Archivio | 13/03/2021

Profumo di stelle – Scent of stars


profumodistelle

Profumo di stelle

Ho perduto la strada
non so più dove cercare
ricordo solo un respiro
nel silenzio del sogno
nel cuore della notte
tra nuvole e speranze

Ho cercato a lungo
– itinerario confuso –
ma non ricordo
il tuo volto
non ricordo il suono
della tua voce

Ho solo sensazione
profumo di stelle
incise nella mia carne
– é questa la chiave –
incapace di confondere
essenza d’amore

04.05.2013 Poetyca

Scent of stars

I have lost my way
I do not know where to look for
I only remember one breath
in the silence of the dream
in the middle of the night
between clouds and hopes

I searched long
– route confused –
I do not remember
your face
I do not remember the sound
of your voice

I only have feeling
scent of stars
engraved in my flesh
– This is the key –
unable to confuse
essence of love

04.05.2013 Poetyca

Gioia – Joy – Pema Chodron


🌸Gioia🌸

La gioia autentica
non è uno stato euforico
o una sensazione di essere alti.
Piuttosto, è uno stato
di apprezzamento
che ci consente
di partecipare pienamente
alle nostre vite.

Pema Chodron
🌸🌿🌸
🌸Joy

Authentic joy is not a euphoric state or a feeling of being high. Rather, it is a state of appreciation that allows us to participate fully in our lives.

Pema Chodron

Oltre la pioggia – Over the rain


🌼Oltre la pioggia🌼

Oltre la pioggia
puoi trovare
una vecchia strada
non realmente
dimenticata
e incisa
nel tuo cuore:
È una sensazione
di amore eterno

03.10.2018 Poetyca
🌼🌿🏵️#Poetycamente
🌼Over the rain

Over the rain
you can find
old way
no really
forgotten
and engraved
in your heart:
It is a feeling
of eternal love

03.10.2018 Poetyca

L’occhio del cuore – Eye of heart


L’occhio del cuore
Quando noi chiudiamo gli occhi fisici, non portiamo
attenzione a quanto accade intorno come ” causa” per reagire a tutto,
il nostro occhio del cuore, trova la propria consapevolezza e sboccia
come un fiore esso offre la fragranza di uno spontaneo percorso
dove si ascolta, si vive, si manifesta una sensazione profonda
di essere ” dentro”, a casa e non c’è più agitazione o quella precedente
frenesia per cambiare il mondo perchè noi siamo incapaci di accogliere
esso come esso è. Quando la pace è in noi, noi siamo pace e questo si manifesta
nella nostra essenza che possiamo donare….senza fare qualcosa,
ma essendo semplice presenza.
17.05.2011 Poetyca
Eye of heart
when we close our physical eyes, we do not bring attention
to what is happening around them as the “cause” to react to everything,
our eye of the heart, found own awareness blossoms like a flower and
it gives fragrance to a spontaneous way where you listen, live,
manifested a deep feeling of being “inside” at home and is no more
agitation or previous instance frenzy to change the world because
we are unable to accept it as it is. When peace is in us, We are
peace and this is expressed in our essence that we can give …. without
doing something, but being simple presence.
17.05.2011 Poetyca

Da dove vengono i pensieri? – “Where are your thoughts?” -Rigdzin Shikpo


 

“Da dove vengono i pensieri?

Dove sono quando ci appaiono? E dove vanno quando scompaiono?

