Archivio | 20/02/2021

Dominare se stessi – Dominate yourself


🌸Dominare se stessi🌸

Dominare se stessi non è inteso
come atteggiamento rigido o egotico,
non rappresenta il vedersi distanti
dal mondo o orgogliosamente
chiusi ad esso. Restare equidistanti,
elastici,in osservazione per conoscere
e riconoscere ogni atteggiamento inappropriato e non seguirne l’eco,
capaci di realizzare quanto sia importante per una manifestazione armonica.

19.06.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dominate yourself

Dominating oneself is not intended
as a rigid or egotic attitude,
it does not represent seeing oneself
distant from the world or proudly
closed to it. Remaining equidistant,
flexible, under observation
in order to know and recognize
every inappropriate attitude
and not follow its echo,
able to realize how important it is
for a harmonious manifestation.

19.06.2019 Poetyca

Come acqua – Like water


Come acqua

Come l’acqua che non ha una forma,
ma è umile,
si adatta al contenitore,
così anche noi possiamo essere senza orgoglio.

Come l’acqua che lava tutte le nostre ferite
e ci disseta
così noi possiamo essere dono gratuito.
per coloro, che attendono una parola, o un gesto d’amore

Come l’acqua che ha una propria memoria
nelle proprie sue molecole, ed è vita
così noi possiamo ricordare ogni attimo…

che tutti noi siamo amore incondizionato.

23.10.2011 Poetyca

Like water

As the water has no shape,
but it is humble,
it adapts to the container,
we too might be without pride.

As the water that washes all our wounds
and it refreshes us
so us can be a free gift.
for those who await a word or a gesture of love

As the water has its own memory
in its own molecules, and it is life
so we can remember every moment …

that we are all unconditional love.

