Upadesa – Upadesa Saram “Teaching Essence”


Upadesa “Essenza dell’ insegnamento” Saram
Nel vasto oceano di causa ed effetto, le azioni ei risultati accadere impermanenti seguire. Se li si prende come ‘mio’ azioni l’idea di avere una volontà libera diventa più forte. Questo senso di azione personale dà luogo ad un senso di colpa o di orgoglio e blocca efficacemente la comprensione spirituale che tutto accade secondo la volontà di Dio.
Quando vi è l’accettazione totale che tutte le azioni avvengono esclusivamente dalla volontà di Dio, e la libertà se i frutti e le conseguenze sono accettati come sua grazia, la mente viene purificata e raggiunge dalle aspettative.
Accettare e comprendere che Dio ha creato il mondo per il suo sport e Dio sta giocando il lila attraverso miliardi di corpo-mente gli organismi, è meglio che canti i nomi sacri del Signore, che a sua volta è superiore a venerare l’immagine del Signore con corpo, mente e linguaggio.
Quando c’è una comprensione che Dio stesso è diventato la manifestazione, quando, con la sua grazia, si sente la sua presenza l’esistenza fenomenica si ottengono le benedizioni di adorare il Signore di otto-piega le forme, senza trascurare le proprie responsabilità.
Capire che nulla avviene secondo il ‘mio’ e si limita a testimoniare i miliardi di corpo-mente gli organismi agiscono sotto la volontà di Dio è eccellente. È superiore a cantare le glorie del Signore o recitando i Suoi nomi sacri.
Quando c’è la consapevolezza che la volontà di Dio prevale tutto il tempo e la testimonianza avviene senza alcun ‘uno’ di testimone, è come il flusso di ghee (burro chiarificato) o il flusso di un fiume. Questa è la vera meditazione. E ‘molto meglio di meditare con un presupposto che si ha libero arbitrio.
L’approccio dualistico di capire che ‘IO SONO’ è Dio è molto più purificante e superiore rispetto all’approccio dualistico di assumere la differenza tra Dio e il ‘me’ e che lottano per essere uno con lui.
Con la grazia di Dio o il Maestro quando si è fermamente stabilito nel ‘I AM,’ privo della mente pensante, con un impersonale sapendo che non c’è nessun ‘me’ di mettersi in gioco, che è suprema devozione.
La dissoluzione della mente pensando nel cuore, puramente per grazia di Dio o il Maestro, è la vera devozione, Yoga e comprensione.
Attraverso l’atto di regolare il respiro della mente è soggiogata, proprio come un uccello è trattenuto se sono catturati in una rete. Questo aiuta a controllare il coinvolgimento della mente a pensare in quel momento.
Il pensiero e il respiro hanno la loro origine nella coscienza.
Quando la mente è assorbita, nel lavoro o in altro modo, e la mente pensante non è attivo si può dire che la mente ha il controllo temporaneamente, solo per diventare di nuovo attivo. Quando, attraverso la comprensione profonda che “Dio è colui che agisce e non ‘una’ ha alcun controllo sui pensieri e le azioni”, la mente pensante è totalmente annientato, allora si può dire che la mente pensante in questo organismo corpo-mente è morto e solo la mente di lavoro rimane.
La mente pensante può essere temporaneamente sospesa attraverso il controllo del respiro. Può essere annientato solo quando vi è la comprensione totale che prevale la volontà di Dio tutto il tempo e le diverse forme sono solo burattini che non hanno il libero arbitrio dei loro propri. Con questa comprensione accadere tre cose belle: non c’è un ‘uno’ di sentirsi in colpa o di orgoglio, per essere frustrati o di avere un senso di ostilità. La vita diventa semplice.
Il Saggio, il cui pensiero mente è stata distrutta dalla totale accettazione del fatto che non succede nulla a meno che non è la volontà di Dio, e chi è nelle ‘Io sono’ non tutte le azioni con la consapevolezza che la Coscienza solo funzioni attraverso i miliardi del corpo-mente organismi.
Quando l’indagine “Qual è la mente pensando?” si verifica, la mente pensando intuisce pure che non ha libero arbitrio e si smette di pensare di essere colui che agisce e dà modo alla sensazione di ‘IO SONO’. Questo è il percorso diretto.
Nella uomo ordinario, quando un pensiero si verifica l’ego prende in consegna come ‘il mio pensiero’ e viene coinvolto. La mente pensante non è altro che l’ego identificarsi con un pensiero e di farsi coinvolgere. Nel saggio illuminato, quando sorge un pensiero, testimonianza si manifesta e il coinvolgimento con il pensiero non ha luogo. Ramana Maharshi dice: “Il Saggio non ha una mente pensante e quindi non ci sono ‘altri’ per lui.”
