Archivio | 15/02/2021

Soffio dorato – Golden Breath


Soffio dorato

Note leggere
compongono colori
carezze di cielo
in vibrazioni sottili
energia viva
avvolgente richiamo
d’armonia gentile
soffio dorato
equilibrio nascente
accompagna magia
attimo per attimo
respiro ed eco
dove la danza in silenzio
manifesta amore

09.04.2011 Poetyca

Golden Breath

Light notes
make colors
caresses of Heaven
in thin vibrations
living energy
wraparound appeal
of gentle harmony
golden breath
equilibrium emerging
accompanies magic
moment by moment
breath and echo
where the dance in silence
manifest love

09.04.2011 Poetyca

Viaggio – Travel


🌸Viaggio🌸

Guardo le nuvole
leggere nello spazio
ed anche oggi
con loro
inizia il mio viaggio
Tacito ombre
e pensieri
e in un soffio
supero
tutti i confini

07.08.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travel

I look at the clouds
light in space
and even today
with them
my journey begins
Tacitus shadows
and thoughts
and in a breath
excess
all the borders

07.08.2019 Poetyca

Il nostro niente – Our nothing


Il nostro niente
Niente siamo noi e forse Tutto noi vorremmo,
perchè non è facile accogliere il nostro nulla,
distaccare gli occhi dal nostro senso di importanza.
Poi viene un soffio di vento, l’albero si scuote
e cade anche l’ultima foglia, una carezza lieve
prima di tornare alla terra da dove siamo nati.
31.01.2009 Poetyca
Our nothing
Nothing is us and maybe we all want,
because it is not easy to accept our nothingness,
detach his eyes from our sense of importance.
Then comes a puff of wind shakes the tree
and the last leaf falls, a slight caress
before returning to land from where we were born.
31.01.2009 Poetyca

Sullo schermo del cuore – On the screen of the heart


sulloschermodelcuore

Sullo schermo del cuore

Gocce di gioia
sciolgono il tempo
colore passato
attenuato ora

Soffio di vita
galleggia
senza confine
in abbraccio soffice

Nuvole
danzano lievi
– girotondo di immagini –
sullo schermo del cuore

Tu sei vita
petalo d’anima
sul ciglio dell’infinito
in battito d’amore

07.05.2013 Poetyca

sulloschermodelcuore

On the screen of the heart

Drops of Joy
melt time
color passed
attenuated now

Breath of life
floats
without boundary
in soft embrace

clouds
dance minor
– Carousel of images –
on the screen of the heart

You are life
petal of soul
on the edge of infinity
in the heart of love

07.05.2013 Poetyca

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼Terzo occhio✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


Terzo occhio

Concentrati sul Divino nell’occhio spirituale perché questa è la mia Vera Forma. Io non sono questo corpo di carne e ossa. Sono il servo di tutti.

Lahiri Mahasaya

Third Eye

Concentrate on the Divine in the spiritual eye because this is my True Form. I am not this body of flesh and bones. I am the servant of all.

Lahiri Mahasaya

Passi – Steps


🌸Passi🌸

Attimi vivi
restituita luce
stesso percorso

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Steps

Live moments
returned light
same path

© Poetyca

Adulando un po’


Immagine di Giuseppe Bustone

Adulando un po’

Certo che procedere a questo ritmo non è semplice. Potreste pensare che io ci metta un non nulla per creare i miei articoli. E, difatti è così. Ma ciò non significa che non ci metta tutto me stesso, ve lo assicuro. Sempre. Sempre. Poi, comunque, mi piace molto, amo scrivere, amo esprimermi. E mi fa molto molto piacere quando succede che io interagisca con qualcuno. Grazie. Grazie a chi mi lascia il like. Grazie a chi commenta in maniera positiva. Grazie per le critiche che per me sono sempre costruttive. E grazie di esserci, tutti voi. Grazie di esistere!

Giuseppe Bustone

Consapevolezza – Mindfulness – Thich Nhat Hanh


🌸Consapevolezza🌸

Nella consapevolezza
non si è solo riposati e felici,
ma vigili e svegli.
La meditazione non è evasione;
è un sereno incontro con la realtà.

