Archivio | 11/06/2021

Passaggio – Step


🌼Passaggio🌼

Respira
ancora
una volta
la calma
inebriante
di questa sera
Luci sommesse
nell’infinito progetto
tra astri e vita
mentre noi siamo
il passaggio
di un attimo

03.11.2018 Poetyca
🌼🌿🌼#Poetycamente

🌼Step🌼

Breathe
yet
one time
The calm
intoxicant
tonight
Low lights
in the infinite project
between stars and life
while we are
the passage
a moment

03.11.2018 Poetyca

La via della Conoscenza Sri Aurobindo – The Way of Knowledge Sri Aurobindo


La via della Conoscenza Sri Aurobindo
Assorbiti nella routine degli atti quotidiani,
i nostri occhi si fissano sulla scena esteriore;
ascoltiamo il frastuono delle ruote della Circostanza
e perdiamo la causa nascosta delle cose.
Eppure una Conoscenza preveggente potrebbe essere nostra,
se potessimo prendere dimora nel nostro spirito, dentro,
se potessimo ascoltare la voce soffusa del nostro genio.
(Savitri, I, IV, 240-6)
Per conoscenza intendiamo nello yoga non un concetto o certe idee riguardo a cose spirituali, bensì una comprensione psichica dall’interno e un’illuminazione spirituale dall’alto. La conoscenza interiore infatti viene dall’interno e dall’alto – sia dal Divino nel cuore, sia dal Sé in alto – e, perché venga, l’orgoglio che la mente e il vitale traggono dalle idee mentali di superficie e la loro insistenza nel conservarle devono andarsene. Si deve sapere di essere ignoranti, prima di cominciare a sapere. (Lettere, IV, 176-7)
La conoscenza spirituale è l’esperienza cosciente della Verità, vista, sentita e vissuta nell’intimo; è anche una percezione spirituale – più diretta e concreta di quella intellettuale – del vero significato delle cose, che può esprimersi tramite il pensiero e la parola, pur non essendo dipendente da questi. (Lettere, V, 28)
Quando la mente personale è silenziosa, è la Forza divina a compiere qualsiasi azione mentale necessaria. Essa infatti genera ogni pensiero indispensabile, e lo trasforma a poco a poco facendo scendere in esso un piano di percezione e di conoscenza sempre più elevato.
È nel silenzio della mente che può venire l’azione più potente e più libera. Quando la mente è attiva, interferisce con l’ispirazione, vi introduce le sue piccole idee che si mescolano o solleva pensieri da un livello inferiore, o semplicemente interrompe del tutto l’ispirazione con il gorgoglìo delle proprie suggestioni di ogni genere. Nel silenzio della mente è più facile per la conoscenza venire dal di dentro o dall’alto, dallo psichico o dalla coscienza superiore.
L’assenza di pensieri è proprio la cosa giusta, perché la vera coscienza interiore è silenziosea e non è costretta ad elaborare pensieri, ma riceve dall’alto o dall’interno la giusta percezione, comprensione e conoscenza in modo spontaneo, e parla o agisce secondo quella. È la coscienza esteriore ad essere costretta a dipendere dalle cose esterne e a pensare ad esse, appunto perché non ha questa guida spontanea. (Lettere, V, 20)
Finché la mente esteriore non è calma, è impossibile che l’intuizione cresca. La vera conoscenza e la vera comprensione possono venire solo se si smette di porre domande con la piccola mente di superficie e si permette a una coscienza più profonda e più vasta, che è lì dentro di noi, di venire fuori e crescere. Otterremo allora la vera risposta e la vera guida. (…) Ma per questo la mente deve essere calma e cedere il posto a una comprensione, a un’intuizione diretta. (Lettere, V, 29)
La cosa più importante è sempre lasciare agire la Pace e la Forza divina, e non permettere alla mente di rincorrere ogni sorta di cose, lasciandosi turbare da esse. Tutti i valori della mente sono costruzioni dell’ignoranza, ed è solo quando l’essere psichico viene in primo piano che avete la vera conoscenza, perché l’essere psichico sa.
Dovete solo lasciare che la coscienza cresca; all’inizio ci saranno errori così come idee vere, ma quando la coscienza sarà cresciuta abbastanza e la Forza e la Conoscenza della Madre Divina agiranno direttamente in voi, la comprensione delle cose sarà sempre più corretta; non solo, ma avrete la certezza. Finché cercherete di comprendere con la mente non illuminata, commetterete inevitabilmente errori e inevitabilmente non capirete.
A mano a mano che la Pace e la Forza prenderanno direttamente e completamente possesso della vostra coscienza, tutto cambierà, la coscienza crescerà sempre più salda e con una luce maggiore. (Lettere, V, 30-31)