[…] L’immediata risposta potrebbe essere: «I pensieri vengono dalla mia mente». Non è una buona risposta, perché la ‘mia mente’ sono soltanto parole e noi non andiamo in cerca di parole. Cerchiamo l’esperienza diretta.
[…] Parliamo in continuazione della ‘mia mente’ senza avere la più pallida idea di che cosa sia. Dire che i pensieri sono nella mia mente non significa niente. […]
Nel momento in cui qualcosa sorge nella vostra mente (che si tratti di una canzone pop, di un’emozione, di una sensazione) guardatelo come un’apparizione assolutamente nuova e chiedetevi, senza usare il pensiero concettuale, da dove viene. Guardate direttamente il luogo da dove sorge. Viene da qualche luogo?
[…] La risposta è molto semplice: i pensieri non vengono da un luogo. Quando un pensiero appare nella vostra mente, non viene assolutamente da nessun luogo. Poi, quando scompare, non va da nessuna parte. Non esiste un magazzino mentale e neppure un cimitero degli elefanti dei pensieri, semplicemente scompaiono e cessano di esistere.
[…] Mi piace particolarmente un’immagine presa dalle fiabe. Un cacciatore insegue un cervo bianco che scompare dentro una collina delle fate, lo segue e si trova in un mondo completamente diverso. […]
Praticare è un po’ come cercare di prendere qualcosa osservandone i movimenti. Quando ci perdiamo nei ricordi e li consideriamo reali, ricordiamoci che è un’esperienza presente. Ci concentriamo e proseguiamo con la mentalità del cacciatore, non con l’aspettativa di un lampo di comprensione, ma con il desiderio di afferrare il momento. Se, ad esempio, vogliamo scoprire qualcosa sulla vera natura della rabbia, dobbiamo per prima cosa acchiapparla nel momento cui si presenta.
[…]
Tutti sappiamo che la rabbia causa una sensazione fisica. Questa sensazione fa da intermediario, da ponte, tra la rabbia e la risposta dettata dalla rabbia. Non è facile cogliere questa sensazione fisica appena si presenta. È più probabile che non la notiamo finché non siamo nel mezzo dell’esplosione, o ancora dopo. Spesso passiamo direttamente dalla rabbia alla reazione irata senza accorgerci che è la sensazione che ci spinge all’azione. Se riusciamo a stare con la sensazione senza reagire, possiamo vedere in che modo ci spinge all’azione.
[…] Ma la sensazione di rabbia è la stessa cosa della rabbia stessa? No, c’è un momento in cui siamo arrabbiati ma in cui l’esplosione della sensazione non è ancora avvenuta. L’emozione e la sensazione sembrano la stessa cosa perché identifichiamo completamente questi due aspetti. […]
Non stiamo affatto dicendo di reprimere la rabbia. Non neghiamo le sensazioni di rabbia né tentiamo di cancellarle perché non vogliamo ammetterne l’esistenza. In questa pratica lasciamo spazio a queste sensazioni, ma senza sfogarle né permettere che ci spingano all’azione.
C’è qualcosa di molto speciale nel cogliere la rabbia nell’attimo in cui si presenta. Vediamo che sono in atto due cose: la pura emozionalità della rabbia e il nostro attaccamento a essa. […] Il problema sta nel nostro attaccamento alla rabbia e nel fatto che ci lasciamo completamente assorbire da essa. In quel momento siamo così totalmente identificati con la rabbia o l’odio che sembrano essere la nostra stessa vita, e per questo è così difficile lasciarli andare. È quella totale identificazione egocentrica con l’emozione che deve essere recisa”

Rigdzin Shikpo Non rifiutare nulla. Il sentiero buddhista al di là di speranza e paura
pp. 08-113, 118-119).

“Where are your thoughts?”

Where they are when they appear? And where do they go when they disappear?