Quando si chiede, “Dove è finito il ‘me’ vieni?” svanirà nella Coscienza rivelare la verità che il ‘me’ è davvero provenire da Totalità come parte della ‘ipnosi divina’. La coscienza ha creato l’ego e la coscienza si annientare l’ego avviando il processo di auto-indagine.
Se accettiamo che la volontà di Dio prevale tutto il tempo e non l’individuo, il ‘me’ come l’agente diventa sempre più piccola fino a che non viene completamente fuse nella Coscienza.
Quando il senso di azione personale scompare con l’accettazione totale che “Tutto ciò che c’è, è la Coscienza”, la mente pensante cessa di esistere durante le ore di veglia come nel sonno profondo. Ciò che rimane è la luce della coscienza pura, l’indistruttibile ‘IO SONO’.
Ramana Maharshi
Upadesa Saram “Teaching Essence”
In the vast ocean of cause and effect, actions happen and impermanent results follow. If one takes them as ‘my’ actions the idea of having a free will gets stronger. This sense of personal doership gives rise to a feeling of guilt or pride and effectively blocks the spiritual understanding that everything happens according to the will of God.
Photo of Ramana Maharshi in front of Arunachala When there is total acceptance that all actions happen purely by the will of God, and if the fruits and the consequences are accepted as His grace, the mind gets purified and attains freedom from expectations.
Accepting and understanding that God has created the world for His sport and God is playing the lila through billions of body-mind organisms, is better than chanting the sacred names of the Lord, which in turn is superior to worshipping the image of the Lord with body, mind and speech.
When there is an understanding that God himself has become the manifestation; when, by His grace, one feels His presence in the phenomenal existence one obtains the blessings of worshipping the Lord of eight-fold forms without neglecting one’s responsibilities.
Understanding that nothing happens according to ‘my’ will and merely witnessing the billions of body-mind organisms act under God’s will is excellent. It is superior to singing the glories of the Lord or reciting His sacred names.
When there is an understanding that God’s will prevails all the time and witnessing happens without any ‘one’ to witness, it is like the stream of ghee (clarified butter) or the flow of a river. This is true meditation. It is much better than meditating with an assumption that one has free will.
The nondualistic approach of understanding that ‘I AM’ is God is far more purifying and superior than the dualistic approach of assuming the difference between God and the ‘me’ and struggling to be one with Him.
By the grace of God or the Master when one is firmly established in the ‘I AM,’ devoid of the thinking mind, with an impersonal knowing that there is no ‘me’ to get involved, that is Supreme Devotion.
The dissolving of the thinking mind in the Heart, purely by the grace of God or the Master, is true devotion, Yoga and understanding.
Through the act of regulating breath the mind is subdued, just as a bird is restrained when caught in a net. This helps in checking the involvement of the thinking mind at that moment.
Thought and breath have their origin in Consciousness.
When the mind is absorbed, in work or otherwise, and the thinking mind is not active it may be said that the mind is in control temporarily, only to become active again. When, through the deep understanding that “God is the doer and no ‘one’ has any control over thoughts and actions” the thinking mind is totally annihilated, then it can be said that the thinking mind in that body-mind organism is dead and only the working mind remains.
The thinking mind can be temporarily suspended through the control of breath. It can be annihilated only when there is total understanding that God’s will prevails all the time and the different forms are only puppets having no free will of their own. With this understanding three beautiful things happen: there is no ‘one’ to feel guilty or proud, to get frustrated or to have a sense of enmity. Life becomes simple.
The Sage, whose thinking mind has been destroyed by the total acceptance of the fact that nothing happens unless it is the will of God, and Who rests in the ‘I AM’ does all the actions with the knowledge that Consciousness alone functions through the billions of body-mind organisms.
When the enquiry, “What is the thinking mind?” occurs, the thinking mind understands intuitively that it has no free will and stops thinking itself to be the doer and gives way to the feeling of ‘I AM.’ This is the Direct path.
In the ordinary man when a thought occurs the ego takes delivery of it as ‘my thought’ and gets involved. The thinking mind is nothing but the ego identifying with a thought and getting involved. In the enlightened Sage, when a thought arises, witnessing happens and involvement with the thought does not take place. Ramana Maharshi says, “The Sage has no thinking mind and therefore there are no ‘others’ for him.”
When one enquires, “Where has the ‘me’ come from?” it will vanish into Consciousness revealing the truth that the ‘me’ has really come from Totality as part of the ‘divine hypnosis’. Consciousness has created the ego and Consciousness will annihilate the ego by initiating the process of Self-enquiry.
When we accept that God’s will prevails all the time and not the individual will, the ‘me’ as the doer gets smaller and smaller till it gets completely merged in Consciousness.
When the sense of personal doership disappears with the total acceptance that “All there is, is Consciousness,” the thinking mind ceases to exist during the waking hours as in deep sleep. What remains is the light of pure Consciousness, the indestructible ‘I AM.’
Ramana Maharshi

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