Non ‘meditando’ sulla realtà totale, ma solo con un cambiamento di coscienza si può passare dell’ignoranza alla Conoscenza – quella Conoscenza con cui si diviene ciò che si conosce. Passare dalla coscienza esteriore a una coscienza interiore, intima e diretta; allargare la propria coscienza oltre i limiti dell’ego e del corpo; sollevarla grazie ad una volontà e aspirazione interiore e aprirla alla Luce finché, nella sua ascesa, oltrepassi la mente; provocare una discesa del Divino mediante il dono di sé e la sottomissione, con una conseguente trasformazione della mente, della vita e del corpo: questa è la strada integrale verso la Verità. È questa che qui chiamiamo Verità, e questo è lo scopo cui mira il nostro yoga. (Lettere, II, 36-7)
Finché non conosciamo la Verità – non mentalmente, ma per esperienza, per cambiamento di coscienza – abbiamo bisogno della fede dell’anima per sostenerci e rimanere fedeli alla Verità; quando viviamo nella conoscenza, questa fede si trasforma in conoscenza. Naturalmente, parlo di conoscenza spirituale diretta. La conoscenza mentale non può sostituire la fede: finché c’è solo conoscenza mentale, la fede è ancora necessaria. (Lettere, I, 214)
E’ sicuramente colui che cerca che deve per prima cosa cercare e amare, seguitare la ricerca e appassionarsi per Colui che cerca; soltanto allora il velo verrà rimosso, apparirà la Luce e si manifesterà il Volto che solo può appagare l’anima dopo il lungo soggiorno nel deserto. (…) Il Divino guarda nel cuore e rimuove il velo nel momento che Egli sa essere quello giusto. (Lettere, II, 223)
Lo stato di conoscenza che lo yoga prevede non è una semplice concezione intellettuale o un chiaro discernimento della verità, e neppure un’esperienza psicologica illuminata dei modi del nostro essere. È una “realizzazione” nel pieno senso della parola; si tratta di rendere reale per noi e dentro di noi il Sé, il Divino trascendente e universale, eliminando conseguentemente la possibilità di vedere i modi dell’essere se non nella luce del Sé e nel loro vero aspetto, quale flusso del Suo divenire nelle condizioni psicologiche e fisiche della nostra esistenza nel mondo. Questa realizzazione consiste di tre movimenti successivi: la visione interiore, la piena esperienza interiore, e l’identità.
La visione interiore (dristi) è un potere a cui gli antichi saggi attribuivano un altissimo valore, in quanto trasformava un semplice pensatore in un Veggente (Rishi); è una specie di luce che scaturisce dall’anima e rende le cose invisibili così evidenti e reali per l’anima (non solamente per l’intelletto) come l’occhio fisico rende evidenti le cose fisiche. Nel mondo fisico esistono due modi di conoscere: il modo diretto e quello indiretto. Quando un oggetto è situato fuori del nostro raggio visivo, siamo necessariamente obbligati a formarcene un’idea per deduzione, immaginazione, analogia, affidandoci alle descrizioni di coloro che l’hanno visto o attraverso lo studio delle sue rappresentazioni, o altro. Una volta però che vediamo l’oggetto coi nostri occhi, lo possediamo, lo realizziamo, esso si trova solidamente ancorato nel nostro essere, che ne è pienamente soddisfatto perché ora fa parte di noi stessi, della nostra conoscenza.
La stessa regola è valida per le cose di carattere psichico e per il Sé. Possiamo ascoltare i filosofi, i maestri, le antiche Scritture che ci parlano del Sé in termini chiari e luminosi; possiamo, attraverso il pensiero, la deduzione, l’immaginazione, l’analogia o qualsiasi altro mezzo a nostra disposizione, tentare di farcene un’idea o una concezione mentale; possiamo fissare solidamente questa concezione nel nostro pensiero e conservarla mediante una concentrazione totale ed esclusiva, ma con questo non avremo ancora realizzato il Sé, non avremo visto Dio.
Solamente dopo che con una lunga e perseverante concentrazione, o con altri mezzi, il velo mentale si è allentato o dissipato, solamente quando un fiotto di luce si riversa nella mente risvegliata e i concetti lasciano il posto ad una conoscenza-visione in cui il Sé è così presente e così reale come potrebbe esserlo un oggetto fisico per l’occhio fisico, solamente allora possediamo la conoscenza, perché vediamo.
Dopo questa rivelazione la luce potrà ancora svanire, periodi di oscurità potranno rattristare l’anima, ma ciò che è stato posseduto una volta non andrà più irreparabilmente perduto. L’esperienza si rinnoverà inevitabilmente, divenendo sempre più frequente, e fissandosi infine in modo permanente; la rapidità della conclusione dipende dalla nostra devozione e dalla tenacia con cui ci atteniamo al sentiero e facciamo del nostro essere, mediante la volontà e l’amore, la sede della Divinità nascosta.
(Sintesi, II, 24-25)

