Archivio | 15/01/2021

La via dell’intelligenza – Intelligence way


La via dell’intelligenza

“Non può essere vulnerato da nessun dolore, né colpito da nessuna violenza; insensibile a ogni malvagità, atleta nella gara più sublime, […] pronto ad accogliere amoroso, con l’anima tutta quanta, quello che accade e quello che gli viene assegnato, tutto; […]. Quest’uomo sa che in suo potere è unicamente la propria interiorità e pensa senza interruzione alle cose proprie, quelle che l’universale connessione degli eventi gli arreca; e la prima cerca di rendere bella; nutre fede, invece, che le seconde siano buone. […]
L’unica cosa che rimane a chi è buono, come propria caratteristica, è l’amore, l’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla che accolga gli eventi a lei destinati.


“L’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla” Marco Aurelio
“L’intelletto non è ancora l’intelligenza e occorre imparare a
distinguere tra i due. L’intelletto è uno strumento dato all’uomo
perché possa cavarsela sul piano materiale, perché possa
risolvere i problemi della vita quotidiana, studiare la Natura e
trarre qualche conclusione da quello studio. L’intelligenza,
invece, nel senso iniziatico del termine, è una facoltà ben
superiore: posta al di sopra del piano astrale e mentale, ha la
capacità di dominare i sentimenti, i pensieri e tutte le
manifestazioni della vita psichica.
È questa intelligenza che gli Iniziati considerano come la vera
intelligenza; essa è legata al mondo della supercoscienza, che è
il mondo divino. Tutti gli esseri che hanno imparato a lavorare
dominando i propri pensieri, i propri sentimenti e legandosi alle
regioni superiori per fare con queste degli scambi, sono stati
capaci di realizzazioni sublimi. Sono loro che hanno permesso
all’umanità di progredire veramente.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov
☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥
L’intelligenza ha una doppia capacità secondo la direzione cui viene diretta, può essere orientata verso l’esterno o verso l’interno.
La natura del suo orientamento è la chiave dell’evoluzione dell’umanità.
L’intelligenza diretta verso l’esterno operando attraverso i sensi diventa “intelletto” la parte concreta e informativa dell’intelligenza.
Operando verso l’interno per mezzo della coscienza profonda diventa quel che si può definire vera intelligenza.
La distinzione tra intelletto e vera intelligenza è fondamentale per capire la condizione odierna del mondo.
L’intelletto fa riferimento a un’intelligenza che per determinare la verità usa la ragione ed è basata sull’attività sensoriale. Amplifica la capacità dei sensi con vari strumenti, come telescopi o microscopi, aumenta la capacità di calcolo con varie macchine come i computer e per comprendere il mondo inventa vari sistemi di misurazioni spaziali e temporali.
L’intelletto costruisce la realtà basandola sull’idea di un mondo esterno, annota i nomi e le forme delle cose nel mondo e le colloca in carie categorie e gerarchie.
Da qui deriva il concetto ayurvedico di mondo esterno come luogo di realizzazione dei piaceri, da esso nasce una visione materialistica della vita e una visione meccanicistica dell’Universo.
L’intelletto dirige la vita verso mete esterne: piacere, ricchezza, potere e conoscenza del mondo.
Crea un’idea corporea dell’esistenza, per cui si rimane intrappolati nel tempo e nello spazio, nel dispiacere e nella morte.
L’intelletto pone l’attenzione sull’esteriorità, i ruoli, l’identità, stato sociale e averi.
L’intelletto opera sotto il controllo dell’ego e delle emozioni.
La vera intelligenza è un potere di percezione interna e diretta. Rivela la natura delle cose trascendendo le apparenze sensoriali.
La vera intelligenza è pienamente consapevole dell’impermanenza di ogni realtà esterna e non ci lega a nessun nome o forma prefissata.
Impariamo per mezzo di essa a percepire la coscienza che sta dietro i movimenti della materia e dell’energia nel mondo esterno.
Ci liberiamo da strutture esterne che riguardano la religione, l’autorità e le istituzioni, trascendendo il tempo e lo spazio nella realtà della nostra Vera Natura.
L’intelletto ha una conoscenza indiretta e mediata riguardo i nomi, i numeri e le apparenze, per questa ragione non può risolvere i problemi umani a infondere un senso di pace. Non è sufficiente sapere concettualmente quali sono i nostri problemi, dobbiamo capirne l’origine nel cuore e nell’anima.
Senza il risveglio della vera intelligenza, la società rimarrà emotivamente instabile e spiritualmente poco evoluta. La cultura occidentale ha glorifica nella scienza una visione intellettuale della vita.
L’Ayurveda, che si basa sulla filosofia dello Yoga, considera l’intelletto come una intelligenza minore e ci aiuta a sviluppare l’intelligenza profonda che porta al di là dei sensi, verso la Verità all’interno del Cuore.
liberamente tratto da “Ayurveda e la Mente” di David Frawley
☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥
Memoria e intelletto
“Memoria ed Intelletto” sono termini riferiti a due funzionalità distinte del Cervello; la prima corrisponde alla capacità di evocazione selettiva della informazione acquisita nel passato, la seconda alla capacità di ragionamento che in gran misura viene specificatamente finalizzata a risolvere, ovvero ad evitare problemi da affrontare nel corso della propria vita intellettuale; le due funzioni di integrazione cerebrale cooperano per adeguare flessibilmente le proprie riflessioni e ragionamenti finalizzati a una maggiore o minore ampiezza problematica sia nella dimensione del futuro più immediato o di quello ben più distante.
Certamente “Memoria e Intelletto” formano una unità di enti complementari, tale che l’eccesso di uno rispetto all’altro deprime il valore esprimibile come prodotto di tali funzionalità, datosi che la prima funzione si arresterebbe all’esistenza e la seconda descriverebbe un divenire pieno di speranze o di timori, ma vuoto ed inutile nel generare un’effettiva crescita della propria personalità intelligente.
Dosare opportunamente le funzioni della “Memoria ad Intelletto” in relazione ad un fine è importante come andare in bicicletta, dove per procedere bisogna agire sull’uno e sull’altro pedale.
Come nella bicicletta possiamo usare un cambio per dosare gli sforzi sui pedali in modo da evitare fatiche non utili alla propria salute, così dobbiamo imparare ad utilizzare vari sistemi di integrazione delle aree cerebrali rispondenti a percorsi cerebrali differenziati; questi ultimi infatti correlano i due emisferi cerebrali essenzialmente con la parte emozionale del cervello (talamo quale sede della memoria emotiva), con l’ippocampo (sede principale della memoria a lungo termine) e con il cervelletto (che interagisce nella formazione della memoria operativa che implica il coordinamento di movimenti degli arti e del corpo). Pertanto “Memoria e Intelletto” costituiscono i due principali processi di integrazione tra le varie aree celebrali, che congiuntamente facilitano la evocazione delle memorie esperite in precedenza e le utilizzano per sviluppare l’esercizio di varie forme di intelletto più adeguate alla problematica da risolvere. Possiamo dire che, se il processo di integrazione privilegia il rapporto tra l’emisfero sinistro e l’ippocampo, riconosciamo tale tipologia di memorizzazione come “Memoria Semantica”, cioè appropriata all’espressione linguistica; se invece il rapporto focalizza il processo di integrazione cerebrale nell’area talamica, allora siamo in presenza di una evocazione mnemonica di tipo “Emotivo ovvero Empatico”; se invece nel processo integrativo della memoria viene incluso il cervelletto, allora parliamo di “Memoria Operativa” e così via dicendo.
