Archivio | 02/04/2021

Tempo di riflessione – Time for reflection


Tempo di riflessione

E sei tu
frammento di fuoco
che non estirpi la via
tra immutate stagioni
che lasciano la scia
di ogni ipocrisia
Sei tu
cenere che colora
sporcando i muri
di questo aver creduto
allo specchio cristallo
di attimi vissuti
senza freddezza
senza riserve
per quel mio essere
come tu sai

Ma viene il tempo
della riflessione
dei cordoni stretti
per riparare il cuore
Quel tempo senza inganno
per essere io:
Libera nel mio cielo
con il mio orgoglio
di essere vissuta
e continuare a farlo
frastagliando i sogni
come nuvole fatate
o respirando colori
che neppure conosci
e che non hai mai
voluto sfiorare
in punta di sguardo

Si, viene il tempo
della consapevolezza
e senza amarezza ormai
sarò io quella capace
di essere sempre
oltre le frontiere
della tua ruvida attesa
di un sorriso
che non verrà mai:
estirpato dalla crudezza
di una realtà
che non avevo mai guardato
e che mi hai gettato in faccia
con il tuo essere solo
quello che non mi ha letta mai

07.01.2003 Poetyca

Time for reflection

And you are
fragment of fire
not eradicate way
unchanged between seasons
leaving the trail
any hypocrisy
Are you
ash color
soiling walls
believing this
mirror glass
of moments lived
without cold
unreserved
for that my being
as you know

But the time comes
reflection
narrow cords of
to repair the heart
That time without deception
for I:
Freedom in my sky
with my pride
of living
and continue to do so
jagged dreams
as cloud fairy
or breathing color
that not even know
and you never
wanted to tap
tip-glance

It is time
awareness
and without bitterness now
I’m the one capable
always be
beyond borders
of your rough waiting
a smile
that will never be:
extirpated from the crudeness
of a reality
I had never looked
and I’ve thrown in my face
be alone without you
some you have never read in me

-07.01.2003 Poetyca

I conflitti della dualità – Conflicts of duality – Jiddu Krishnamurti


I conflitti della dualità


Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.

Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.

Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.

Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .

… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.

Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.

Jiddu Krishnamurti

Conflicts of duality

Any conflict , be it physical , psychological or intellectual , is a waste of energy. And ‘ extraordinarily difficult to realize and get rid of any conflict , because almost all of us have been taught to fight , to make efforts .

This is the first thing they teach us in school : making efforts. So we continue to struggle and strive for a lifetime . To be good you must fight ; you have to fight evil , one must be able to resist, to control himself.

Thus, in any field , from education to the sociological or religious , human beings are taught to fight .

They tell you that you have to work to find God , you must submit to a discipline , you have to practice the exercises, you have to torture your soul , tormenting your mind and your body ; you have to reject , repress ; you do not have to look at certain things ; you have to fight, fight forever to get something called a spiritual level , which in reality is not spiritual ! So everyone in society only cares about himself and his family .

In any direction … we move, we do not do other than wasting energy. This waste of energy is fundamentally conflict : a conflict between what they ” must” or ” should ” do and what ” I do not have ” or ” should not ” do. When you have created a duality , conflict becomes inevitable.

Then you have to understand the duality , how it is produced and how it works . It ‘obvious that there are a man and a woman , red and green , light and dark , high and low ; these are facts. But it is when we make an effort to separate the idea from the fact that energy is wasted .

Jiddu Krishnamurti

Immediato – Immediate


Immediato

Afferro
danza
di petali
delicati
come carezza
Immediato
fluire
di dolcezza
su anime
in attesa

21.04.2018 Poetyca

Immediate

I grab
dance
of petals
delicates
like caress
Immediate
to flow
of sweetness
on waiting
souls

21.04.2018 Poetyca

La vedova mite e i tre mercanti – The Widow’s Mite and the Three Merchants – Storia buddista