The Way of Knowledge Sri Aurobindo

Absorbed into the routine of everyday acts,
our eyes are fixed on the external scene;
hear the noise of the wheels of Circumstance
and we lose the hidden cause of things.
Yet a prescient knowledge could be ours,
if we were able to stay in our spirit inside
if we could hear the soft voice of our genius.
(Savitri, I, IV, 240-6)
To understand knowledge of yoga is not a concept or some ideas about spiritual things, but from a psychological understanding and spiritual enlightenment from above. The inner knowing it comes from within and from above – by the Divine is in the heart, both from the self at the top – and, because it is the pride that the mind and mental life derive from the ideas of surface and their insistence on must keep them away. You should know to be ignorant, before you begin to know. (Letters, IV, 176-7)
Spiritual knowledge is the conscious experience of Truth, views, felt and lived in the depths, is also a spiritual perception – the most direct and concrete than the intellectual – the true meaning of things, which can be expressed through the thought and speech, while not being dependent on these. (Letters, V, 28)
When staff is quiet the mind, is the Divine Force to take any action necessary mental. It generates all thought it necessary, and turns it slowly, lowering it a plane of perception and knowledge is always higher.
It is the silence of the mind that action can be more powerful and free. When the mind is active, it interferes with the inspiration, brings her little ideas that blend or raises thoughts from a lower level, or just stop completely inspired by the gurgling of its suggestions of all kinds. In the silence of the mind for knowledge is easier to come from within or from above, from the psychic or the higher consciousness.
The absence of thoughts is the right thing, because the real inner consciousness is silenziosea and is not forced to have thoughts, but receives from top or from the right perception, understanding and knowledge in a spontaneous way, and speaks or acts according to that. It is the outer consciousness to be forced to depend on external things and think of them, precisely because this guide did not spontaneous. (Letters, V, 20)
As long as the outer mind is not calm, it is impossible that intuition grows. True knowledge and true understanding can only come when you stop asking questions with the small surface mind and allows a wider and deeper consciousness, which is inside of us, to come out and grow. Then we will get the true answer and true leadership. (…) But for this the mind must be calm and give way to an understanding, in a direct intuition. (Letters, V, 29)
The most important thing is always leave on Peace and Divine force, and not allow the mind to chase after all sorts of things, leaving disturbed by them. All values are constructions of the mind of ignorance, and it is only when the psychic is in the foreground that you have the true knowledge, that the psychic knows.
Just leave that consciousness grows, there will be errors at the beginning as well as true ideas, but when the awareness has grown enough and the force and the knowledge of the Divine Mother will act directly to you, the understanding of things will always be more correct, not only, but you can be sure. As long as you try to understand with the unenlightened mind, inevitably commit errors and do not necessarily understand.
As the Peace and the Force will take direct and full possession of your consciousness, everything will change, the awareness will grow ever stronger and more light. (Letters, V, 30-31)
Do not ‘meditating’ on the whole reality, but only with a change of consciousness can pass ignorance to knowledge – the knowledge with which one becomes what one knows. Moving from outer consciousness to the inner consciousness, intimate and direct, expand their consciousness beyond the limits of ego and body lift thanks to a will and aspiration and open to the inner light until, in its ascent, it goes beyond the mind, causing a descent of the Divine through the gift of self and submission, with a consequent transformation of the mind, life and body: this is the full path to Truth. This is what we call truth here, and this is the goal sought by our yoga. (Letters, II, 36-7)