23.10.2011 Poetyca

Lo sguardo – The look – Jeanne de Salzmann


occhidonna

Lo Sguardo
Jeanne de Salzmann

Il pensiero oggettivo è lo sguardo dall’Alto.
Uno sguardo libero, lo sguardo che vede.
Senza questo sguardo posto su di me e che mi vede, la mia vita è la vita di un cieco che va dove lo spinge l’impulso senza sapere nè come nè perchè.
Senza questo sguardo posato su di me non posso sapere che esisto.
Io ho il potere di elevarmi al di sopra di me stesso e di vedermi liberamente, di essere visto. Posso far sì che il mio pensiero non sia asservito: per questo è necessario che si distacchi da tutte le associazioni che lo tengono prigioniero, passivo, occorre che tagli i fili che lo tengono legato a tutte queste immagini, a tutte queste fome; occorre che si liberi dall’attrazione costante del sentimento. Occorre che il pensiero senta il potere che ha di resistere a questa attrazione, di vederla mentre esso si eleva progressivamente al di sopra. In questo movimento il pensiero diviene attivo, si attiva purificandosi; acquista così uno scopo, uno scopo unico: pensare “Me”, realizzare “chi sono io”, entrare in questo mistero.
Diversamente i pensieri non sono altro che oggetti, occasioni di schiavitù, reti nelle quali il pensiero reale perde il suo potere di oggettività e di attività volontaria. Offuscato da parole, immagini e forme che lo sollecitano, il pensiero perde la sua facoltà di vedere, perde il senso del Me.
Allora non sono altro che un organismo alla deriva, un corpo privo di intelligenza. Senza sguardo sono costretto a tornare all’automatismo e alla legge dell’accidente. Questo sguardo allo stesso tempo mi colloca e mi libera. E nei miei migliori momenti di raccoglimento accedo ad uno stato nel quale mi è dato di conoscere, di sentire il
beneficio di questo sguardo che discende su di me, che mi abbraccia.
Mi sento sotto la luce, sotto lo splendore di questo sguardo.
Ogni volta il primo passo è il riconoscimento di una mancanza; sento la necessità di un pensiero, la necessità di un pensiero libero rivolto verso di me, così che io possa prendere realmente coscienza della mia esistenza. Un pensiero attivo il cui unico scopo, l’unico oggetto è Me … ritrovare Me.
Questa è la mia lotta: una lotta contro la passività del mio pensiero. Una lotta senza la quale nulla di più cosciente potrà trovare posto, nè potrà nascere. E’ una lotta per uscire dall’illusione del “me” nella quale vivo, per avvicinarmi a una visione più reale. Nel cuore di questa lotta un ordine, una gerarchia si crea nel caos: si rivelano due piani, due mondi. Finchè non esiste che un solo piano non può esserci visione. Il riconoscimento di un altro livello, questo è il risveglio del Pensiero.
Senza questo sforzo, il pensiero ricade in un sonno popolato di parole, di immagini, di rigide nozioni, di un sapere approssimativo, di sogni, di agitazione. E’ il pensiero di un uomo senza intelligenza. E’ terribile rendersi conto improvvisamente di aver vissuto senza un pensiero proprio, indipendente, senza intelligenza, senza nulla che possa vedere ciò che è reale. Quindi senza legame col mondo dell’Alto.
E’ nella mia essenza che raggiungo colui che vede.
Se potessi restare lì, sarei alla sorgente di qualcosa di unico, di stabile, alla sorgente di ciò che non cambia.
Questo testo del 23 luglio 1958 è stato estratto da un quaderno di Jeanne de Salzmann e pubblicato
con l’autorizzazione del dottor Michel de Salzmann
da George Ivanovitch Gurdjieff – Dossier H
vol. I, pagg. 13-15
Edizioni Riza
The Look
Jeanne de Salzmann
The objective thinking is the view from on high.
A free look, the look that you see.
Without this place look at me and see me, my life is the life of a blind man who goes where it pushes the impulse nor without knowing how or why.
Without that look upon me I can not know that I exist.
I have the power to rise above myself and see myself freely, to be seen. Can I make my mind is not enslaved: for this it is necessary to separate it from all the associations that hold it captive, passive, must cut the threads that keep him tied to all of these images, all these fome; must you are free to attraction constant feeling. It is important that the thought feel the power it has to resist this attraction, to see it as it rises progressively above. In this movement thought becomes active, it enables purified, thus acquires a purpose, a unique purpose: to think “I” realize “who am I”, enter into this mystery.
Unlike the thoughts are nothing more than objects, opportunities for slavery, networks in which the real thought loses its power of objectivity and voluntary activity. Obscured by words, images and forms that solicit, thought loses its ability to see, loses the sense of Me
Then there are more than a body adrift, a body without intelligence. Without eyes I’m forced to go back to the machine and the law of the accident. This look at the same time puts me and frees me. And in my best moments of recollection I sign in to a state in which I am given to understand, to feel the
benefit of this look that comes down on me, hugs me.
I am in the light, in the splendor of this look.
Every time the first step is the recognition of a lack, I feel the need for thought, the need for free thought turned towards me, so I can really take consciousness of my existence. An active thought whose sole purpose, the only object is Me … find Me
This is my struggle: a struggle against the passivity of my thoughts. A struggle without which nothing can be more conscious place, nor can be born. It ‘a struggle to exit the illusion of “me” in which I live, to get closer to a more real. In the heart of this struggle an order, a hierarchy is created in the chaos reveal two floors, two worlds. As long as there is only one plan can not be vision. The recognition of another level, this is the awakening of thought.
Without this effort, the thought falls into a sleep filled with words, images, rigid notions of approximate knowledge, dreams, agitation. It ‘s the thought of a man without intelligence. It ‘terrible suddenly realize that they have lived without a thought of his own, independent, no intelligence, nothing that I can see what is real. So no link with the world of the High.
E ‘in my essence I reach the seer.
If I could stay there, I would be the source of something unique, stable, the source of what does not change.
This text of 23 July 1958 has been extracted from a book of Jeanne de Salzmann and published
with the permission of Dr. Michel de Salzmann
by George Ivanovitch Gurdjieff – Dossier H
vol. I, p. 13-15
Riza editions

Impazienza – Impatience


Impazienza

A volte il turbamento dell’impazienza è capace di rendere ciechi,
di gettare all’aria tutto quel che si è fatto sino ad un attimo prima:
non si sa misurare il passo, il valore delle cose e non si comprende
come il nostro misurare, il volere a tutti i costi un risultato,
persino quando il tempo è acerbo, è solo uno scivolare in una forma di orgoglio
che non ci fa accogliere una diversa dimensione di tempo e spazio
dove il seme matura quando non è lecito sapere.

29.01.2012 Poetyca

 

Impatience

Sometimes the disturbance of impatience is capable of blinding,
to throw all that air was made up to a moment before:
measure the step is not known, the value of things and you do not understand
as our measure, the wishes everyone a result,
even when the weather is bitter, is just a slide into a form of pride
accept that there is a different dimension of time and space
where the seed matures when it is not permitted to know.

