Archivio | 24/01/2021

Quando la notte – When the night



Quando la notte
Quando la notte
segnerà i passi
del mio cammino
sarà il sogno
a dipingere la vita
conducendone il filo
tra sentieri senza paure
Nelle brezze d’incanto
respirerò il suo profumo
mai confuso tra le ciglia
di occhi socchiusi
Aloni magici
che raccolgono pensieri
e nel silenzio li espandono
in tenui atmosfere

Svelato mistero
che racchiude un mondo
d’impalpabile sapore
sempre intuito
e racchiuso in cuore
All’inizio del viaggio
seguirò rotte incise
nel palmo della mano
e poi più nulla
di quel che conosco

Quando varcherò
il confine del tempo
e conterò i miei passi
scoprirò il senso
del mio vagare
Sarò consapevole
di ogni incontro
che ha lasciato
incisa la storia
di presenze importanti
nel mio andare

08.06.2003 © Poetyca

When the night

When the night
will mark the steps
of my path
will be the dream
to paint life
leading the thread
between paths without fear
In the enchanting breezes
I will breathe her perfume
never confused between the lashes
of half-closed eyes
Magical halos
that collect thoughts
and in silence they expand them
in soft atmospheres
Mystery revealed
that encloses a world
of impalpable flavor
always intuition
and enclosed in the heart
At the beginning of the journey
I will follow engraved routes
in the palm of your hand
and then nothing more
of what I know
When will I cross
the boundary of time
and I will count my steps
I will discover the meaning
of my wandering
I will be aware
of each meeting
that he left
engraved history
of important presences
in my going

08.06.2003 © Poetyca

Pensieri di Jiddu Krishnamurti – Jiddu Krishnamurti 


Jiddu Krishnamurti

Il cambiamento nella società è di secondaria importanza; esso avverrà naturalmente, quando voi, come esseri umani, produrrete questo cambiamento in voi stessi.

Jiddu Krishnamurti – Al di là della violenza – Ubaldini, Ed. 1974, p. 30

♥♥♥

La religione, la politica, la società vi sfruttano e voi ne siete condizionati: venite spinti in una certa direzione. Non siete esseri umani; siete ingranaggi di una macchina. Soffrite pazientemente, sottomettendovi alla crudeltà dell’ambiente, quando voi, individualmente, avete la possibilità di cambiarlo.

(Jiddu Krishnamurti – 20 dicembre 1933 – Secondo discorso pubblico ad Adyar, Madras, India)

♥♥♥

La bellezza dell’universo è in “ciò che è”; e vivere spontaneamente con “ciò che è” è virtù.

Jiddu Krishnamurti – L’uomo alla svolta – Ubaldini, Ed. 1971, p. 61

♥♥♥

Il rispetto accompagnato dalla speranza di una ricompensa è frutto di paura. Nell’amore non c’è paura.

Jiddu Krishnamurti – Di fronte alla vita – Ubaldini, Ed. 1969, p. 110

♥♥♥

Vivere liberi in questo mondo vuol dire amare, sfuggendo tutte le forme di divisione. Quando c’è libertà e amore, allora questa intelligenza agirà cooperando e saprà anche qual’è il momento di rifiutarsi di cooperare.

Jiddu Krishnamurti – L’uomo alla svolta – Ubaldini, Ed. 1971, p. 68

♥♥♥

Quello stato della mente, che è amore, è completamente senza tempo.

Jiddu Krishnamurti – La pienezza della vita – Ubaldini, Ed. 1980, p. 162

♥♥♥

Devi provare in cuor tuo perfetta tolleranza per tutti, ed un sincero interessamento nelle credenze di quelli di altre religioni, nella stessa misura che lo hai nelle credenze della tua propria.

Alcione, Ai piedi del Maestro, Ediz. Sirio (Alcione è Jiddu Krishnamurti)

♥♥♥

Dalla meditazione viene un immenso silenzio; non il silenzio coltivato, non il silenzio tra due pensieri, tra due rumori, bensì un silenzio inimmaginabile. Il cervello diviene straordinariamente silenzioso, quando è impegnato in questo processo d’indagine; quando vi è silenzio, vi è una grande percezione. In questo silenzio vi è il vuoto, un vuoto che è la somma di tutta l’energia.

Jiddu Krishnamurti – La pienezza della vita – Ubaldini, Ed. 1980, p. 160

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Jiddu Krishnamurti 

The change in society is of secondary importance, it will happen naturally, when you, like humans, produce this change in yourself.

Jiddu Krishnamurti – Beyond the violence – Ubaldini, Ed, 1974, p. 30

♥ ♥ ♥

Religion, politics, society will take advantage and you are put up: come and gone in a certain direction. You are not human beings are cogs in a machine. You suffer patiently submitting to the cruelty of the environment, when you, individually, you can change it.

