Archivio | 01/02/2021

Oltre… – Beyond …


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.

Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.

Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca

Beyond …

Beyond words
the time has come to understand
of sowing and reaping
and with his eyes caress
all that vibrating
strongly live
not cease to offer as a gift
the eternal moment in breath:
richness that emanates units,
Barrier-free reminder of the infinite.

Beyond the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything is lit at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
sunlit paths of
to sew up the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
push aside the veil of
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears,
ecstasy of joy
pulse to savor:
Fireflies in the gift in continuity
circle kidnapped
where everything is unique
Infinite Love and forever.

03.10.2007 Poetyca

Hermes


Hermes

Fantastico e veloce
come saetta che squassa il cielo
tu sei giovane e sagace
figlio del mistero
– piedi alati per scostar le nubi –
scacciando ostacolo sul sentiero
con furbizia proverbiale
sai cambiar le carte in tavola
a chi troppo lento non sa vedere
che quel che pensi è reale
come lampo che illumina il pensiero
Mercurio figlio di Zeus
ricami la fiamma d’intelligenza viva
con il furto di giovenche
hai acceso la fama d’esser dio
dei ladri e del commercio
forse tu potresti in futuro
assumere la responsabile gestione
della cartacea posta
giacente ed in agonia
che con il tempo declina
ed è destinata a scomparire

19.09.2010 Poetyca

Hermes

Fantastic and fast
as an arrow that shakes the sky
you are young and shrewd
child of mystery
– Winged feet to offset the clouds –
displacing obstacle on the path
slyly proverbial
you know change the cards on the table
too slow for those who can not see
that what we think is real
like lightning that illuminates the thought
Mercury the son of Zeus
embroidery alive the flame of intelligence
with the theft of heifers
you turned on the fame of being god
thieves and commerce
perhaps you could in the future
take the responsible management
of e-paper
and lying in agony
that declines with time
and is destined to disappear

19.09.2010 Poetyca

Ascolto – Listening


Ascolto

Scosta il velo
del dubbio e della ragione
e socchiudi le porte
che all’anima conducono
espandendo sempre sorriso

Raccogli del silenzio
preziosi istanti
racchiusi come tesoro
ti racconteranno vita
che è sempre dono

Apri le ali
nel cielo che accoglie
in sospinte emozioni
che dipingono le tele
d’ogni brillante colore

Come onde nell’etere
è il tuo estendere
d’ogni attimo prezioso
raccolto nel tuo pensiero
e scoprirai di non esser solo

Tra nubi e sole
a navigare in questa vita
tra confuse parole
e colorate maschere
impari che tutto è amore

20.09.2003 Poetyca

Listening

Departs the veil
of doubt and reason
and closes its doors
that lead to the soul
expanding always smile

Pick of silence
precious moments
enclosed as treasure
will tell you life
which is always a gift

Open wings
in the sky that welcomes
pushed into emotions
who paint canvases
every bright color

Like waves in the ether
is your extension
every precious moment
harvest in your thoughts
and you’ll not only be

Between clouds and sun
to navigate this life
between confusing words
and colorful masks
learn that everything is love

