Archivio | 04/07/2021

Vivere il passato


Vivere il passato

Ed è vivere
nell’anima il passato
per quel che inciso il tempo accoglie:
sacrilegio di pianti
in chi innocente
mai nulla ha saccheggiato

Una purezza perduta
e mai raccontata
nel sopruso da popoli
che dietro ideologie
perpetuano con quella ragione
che non conosce il cuore
la giustificazione
di un potere senza argini

Voci echeggiano
nello spazio – tempo
e formulano domande
senza trovare risposte
Rimbalzano agli angoli
di un’ anima che sensibile
raccoglie rugiada
in occhi intrisi di pianto

E nulla è come un tempo
per sradicati valori
che in pochi istanti
hanno perso il loro incanto

04.12.2005 Poetyca

Living the past

And it is live
soul of the past
as far as recorded time welcomes:
sacrilege of tears
in those innocent
nothing has ever sacked

Purity lost
and never told
abuse by people in
ideologies behind
perpetuated by the right
who knows the heart
justification
a power without banks

Voices echo
space – time
and ask questions
without answers
Bounce off the corners
a ‘sensitive soul
collecting dew
soaked with tears in eyes

And nothing is like a time
values for uprooted
in a few moments
have lost their charm

04.12.2005 Poetyca

Fede – Faith – Blaise Pascal


🌸Fede🌸

Il cuore,
non la ragione,
sente Dio;
ecco ciò che è la fede:
Dio sensibile al cuore,
non alla ragione.

Blaise Pascal
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Faith

The heart,
not the reason,
hears God;
here is what faith is:
God sensitive to the heart,
not to reason.

Blaise Pascal

Animo sensibile – Sensitive soul


Animo sensibile

 Parole
che dipingono la vita
e tra le foglie
sfiorano il cuore

Nella stretta
che è solidarietà
abbracciate
condividono la sorte

Piccole foglie
tremule al vento
cosa conoscete
della vita?

Soffio
e calore
gelo e tormento
ma siamo gioiose
ed emettiamo
un canto:

La vita è Amore!

26.06.2002 Poetyca

Sensitive soul

Words
depicting life
and the leaves
touch the heart

In close
solidarity that is
embrace
share the fate

Small leaves
flickering in the wind
what you know
of life?

Breath
and heat
frost and torment
but we are joyful
and emit
a song:

Life is Love!

26.06.2002 Poetyca

Cuore sensibile – Sensitive heart


Cuore sensibile

Vivere con una grande sensibilità dentro al cuore non è sempre facile,
a volte le piccole onde di una emozione diventano tempeste.
Una presenza che sostiene, che accompagni i nostri giorni è sempre un grande conforto, una particolare via per sollevarci e per diventare più forti.
Ma un angelo spesso non sa di essere così speciale, deve attraversare delle vie strette, per accorgersi di indossare ali.
La più grande dolcezza, la vera forza è in quella che viene definita ” fragilità” ma il cristallo, tanto fragile è davvero speciale, apprezzato e ricercato
perchè nella sua trasparenza manifesta purezza.
Per adattarsi agli eventi, per mantenere sempre quello stato di purezza
si deve essere dotati di flessibilità, un percorso che si rende elastici
e capaci di adattarci di volta in volta alle situazioni senza provare attaccamento
per delle idee o degli atteggiamenti ma abbracciando ed attraversando il nuovo
che viviamo momento dopo momento

16.02.2011 Poetyca

Sensitive heart

Living with a great feeling in your heart is not always easy,
sometimes the small waves of emotion become a storm.
A presence that says, that accompanies our day is always a great comfort to a particular way to raise and to become stronger.
But an angel is often unable to be so special, must cross the narrow streets, to realize to wear wings.
The greatest kindness, the true strength is in what is termed “fragile”but the crystal glass, so fragile is really special, appreciated andsought
because in its pure transparency manifests.
To adapt to events, to maintain that state of purity
should be provided with flexibility, a path that makes it flexible
and able to adapt to the situations from time to time without experiencing attachment
for ideas or attitudes, but by embracing and experiencing the new
we live moment by moment

16.02.2011 Poetyca

Attesa svelata – Waiting revealed




🌸Attesa svelata🌸

Occhi spalancati
al mondo
alla magia
senza tempo
dove tutto danza
e non è mai separato

Come note
di una musica
da sempre presente
da donare a chi accoglie
ma poi taciuta
a chi non sa ascoltare

20.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Waiting revealed

Eyes wide open
in the world
to magic
timeless
where everything dances
and it is never separate

As notes
of a music
always present
to be given to those who welcome
but then kept silent
to those who do not know how to listen

20.06.2021 Poetyca

Ciò che rimane – What remain – Jalal al-Din Rumi


🌸Ciò che rimane🌸

“Mi sono rimpicciolito
al di là dell’atomo più piccolo,
Espanso oltre l’ultima stella,
Tutto ciò che rimane di Rumi
è soltanto, Questo giardino
che ride con la frutta.”

