Archivio | 12/07/2021

Come parte di te – All beings are a part of you. 


Piensa y actúa como si todos los seres fueran parte de ti. En verdad, lo son.

Think and act as if all beings are a part of you.  In truth, they are.

Pensez et agissez comme si tous les êtres faisaient partie de vous. En vérité, ils le sont.

Pense e aja como se todos os seres fossem uma parte de você. Na verdade, eles o são.

Pensa e agisci come se tutti gli esseri fossero parte di te. E, in verità, lo sono.

 www.nwol.us

Nel deserto – In the desert


Nel deserto

Ascolta nel deserto
la voce che chiama
non è inganno
non è un nuovo miraggio
essa ti dice
che nel cuore è la rotta

Son di tutti le stelle
basta solo raccoglierne
ogni palpito di luce
e farsi condurre
dove la luna
racconta ancora
delle storie e dei sogni

Nulla perdi nell’incanto
di notti fatate
e saprai che mai sola
la tua voce resta
a raccontare ferite
specchiata negli occhi
di chi ti è accanto
ritrovi la tua storia

02.01.2003 Poetyca

In the desert

 

Play in the desert
the voice calling
there is no deceit
is not a new mirage
it tells you
that the heart is broken

Are all the stars
you just need to collect
each pulse of light
and be lead
where the moon
tell me more
stories and dreams

Nothing you lose the enchantment
of nights fairy
and you know that one never
your voice is
telling wounds
mirrored in the eyes
who is beside you
find your story

02.01.2003 Poetyca

Tra le ferite – Between the wounds


🌸Tra le ferite🌸

Tra le ferite
puó nascere
un fiore
ed è vita
colore e gioia
oltre sofferenza
e vecchie paure

21.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Between the wounds

Between the wounds
can be born
a flower
and it’s life
color and joy
beyond suffering
and old fears

21.01.2020 Poetyca

Piccolo sogno – Little dream



Piccolo sogno
Universo da mantenere intatto
da non fare sporcare
– respiro nel silenzio –
a raccogliere forza
senza chinare il capo

Ali aperte alla vita
a sorridere di nulla
e a far scivolare lacrime
di quel passato
che ha inciso ferite

Siamo noi
piccolo sogno
incastonato in cuore
che non molla
e con forza
continua a volare

31.08.2006 Poetyca
Little dream
Universe to keep intact
do not mess
– Breathing in the silence –
to gather strength
free hit on the head

Wings open to life
nothing to smile
and tears to slide
of that past
who recorded injuries

We are
little dream
nestled in the heart
not spring
and forcefully
can continue to fly

31.08.2006 Poetyca

L’arte della trascendenza – The Art Of Transcendence – Osho


L’arte delle trascendenza

“Un giorno il Buddha stava attraversando una foresta. Era un afoso giorno d’estate e aveva molta sete; disse ad Ananda, il suo discepolo più vicino: «Ananda, torna indietro. Cinque o sei chilometri fa, abbiamo attraversato un ruscello. Porta un po’ d’acqua, prendi la mia ciotola. Sono molto stanco e assetato». Era invecchiato…

Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il ruscello erano passati alcuni carri che avevano reso fangosa l’acqua. Le foglie morte che giacevano sul fondo erano sulla superficie; non era più possibile berla, perché si era intorbidita. Egli tornò a mani vuote e disse: «Dovrai aspettare un po’; andrò più avanti. Ho sentito dire che due, tre chilometri più avanti c’è un grande fiume. Porterò l’acqua da là».
Ma il Buddha insistette: «Torna indietro e prendi l’acqua da quel ruscello».

Ananda non riusciva a capire la sua insistenza, ma se il Maestro diceva così, il discepolo doveva eseguire l’ordine. Sebbene vedesse l’assurdità della cosa – camminare ancora per cinque chilometri, nonostante l’acqua non si potesse bere – si mise in cammino.

Mentre partiva, il Buddha gli disse: «Non tornare se l’acqua è ancora torbida. In quel caso, siediti sulla riva in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel fiume. Siediti sulla riva in silenzio e osserva. Prima o poi l’acqua tornerà limpida, riempirai la ciotola e tornerai indietro».

Ananda andò e il Buddha aveva ragione: l’acqua era quasi pulita, le foglie se n’erano andate, il fango si era depositato; ma poiché non era ancora totalmente limpida, egli si sedette sulla riva a guardare il fiume scorrere. A poco a poco divenne chiaro come un cristallo. Allora tornò indietro danzando: aveva capito l’insistenza del Buddha. In ciò che era successo c’era un messaggio per lui, e l’aveva compreso. Diede l’acqua al Buddha e, ringraziandolo, gli toccò i piedi.

