Archivio | 09/05/2021

Riprender fiato – To take breath


Riprender fiato
Ci sono momenti che si spalancano in noi come finestre, attimi che ci sfuggono di mano – vecchi ricordi – che credevamo estinti ma senza preavviso squarciano il velo con il quale li avevamo ricoperti! Siamo indifesi, incapaci di fare qualcosa quando, come lampo, l’emozione ci attraversa. A nulla vale tentare di far finta di nulla perché ci ritroviamo catapultati tra le pieghe della nostalgia. Un passo che trafigge il cuore prima di riprendere fiato ed asciugare la lacrima impigliata tra le ciglia.
05.11.2010 Poetyca

To take breath

There are moments that open up through us as windows, moments that we get out of hand – old memories – but we thought extinct without notice pierce the veil with which we had them covered! We are helpless, unable to do something when, like lightning, the emotion through us. It is pointless to pretend that nothing groped why we are catapulted into the folds of nostalgia. One step through the heart before you catch your breath and wipe the tears caught in her eyelashes.
05.11.2010 Poetyca

Abbraccio di cielo – Embrace of Heaven


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Abbraccio di cielo

Fili ed intreccio
d’emozione
piccole presenze
abbracciano la vita
restituendo colore
dove il grigio d’attesa
smorzava parole

Fili che ricamano
sorrisi e respiro
nell’oceano d’amore
tuffando attimi vivi
nella penna del cuore
– cerchio infinito –
nell’abbraccio del cielo

12.03.2012 Poetyca

Embrace of Heaven

Wires and interlacing
of emotion
small attendance
embrace life
restoring color
where the gray waiting
muffled words

Embroider threads
smiles and breath
ocean of love
dipping moments alive
in the pen of the heart
– Infinite circle –
in the embrace of heaven

12.03.2012 Poetyca

E forse – And maybe


E forse

…E nella notte
cadono stelle
– le tue parole –
bagliori silenti
e schegge di luna
che portano a casa
ancora una volta
il senso del tempo
non ancora perduto

…E nel gorgo di sospiri
raccogli attimi
avanzi di un sogno
che non toccavi più
– forse dimenticato –
o pieno di patina
lo tenevi nascosto

…E forse
ancora respira
nelle acque quiete
di una solitudine
ancora cercata
ma per pennellare
ogni suo istante
di polvere dorata

05.11.2003 Poetyca

 

And maybe

And in the night …
falling star
– your words –
silent glow
and slivers of moon
that lead home
again
timing
not yet lost

… And in the maelstrom of sighs
collect moments
remnants of a dream
it no longer meets
– perhaps forgot –
and full of patina
you kept it hidden

And maybe …
still breathing
quiet waters
a loneliness
still sought
but to brush
every moment
gold dust

05.11.2003 Poetyca

Oscillazioni – Oscillations


Oscillazioni

Il mattino cristallizza
vapori freddi
ed accompagna questi respiri
nel disegno d’aurora

Un cerchio unisce sensazioni
senza invadere
mentre piccole presenze
accarezzano il nascente giorno

Nel pungente abbraccio
sai di non esser solo
a ricevere sferzate
sul viso che si anima

Socchiudendo gli occhi
anche oggi sai ritrovare
sulla mappa del cuore
la dimensione eterea

Nel silenzio la dolcezza
si scioglie in danza
e s’innalza il volo
che annulla ogni distanza

Mille gocce
scolorano l’attesa
in segreti attimi
che tingono quest’atmosfera

Tacciono le parole
restano solo nuove espansioni
come onde elettriche
dove tutto s’incolla e palpita

17.12.2007 Poetyca

Oscillations

crystallizes in the morning
cold vapor
and accompanies these breaths
in the design of dawn

A circle combines feelings
not encroach
while small attendance
caress the nascent days

In sharp hug
you know not to be alone
to receive lashes
face that livens

Squinting
know today find
Map of heart
the ethereal dimension

In the sweet silence
melts in dance
rises and the flight
which cancels all distance

