Archivio | 10/04/2021

Mosaico – Mosaic


Mosaico

Siamo tutti dei frammenti di un mosaico; possiamo comporre l’immagine che altri vi vanno a cercare .Essere capaci di offrire colori brillanti, esempio e sincerità nasce da quella capacità di mettere in atto la nostra lealtà,il nostro impegno e la professionalità.
Cosa potremmo insegnare se noi stessi non provassimo ad imparare dalla vita stessa le sue lezioni ?
La prima cosa che vorremmo è che la giustizia sia applicata nei nostri confronti; è importante analizzare se e quando in noi predomini una sorta di rivalsa o il desiderio di equità e compassione per gli altri; quella forma solidale che possa dare il senso di unità.Essere giusti allora è essere equi; portare insegnamento solo con l’esempio.
Ricordiamo che il nostro frammento per quanto piccolo sarà sempre da collocare insieme agli altri per offrire una visione d’insieme che rappresenti sempre una valida traccia per gli altri.
Uniti possiamo dare la meraviglia della nostra collaborazione e il disegno che possa restare a lungo impresso nella vita di molti.

17.12.2006 Poetyca

Mosaic

We are all fragments of a mosaic, we can compose the image others will go on trying. Being able to offer brilliant colors, such as sincerity and arises from the ability to implement our loyalty, our commitment and professionalism.
What if we could teach ourselves not trying to learn his lessons from life itself?
The first thing we want is that justice be applied to us, it is important to determine whether and when it predominates in us a sort of revenge or the desire for fairness and compassion for others, this form of solidarity that can give a sense of unity. To be fair then to be fair, make up only teaching by example.
Recall that our fragment as small will always be placed with others to provide an overview of which is always a good track for others.
Together, we can give the wonder of our collaboration and design that can be imprinted in the long life of many.

17.12.2006 Poetyca

Umorismo e amore – Humor and love


kinou_le_clown_65
” Il segreto della felicità è di fare tutto con amore, senza aspettarsi niente in cambio. Se, per anni, il piacere di far ridere è stato la spinta e la soddisfazione della mia attività, aggiungo ora all’umorismo l’importanza dell’amore, che si vive e si crea nel crogiolo del cuore. Le parole limitano e non possono trasmettere la qualità vibrazionale. Più si progredisce sulla via dell’amore, più ci si sente radiosi e più questa energia d’amore ci trascende,questa forza unica che ummunizza e dà le ali.

Kinou

Kinou il Clown (Maurice Recolin il suo vero nome) è un clown professionista per 35 anni e non ha esitato a discutere la sua fede cristiana quando l’occasione si presenta. E’ co-autore con il dottor Tal Schaller di libri divertenti, una terapia meravigliosa e i benefici del gioco

A causa di una malattia mise in discussione la sua vita e si chiuse in una stanza d’albergo per leggere e vedere film comici, scoprendo che ogni volta che rideva il dolore si allentava. Per poi guarire dalla malattia.
Venne chiamato a dare lezioni di risate presso la facoltà di medicina.

Per Kinou, “far ridere è un modo per dare amore.” Il suo record parla da solo: Kinou ha fatto tutto da teatro di strada a la radio e la televisione, attraverso il circo Jean-Richard. E un successo in tutti i maggiori teatri di Parigi: l’Olympia, il Palazzo dei Congressi, il Casino de Paris … Kinou il Clown offre anche un sorriso ai bambini ricoverati in ospedale, convinto che la gioia velocizza la guarigione. “Con i trucchi di illusione, idee di intrattenimento, giochi e il cuore dice il saltimbanco, è possibile offrire questa vera magia che è l’amore.
– Per saperne di più su Kinou il Clown, potete visitare il suo sito personale:

www.quichotte.com

“The secret of happiness is to do everything with love, without expecting anything in return. If, for years, the pleasure of making people laugh was the impetus and the satisfaction of my business, now add humor to the importance of love , who lives and creates in the crucible of the heart. words limit and can not convey the vibrational quality. more people progress on the path of love, the more you feel more radiant and this energy of love transcends us, this unique strength ummunizza and that gives wings.