29.01.2012 Poetyca

 

Bagliori di stelle – Shimmering stars


Bagliori di stelle

Sono belle le stelle
e mai uguali:
ognuna una luce diversa
un diverso tesoro
racchiuso nell’Universo

Sono palpiti che brillano
in cerca di senso
tra milioni di eoni
e vibrano all’unisono
armonie d’infinito

Siamo come quelle stelle
parte d’ un intenso percorso
irradiati d’Amore
nel risveglio dell’Anima

Non è solo un giorno
– microframmento dell’esistere –
ma cammino senza tempo
che ci rende uguali:
non ci sono schegge
a separare
perduto è l’orgoglio
nel sentirsi eletti

Fratelli con la Vita
che palpita e si offre
in Amore gratuito
per essere nel disegno
di Colui che Ama

29.11.2005 Poetyca


Shimmering stars

The stars are beautiful
and never the same:
each a different light
a different treasure
enclosed in the Universe

Heartbeats are shining
in search of meaning
millions of eons
and vibrate in unison
harmonies of the infinite

We are like the stars
part of ‘an intense
irradiated Love
the awakening of the Soul

It’s not just one day
– Microfragments existence –
but timeless way
that makes us equal:
there are no splinters
to separate
lost is pride
at being elected

Brothers with Life
that throbs and offers
Free to Love
for drawing
One who loves

29.11.2005 Poetyca

Essere realistici – Be realistic


Essere realisti

Alla luce delle esperienze, ho compreso come in fondo in tutti si nasconde la paura,
il seme dell’orgoglio e pochi si arrendono all’ammettere di cosa abbiano bisogno.
Si diventa superficiali e si risolve tutto aggredendo o con la fuga.
Mancando di rispetto prima a se stessi e poi agli altri, senza rendersi conto
che si sta solo rimandando quel confronto con se stessi che prima o poi arriverà.
Forse quando si perdono per strada le persone che erano più sincere e vicine
e che non si è voluto ascoltare.
Saper essere umili è aprire il cuore, accogliere noi stessi per come siamo e farne dono agli altri.
Chi chiede una fredda perfezione che invece di avvicinare inevitabilmente allontana?
Chi costruisce mura invece di demolirle è chi non sa con chiarezza cosa vuole.
La chiarezza è la prima cosa da cercare.
Questo è vivere profondamente il travaglio della vita:
domande, dubbi, ricerca ed esperienza che rende profonda e vera una persona.
Non solo parole ed apparenze che contraddicono chi ama solo apparire
con un atteggiamento opposto a come usa le parole.
Quelli che un tempo erano visti come valori e ai quali si credeva,
donando ad occhi chiusi senza pensarci due volte e sentendo come si fosse rispettati,
attualmente ci fa tentennare prima di aprirci, di essere disposti a tutto,
dal momento che l’ipocrisia sa indossare bene le sue maschere allora è sempre meglio essere prudenti.
Le ferite fanno sempre male ma sapere che potrebbe esserci chi non ci comprende o ci rispetta
come noi proviamo a fare, anche in chi oggi sembra essere la persona più vicina,
aiuta comunque ad essere realisti.

Ma intanto possiamo prendere spazio e tempo per noi stessi,
per vivere la vita con gioia e con ogni sforzo per essere felici.
Felici di quello che siamo, prendendoci in giro per le cose che dimentichiamo,
per come siamo a volte distratti.
Per come la mattina possiamo progettare un intero giorno, poi la sera ritrovarci
soddisfatti se abbiamo tenuto fede almeno a tre cose, quelle più importanti.

13.08.2011 Poetyca

Be realistic

In the light of experience, I understand how the bottom is hidden in all the fear,
the seed of pride and admitting a few give up what they need.
It solves everything, becomes superficial to attack or flee. Disrespecting yourself first and then the others, without realizing that you are only postponing the confrontation with oneself that sooner or later it will come.

Maybe when you lose the street people who were sincere and close and did not want to listen. Knowing how to be humble is to open our hearts, to accept ourselves as we are and donate them to others.
Who ask that instead of a cold perfection inevitably gets away?
Those who build walls rather than demolish them are those who do not clearly know what they want. Clarity is the first thing to try.
This is to live deeply the travail of life questions concerning research and experience in a deep and true way that makes a person. Not only words and appearances that only appear to contradict for those who love with an attitude as opposed to using the words.