Until we know the truth – not mentally, but from experience, for a change of consciousness – the soul of the faith we need to sustain and remain faithful to the truth, when we live in knowledge, this faith is transformed into knowledge. Of course, I talk about direct spiritual knowledge. Mental knowledge can not replace faith, until there is just mental knowledge, faith is still required. (Letters, I, 214)
It ‘s definitely one who seeks it must first seek and love, continue research and develop a love for the Seeker, only then the veil is removed, the light will appear and manifest itself in the face, which alone can satisfy the soul after a long living in the desert. (…) The Divine looks on the heart and removes the veil at the time that he knows to be right. (Letters, II, 223)
The state of knowledge that yoga provides is not a mere intellectual conception or a clear discernment of truth, and even lit a psychological way of our being. It is a “realization” in the full sense of the word is to be made real to us and within us, the Self, the Divine transcendent and universal, thus eliminating the possibility of seeing the ways of being, if not in light of the Self and their true appearance, which flow into becoming your physical and psychological conditions of our existence in the world. This implementation consists of three successive movements: the inner vision, the full inner experience, and identity.
The inner vision (Dristi) is a power which the ancient sages placed a high value, in that transformed a simple thinker in a Seer (Rishi) is a kind of light that comes from within and makes things visible and invisible so soul for real (not just the intellect) as the physical eye makes obvious physical things. In the physical world there are two ways of knowing: the direct and the indirect one. When an object is located out of our sight, we are necessarily obliged to formarcene idea by inference, imagination, analogy, relying on the descriptions of those who have seen it, or through the study of its representations, or otherwise. But once we see the object with our eyes, we have it, we realize, it is firmly anchored in our being, which is fully satisfied because now part of ourselves, of our knowledge.
The same rule applies to the things of nature and the psychic self. We can listen to the philosophers, the teachers, the ancient Scriptures that speak of the self in a clear and bright, we can, through thought, deduction, imagination, analogy, or any other means at our disposal, groped for a farcene ‘idea or a mental conception, we can firmly establish this concept in our thinking and keep using a total concentration and exclusive, but with this we still have not realized the Self, we have seen God
Only after a long and persevering concentration, or by other means, the veil of mind has come loose or dissipated, only when a flood of light pours into the awakened mind and concepts give way to a knowledge-vision in which the self is so present and so real as it could be a physical object to the physical eye, then you only have the knowledge, because we see.
After this revelation, the light will fade away again, periods of darkness may grieve the soul, but what was once owned should no longer be irreparably lost. The experience will be renewed inevitably becoming more frequent, and finally fixing itself permanently, the speed of the conclusion depends on our devotion and tenacity with which we adhere to the path and do our being, through will and love, the seat of the Deity hidden.
(Summary, II, 24-25)

Aquile e rose – Eagles and roses


💮Aquile e rose💮

Come maree
onda dopo onda
tutto muta
cambia consistenza
scendendo
nel profondo
donando forma
alla calma
o alla tempesta
Sfiora l’abisso
poi risali
in alto
tra le nuvole
come fanno
le aquile
ma non dimenticare
l’armonia e la bellezza
nel profumo delle rose

08.02.2020 Poetyca
💮🌿💮#Poetycamente
💮Eagles and roses

Like tides
wave after wave
everything changes
change consistency
walking down
deep inside
giving shape
to calm
or to the storm
Touch the abyss
then go up
up
Between the clouds
How do they do it
the Eagles
but don’t forget
harmony and beauty
in the scent of roses

08.02.2020 Poetyca

Via di mezzo – Middle way




🌸Via di mezzo🌸

Siamo qui ed ora
a dare significato
ad ogni passo:
troppa illusione
fa inciampare,
troppo realismo
ci frena.
La via di mezzo
è saggezza.