Le memorie evocate sono come ombre che debbono essere ricondotte al confronto significativo con il presente in una prospettiva di sviluppo e risoluzione della informazione in conoscenza. Per attuare tale transizione tra passato, presente e anticipazione cognitiva, l’intelletto agisce come un processo parallelo di confronto selettivo della informazione memorizzata e attualizzata dai dati sensibili, teso a convergere verso un fine ovvero nella direzione finalizzata a risolvere determinati obiettivi e atteggiare la propria attività al seguito dell’impulso delle propria volontà e intuito. Dall’incrocio del sistema di integrazione divergente, della ricerca di una più o meno ampia evocazione mnemonica, con il processo convergente di elaborazione finalizzata più proprio dell’intelletto, emergono varie potenziali forme di intelligenza (critica, analitica, pragmatica, artistica , ecc. ecc ).
Howard Gardner e anche Edward De Bono, noti pedagogisti contemporanei, nei loro scritti finalizzati ad insegnare come sviluppare le abilità di pensiero, sostengono che “non” abbiamo un’intelligenza unica, ma almeno “sette” tipi diversi di intelligenza, ognuno dei quali può avere la prevalenza nelle diverse occasioni di risoluzione dei problemi. Comunque è bene osservare attentamente che i processi mentali organizzati da “memoria e intelletto”, debbono essere preceduti da una capacità di apprendere come articolare i processi di integrazione cerebrale, proprio al fine di rispondere, con peculiari strategie cognitive, a “pre-definire le aspettative e i risultati attesi”, che possono emergere dalla capacità di memorizzare ed nell’elaborare l’informazione in modo intelligente ed efficace. Prima di risolverlo o evitarlo, un problema va infatti pre-ordinato sulla base di una strategia basata sulla volontà e sull’intuito. Tale situazione è detta generalmente Problem Setting perché capace di elaborare con immediatezza le memorie a breve termine e integrarle con le altre forme di memoria a più lungo termine precedentemente descritte. Le categorie di integrazione della memoria e dell’intelletto vanno quindi a dipendere dalla preliminare capacità di porsi finalità ed obiettivi o scopi che sono in relazione diretta con il possibile prognostico relativo ai risultati attesi. È solo cosi che il circuito cerebrale del pensiero può infatti svilupparsi armonicamente.
Lo studio delle potenzialità di una tipologia specifica della Intelligenza, è stato attentamente realizzato sia con la “Risonanza Magnetica funzionale” sia mediante interviste ai campioni di scacchi, un ben noto ed antico gioco di strategie di Problem Solving.
Al contrario di un principiante, il quale tende normalmente a immaginarsi le mosse possibili di ogni singolo pezzo della scacchiera, il campione di scacchi facilita la integrazione funzionale delle memorie evocando il posizionamento di alcune schermate (Templates) della memoria evocate dalla propria esperienza, le quali vanno a focalizzare alcuni blocchi critici delle possibili configurazioni della scacchiera, sia in relazione ai pezzi che agli spazi rimasti vuoti (Chunk). Il campione, a differenza del dilettante, ragiona esclusivamente su di essi (Templates & Chunk) per reperire la strategia e ordire ingegnosamente una soluzione vincente denominata Scacco Matto.
Tale impostazione del gioco di famosi scacchisti è messa ancor più in evidenza da alcuni loro aforismi (cioè brevi concetti tratti dalla lunga esperienza).
1) Cerca di essere il giocatore di scacchi, non il pezzo sulla scacchiera (Ralph Charrell)
2) Un Maestro di scacchi non cerca la mossa migliore: la vede (Garry Gasparov)
3) A scacchi io mi sforzo sempre di giocare contro i pezzi del mio avversario piuttosto che contro di lui (Svezotar Gligoric)
Da tali aforismi si comprende quale sia il miglior modo di porsi il problema di risolvere soluzioni critiche basandole su finalità proprie di un giocatore professionista, che imposta il gioco utilizzando concezioni finalizzate ad integrare intelligentemente i processi mnemonici ed intellettivi per raggiungere l’obbiettivo mediante una serie di mosse vincenti.
Pertanto l’intelligenza e l’ingegno creativo non risiedono direttamente nella memoria o nell’ intelletto; proprio in quanto “memoria ed intelletto” presi fine a se stessi sono solo due funzioni cerebrali necessarie ma non sufficienti per produrre attività creative capaci di costruire conoscenze innovative.
L’espressione di intelligenza e creatività risulta quindi essere una funzione complessa dipendente dalla capacità di definire a priori apposite unità o configurazioni interpretative, che sono frutto dell’intuito e della volontà e quindi delle attività più recondite ed ancestrali degli esseri viventi.
Ciò è naturale in quanto, per esempio, è facile notare quanto sia difficile memorizzare una fila di “settanta” numeri in sequenza casuale, rispetto a rammentare “dieci” numeri telefonici di sette numeri ciascuno; infatti la memoria in questo caso è facilitata dalla suddivisione in blocchi dei numeri telefonici, ma in vero principalmente dalla opportunità di comunicare con altre persone. Similmente, sarebbe praticamente impossibile capire il significato di una frase se le parole non fossero disgiunte tra di loro e di fatto non si sapesse a priori dall’indice e dal titolo del libro il quadro cognitivo che andiamo scoprendo dedicandoci alla sua lettura.
La previsione realizzabile con l’intuito e la volontà di capire il divenire di una situazione è ciò che in fin dei conti permette di trovare soluzioni intelligenti e creative in un corretto apprendimento della funzionalità mnemonica e intellettiva del cervello.
Il conclusione possiamo ripetere con Seneca: “Non c’è vento favorevole a chi non sa dove andare”; pertanto, memoria e intelletto sono funzioni cerebrali che debbono coordinarsi per una esperienza consapevole finalizzata a verificare un’ipotesi, un sogno e comunque un fine che sta maturando dentro di noi… altresì inquietudini dovute al dubbio e all’indeterminazione di eventi inattesi ci tormenta e ci assale costantemente, affossando progressivamente tutti i valori costruiti dalla memoria e dall’ingegno più raffinato ed eloquente.
Nel ciel che più de la sua luce prende
fu’ io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là su discende;
perché appressando sé al suo disire,
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.
Veramente quant’io del regno santo
ne la mia mente potei far tesoro,
sarà ora materia del mio canto.
Dante Alighieri, Paradiso – Canto I
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm
❤♫❤♫❤.•*¨`*•..¸♥☼♥ ¸.•*¨`*•.♫❤♫❤♫❤

