Archivio | 14/02/2021

Attesa – Waiting


Attesa

Onde
accendono
all’alba
soffice incanto
Rugiada
di attimi
avvolgenti
e mai uguali
Attesa
nel silenzio
tra un brivido
ed una carezza
Rimembranze
odor nostalgia
svaporate ora
in candide speranze

25.06.2017 Poetyca

Waiting

Waves
light
dawn
soft enchantment
Dew
of moments
wraparound
and never the same
Waiting
in the silence
between a shudder
and a caress
Remembrance
nostalgic taste
float now
in hopes

25.06.2017 Poetyca

Occhi sognanti – Dreamy eyes


🌸Occhi sognanti🌸

Occhi sognanti
e cuore spalancato
per vedere oltre
l’apparente
per dare senso
ad ogni passo
a volte incerto
Oggi come ieri
e come domani
in sintonia perenne
con la magia dell’essere
come foglia nel vento
che si affida
a bellezza ed incanto
Albe e tramonti
sempre diversi
affluenti di meraviglia
nell’ incontro di anime
capaci di andare oltre
e spazzare via ombre
e timore nascosto

10.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dreamy eyes

Dreamy eyes
and wide open heart
to see further
the apparent
to make sense
at every step
sometimes uncertain
Today as yesterday
and like tomorrow
in perennial harmony
with the magic of being
like leaf in the wind
who relies
to beauty and enchantment
Sunrises and sunsets
always different
tributaries of wonder
in the meeting of souls
able to go further
and sweep away shadows
and hidden fear

10.12.2019 Poetyca

San Valentino


Immagine di Giuseppe Bustone

San Valentino

Ancora emozionato negli occhi la guardo
Il cuor mi trema e respiro affannato
Da lei mi aspetto dolci parole che constato
E non la lascerei per niente al mondo
Invece da diverse settimane
Più stranamente lei mi si comporta
Un altro spasimante mio rivale?
O solamente scherza – è Carnevale? Ottimamente siam rimasti uniti
Per troppi anni per tutto render vano
Sarà la vita a comandare i cuori?
Comunque si è festeggiato il dì dell’amore.

Giuseppe Bustone

Vita – Life


🌸Vita🌸

Anche oggi
apri
gli occhi
al nuovo
giorno
ed accogli
incanto
e scoperta

Respiri
e voli
tra tremore
d’emozione
e forza
spezzando
abitudini
a passi nuovi

01.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Life

Also today
you open
the eyes
to the new
day
and welcome
enchantment
and discovery

Breathe
and flights
between tremor
of emotion
and strength
breaking
habits
with new steps

01.09.2020 Poetyca

Il canto della giustizia – The song of justice


Il canto della giustizia

Non ricordi
la musica
e neppure
le parole
Vuoi intonare
il canto
della giustizia
e non comprendi
Quando
si spezza
l’incanto
è solo polvere
Raccogli il frutto
del medesimo seme
gettato a terra
senza attenzione
Tutto si compone
ritorna all’origine
in ricerca di tasselli
di vero amore

05.04.2018 Poetyca

The song of justice

Do not remember
the music
and neither
the words
Want to intone
the singing
of justice
and do not understand
When
it breaks
the charm
it’s just dust
Collect the fruit
of the same seed
thrown to the ground
without attention
Everything is made up
return to the origin
in the search for pieces
of true love

05.04.2018 Poetyca

Stille d’amore – Drops of love


🌸Stille d’amore🌸

Nulla è separato
nel percorso
di questa vita
Incanto distillato
rincorre pienezza
e perenne languore
Gocce scivolano
nell’oceano
in rigagnoli vivi
Dono
offerta
in stille d’amore

15.08.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drops of love

Nothing is separate
in the path
of this life
Distilled spell
chasing fullness
and perennial languor
Drops slip
in the ocean
in living waters
Gift
offer
in drops of love

15.08.2019 Poetyca

Energia – Energy – Eckhart Tolle


🌸Energia🌸

“L’energia che
hai spento
torna da te. ”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Energy

“The energy that
you put out
comes back to you.”

Eckhart Tolle

Echi di ieri



Immagine di Giuseppe Bustone

Echi di ieri

Mi guardo dentro ed intorno. Mi chiedo se esiste davvero l’amore e se sia tangibile. Sì può toccare? Sì può sentire. Intanto passeggio qui tra i boschi che piano piano si arricchiscono di verde e di uccelli; di animali. Ritorno indietro con la memoria. Io bambino. Avrei desiderato una più bella infanzia. Forse, chiunque avrebbe voluto un’infanzia migliore. Forse no. Alcuni, anzi, molti, penso, siano stati davvero felici… Intanto raggiungo il lago dove i cigni candidi stanno sfiorando l’acqua…

Giuseppe Bustone

The Kinks – Kinda Kinks (1965)


 

 

I Kinks sono stati un gruppo musicale rock degli anni sessanta, formatosi a Londra. Sono considerati tra i gruppi più influenti della British invasion.[1]

La formazione originale del gruppo era composta da Ray Davies (1944), cantante, e suo fratello Dave, chitarrista. A completare la band Mick Avory (batteria e percussioni) e Pete Quaife (basso).