La vedova Mite e i Tre Mercanti

C’era una volta una vedova solitaria che era molto povera,andò in montagna che vide degli eremiti di un gruppo religioso. Allora la donna si riempì di gioia, e pronunciando lodi,disse: “Ogni bene, sacerdoti santi! Ma mentre altri danno cose preziose come cose che le grotte dell’ oceano produce, io non ho nulla da offrire.”
Avendo così parlato ed avendo cercato invano qualcosa da dare, si ricordò che qualche tempo prima aveva trovato in un mucchio di letame due rami, per cui li prese e li offrì in dono ai monaci nella carità.
Il superiore dei monaci, un santo che sapeva leggere i cuori degli uomini, ignorando i doni ricchi di altri, riflettendo sulla profondità della fede nel cuore di questa povera vedova e desiderando stimarla giustamente per il suo merito religioso, scoppiò con voce piena in un canto. Alzò la mano destra e disse: “Reverendi monaci partecipare!” e poi continuò:
“I rami poveri di questo vedova
Per tutti gli usi sono più degni
Di tutti i tesori degli oceani
E la grande ricchezza della terra .
Come un atto di pura devozione
Ha fatto un atto pio;
Ha raggiunto la salvezza,
Essa è libera da avidità egoista “.
La donna potentemente rafforzata nella sua mente da questo pensiero, disse: “E ‘ come il Maestro dice:. Quello che ho fatto è tanto, come se un uomo ricco dovesse rinunciare a tutte le sue ricchezze”
E il maestro ha detto: “Fare delle buone azioni è come accumulare tesori”, e ha esposto questa verità in una parabola:
“Tre commercianti intrapresero i loro viaggi ciascuno con la sua ricchezza, uno ha guadagnato molto, il secondo tornò con la sua ricchezza, e il terzo ritornò a casa dopo aver perso la sua ricchezza Ciò che è vero nella vita comune si applica anche alla religione..
“La ricchezza ha ha raggiunto un uomo, il guadagno è il cielo, la perdita della sua ricchezza significa che un uomo rinascere in uno stato inferiore, come un abitante dell’inferno o come un animale Questi sono le strade aperte al peccatore.
“Colui che riporta la sua ricchezza, è come uno che è nato di nuovo come uomo. Coloro che attraverso l’esercizio delle varie virtù diventano padroni di una casa pia rinasceranno come uomini, tutti gli esseri raccoglieranno i frutti delle proprie azioni. Ma chi accresce la sua ricchezza è come uno che pratica le virtù eminenti. Il virtuoso, l’ uomo eccellente raggiunge in cielo allo stato glorioso degli dei “.
Storia buddhista

The Widow’s Mite and the Three Merchants

THERE was once a lone widow who was very destitute, and having gone to the mountain she beheld hermits holding a religious assembly. Then the woman was filled with joy, and uttering praises, said, “It is well, holy priests! but while others give precious things such as the ocean caves produce, I have nothing to offer.”
Having spoken thus and having searched herself in vain for something to give, she recollected that some time before she had found in a dung-heap two coppers, so taking these she offered them as a gift to the priesthood in charity.
The superior of the priests, a saint who could read the hearts of men, disregarding the rich gifts of others and beholding the deep faith dwelling in the heart of this poor widow, and wishing the priesthood to esteem rightly her religious merit, burst forth with full voice in a canto. He raised his right hand and said, “Reverend priests attend!” and then he went on:
“The poor coppers of this widow
To all purpose are more worth
Than all the treasures of the oceans
And the wealth of the broad earth.
As an act of pure devotion
She has done a pious deed;
She has attained salvation,
Being free from selfish greed.”
The woman was mightily strengthened in her mind by this thought, and said, “It is even as the Teacher says: what I have done is as much as if a rich man were to give up all his wealth.”
And the teacher said: “Doing good deeds is like hoarding up treasures,” and he expounded this truth in a parable:
“Three merchants set out on their travels each with his wealth; one of them gained much, the second returned with his wealth, and the third one came home after having lost his wealth. What is true in common life applies also to religion.
“The wealth is the state a man has reached, the gain is heaven; the loss of his wealth means that a man will be reborn in a lower state, as a denizen of hell or as an animal. These are the courses that are open to the sinner.
“He who brings back his wealth, is like to one who is born again as a man. Those who through the exercise of various virtues become pious householders will be born again as men, for all beings will reap the fruit of their actions. But he who increases his wealth is like to one who practices eminent virtues. The virtuous, excellent man attains in heaven to the glorious state of the gods.”
Buddha story