A thousand drops
fade waiting
in secret moments
this atmosphere that dye

Silent words
new expansions are only
as electrical waves
where all glues and beats

17.12.2007 Poetyca

Catarsi – Catharsis


Catarsi

Catarsi
di attimi
in respiri
trattenuti
ed il tempo
manifesta
danza
e presenza
al ritmo
di anime
in attesa

20.01.2018 Poetyca

Catharsis

Catharsis
of moments
in breaths
withheld
and time
manifested
dance
and presence
to the rhythm
of souls
on hold

20.01.2018 Poetyca

Luce e silenzio


luceesilenzio

Luce e silenzio

Onda leggera
scorre sul foglio
densa emozione
goccia che scava
per descrivere in parole
Attimi e vita
dimensione senza tempo
Luce e silenzio
incanto e respiro
nel nostro cammino
Abbraccio d’immenso
nel sospiro della sera
quando è mistero
a dare senso
all’essere vita

16.03.2013 Poetyca

Light and silence

Wave light
runs on the sheet
dense emotion
drop digging
to describe in words
Moments and life
timeless dimension
Light and silence
charm and breath
on our way
Embrace of immense
sigh in the night
when is a mystery
to give meaning
to being life

16.03.2013 Poetyca

La pace e la non mente – The peace and the not mind – Osho


La pace e la non mente

Il problema, che è alla base di tutti i problemi, è la mente stessa. Quindi, come prima cosa, è necessario sapere che cosa sia la mente; di che materiale sia fatta, se sia un’entità o solo un processo; se sia sostanziale o solo un’apparenza. E, a meno che non conosciate la natura della mente, non riuscirete mai a risolvere nessun problema della vostra vita. Potete sforzarvi, ma se cercate di risolvere problemi singoli, individuali, siete destinati a fallire. Infatti, non esiste un solo problema individuale: la mente è il problema. Anche se risolvi questo o quel problema, non servirà a nulla, perché la radice rimane intoccata. E’ proprio come potare i rami di un albero, sfrondarlo senza sradicarlo. Nuove foglie spunteranno, nuovi rami cresceranno, anche più di prima; la potatura aiuta l’albero a diventare più rigoglioso. Distruggerai te stesso, non l’albero. In quella lotta, sprecherai energia, tempo, vita, e l’albero diventerà sempre più forte, più fitto e più folto. Non cercare di risolvere i singoli problemi separatamente: non ne esistono; la mente in quanto tale è il problema. Ma la mente è nascosta sottoterra; per questo dico che è la radice: non si vede. Quando ti trovi ad affrontare un problema, questo è alla luce del sole, puoi vederlo, e per questo t’inganna. Ricorda sempre che ciò che si vede non è mai la radice: la radice rimane sempre invisibile, è sempre nascosta. Non lottare mai con ciò che è manifesto, perché ti troverai a lottare con delle ombre. Se osservi la tua vita, puoi capire ciò che intendo dire. Non sto parlando della mente su un piano teorico, ma della sua realtà pratica. Questo è il fatto: la mente dev’essere dissolta. Le persone vengono da me e mi chiedono: “Come si può arrivare ad avere una mente serena?” E io rispondo: “Non esiste niente di simile. Mente serena? Non ne ho mai sentito parlare.” La mente non è mai serena, la pace è non-mente. La mente di per sé, non può mai essere serena, silenziosa. Per sua stessa natura, la mente è in tensione, è in uno stato di confusione. La mente non può mai essere limpida; non può avere chiarezza, perché per sua natura è confusione, annebbiamento. La chiarezza è possibile senza la mente; la pace è possibile senza la mente; il silenzio è possibile senza la