Those who were once seen as values ​​and which were believed by donating with your eyes closed without a second thought and feeling as if you were respected, now make us flinch first as open
to be willing to do anything, since it is hypocrisy knowing exactly that they are wearing masks, then it is always better to be cautious.
The wounds are always bad but knowing that there may be those who do not understand or respect us as we try to do,
even for those who now seem to be the closest persons, it is helpful to be realistic.

But in the meantime we can take space and time for ourselves,
to live life with joy and with every effort to be happy.
Happy to what we are, making funny things that we have forgotten,
as we are sometimes distracted.
For in the morning we can plan an entire day, then meet again in the evening satisfied if we have faith in at least three things, the most important ones.

13.08.2011 Poetyca

Leggere e scrivere



Immagine di Giuseppe Bustone

Leggere e scrivere

Certo che scrivere non mi stufa mai. Poi, leggere un po’ al giorno, su argomenti che vanno dalla spiritualità, alla crescita personale, religione, romanzi. Studiando anche, attualmente per l’ECDL, inglese e cercando di approfondire pure il marketing digitale, che proprio non mi entra in testa (più che altro, dimentico ciò che ho studiato il giorno prima… scusate ma ho una certa età!). La volontà di continuare a studiare non mi manca. Chissà, un giorno potrei proprio farlo con un programma scolastico, magari da privatista e poi dare l’esame finale… Ma, la mia passione rimane la scrittura. Mi piace proprio.

Giuseppe Bustone

Il saggio – The Sage – Gautama Budda


Il saggio

Una persona di saggezza dovrebbe essere sincera, senza arroganza, senza inganno, non diffamatoria e
non odiosa. La persona saggia dovrebbe andare oltre il male dell’avidità e dell’inganno.
Per avere la tua mente impostata sulla calma, devi prendere il potere sulla sonnolenza, sonnolenza e
letargia. Non c’è posto per la pigrizia e nessun ricorso all’orgoglio.
Non essere portato a mentire, non essere attaccato alle forme. Devi vedere attraverso tutto l’orgoglio e agire senza violenza.
Non esaltarti per ciò che è vecchio, non essere contento di ciò che è nuovo. Non ti affliggere per
ciò che è perduto o farti controllare dal desiderio. ”

Gautama Buddha

“The Sage

A person of wisdom should be truthful, without arrogance, without deceit, not slanderous and
not hateful. The wise person should go beyond the evil of greed and miserliness.
To have your mind set on calmness, you must take power over sleepiness, drowsiness and
lethargy. There is no place for laziness and no recourse to pride.
Do not be led into lying, do not be attached to forms. You must see through all pride and fare
along without violence.
Do not get excited by what is old, do not be contented with what is new. Do not grieve for
what is lost or be controlled by desire.”

Gautama Buddha

Leggi mai scritte – Laws ever written


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Leggi mai scritte

E nel silenzio
urlano tutte le voci
senza emettere suono
fragore muto
di chi non ha pace
sotto lo sguardo
tracotante del mondo
del suo interminabile frastuono
da sempre in contraddizione
con leggi mai scritte
E non si ascolta più
non si ha tempo
per quel compassionevole cuore
ora sommerso
annullato dall’orgoglio
sotto confusione e paure
nell’ansia battente
di vestire i panni
di chi appare
rinnegando se stesso

14.09.2014 Poetyca

Laws ever written

And in the silence
scream all entries
soundlessly
silent thunder
those who have no peace
under the gaze
arrogant in the world
its endless din
always in contradiction
with laws ever written
And do not you listen more
there is no time
for the compassionate heart
now submerged
canceled by pride
in confusion and fear
anxiety swing
to assume the role
who appears
denying himself

09/14/2014 Poetyca

Il vero amore – True love – Thich Nhat Hahn


Il vero amore

In Vietnam c’è la storia famosissima di un marito che dovette andare in guerra, lasciando la moglie che era incinta. Tre anni dopo, fu congedato e poté tornare a casa. La moglie andò ad accoglierlo all’ingresso del villaggio, portandosi il figlioletto. Quando marito e moglie si videro, non riuscirono a trattenere le lacrime. Si sentirono grati verso gli antenati che li avevano protetti, perciò il giovane chiese alla moglie di andare al mercato a comprare frutta, fiori e altre offerte da porre sull’altare degli antenati.