Jalal al-Din Rumi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸What remains

“I got smaller
beyond the smaller atom,
Expanded beyond the last star,
All that remains of Rumi
it is only, this garden
who laughs with fruit. ”

Jalal al-Din Rumi

Il teatro dell’ esistenza – – The drama of ‘existence – Diane Rizzetto


– Il teatro dell’ esistenza –

Sembra che noi spendiamo gran parte della nostra vita nella ricerca di ciò che crediamo ci renderà felici. In questo modo noi tessiamo le nostre vite in ciò che appare essere un convulso tentativo di mettere ordine in noi stessi, nelle nostre famiglie, nel mondo, facendo aggiustamenti e cambiamenti nella speranza di raddrizzare le nostre vite e rendere il mondo un luogo sicuro e confortevole. Quello che realmente stiamo tessendo è un sogno, un sogno che sorge dal senso di qualcosa di più pieno, qualcosa di integro, felice, sicuro e completo. Trascorrendo le nostre vite in una sorta di amnesia, abbiamo dimenticato che la vita “perfetta” non si può trovare altrove, che è proprio di fronte a noi. Crediamo con tutto il cuore che questo sé frammentato sia tutto ciò che c’è, e dissipiamo le nostre vite escogitando strategie per farci sentire più integri, meno minacciati.
Diveniamo grandi commediografi, creando personaggi e scene. Trasformandoci in protagonisti, stabiliamo i requisiti su come e chi dobbiamo essere per far sopravvivere ciò che crediamo essere un’esistenza indocile – e crediamo ai nostri drammi con ogni atomo del nostro essere. Per un certo tempo le nostre creazioni sembrano poter funzionare. La nuova relazione, il nuovo lavoro, il nuovo workshop, qualsiasi metodo scegliamo, può darci il senso che è ciò che metterà ordine nella nostra vita. Ma non passa molto tempo che la scontentezza, in una forma o l’altra, inizi nuovamente ad affiorare.
Come rispondere? Lavoriamo più duramente per sistemarci? Adottiamo un atteggiamento rassegnato? Forse cerchiamo degli insegnanti speciali o nuove pratiche. Quale che sia la nostra risposta, se il nostro scopo è il sistemarci, allora ciò che realmente stiamo facendo è dare la caccia a sogni su ciò che crediamo ci renderà felici. Qual è l’origine di questa credenza che qualcosa manchi? Perché cerchiamo di trasformare noi stessi e le circostanze della vita? Se siamo fortunati, possiamo cominciare a porci queste domande. Il nostro desiderio di aggiustare il mondo affinchè si adatti alla nostra concezione del modo in cui le cose dovrebbero essere riflette il paradosso di ciò che significa essere umani: noi consideriamo noi stessi, le nostre vite, come incompleti e frammentati; nello stesso tempo, abbiamo una vaga reminiscenza di integrità.
Per sentire che qualcosa manca, noi dobbiamo sapere che esiste un intero. Bramiamo ciò che siamo già, e la nostra brama è il risultato del non ricordare che la vita in ogni istante è tutto ciò che c’è. Così, come ricordare? Se cominciamo ad ascoltare apertamente, osservando e av-
vertendo il nostro senso di perdita piuttosto che cercare di ripararlo, il nostro disagio può divenire la nostra chiamata al risveglio. Quando cominciamo a mettere in discussione non le condizioni della nostra vita, ma l’insoddisfazione stessa, cominciamo realmente a praticare. Col
tempo, impariamo che è la credenza che noi e il mondo non siamo affatto adeguati che ci impedisce di comprendere la verità.
Noi abbiamo una scelta. Possiamo rimaneggiare il copione, perfino dare inizio a una nuova commedia, oppure possiamo osservare ed ascoltare il dolore, la paura, qualsiasi cosa non sia “proprio giusta”, come pensieri, emozioni e sensazioni corporee. Possiamo ascoltarli come voce che sussurra da un qualche luogo intimo profondo, spronandoci a risvegliarci alla pienezza della vita, proprio qui, proprio ora. Se ci volgiamo e rivolgiamo continuamente verso ciò che sperimentiamo con apertura e volontà di imparare, allora potremo ricordare qualcosa. Potremo ricordarci che ciò di cui siamo in cerca è stato qui, tutto il tempo.
Essere umani significa dimenticare e ricordare. La nostra vita è proprio questo ciclo di dimenticare, ricordare, dimenticare, ricordare. Quando siamo addormentati, e prima o poi tutti siamo addormentati, siamo convinti che ciò che chiamiamo “io” sia tutto ciò che c’è. Perfino il solo supporre di mettere in discussione le nostre credenze più profonde e le nostre strategie per garantirci che questo sé prevarrà, è spaventoso.
Tuttavia, dal punto di vista della pratica, svegliarci dal nostro sonno richiede niente di meno che una meticolosa investigazione su tutti gli aspetti di questo meccanismo di auto conservazione. Dobbiamo incoraggiare noi stessi ad essere presenti a noi stessi, a sperimentare pienamente la nostra felicità o la nostra angoscia, il nostro orgoglio e la nostra vergogna, il nostro amore e il nostro odio, i nostri timori più profondi, in qualsiasi forma e contesto appaiano.
Questo lavoro deve procedere per 24 ore al giorno: ricordare, dimenticare, ricordare, dimenticare. Imparando lentamente ad essere presenti a qualunque circostanza sorga, anche solo per una frazione di secondo, non c’è più ne ricordare ne dimenticare: c’è, semplicemente, l’onnipervadente integrità.