Intelligence way

“It can not be hacked by any pain, nor suffering from any violence, numb to all wickedness, the most sublime athlete in the race, […] ready to receive love with the whole soul, what is happening and what is assigned, everything […]. This man knows that his power is only in its interior and think without interruption to their own interests, those of the universal connection of events adversely, and the first attempts to make nice ; nourishes faith, however, that the latter are good. […]
The only thing left to those who are good, as its characteristic is the love, the attitude of a soul in peace and tranquility that will accept her for events.
“The attitude of a soul in peace and tranquility” Marcus Aurelius


“The intellect is not the intelligence and we must learn to
distinguish between the two. The intellect is an instrument given to man
because they can get by on the material before it can
solve the problems of everyday life, study the nature and
draw some conclusions from that study. Intelligence,
Instead, in the sense of initiation of the term, is an option well
Top: placed above the astral and mental, has the
ability to control the feelings, thoughts and all
manifestations of psychic life.
It is this intelligence that the initiatives considered as the true
intelligence, it is linked to the world of super-consciousness, which is
the divine world. All beings who have learned to work
dominating their thoughts, their feelings and binding to
upper regions to do with this trade, were
capable of sublime creations. It is they who have allowed
humanity to really progress. ”
Mikhael Omraam Aïvanhov
Intelligence has a double capacity in the direction which is directed, it can be outward or inward.
The nature of his approach is the key to evolution of humanity.
The intelligence directed towards the outside by working through the senses becomes “understanding” the practical side of intelligence and information.
Working inward to the middle of the deep consciousness becomes what we can define true intelligence.
The real distinction between intellect and intelligence is critical to understand the situation today in the world.
The intelligence refers to intelligence that used to determine the truth and the reason is sensory-based activity. Amplifies the ability of the senses with various tools such as telescopes or microscopes, increased computing capacity with various machines such as computers and to understand the world invented various systems of measurements of space and time.
The mind constructs reality basing on the idea of an external world, note the names and shapes of things in the world and places them in categories and hierarchies caries.
Hence the concept of Ayurvedic outside world as a place of realization of pleasures, it comes from a materialistic vision of life and a mechanistic view of the universe.
The intellect directs his life towards external goals: pleasure, wealth, power and knowledge of the world.
Create an idea of bodily existence, so it remains trapped in time and space, in sorrow and death.
The mind focuses on the exterior, roles, identity, social status and possessions.
The intellect operates under the control of the ego and emotions.
The real intelligence is a power of inner perception and direct. Reveals the nature of things transcending sensory appearances.
The true intelligence is fully aware of the impermanence of all external reality, and there binds to any name or form fixed.
We learn to perceive it through the consciousness behind the movements of matter and energy in the outside world.
We are liberated from external concerning religion, authority and institutions, transcending time and space in the reality of our true nature.
The intellect has a mediated and indirect knowledge about the names, numbers and appearances, for this reason can not solve human problems to instill a sense of peace. It is not enough to know conceptually what are our problems, we must understand its origin in the heart and soul.
Without the awakening of true intelligence, the company will remain unstable emotionally and spiritually undeveloped. Western culture has glorified in science an intellectual vision of life.
Ayurveda, which is based on the philosophy of yoga, consider the intellect as a lesser intelligence and helps us to develop intelligence that leads to deep beyond the senses, to the Truth in the Heart.
freely based on “Ayurveda and the Mind” by David Frawley
Memory and intellect
“Memory and Intellect” are terms referring to two distinct features of the Brain: the first is the capacity of selective evocation of the information gathered in the past, the second to the ability to reason that in large measure is specifically designed to solve or prevent problems from face in the course of his intellectual life, the two functions of the brain work together to integrate flexibly adapt its thinking and reasoning aimed at a greater or lesser extent problematic both in size of the future of the much more immediate or more distant.
Of course, “Memory and Intellect” form a unity of complementary institutions, such that over each other to depress the value expressed as a product of these features, gave himself that the first function stops the existence and the second describes a becoming full of hopes or fears, but empty and useless in generating real growth of its intelligent personality.
Measure out the appropriate functions of the “Memory for Intellect” in relation to an end is as important as cycling, where do we need to act on one and on foot.
How we can use a bicycle in exchange for the determination of the efforts on the pedals to avoid hard work not relevant to their health, so we must learn to use various systems for the integration of brain areas responding to different brain pathways, the latter fact, correlate the two cerebral hemispheres mainly with the emotional part of the brain (the thalamus as the seat of emotional memory), with the hippocampus (headquarters of the long-term memory) and the cerebellum (which interact in the formation of working memory that involves the coordination of limb movements and the body). Therefore, “Memory and Intellect” are the two main processes of integration between different brain areas, which together facilitate the evocation of previously experienced memories and use them to develop the practice of various forms of understanding the most appropriate problem to be solved. We can say that if the integration process focuses on the relationship between the left hemisphere and the hippocampus, we recognize this type of storage as a “semantic memory”, that is appropriate linguistic expression, but if the report focuses on the integration process of brain thalamic area, then we are in the presence of a type of mnemonic evocation “or Emotional Empathy”, but if the memory is in the integration process including the cerebellum, then we speak of “working memory” and so on.