14.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Middle way

We are here and now
to give meaning
at each step:
too much illusion
stumbles,
too much realism
it holds us back.
The middle way
is wisdom

14.05.2021 Poetyca

Quado: Benedizioni dagli Angeli – Quado: Blessings from the Angels


Quado: Benedizioni dagli Angeli

Al momento, sopra di voi, gli angeli sono in raccolta. Essi sono in raccolta per elargire una benedizione su di voi.

Quindi, ora, ovunque voi siate, fate un respiro profondo e preparatevi a ricevere la loro benedizione. Se guardate insù, li vedrete. Bei angeli in bianche vesti svolazzanti con le loro abbaglianti ali bianche che fluttuano e le loro aureole d’oro incandescente. Ciascuno di essi trasporta un sacchetto di seta d’oro. Si tratta di un sacchetto di tessuto, e si può intravedere che all’interno roteano particelle di luce bianca e dorata che contengono le grandi benedizioni che si apprestano a versare giù su di voi.
Ora si raccolgono in un cerchio sopra la vostra testa. E mentre cantano, inseriscono una mano all’interno del loro sacchetto di seta e tirano fuori le benedizioni, piccole brillanti particelle di luce che lanciano al centro del cerchio e che ora lentamente e delicatamente scendono e vi coprono.

Manciata dopo manciata la luce scintillante viene lanciata nel cerchio, scende su di voi e vi ricopre:

* Un manciata d’Amore, che va dritto al tuo cuore, aprendolo profondamente e riempendolo completamente.

* Una manciata di Chiarezza, che pulisce la tua mente da tutte le preoccupazioni e i rammarichi e la prepara alla verità.

* Una manciata di Saggezza, che va nella vostra mente, riempendola di conoscenza e di orientamento.

* Una manciata di Pace, che ora fluttua scendendo su di voi, che calma l’intero corpo, elimina tutte le ansietà e si pone nella profondità di pace del vostro centro.

* Una manciata di Compassione, che purifica il vostro cuore e la mente dai giudizi
* Una manciata di Coraggio e di Fiducia che scorre lungo la vostra spina dorsale, facendovi stare più retti

* Una manciata di Talento, per migliorare i talenti che avete, e farli splendere ancora più vivaci

* Una manciata di Creatività, per ricordare la grande creatività dentro di voi

* Una manciata di Gioia, per alleggerire e rallegrare il vostro cuore

* Una manciata di profonda Connessione, per sollevarvi fino allo spirito, per sollevarvi al livello di unità e permettervi di sapere che siete tutto questo, già da ora e per tutti i giorni, senza fine.

Ed ora siete li, pieni di queste meravigliose qualità, rafforzati nella vostra essenza, una migliore, più vera versione di voi, ma ancora voi stessi.

E gli angeli cantano le vostre lodi. Essi cantano la loro gratitudine per il fatto che siete qui sulla Terra. Per ogni momento che siete veramente consapevoli della vostra grandezza e potenza, ogni momento che abbracciate le vostre più eccellenti qualità e vi consentite di brillare è un momento che valorizza e innalza ognuno su tutta la terra.

Noi tutti siamo Uno. E lo spirito è unità e connessione. E il tuo brillare è un risplendere per tutti; il bagliore di luce che si accende e illumina tutti noi. E il vostro amore, rafforzato e incandescente, permette di fluire liberamente in tutto il mondo, toccando tutti noi nei nostri cuori.

E così ora, ringraziamo gli angeli per questo dono della memoria, per consentirci di risplendere nella nostra verità e la bellezza, la nostra vera luce e di stupirci, proprio come noi siamo veramente!

Messaggio di Quado attraverso Carrie Hart – Traduzione: Katia

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://animeradianti.com

Quado: Blessings from the Angels

At the moment, above you, the angels are in the collection. They are gathering to bestow a blessing upon you.