Oltre lo sguardo – Over our eyes


Oltre lo sguardo

Oltre lo sguardo è l’anima che cattura un tempo infinito
e sa srotolare tutta la storia incisa
in percorsi che la memoria ha dimenticato:
forse un appuntamento antico,
forse semplici momenti della magia
di chi sa trasferire un’antica eredità da cuore a cuore,
con la certezza che nulla sarà mai disperso.
Un respiro che unisce e non separa
tutte le creature che sono gocce d’universo

08.02.2011 Poetyca

Over our eyes

In addition, the eye is the soul that captures an infinite time
and knows the whole story engraved roll
paths in the memory has forgotten:
perhaps an ancient event,
perhaps simple moments of magic
an ancient legacy of those who can transfer from heart to heart,
with the certainty that nothing will ever be lost.
A breath that unites and not divides
all the creatures that are world drops

08.02.2011 Poetyca

Pioggia


Pioggia

Nella pioggia
si sciolgono
nubi arcane
gocce di vita
per lenire l’attesa
Non temere
il buio apparente
capace di nascondere
la forza e l’entusiasmo:
Nel tuo cuore
è sempre presente
il calore del sole

06.01.2018 Poetyca

Rain

In the rain
melt
arcane clouds
drops of life
to soothe the wait
Do not fear
the apparent darkness
able to hide
the strength and enthusiasm:
In your heart
it is always present
the heat of the sun

06.01.2018 Poetyca

La piccola anima e il sole – The Little Soul and The Sun – di Neale Donald Walsch


La piccola anima e il sole


Non avere paura del buio, ti aiuterà a trovare la luce
di Neale Donald Walsch

(Sperling & Kupfer Editori)
Ai miei futuri nipotini se mai ne avrò,
e a tutte le Piccole Anime in attesa di venire al mondo.
Siete per noi benedizione e speranza, innocenza e gioia,
siete una promessa e la prova dell’amore infinito di Dio.

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima
che disse a Dio: “Io so chi sono!”
“Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.

“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso.
“E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”

La Piccola Anima si sentì tanto felice, perchè aveva finalmente
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
dovuto immaginare.
“Oh”, mormorò, “è davvero fantastico!”

Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente.
Sentiva crescere dentro di sè una certa agitazione,
perchè voleva essere ciò che era.
Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri
essere Chi è in realtà) e, dopo aver esordito con un:
“Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”

E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”
“Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente…
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
“Ma tu sei la Luce”, ripetè Dio, sorridendo di nuovo.
“Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!”
piagnucolò la Piccola Anima.

“Eh, già” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
“avrei dovuto immaginarmelo.
Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.”
Poi cambiò espressione.
“Però, però… C’è un problemino..”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e,
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
perchè non c’è niente che tu non sia.”

“Ehh?” balbettò la Piccola Anima,
che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è.
E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella…
perche’ non risulterebbe altrettanto splendente.
E, dunque, la domanda è questa:
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?”

“Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !”
Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermo’.
“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
verrai sommerso dalle tenebre.”

“E che cosa sarebbero queste tenebre”
“Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta.
“Mi faranno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.
“In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
a decidere altrimenti.
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”

“Ah, se è così…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose
quando ci appare il loro esatto opposto.
“E questa è una vera benedizione”, affermò, “perchè, se così non fosse,
tu non riusciresti a distinguerle.

Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’è
Su se non ci fosse Giù, ne’ Veloce senza Lento.
Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra,
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi.
Perciò – concluse – quando le tenebre saranno ovunque,
non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
quanto sei speciale!”

“Intendi dire che non é sbagliato fare in modo che gli altri
capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.
“Ma naturalmente!” ridacchiò Dio.
“E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che
non significa .

Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando,
saltellando e ridendo di gioia.
“Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

“In che modo ti va di esserlo?”
“In che modo? Non capisco.”
“Beh”, suggerì Dio, “essere la Luce non ha altri significati,
ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi.
Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi.
E ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti.
Ti vengono in mente altri esempi?”

La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
“Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine.
“Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi
da buoni amici.
Essere premurosi nei confronti del prossimo.
Ecco, questi sono modi per essere speciali!”.

“Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
Ecco che cosa significa essere la Luce.”

“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima
sprizzando felicità da tutti i pori.
E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata
.
Non è forse speciale essere indulgenti?
“Oh, certo”, assicurò Dio. “E’ molto speciale.”

“Va bene, è proprio quello che voglio essere.
Voglio saper perdonare.
Voglio Fare Esperienza in questo modo.”

“C’è una cosa però che dovresti sapere.”
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’è ancora?” ribattè con un sospiro.
“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.

“Nessuno?” Era difficile credere a ciò che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripetè il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto.
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”

Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata
una grande folla.
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
perchè si era sparsa la voce di quella straordinaria
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.

Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno,
non potè fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.

“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Dio.
“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò!
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”

La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa di prova
a essere tristi.

Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse:
“Non te la prendere, io ti aiuterò.”
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
“Tu puoi…”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”

“Ma perchè? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità
così grande da creare una Luce tanto splendente
da impedirmi quasi di guardarti!
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
-che sei in grado di danzare in cima alle stelle
e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero-
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
questo atto malvagio?”

“E’ semplice”, spiegò l’Anima Amica, “perchè ti voglio bene.”
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico,
abbiamo ballato.
Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi.
Solo che non te ne rammenti.

“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’,
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi;
e anche maschio e femmina, bene e male:
siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore.
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.”

“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica,
“io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il .
Commenterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
di Colui Che Perdona”.

“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima,
leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio,
“ci faremo venire qualche bella idea”.

Poi soggiunse a voce bassa:
“Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono.
E quindi, ti chiedo in cambio un favore.”

“Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima,
che intanto ballava e cantava.
“Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!”
Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese:
“Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
sei così disponibile ad accontentarmi!”

“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio.
“Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre:
Io vi ho mandato solo angeli.”

A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
“Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò
la cosa peggiore che tu possa immaginare,
in quello stesso istante …”

“Si? Si…”
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica
gravemente.
“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima, “lo prometto!
Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!”

“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perchè, vedi, dopo che
avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono.
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
per un sacco di tempo.
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”

“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima.
“Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono:
l’opportunità di provare Chi Sono.”

Quindi, l’accordo fu fatto.
E la Piccola Anima andò verso una nuova vita,
felice di essere la Luce e raggiante per la parte
che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare.

Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
questa esperienza per ringraziare l’anima che
con il suo amore l’aveva resa possibile.

E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
gioia o tristezza –specialmente tristezza-
ricordava quello che aveva detto Dio.

“Rammentatelo sempre”,
aveva affermato con un sorriso,
“Io vi ho mandato solo angeli”.

The Little Soul and The Sun
A Children’s Parable
by Neale Donald Walsch, Conversations With God