(Jiddu Krishnamurti – December 20, 1933 – According to public discourse Adyar, Madras, India)

♥ ♥ ♥

The beauty of the universe is “what is” spontaneously and live with “what is” is a virtue.

Jiddu Krishnamurti – The man at the turn – Ubaldini, Ed 1971: 61

♥ ♥ ♥

Compliance with hope of a reward is the result of fear. There is no fear.

Jiddu Krishnamurti – In the face of life – Ubaldini, Ed 1969: 110

♥ ♥ ♥

Live free in this world means to love, avoiding all forms of division.When there is freedom and love, then this will work in cooperation and intelligence will also know what time to be uncooperative.

Jiddu Krishnamurti – The man at the turn – Ubaldini, Ed 1971: 68

♥ ♥ ♥

That state of mind, which is love, it’s completely timeless.

Jiddu Krishnamurti – The fullness of life – Ubaldini, Ed 1980, p. 162

♥ ♥ ♥

You have to try in your heart, perfect tolerance for all, and a sincere interest in the beliefs of those of other religions, to the same extent that you have your own beliefs.

Alcyone, the foot of the master, Ed. Sirius (Alcione is Jiddu Krishnamurti)

♥ ♥ ♥

Since meditation is a great silence, the silence is not cultivated, not the silence between two thoughts, two sounds, but an unimaginable silence. The brain becomes extraordinarily quiet when engaged in this process of investigation, when there is silence, there is a huge perception. In this silence there is a void, an emptiness that is the sum of all energy.

Jiddu Krishnamurti – The fullness of life – Ubaldini, Ed 1980, p. 160

 

Anima bambina – Baby soul


Anima bambina

Non è solo il sogno
che mi culla
con tintinnio lieve
di ineffabili parole
non è solo brezza
in avvolgente aroma
che mi fa socchiudere
dolcemente gli occhi
Giardino fatato
al chiaror di stelle
che si dispiega ora
sulla mia pelle
Anima bambina
che nel silenzio danza
con magia di gesti
Ritroverò ancora
con te la culla
che a tutto giunge

19.08.2003 Poetyca

Baby soul

It is not just a dream
I cradle

with slight rattle
ineffable words
is not only a breeze
in enveloping aroma
that makes me squint
sweet eyes
Garden Fairy
by the light of stars
unfolding hours
on my skin
Children’s entertainment
that dance in silence
with magic gestures
Still find myself
the cradle with you
that everything comes

19.08.2003 Poetyca

Ahimsa – da Mahabharata XIII; Anusasana-parvan 116, 38-41


Ahimsa (non violenza, innocenza)

L’ahimsa è la norma suprema,
l’ahimsa è disciplina eccelsa,
l’ahimsa è il dono più alto,
l’ahimsa è suprema ascesi!
L’ahimsa è il miglior sacrificio,
l’ahimsa è la ricompensa più grande,
l’ahimsa è il migliore amico,
l’ahimsa è la gioia più grande!
Quel che si compie in tutti i sacrifici,
il bagno che si compie in tutti i guadi sacri
e quello che è il frutto di tutte le offerte:
tutto questo non è pari all’ahimsa!
L’ascesi dell’innocente (colui che pratica l’ahimsa) è imperitura,
l’innocente sempre celebra sacrifici,
l’innocente per tutte le creature è come una madre, come un padre.

da Mahabharata XIII; Anusasana-parvan 116, 38-41

❤ ❤ ❤

Ahimsa (non-violence, innocence)

Ahimsa is the supreme law,
Ahimsa is the supreme discipline,
Ahimsa is the gift of the tallest,
Ahimsa is the supreme ascetic!
Ahimsa is the best sacrifice,
Ahimsa is the biggest reward,
ahimsa is the best friend,
Ahimsa is the biggest joy!
What takes place in all the sacrifices,
the bathroom that takes place in all sacred fords
and what is the result of all offers:
this is not of ahimsa!
The asceticism of the innocent (who practice ahimsa) is imperishable,
innocent always celebrated sacrifices,
for all the innocent creatures is like a mother, as a father.

from Mahabharata XIII Anusasana parvan-116, 38-41

La corda e il serpente – The rope and the snake – Dalla tradizione indiana


La corda e il serpente

Un uomo vede un serpente in giardino, e corre via spaventato. Quando riprende coraggio torna e trova il serpente sempre lì, immobile e minaccioso. Guarda meglio e si accorge che era una corda arrotolata.

La corda è sempre stata una corda. Il serpente è esistito solo nella mente dell’uomo, ma non per questo lo spavento era meno vero. Quindi spesso nella realtà facciamo esperienza di una corda vera, un serpente inesistente e uno spavento autentico.