mente. Perciò, la prima cosa da fare è comprendere la natura della mente. Se provi a osservare, vedrai che non ti imbatti mai in qualcosa di simile alla mente. Non è una cosa, assomiglia a una folla. Esistono pensieri individuali, ma si agitano così velocemente che è impossibile vedere gli intervalli tra l’uno e l’altro. L’insieme dei pensieri — milioni di pensieri — ti danno l’illusione che la mente esista. E’ proprio come una folla: milioni di persone che si affollano; esiste qualcosa che possa essere definibile “folla”? Puoi dire che una folla esiste, al di là di un insieme di individui che sono raccolti in uno stesso luogo? Ma il loro stare insieme, il fatto che sono raccolti in gruppo, ti dà la sensazione che esista qualcosa che puoi definire “folla”. Questo è il primo passo nella comprensione della mente. Osserva e troverai i pensieri, ma non incontrerai la mente. E se questa osservazione diventa davvero una tua esperienza diretta, molte cose inizieranno a cambiare. Osserva la mente, e guarda dov’è, che cos’è. Scoprirai che i pensieri galleggiano, e che esistono spazi intermedi fra l’uno e l’altro. E se prolunghi la tua osservazione, ti accorgerai che gli intervalli sono più numerosi dei pensieri, perché ogni pensiero deve essere separato dall’altro; di fatto, ogni parola è separata dall’altra. E più vai a fondo, e più intervalli troverai, e sempre più ampi. Vedrai un pensiero che galleggia, poi uno spazio dove non c’è alcun pensiero; quindi verrà un altro pensiero, poi un altro spazio ancora. Se sei inconsapevole, non puoi scorgere questi intervalli: salti da un pensiero all’altro, non vedi mai quell’intervallo. Se acquisti consapevolezza, vedrai spazi sempre più numerosi; se diventi del tutto consapevole, allora ti si riveleranno spazi immensi. E proprio in quegli spazi, la verità bussa alla tua porta. In quegli spazi si realizza dio, o in qualsiasi altro modo tu voglia chiamare questa esperienza. Accade proprio come con le nuvole: le nuvole si muovono, e possono essere così dense, da non permettere di vedere il cielo nascosto dietro di loro. Si è perduta l’azzurra vastità del cielo; sei completamente avvolto dalle nuvole. In questo caso continua a osservare: una nube si muove e un’altra non è ancora entrata nel tuo campo visivo e… all’improvviso, uno squarcio nell’azzurro del cielo infinito. La stessa cosa accade dentro di te: tu sei l’azzurra vastità del cielo, e i pensieri sono come nubi che si librano sopra di te, ti riempiono. Questa è dunque la prima cosa: la mente non esiste come entità separata, solo i pensieri esistono. La seconda cosa: i pensieri esistono indipendentemente da te; non sono un tutt’uno con la tua natura, ma vanno e vengono, mentre tu continui a esistere, permani. Tu sei come il cielo: è sempre là, né viene, né va. Le nubi invece passano; sono un fenomeno di pochi attimi, non durano in eterno. Anche se cerchi di attaccarti a un pensiero, non puoi trattenerlo a lungo: deve andare, perché nasce e muore. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Sono visitatori, ospiti, ma non sono i padroni di casa. Osserva profondamente, e a quel punto sarai davvero il padrone e i pensieri saranno gli ospiti. E finché rimangono tali sono belli, ma se ti dimentichi completamente di essere il padrone di casa, ed essi prendono il tuo posto, allora sarai nei pasticci. Ecco cos’è l’inferno: tu sei il padrone di casa, la casa ti appartiene, ma i padroni sono gli ospiti… ricevili, prenditene cura, ma non ti identificare con loro, altrimenti diventeranno i padroni. La mente diventa il problema, perché i pensieri sono così profondamente radicati in te, che hai scordato completamente le distanze fra te e loro, ha scordato che sono solo dei visitatori che vanno e vengono. Ricorda sempre colui che dimora in te: quella è la tua natura. Stai sempre attento a ciò che mai va e mai viene, proprio come il cielo. Cambia la “gestalt”: non ti fissare sui visitatori; rimani radicato nella consapevolezza di essere il padrone: gli ospiti potranno andare e venire. Il mattino, il giorno, la sera, vengono e poi se ne vanno; arriva la notte e poi ancora il mattino. Tu permani (non in quanto “tu”, perché anche questo è un pensiero) in quanto pura consapevolezza; non il tuo nome, anche questo è un pensiero; non la tua forma, anch’essa è un pensiero; non il tuo corpo, perché un giorno ti accorgerai che anch’esso è un pensiero: solo pura consapevolezza, senza nome, senza forma. Solo la purezza, l’assenza di forma e di nome; solo il fenomeno reale dell’essere consapevole; solo questo permane. Se ti identifichi, diventi la mente. Se ti identifichi, diventi il corpo. Se ti identifichi diventi il nome e la forma, e a questo punto il padrone si è perso e tu dimentichi l’eterno e ciò che è momentaneo acquista importanza e rilievo. Ciò che è momentaneo è il mondo, l’eterno è divino. Questa è la seconda intuizione a cui devi giungere: riconoscere che tu sei il padrone e i pensieri sono gli ospiti. Se continui a osservare, presto arriverai al terzo punto: ti accorgerai, cioè, che i pensieri sono stranieri, intrusi, estranei. Nessun pensiero ti appartiene: entrano sempre dall’esterno; tu sei solo un passaggio. Un uccello entra in casa da una porta e vola via da un’altra. Proprio come un pensiero entra e esce da te. Un pensiero è altrettanto esterno a te, quanto un oggetto. Esiste una qualità dell’essere completamente diversa, che nasce dal non pensiero: non pensieri positivi o negativi, semplicemente uno stato di non pensiero. Limitati ad osservare, rimani consapevole, ma non pensare. E se qualche pensiero entra… ed entrerà sicuramente, perché i pensieri non sono tuoi, galleggiano nell’aria. Tutt’intorno esiste una noosfera, una sfera del pensiero che ti circonda completamente. Così come l’aria, il pensiero è tutt’intorno a te, e continua a entrare in te per conto suo: si ferma solo col crescere della tua consapevolezza. Allorché diventi più consapevole, il pensiero scompare semplicemente, si dissolve, perché la consapevolezza crea un’energia più forte del pensiero. La consapevolezza è come il fuoco per il pensiero. Quando accendi una lampada in casa, l’oscurità non riesce più a entrare; la spegni, e da ogni parte il buio si diffonde: in meno di un attimo ti avvolge. L’oscurità non entra in una casa con le luci accese; i pensieri sono come l’oscurità: entrano soltanto se all’interno non c’è luce. La consapevolezza è un fuoco: più diventi consapevole, meno pensieri entrano in te. Se ti integri veramente nella tua consapevolezza, i pensieri non entrano in te: diventi come una cittadella inespugnabile, niente può penetrarvi. Ciò non significa essere chiusi, anzi, vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente, non appena ti arrivano vicini, prenderanno un’altra strada. A quel punto potrai andare ovunque, niente potrà sfiorarti più. Questo è ciò che intendiamo per illuminazione.