Once upon no time, there was a little Soul who said to God, “I know who I am.”
And God said, “That’s wonderful! Who are you?”
And the Little Soul shouted, “I’m the Light!”
God smiled a big smile. “That’s right!” God exclaimed. “You are the Light.”
The Little Soul was so happy, for it had figured out what all the souls in the Kingdom were there to figure out.
“Wow,” said the Little Soul, “this is really cool!”
But soon, knowing who it was was not enough. The Little Soul felt stirrings inside, and now wanted to be who it was. And so the Little Soul went back to God (which is not a bad idea for all souls who want to be Who They Really Are) and said,
“Hi, God! Now that I know Who I am, is it okay for me to be it?”
And God said, “You mean you want to be Who You Already Are?”
“Well,” replied the Little Soul,” it’s one thing to know Who I Am, and another thing altogether to actually be it. I want to feel what it’s like to be the Light!”
“But you already are the Light,” God repeated, smiling again.
“Yes, but I want to see what that feels like!” cried the Little Soul.
“Well,” said God with a chuckle, “I suppose I should have known. You always were the adventuresome one.”
Then God’s expression changed. “There’s only one thing…”
“What?” asked the Little Soul.
“Well, there is nothing else but the Light. You see, I created nothing but what you are; and so, there is no easy way for you to experience yourself as Who You Are, since there is nothing that you are not.”
“Huh?” said the Little Soul, who was now a little confused.
“Think of it this way,” said God. “You are like a candle in the Sun. Oh, you’re there all right. Along with a million, gazillion other candles who make up the Sun. And the sun would not be the Sun without you. Nay, it would be a sun without one of its candles…and that would not be the Sun at all; for it would not shine as brightly. Yet, how to know yourself as the Light when you are amidst the Light -that is the question.”
“Well,” the Little Soul perked up, “you’re God. Think of something!”
Once more God smiled. “I already have,” God said. “Since you cannot see yourself as the Light when you are in the Light, we’ll surround you with darkness.”
“What’s darkness?” the Little Soul asked.
God replied, “It is that which you are not.”
“Will I be afraid of the dark?” cried the Little Soul.
“Only if you choose to be,” God answered. “There is nothing, really, to be afraid of, unless you decide that there is. You see, we are making it all up. We are pretending.”
“Oh,” said the Little Soul, and felt better already.
Then God explained that, in order to experience anything at all, the exact opposite of it will appear. “It is a great gift,” God said, “because without it, you could not know what anything is like. You could not know Warm without Cold, Up without Down, Fast without Slow. You could not know Left without Right, Here without There, Now without Then.”
“And so,” God concluded, “when you are surrounded with darkness, do not shake your fist and raise your voice and curse the darkness. Rather be a Light unto the darkness, and don’t be mad about it. Then you will know Who You Really Are, and all others will know, too. Let your Light shine so that everyone will know how special you are!”
“You mean it’s okay to let others see how special I am?” asked the Little Soul.
“Of course!” God chuckled. “It’s very okay! But remember,’special’ does not mean ‘better.’ Everybody is special, each in their own way! Yet many others have forgotten that. They will see that it is okay for them to be special only when you see that it is okay for you to be special.”
“Wow,” said the Little Soul, dancing and skipping and laughing and jumping with joy. “I can be as special as I want to be!”
“Yes, and you can start right now,” said God, who was dancing and skipping and laughing right along with the Little Soul.
“What part of special do you want to be?”
“What part of special?” the Little Soul repeated. “I don’t understand.”
“Well,” God explained, “being the Light is being special, and being special has a lot of parts to it. It is special to be kind. It is special to be gentle. It is special to be creative. It is special to be patient. Can you think of any other ways it is special to be?”
The Little Soul sat quietly for a moment. “I can think of lots of ways to be special!” the Little Soul then exclaimed. “It is special to be helpful. It is special to be sharing. It is special to be friendly. It is special to be considerate of others!”
“Yes!” God agreed, “and you can be all of those things, or any part of special you wish to be, at any moment. That’s what it means to be the Light.”
“I know what I want to be, I know what I want to be!” the Little Soul announced with great excitement. “I want to be the part of special called ‘forgiving’. Isn’t it special to be forgiving?”
“Oh, yes,” God assured the Little Soul. “That is very special.”
“Okay,” said the Little Soul. “That’s what I want to be. I want to be forgiving. I want to experience myself as that.”
“Good,” said God, “but there’s one thing you should know.”
The Little Soul was becoming a bit impatient now. It always seemed as though there were some complication.
“What is it?” the Little Soul sighed.
“There is no one to forgive.”
“No one?” The Little Soul could hardly believe what had been said.
“No one!” God repeated. “Everything I have made is perfect. There is not a single soul in all creation less perfect than you. Look around you.”
