Archivio | 28/04/2021

Gabbiano – Seagull


🌸Gabbiano🌸

Nel moto pallido
della tempesta
ricorda soltanto
di aprire la tua finestra
situata da sempre
al centro del cuore

Se anche la marea
sale e porta agitazione
tu non fare fatica
– non prestarle attenzione –
sii come gabbiano
capace di volare al sole

18.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Seagull

In pale motion
of the storm
just remember
to open your window
always located
at the heart center

If even the tide
salt and bring agitation
do not struggle
– don’t pay attention to her –
be like a seagul
capable of flying to the sun

18.03.2021 Poetyca

Azioni – Actions – Marco Aurelio


🌸Azioni🌸

“Compi ogni azione
come se fosse l’ultima
della vita.“

Marco Aurelio
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Actions

“Take every action
as if it were the last
of life.”

Marco Aurelio

Paradiso – Paradise


🌸Paradiso🌸

Paradiso
nella tua notte
Paradiso
nei tuoi sogni
Paradiso
quando sei con me

Noi siamo uno
in tutte le stelle
Noi siamo uno
in un soffio
Noi siamo uno
per sempre

18.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Paradise

Paradise
in your night
Paradise
in your Dreams
Paradise
when you are with me

We are One
in all stars
We are One
in a breath
We are One
forever

18.03.2021 Poetyca

Gentle Giant – Sight an Sound in Concert (Full)


I Gentle Giant sono un gruppo musicale rock progressivo britannico, tra i più rappresentativi del rock progressivo britannico degli anni settanta.
I Gentle Giant furono fondati dai tre fratelli Shulman (Derek, Phil e Ray) nel 1970, un anno dopo lo scioglimento del precedente gruppo degli Shulman, Simon Dupree and the Big Sound. Ai fratelli si unirono il chitarrista Gary Green e il tastierista e vibrafonista Kerry Minnear; diversi batteristi si alternarono nel corso degli anni. Phil fu l’unico degli Shulman ad abbandonare il gruppo, nel 1972.

I primi album del gruppo, ovvero l’omonimo album di debutto e i successivi Acquiring the Taste (1971), Three Friends (1972), Octopus (1972) e In a Glass House (1973), sono generalmente considerati le opere più significative del gruppo. Sono caratterizzate da uno stile fortemente eclettico e sperimentale, che unisce elementi jazz e hard rock ad atmosfere medievali e barocche (un giornalista inglese, per definire la loro musica, coniò l’espressione baroque and roll). Fra i tratti più chiaramente distintivi di questi primi lavori si devono però citare soprattutto il polistrumentismo e la sovrapposizione di linee armoniche in modo talvolta ricercatamente dissonante (sovrapposizione spesso basata sull’artificio musicale della fuga). Un esempio tipico (da Acquiring the Taste) è Edge of Twilight che nel breve volgere di 3’30” circa vede l’impiego di una ventina di strumenti e l’intreccio di almeno sei temi musicali diversi. All’interno di queste strutture spesso classicheggianti si inserisce una chitarra particolarmente hard, dal suono molto saturato, e parti vocali basate su strutture armoniche complesse, simili per profondità polifonica a quelle di altri gruppi progressive come gli Yes, ma caratterizzate spesso dalla ricerca di originali dissonanze (ben lontane – ad esempio – dalle rassicuranti armonie di Jon Anderson) e da un uso sapiente del contrappunto.

In questa prima fase della loro storia, i Gentle Giant non ebbero la fortuna di mietere lo stesso successo di altri grandi del progressive (vedi ancora Yes, Emerson, Lake & Palmer, King Crimson). Curiosamente, ebbero un grande successo in diverse nazioni europee ma non nella loro madrepatria; né riuscirono a superare l’Atlantico.
Questa situazione iniziò a mutare a partire dal 1974, anno in cui il gruppo iniziò a riscuotere successo crescente negli Stati Uniti. Proprio a questo fattore alcuni attribuiscono un evidente mutamento di rotta iniziato con The Power and the Glory (1974) e completato nei successivi Free Hand e Interview (1976), tutte opere suonate principalmente con strumentazioni rock tradizionali, caratterizzate da strutture melodiche e ritmiche decisamente meno avventurose, e in cui si può dire che gli elementi caratterizzanti i primi Gentle Giant siano quasi parodiati (persino letteralmente parodiati: in un brano di “intervista” al gruppo incluso su Interview, alla domanda “come definireste la vostra musica?”, gli Shulman e compagni rispondono ripetendo tutti la stessa frase, sfasati nel tempo secondo uno dei loro classici schemi a “canone”). Il doppio album dal vivo Playing The Fool – Live registrato nell’autunno 1976 testimonia, tuttavia, come i loro concerti avessero, anche allora, conservato intatto lo spirito “eclettico” dei primi tempi, con avvicendamenti continui agli strumenti più disparati (dagli archi al flauto dolce), scambi di ruolo (il cantante che imbraccia il basso, il bassista la chitarra, l’intero gruppo che suona soltanto percussioni, ecc.) e una sorprendente abilità nel riproporre molto fedelmente perfino i complessi contrappunti vocali (il cofanetto DVD+CD Giant on the Box pubblicato nel 2004 e contenente esibizioni live del 1974-1975, ne è ulteriore documento).

https://it.wikipedia.org/wiki/Gentle_Giant

Gentle Giant were a British progressive rock band active between 1970 and 1980. The band was known for the complexity and sophistication of its music and for the varied musical skills of its members. All of the band members, except Malcolm Mortimore, were multi-instrumentalists. Although not commercially successful, they did achieve a cult following.

The band’s onetime stated aim was to “expand the frontiers of contemporary popular music at the risk of becoming very unpopular”, although this stance was to alter significantly with time. While never achieving the commercial heights of progressive rock contemporaries such as Pink Floyd, Jethro Tull, Genesis, Yes or Emerson, Lake & Palmer, Gentle Giant was considered to be one of the most experimental bands in the genre (as well as one of the most experimental rock bands of the 1970s).

Gentle Giant’s music was considered complex even by progressive rock standards, drawing on a broad swath of music including folk, soul, jazz, and classical music. Unlike many of their progressive rock contemporaries, their “classical” influences ranged beyond the Romantic and incorporated medieval, baroque, and modernist chamber music elements. The band also had a taste for broad themes for their lyrics, drawing inspiration not only from personal experiences but from philosophy and the works of both François Rabelais and R. D. Laing.

https://en.wikipedia.org/wiki/Gentle_Giant