kinou

Kinou the Clown (Maurice Recolin his real name) is a professional clown for 35 years and did not hesitate to discuss his Christian faith when the opportunity presents itself. It ‘co-authored with Dr. Tal Schaller of funny books, a wonderful therapy and the benefits of the game

Due to a disease he questioned his life and locked himself in a hotel room for reading and watching comedy films and found that every time she laughed-eased the pain. And then recover from the illness.
He was called to give lessons in laughter at the faculty of medicine.

For Kinou, “make people laugh is a way to give love.” His record speaks for itself: Kinou has done everything from street theater to radio and television, through the circus Jean-Richard. And a success in all the major theaters of Paris: the Olympia, the Congress Palace, the Casino de Paris … Kinou the Clown also offers a smile to hospitalized children, convinced that joy speeds healing. “With the tricks of illusion, entertainment ideas, games and the heart says an acrobat, you can offer this real magic that is love.
– To learn more about Kinou the Clown, you can visit his personal website:

www.quichotte.com

Il tuo Angelo – Your Angel


Il tuo Angelo

E’ lì che guarda,conosce tutto e legge nel cuore,
vede scivolare lacrime e nulla chiede…
Si crede dimenticato,forse mai cercato
ma non potrebbe mostrare nulla,
non potrebbe scaldarti il cammino
se non cerchi la sua strada:
fatta di soffi ed emozioni,
inaspettata forza e cose senza spiegazione.
Cercalo riflesso in un sorriso,nelle parole
che scivolano nel cuore in un sogno vivido :
è lui…Il tuo Angelo.

17.01.2003 Poetyca

Your Angel

He is there watching, he knows everything and reads in the heart,
see slide tears and asks nothing …
It is believed forgotten, perhaps never tried
but could not display anything,
could not warm up the path
if not looking his way;
made of puffs and emotions,
strength and unexpected things without explanation.
Seek reflected in a smile, in the words
slipping in the heart in a vivid dream:
… he is your angel.

17.01.2003 Poetyca

Non servono parole – You do not need words


Non servono parole

Vibra all’unisono l’Universo
e quel che dona non è
descrivibile in parola
– sarebbe di per sé prigione –
che valore toglie
ad ogni incanto
Distilla nel silenzio
ogni stagione
l’anima che espande
il suo sentire
– raccogliendo –
e non servono parole
perché il silenzio
è tutto nel riposo
del tuo respiro

11.12.2003 Poetyca

You do not need words

Vibrates in unison the Universe
and that giving is not
describable in words
– Would in itself prison –
that takes value
each spell
Distils in silence
every season
the soul expands
his feeling
– Meet –
and does not need words
because silence
is all the rest
your breath

11.12.2003 Poetyca

Grazie – Thanks


Grazie

Forse ” grazie” è una parola
che usano pochi persone
dimenticata, messa in un angolo del cuore.

Forse si crede che ogni cosa sia dovuta
e si guarda poco a quello che si riceve.

Forse quando la stanza resta muta
basterebbero solo poche parole
ad illuminare gli occhi di gioia
a restituire sorriso a chi attende solo
un piccolo gesto d’amore.

Allora GRAZIE a te!
A chi, con passo felpato legge,
seppure non lascia traccia
e accoglie la cura e la dedizione
donata con tutto il mio amore.

14.04. 2011 Poetyca

Thanks

Maybe “thank you ” is a word
only a few people who use
forgotten in a corner of the heart.

Perhaps you believe that everything is due
and you look just at what you receive.

Maybe when the room is silent
takes just a few words
to enlighten the eyes of joy
smile in return only to those who wait
a small gesture of love.

So THANK YOU!
Those who, with plush step this reads,
even if leaves no trace
and receives the care and dedication
gift from all my love.

