Betulla – Birch



Betulla

Che sia il tempo,che sia un tuo pensiero manifesto o che sia il silenzio un “banco di prova”,io non lo so e se avere forse un certo attaccamento è sbagliato allora sono in errore da sempre e forse sempre lo sarò. Ma non cambierei mai il mio modo di essere,potrei solo renderlo muto e nulla sapresti. Con passi nella nebbia ricomincerò a vivere. Non sono una forma di vita che fiorisce, non manifesterei colori sgargianti ma il mio modo di respirare sarebbe come quegli alberi spogli nel freddo invernale: silenziosi e in attesa. Non saprei bene cosa attendo ma comunque la linfa continuerebbe a scorrere. Avere sensazioni che la spiccata sensibilità regala è proprio,similmente agli alberi, ricevere un improvviso brivido tra le foglie: dono di un vento irriverente. Mi chiedo sempre più spesso cosa regali l’inverno,qualcosa di nascosto e inatteso, qualcosa che nel buio germina e produce delle future gemme. Ma sarei sempre una malinconica pianta e chissà se conoscerei l’estate. La sera attraversare con le mani affondate nelle tasche e il bavero rialzato,mille continenti sparsi,questi pensieri che come una bufera urlano è diventato un modo per la ricerca di una profonda vastità che mi era sconosciuta. Non è mai stato facile scandagliare se stessi, questo mi era stato detto,ricordi?Avessi almeno quella mano amica che cerca la tua solo per scaldarla un pò . Il limite più grande lo sai bene: superare se stessi e se potessi definire questa mia ricerca direi senza esitazione che ho fatto un cammino tra dei monti,lo percepisci il loro fascino? Quei sentieri solitari dove sei a contatto con ogni odore,ogni suono e improvvisamente te ne senti rapito. Si,potrebbe contenere dei pericoli ma quello che si tocca, quella parte di sè capace di distaccarti verso uno spazio infinito è il mistero e il fascino maggiore. No,non credo che cercherò un diverso modo di respirare la vita,potrei essere betulla che al vento si offre per farsi accarezzare la chioma,solo per avere un soffio di vita e seppure le foglie venissero strappate,potrei sempre dire di aver vissuto.
© Poetyca

Birch

Whether it is time, whether it is your manifest thought or whether silence is a “test bed”, I don’t know and if perhaps having a certain attachment is wrong then I have always been wrong and perhaps I always will be. But I would never change my way of being, I could just make it dumb and you would know nothing. With footsteps in the fog I will begin to live again. I am not a life form that blooms, I would not manifest bright colors but my way of breathing would be like those bare trees in the winter cold: silent and waiting. I’m not sure what I’m waiting for, but the sap would continue to flow. Having sensations that the marked sensitivity gives is just, similar to trees, receiving a sudden shiver in the leaves: the gift of an irreverent wind. I ask myself more and more often what winter presents, something hidden and unexpected, something that germinates in the dark and produces future buds. But I would always be a melancholy plant and who knows if I would know the summer. In the evening, crossing with your hands buried in your pockets and your collar turned up, a thousand scattered continents, these thoughts that scream like a storm became a way of searching for a profound vastness that was unknown to me. It was never easy to fathom yourself, I was told this, remember? I had at least that friendly hand that looks for yours just to warm it up a little. You know the biggest limitation: overcoming yourself and if I could define this research of mine I would say without hesitation that I have walked through the mountains, do you perceive their charm? Those lonely paths where you are in contact with every smell, every sound and suddenly you feel enraptured. Yes, it could contain dangers but what you touch, that part of yourself capable of detaching you towards an infinite space is the mystery and the greatest charm. No, I don’t think I’ll look for a different way to breathe life, I could be birch that offers itself to the wind to caress its foliage, just to have a breath of life and even if the leaves were torn, I could always say that I have lived.

© Poetyca

2 thoughts on “Betulla – Birch

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.