20.09.2003 Poetyca

Anime erranti senza voce – Wandering souls – without a voice


Anime erranti – senza voce

Non desidero perderti

e cerco la tua presenza

luci ed ombre

si proiettano nel silenzio

Vorrei chiamarti

a gran voce

senza restare prigioniera

di ricerche silenti

Dov’è la mia voce

ci sono deserti

ed arsure immote

Dov’è il mio ramingo cercare

solo sabbia tra le dita

– Dimmi dove sei –

anima mia

e non sia addio

ma soltanto lo stringere

di anime erranti

senza voce

14.08.2003 Poetyca

Wandering souls – without a voice

I do not want to miss

and I seek your presence

lights and shadows

are projected in the silence

I would call

loudly

without becoming caught

Research silent

Where is my voice

There are deserts

Arsure and motionless

Where is my wandering search

only sand between your toes

– Tell me where you are –

my soul

and is not goodbye

but only tighten

of wandering souls

voiceless

14.08.2003 Poetyca

Difficoltà nel Cammino – Difficulties in the Way – Sri Aurobindo


Difficoltà nel Cammino – Sri Aurobindo

“L’esacerbarsi di certi movimenti vitali è un fenomeno ben noto nello yoga e non significa che si sia caduti indietro, ma solo che ci si trova ora alle prese con gli istinti fondamentali della natura vitale e terrestre invece di continuare ad avere con loro un rapporto piacevole e cortese. Io stesso ho avuto l’esperienza, durante un certo stadio dello sviluppo spirituale, dell’esasperarsi di certe cose che prima esistevano appena o sembravano del tutto assenti dalla pura vita yogica. Queste cose si sollevano in tal modo perché stanno lottando per la propria sopravvivenza; […] in seguito, quando tali movimenti non riescono a raggiungere il loro scopo, che è di far deviare il sadhaka dalla sadhana, il tutto scompare e non c’è più alcun serio disturbo”.
(Lettere, V, 97)

“Sono del tutto d’accordo con voi nel non trovare allettante l’idea di un altro attacco [delle forze ostili] di questo genere. Se io stesso sono un eroe, credo che sia più per necessità che per scelta; non amo infatti le tempeste e le battaglie, almeno sul piano sottile. Può darsi che la via soleggiata sia un’illusione, anche se non credo che lo sia, perché ho visto persone seguirla per anni; […] ma non è detto che il sentiero debba essere periodicamente flagellato da violente tempeste, benché sia un fatto evidente che è così per moltissimi sadhaka”
(Lettere, VI, 86)

“Tutte le nature dal forte carattere hanno una forza rajasica estroversa, espansiva, e se bastasse questo a renderci inadatti allo yoga, pochissimi di noi avrebbero avuto una probabilità di riuscirvi. Quanto al dubbio della mente fisica sul fatto che ci si possa riuscire o no, chi non l’ha avuto? Per quanto mi riguarda, mi ha perseguitato per anni e anni, ed è solo negli ultimi due anni che l’ultima ombra del dubbio – non sulla fattibilità teorica, ma sulla certezza pratica della sua realizzazione allo stato attuale del mondo e della natura umana – mi ha interamente abbandonato”.
(Lettere, VI, 116 – Questa lettera è stata scritta il 16.04.1923)

“Non è che questa vostra difficoltà sia personale; ogni sadhaka che intraprenda il Cammino deve affrontare simili ostacoli. Mi ci sono voluti quattro anni di sforzo interiore per trovare un vero Sentiero, anche se l’aiuto divino era sempre con me, e anche allora mi sembrò di averlo trovato per caso; e mi ci sono voluti altri dieci anni di yoga intenso sotto una suprema guida interiore per tracciarlo, e ciò perché ho dovuto assimilare e superare il mio passato e il passato del mondo, prima di poter trovare il futuro e gettarne le basi”.
(Lettere, V, 121)

“Quanto alla Madre e me, abbiamo dovuto provare tutte le strade, seguire tutti i metodi, superare montagne di difficoltà, portare un fardello di gran lunga più pesante del vostro o di chiunque altro nell’Ashram e fuori, subire condizioni di gran lunga più difficili, combattere battaglie, sopportare ferite, aprire strade attraverso paludi, deserti e foreste impenetrabili, vincere masse ostili: un lavoro quale, sono certo, nessun altro ha compiuto prima di noi. Perché la Guida del Cammino, in un lavoro come il nostro, deve non solo far discendere, rappresentare o incarnare il Divino, ma rappresentare anche l’elemento ascendente dell’umanità, portare tutto il fardello dell’umanità, e sperimentare, non per puro gioco Lila, ma del tutto seriamente, tutte le ostruzioni, difficoltà e opposizioni possibili, in un’impresa irta di ostacoli e impedimenti, solo a lungo termine coronata da successo. Ma non è indispensabile né tollerabile che altri debbano sperimentare tutto da capo. È perché la nostra esperienza è completa che possiamo indicare agli altri una via più diretta e più facile… se solo accetteranno di seguirla. È grazie alla nostra esperienza, conquistata a duro prezzo, che possiamo esortare voi e gli altri: Prendete l’atteggiamento psichico, sostenuti apertamente o segretamente dal Divino – se segretamente, Egli si mostrerà tuttavia a tempo debito. Non insistete nel procedere su un sentiero faticoso, pieno di ostacoli e di difficoltà, su una via traversa”.
(Lettere, V, 120)

