Archivio | 05/04/2021

Sera – Evening


🌸Sera🌸

Luci ed ombre
della sera
in un calice
d’attesa
Attimi
racchiusi
in nuove
emozioni
Sfumature
lievi
a dare senso
ai passi

07.08.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Evening

Lights and shadows
in the evening
in a glass
waiting
Instants
enclosed
in new
emotions
Shades
slight
to make sense
at the steps

07.08.2018 Poetyca

Sofferenza – Suffering


“La sofferenza non è sufficiente. La vita è allo stesso tempo terribile e meravigliosa … Come posso sorridere quando mi riempie di tanto dolore? E ‘naturale – hai bisogno di sorridere al tuo dolore perché tu sei più del tuo dolore “.

Thich Nhat Hanh

´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥´¸.•*´¨)♥
“Suffering is not enough. Life is both dreadful and wonderful…How can I smile when I am filled with so much sorrow? It is natural–you need to smile to your sorrow because you are more than your sorrow.”

Thich Nhat Hanh

Ragione e Cuore – Reason and Heart


cuoreviaggio

Ragione e Cuore

Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. I princìpi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie.) Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princìpi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle. Questa impotenza deve, dunque, servire solamente a umiliare la ragione, che vorrebbe tutto giudicare, e non a impugnare la nostra certezza, come se solo la ragione fosse capace d’istruirci. Piacesse a Dio che, all’opposto, non ne avessimo mai bisogno e conoscessimo ogni cosa per istinto e per sentimento! Ma la natura ci ha ricusato un tal dono; essa, per contro, ci ha dato solo pochissime cognizioni di questa specie; tutte le altre si possono acquistare solo per mezzo del ragionamento. Ecco perché coloro ai quali Dio ha dato la religione per sentimento del cuore sono ben fortunati e ben legittimamente persuasi. Ma a coloro che non l’hanno, noi possiamo darla solo per mezzo del ragionamento, in attesa che Dio la doni loro per sentimento del cuore: senza di che la fede è puramente umana, e inutile per la salvezza.

(B. Pascal, Pensieri, a cura di P. Serini, Mondadori, Milano, 1968, p. 116-117)

Reason and Heart

We know the truth not only by reason, but also with the heart. The principles they feel, the propositions show, and all this with certainty, although by different routes.) And it is equally useless and ridiculous that reason ask at the heart of its evidence first principles, to give their consent, because that would be ridiculous the heart to ask why a feeling of all the propositions that it demonstrates, to bring himself to accept them. This impotence must therefore serve only to humble reason, which would judge all, and not to challenge our certainty, as if only reason were capable of instructing. Would to God that, on the contrary, we had not ever need and knew everything by instinct and feeling! But nature has refused such a gift, it, however, gave us very few knowledge of this species, all the others can only be purchased by means of reasoning. That’s why those to whom God has given for the religion of the heart are feeling very lucky and very legitimately convinced. But those who do not have it, we can give it only by reasoning, waiting for God to give them the feeling of the heart: without that faith is merely human and useless for salvation.

(B. Pascal, Thoughts, edited by P. Serini, Mondadori, Milan, 1968, p. 116-117)

Forse ti ho perso – Maybe I lost you


7

Forse ti ho perso

Forse ti ho perso
ma tu non lo sai
tra le ombre flessuose
della sera
quando il vento
sfiora appena
le cime degli alberi
Forse ti ho sentito
come un piccolo sogno
per poi svanire
tra le parole mai dette
disciolto
tra le urla assordanti
del silenzio
Forse ė soltanto
un inganno
o un nuovo colore
in questo gioco
tra attesa ed illusione
agli incroci
di strade nuove
Ma non potrà
mancarmi
chi non ho avuto mai
– la strada continua –
un passo alla volta
anche se tu non ci sarai

03.01.2016 Poetyca

Maybe I’ve lose you

Maybe I’ve lose you
but you do not know
the shadows willowy
evening
when the wind
barely touches
the treetops
Maybe II felt you
like a little dream
then vanished
between the words he never said
dissolved
among the deafening screams
the silence
Maybe it’s just
a deception
or a new color
in this game
between expectation and illusion
at intersections
of new roads
But can not
fail me
who I never had
– The road continues –
a step at a time
even if you are gone