14.04. 2011 Poetyca

Malgrado tutto – In spite of everything


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Malgrado tutto

Anche quella mattina il sole era sbiadito, quasi inesistente.
Anna era incapace di sorridere da quando aveva saputo della sua malattia, era troppo stanca per lottare, per farsene una ragione.
Quel treno, era un piccolo mondo, un incontrare gente proveniente da ogni parte della città, sopratutto pendolari che al mattino si recavano al lavoro.
Lui era lì, forse per la prima volta, da quando la sua vita era cambiata, ora non si poteva più permettere una macchina, era un uomo che si arrangiava nella vita, specialmente da quando era disoccupato. Non si immaginava che la crisi lo avrebbe toccato.
Se Anna era lì per recarsi la lavoro, indossando una parrucca ben acconciata, almeno lei credeva, l’uomo era invece salito sul treno per cedere il suo salone di bellezza, ora che non aveva più soldi per mantenerlo. Voleva recarsi in un agenzia in una città vicina, nella speranza di sistemare la situazione.
Il loro sguardo si era incrociato per un solo attimo e sembrava si riconoscessero, almeno così era sembrato.
Così Giorgio sorrise ad Anna, la quale, sollevato lo sguardo dalla rivista che stava sfogliando, si ricordò del suo compagno di scuola ai tempi delle scuole medie.
Lui le appoggiò una mano sul braccio e con aria attenta le chiese se potesse fare qualcosa per lei!
Perché quella domanda?
Allora lui spiegò che quando era salito sul treno era molto arrabbiato, nel vederla, invece quella tensione si era dissolta subito.
Lei le mostrò una foto dal giornale e sorridendo le disse che le sarebbe piaciuto poter avere l’acconciatura della ragazza sul giornale, ma lo disse solo per scherzare, Giorgio invece, con uno sguardo attento studiò il taglio e pensò che Anna con quell’acconciatura poteva stare davvero bene.
Allora entrambi, ridendo rumorosamente, incuranti del luogo in cui si trovavano, dissero che in fondo tutto era possibile. Una frase che usavano spesso ai tempi della scuola, ma come in questo caso?
Giorgio sfilò dallo zaino che aveva con sè una custodia che conteneva un paio di forbici, spiegando con un sorriso che Anna aveva di fronte un mago delle forbici, così, di fronte alla gente incredula, accolse la parrucca che Anna gli porgeva. A lei non interessava di mostrarsi senza capelli, anzi, quello era ora per Anna un importante motivo di sfida.
Quando, insieme arrivarono alla stazione, scesero dal treno e passeggiarono sottobraccio: il sole fece capolino per coronare quella giornata speciale.
Non importava più nulla ad Anna e Giorgio, solo di poter affrontare tutto con un sorriso.

15.01.2015 Poetyca

 

Despite all

That morning the sun had faded, almost nonexistent.
Anna was unable to smile since he had learned of his illness, he was too tired to fight, to get over it.
That train, it was a small world, a meet people from all over the city, especially in the morning commuters on their way to work.
He was there, perhaps for the first time since his life was changed, now you could not afford a car, was a man who made do in life, especially since he was unemployed. Never thought that the crisis would have touched.
If Anna was there to go to work, wearing a wig well coiffed, at least she believed the man had boarded the train instead to give her beauty salon, now that he had no more money to maintain it. He wanted to go to an agency in a nearby town, hoping to fix the situation.
Their eyes were crossed for a moment and seemed to recognize, at least so it seemed.
So George smiled at Anna, which, looked up from the magazine he was leafing, remembered his classmate at the time of middle school.
He put a hand on his arm and air careful asked if he could do something for her!
Why that question?
Then he explained that when he got on the train was very angry to see her instead that tension had dissolved immediately.
She showed her a picture from the newspaper and smiling told her that she would like to have the hairstyle of the girl in the newspaper, but he said only joking, Giorgio instead, with an eye studied cutting and thought that Anna with quell’acconciatura could be really good.
Then both, laughing loudly, regardless of where they were, they said that basically everything was possible. A phrase often used in school, but as in this case?
George pulled from the bag he was carrying a case containing a pair of scissors, explaining with a smile that Anna had faced a magician of the scissors, so, in front of people in disbelief, welcomed the wig that Anna handed him. She did not care to show no hair, in fact, that it was time for Anna an important reason to challenge.
When they arrived together at the station, got off the train and walked arm in arm, the sun peeped to cap that special day.
No longer cared to Anna and George, only to face everything with a smile.