Dalla tradizione filosofica indiana

The rope and the snake

A man sees a snake in the garden, and runs away scared. When he comes backand finds the courage snake still there, still and menacing. Look closer and you realize that it was a coil of rope.

The rope has always been a rope. The snake has existed only in the mind of man,but not for this fear was not true. So often we experience the reality of a real rope, a snake, a non-existent and real terror.

From the Indian philosophical tradition

Voli – Flights – Haiku


🌸Voli🌸

Flebili voci
in canti conducono:
Voli eterei

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸 Flights

Faint voices
in songs lead:
Ethereal flights

© Poetyca

Il mio viaggio – My journey


Il mio viaggio

“ Io sono qui …accanto a te
la mia Luce ti seguirà.”
Con stupore e curiosità
È iniziato il mio viaggio,
ho sempre guardato intorno a me,
ho amato la Vita,
animali e piante,
le bellezze del Creato.
“ Io sono qui accanto a te
la mia Luce ti seguirà…cercami!”
Ho sempre cercato
Un senso, un impercettibile
E delicato significato
In ogni emozione,
l’ho sempre assaporato
anche se a volte
il dolore m’ha soffocato.
“ Io sono qui…accanto a te
la mia Luce ti seguirà…
non arrenderti!”
anche se a volte la delusione
il mio cammino ha rallentato
non m’arrendo perché
il mio viaggio
non è terminato.
“ Io sono qui…accanto a te
la mia Luce ti seguirà…
ascoltami!”
Mi farò forza e continuerò
A cercare,
a seguire il mio cammino,
il mio ideale,
quello che non ho mai abbandonato,
seguirò le stelle
della notte,
la Luce sincera
che ho
nel cuore,
sentirò le mie emozioni
e mi lascerò guidare.
“io sono qui…accanto a te
la mia Luce ti seguirà…
vieni!”
Arriverò dove il dolore
Sarà un ricordo,
non mi potrà sfiorare,
dopo fatiche e lacrime
non sarò sola perché…
chi mi era sempre accanto
mi mostrerà il Suo Volto
e la Vera Vita sarà con me.
10.03.2001 Poetyca
MY JOURNEY
“I’m here beside you …
my light will follow. “
With wonder and curiosity
It started my journey,
I always looked around me,
I love life,
animals and plants,
the beauty of Creation.
“I’m here beside you
My Light will follow you … look for me! “
I have always tried
A sense, an imperceptible
And delicate meaning
In any emotion,
I’ve always enjoyed
although sometimes
pain choked me.
“I’m here beside you …
My Light will follow you …
Do not give in! “
although sometimes the disappointment
my journey has slowed
not because m’arrendo
my journey
is not over.
“I’m here beside you …
My Light will follow you …
listen! “
I will strength and will continue
A search,
to follow my path,
my ideal
that I never abandoned
follow the stars
night,
Light sincere
Me and my
heart,
feel my emotions
and let me drive.
“I’m here beside you …
My Light will follow you …
come! “
I will arrive where the pain
It will be a memory,
I can not touch,
after toil and tears
I will not be alone because …
who was always beside me
show me your face
and the true Life will be with me.

10.03.2001 Poetyca

La luce che rifulge – The Light that shines – Katha-upanisad


La Luce che rifulge

Là non risplende il sole, non la luna, non le stelle; non risplendono questi lampi e tanto meno arde questo fuoco.

Tutto risplende quando Esso risplende. Della Sua luce tutto questo s’illumina.

Quella luce che rifulge al di là del cielo, al di là dell’universo, al di sopra di tutte le cose, al di là dei mondi superni fra i superni, quella è proprio la stessa luce che brilla nell’intimo dell’uomo.

da Katha-upanisad II, 5, 15 e dalla Chandogya-upanisad III, 13, 7

The Light that shines

There the sun does not shine, no moon, no stars, nor these lightnings shine and much less this fire burns.

Everything shines when it shines. His light illuminates all this.

That light that shines beyond the heavens, beyond the universe, above all things,beyond the worlds between the supernal supernal, that is precisely the same light that shines within man.

by Katha-Upanishad II, 5, 15 and Chandogya Upani III, 13, 7

Nelle mani del destino – In the Hands of Destiny – Storie Zen


62. Nelle mani del destino
Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a un tempio shintoista e disse ai suoi uomini: «Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino».
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.
«Nessuno può cambiare il destino» disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia.
«No davvero» disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt’e due le facce.