01/03/2016 Poetyca

Incanto – Enchantment


🌸Incanto🌸

Impalpabile
è il volo
di una farfalla
come carezza
leggera
sulla nostra anima
Soffio
di vita
su traiettorie
luminose
alimentando
incanto

12.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Enchantment

Impalpable
is the flight
of a butterfly
as a caress
light
on our soul
Blow
of life
on trajectories
bright
feeding
enchantment

12.03.2020 Poetyca

Senza tempo – Timeless


🌸Senza tempo🌸

Siamo essenze
senza tempo
respiro d’amore
voli antichi
nel palmo
della mano
Siamo vita
nel profondo
dove silenzio
è attesa
ed ascolto
Siamo stelle
in una danza
di luce aurea
tra cielo e terra

31.07.2018 Poetyca

🌸🍃🌸

🌸Timeless

We are timeless
essences
breath of love
ancient flights
in the palm
of the hand
We are life
deep inside
where silence
it’s waiting
and listen
We are stars
in a dance
of golden light
between heaven and earth

31.07.2018 Poetyca

Il canto della vita – The song of life


Il canto della vita

Una mano che afferra, raccoglie e rassicura,
eppure è delicata, sembra danzare oltre il silenzio.
Un soffio d’anima che rincorre: attimi, ricordi…
lontani sospiri che impigrivano nell’ombra.

Cosa è questo coagulo di memoria?
La nenia di un ricordo che non sa sbiadire,
il respiro sommesso del tempo
che non accenna a frenare la sua folle corsa.

Oscuro è questo esercito di frammenti,
labirinti che confondono il cammino
mentre un’onda s’infrange sulla scogliera
e gabbiani urlano la libertà di un volo.

Apro la mano e socchiudo gli occhi,
restituisco a quest’istante il sapore
di un presente da vivere a piene mani…
Ecco, oggi è tornato il canto della vita
© Poetyca

The song of life

A hand that grasps, collects and reassures,
yet it is delicate, it seems to dance beyond silence.
A breath of soul that chases: moments, memories …
distant sighs lazy in the shadows.

What is this memory clot?
The lullaby of a memory that cannot fade,
the subdued breath of time
that shows no sign of slowing down its mad rush.

Dark is this army of fragments,
labyrinths that confuse the path
while a wave crashes on the cliff
and seagulls scream the freedom of a flight.

I open my hand and close my eyes,
I restore the flavor at this instant
of a present to live with full hands …
Here, the song of life has returned

© Poetyca

Ponte – Bridge


🌸Ponte🌸

Socchiudere
gli occhi
è come aprire
la porta
tra le stelle
e l’infinito
oltre lo sguardo
e nella profondità
dell’essere

Ponte e viaggio
in un mondo
vibrante e vivo
dove tutto
oltrepassa
silenzi
e parole
e si accarezza
con un respiro

04.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Bridge

Ajar
the eyes
it’s like opening
the door
among the stars
and infinity
beyond the gaze
and in the depth
of being

Bridge and travel
in a world
vibrant and alive
where everything
oversteps
silences
and words
and caresses himself
with a breath

04.03.2021 Poetyca

Anime in viaggio – Traveling souls


🌸Anime in viaggio🌸

Simbiosi
di attimi
soltanto nostri
ma ormai fuggiti
Ricerca profonda
di silenzio
per ritrovare
se stessi
Corse
su binari
verso
la stessa meta
Attesa
dello squarcio
per ascoltare
anime in viaggio

10.06.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Traveling souls

Symbiosis
of moments
only ours
but now escaped
Deep research
of silence
to find again
themselves
Racing
on tracks
to the same
goal
waiting
of the gash
to listen
traveling souls

10.06.2018 Poetyca

Bianca fonte – White source


image

Bianca fonte

Dolce vita
nel respiro
intenso
scioglie
tutti i nodi
Bianca fonte
attesa
nascosta
nella meraviglia
in spettro di colori
Luce
attraversa
ogni istante
come dono
palese e pur nascosto

25.05.2016 Poetyca
White source

Sweet life
in the breath
intense
melts
all nodes
white source
waiting
hidden
in wonder
in the spectrum of colors
Light
crossing
every moment
as a gift
blatant and even hidden