Evoked memories are like shadows that must be traced to the meaningful comparison with this in a perspective of development and resolution of information into knowledge. To implement such a transition between past, present and anticipating the cognitive intellect acts as a parallel process of selective comparison of information stored and updated from the sensitive data, tended to converge towards an end or in the direction aimed at solving particular its objectives and attitudes activities to follow the impulse of his will and intuition. From the intersection of the system of diverging, seeking a greater or lesser degree mnemonic evocation, through the process of development aimed more convergent their intellect, arise various potential forms of understanding (critical, analytical, pragmatic, artistic, etc.. etc.).
Howard Gardner and Edward De Bono also known contemporary educationists, in their writings aimed to teach how to develop thinking skills, say “no” we only intelligence, but at least “seven” different types of intelligence, each of which can have on several occasions in the prevalence of problem resolution. However it should be noted carefully that the mental processes organized by “memory and intellect,” must be preceded by a capacity to learn how to articulate the integration processes of the brain, precisely in order to respond with specific cognitive strategies, a “pre-define expectations and the expected results, which may arise from the capability of storing and processing information in an intelligent and effective. Prior to resolve or avoid this problem is in fact a pre-ordered on the basis of a strategy based on the will and intuition. This situation is generally described as “problem setting” because it is capable of developing an immediate short-term memories and integrate them with other forms of memory in the longer term described above. The categories of integration of memory and intellect are so dependent on the prior ability to ask the purposes and objectives or purposes that are directly related to the possible prognosis on the expected results. It is only then that the brain circuitry of thought can in fact develop in harmony.
The study of the potential of a specific type of intelligence, has been carefully designed with both the “functional MRI” and through interviews with samples of chess, a well known and ancient game of problem solving strategies.
Instead of a beginner, who normally tend to imagine the possible moves of each piece of the board, the chess champion facilitates the functional integration of evoking memories of some positioning screens (Templates) of the memory evoked by its experience, which going to focus some critical blocks of the possible configurations of the board, both in relation to the pieces that the empty spaces (Chunk). The sample, unlike the amateur thinks exclusively on them (Templates & Chunk) to find the strategy and a winning plot ingeniously called Checkmate.
This view of the famous chess game is put into sharper focus by some of their aphorisms (ie short concepts drawn from long experience).
1) Try to be the chess player, not the piece on the board (Ralph Charrell)
2) A Master of chess does not look the best move: he sees (Garry Gasparov)
3) In chess I always try to play against my opponent’s pieces rather than against him (Svezotar Gligoric)
From these aphorisms, one wonders what is the best way to address the problem solutions to solve critical building it on their goals of a professional player, which sets the game using concepts designed to intelligently integrate the intellectual and memory processes to achieve the goal through a series winning moves.
Therefore, the creative intelligence and ingenuity do not reside directly in your memory or ‘intellect, just as “memory and intellect,” taken as an end in themselves are only two brain functions necessary but not sufficient to produce creative activities capable of building innovative knowledge .
The expression of intelligence and creativity turns out to be a complex function dependent on the ability to define a priori the appropriate units or interpretative configurations, which are the result of intuition and the will and therefore of the most recondite and the ancestral beings.
This is natural as, for example, is easy to see how difficult it is to store a row of “seventy” in random numbers, compared to remind the “ten” numbers of seven numbers each, because the memory in this case is facilitated by division in blocks of telephone numbers, but mainly by the real opportunity to communicate with other people. Similarly, it would be virtually impossible to understand the meaning of a sentence if the words were not separated among themselves and did not know a priori from the index and the title of the book we discover that the cognitive framework dedicated to his reading.
The prediction achieved with the insight and the will to understand the future of a situation is what ultimately allows you to find creative and intelligent solutions in the successful acquisition of intellectual and mnemonic functions of the brain.
The conclusion we can say with Seneca: “There is no favorable wind for those who do not know where to go”, so memory and intellect are brain functions that must coordinate to a conscious experience aimed at verifying a hypothesis, however, a dream and a goal which is ripening within us … also due to doubts and fears of unexpected events all’indeterminazione assails us and haunts us constantly, gradually slowing down all the values built from memory and ingenuity more refined and eloquent.
Within that heaven which most his light receives
was’ me, and saw things that
neither knows nor can, who from above descends;
so near approaching its desire,
our understanding is so deep,
that memory can not go.
Truly whatever of the holy kingdom
Into my mind could treasure
will now become the subject of my song.
Dante Alighieri, Paradiso – Canto I
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm

Vivere la verità – Live the truth – Mere


Sfondo%20Aurobindo%20M%C3%A8re_001

Vivere la verità

Si può dire, con la medesima esattezza, che tutto è divino e che niente lo é. Dipende dal punto di vista da cui si considera il problema. Negare o affermare l’esistenza di Dio sono due punti di vista egualmente veri, ma ciascuno lo è solo parzialmente: solo mettendosi contemporaneamente al di sopra dell’affermazione e della negazione ci si può avvicinare alla verità.
Si può anche dire che tutto quanto succede nel mondo è il risultato della volontà divina, come pure che tale volontà dev’essere espressa e manifestata in un mondo che la contraddice e la deforma; si tratta di due atteggiamenti da cui consegue in pratica, rispettivamente, un sottomettersi in pace e con gioia a tutto quello che succede oppure invece un lottare senza tregua per far trionfare ciò che deve essere. Per vivere la verità, bisogna saper innalzarsi al di sopra di entrambi questi atteggiamenti e conciliarli tra loro.
Mere

Live the truth
It can be said, with the same accuracy, that everything is divine and that nothing is. It depends on the point of view from which you look at the problem. Affirm or deny the existence of God are two points of view equally true, but each is only partially: only putting together the above affirmation and negation we can approach the truth.
You can also say that all that happens in the world is the result of divine will, as well as that this will shall be expressed and manifested in a world that contradicts and distorts; they are two attitudes which entails in practice, respectively, submit themselves in a peace and joy in everything that happens, or rather a fight relentlessly for the triumph of what it should be. To live the truth, we must be able to rise above both of these attitudes and reconcile them with each other.
Mere

Dante Alighieri


Dante Alighieri – Video

🌸Dante Alighieri🌸

Sommo
poeta
dal linguaggio
nuovo
per il tuo tempo

Non riconosciuto
denigrato
messo ai margini
hai regalato
colore alla storia

Senso
e continuità
nel descrivere
luoghi impalpabili
oltre la vita

06.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dante Alighieri

Supreme
poet
from language
new
for your time

Not recognized
disparaged
put on the sidelines
you gave
color to history

Sense
and continuity
in describing
impalpable places
over the life

06.01.2021 Poetyca

Paura e amore- Fear And The Four Stages Of Love – Osho



Text in picture:
Only compassion is therapeutic — because all that is ill in man is because of lack of love. All that is wrong with man is somewhere associated with love. He has not been able to love, or he has not been able to receive love. He has not been able to share his being. That’s the misery. That creates all sorts of complexes inside.
Those wounds inside can surface in many ways: they can become physical illness, they can become mental illness — but deep down man suffers from lack of love. Just as food is needed for the body, love is needed for the soul.