La band inglese ha all’attivo brani entrati nella leggenda come You Really Got Me (da molti ritenuto il primo pezzo hard-rock della storia, uscito nell’agosto 1964), All Day and All of the Night, A Well Respected Man, Sunny Afternoon, Lola, Death of a Clown e Waterloo Sunset.

Davies si specializzò nel ritrarre con pungente ironia quadretti di vita quotidiana del suo paese, stigmatizzandone vizi e comportamenti e affrontando spesso argomenti tabù per l’epoca (la Lola della celeberrima canzone, ad esempio, era un travestito incontrato dal protagonista in un sordido locale di Soho “dove ti danno champagne che sembra coca cola”).[2][3]

Nel 1968 (circa un anno prima del celebre Tommy dei The Who) compose le musiche di una delle primissime opere rock, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, e pochi mesi dopo con lo stesso spirito diede alle stampe il suo capolavoro maturo, Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire): tuttavia, l’opera non venne mai rappresentata e per una serie di disguidi il disco uscì in ritardo, compromettendo il suo primato.[3] Il nuovo stile, molto diverso dal verace garage degli esordi, è adesso orientato verso il vaudeville, il music hall e il pop da camera, una mescolanza che influenzerà il glam rock del decennio successivo.[2] Negli anni settanta orienteranno la propria attività musicale e concertistica in funzione soprattutto del mercato americano.

Ebbero un’incalcolabile influenza su molti gruppi successivi, a partire dai Clash arrivando fino a Blur, Oasis e gli altri gruppi brit pop, genere di cui si possono considerare i principali ispiratori.[1]

Nel 1990 vennero inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Si sciolsero nel 1996.

Nonostante i continui rumours nel corso degli anni novanta e duemila, i piani di riunione della band naufragarono. Purtroppo, Peter Quaife, sottoposto a dialisi renale da più di dieci anni, è morto il 23 giugno 2010. Ray Davies ha dedicato la sua performance del 27 giugno al festival di Glastonbury in suo onore, spiegando alla folla: «Io non sarei qui oggi se non fosse stato per lui»

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

The Kinks were an English rock band formed in Muswell Hill, North London, by brothers Dave Davies and Ray Davies with Pete Quaife in 1963. The band, which rose to fame
during the mid-1960s and were part of the British Invasion of the US, are recognised as one of the most important and influential rock groups of the era.[1][2]

Their music was influenced by a wide range of genres, including rhythm and blues, British music hall, folk and country. Ray Davies (lead vocals, rhythm guitar) and Dave Davies (lead guitar, vocals) remained members throughout the group’s 32-year run. Longest serving member Mick Avory (drums and percussion) was replaced by Bob Henrit formerly of Argent in 1984. Original bassist Pete Quaife was replaced by John Dalton in 1969 and Dalton was in turn replaced by Jim Rodford in 1978. Session keyboardist Nicky Hopkins accompanied the band in the studio for many of their recordings in the mid-late 1960s. In 1969 keyboardist John Gosling joined the band, making them an official five-piece, while Ian Gibbons replaced him in 1979, playing in the band until its eventual demise.

The band first came to prominence in 1964 with their third single, “You Really Got Me”, written by Ray Davies.[2][3] It became an international hit, topping the charts in the United Kingdom and reaching the Top 10 in the United States.[3][4] Between the mid-1960s and early 1970s, the group released a string of singles and LPs most of which were critically successful but commercial failures, and gained a reputation for songs and concept albums reflecting English culture and lifestyle, fuelled by Ray Davies’ observational writing style.[2] Albums such as Face to Face, Something Else, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, Arthur, Lola Versus Powerman and the Moneygoround and Muswell Hillbillies, along with their accompanying singles, are considered among the most influential recordings of the period.[1][3][5]

The band’s subsequent theatrical concept albums met with less success, but the band experienced a revival during the late 1970s and early 1980s with albums Sleepwalker, Misfits, Low Budget, Give the People What They Want and State of Confusion. In addition, groups such as Van Halen, the Jam, the Knack, the Pretenders and the Fall covered their songs, helping to boost the Kinks’ record sales. In the 1990s, Britpop acts such as Blur and Oasis cited the band as a major influence.[1] The Kinks broke up in 1996, a result of the commercial failures of their last few albums and creative tension between the Davies brothers.[6]

The group had five Top 10 singles on the US Billboard chart. Nine of their albums charted in the Top 40.[7] In the UK, the group had seventeen Top 20 singles and five Top 10 albums.[8] Four of their albums have been certified gold by the RIAA. Among numerous honours, they received the Ivor Novello Award for “Outstanding Service to British Music”.[9] In 1990, the original four members of The Kinks were inducted into the Rock & Roll Hall of Fame,[2][3] as well as the UK Music Hall of Fame in November 2005.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

Una perla al giorno – Detto arabo


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La natura della pioggia è sempre la stessa,  
ma fa crescere le spine nelle paludi e i fiori nei giardini.

                                                   Detto arabo

The nature of the rain is always the same,
but it makes thorns grow in the marshes and flowers in the gardens.

                                                    Arab saying