01/15/2015 Poetyca

Come lampo d’improvviso  – Like a flash of sudden



Come lampo d’improvviso

Grazie
a quel sorriso
pronto a sbocciare
come lampo
d’improvviso
faccio squarcio
alla distrazione
Mi riempio gli occhi
ed accendo amore

01.03.2017 Poetyca

Like lightning suddenly

Thank you
to that smile
ready to bloom
like lightning
suddenly
I do gash
to distraction
I fill my eyes
and turn on love

03/01/2017 Poetyca

Senza fine – Endless


Senza fine

Una stella nuova

nella notte del cuore

un sospiro

una carezza d’anima

ad accendere speranza

dove il buio soffoca il cuore

Presenza senza parole

in un abbraccio senza fine

30.05.2012 Poetyca

Endless

A new star

on the night of the heart

a sigh

a caress of soul

hope to turn

where darkness suffocates heart

Presence without words

in an embrace without end

30.05.2012 Poetyca

Rilassarsi – Relaxation


🌸Rilassarsi🌸

Meglio un respiro di sollievo
rinunciando alla mania di controllo
che reagire a quanto ci sfugge.

07.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Relaxation

Better a sigh of relief
giving up the mania for control
than react to what escapes us.

07.03.2021 Poetyca

Scaldare il mondo – Heat the world



Scaldare il mondo

Irriverente forza
spezza catene
abbatte mura
di orgoglio
e pregiudizio
per scaldare
per legare
il mondo
ad un sorriso

13.01.2017 Poetyca

Heat the world

Irreverent force
broken chains
knocks down walls
with pride
and prejudice
to warm
to tie
the world
with a smile

01/13/2017 Poetyca

Luce e colore – Light and color


lilly77

Luce e colore

Occhi

Sono occhi

lo specchio

della nostra anima

Respiro

In un respiro

l’abbraccio

senza tempo

Luce e colore

accarezzano l’attimo

mentre sorrisi

illuminano la notte

Oltre le apparenze

L’aurora si offre

per essere

linfa dell’attimo

23.12.2014 Poetyca

Light and color

Eyes

have eyes

the mirror

of our soul

breath

In one breath

the embrace

timeless

Light and color

caress the moment

while smiles

light up the night

Beyond appearances

The sunrise offers

to be

sap of the moment

12/23/2014 Poetyca

Lasciare andare – To let go


🌸Lasciare andare🌸

Non fa bene farsi sopraffare
dalla “necessità” di “spaccare
il capello in quattro”,
ossia dalla falsa sicurezza
nell’analizzare
o voler conoscere
ogni dettaglio.
Saper lasciare andare,
rilassarsi ed accogliere
anche quanto sfugge
ci permette di essere
rilassati ed elastici.

07.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸To let go

It is not good to be overwhelmed
from the “need” to “split
the hair in four “,
that is, from false security
in analyzing
or want to know
Every detail.
Knowing how to let go,
relax and welcome
even what escapes
allows us to be
relaxed and elastic.

07.03.2021 Poetyca

Infelicità – Unhappiness – Osho


🌸Infelicità🌸

“L’infelicità deriva
dall’essere inconsapevole.
Se sei consapevole,
l’infelicità scompare.”