Mentre lei era a fare spesa, il giovane chiese al bambino di chiamarlo papà, ma il figlio rifiutò: ‘Signore, voi non siete il mio papà. Il mio papà veniva ogni sera e la mamma parlava con lui e piangeva. Quando la mamma si sedeva, anche papà si sedeva. Quando la mamma si coricava, anche papà si coricava’. Nell’udire queste parole, il cuore del giovane si fece di pietra.
Quando la donna tornò, egli non riusciva nemmeno a guardarla. Offrì i frutti, i fiori e l’incenso agli antenati, fece le prosternazioni e, poi riavvolse il materassino, senza permettere alla moglie di compiere gli stessi riti, poiché non la considerava degna di presentarsi davanti agli antenati. Ella non comprese il perché di quel modo di agire. Nei giorni successivi, il marito non rimaneva a casa, andava abere e non tornava che a notte fonda. Alla fine, dopo tre giorni di quella vita, ella non riuscì più a sopportare la situazione e si buttò nel fiume, annegando.

La sera stessa del funerale, quando il padre accese la lampada a kerosene, il bambino esclamò: ‘Ecco il mio papà!’ e indicava l’ombra che il padre proiettava sul muro. ‘Così veniva papà ogni sera e la mamma parlava e piangeva con lui. Quando la mamma si sedeva, anche lui si sedeva. Quando la mamma si coricava, anche lui si coricava’. ‘Caro, da quanto tempo sei lontano. Come farò a crescere tutta sola il nostro bambino?’ diceva piangendo alla sua ombra. E una sera che il bambino le chiese chi e dove fosse suo padre, ella indicò la sua ombra sul muro e disse: ‘Ecco tuo padre’. Sentiva così tanto la sua mancanza!

D’improvviso il giovane padre comprese, ma era troppo tardi. Se appena il giorno prima fosse riuscito ad andare dalla moglie a dirle: ‘Cara, soffro tanto. Nostro figlio parla di un uomo che veniva ogni sera, con cui parlavi e piangevi, che si sedeva quando tu ti sedevi. Chi è?’ ladonna avrebbe avuto la possibilità di chiarire la situazione. Ma non l’aveva fatto, per orgoglio. Lo stesso era stato per la donna. Anche lei si era sentita ferita profondamente dal comportamento del marito, ma non aveva chiesto il suo aiuto. Avrebbe dovuto praticare il quarto mantra: ‘Caro, soffro tanto. Per piacere, aiutami. Non capisco perché non mi guardi e non parli con me. Perché non mi permetti di prosternarmi agli antenati? Ho fatto qualcosa di male?’. Se lo avesse fatto, il marito le avrebbe riportato le parole del bambino. Ma anch’ella, prigioniera del suo orgoglio, non chiese nulla.

Nel vero amore, non c’è posto per l’orgoglio. Non cadete nella stessa trappola. Quando vi sentite feriti dalla persona che amate, quando soffrite per causa sua, ricordate questa storia. Non agite come la madre e il padre del bambino. Non fatevi bloccare dall’orgoglio, praticate il quarto mantra: ‘Caro, soffro. Per piacere, aiutami’. Se realmente pensate che l’altro sia la persona che più amate nella vita, dovete farlo. Quando l’altro udrà le vostre parole, tornerà a se stesso e praticherà lo sguardo profondo. Insieme potrete risolvere la questione, riconciliarvi e dissolvere quella percezione.

Thich Nhat Hahn

True love

In Vietnam there is the very famous story of a husband who had to go to war, leaving his wife who was pregnant. Three years later, he was discharged and was able to go home. His wife went to welcome him at the entrance to the village, taking her little son. When husband and wife saw each other, they could not hold back the tears. They felt grateful to the ancestors who had protected them, so the young man asked his wife to go to the market to buy fruit, flowers and other offerings to place on the altar of the ancestors.