25/05/2016 Poetyca

Pozza d’anima – Puddle of soul


sorrisolampada

Pozza d’anima

Se la notte racconta di antichi dolori
tu respira la memoria dell’alba
e tingi di nuove sfumature il cielo
– che non sia inganno ad alimentare
tracce sparse di coagulati ricordi

Se il soffio del vento strappa le carni
tu non temere – piega il capo e cerca
di ogni lacrima l’alone secco di  sale
perchè nel purificare la pozza d’anima
sarai capace di quella forza che la renda limpida

04.02.2007 Poetyca

Puddle of soul

If night tells of old sorrows
You can feel the memory of dawn
and you dye with new shades the sky
– Which is not deception to feed
scattered traces curdled memories

If a gust of wind tears the flesh
You do not fear – bows your head and tries
in every tear the dry halo of salt
because in purifying the soul puddle
you are able of force that makes it clear

04.02.2007 Poetyca

L’acqua nel deserto – Water in the desert – Traduzione di Myriam Bentolila


rosa_deserto1

L’acqua nel deserto

Il Baal Shem Tov chiedeva spesso ai suoi discepoli di accompagnarlo nei suoi viaggi. Diceva loro di salire sulla sua carrozza e tutti insieme se ne andavano in giro. A volte li conduceva verso luoghi sconosciuti. Questi spostamenti avevano, naturalmente, un significato preciso.
Una volta li condusse in un vero deserto di pietre. Il sole picchiava, il suolo e la polvere sollevata dal trotto dei cavalli ardevano e soffocavano i passeggeri. Viaggiarono così per ore senza vedere anima viva, senza udire altro rumore se non quello degli zoccoli dei cavalli. Quanto era lontano il ricordo della sinagoga di Mejiboz, la dolce freschezza dello studio! C’erano solo sole, sassi e polvere, in una landa estesa all’infinito. La gola dei discepoli fece loro sentire l’irritamento provocato dalla sete. La sete cresceva di continuo e molto rapidamente ebbero la sensazione che il loro corpo si fosse ridotto ad una gola seccata: la sete aveva preso possesso del loro essere. Disperati, invocarono il loro Maestro: “Siamo assetati, è impossibile da sopportare ma dove possiamo trovare acqua in questo posto?” Il Baal Shem Tov rispose: “Abbiate fede dal fondo del vostro cuore e della vostra anima che Hashem possa procuravi dell’acqua qui. Lo credete davvero?”. “Sì” risposero all’unisono. “Allora non temete, avrete in questa landa desolata tutta l’acqua che vorrete”. E la carrozza proseguì il suo viaggio. Ma il sole ora era allo zenit e i suoi raggi si fecero ancora più intensi. Il tempo passò e la sete diventò una vera tortura. Tuttavia, rimasero tutti fiduciosi e si misero a scrutare il paesaggio con la speranza
d’intravedere tracce di umidità tra le rocce. Ma non c’era niente. Niente. E pareva che non ci sarebbe mai stato niente che potesse dissetarli in un universo minerale senza ombra di vita. Ancora una volta lo scoraggiamento prese possesso di loro. “Rabbi, acqua, per favore”. Il Maestro replicò: “Sappiate che Hashem contempla tutte le generazioni del mondo dall’origine. Sappiate che al momento della creazione Egli ha visto che oggi avreste avuto bisogno di acqua e ha già fatto in modo che in questo deserto ora l’acqua ci sia. Ma sappiate anche che ciò dipende da voi. Se avete una cieca fiducia in quanto ho appena detto, troverete acqua. Ma se l’acqua non c’è ancora vuol dire che fino ad ora la vostra fede non è stata così incrollabile!”
Queste parole penetrarono nel loro cuore e cominciarono a capire che la loro era solo un sentimento immaginario, non un vero e profondo credo. Lasciarono esprimere la loro anima: “Crediamo dagli antri più profondi del nostro corpo a ciò che il nostro Maestro ha appena pronunciato!”. Fu in quel momento preciso, allorchè le loro parole sembravano sospese nell’aria, che lo videro.
Si stava avvicinando piano piano. Era un uomo di bassa statura, vestito da contadino polacco. Sembrava venisse da molto lontano. Era sovraccarico: dalle sue spalle pendevano due secchi d’acqua. I discepoli non capivano. Gli domandarono da dove venisse. Il paesano rispose: “Il mio padrone è diventato matto. Stamattina si è alzato molto presto, mi ha chiamato e mi ha ordinato di andare a prendere acqua dalla sorgente che si trova dall’altra parte di questo deserto. Ho impiegato ore e ore per arrivarci e mi ci vorrà ancora molto tempo per riportare quest’acqua al mio padrone e francamente non capisco cosa lo abbia spinto ad impartirmi un ordine del genere!” I discepoli si scambiarono occhiate, ma non di sorpresa: per loro ora era tutto chiaro. Chiesero al contadino di poter bere la sua acqua e questi accettò. E fu così che si dissetarono, con la forza della fede.
Traduzione di Myriam Bentolila