La paura e le quattro fasi dell’amore
La paura è una negatività, un’assenza. Questo deve essere compreso molto profondamente. Se ci si perde
non si sarà mai in grado di comprendere la natura della paura. Essa è come oscurità. l’ombra non esiste, essa è solo essenza. In realtà è solo una assenza di luce. La luce continua ad esistere, eliminata la luce – non vi è oscurità.
L’ombra non esiste, non è possibile rimuovere le tenebre. Fai qualsiasi cosa tu voglia fare, non è possibile rimuovere le tenebre. Non si può condurre, non puoi buttarle. Se avete a che fare qualcosa con le tenebre, si dovrà fare qualcosa con la luce, solo perché qualcosa che costituisce un soggetto possono essere collegati. Spegnete la luce , il buio è lì, accendete la luce, il buio non c’è più – ma fate qualcosa con la luce. Non si può fare nulla con il buio.

La paura è il buio. E’ mancanza di amore. Non si può fare nulla al riguardo, e più si fa, più si diventa timoroso perché allora più si troverà impossibile.
Il problema diventerà sempre più complicato. Se si lotta con il buio si verrà sconfitto. È possibile portare una spada e cercare di uccidere il buio: e si sarà solo esausti e, infine, la mente penserà: La tenebra è così potente, è per questo che io sono sconfitto.
Questo è dove la logica è in errore. E ‘assolutamente logico che se si è lottato con il buio e non si è riusciti a sconfiggerlo, non si poteva distruggerlo, è assolutamente logico, venire poi alla conclusione che il buio è molto, molto potente. Io sono impotente dinanzi ad esso. Ma la realtà è esattamente l’opposto. Lei non è impotente, il buio è impotente. In realtà non c’è tenebra – è per questo che non si riusciva a sconfiggerle. Come si può sconfiggere qualcosa che non è?
Non combattere con la paura altrimenti diventerai sempre più pauroso la paura di nuovo entrerà nel tuo essere, essa è: la paura della paura, che è molto pericolosa. In primo luogo la paura è assenza e in secondo luogo la paura della paura è la paura della mancanza, di assenza. Poi si entra in una follia. Hai fatto un passo sbagliato.
La paura non è altro che mancanza d’amore. Fate qualcosa con amore, dimenticate la paura. Se fai bene, la paura scompare. Se ami profondamente, la paura non ti trova. Ogni volta che sono stato innamorato di qualcuno, mai per un solo momento, vi è stata paura? Non è mai stato trovato in tutti i rapporti – che anche se per un solo momento due persone sono siano in profondo amore e una riunione accade, sono sintonizzate tra loro, in quel momento, la paura non è mai stata trovata. Proprio come la luce è accesa e il buio non è stato trovato questa è la chiave segreta: l’amore in più. Se ritieni che di sia paura nel tuo essere – ama di più. Siate coraggiosi in amore, prendere il coraggio. Siate avventurosi in amore, amate di più, questo è l’amore incondizionato, perché più io ti amo di meno ci sarà la paura. E quando dico amore intendo tutti i quattro strati di amore: dal sesso al Samadhi.
Ama profondamente.

La paura dell’amore
Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.
Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro. Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma.
La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.
Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.
L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa. Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no.
Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.

Nell’amore che vediamo oggi intorno a noi, la paura è troppo spesso presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Non si aprono, non eliminano i confini. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.
Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.
Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte.
Allora cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?
Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.
Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.
Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti. Allora l’amore è possibile.
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.
Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.

Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza.
Ma quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento.
Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere.
Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.
Fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore.
La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. La distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.
fonte: http://www.osho.com

Fear And The Four Stages Of Love

Fear is a negativity, an absence. This has to be understood very, very deeply. If you miss there you will never be able to understand the nature of fear. It is like darkness. Darkness does not exist, it only appears to be. In fact it is just an absence of light. Light exists; remove the light – there is darkness.
Darkness does not exist, you cannot remove darkness. Do whatsoever you want to do, you cannot remove darkness. You cannot bring it, you cannot throw it. If you have to do something with darkness, you will have to do something with light, because only something which has an existence can be related to. Put the light off, darkness is there; put the light on, darkness is not there – but you do something with LIGHT. You cannot do anything with darkness.

Fear is darkness. It is absence of love. You cannot do anything about it, and the more you do, the more you will become fearful because then the more you will find it impossible.
The problem will become more and more complicated. If you fight with darkness you will be defeated. You can bring a sword and try to kill the darkness: you will only be exhausted. And, finally, the mind will think: Darkness is so powerful, that’s why I am defeated.
This is where logic goes wrong. It is absolutely logical that if you have been struggling with darkness and you could not defeat it, could not destroy it; it is absolutely logical to come then to the conclusion that darkness is very, very powerful. I am impotent before it. But the reality is just the opposite. You are not impotent, darkness is impotent. In fact darkness is not there – that’s why you could not defeat it. How can you defeat something which is not?
Don’t fight with the fear otherwise you will become more and more afraid: and a new fear will enter into your being, that is: fear of fear, which is very dangerous. In the first place fear is absence and in the second place the fear of fear is the fear of the absence of absence. Then you go into a madness. You have taken a wrong step.
Fear is nothing but absence of love. Do something with love, forget about fear. If you love well, fear disappears. If you love deeply, fear is not found. Whenever you have been in love with someone, ever for a single moment, was there any fear? It has never been found in any relationship – if even for a single moment two persons are in deep love and a meeting happens, they are tuned to each other, in that moment fear has never been found. Just as if the light is on and darkness has not been found There is the secret key: Love more. If you feel there is fear in your being – love more. Be courageous in love, take courage. Be adventurous in love, love more, and love unconditionally, because the more you love the less will be the fear. And when I say love I mean all the four layers of love: from sex to samadhi.
Love deeply.