Diane Rizzetto

– The drama of ‘existence –It seems that we spend much of our lives in search of what we believe will make us happy. In this way we weave our lives into what appears to be a frantic attempt to bring order into ourselves, our families, in the world, making adjustments and changes in the hope to straighten our lives and make the world a safe and comfortable . What we’re actually weaving a dream, a dream that arises from the sense of something fuller, something healthy, happy, safe and complete. Spending our lives in a kind of amnesia, we have forgotten that life “perfect” you can not find anywhere else, which is right in front of us. We believe with all my heart that this self is all that is fragmented, and dispel our lives devising strategies to make us feel more whole, less threatened.
We become great playwrights, creating characters and scenes. Transforming us into protagonists, we determine the requirements on how and who we have to be to survive what is believed to be intractable life – and we believe our dramas with every atom of our being. For some time our creations seem to work. The new report, the new work, the new workshop, whatever method we choose, can give us the sense that is what will put order into our lives. But not long that the discontent, in one form or another, begin to surface again.
How to respond? We work harder to settle? We adopt an attitude of resignation?Maybe try the special teachers or new practices. Whatever our response, if our goal is the system, then what we are really doing is chasing dreams of what we believe will make us happy. What is the origin of this belief that something is missing? Why do we seek to transform ourselves and the circumstances of life? If we’re lucky, we can begin to ask these questions. Our desire to fix the world so that it fits with our understanding of how things should be reflected in the paradox of what it means to be human: we view ourselves, our lives, as incomplete and fragmented, at the same time, we a vague recollection of integrity.
To hear that something is missing, we must know that there exists an integer. We crave what we have, and our desire is the result of not remembering that life in every moment is all there is. So, how to remember? If we begin to listen openly, observing and av-
Its focus our sense of loss rather than trying to fix it, our discomfort can become our wake-up call. When we begin to question not the conditions of our lives, but the dissatisfaction with itself, we begin to actually practice. With
time, we learn that it is the belief that we and the world we are not adequate to prevent us from understanding the truth.
We have a choice. We can recast the script, even to start a new play, or we can observe and hear the pain, fear, whatever is not “just right”, as thoughts, emotions and bodily sensations. We listen as a voice whispers from some deep inner place, prompting them to awaken to the fullness of life, right here, right now. If we turn and turn continually to what we experience with openness and willingness to learn, then we can remember something. We will remember that what we are looking for has been here all the time.
To be human is to forget and remember. Our life is just this cycle of forgetting, remembering, forget, remember. When we are asleep, and sooner or later we are all asleep, we are convinced that what we call “I” is all there is. Even the only suppose to question our deepest beliefs and our strategy to ensure that this self will prevail, it’s scary.
However, from a practical point of view, wake up from our sleep requires nothing less than a meticulous investigation of all aspects of this mechanism of self-preservation. We must encourage ourselves to be present to ourselves, to experience fully our happiness or our anguish, our pride and our shame, our love and our hatred, our deepest fears, in any form and context appear .
This work must be carried out for 24 hours a day to remember, forget, remember, remember. Slowly learning to be present in any circumstance arises, if only for a split second, there’s more you will forget to remember: there is simply the all-pervading integrity.Diane Rizzetto

Vincere – To win – Simon Bolivar




🌸Vincere🌸

L’arte di vincere
la si impara nella sconfitta.