While she was shopping, the young man asked the child to call him dad, but the son refused: ‘Sir, you are not my dad. My dad came every night and mom talked to him and cried. When mom sat down, dad sat too. When mom went to bed, dad went to bed too ‘. On hearing these words, the young man’s heart turned to stone.
When the woman returned, he couldn’t even look at her. He offered the fruits, flowers and incense to the ancestors, prostrated and then rewrapped the mattress, without allowing his wife to perform the same rites, since he did not consider her worthy to present herself in front of her ancestors. She did not understand the reason for that way of acting. In the following days, the husband did not stay at home, went to abere and did not return until late at night. Finally, after three days of that life, she could no longer bear the situation and jumped into the river, drowning.

On the evening of the funeral, when the father lit the kerosene lamp, the child exclaimed: ‘Here is my dad!’ And pointed to the shadow that his father was projecting on the wall. ‘So dad used to come every night and mum talked and cried with him. When Mom sat down, he sat too. When his mother went to bed, he too went to bed. ‘ ‘Dear, how long have you been away. How am I going to grow our baby all alone? ‘She said crying to her shadow of her. And one evening when the child asked her who and where her father was, she pointed to her shadow on the wall and said: ‘Here is your father’. She missed her so much!

Suddenly the young father understood, but it was too late. If just the day before he had managed to go to his wife and say: ‘Dear, I suffer so much. Our son talks about a man who came every night, with whom you talked and cried, who sat when you sat. Who is he? She, the woman, she would have had the opportunity to clarify the situation. But she didn’t do it, out of pride. The same had been for the woman. She too had felt deeply hurt by her husband’s behavior, but she hadn’t asked for her help. She should have practiced the fourth mantra: ‘Dear, I suffer a lot. Please help me. I don’t understand why you don’t look at me and talk to me. Why don’t you allow me to prostrate myself to the ancestors? Have I done something wrong?’. If she did, her husband would bring back the baby’s words. But she too, a prisoner of her pride, did not ask for anything.

In true love, there is no place for pride. Don’t fall into the same trap. When you feel hurt by the person you love, when you suffer because of him, remember this story. Don’t act like the baby’s mother and father. Do not be blocked by pride, practice the fourth mantra: ‘Dear, I suffer. Please help me ‘. If you really think that the other is the person you love most in life, you have to do it. When the other hears your words, he will return to himself and practice the deep gaze. Together you will be able to resolve the issue, reconcile and dissolve that perception.

Thich Nhat Hahn

Oltre la rabbia – Beyond the anger


🌸Oltre la rabbia🌸

Da cosa trae origine
la rabbia?
È costruttiva?

È virtuoso osservare
e “fare traspirare ” la rabbia
per poi procedere
verso un percorso più salutare,
dove si prenda atto
che è necessario
coltivare buoni semi.

26.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond the anger

From what it originates
anger?
Is it constructive?

It is virtuous to observe
and “let anger breathe”
and then proceed
towards a healthier path,
where you take note
which is necessary
cultivate good seeds.

26.01.2021 Poetyca

Quiete – Stillness – Eckhart Tolle


🌸Quiete🌸

“Prenditi un momento di quiete
e concedi questo momento
senza imporre il pensiero.
In questo modo diventiamo
consapevoli dello spazio,
piuttosto che del contenuto. ”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Stillness

“Take a moment of stillness
and allow this moment
to be without imposing thought.
This way we become
aware of the space,
rather than the content. ”

Eckhart Tolle

Allegramente uniti



Immagine di Giuseppe Bustone

Allegramente uniti

Oggi stiamo insieme a tavola. Con i miei nipoti e mia sorella. Risate e gioia di condividere assieme il pasto. È sempre una cosa straordinaria stare con loro. Sono molto contento. Risate a non finire, e piacere di stare insieme. Peccato che poi finirà e per almeno una settimana non ci ritroviamo…
Amate i vostri parenti, i vostri amici, e state bene con gli estranei con cortesia e simpatia…

Giuseppe Bustone

Dire Straits – Sultans Of Swing: The Very Best Of Dire Straits



I Dire Straits (IPA: [daɪə(ɹ) stɹeɪts]) sono stati un gruppo rock britannico fondato nel 1977 da Mark Knopfler (voce, chitarra e autore di tutti i brani[4]) insieme al fratello David Knopfler (chitarra), a John Illsley (basso) e a Pick Withers (batteria)[3]. Nel corso degli anni, la band conobbe qualche avvicendamento nella formazione, che in tempi diversi vide Alan Clark (tastiere), Hal Lindes (chitarra), Terry Williams (batteria) e Guy Fletcher (tastiere) entrare a far parte del progetto come componenti stabili, affiancati di volta in volta – in base alle varie esigenze interpretative – da alcuni turnisti[3].