Fear of love
There are two ways of life. A: dominated by fear, the other: oriented towards love.
Living dominated by fear will not ever lead to a deep relationship. Remains frightened and not tolerate the other, not allowing others to get to your center. Give him permission to a certain point – then there is a wall and everything stops.
The person-oriented love is a religious person. A person-oriented, love is a person who is not afraid of the future that is not afraid of the results and consequences, who lives here and now.
If you can live in this moment, in the present moment, in this fullness, then you know only love. Love is a rare flower. It blooms only occasionally. Millions and millions of people living in the false belief of being in love. They think they love, but it is only their idea.
Love is a rare flower blooms for only when there is no fear, never before. This means that love can happen only in a deeply spiritual, religious. Sex is for everyone, for all knowledge is superficial. Love does not.
Only when you do not feel afraid, then there is nothing to hide, then you open yourself, then you can eliminate all boundaries. Then you can invite others to penetrate your heart.
And remember: if you allow someone to penetrate deeply, the other will allow you to do so, because when you let someone penetrate, create confidence. When you’re not afraid, the other becomes fearless.

In the love that we see around us today, the fear is too often present. Her husband is afraid of his wife, the wife is afraid of her husband. Gl’innamorati are always afraid. Not open, do not eliminate the boundaries. But this is not love. It is only a contract between two people afraid, that depend on each other, you fight, exploit, they control, dominate and possess – but not love.
If you let love happen, no need of prayers, there is no need for meditation, you do not need no church, no temple. Through love you will all happened: meditation, prayer, god. You will all happened. This is what Jesus means when he says: Love is God. But love is difficult. We must abandon fear. And this is strange: you scared but you have nothing to lose.
What have you got to lose? Nothing. This body will be taken by death. Before being taken by death, and make a gift of love. Everything that you will be removed. Before you being removed, why not share it? This is the only way to really own it. Are you capable of giving and sharing, you’re the master. You will be removed. There is nothing that you can keep forever. Death will destroy everything.
So, if you understood what I said, the struggle between love and death. If you can donate, there is death. Before you something is closed, will have already donated, you will have a gift. There can be no death. For those who love there is no death.
So is this fear? Why you so afraid?
Even if you found out everything about you and you become like an open book, why be afraid? In what way can this hurt? I’m just misconceptions, data conditioning by society – that you have to hide, you must protect, you need to be constantly on guard, all are enemies, they are all against you.
There is nothing to fear. This must be understood before it can happen a real relationship. There is nothing to fear.
Meditaci about. And then allowing others to join you, invite them to join. Do not create barriers to nowhere, becomes a passage always open, no doors, no locks. Then love is possible.
When two centers meet, comes a new thing. This new thing is love. And it is like water – the thirst of many, many lives will be fulfilled. Suddenly you feel satisfied.
What is the visible sign of love, you feel happy, like I have achieved everything you want. There is nothing left to achieve now; you arrived at our destination. There is another destination, destiny was fulfilled. The seed has become a flower, has come to full bloom.
A deep contentment is the visible sign of love. Whenever a person is in love, you feel deeply satisfied. Love can not be seen, but contentment, deep satisfaction all round … every breath, every action, his very being and contentment.

You can be surprised when I say that love makes you free from desires, but the desire is dissatisfaction. Would it not have. Because you think that if you want something, you’ll be pleased. The desire comes from discontent.
But when there is love and the two centers met, merged and dissolved, and was born a new quality of alchemy, you feel satisfied. It is as if the whole existence had stopped – no more movement. Then, the moment this is the only time.
why you say love makes you want to disappear. Be brave, liberated from fear, be open. Let the center of another met with what is in you and through this rebirth, it will create a new quality of being.
If there is love, really feel for the first time the existence of God and all creation is a blessing. But there is much to destroy before possible. Much must be destroyed before this is possible. You have to kill anything that creates barriers within yourself.
You love a sadhana, an inner discipline. Do not allow it to be just a frivolous thing, do not let the mind is just a job. Do not allow it to be only one satisfaction of the body. Make it an inner search.
The key starting point is this: you must allow the other to penetrate even into the deepest recesses of your underwear, to the foundation of your being. The destruction of the ego is the goal. From any door to enter the inner world – love, meditation, yoga, prayer – whatever path you choose, the goal is the same: the destruction of ego, throw away the ego. Through love can be done very easily, and is so natural! Love is the natural religion.
Source: http://www.osho.com

Mente confusa – Confused mind


🌸Mente confusa🌸

Per la filosofia zen
il mettere in atto
una riflessione
che tocca il contraddittorio
è farsi varco nella mente confusa
che si identifica e assume
le veci della personalità.
La mente si libera
attraverso la meditazione.
L’attenzione va posta
su come un meditante,
attraverso l’osservazione
di una parete spoglia
( la capacità di vedere a fondo
nel momento presente,
senza farsi trascinare
da orpelli interpretativi)
sia una liberazione.