Osho

The peace and the not mind

The problem, which is the basis of all problems, is the mind itself. So, first thing you need to know what is the mind, what material is made, whether an entity or just a process, whether substantive or only an appearance. And, unless you know the nature of mind, you will never solve any problem in your life. You may strive, but if you try to solve individual problems, individual, you are destined to fail. In fact, there is one particular problem: the mind is the problem. Even if you solve this or that problem, it will not help, because the root remains untouched. It ‘just like pruning the branches of a tree, prune without eliminating it. Sprout new leaves, new branches will grow, even more than before, pruning helps the tree to become more lush. Destroy yourself, not the tree. In that struggle, wasting energy, time, life, and the tree will become stronger, thicker and thicker. Do not attempt to solve individual problems separately: they do not exist, the mind itself is the problem. But the mind is hidden underground, which is why I say that is the root: not seen. When you’re facing a problem, this is the sunlight, you can see it, and so deceived. Always remember that what you see is never the root: the root is always invisible, it is always hidden. Do not fight with what ever it is manifest, because you’ll be fighting with shadows. If you look at your life, you can understand what I mean. I’m not talking about the mind on a theoretical level, but its practical reality. Here’s the thing: the mind must be dissolved. People come up to me and ask: “How can you get to have a peaceful mind?” And I say, “There is nothing like it. Mind serene? I’ve never heard of.” The mind is never quiet, peace is no-mind. The mind in itself, can never be peaceful, quiet. By its very nature, the mind is in tension, is in a state of confusion. The mind can never be clear, can not be clear, because by its nature is confusion, blurred. Clarity is possible without the mind, peace is possible without the mind, the silence is possible without the mind. So the first thing to do is understand the nature of the mind. If you try to look, you’ll see that you come into something like the mind. It is one thing, looks like a crowd. There are individual thoughts, but you shake so fast that it is impossible to see the intervals between one and another. The set of thoughts – thoughts of millions – they give you the illusion that the mind exists. It ‘just like a crowd: millions of people who flock; there something that can be defined as “crowd”? You can say that there is a crowd, beyond a set of individuals who are gathered in one place? But their being together, that are gathered in groups, it gives you the feeling that there is something you can define “crowd”. This is the first step in understanding the mind. Look and you will find thoughts, but do not meet the mind. And if this observation becomes truly your own experience, many things begin to change. Observe your mind and see where that is. You’ll find that the thoughts float, and that there are spaces between the intermediate and the other one. And if you prolong your observation, you will see that the intervals are more numerous than thought, because every thought must be separated from the other, in fact, each word is separate. And more, go to the bottom, and you’ll find more than one range, and larger and larger. You will see a thought that floats, then a space where there is no thought, then it will be another thought, then another space again. If you are unaware, you can not see these intervals: jumping from one thought to another, you never see that range. If you purchase awareness, you will see more and more space, if you become fully aware, then you will prove immense spaces. And in those spaces, the truth is knocking at your door. God is realized in those spaces, or in any other way you want to call this experience. It happens just like the clouds: the clouds are moving, and can be so dense as not to allow to see the sky behind them. He lost the blue vastness of the sky, you are completely enveloped in clouds. In this case goes on to observe: a cloud moves and another has not yet entered in your field of view e. .. suddenly, a glimpse into the blue of the endless sky. The same thing happens inside you that you are the blue vastness of the sky, and thoughts are like clouds that hover above you, they give you. So this is the first thing the mind does not exist as separate entities, there are only thoughts. The second thing: the thoughts exist apart from you are not one with your nature, but come and go, while you continue to exist, remains. You are like the sky is always there, nor is, nor should we. The clouds pass instead, are a phenomenon of a few moments, do not last forever. Even if you try to cling to a thought, you can not keep him down: it’s going, because it is born and dies. The thoughts are not yours, do not belong. Visitors, guests, but they are the hosts. Look deeply, at which point you will be truly the master and thoughts will be the guests. And as long as these remain are beautiful, but if you forget entirely to be the landlord, and they take your place, then you will be in trouble. That’s what hell is: you are the owner of the house, the house belongs to you, but the owners are the guests … receive them, Take care of it, but do not identify with them, otherwise this will become the masters. The mind becomes the problem, because thoughts are so deeply rooted in you that you have completely forgotten the distance between you and them, has forgotten that they are only visitors who come and go. Always remember the one who dwells in you: that is your nature. Always be careful what you never and never will be, just as the sky. Change the “Gestalt” do not lay down on the visitors, remain rooted in the awareness of being the master, guests can come and go. The next morning, day, evening, come and then leave, come the night and then again in the morning. You remain (not as “you”, because this is a thought) as pure consciousness, not your name, this is a thought, not your form, it too is a thought, not your body, because one day you will realize that it is also a thought: only pure consciousness, nameless, formless. Only the purity, the absence of form and name, only the real phenomenon of being conscious; only this remains. If you identify with, the mind becomes. If you identify with, becomes the body. If you identify the name and becomes the form, and at this point the master is lost and you forget what is eternal and the momentary gains importance and relevance. What is the world is momentary, the eternal is divine. This is the second insight that you have come to recognize that you are the master and thoughts are the guests. If you continue to see, soon you will come to the third point: you will see, that is, that thoughts are foreign intruders, strangers. No thought is yours: always enter from the outside, you’re just a step. A bird enters the house through a door and flies away from another. Just as a thought comes in and goes out to you. A thought is just outside of you, as an object. There is a quality of being completely different, that comes from not thinking, not thoughts, positive or negative, is not simply a state of mind. Limited to observing, stay aware but not thinking. And if some thought enters … and surely will, because they are not your thoughts, floating in the air. All around there is a noosphere, a sphere of thought that surrounds you completely. Just as the air, the thought is all around you, and you still get in on his own: just stop with the growth of your consciousness. When becoming more aware, thinking simply disappear, dissolve, because consciousness creates stronger energy of thought. Awareness is like fire to the thought. When you light a lamp at home, the darkness can no longer enter, turn it off, and the darkness spread all over in less than a second you wrap. The darkness does not go into a house with the lights on, the thoughts are like the darkness: enter only if there is no light inside. Awareness is a fire: more aware you become, the less thoughts come into you. If you really integrate into your awareness, thoughts do not come in you: become like an impregnable citadel, nothing can penetrate it. This does not mean to be closed, rather, is to be unconditionally open, but the same energy awareness becomes your stronghold. And if the thoughts you can not get in, you will turn around and leave. You’ll see them coming, and just as soon as you get close, take another route. Then you can go anywhere, nothing can more touching you. This is what we mean by enlightenment.
Osho