Simon Bolivar
#pensierieparole
🌸🌿🌸
🌸To win

The art of winning
you learn it in defeat.

Simon Bolivar

Nascita – Birth




🌸Nascita🌸

Sul filo intrecciato del tempo,
ci sono momenti di pausa,
apparentemente senza significato,
in realtà sono pause prima
di vedere sbocciare la vita:
foglie e fiori nuovi
come a Primavera
e tessere del mosaico
del nostro percorso
che si illuminano
per dare significato
alle lezioni apprese.
Ad ogni caduta corrisponde
una opportunità per la rinascita.

23.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Birth

On the intertwined thread of time,
there are moments of pause,
seemingly meaningless,
they are actually breaks first
to see life blossom:
new leaves and flowers
like in Spring
and mosaic tiles
of our path
that light up
to give meaning
to the lessons learned.
Each fall corresponds
an opportunity for rebirth.

23.05.2021 Poetyca

Nirvana


I Nirvana sono stati un gruppo grunge statunitense formatosi ad Aberdeen, Washington nel 1987 e attivo sino al 1994, anno della morte del leader Kurt Cobain. Principali artefici del successo del
genere grunge e in generale dell’alternative rock, furono una delle band più innovatrici, note e influenti nella musica dei primi anni novanta. Fondatori e membri del gruppo sin dall’esordio
furono Kurt Cobain (voce e chitarra) e il bassista Krist Novoselic. Vari batteristi hanno invece militato nel gruppo, tra i quali il primo di rilevante importanza fu Chad Channing, con cui il
gruppo registrò l’album d’esordio Bleach (1989) e il successivo demo di Butch Vig, che portò i Nirvana all’attenzione delle major. Channing venne successivamente sostituito a causa della scarsa
potenza sonora e della vacillante solidità ritmica. La formazione definitiva fu raggiunta verso la fine del 1990, quando Dave Grohl, ex batterista degli Scream, si unì al gruppo.

Dal debutto ad oggi, la band ha venduto quasi 75 milioni di dischi, di cui 25 milioni solo negli Stati Uniti. I Nirvana sono stati inseriti al 30º posto nella lista dei 100 migliori artisti
secondo Rolling Stone.

I Nirvana sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui la band era eleggibile; la biografia del museo della band afferma che i Nirvana “hanno iniziato una
rivoluzione del rock” e “rimanendo con un’influenza duratura e una sfida”, prima di dichiarare “la prova che la giusta band con il rumore giusto può cambiare il mondo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_(gruppo_musicale)
Nirvana was an American rock band that was formed by singer and guitarist Kurt Cobain and bassist Krist Novoselic in Aberdeen, Washington, in 1987. Nirvana went through a succession of drummers,
the longest-lasting being Dave Grohl, who joined the band in 1990. Despite releasing only three full-length studio albums in their seven-year career, Nirvana has come to be regarded as one of the
most influential and important rock bands of the modern era.

In the late 1980s Nirvana established itself as part of the Seattle grunge scene, releasing its first album Bleach for the independent record label Sub Pop in 1989. The band eventually came to
develop a sound that relied on dynamic contrasts, often between quiet verses and loud, heavy choruses. After signing to major label DGC Records, Nirvana found unexpected success with “Smells Like
Teen Spirit”, the first single from the band’s second album Nevermind (1991). Nirvana’s sudden success widely popularized alternative rock as a whole, and the band’s frontman Cobain found himself
referred to in the media as the “spokesman of a generation”, with Nirvana being considered the “flagship band” of Generation X. In response, Nirvana’s third studio album, In Utero (1993), featured
an abrasive, less-mainstream sound and challenged the group’s audience. The album did not match the sales figures of Nevermind but was still a commercial success and critically acclaimed.

Nirvana’s brief run ended following the death of Kurt Cobain in 1994, but various posthumous releases have been issued since, overseen by Novoselic, Grohl, and Cobain’s widow Courtney Love. Since
its debut, the band has sold over 25 million records in the United States alone, and over 75 million records worldwide, making them one of the best-selling bands of all time. Nirvana was inducted
into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014, in its first year of eligibility.

https://en.wikipedia.org/wiki/Nirvana_(band)

Una perla al giorno – Abraham Maslow


mandala f
Abbiamo paura delle nostre migliori possibilità (così come delle nostre peggiori).
Siamo generalmente spaventati all’idea di poter diventare
ciò che intravediamo nei nostri momenti migliori.

Abraham Maslow
We are afraid of our best chances (as well as of our worst).
We are generally scared the idea of becoming
what we see in our best moments.

                                                    Abraham Maslow