Water in the desert
The Baal Shem Tov often asked his disciples to accompany him on his travels. He told them to get into his car and together they went around. Sometimes led them to places unknown. These movements were, of course, a precise meaning.
Once he led them into a desert of stones. The sun beat down, the soil and the dust raised by the horses trot burned and drowned passengers. They traveled for hours without seeing a soul, without hearing more noise than that of horses’ hooves. How far was the memory of the synagogue Mejiboz, the freshness of the study! There were only sun, stones and dust, in a land extended indefinitely. The throat of the disciples made them feel the irritamento caused by thirst. The thirst growing constantly and very quickly had the feeling that their body was reduced to a throat dried up: the thirst had taken possession of their being. In desperation, they called on their Master: “We are thirsty, it is impossible to bear but where can we find water in this place?” The Baal Shem Tov said, “Have faith from the bottom of your heart and your soul that Hashem can CHAUVET water here. Do you believe it? ‘. “Yes,” they said in unison. “So do not fear, you will in this wilderness all the water you want.” And the coach continued his journey. But the sun was now at its zenith and its rays became even more intense. Time passed and the thirst became a real torture. However, they were all confident and began to scan the landscape with the hope
glimpse traces of water between the rocks. But there was nothing. Nothing. And it seemed that there would never have been anything that could quench their thirst in a mineral universe without a shadow of life. Again discouragement took possession of them. “Rabbi, water, please.” The Master replied: “Know that Hashem covers all generations of the world origin. Know that at the time of creation He saw that today you would need water and has already done so in this desert now the water there is. But know also that it is up to you. If you have a blind faith in what I just said, you will find water. But if the water is not there yet to say that until now, your faith has not been so steadfast! “
These words penetrated into their hearts and they began to realize that their imagery was only a feeling, not a true and profound belief. Left to express their soul: “We believe from the deepest caverns of our body to what our Master has just said.” It was at that precise moment, when their words seemed suspended in the air, that they saw him.
He was approaching slowly. He was a short man, dressed as a Polish farmer. It seemed to come from far away. Was overloaded: from his shoulders hung two buckets of water. The disciples did not understand. They asked him where he came from. The villager replied, “My master has gone mad. This morning he got up very early, he called me and told me to go and get water from the spring that is on the other side of the desert. It took me hours and hours to get there and I will take a long time to bring this water to my master, and frankly I do not understand what has driven him to impart such an order “The disciples exchanged glances, but no surprise: their time was clear. Asked the farmer to be able to drink its water and he accepted. And so it was quenched their thirst with the power of faith.
Translated by Miriam Bentolila
http://www.pensieriditora.it/

Brezza – Breeze – Haiku


🌸Brezza – Haiku🌸

Leggera avvolge
come fa una carezza:
brezza serale

24.04.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Breeze – Haiku

Light wraps
how does a caress:
evening breeze

24.04.2018 Poetyca

Incantesimo – Magic spell


🌸Incantesimo🌸

Non è un paradosso
cercare verità
passo dopo passo
e a volte
superare ostacoli
aprendo le ali

Non è stonato
intonare un canto
nella notte
e con voce ferma
fare sfuggire
il buio e le ombre

Tutto è adesso
fino all’infinito
tra gocce d’amore
e mille palpiti
intinti in sfumature
di nuovo colore

04.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Magic spell

It is not a paradox
seek truth
step by step
and sometimes
overcome obstacles
opening the wings

It is not out of tune
sing a song
in the night
and with a firm voice
to escape
the darkness and the shadows

Everything is now
to infinite
between drops of love
and a thousand heartbeats
dipped in shades
again color