[…] The immediate answer might be: “The thoughts are my own mind.” It’s not a good answer, because ‘my mind’ are only words and we do not go looking for words. Let the experience.
[…] We talk constantly of ‘my mind’ without having the faintest idea of what it is. To say that thoughts are in my mind does not mean anything. […]
The moment in which something arises in your mind (be it a pop song, an emotion, a feeling) look at it as a completely new appearance and ask yourself, without the use of conceptual thinking, where is. Look directly at the place where it rises. It comes from somewhere?
[…] The answer is very simple: the thoughts are not from one place. When a thought appears in your mind, there is absolutely nowhere. Then, when it disappears, not going anywhere. There is a warehouse of mind and even a cemetery of elephants thoughts simply disappear and cease to exist.
[…] I particularly like an image taken from the fairy tales. A hunter chasing a white stag, which disappears into a fairy hill, follows and is in a completely different world. […]
Practicing is a bit ‘like trying to take something by observing the movements. When we get lost in memories and look at it real, remember that this is an experience. We focus and we continue with the mentality of the hunter, not with the expectation of a flash of understanding, but with the desire to seize the moment. If, for example, we discover something about the true nature of anger, we must first catch it when they are presented.
[…]
We all know that anger causes a physical sensation. This makes sense as an intermediary, a bridge, between anger and the response dictated by anger. It is not easy to take this feeling just comes natural. It is most likely not notice it until we are in the middle of the explosion, or even later. Often we pass directly from the angry reaction to anger without realizing that it is the feeling that drives us to action. If we can stay with the feeling without reacting, we can see how it moves us to action.
[…] But the feeling of anger is the anger of the very same thing? No, there is a time when we are angry, but where the explosion of sensation has not yet occurred. The emotion and feeling the same thing because they seem to completely identify these two aspects. […]
We’re not saying not to repress anger. We do not deny the feelings of anger or try to delete them because they do not want to admit their existence. In this practice, we leave room for these feelings, but without sfogarle or allow move us to action.
There is something very special in capturing the anger in the moment presents itself. We see that two things are in place: the pure emotion of anger and our attachment to it. […] The problem is our attachment to the anger and the fact that we allow ourselves to fully absorb it. In that moment we are so completely identified with the anger or hatred that seem to be our own lives, and why is it so hard to let go. It is the egocentric total identification with the emotion that must be cut “

Rigdzin Shikpo not refuse anything. The Buddhist path beyond hope and fear
pp. 08-113, 118-119).

Ignoranza – Ignorance


🌸Ignoranza🌸

Chi più crede di sapere,
meno vuole apprendere,
infine alimenta solo ignoranza.

11.02.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Ignorance

Who most thinks he knows,
the less he wants to learn,
finally it only feeds ignorance.

11.02.2021 Poetyca

La nostra attenzione interiore – Our inner attention



La nostra attenzione interiore

Nel confronto tra noi stessi ed il mondo,
il percorso degli altri a volte ci si trova a disagio,
ci si allontana con la sensazione di non essere sulla stessa sintonia,
il nostro sforzo sembra non ricevere comprensione, se proviamo
ad immaginare di essere responsabili dello spazio interiore,
dove palpita il nostro cuore, immerso in un lago, gli strappi
con chi ci circonda avvengono proprio quando si tenta di tenere
limpido il nostro lago, dove la trasparenza, la serenità,
senza increspature dell’acqua ci permette di vedere in profondità
il nostro cuore palpitante e la sua partecipe presenza ad ogni nostro
proposito ed atto. Poi, malgrado tanto impegno, c’è sempre chi viene a sporcare,
ad agitare quella quiete che abbiamo costruito. Siamo del mondo e non si potrebbe
fuggire del tutto ad esso. Siamo chiamati a ricominciare, a comprendere
quel che ci accade e cosa accade agli altri, ogni piccola o grande esperienza
è importante per noi, si imprime sul nostro percorso ed anche per coloro
che ci permettono di sperimentare e di mettere alla prova ogni nostro momento.
Possiamo fare tesoro delle esperienze e aiutare chi sembra avvolto nella confusione.
Forse tutti dovrebbero collaborare e provare a fare chiarezza,
a tenere limpida la sorgente, ma spesso ci agitiamo o reagiamo
a chi è agitato con lo stesso atteggiamento, si ha timore
e non si guarda in profondità, non si prova a dare linfa alla quiete.
Siamo interconnessi, parte dello stesso riflesso della Vita e invece
di farci del male a vicenda dobbiamo imparare la compassione.

23.04.2011 Poetyca

Our inner attention

In the comparison between ourselves and the world,
the path of other sometimes it is uncomfortable,
you leave with the feeling of not being on the same line,
our effort seems not to receive understanding, if we try
to imagine being responsible for inner space, where our heart beats,
surrounded by a lake, the tears with those around us just happen when
you try to keep our clear lake, where transparency, serenity,
without ripples allows us to see deep our heart beating and
his presence to share our purpose and every act. Then, despite much effort,
there is always one who comes to dirty, to shake the peace we have built.
We are the world and you could not escape it entirely. We are called to begin again,
to understand what happens and what happens to others, any small or large experience
is important to us, is imprinted on our path and also for those who allow
us to experiment and to test all of our time. We can found a
treasure on the experience and help those who seems to be
shrouded in confusion. Maybe everyone should work together and try to make things clear,
to keep clear the source, but often we worry or react to those who are troubled
with the same attitude, you have fear and you do not look deeply, you do not try
to sap the peace. We are interconnected, part of the same reflection of life and
instead of us hurt each other we must learn compassion.