Il Buddha disse: «Che cosa stai facendo? Sono io che dovrei ringraziarti, poiché mi hai portato l’acqua».
Ananda rispose: «Adesso posso capire. Prima ero arrabbiato; non l’ho fatto vedere, ma lo ero perché pensavo fosse assurdo tornare indietro.

Tuttavia, ora comprendo il messaggio: era davvero ciò di cui avevo bisogno in questo momento. Seduto sulla riva del fiume, ho capito che la stessa cosa accade con la mente. Se salto nel ruscello, lo sporcherò di nuovo. Se salto nella mente, si crea più rumore, cominciano a sorgere nuovi problemi. Seduto in disparte, ho imparato la tecnica.

«Adesso anche con la mente mi siederò in disparte, osservandola in tutti i suoi problemi, la sporcizia, le foglie morte, le ferite, i traumi, i ricordi, i desideri. Imperturbato, starò seduto sulla riva, aspettando il momento in cui tutto sarà limpido.»
Accade da sé, perché quando siedi sulla riva della mente, non le dai più energia. Questa è la meditazione autentica. La meditazione è l’arte della trascendenza.”

OSHO, The Dhammapada: The Way of the Buddha, vol. 10, cap. 4.

The Art Of Transcendence

One day Buddha is passing by a forest. It is a hot summer day and he is feeling very thirsty. He says to Ananda, his chief disciple, “Ananda, you go back. Just three, four miles back we passed a small stream of water. You bring a little water — take my begging bowl. I am feeling very thirsty and tired.” He had become old.

Ananda goes back, but by the time he reaches the stream, a few bullock carts have just passed through the stream and they have made the whole stream muddy. Dead leaves which had settled into the bed have risen up; it is no longer possible to drink this water — it is too dirty. He comes back empty-handed, and he says, “You will have to wait a little. I will go ahead. I have heard that just two, three miles ahead there is a big river. I will bring water from there.”

But Buddha insists. He says, “You go back and bring water from the same stream.”

Ananda could not understand the insistence, but if the master says so, the disciple has to follow. Seeing the absurdity of it — that again he will have to walk three, four miles, and he knows that water is not worth drinking — he goes.

When he is going, Buddha says, “And don’t come back if the water is still dirty. If it is dirty, you simply sit on the bank silently. Don’t do anything, don’t get into the stream. Sit on the bank silently and watch. Sooner or later the water will be clear again, and then you fill the bowl and come back.”

Ananda goes there. Buddha is right: the water is almost clear, the leaves have moved, the dust has settled. But it is not absolutely clear yet, so he sits on the bank just watching the river flow by. Slowly slowly, it becomes crystal-clear. Then he comes dancing. Then he understands why Buddha was so insistent. There was a certain message in it for him, and he understood the message. He gave the water to Buddha, and he thanked Buddha, touched his feet.

Buddha says, “What are you doing? I should thank you that you have brought water for me.”

Ananda says, “Now I can understand. First I was angry; I didn’t show it, but I was angry because it was absurd to go back. But now I understand the message. This is what I actually needed in this moment. The same is the case with my mind — sitting on the bank of that small stream, I became aware that the same is the case with my mind. If I jump into the stream I will make it dirty again. If I jump into the mind more noise is created, more problems start coming up, surfacing. Sitting by the side I learned the technique.

“Now I will be sitting by the side of my mind too, watching it with all its dirtiness and problems and old leaves and hurts and wounds, memories, desires. Unconcerned I will sit on the bank and wait for the moment when everything is clear.”

And it happens on its own accord, because the moment you sit on the bank of your mind you are no longer giving energy to it. This is real meditation. Meditation is the art of transcendence.

Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Vol. 10, ch. 4.

Dono – Gift



🌸Dono🌸

Dobbiamo avere cura di noi stessi, semplicemente perché
possiamo donare solo
quello che veramente siamo

24.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Gift

We have to take care of ourselves,
simply because
we can only donate
what we really are.