Osho
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Unhappiness

“Unhappiness comes
from being unaware.
If you are aware,
unhappiness disappears. ”

Osho

Mix – Manassas – Bound To Fall LIVE


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pBAwB5CyKKU%5D

Manassas

I manassas nascono da una serie di circostanze fortuite.
Nel 1972 Stephen Stills invita Chris Hillman (ex birds) a suonare con lui nel suo nuovo disco e la session va così bene che i due deciseno di dare vita ad una gruppo, complice anche lo scarso successo commerciale ottenuto da Hillman con i Flying Burrito Brothers. Il gruppo, a cui si uniscono Al Perkins (già con Hillman nei “Burritos”), Joe Lala, Dallas Taylor, Paul Harris, Calvin “Fuzzy” Samuel”, prende il nome di Manassas,da una località in cui avvenne una delle guerre d’indipendenza americane. Già dal loro 1° album, intitolato semplicemente “MANASSAS” è evidente che oltre all’affiatamento raggiunto dalla band si è di fronte ad un fenomeno musicale destinato ad influenzare parecchie altre bands che verranno successivamente.
Nel successivo album, intitolato “DOWN THE ROAD” e dal tour che ne seguirà si ha un’ulteriore conferma dell’importanza della band che dal vivo offre tra l’altro perfomance stellari.

I manassas possono tranquillamente collocarsi fra i capiscuola di quel genere musicale tipico della West – Coast americana, per il fatto che vengono introdotte alcune innovazioni nel modo di proporre quella musica come ad esempio l’utilizzo di strumenti elettrici per canzoni tipicamente country and western o l’utilizzo di ritmi latino/sud americani come in brani come “Pensamiento”. Il gruppo ha però vita breve, purtroppo, (forse per il modo dittatoriale di Stills di fare le scelte?);.

e noi ancora attendiamo notizie di una “antologia”, o qualcos’altro che ci consenta di riascoltare la magia dei favolosi Manassas dal vivo.

http://web.tiscali.it/Stephen_Stills/manassas.htm

Manassas (band)

Manassas was an American rock band formed by Stephen Stills in 1971.[2] Predominantly a vehicle for Stills’ artistic vision, the band released two albums during its active tenure, 1972’s Manassas and 1973’s Down the Road. The band dissolved in October 1973.

Manassas was formed in the fall of 1971, following Stills’ concert tour to support his album Stephen Stills 2 (1971). While Stephen Stills 2 was Stills’ second solo album, it was his first completed following the acrimonious 1970 breakup of Crosby, Stills, Nash & Young (CSNY), and was not critically well-received.[3][4] After a chance meeting with Flying Burrito Brothers singer/multi-instrumentalist Chris Hillman in Cleveland, where Stills’ tour schedule crossed paths with that of the Burritos – a band that, by late 1971, had undergone multiple personnel changes and was in financial trouble[5] – Stills saw an opportunity to change his artistic direction. He subsequently contacted Hillman, asking him, along with Burritos’ guitarist Al Perkins and fiddler Byron Berline, to join him in Miami at Criteria Studios to jam. Stills also invited several members of his touring band – drummer Dallas Taylor, bassist Calvin “Fuzzy” Samuels, keyboardist Paul Harris and vocalist/percussionist Joe Lala – to play at the session.

The musicians quickly gelled in the studio, and within several weeks had recorded enough material at Criteria to fill a double-LP album release. The band was capable of a wide musical range, with a repertoire including blues, folk, country, latin, and rock songs. Rolling Stones bassist Bill Wyman, a friend of both Hillman and Stills who visited Criteria during the sessions, was an early fan of the band, at one point expressing an interest in joining.[6] (Wyman would contribute to the sessions by helping Stills re-write his to-date unrecorded song from 1968, “Bumblebee,” as the blues/funk tune “The Love Gangster,” with Wyman also playing bass on the track.) The band christened itself Manassas after Stills, who had an interest in American Civil War history, orchestrated a photo shoot for them in Manassas, Virginia, the site of the First and Second Battles of Bull Run (1861 and 1862, respectively).

http://en.wikipedia.org/wiki/Manassas_%28band%29