06.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Confused mind

For Zen philosophy
the putting in place
a reflection
which touches the contradictory
is to break through the confused mind
that identifies and assumes
the place of personality.
The mind is free
through meditation.
Attention must be paid
about how a meditator,
through observation
of a bare wall
(the ability to see deeply
in the present moment,
without getting carried away
from interpretative trappings)
be a liberation.

06.01.2021 Poetyca

Attimo presente – Present moment – Thich Nhat Hanh


🌸Attimo presente🌸

Ogni volta che facciamo
un passo con coscienza,
sboccia un fiore
sotto ai nostri piedi.
Possiamo riuscirci
solo se non indugiamo
nel passato o nel futuro,
ma ci rendiamo conto
che la vita si può trovare
esclusivamente nel presente.

Thich Nhat Hanh
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Present moment

Whenever we do
one step with conscience,
a flower blooms
under our feet.
We can do it
only if we don’t delay
in the past or in the future,
but we realize
that life can be found
exclusively in the present.

Thich Nhat Hanh

Curved Air — phantasmagoria — 1972


I Curved Air sono un gruppo pionieristico britannico di rock progressive costituitosi nel 1969.
Il gruppo è stata una evoluzione della band Sisyphus,[3] e il suo nome è stato preso dall’album A Rainbow in Curved Air di Terry Riley. I musicisti provenivano da esperienze artistiche molto diverse, come musica classica, musica folk e musica elettronica, che portarono a una miscela di rock progressive, folk rock e fusion con elementi classici. Assieme a High Tide, It’s a Beautiful Day e East of Eden, i Curved Air sono stati una delle prime rock band ad usare un violino.

La prima formazione era composta da:

Francis Monkman – (tastiere, chitarra)

Darryl Way – (violino elettrico, voce)

Sonja Kristina Linwood – (voce)

Florian Pilkington-Miksa – (batteria)

Rob Martin (basso).

Durante la vita della band vi sono state continue sostituzioni dei membri, il che ha costituito un grosso handicap. Già nel secondo album Ian Eyre (basso) prende il posto di Rob Martin e nel terzo viene a sua volta sostituito da Mike Wedgwood. Dopo la registrazione abbandonano Darryl Way, Francis Monkman e Florian Pilkington-Miksa, lasciando praticamente sola Sonja Kristina che ingaggia il batterista Jim Russell, Kirby Gregory (chitarra) ed Eddie Jobson (sint.) con i quali incide “Air Cut”, ma nel luglio 1973, dopo il disco, la band si scioglie di nuovo. Se ne riparla nell’autunno del 1974, con una riunione dei membri originali per dei concerti nei college inglesi (vedi album “Live”). Il tour non è privo di problemi, a causa di altri impegni di alcuni membri della band, e così, finito questo, altro scioglimento del gruppo. Restano Kristina e Darryl Way che reclutano nuovi musicisti, tra cui Tony Reeves. Kristina, che aveva fatto parte anche del cast inglese di Hair, è stata praticamente l’unico membro dei Curved Air sempre presente.

L’album di debutto del 1970, Airconditioning, raggiunse la posizione numero 8 nella UK Albums Chart[4], restando 21 settimane in classifica, ed è stato uno dei primi picture disc in vinile ad essere pubblicato. Second Album raggiunse la posizione numero 11, mentre il loro terzo album, Phantasmagoria raggiunse la numero 20.

Il singolo di maggior successo della band è stato “Back Street Luv”, che raggiunse la posizione numero 4 nella UK Singles Chart) (12 settimane in classifica).

Dopo il 1972 non ebbero comunque più successi da classifica. Nel 1976 il gruppo si scioglie ufficialmente, dando il concerto di addio il 23 dicembre di quell’anno[7]. Vi furono alcuni tentativi di ricostituirlo, ma fallirono.

Il batterista dell’esibizione del 1971 al Beat Club della TV tedesca, dove hanno eseguito Back Street Luv, è stato il sessionman Barry de Souza (Lou Reed, Jeff Beck, Kate Bush), che è morto recentemente di cancro.

https://it.wikipedia.org/wiki/Curved_Air

Curved Air are a pioneering British progressive rock group formed in 1970 by musicians from mixed artistic backgrounds, including classical, folk, and electronic sound. The resulting sound of the band was a mixture of progressive rock, folk rock, and fusion with classical elements. Along with High Tide and East of Eden, Curved Air were one of the first rock bands after It’s a Beautiful Day and the United States of America to feature a violin. Considered (according to AllMusic) “one of the most dramatically accomplished of all the bands lumped into Britain’s late-’60s prog explosion”, Curved Air released eight studio albums (the first three of which broke the UK Top 20) and had a hit single with “Back Street Luv” (1971) which reached number 4 in the UK Singles Chart.

https://en.wikipedia.org/wiki/Curved_Air

Una perla al giorno – Osho


mandala5
La felicità è un affiorare interiore;
è un risveglio delle tue energie;
è un risveglio della tua anima.

Osho, La mente che mente

Happiness is an inner emerge;
It is an awakening of your energy;
It is an awakening of your soul.

Osho, The mind that lie