Le quattro nobili verità – The four noble truths


Sow a thought …
Sow a thought and action will be born. Sow an action and a habit born. Sow a habit and will create a character. Sow a character and give birth to a destiny …
Since the mind above the ways of being, originated from the mind, created by the mind. In the mind is the origin of suffering. In the mind originates the cessation of suffering.
(From the sayings of the Buddha perle.risveglio.net © copyleft)

Le quattro Nobili Verità
Le Quattro Nobili Verità (sans. चत्वारि आर्यसत्यानि catvāri-ārya-satyāni, pāli cattāri ariya-saccāni, cinese 四諦 pinyin sì dì Wade-Giles ssu-ti, tibetano ‘phags pa’i bden pa bzhi, bden pa rnam pa bzhi, coreano 사제 sa che, vietnamita tứ đế) rappresentano un elemento cardine della dottrina buddhista.
La narrazione classica delle vicende che portarono il principe Siddhārtha Gautama, detto il Buddha, a sviluppare la dottrina della religione di cui fu il primo maestro lo riporta tanto sollecito e ansioso di risolvere il problema esistenziale di base della vita umana dall’abbandonare la vita principesca di palazzo per intraprendere le varie vie di ricerca e di pratica religiosa del tempo.
La prima conclusione ferma di tale ricerca fu lo sviluppo della dottrina delle Quattro Nobili Verità, della cui essenza gli sorse la consapevolezza durante una meditazione condotta nel Parco dei Cervi (o delle gazzelle) di Sārnāth, presso Varanasi.
« O monaci, il Tathāgatha, il Venerabile, il Perfettamente risvegliato, ha messo in moto presso Vāraṇasī, a Isipatana (Sarnath), nel Parco delle gazzelle, l’incomparabile ruota della Legge (dhammacakka), che non può essere ostacolata da alcun asceta o brāhamana o deva o Māra o Brahmā né da chiunque altro al mondo – la ruota della Legge, cioè l’annunciazione, l’esposizione, la dichiarazione, la manifestazione, la determinazione, la chiarificazione, l’esposizione dettagliata delle Quattro nobili verità. E di quali quattro? Della nobile verità del dolore, della nobile verità dell’origine del dolore, della nobile verità della cessazione del dolore, della nobile verità della via che porta alla cessazione del dolore.. »
(Buddha Shakyamuni Saccavibhaṅga Sutta, Majjhima Nikāya, 141.[1] )
Le Quattro Nobili Verità
LA SOFFERENZA – PRIMA NOBILE VERITÀ
Qual è la Nobile Verità della sofferenza? La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza. Separarsi da ciò che si ama è sofferenza, non ottenere ciò che si desidera è sofferenza: tutte le cinque categorie dell’attaccamento sono sofferenza. C’è la Nobile Verità della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere penetrata attraverso la piena comprensione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità è stata penetrata con la piena comprensione della sofferenza: così fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
L’ORIGINE DELLA SOFFERENZA – SECONDA NOBILE VERITÀ
Qual è la Nobile Verità dell’Origine della Sofferenza? È la brama che dà luogo ad una nuova rinascita e, legata alla voluttà e al desiderio, trova nuovi piaceri ora qui ora là, ossia: brama del piacere dei sensi, brama di esistenza, brama di non-esistenza. Da dove questa brama sorge e prende vigore? Ovunque vi siano delle cose che sembrano dilettevoli e gratificanti, da lì questa brama sorge e prende vigore. C’è la Nobile Verità dell’origine della sofferenza. Questa fu la visione, l’intuizione, la sapienza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere compresa a fondo abbandonando l’origine stessa della sofferenza… Questa Nobile Verità è stata compresa a fondo abbandonando l’origine stessa della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la sapienza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
LA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA – TERZA NOBILE VERITÀ
Qual è la Nobile Verità della cessazione della sofferenza? È la completa scomparsa ed estinzione della brama, la rinuncia ad essa e il suo abbandono, la liberazione e il distacco da essa. Ma dove questa brama può essere abbandonata, dove può essere estinta? Ovunque nel mondo vi siano cose apparentemente dilettevoli e piacevoli, là questa brama può essere abbandonata, là può essere estinta. C’è la Nobile Verità della cessazione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere penetrata realizzando la cessazione della sofferenza… Questa Nobile Verità è stata penetrata realizzando la cessazione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
IL SENTIERO CHE CONDUCE ALLA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA – QUARTA NOBILE VERITÀ
Qual è la Nobile Verità del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza? È il Nobile Ottuplice Sentiero e cioè: Retta Comprensione, Retta Aspirazione, Retta Parola, Retta Azione, Retti Mezzi di Sostentamento, Retto Sforzo, Retta Presenza Mentale, Retta Concentrazione. C’è la Nobile Verità del Sentiero che conduce alla cessazione della Sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima… Tale Nobile Verità deve essere penetrata sviluppando e coltivando il Sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Tale Nobile Verità è stata penetrata sviluppando e coltivando il Sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza: fu questa la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
[Samyutta Nikaya LVI, 11]
Il Nobile Ottuplice Sentiero che conduce alla cessazione della Sofferenza (Quarta Nobile Verità)
SAGGEZZA (panna)
1. Retta Visione
2. Retta Risoluzione
MORALITA’ (sila)
3. Retta Parola
4. Retta Azione
5. Retti Mezzi di Sostentamento
CONCENTRAZIONE (samadhi)
6. Retto Sforzo
7. Retta Consapevolezza
8. Retta Concentrazione
I Precetti (cinque per i laici più tre per Monaci e Novizi)