23.04.2011 Poetyca

L’amicizia – l’eterna ricerca dell’uomo – Friendship – the eternal search of man – Parahamansa Yogananda


ahh

 

L’amicizia – l’eterna ricerca dell’uomo

“E vero che non si può trovare l’amicizia ovunque. Ci sono alcuni che vedete ogni giorno e tuttavia non conoscete mai, mentre altri avete la sensazione di averli conosciuti da sempre. Dovete imparare a riconoscere questo indizio interiore. Dovunque siate, tenete sempre gli occhi aperti e, se vi sentite divinamente attratti da qualcuno, sviluppate l’amicizia con quella persona, perchè siete già stati amici in qualche vita precedente. Sono molti gli amici che abbiamo conosciuti in vite passate, ma quelle amicizie non sono state ancora perfezionate. E’ meglio cominciare a costruire su fondamenta già preparate che scavare al fine di gettare una base sulle sabbie di conoscenze temporanee. E facile pensare di avere molti amici, finchè questi non fanno qualcosa che vi ferisce; quando ciò accade, vi sentite profondamente delusi.

Molte persone commettono errori nella scelta degli amici, perchè sono ingannati dalle apparenze esteriori. L’unico modo per riconoscere i veri amici è quello di meditare di più. Dovete cercare gli amici nel modo divino, purgando la vostra coscienza da ogni pensiero che prenda in considerazione il volto, e l’apparenza in genere, come fattori che possano determinare i vostri sentimenti verso gli altri. Se fate questo, un giorno sarete in grado di scoprire veri amici ovunque intorno a voi. Sentirete l’amicizia di Dio attraverso quegli umili canali che non Gli oppongono resistenza. Attraverso i puri di cuore la luce divina dell’amicizia fluirà in voi”

L’eterna ricerca dell’uomo, di Parahamansa Yogananda (pag. 160)

 

Friendship – the eternal search of man

” It is true that you can not find the friendship everywhere. There are some who see every day and yet you never know , others you feel you have known them forever. Need to learn to recognize this inner clue . Wherever you are , always keep eyes open and if you feel divinely attracted to someone , developed a friendship with that person, because you have been friends in some previous life. many friends that I have known in past lives , but those friendships have not yet been finalized . it ‘ best to start to build on the foundations already prepared to dig in order to lay a foundation of knowledge on the sands temporary . it ‘s easy to think you have a lot of friends , as long as they do not they do something that hurts you , and when that happens, you feel deeply disappointed .

Many people make mistakes in the choice of friends , because they are deceived by outward appearances . The only way to recognize true friends is to meditate more. You have to search for friends in a divine way , purging your conscience from every thought that takes into account the face , and appearance in general, as factors that may determine your feelings towards others. If you do this , one day you’ll be able to find true friends all around you . You will feel the friendship of God through those humble The channels that do not resist . Through the pure in heart the divine light of friendship will flow into you ”

The eternal search of man , of Parahamansa Yogananda (p. 160 )

Arrendersi – Give up – Eckhart Tolle


🌸Arrendersi🌸

“Qualche volta l’arrendersi
significa rinunciare
a tentare di capire
e sentirsi a proprio agio
con il non sapere.”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Give up

“Sometimes giving up
it means giving up
to try to understand
and feel at ease
with not knowing. ”

Eckhart Tolle

★ღPoeti amici ღ★


Il paese che non c’è

A volte chi resta
è già partito ( suonato)
e chi è partito
non si vede più.
Prendi me:
io sono qui
ma non ci sono…
mi sono perso
nel paese che non c’è.

Da: ” Frammenti ” – Orazio Gennuso

The country that is not

Sometimes those who remain
has already started (played)
and who left
is no longer visible.
Take me:
I’m here
but there are …
I’m lost
in the country is not there.

From:” Frammenti” – Orazio Gennuso