04.03.2021 Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


Forse
Il mio amore
Il mio unico amore,
vuole che diventi un arcobaleno,
vuole che mi dissolvi in tutto
e che il tutto mi avvolga
indelebilmente
e voluttuosamente
in un sapere
privo di sapere
e pieno di ogni sapere.
Forse il mio amore vuole che ami
che ami tutto
che ami migliaia di amori
affinchè senti la sua mancanza.
Forse vuole che strappi
tutti i veli del cuore,
che percorra tutte le strade
che affronti tutte
le battaglie,
e forse aspetta di vedermi sconfitto,
per farmi sentire la sua voce
per farmi vedere i suoi occhi
per stringermi
tra le sue braccia
e inondarmi di baci.
In quell’unica luce
l’eternità
guida il cammino…

Alfredo d’Ecclesia

Perhaps
My love
My only love,
wants to make me a rainbow,
she want me dispel all
and that everything wrap me
indelibly
and voluptuously
in a knowledge
without knowing
and full of all knowledge.
Maybe my love wants I love
all
loves thousands of loves
so that I feel her absence.
Maybe she wants that I tear
all the veils of the heart,
that it travels all the roads
that addresses all
battles,
and perhaps expect to see me defeated
for me to hear her voice
to let me see her eyes
to hold me
in her arms
and shower me with kisses.
In that one light
eternity
leads the way …

Alfredo d’Ecclesia

Soffrire – Suffer – Thich Nhat Hanh


🌸Soffrire🌸

Quando un’altra persona
ti fa soffrire,
è perchè
soffre profondamente
dentro di sé,
e la sua sofferenza
sta traboccando.
Non ha bisogno
di punizione;
ha bisogno di aiuto.
Questo è il messaggio
che sta inviando.

Thich Nhat Hanh
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Suffer

When another person
makes you suffer,
it is because
he suffers deeply
within himself,
and his suffering
is spilling over.
He does not need
punishment;
he needs help.
That’s the message
he is sending.

Thich Nhat Hanh

Santana – Live In Tokyo 2000 / Supernatural Tour (FULL CONCERT)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=48z01HxVtjA]

Carlos Augusto Alves Santana (Autlán de Navarro, 20 luglio 1947) è un chitarrista e compositore messicano naturalizzato statunitense.

Ha cominciato a riscuotere consensi tra gli anni settanta e ottanta, con il suo gruppo, chiamato semplicemente Santana. Già allora mescolava vari generi, quali salsa,rock classico, blues e fusion. Allora come oggi Santana usava in modo estensivo i suoi assoli di chitarra e si avvaleva anche di strumenti più tradizionali del suo paese. In seguito ha continuato a sperimentare questa formula, tra alterne fortune.

Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall’album Supernatural. Grazie a questo lavoro, il più importante successo della sua carriera, ha fatto conoscere la sua filosofia musicale alle nuove generazioni.

Ha venduto più di 80 milioni di dischi[2] ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti. La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 20º posto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlos_Santana

 

Carlos Santana (born July 20, 1947) is a Mexican and American musician who first became famous in the late 1960s and early 1970s with his band,Santana, which pioneered a fusion of rock and Latin American music. The band’s sound featured his melodic, blues-based guitar lines set against Latin and African rhythms featuring percussion instruments such as timbales and congas not generally heard in rock music. Santana continued to work in these forms over the following decades. He experienced a resurgence of popularity and critical acclaim in the late 1990s. In 2003 Rolling Stone magazine listed Santana at number 15[2] on their list of the 100 Greatest Guitarists of All Time.[3] He has won 10 Grammy Awards and three Latin Grammy Awards.[4]

http://en.wikipedia.org/wiki/Carlos_Santana

 

Una perla al giorno – Sankaracharya


mandala d

La natura dell’Atman
è l’Eternità, la Purezza,
la Realtà, la Coscienza e la Beatitudine,
come la luminosità è la natura del sole,
la frescura quella dell’acqua,
e il calore quella del fuoco.

Sankaracharya, Atmabodha, 23

The nature of the Atman
is Eternity, Purity,
Reality, Consciousness and Bliss,
as the brightness is the nature of the sun,
the coolness of the water,
and that the heat of the fire.

Sankaracharya, Atmabodha, 23