“Quanto alla fede, scrivete come se io non avessi mai avuto alcun dubbio o alcuna difficoltà. Ho avuto dubbi e difficoltà peggiori di quanto qualunque mente umana possa immaginare. Non è perché io abbia ignorato le difficoltà, ma proprio perché le ho viste più chiaramente e le ho sperimentate su una scala più vasta di qualsiasi mio contemporaneo o predecessore che, avendole affrontate e misurate, sono certo dei risultati del mio lavoro. Ma anche se vedessi la possibilità che esso finisca in un niente (il che è impossibile), continuerei imperturbato, perché avrei comunque eseguito come meglio potevo il lavoro che dovevo fare, e ciò che si fa in questo spirito conta sempre nell’economia dell’universo. Ma perché dovrei pensare che tutto questo potrebbe finire in un niente, quando vedo ogni passo e dove esso porta, e quando ogni settimana, ogni giorno – una volta era ogni anno, poi ogni mese, e in futuro sarà ogni giorno e ogni ora – mi porta sempre più vicino alla meta? Lungo la strada che si percorre sotto la Luce dall’alto, perfino ogni difficoltà può essere un aiuto e ha il suo valore, e la Notte stessa porta in sé la Luce che deve venire”.
(Lettere, VI, 91-2)

Difficulties in the Way – Sri Aurobindo

“The exacerbation of certain movements of life is a phenomenon well known in the yoga and does not mean that it has fallen back, but only that you are now grappling with the basic instincts of nature, life and earth instead of continuing to have with them a ratio pleasant and courteous. I myself have had the experience, during a certain stage of spiritual development, dell’esasperarsi certain things that previously existed or just appeared totally absent from the pure yogic life. These things are raised in this way because they are struggling for survival, […] later, when such movements can not reach their goal, which is to divert the sadhaka of the sadhana, everything disappears and there is no longer any serious disturbance. “
(Letters, V, 97)

“I totally agree with you in not find attractive the idea of ​​another attack [the insurgents] of this kind. If I am a hero, I think it is more by necessity than by choice, not because I love storms and battles, at least on the subtle plane. Maybe the way sunny is an illusion, although I do not think it is because I have seen people follow it for years […] but it is said that the path should be regularly lashed by violent storms, though it is an obvious fact that is so for many sadhaka “
(Letters, VI, 86)

“All natures have a force strong character rajasic extroverted, expansive, and if this was enough to make it unfit to yoga, very few of us would have had a chance to succeed. As to the question of the physical mind that you can succeed or not, who has not had? For me, haunted me for years and years, and is only over the past two years since the last shadow of doubt – not on theoretical feasibility, but on the practical certainty of its realization in the current state of the world and human nature – I was completely abandoned. “
(Letters, VI, 116 – This letter was written on 16/04/1923)

“It’s not that your difficulty is personal, every sadhaka who undertake the Walk facing similar obstacles. It took me four years of inner struggle to find a true path, even if divine help was always with me, and even then it seemed to have found it by accident, and it took me another ten years of intense yoga under a Supreme inner guidance to trace it, and that is because I had to assimilate and overcome my past and the past of the world, before you can find the future and lay a foundation. “
(Letters, V, 121)

“As for Mother and me, we had to try all the roads, follow all the methods, overcome mountains of difficulty, take a much heavier burden of your or anyone else in the Ashram and outside, subject to conditions far more hard, fight battles, bear wounds, open roads through swamps, deserts and impenetrable forests, to win the masses hostile work which I am sure no one else has done before us. Because the Guide of the Way, in a work like ours, must not only bring down, represent or embody the Divine, but also represent the ascending part of humanity, taking the whole burden of humanity, and experience, not by pure Lila game, but quite seriously, all obstructions, possible difficulties and opposition, in an enterprise fraught with obstacles and impediments, only long-term successful. But it is not necessary nor acceptable that others should experience all over again. It is because our experience is complete we can show others a more direct and easier … if only they agree to follow. Thanks to our experience, gained at a heavy price, we can encourage you and others: Take the psychic attitude, supported by the Divine openly or secretly – if secretly, He will, however, in due course. Do not insist on moving forward on a difficult path full of obstacles and difficulties, on a side street. “
(Letters, V, 120)