24.06.2021 Poetyca

Valore – Value






🌸Valore🌸

È importante non smettere
di portare avanti progetti o sogni.
La vita ci accompagna
affinché nulla resti incompiuto.
Intenzioni,pensieri e parole
sono come boomerang:
Prima o poi tornano indietro da soli.
Tutto è come un ricamo
appoggiato su un tavolo,
non ha significato
se non si porta a termine,
allora ogni cosa si sistema
come il tassello di un puzzle.
È necessario fare scelte e dare senso,
soprattutto agli insoluti…non si sfugge
poiché la vita ci rimette le carte in mano
per giocare la nostra partita.

27.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Value

It is important not to quit
to carry out projects or dreams.
Life accompanies us
so that nothing remains unfinished.
Intentions, thoughts and words
I’m like boomerang:
Sooner or later they come back on their own.
Everything is like embroidery
leaning on a table,
It has no meaning
if it is not completed,
then everything settles down
like a piece of a puzzle.
You need to make choices and make sense,
especially the unpaid ones … there is no escape
since life loses the card in hand
to play our game.

27.06.2021 Poetyca

Felicità – Happiness – Seneca


🌸Felicità🌸

Ritieniti felice
allorché ogni tua gioia
nascerà da te stesso.

Seneca
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Happiness

Be happy
when your every joy
it will be born of yourself.

Seneca

The Stranglers



The Stranglers è un gruppo musicale inglese punk rock fondato l’11 settembre 1974 a Guildford nel Surrey. In origine il nome del gruppo era The Guilford Stranglers. I componenti originari del
gruppo sono il chitarrista e cantante Hugh Cornwell, il batterista Jet Black (Brian Duffy), il bassista (e voce) Jean Jacques Burnel e il tastierista e chitarrista Hans Warmling. Quest’ultimo
verrà sostituito da Dave Greenfield neanche un anno dopo la formazione del gruppo. Nessuno dei componenti proviene da Guildford, dato che Black è originario di Ilford, Burnel di Notting Hill,
Cornwell di Kentish Town e Greenfield di Brighton. Hans Warmling proveniva dalla Svezia, e lì fece ritorno dopo aver abbandonato il gruppo.

La loro carriera musicale iniziò con un sound sinistro, orientato al pub rock, che sfociò successivamente in altri stili musicali. Gli Stranglers sono associati al punk rock dagli inizi,
probabilmente da quando nel 1976 fecero da gruppo spalla ai Ramones nel loro primo tour britannico. Il gruppo viene comunque anche accostato alla new wave e al goth rock, anche se il loro
approccio alla musica non corrisponde esattamente a nessuno dei generi sopracitati. Jean Jacques Burnel in un’intervista disse: “io mi considero certamente un punk-rocker”. In un’altra intervista
disse anche: “penso che gli Stranglers siano più punk di altri gruppi così considerati”.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Stranglers

he Stranglers are an English rock band who emerged via the punk rock scene.

Scoring some 23 UK top 40 singles and 17 UK top 40 albums to date in a career spanning four decades, the Stranglers are one of the longest-surviving and most “continuously successful” bands to
have originated in the UK punk scene of the mid to late 1970s. Beginning life as the Guildford Stranglers on 11 September 1974 in Guildford, Surrey,[note 1] they originally built a following
within the mid-1970s pub rock scene. While their aggressive, no-compromise attitude identified them as one of the instigators of the UK punk rock scene that followed, their idiosyncratic approach
rarely followed any single musical genre and the group went on to explore a variety of musical styles, from new wave, art rock and gothic rock through the sophisticated pop of some of their 1980s
output.

They had major mainstream success with their single “Golden Brown”. Their other hits include “No More Heroes”, “Peaches”, “Always the Sun” and “Skin Deep”.

The Stranglers’ early sound was driven by Jean-Jacques Burnel’s melodic bass, but also gave prominence to Dave Greenfield’s keyboards. Their early music was also characterised by the growling
vocals and sometimes misanthropic lyrics of both Jean-Jacques Burnel and Hugh Cornwell.[1] Over time, their output gradually grew more refined and sophisticated. Summing up their contribution to
popular music, critic Dave Thompson later wrote: “From bad-mannered yobs to purveyors of supreme pop delicacies, the group was responsible for music that may have been ugly and might have been
crude – but it was never, ever boring.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Stranglers

Una perla al giorno – Katagiri Roshi


buddha04

 

Buddha o la pura natura dell’esistenza non sono astrazioni; essi si manifestano e completano in ogni forma di esistenza.

Katagiri Roshi

Buddha or pure nature of existence is not abstract; it is mani­fested and completed in every single form of existence.

 Katagiri Roshi