Il gruppo proponeva un rock limpido[1][2], costruito intorno agli stilemi del blues rock[3][5] e contraddistinto da un’ampia gamma di influenze musicali, tra le quali spiccavano elementi country, folk, jazz e rock progressivo[6][7]. Pur collocandosi in netta controtendenza rispetto ai canoni del periodo, dominato da post-punk, new wave, soft rock e disco music[2][8][9], i Dire Straits si affermarono grazie a sonorità originali e immediatamente riconoscibili[10], nonché alla loro abilità tecnica come esecutori[1][5]. Il frontman Mark Knopfler, in particolare, fin dagli esordi è stato considerato un virtuoso della chitarra[1][5] e un autore di talento[11][12].

L’atteggiamento sobrio e modesto, agli antipodi dello stereotipo delle rockstar, e la propensione a rifuggire le luci della ribalta per dedicarsi alla musica senza divagazioni[13] costituivano i tratti peculiari dello spirito che ha sempre animato l’attività del gruppo[8]. In occasione dei primi concerti della band, ad esempio, Mark Knopfler era solito chiedere agli ingegneri del suono di non alzare eccessivamente il volume dei diffusori, in modo tale da permettere al pubblico di conversare liberamente durante lo spettacolo[8].

Annoverati tra gli esponenti principali del rock britannico[11][14][15], i Dire Straits hanno inciso, escludendo le antologie, nove album – di cui tre dal vivo[16] – che nel complesso contano oltre 120 milioni di copie vendute[17]. Il sodalizio si sciolse di fatto agli inizi degli anni novanta, allorché Mark Knopfler – che insieme a John Illsley era rimasto l’unico componente del quartetto originario – preferì concentrarsi a tempo pieno sulla propria carriera solista e su alcuni progetti alternativi, allontanandosi ulteriormente dal mondo del music business e dalle sue dinamiche.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dire_Straits

Dire Straits were a British rock band, formed in 1977 by Mark Knopfler (lead vocals and lead guitar), his younger brother David Knopfler (rhythm guitar and backing vocals), John Illsley (bass guitar and backing vocals), and Pick Withers (drums and percussion). Dire Straits’ sound drew from a variety of musical influences, including jazz, folk, and blues, and came closest to beat music within the context of rock and roll. Despite the prominence of punk rock during the band’s early years, the band’s stripped-down sound contrasted with punk, demonstrating a more “rootsy” influence that emerged from pub rock. Many of Dire Straits’ compositions were melancholic.[3] Dire Straits’ biggest selling album, Brothers in Arms, has sold over 30 million copies, and was the first album to sell a million copies on CD.[4][5]

They also became one of the world’s most commercially successful bands, with worldwide album sales of over 120 million.[6] Dire Straits won four Grammy Awards, three Brit Awards—winning Best British Group twice, two MTV Video Music Awards, and various other music awards.[6] The band’s songs include “Money for Nothing”, “Sultans of Swing”, “So Far Away”, “Walk of Life”, “Brothers in Arms”, “Private Investigations”, “Romeo and Juliet”, “Tunnel of Love”, and “Telegraph Road”.

According to the Guinness Book of British Hit Albums, Dire Straits have spent over 1,100 weeks on the UK albums chart, ranking fifth all-time.[7] Their career spanned a combined total of 15 years. They originally split up in 1988, but reformed in 1991, and disbanded for good in 1995 when Mark Knopfler launched his career full-time as a solo artist. There were several changes in personnel over both periods, leaving Mark Knopfler and John Illsley as the only two original bandmates who had remained throughout the band’s career.

https://en.wikipedia.org/wiki/Dire_Straits

Una perla al giorno – Bhradaranyaka Upanisad


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Come non si possono sentire
le singole note del suono d’un violino,
ma solo la totalità del suono
e l’azione del violinista,
così gli esseri individuali
non si possono capire
se non se ne conosce la fonte, l’Atman,
Dio che è il solo attore sulla scena del mondo.

Bhradaranyaka Upanisad, V, 10

As you can not hear
the individual notes of the sound of a violin,
but only the totality of the sound
and the action of the violinist,
so the living entities
you can not understand
if you do not know the source, the Atman,
God is the only actor on the world stage.

Bhradaranyaka Upanishads, V, 10