It was then that the Little Soul realized a large crowd had gathered. Souls had come from far and wide ~ from all over the Kingdom ~ for the word had gone forth that the Little Soul was having this extraordinary conversation with God, and everyone wanted to hear what they were saying. Looking at the countless other souls gathered there, the Little Soul had to agree. None appeared less wonderful, less magnificent, or less perfect than the Little Soul itself. Such was the wonder of the souls gathered around, and so bright was their Light, that the Little Soul could scarcely gaze upon them.
“Who, then, to forgive?” asked God.
“Boy, this is going to be no fun at all!” grumbled the Little Soul. “I wanted to experience myself as One Who Forgives. I wanted to know what that part of special felt like.”
And the Little Soul learned what it must feel like to be sad. But just then a Friendly Soul stepped forward from the crowd.
“Not to worry, Little Soul,” the Friendly Soul said, “I will help you.”
“You will?” the Little Soul brightened. “But what can you do?”
“Why, I can give you someone to forgive!”
“You can?”
“Certainly!” chirped the Friendly Soul. “I can come into your next lifetime and do something for you to forgive.”
“But why? Why would you do that?” the Little Soul asked. “You, who are a Being of such utter perfection! You, who vibrate with such a speed that it creates a Light so bright that I can hardly gaze upon you! What could cause you to want to slow down your vibration to such a speed that your bright Light would become dark and dense? What could cause you ~ who are so light that you dance upon the stars and move through the Kingdom with the speed of your thought–to come into my life and make yourself so heavy that you could do this bad thing?”
“Simple,” the Friendly Soul said. “I would do it because I love you.”
The Little Soul seemed surprised at the answer.
“Don’t be so amazed,” said the Friendly Soul, “you have done the same thing for me. Don’t you remember? Oh, we have danced together, you and I, many times. Through the eons and across all the ages have we danced. Across all time and in many places have we played together. You just don’t remember.”
“We have both been All Of It. We have been the Up and the Down of it, the Left and the Right of it. We have been the Here and the There of it, the Now and the Then of it. We have been the male and the female, the good and the bad; we have both been the victim and the villain of it.”
“Thus have we come together, you and I, many times before; each bringing to the other the exact and perfect opportunity to Express and to Experience Who We Really Are. And so,” the Friendly Soul explained further, “I will come into your next lifetime and be the ‘bad one’ this time. I will do something really terrible, and then you can experience yourself as the One Who Forgives.
“But what will you do?” the Little Soul asked, just a little nervously, “that will be so terrible?”
“Oh,” replied the Friendly Soul with a twinkle, “we’ll think of something.”
Then the Friendly Soul seemed to turn serious, and said in a quiet voice, “You are right about one thing, you know.”
“What is that?” the Little Soul wanted to know.
“I will have to slow down my vibration and become very heavy to do this not-so-nice thing. I will have to pretend to be something very unlike myself. And so, I have but one favour to ask of you in return.”
“Oh, anything, anything!” cried the Little Soul, and began to dance and sing, “I get to be forgiving, I get to be forgiving!”
Then the Little Soul saw that the Friendly Soul was remaining very quiet.
“What is it?” the Little Soul asked. “What can I do for you? You are such an angel to be willing to do this for me!”
“Of course this Friendly Soul is an angel!” God interrupted. “Everyone is! Always remember: I have sent you nothing but angels.”
And so the Little Soul wanted more than ever to grant the Friendly Soul’s request. “What can I do for you?” the Little Soul asked again.
“In the moment that I strike you and smite you,” the Friendly Soul replied, “in the moment that I do the worst to you that you could possible imagine ~ in that very moment…”
“Yes?” the Little Soul interrupted, “yes…?””Remember Who I Really Am.”
“Oh, I will!” cried the Little Soul, “I promise! I will always remember you as I see you right here, right now!”
“Good,” said the Friendly Soul, “because, you see, I will have been pretending so hard, I will have forgotten myself. And if you do not remember me as I really am, I may not be able to remember for a very long time. And if I forget Who I Am, you may even forget Who You Are, and we will both be lost. Then we will need another soul to come along and remind us both of Who We Are.”
“No, we won’t!” the Little Soul promised again. “I will remember you! And I will thank you for bringing me this gift ~ the chance to experience myself as Who I Am.
” And so, the agreement was made. And the Little Soul went forth into a new lifetime, excited to be the Light, which was very special, and excited to be that part of special called Forgiveness.
And the Little Soul waited anxiously to be able to experience itself as Forgiveness, and to thank whatever other soul made it possible. And at all the moments in that new lifetime, whenever a new soul appeared on the scene, whether that new soul brought joy or sadness–and especially if it brought sadness–the Little Soul thought of what God had said.
“Always remember,” God had smiled, “I have sent you nothing but angels.”
by Neale Donald Walsch, Conversations With God