“With regard to faith, write as if I never had any doubt or any difficulty. I had doubts and difficulties worse than any human mind can imagine. It’s not because I’ve ignored the challenge, but because I saw them more clearly and I tried on a larger scale than my contemporary or predecessor who, having faced and measured, I am sure the results of my work. But even if I saw the possibility that it will end in nothing (which is impossible), I would continue undisturbed, because I would have done the job as best I could that I had to do, and what is done in this spirit of economy has always’ universe. But why should I think that all this could end in nothing, when I see each step and where it leads, and when every week, every day – it was once every year, then every month, and in the future will be every day and every hour – brings me closer to the goal? Along the road that runs under the light from above, even every difficulty can be a help and has its value, and the night brings with it the same light that must come. “
(Letters, VI, 91-2)

Nostalgie invernali


Immagine di Giuseppe Bustone

Nostalgie invernali

Osservo attonito
la buia volta celeste
e rimango incantato
dalla fioca
luminiscienza astrale
Unendo desideri
e sogni speranzosi
chi cerca il suo guadagno
s’ha da attendere
Come quando
ci si scambiavano i regali
il dì della festa
più bella dell’anno
Sì desiderava stare
insieme a parenti ed amici
più che di ricercare
il dono più prezioso
Il dono più prezioso
è il Signore
spesso dimentichiamo
che la festa è sua non nostra
Forza campane
accompagnate un’altra ora
Che sia la volta che ci rivediamo
Amore che da trenta Primavere
più non ti vedo
Ti amo.

© Giuseppe Bustone

Tempeste – Storms


Tempeste

Tutti abbiamo trovato tempeste con la paura di non farcela,di non trovare un appiglio o una luce che potesse guidarci…
Conosciamo momenti in cui siamo convinti che nessuno ci voglia ascoltare,sono sensazioni di profonda solitudine e ci fanno sentire il peso dell’attraversare le onde della vita…
Ma è illusione crederci soli,tra quelle onde è sempre presente un faro,un’isola che possa accogliere,la cerchiamo attraverso l’ascolto degli altri,attraverso un sorriso o quelle parole capaci di farci sentire veramente ascoltati ed accolti…
Non ci rendiamo conto che la luce da cercare,la forza e la volontà di affrontare le tempeste è dentro di noi,non vediamo che nel cuore una piccola fiaccola è sempre accesa e a furia di cercare fuori,di restare fermi in un angolo non sappiamo più alimentare quella capacità che è presente…
Non è illusione la ricerca della speranza,di quel faro che improvviso ci guida evitandoci di infrangerci contro gli scogli…
Forse abbiamo creduto molte volte restando delusi,ma se s’incontrano persone che ci somigliano,che hanno sempre creduto le stesse cose ci rendiamo conto che quel sofferto isolamento era forse un passaggio necessario ,ma mai desistere ,per trovare la luce basta ascoltare nel buio e nel silenzio le proprie emozioni capaci se non le temiamo di guidarci per condurci fuori dalle tempeste verso quel faro e quell’isola nel cuore che è ” casa” ed accoglienza vera.

© Poetyca

Storms

We have all found storms with the fear of not making it, of not finding a foothold or a light that could guide us …
We know moments in which we are convinced that no one wants to listen to us, they are feelings of profound loneliness and make us feel the weight of crossing the waves of life …
But it is an illusion to believe we are alone, among those waves there is always a lighthouse, an island that can welcome, we look for it by listening to others, through a smile or those words capable of making us
We do not realize that the light to look for, the strength and the will to face storms is within us, we do not see that in the heart a small torch is always lit and by dint of searching outside, to stay still in a corner we no longer know how to feed that capacity that is present …
The search for hope is not an illusion, for that lighthouse that suddenly guides us avoiding breaking
Perhaps we have believed many times while being disappointed, but if we meet people who resemble us, who have always believed the same things, we realize that that suffered isolation was perhaps a passing away. necessary, but never give up, to find the light it is enough to listen in the dark and in the silence to one’s emotions capable if we do not fear them to guide us to lead us out of the storms towards that lighthouse and that island in the heart that is “home” and true hospitality.