Arcobaleni – Rainbows


🌸Arcobaleni🌸

Sono attese
profonde e silenti
di un raggio di sole
a spezzare antichi dolori

Sono colori sospesi
e strette del cuore
a cadenziare i passi
prima di afferrare arcobaleni

07.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rainbows

They are expected
deep and silent
of a ray of sunshine
to break ancient pains

They are suspended colors
and holds of the heart
to rhythm the steps
before grabbing rainbows

07.03.2021 Poetyca

Meditazione – Meditation – Jetsün Khandro Rinpoche


Meditazione

Alcuni credono che la meditazione sia la vera pratica e che la post-meditazione stia solo tornando alla vita normale.

Tuttavia,il vero punto di vista è che la meditazione è solo un preliminare per la consapevolezza che dobbiamo praticare sempre.

La vera meditazione inizia quando ci alziamo dal cuscino.

—Jetsün Khandro Rinpoche

🌸🌿🌸#pensierieparole

Meditation

Some believe that meditation is the real practice, and that post-meditation is just returning to normal life.

However, the true view is that meditation is only a preliminary for the mindfulness that we must practice always.

Real meditation starts when we get off the cushion.

—Jetsün Khandro Rinpoche

Ricami eterni – Embroidery eternal


Ricami eterni

Un solco irrorato
di lacrime
nostalgie lontane
testimone la luna
nel silenzio…
Il vento attento
al palpito del cuore
memorie risepolte…

Attimi senza tempo
nostalgia
di Casa tra le
stelle
di volti perduti nel Sogno

Tutto richiama
emozioni senza nome,
certezza nulla accade
mai per caso

Ricami dorati
arabeschi di note
sospiri d’Amore
ricordi irrepetibili

Destino
al compimento
Disegno
Divino
in giuramenti d’anima
che si perpetuano eterni

21.11.2005 Poetyca

Embroidery eternal

A furrow sprayed
tears
distant nostalgia
witness the moon
silence …
The wind careful
in the throb of the heart
reburied memories …

Timeless Moment
nostalgia
House between
stars
faces lost in the Dream

All calls
emotions unnamed
sure nothing happens
happen by chance

Gold embroidery
arabesques of notes
sighs of Love
unrepeatable memories

Destiny
the completion
Design
Divine
in oaths of soul
that perpetuate eternal

21.11.2005 Poetyca

Turbamento – Trouble – Buddha


Turbamento

Non lasciare che la mente sia turbata da oggetti esterni né che si perda dietro le proprie idee. Sii libero da ogni attaccamento e da ogni timore. Questa è la via per superare la miseria del nascere e del morire.