So now, wherever you are, take a deep breath and prepare to receive their blessing. If you look upwards, you will see them. Beautiful angels in white robes fluttering with their dazzling white wings and waving their glowing golden halos. Each carries a bag of golden silk. It is a cloth bag, and you can see it spinning in white and gold particles which contain the great blessings that are preparing to pour down on you.
Now they gather in a circle above your head. And while they sing, they insert their hand into the silk bag and pull out the blessings, small particles of bright light that cast the circle center and now slowly and gently fall and cover it.

Handful after handful shining the light is launched into the circle, descends on you and covers:

* A handful of love, which goes straight to your heart, opening deep and filling it completely.

* A handful of clarity, it cleanses your mind of all worries and regrets and prepared her for the truth.

* A handful of Wisdom, which goes into your mind, filled with the knowledge and guidance.

* A handful of Peace, which now floats down on you, which calms the entire body, eliminates all the anxieties and put in the depths of your center of peace.

* A handful of Compassion, which purifies your heart and mind from the judgments
* A handful of Courage and Trust that runs along your spine, making you feel more righteous

* A handful of talent to improve the talents you have, and make them shine even more brightly

* A handful of Creativity, to recall the great creativity within you

* A handful of Joy, to lighten and brighten your heart

* A handful of deep connection, to lift up the spirit, to raise the level of unity and let you know that you all this right now and every day, without end.

And now they’re full of these wonderful qualities, strong in your essence, a better, more real version of you, but still yourself.

And the angels sing your praises. They sing their gratitude for the fact that you are here on Earth. For every moment that you are really aware of your greatness and power, embrace every moment that your most excellent quality and allowed to shine, there is a moment that enhances and elevates everyone on the earth.

We all are One. It is the spirit of unity and connection. And your shine is shine for all; the glow of light that illuminates and enlightens us all. And your love, strengthened and glowing, allows to flow freely throughout the world, touching all of us in our hearts.

And so now, thank the angels for this gift of memory, to allow us to shine in our truth and beauty, our true light and wonder, just as we really are!

Message quad through Carrie Hart – Translation: Katia

If you want you can freely distribute this text on a non-commercial and free, in its entirety, including these footnotes, the authors’ names and links http://animeradianti.com

La gratitudine del cuore – The gratitude of the heart



La gratitudine del cuore
Non guardare solo quello che a te manca
quello che tu ricevi e a te non piace.

Rovescia il punto di vista.
Inizia a leggere dentro di te le aspettative,
le delusioni e con questo meccanismo
focalizza le cause in te e il conseguente effetto
nel tuo comportamento, nel modo di vedere
la realtà ( che è sempre neutra)
e non attribuire ad altri il tuo problema.

Inizia a pensare ad una situazione
con gli occhi e il sentire dell’altra persona
– cosa attribuisci a lei e come è il tuo atteggiamento
di risposta?

cosa la persona che riceve potrebbe vivere attraverso
il tuo essere reattivo, con aspettative
e annebbiato dalla paura?
Hai dei pregiudizi?

Credi che le cose sono veramente come esse sembrano?
Inizia a guardare le cose in profondità,
a capire che tu puoi usare maggiore cura per proteggere
te stesso da te stesso e gli altri dai tuoi atteggiamenti impulsivi.

Calma in te la voglia di reagire, di gridare la tua ragione,
fermati e aspetta – concentrati sul momento presente –
respira profondamente.

Lascia andare, non ti aggrappare a nulla e sorridi
al pensiero di come tu sia inciampato nell’inganno della tua mente
sei in tempo per correggerti e per dare una risposta consapevole.

Sii compassionevole con te stesso
e con la persona che potrebbe avere le tue stesse paure,
vai incontro con un atteggiamento equidistante e ricorda che nulla ti è dovuto,
quello che tu ricevi è un dono, la gratitudine del cuore allora spalanca le porte dell’armonia.

22.08.2010 Poetyca
The gratitude of the heart

Not just look what you miss
what you get and you do not like.
Reverses the point of view.
Start reading inside you expected,
disappointments and this mechanism
focuses on the causes you and the consequent effect
your behavior in order to see
reality (which is always neutral)
and not attach to your other problem.