Da 101 Storie Zen
In the Hands of Destiny
A great Japanese warrior named Nobunaga decided to attack the enemy although he had only one-tenth the number of men the opposition commanded. He knew that he would win, but his soldiers were in doubt.
On the way he stopped at a Shinto shrine and told his men: “After I visit the shrine I will toss a coin. If heads comes, we will win; if tails, we will lose. Destiny holds us in her hand.”
Nobunaga entered the shrine and offered a silent prayer. He came forth and tossed a coin. Heads appeared. His soldiers were so eager to fight that they won their battle easily.
“No one can change the hand of destiny,” his attendant told him after the battle.
“Indeed not,” said Nobunaga, showing a coin which had been doubled, with heads facing either way.
From 101 Zen Stories

Illusioni – Illusion – Nagarjuna


🌸Illusione🌸

La creazione dell’illusione
non è altro che illusione.
Quando tutto
è composto
non c’è niente
che può essere considerato
come una cosa reale.
Questa è la natura di tutte le cose.

Nagarjuna
[Dal libro “Mahayanavimsaka
e il Trisvabhavanirdesa “]
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Illusion

The creation of illusion
is nothing but illusion.
When everything
is compound
there is nothing
which can be regarded
as a real thing.
Such is the nature of all things.

Nagarjuna
[From the book “Mahayanavimsaka
and the Trisvabhavanirdesa”]

Colori – Colors


🌸Colori🌸

Nel silenzio
tacciono
sempre
i pensieri

Attimi
sospesi
in vivi
colori

Tutto
palpita
colorando
l’anima

16.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Colors

In the silence
are silent
always
thoughts

Instants
suspended
live
colors

All
throbs
coloring
the soul

16.01.2021 Poetyca

Best songs of The Cure || The Cure’s Greatest Hits


The Cure è un gruppo musicale post-punk inglese, i cui esordi risalgono al 1976, in piena esplosione new wave (in compagnia di gruppi come Siouxsie and the Banshees, Joy Division, Echo and the Bunnymen). La band, la cui formazione è variata più o meno regolarmente nel corso degli anni, comprendendo da un minimo di due fino ad un massimo di sei membri, ha raggiunto l’apice del successo tra la metà e la fine degli anni ottanta (soprattutto con i singoli Close to Me e Lullaby, tratti, rispettivamente, dai due album The Head on the Door del 1985 e Disintegration del 1989). Robert Smith, il cantante, chitarrista, autore dei testi e compositore di quasi tutte le musiche, nonché fondatore del gruppo, è l’unico membro ad averne sempre fatto parte dagli esordi ad oggi.

Al luglio 2008, i Cure avevano venduto circa 28 milioni di dischi. L’album più venduto è la raccolta di successi Standing on a Beach – The Singles 1978-1985[3] del 1986, che solo in America ha venduto più di due milioni di copie.[4] Tra Regno Unito, Stati Uniti d’America e Italia, i Cure hanno avuto nella Top Ten 12 album (posizioni più alte: UK: Wish, numero 1; USA: Wish, numero 2; Italia: The Cure, numero 2) e 11 singoli (posizioni più alte: UK: Lullaby, numero 5; USA: Lovesong, numero 2, Italia: High, numero 2).[5]

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Cure
The Cure are an English rock band formed in Crawley, West Sussex, in 1976. The band has experienced several line-up changes, with vocalist, guitarist and principal songwriter Robert Smith being the only constant member. The Cure first began releasing music in the late 1970s with their debut album Three Imaginary Boys. Their second single, “Boys Don’t Cry”, became a hit; this, along with several early singles, placed the band as part of the post-punk and new wave movements that had sprung up in the wake of the punk rock revolution in the United Kingdom. During the early 1980s, the band’s increasingly dark and tormented music was a staple of the emerging gothic rock genre.

After the release of 1982’s Pornography, the band’s future was uncertain and Smith was keen to move past the gloomy reputation his band had acquired. With the single “Let’s Go to Bed” released the same year, Smith began to place a pop sensibility into the band’s music and their popularity increased as the decade wore on, with songs like “Just Like Heaven”, “Lovesong” and “Friday I’m in Love”. The band is estimated to have sold 27 million albums as of 2004 and have released thirteen studio albums, ten EPs and over thirty singles during their career.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Cure

Una perla al giorno – Katha Upanishad


mandala g

Dal cuore umano si dipartono
cento e uno nervi (percorsi vitali).
Uno di essi sale al cervello,
alla corona composta da mille petali.
Passando al momento della morte per questa via,
si raggiunge il regno dell’immortalità.
Ma se il prana discende per altre vie,
si tornerà indietro verso una nuova nascita.

Katha Upanishad, III, 16

Hearted human branch
one hundred and one nerves (paths viable).
One of them salt to the brain,
the crown composed of a thousand petals.
Turning to the time of death in this way,
You reach the realm of immortality.
But if the prana comes down in other ways,
We come back to a new birth.

Katha Upanishad, III, 16