1. Non violenza: astenersi dall’uccidere o danneggiare intenzionalmente qualunque forma di vita.
2. Onestà: astenersi dal prendere ciò che non viene dato.
3. Castità: astenersi da ogni attività sessuale impropria.
4. Retta parola: astenersi da un linguaggio falso, violento o irrispettoso nei confronti degli altri.
5. Sobrietà: astenersi da sostanze intossicanti come alcol e droghe. (i tre seguenti per i soli Monaci e Novizi)
6. Rinuncia: non mangiare dopo mezzogiorno.
7. Raccoglimento: astenersi da attività distraenti e di evasione come giochi o spettacoli, e dall’uso di ornamenti e cosmetici.
8. Vigilanza: non indulgere al sonno e alla pigrizia.
METTA SUTTA (Sutta Nipata I.8)
Questo dovrebbe fare
chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:
essere abile e retto,
chiaro nel parlare,
gentile e non vanitoso,
contento e facilmente appagato;
non oppresso da impegni e di modi frugali,
calmo e discreto,
non altero o esigente;
incapace di fare
ciò che il saggio poi disapprova.
Che tutti gli esseri
vivano felici e sicuri:
tutti, chiunque essi siano,
deboli e forti,
grandi o possenti,
alti, medi o bassi,
visibili e non visibili,
vicini e lontani,
nati e non nati.
Che tutti gli esseri vivano felici!
Che nessuno inganni l’altro
né lo disprezzi
né con odio o ira
desideri il suo male.
Come una madre
protegge con la sua vita
suo figlio, il suo unico figlio
così, con cuore aperto,
si abbia cura di ogni essere,
irradiando amore
sull’universo intero;
in alto verso il cielo
in basso verso gli abissi,
in ogni luogo, senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.
Fermi o camminando,
seduti o distesi,
esenti da torpore,
sostenendo la pratica di Metta;
questa è la sublime dimora.
Il puro di cuore,
non legato ad opinioni,
dotato di chiara visione,
liberato da brame sensuali,
non tornerà a nascere in questo mondo.
Per approfondimenti:
http://www.dhamma.it/jsps/portal/cammino/ap3.jsp
The four noble truths
The Four Noble Truths (sans. चत्वारि आर्यसत्यानि catvāri-Arya-satyāni, Poles Cattari-Ariya Saccani, Chinese pinyin 四谛 yes Wade-Giles ssu-ti, Tibetan ‘Phags pa’i bden bzhi pa, pa mam pa bzhi bden, Korean 사제 know that you DJE Vietnamese) are a cornerstone of Buddhist doctrine.
The classic narrative of the events that led to Prince Siddhartha Gautama, the Buddha said, to develop the doctrine of the religion that was the first teacher brings him back so attentive and eager to solve the problem of existential basis of human life from abandoning the princely life to undertake the building of several avenues of research and of religious practice of the time.
The first firm conclusion of this research was the development of the doctrine of the Four Noble Truths, the essence of which arose the awareness during meditation conducted in Deer Park (or gazelles) at Sarnath, near Varanasi.
“O monks, the Tathagatha, the Venerable, the perfectly awakened, has set in motion at Varanasi, in Isipatana (Sarnath), in the deer park, the incomparable wheel of the law (dhammacakka), which can not be hindered by any ascetic or Brahman or deva or Mara or Brahma or by anyone else in the world – the Wheel of Law, namely, the Annunciation, exhibition, declaration, demonstration, determination, clarification, a detailed discussion of the Four Noble Truths. And what four? The noble truth of suffering, the noble truth of the origin of suffering, the noble truth of cessation of suffering, the noble truth of the street leading to the cessation of pain .. “
(Buddha Shakyamuni Saccavibhaṅga Sutta, Majjhima Nikāya, 141 [1].)