Sii uomo – Be a man


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Sii uomo
Continua a danzare
ed apri il pugno
per far scorrere ferite antiche
al ritmo arcaico del cuore
dove tutto s’incide
e non fa rumore
tamburellare silente
che s’impenna e segna
percorsi e tappe
oltre la memoria

Continua ad essere
giglio nel campo
che si riveste
di nuova speranza
candido manto
rinnova l’anima
e si consegna alla vittoria
Sii uomo che sogna
e realizza il suo sentire
schiodando radici
ad ogni timore
– Oggi è festa!
Lo segna il tempo
senza lancette –
La vita ritorna
e tutto ridesta
14.07.2006 Poetyca

Be a man
Continue to dance
and open the fist
to scroll through old wounds
Archaic to the rhythm of the heart
where everything incised
and no noise
drumming silent
rearing and marks
routes and stops
beyond the memory
Continues to be
lily in the field
which plays
new hope
white blanket
renews the soul
and delivery to victory
Be a man who dreams
and makes her feel
schiodando roots
every fear
– Today is a holiday!
It marks the time
without hands –
Life returns
awakens and everything
14.07.2006 Poetyca

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼Amore        ✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


Essere amati
profondamente
da qualcuno
dona forza.
Amare
profondamente
qualcuno
dona coraggio.

Lao Tzu

Being loved
deeply
from someone
gives strength.
To love
deeply
someone
it gives courage.

Lao Tzu

Il presente – The present


prayer

Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non le vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa

Sant’Agostino

 

♥ ♥ ♥

 

One thing is now clear and clear: neither past nor future exist. It is inaccurate to say that there are three times: past, present and future. Perhaps it would be accurate to say that there are three times: present, past, present, present, present, future. These three kinds of time exist in the soul, and somehow I can not see anywhere else: this is the memory of the past, the present of this vision, the present expectation of future St. Augustine

Sogno – Dream


🌸Sogno🌸

Distillato
ed attese
in un respiro
sempre nuovo
oltre il tempo

Silenzio
e speranze
in un tuffo
per accarezzare
un altro sogno

28.02.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dream

Distillate
and waited
in one breath
always new
beyond the time

Silence
and hopes
in a dip
to caress
another dream

28.02.2021 Poetyca

Primavera – Spring


Primavera

Non temere
il lungo Inverno
dove il gelo
fa tremare
e spezza la vita
Nel silenzio
dell’attesa
tremano
ancora
rami spogli
Il seme
porta la vita
anche nel deserto
e tra le spine
sboccia un fiore

30.10.2017 Poetyca

Spring

Do not be afraid
the long Winter
where the frost
it shakes
and breaks life
In the silence
the wait
tremble
yet
bare branches
The seed
brings life
even in the desert
and between the plugs
a flower blossoms

30.10.2017 Poetyca

Scrivere – Write


Scrivere

Mi accade di percepire
come alcuni percorsi
siano quasi silenti in noi,
non trovano espressione,
pur restando semi assopiti
in un angolo e solo attraverso
il confronto con le persone giuste le parole sembrano animarsi;tutto diventa chiaro
e sembra provenire da una dimensione “altra”. Quando avverto questa sensazione prendo nota e conservo
le parole che sgorgano spontaneamente. È così che nascono poesie e riflessioni.