Thich Nhat Hanh

[Dal libro
“Il miracolo della consapevolezza:
Un’introduzione alla pratica della meditazione “]
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Mindfulness

In mindfulness one
is not only restful and happy,
but alert and awake.
Meditation is not evasion;
it is a serene encounter with reality.

Thich Nhat Hanh

[From the book
“The Miracle of Mindfulness:
An Introduction to the Practice of Meditation”]

Gocce d’infinito – Drops of infinity


🌸Gocce d’infinito🌸

Non è facile mai
vagare ogni giorno
dove tutto è opaco
tra gente confusa
a passi felpati

Nessun segno intorno
di consapevole
e profonda ricerca
ma soltanto
pensieri vuoti

Non siamo soli
tra le schegge
di questo nulla
presto si riconosceranno
gocce d’infinito

24.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drops of infinity

It is never easy
wander every day
where everything is opaque
among confused people
with soft steps

No signs around
of aware
and deep research
but only
empty thoughts

We are not alone
among the splinters
of this nothing
they will soon recognize each other
drops of infinity

24.01.2021 Poetyca

Cream Live in Royal Albert Hall


I Cream sono stati una band rock britannica attiva tra il 1966 e il 1968, che, rivisitando vecchi schemi del blues, riuscì ad innovare il rock in generale,[3] influenzando molti artisti, tra i quali Jimi Hendrix,[3] Queen[4], Black Sabbath[5] e Van Halen.[6] Formati dal chitarrista Eric Clapton, dal bassista Jack Bruce e dal batterista Ginger Baker, furono il primo power trio ad aver avuto notevole successo[1][7][8] e uno dei primi supergruppi della storia.[1][3][7][8]

Nei soli tre anni di attività il gruppo riuscì a pubblicare tre album[9] e a vendere 15 milioni di dischi.[3][8] Dopo lo scioglimento del gruppo, i tre componenti ebbero delle carriere molto diverse tra loro: Clapton divenne uno dei musicisti più conosciuti del mondo, grazie a canzoni come Layla e Cocaine, Bruce collaborò con artisti jazz, mentre Baker si dedicò alla world music.[3] Tuttavia, la band si riunì in due occasioni: nel 1993, per suonare alla cerimonia della loro introduzione nel Rock and Roll Hall of Fame, e nel 2005, esibendosi in quattro concerti al Royal Albert Hall di Londra e in due al Madison Square Garden di New York.[8]

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, sono tra i 100 migliori artisti di sempre, figurando al 67º posto.[10] L’emittente VH1 ha classificato il gruppo al sedicesimo posto tra i 100 migliori artisti hard rock di sempre.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cream

Cream were a 1960s British rock supergroup power trio consisting of bassist/singer Jack Bruce, drummer Ginger Baker, and guitarist/singer Eric Clapton. Their unique sound was characterised by a hybrid of blues rock, hard rock and psychedelic rock,[1] combining psychedelia themes, Clapton’s blues guitar playing, Bruce’s powerful, versatile vocals and prominent bass playing, Baker’s pulsating, jazz-influenced drumming and Pete Brown’s poetry-inspired lyrics. The group’s third album, Wheels of Fire, was the world’s first platinum-selling double album.[2][3] The band is widely regarded as being the world’s first successful supergroup.[4][5][6][7] In their career, they sold over 15 million albums worldwide.[8] Their music included songs based on traditional blues such as “Crossroads” and “Spoonful”, and modern blues such as “Born Under a Bad Sign”, as well as more eccentric songs such as “Strange Brew”, “Tales of Brave Ulysses” and “Toad”.

