendo i tuoi sforzi e dimostrando di credere che potevi farcela oppure ti scoraggiavano minimizzando i tuoi sforzi, sottolineando i tuoi punti di debolezza e suggerendoti di lasciar perdere?

In quale modo, ora, sei tu a scoraggiare chi ti sta intorno (o addirittura te stesso!), ad usare parole demotivanti, a concentrarti sulle difficoltà e sulle possibili conseguenze negative?

Poni attenzione a quello che dici.

Offri energia vitale a te stesso e a coloro che attraversano la tua strada. Molte volte è difficile comprendere che una parola incoraggiante può avere degli effetti tanto positivi. Chiunque può parlare in modo da privare qualcuno dello spirito che serve per affrontare tempi difficili. Diventa speciale la persona che si prende il compito di incoraggiare gli altri.

Autore sconosciuto

Two frogs

A group of frogs were traveling through the woods, and two of them
fell into a deep pit. When the other frogs saw how deep the pit
was, they told the two frogs that they were as good as dead. The
two frogs ignored the comments and tried to jump up out of the pit
with all their might. The other frogs kept telling them to stop,
that they were as good as dead. Finally, one of the frogs took
heed to what the other frogs were saying and gave up. He fell down
and died.

The other frog continued to jump as hard as he could. Once again,
the crowd of frogs yelled at him to stop the pain and just die. He
jumped even harder and finally made it out. When he got out, the
other frogs said, “Did you not hear us?” The frog explained to
them that he was deaf. He thought they were encouraging him the
entire time.

This story teaches two lessons:

1. There is power of life and death in the tongue. An encouraging
word to someone who is down can lift them up and help them make it
through the day.

2. A destructive word to someone who is down can be what it takes
to kill them.

Be careful of what you say. Speak life to those who cross your
path. The power of words… it is sometimes hard to understand
that an encouraging word can go such a long way. Anyone can speak
words that tend to rob another of the spirit to continue in
difficult times. Special is the individual who will take the time
to encourage another.

Author Unknown

Umiltà – Humility


🌸Umiltà🌸

L’umiltà è un modo di essere,
non va strumentalizzata,
esposta per un secondo fine,
altrimenti è una sorta
di apparenza.
In fondo si è liberi
quando non si vuole
dare spazio all’apparire.
Senza apparenze,
si è limpidi.

04.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Humility

Humility is a way of being,
should not be exploited,
exposed for a second purpose,
otherwise it’s a kind
of appearance.
After all, one is free
when you don’t want to
give space to appear.
Without appearances,
it is clear.

04.01.2021 Poetyca

Immerso in me stesso


Immagine di Giuseppe Bustone

Immerso in me stesso

…Improvvisamente mi sono sentito molto molto pesante.
Gli occhi,chiusi, mi sembravano
due macigni. Come se tutto me stesso sprofondasse improvvisamente…
E, poi, un gran senso di benessere
e beatitudine.
Questo è la meditazione!
Tutto ciò ed anche di più…

© Giuseppe Bustone

Una perla al giorno – Majjhima-Nikâya


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Abbandonato il pettegolezzo,
si astiene dal pettegolezzo;
parla al momento giusto, parla dei fatti,
parla di ciò che è buono,
parla del Dhamma e della disciplina;
al momento giusto proferisce parole
che vale la pena di ricordare,
ragionevoli, moderate e benefiche.

Majjhima-Nikâya
Abandoned gossip,
abstains from gossip;
speaks at the right time, speaks of the facts,
talk about what is good,
speaks of the Dhamma and discipline;
at the right time utters words
it is worth remembering,
reasonable, moderate and beneficial.

Majjhima-Nikâya