15.07.2017 Poetyca

Write

It happens to me to perceive
Like some trails
They are almost silent in us,
They find no expression,
Even though they are sunken
In a corner and only through
Comparing with the right people the words seem to be animated, everything becomes clear
And seems to come from an “other” dimension. When I notice this feeling I notice and keep it
Words that spontaneously emerge. This is how poems and reflections arise.

15.07.2017 Poetyca

Tempesta – Storm


🌸Tempesta🌸

Arriva
spezza l’incanto
e graffia l’anima
Tempesta
a ciel sereno
cancella l’armonia
Poi è silenzio
a tingere nuova alba
e ritorna la pace

07.11.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Storm

Arrives
breaks the spell
and scratches the soul
Storm
from a clear sky
cancel harmony
Then it’s silence
to dye new dawn
and peace returns

07.11.2019 Poetyca

Manifestare – Manifest


🌸Manifestare🌸

I sentimenti lasciano
un segno tangibile,
respirano,
prendono vita
se siamo capaci
di manifestare.

Custodire,
trattenere,
è come
fare smettere
di respirare
il nostro Essere.

28.02.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Manifest

Feelings leave
a tangible sign,
breathe,
come to life
if we are capable
to manifest.

Guarding,
hold back,
and how
make stop
to breathe
our Being.

28.02.2021 Poetyca

Parole – Words – Talmud


🌸Parole🌸

Le parole
che escono dal cuore,
giungono al cuore.

Talmud
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Words

The words
that come out of the heart,
they reach the heart.

Talmud

Roy Harper Full Concert – London 1990


[youtube https://youtu.be/MvvmDWqM7SM]

 

Roy Harper (Rusholme, 12 giugno 1941) è un cantautore inglese. Il suo stile è caratterizzato da lunghe digressione strumentali, da un particolare uso della voce e da testi spesso bizzarri.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Roy Harper (born 12 June 1941) is an English folk rock singer, songwriter and guitarist who has been a professional musician since 1964. Harper has released 22 studio albums and 10 live albums across his 50-year career.

Harper’s earliest musical influences were American blues musician Lead Belly and folk singer Woody Guthrie and, in his teens, jazz musician Miles Davis. Harper was also exposed to classical music in his childhood and has pointed to the influence of Jean Sibelius’s Karelia Suite. Lyrical influences include the 19th century Romantics, especially Shelley, and Keats’s poem “Endymion”. Harper has also cited the Beat poets as being highly influential, particularly Jack Kerouac. As a musician, Harper is known for his distinctive fingerstyle playing and lengthy, lyrical, complex compositions, a result of his love of jazz and Keats.

His influence upon other musicians has been acknowledged by Jimmy Page, Robert Plant, Pete Townshend, Kate Bush, Pink Floyd, and Ian Anderson of Jethro Tull, who said Harper was his “…primary influence as an acoustic guitarist and songwriter.” Neil McCormick of The Daily Telegraph described him as “one of Britain’s most complex and eloquent lyricists and genuinely original songwriters.”[7] His influence reached across the Atlantic where he was acknowledged by Seattle-based acoustic band Fleet Foxes, American musician and producer Jonathan Wilson and Californian harpist Joanna Newsom with whom he has also toured.

In 2005, Harper was awarded the MOJO Hero Award, and in 2013 a Lifetime Achievement Award at the BBC Radio 2 Folk Awards. In 2011, to celebrate his 70th birthday, he performed a celebratory concert at London’s Royal Festival Hall. His most recent album, Man and Myth, was released in 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Una perla al giorno – Naradaparivrajakopanisad


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Fermezza, pazienza, autocontrollo,
rinuncia ad appropriarci di ciò che non ci appartiene,
purezza, padronanza dei sensi, pudore,
dottrina, sincerità e assenza d’ira
sono le dieci caratteristiche della virtù.

Naradaparivrajakopanisad, III, 24

 

Firmness, patience, self-control,
waiver to appropriate what is not ours,
purity, mastery of the senses, modesty,
doctrine, sincerity and lack of anger
are the ten characteristics of virtue.

Naradaparivrajakopanisad, III, 24