Buddha

🌸🌿🌸#pensierieparole

Trouble

Don’t let your mind be troubled by external objects or get lost behind your ideas. Be free from all attachment and all fear. This is the way to overcome the misery of being born and dying.

Buddha

Torcia accesa – Sutra di 42 sezioni Gautama Buddha


Torcia accesa -Sutra di 42 sezioni
Gautama Buddha

🌸Torcia accesa🌸

È come una torcia accesa
la cui fiamma può essere distribuita a così tante altre torce che le persone possono portare con sé; e con ciò cucineranno
il cibo e dissiperanno le tenebre, mentre la torcia originale continua a bruciare sempre uguale. È anche così con la beatitudine del Cammino.

Sutra di 42 sezioni
Gautama Buddha
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Lighted torch – Sutra of 42 Sections
Gautama Buddha

It is like a lighted torch whose flame can be distributed to ever so many other torches which people may bring along; and therewith they will cook food and dispel darkness, while the original torch itself remains burning ever the same. It is even so with the bliss of the Way.

Sutra of 42 Sections
Gautama Buddha

Resa – Surrender


🌸Resa🌸

A volte la resa
è punto di forza
rampa di lancio
per ricostruire

Come Araba Fenice
si deve essere pronti
a rinascere
dalle proprie ceneri

07.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Surrender

Sometimes surrender
is a strong point
launch pad
to rebuild

Like Phoenix
you have to be ready
to be reborn
from their own ashes

07.04.2021 Poetyca

Tempesta e carezza – Storm and caress – Haiku


🌸Tempesta e carezza🌸

Tutto scorre e va
come onde del mare:
Tempesta e carezza

22.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Storm and caress

Everything flows and goes
like sea waves:
Storm and caress

22.02.2020 Poetyca

Wire


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=tNVdziest58]

Gli Wire sono un gruppo musicale inglese formatosi a Londra nell’ottobre 1976.

Il gruppo è sorto durante l’epoca del punk rock britannico e fin dall’inizio si è emancipato da questa scena musicale per porsi come inauguratore della new wave post-punk.

La band ha attraversato fasi molto alterne, tra brusche rotture, ricongiungimenti e altre rotture, e attualmente è di nuovo in “reunion” dopo l’abbandono del 2004.

https://it.wikipedia.org/wiki/Wire_(gruppo_musicale)

 

Wire are an English rock band, formed in London in October 1976  by Colin Newman (vocals, guitar), Graham Lewis (bass, vocals), Bruce Gilbert (guitar), and Robert Gotobed (drums). They were originally associated with the punk rock scene, appearing on The Roxy London WC2 album – a key early document of the scene – and were later central to the development of post-punk.

Inspired by the burgeoning UK punk scene, Wire are often cited as one of the more important rock groups of the 1970s and 1980s. Critic Stewart Mason wrote, “Over their brilliant first three albums, Wire expanded the sonic boundaries of not just punk, but rock music in general.”[2]

Wire are a definitive art punk and post-punk ensemble, mostly due to their richly detailed and atmospheric sound, often obscure lyrical themes, and, to a lesser extent, their Situationist political stance[citation needed]. The group exhibited a steady development from an early raucous punk style (1977’s Pink Flag) to a more complex, structured sound involving increased use of guitar effects and synthesizers (1978’s Chairs Missing and 1979’s 154). The band gained a reputation for experimenting with song arrangements throughout its career.

https://en.wikipedia.org/wiki/Wire_(band)

Una perla la giorno – Astavakra Gita


mandala a

Come onde, schiuma e bolle non sono diverse dall’acqua,
così alla luce della conoscenza,
l’Universo nato dal Sé, non è diverso dal Sé.

Astavakra Gita

Like waves, foam and bubbles are not different from the water,
so in the light of knowledge,
the universe was born from the Self, is no different from the self.
   
    Astavakra Gita