The band’s biggest hits are “I Feel Free” (UK, number 11),[3] “Sunshine of Your Love” (US, number 5),[9] “White Room” (US, number 6),[9] “Crossroads” (US, number 28),[9] and “Badge” (UK, number 18).[10] The band made a significant impact on the popular music of the time, and, along with Jimi Hendrix, and Terry Kath of Chicago, popularised the use of the wah-wah pedal. They provided a heavy yet technically proficient musical theme that foreshadowed and influenced the emergence of British bands such as Led Zeppelin, The Jeff Beck Group and Black Sabbath in the late 1960s and the early 1970s. The band’s live performances influenced progressive rock acts such as Rush.[11] The band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1993.[12] They were included in both Rolling Stone and VH1’s lists of the “100 Greatest Artists of All Time,” at number 67 and 61 respectively.[13][14] They were also ranked number 16 on VH1’s “100 Greatest Artists of Hard Rock”

https://en.wikipedia.org/wiki/Cream_(band)

Sandy Denny – Who Knows Where The Time Goes?


Sandy Denny, nome completo Alexandra Elene McLean Denny (Merton, 6 gennaio 1947 – Wimbledon, 21 aprile 1978), è stata una cantautrice folk britannica nota per il suo caratteristico timbro vocale, dalle evocative coloriture nebbiose e dalle suggestioni spettrali, considerato tra i più rappresentativi del genere[1][2][3]: secondo il giornalista e musicologo Richie Unterberger è stata «…la più importante cantante folk-rock britannica.»[4].

In veste di cantante dei Fairport Convention, nel 1968, si è resa artefice della prima fusione tra folk tradizionale inglese e rock; da quell’esperienza avrebbe avuto origine l’intera corrente britannica del folk rock.[2][5][6][7]

Il grande rispetto di cui godeva in ambito musicale indusse molti artisti a ricercarla per delle collaborazioni; va in particolare ricordato il duetto vocale di cui fu protagonista con Robert Plant nel brano The Battle of Evermore, contenuto in Led Zeppelin IV, in seguito al quale passò alla storia come unica cantante ad aver affiancato la voce di Robert Plant nell’intera discografia dei Led Zeppelin.

Come nel caso di altri artisti, la fama di Sandy Denny è cresciuta in misura considerevole dopo la sua morte fino a generare un vero e proprio culto tra gli amanti del genere, anche attraverso una nutrita serie di pubblicazioni che, a partire dalla metà degli anni ottanta, ha contribuito ad alimentarne il seguito.

Dal 1998 una varietà floreale della famiglia delle Hemerocallidaceae porta il suo nome.[8][9]

https://it.wikipedia.org/wiki/Sandy_Denny

Alexandra Elene MacLean Denny (6 January 1947 – 21 April 1978) — known as Sandy Denny — was an English singer and songwriter, perhaps best known as the lead singer for the folk rock band Fairport Convention. She has been described as “the pre-eminent British folk rock singer”.[1]

After briefly working with British folk band the Strawbs, Denny joined Fairport Convention in 1968, remaining with that band until the end of 1969. She formed the short-lived band Fotheringay in 1970, releasing one album with them (another unreleased album surfaced over thirty years later), before focusing on a solo career. Between 1971 and 1977, Denny released four solo albums: The North Star Grassman and the Ravens, Sandy, Like an Old Fashioned Waltz, and Rendezvous. She is also noted as the only guest vocalist on a Led Zeppelin studio album, when she shared a duet with Robert Plant for “The Battle of Evermore” on Led Zeppelin’s untitled fourth album (1971).

Music publications Sunday Express, Uncut and Mojo have each called Denny Britain’s finest female singer-songwriter.[2] Her composition “Who Knows Where the Time Goes?” has been recorded by many artists as diverse as Judy Collins, Nina Simone, 10,000 Maniacs and Cat Power.

https://en.wikipedia.org/wiki/Sandy_Denny

Una perla al giorno – Shvetashvatara Upanishad


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Come l’olio nel seme di sesamo, come il burro nel latte,
come l’acqua nelle fonti, come il fuoco nel legno,
così dimora il Signore dell’Amore, il Sé, nel profondo della coscienza.
Conoscilo mediante il vero e la meditazione.

Shvetashvatara Upanishad, I, 15, I, 15

Like oil in sesame seed, like butter in milk,
like water in the sources, as the fire in the wood,
so dwells the Lord of Love, the Self, in the depths of consciousness.
Know him by the real and meditation.

Shvetashvatara Upanishad, I, 15, I, 15