© Poetyca

Il momento presente – Present moment – Thich Nhat Hanh


Il momento presente

“Quando siamo consapevoli,
profondamente in contatto con
il momento presente,
la nostra comprensione di
quello che sta succedendo si approfondisce,
e cominciamo a essere riempiti
con l’accettazione di
gioia, pace e amore “.
Thich Nhat Hanh
´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥

Present moment

“When we are mindful,
deeply in touch with
the present moment,
our understanding of
what is going on deepens,
and we begin to be filled
with acceptance,
joy, peace and love.”
Thich Nhat Hanh

Goccia – Drop – Senryú


🌸Goccia🌸

Sii come goccia
capace di scavare
anche la roccia

19.012021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drop

Be like a drop
capable of digging
even the rock

19.012021 Poetyca

La vera prosperità – Real Prosperity – Tratto da 101 Storie Zen


78. La vera prosperità

Un uomo ricco chiese a Sengai di scrivergli qualche cosa per la continua prosperità della sua famiglia, così che si potesse custodirla come un tesoro di generazione in generazione. Sengai si fece dare un grande foglio di carta e scrisse: «Muore il padre, muore il figlio, muore il nipote».

L’uomo ricco andò in collera. «Io ti avevo chiesto di scrivere qualcosa per la felicità della mia famiglia! Perché mi fai uno scherzo del genere?».

«Non sto scherzando affatto» spiegò Sengai. «Se prima che tu muoia dovesse morire tuo figlio, per te sarebbe un grande dolore. Se tuo nipote morisse prima di tuo figlio, ne avreste entrambi il cuore spezzato. Se la tua famiglia, di generazione in generazione, muore nell’ordine che ho detto, sarà il corso naturale della vita. Questa per me è la vera prosperità».

Tratto da 101 Storie Zen

Real Prosperity

A rich man asked Sengai to write something for the continued prosperity of his family so that it might be treasured from generation to generation.

Sengai obtained a large sheet of paper and wrote: “Father dies, son dies, grandson dies.”

The rich man became angry. “I asked you to write something for the happiness of my family! Why do you make such a joke of this?”

“No joke is intended,” explained Sengai. “If before you yourself die your son should die, this would grieve you greatly. If your grandson should pass away before your son, both of you would be broken-hearted. If your family, generation after generation, passes away in the order I have named, it will be the natural course of life. I call this real prosperity.”

Taken form 101 Zen Stories

Arcangeli


Arcangeli

Gli arcangeli compongono il Concilio Ristretto attorno al Trono di Dio. Sono gli angeli che sono a capo delle schiere angeliche. Il significato del termine arcangelo è appunto “capo degli angeli”. Questo ordine angelico è incaricato di mantenere l’ordine all’interno del mondo fisico degli esseri umani e di intervenire in caso ve ne sia bisogno.

I cattolici venerano principalmente tre arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele.

Questi sono gli unici a essere nominati esplicitamente all’interno dei testi religiosi non apocrifi. In realtà, nella Bibbia, di questi tre solo Michele è chiamato arcangelo, ovvero capo degli angeli.

https://www.sapernedipiu.it/i-sette-arcangeli-i-loro-nomi-il-loro-compito-e-il-loro-significato/amp/

Una pace reale – Real peace – Thich Nhat Hanh


Una pace reale

“Sradica la violenza nella tua vita e impara a vivere con compassione e consapevolmente. Cerca la pace. Quando si ha la pace interiore una pace reale con gli altri è possibile “.
Thich Nhat Hanh

Real peace
“Root out the violence in your life, and learn to live compassionately and mindfully. Seek peace. When you have peace within, real peace with others is possible.”
Thich Nhat Hanh

Felicità – Happiness – Daisaku Ikeda


🌸Felicità🌸

è impossibile
costruire la propria felicità
sull’infelicità degli altri.
Questa prospettiva
è al centro
degli insegnamenti buddisti.

Daisaku Ikeda
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Happiness

it is impossible
to build one’s own happiness
on the unhappiness of others.
This perspective
is at the heart
of Buddhist teachings.

Daisaku Ikeda

False certezze – False certainties


🌸False certezze🌸

Sono fondamentali
le critiche costruttive,
le opportunità
per accompagnare
a guardarsi dentro
e cogliere l’occasione
per migliorare se stessi.
Proprio lo sgretolare
false certezze
e gli atteggiamenti difensivi
che fanno reagire,
piuttosto che agire
consapevolmente
sono una capacità
di cambiare itinerario
per un percorso migliore.

21.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸False certainties

They are fundamental
constructive criticism,
Opportunities
to accompany
to look inside
and take the opportunity
to improve themselves.
Just the crumble
false certainties
and defensive attitudes
that make you react,
rather than taking action
consciously
they are a skill
to change itinerary
for a better path.

21.01.2021 Poetyca