The Four Noble Truths
THE SUFFERING – THE FIRST NOBLE TRUTH
What is the Noble Truth of suffering? Birth is suffering, aging is suffering, death is suffering. Separate from what you love is suffering, not getting what one wants is suffering: all five categories of attachment are suffering. There is this Noble Truth of Suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before. This Noble Truth must be penetrated by fully understanding suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before. This Noble Truth has been penetrated by fully understanding suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before.
THE ORIGIN OF SUFFERING – THE SECOND NOBLE TRUTH
What is the Noble Truth of the Origin of Suffering? It is the desire that gives rise to a new rebirth, and tied to the lust and desire, find new delights now here now there, namely: craving for sensual pleasure, craving for existence, craving for nonexistence. Where this craving arises and takes effect? Everywhere there are things that seem delightful and rewarding, from there this craving arises and takes effect. There is this Noble Truth of the origin of suffering. This was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before. This Noble Truth must be understood fully abandoning the very origin of suffering … This Noble Truth has been well understood abandoning the very origin of suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before.
The cessation of suffering – THIRD NOBLE TRUTH
What is the Noble Truth of the cessation of suffering? It is the complete disappearance and extinction of craving, surrender to it and its abandonment, liberation and detachment from it. But where this desire can be abandoned, and may be extinct? Throughout the world there are delightful and pleasurable things apparently, there this craving may be abandoned, there may be extinct. There is this Noble Truth of the cessation of suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before. This Noble Truth must be penetrated achieving the cessation of suffering … This Noble Truth has been penetrated achieving the cessation of suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before .
The path leading to the cessation of suffering – FOURTH NOBLE TRUTH
What is the Noble Truth of the path leading to the cessation of suffering? It is the Noble Eightfold Path, namely: Right Understanding, Right Aspiration, Right speech, right action, right livelihood, right effort, right mindfulness, right concentration. There is this Noble Truth of the Path Leading to the Cessation of Suffering: such was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before … This Noble Truth must be penetrated by developing and cultivating the path leading to the cessation of suffering. This Noble Truth has been penetrated by developing and cultivating the path leading to the cessation of suffering: this was the vision, insight, wisdom, knowledge and light that arose in me about things not heard before.
[Samyutta Nikaya LVI, 11]
The Noble Eightfold Path leading to cessation of suffering (the Fourth Noble Truth)
Wisdom (panna)
1. Right View
2. Right Resolution
MORALITY ‘(sila)
3. Right Speech
4. Right Action
5. Right livelihood
Concentration (samadhi)
6. Right Effort
7. Right Mindfulness
8. Right Concentration
The Precepts (for lay five to three more monks and novices)
1. Nonviolence: refrain from killing or intentionally damage any form of life.
2. Honesty: to abstain from taking what is not given.
3. Chastity: refraining from any inappropriate sexual activity.
4. Right speech: refrain from false speech, violent or disrespectful of others.
5. Sobriety: abstain from intoxicants such as alcohol and drugs. (The following three only for monks and novices)
6. Renunciation: not eating after noon.
7. Recollection: refrain from distracting activities and evasion as games or performances, and the use of ornaments and cosmetics.
8. Supervision: Do not indulge in sleep and laziness.
Metta Sutta (Sutta Nipata I.8)
This should make
those who practice good
and knows the path of peace:
be able and upright,
clear speech,
kind and not vain,
easily pleased and satisfied;
not burdened with commitments and frugal ways,
Quiet and discreet,
not haughty or demanding;
unable to do
what the essay then disapprove.
May all beings
live happy and safe:
everyone, whoever they are,
weak and strong,
large or powerful,
high, medium or low,
visible and invisible,
near and far,
born and unborn.
May all beings live in happiness!
Let no one deceive another
nor despise
not with hatred or anger
its evil desires.
As a mother
protects with her life
her son, her only child
so with an open heart,
you take care of all being,
radiating love
entire universe;
up towards the sky
down to the depths,
everywhere, without limitation,
free from hatred and rancor.
Standing or walking,
sitting or lying down,
free from torpor
supporting the practice of Metta;
this is the sublime abode.
The pure in heart,
not tied to views,
with a clear vision,
free from sensual desires,
not return to be born into this world.
For more information:
http://www.dhamma.it/jsps/portal/cammino/ap3.jsp

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