The Who – Greatest Hits Ultimate Best Of – HQ



The Who è uno storico gruppo musicale rock britannico originario di Londra, considerato tra le maggiori band Rock ‘n Roll di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di dischi venduti.[7] Le prime apparizioni dal vivo degli Who risalgono al 1964,[8] con quella che è considerata la storica formazione del gruppo: Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso elettrico) e Keith Moon (batteria).

Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento Mod inglese, gli Who raggiungono il successo nel 1965, con l’uscita dell’album My Generation, il cui omonimo brano si dimostra essere il primo inno generazionale,[9] nonché uno dei pezzi ancor oggi più conosciuti e rappresentativi della band,[10] oltre ad essere inserito nel 2004 dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto tra le 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.[11] Gli Who nel corso della loro carriera hanno piazzato 27 singoli nei primi 40 posti delle classifiche di vendita britanniche e statunitensi, oltre a raggiungere la top ten con 17 album (ottenendo nel contempo 18 dischi d’oro, 12 di platino, e 5 multi-platino solamente negli Stati Uniti).

Gli Who raggiungono il grande pubblico a partire dal 1965 con una serie di singoli di successo, grazie anche alle trasmissioni di alcune radio pirata di oltremanica come Radio Caroline, tra i quali vanno ricordati I Can’t Explain e Substitute. In A Quick One, pubblicato nel 1966, è possibile notare il progredire della ricerca musicale di Townshend verso la realizzazione di un’opera rock a carattere teatrale, che si concretizzerà poi in Tommy (1969) e nella più matura Quadrophenia (1973), nel cui film associato si fece notare un giovanissimo Sting.

Del 1979 è anche il documentario sulla storia del gruppo Uragano Who (The Kids Are Alright). Tra i protagonisti della Swinging London, furono molto influenzati dalla musica dei loro contemporanei Beatles e Rolling Stones, di cui continuarono il fenomeno della British invasion. Ebbero una notevole influenza su altre band a loro volta, lasciando un’onda lunga che va dai Led Zeppelin[12] ai Sex Pistols,[13] dagli U2[14] agli Oasis[1] passando per i Pearl Jam.[15]

È particolarmente discusso l’inserimento degli Who all’interno del genere proto-punk, ovvero a quella derivazione del garage rock che a metà anni settanta porterà Ramones, Sex Pistols, The Clash[1] ed altre band a creare il punk rock ed in particolare il punk rock delle origini. La distanza stilistica degli Who con altre band appartenenti al proto punk è evidente, tuttavia le innovazioni stilistiche apportate dagli Who al rock, soprattutto nell’uso della batteria fanno propendere alcune fonti[2] a ritenere che la band possa essere considerata come seminale rispetto al genere suddetto.

Dopo la scomparsa di Keith Moon, morto nel 1978, e di John Entwistle, nel 2002, Townshend e Daltrey continuano a proporre dal vivo i loro brani più classici, accompagnati da Pino Palladino al basso e Zak Starkey (figlio di Richard, meglio conosciuto come Ringo Starr) alla batteria. Nel 2006, gli Who hanno pubblicato il loro primo disco registrato in studio da It’s Hard del 1982, intitolato Endless Wire.

Il gruppo appare alla posizione 29 della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.[16] Tutti i membri della band fanno inoltre parte individualmente di una delle classifiche di Rolling Stone, di cui tre nella top ten del proprio strumento: Roger Daltrey alla posizione 61 della lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone,[17] Pete Townshend alla 10ª della lista dei 100 migliori chitarristi,[18] Keith Moon alla 2ª tra i migliori batteristi di tutti i tempi scelti dai lettori della rivista[19] e John Entwistle è al primo posto nella classifica dei migliori bassisti di tutti i tempi scelti dai lettori.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Who

The Who are an English rock band that formed in 1964. Their classic line-up consisted of lead singer Roger Daltrey, guitarist Pete Townshend, bassist John Entwistle, and drummer Keith Moon. They are considered one of the most influential rock bands of the 20th century, selling over 100 million records worldwide and establishing their reputation equally on live shows and studio work.

The Who developed from an earlier group, the Detours, and established themselves as part of the pop art and mod movements, featuring auto-destructive art by destroying guitars and drums on stage. Their first single as the Who, “I Can’t Explain”, reached the UK top ten, followed by a string of singles including “My Generation”, “Substitute” and “Happy Jack”. In 1967, they performed at the Monterey Pop Festival and released the US top ten single “I Can See for Miles”, while touring extensively. The group’s fourth album, 1969’s rock opera Tommy, included the single “Pinball Wizard” and was a critical and commercial success. Live appearances at Woodstock and the Isle of Wight Festival, along with the live album Live at Leeds, cemented their reputation as a respected rock act. With their success came increased pressure on lead songwriter and visionary Townshend, and the follow-up to Tommy, Lifehouse, was abandoned. Songs from the project made up 1971’s Who’s Next, which included the hit “Won’t Get Fooled Again”. The group released the album Quadrophenia in 1973 as a celebration of their mod roots, and oversaw the film adaptation of Tommy in 1975. They continued to tour to large audiences before semi-retiring from live performances at the end of 1976. The release of Who Are You in 1978 was overshadowed by the death of Moon shortly after.

Kenney Jones replaced Moon and the group resumed activity, releasing a film adaptation of Quadrophenia and the retrospective documentary The Kids Are Alright. After Townshend became weary of touring, the group split in 1982. The Who occasionally re-formed for live appearances such as Live Aid in 1985, a 25th anniversary tour in 1989 and a tour of Quadrophenia in 1996. They resumed regular touring in 1999, with drummer Zak Starkey. After Entwistle’s death in 2002, plans for a new album were delayed. Townshend and Daltrey continued as the Who, releasing Endless Wire in 2006, and continued to play live regularly.

The Who’s major contributions to rock music include the development of the Marshall stack, large PA systems, use of the synthesizer, Entwistle and Moon’s lead playing styles, and the development of the rock opera. They are cited as an influence by several hard rock, punk rock and mod bands, and their songs still receive regular exposure.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Who

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