Start to think of a situation
eyes and hear the other person
– What do you attribute to her and how is your attitude
response?

what the recipient could live through
your being reactive with expectations
and clouded by fear?
Do you have any prejudices?

Do you think things are really as they seem?
Start looking at things in depth,
understand that you can use greater care to protect
yourself from yourself and others from your impusivi attitudes.

Calm in you want to react, screaming your reason,
stop and wait – focused on the present moment –
breathe deeply.

Let go, do not cling to anything and smile
the thought of how you are tripped deception of your mind,
you’re in time to correct and to give a conscious response.

Be compassionate with yourself
and the person could have your own fears,
go meet with an attitude and equidistant points out that nothing you have,
what you get is a gift, the gratitude of the heart then opens the doors of harmony.

22.08.2010 Poetyca

Speranza e paura – Hope and fear – Dudjom Rimpoche


Speranza e paura

Nirvana e samsara sono etichette corrispondenti alla speranza e alla paura.
Quando riconosci la saggezza intrinseca originale così com’è,
l’attività [intenzionale] aggiungerà solo delusione;
quindi, mantieni la fortezza della consapevolezza con la non azione.

Dudjom Rinpoche

Hope and fear

Nirvana and samsara are labels corresponding to hope and fear.

When you recognize the original inherent wisdom as it is,

[willful] activity will only add delusion;

therefore, hold the fortress of awareness with nonaction.

Dudjom Rinpoche

Altruismo – Altruism – Tenzin Gyatso Dalai Lama




🌸Altruismo🌸

È molto importante,
quando ci si occupa degli altri,
coltivare un atteggiamento altruista.
Esso infatti non è benefico
soltanto per colui che riceve,
ma anche per colui che dona.

Tenzin Gyatso Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Altruism

Is very important,
when dealing with others,
cultivate a selfless attitude.
In fact, it is not beneficial
only for the one who receives,
but also for the one who gives.

Tenzin Gyatso Dalai Lama

Sospensione – Suspension




🌸Sospensione🌸

Sospesi
gli attimi
nei silenzi
tra profumi
di attese

Sospese
le parole
e gli sguardi
assorti
rivolti al cielo

Sospeso
ogni passo
capace
di congiungere
in abbracci

Ma tornerà
quel tempo
intinto di Primavera
perché la speranza
non può morire

12.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Suspension

Suspended
the moments
in the silences
between perfumes
of waits

Suspended
the words
and the looks
absorbed
turned to the sky

Suspended
every step
to be able
to join
in hugs

But it will come back
that time
dipped in Spring
because hope
cannot die

12.05.2021 Poetyca

Confine – Border – Haiku


🌸Confine – Haiku🌸

Oltre quello che
il tuo occhio ora vede
non c’è confine

26.08.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Border – Haiku

Beyond what
your eye now sees
there is no border

26.08.2018 Poetyca

Gong – 1973 – The Flying Teapot [Full Album]


I Gong sono un gruppo di rock progressivo fondato dal musicista australiano Daevid Allen, precedentemente membro dei Soft Machine. Il loro stile è talvolta catalogato anche come space rock ed ha uno strettissimo legame con la scena di Canterbury. Una delle caratteristiche più particolari del gruppo è l’incredibile anticonformismo dei suoi membri (a partire da Allen), e la variopinta “mitologia” messa in scena nei loro testi. Intorno al gruppo principale Gong hanno ruotato un grande numero di formazioni e gruppi alternativi (Planet Gong, Euterpe, New York Gong ecc.) che complessivamente sono noti come la Gong Global Family.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gong_(gruppo_musicale)

Gong is a Franco-British rock band formed by Australian musician Daevid Allen. Other notable band members include Tim Blake, Didier Malherbe, Pip Pyle, Gilli Smyth, Steve Hillage, Francis Moze, Mike Howlett and Pierre Moerlen. Others who have played in Gong include Bill Bruford, Brian Davison, Don Cherry[1] and Chris Cutler.

https://en.wikipedia.org/wiki/Gong_(band)