Archivio | 19/07/2021

Torri – Towers


🌸Torri🌸

Metti davanti ad un bambino
delle costruzioni di legno
e chiedi di costruire due torri:
Una con blocchi ben ordinati,
che possano poi mantenersi in equilibrio
ed una con una predisposizione caotica
dei blocchi che, per effetto
delle leggi d’attrazione terrestre cadrebbero.
Puoi dire allora che collaborazione,
ordine e rispetto dell’equilibrio
portano a fare durare nel tempo
ogni progetto,mentre se non si hanno progetti precisi e si agisce a caso,
pensando di poter essere liberi da tutto,
si fallisce.
Meglio allora passi precisi
per raggiungere la meta
che un percorso caotico
che non aiuta a raggiungere
quanto si vorrebbe.

28.10.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Towers

Put in front of a child
of wooden buildings
and ask to build two towers:
One with neatly ordered blocks,
that can then keep themselves in balance
and one with a chaotic predisposition
of the blocks which, by effect
some terrestrial laws of attraction would fall.
You can say then what collaboration,
order and respect for balance
lead to last over time
each project, while if you do not have specific projects and act randomly,
thinking that I can be free from everything,
you fail.
Better then precise steps
to reach the goal
than a chaotic path
which does not help to achieve
as much as you would like.

28.10.2020 Poetyca

Nel rispetto di sè – In self-respect


Nel rispetto di sè
Siamo tutti contenitori di esperienze, aspettative mancate, intrecci di fiori e spine.A noi la forza di farci carico di quei segnali
che spesso intaccano la nostra anima, generando insicurezze.
Spesso interpretiamo gli eventi come se fossimo noi
la causa diretta: abbandoni, fughe, ferite e rabbia.
Ma è la vita ad essere dura, a non dare scelta e non tutti
hanno il coraggio di scavare e guardare in profondità,
di evitare gli impulsi per camminare con calma e compassione.
Ci si accanisce sugli altri, i più deboli,
per sentirci più forti,
quelli che non cedono, che sono ” normali”,
ma non sappiamo che queste maschere
ci rendono solo senza cuore.
Si proietta spesso come esterna la causa
di ogni nostro malessere,
ci viene insegnato a confrontarci con gli altri
e a vivere come uno svantaggio
se nella competizione non emergiamo
e la nostra frustrazione diventa scontento
per le conquiste degli altri, con i quali crediamo
di dover fare una gara.
Si dimentica il valore di Sè abbracciando il proprio Essere,
senza biasimo o ricerca di difetto, questo perchè
non si è avuto il sostegno emotivo
che ci incoraggiasse ad accogliere la nostra unicità.
Allora si crede che la pace sia uno stato di silenzio,
di calma dall’azione ma non è così!
La pace ha origine dal nostro interno,
dal vivere le cose con quell’apertura di cuore
che non ci rende separativi,
ma capaci di vivere ogni evento con armonia,
nel rispetto di sè e degli altri.
09.12.2011 Poetyca
In self-respect

We are all containers of experiences,
missed expectations, plots of flowers and thorns.
To us the strength to take care of those signals
that often affect our soul, creating insecurities.
We often interpret events as if we
the direct cause: neglect, escapes, injuries and anger.
But life has to be hard, not to give choice and not all
have the courage to dig deep and look,
avoid the impulse to walk calmly and compassion.
There rages on the other, the weaker
to feel stronger,
those who do not surrender, they are “normal”
but we know that these masks
only make us heartless.
projects are often the cause as external
of each of our malaise,
we are taught to deal with other
and to live as a disadvantage
If the competition does not emerge
and our frustration becomes unhappy
for the achievements of others with whom we
having to make a race.
They forget the value of embracing your Self Being,
without blame or find fault, this is because
has not had the emotional support
that encourages us to accept our uniqueness.
So you believe that peace is a state of silence,
of calm, but the action is not so!
Peace originates from our internal
from living things with openness of heart
that does not make us separative,
but able to live harmoniously with each event,
respecting yourself and others.
09.12.2011 Poetyca

Quando scrivi – When you write



Quando scrivi

Quando scrivi puoi sentire dentro sensazioni accese da quello che vedi intorno,
da emozioni che prorompono e ti ci adagi piano…
Tendi l’orecchio del cuore e assapori ogni istante.
Comunicare è desiderio di portare quanto hai scoperto,
quanto è inciso e temi di perdere come i cristalli
di ghiaccio che perdono le loro geometrie se compare il sole,
eppure il sole riscalda e si dona.
Ogni attimo è ricchezza che sfiori piano, per paura di perdere
ogni cosa…
Ti accorgi che se racconti o scrivi quello che giace sem iaddormentato dentro di te
hai la capacità magica di dar vita agli stessi sorrisi o alle stesse paure
in chi assorbe e raccoglie le tue parole,ti accorgi che se leggi o ti raccontano
di paure o sogni tu stessa sei capace di raccoglierne ogni aspetto.
Un pensiero è una freccia scagliata che attraversa l’infinito e annulla
il tempo se lo scrivi e lo regali a chi lo raccoglie.
Ti accorgi di quanto sia illusione credere distante altre persone
che possono leggerti dentro se solo raccolgono quanto scrivi.
Allora nulla è distante se tutti possono attraversare la strada che porta
al tuo cuore…
Basta uno spazio bianco da riempire con tanti caratteri che composti insieme
possono dare senso a parole e immagini interiori,
basta proiettarsi verso lo spazio e restituire a se stessi e agli altri
la dimensione dei pensieri nati improvvisi come lampi da catturare.
Tutto questo è un percorso magico che apre la porta che da cuore a cuore
permette una comunicazione oltre le parole e quanto è possibile dire.
Scrivere non deve mai essere usato come arma,si deve infatti sempre servire
la coerenza e la verità, abbiamo infatti un’opportunità per donare il meglio possibile, nel rispetto di se stessi e degli altri, della Poesia e dell’Arte che non vanno strumentalizzate come mezzo di offesa ma vanno rispettate apportando un contributo sincero, senza competizioni,
senza disprezzare il lavoro degli altri,senza derubare quanto altri condividono.
Scrivere è confronto con se stessi,trasmettere sentimenti è una responsabilità che ci deve insegnare ad avere la mente sgombra, ad offrire sempre coerenza e la parte migliore di noi stessi, per portare sempre amorevolezza e compassione.

08.04.2003 Poetyca

When you write

When you write you feel inside burning sensations from what you see around,
burst of emotions that we sit and we plan …
I listen and savor every moment of the heart.
Communicating is the desire to bring what you have discovered,
what is recorded and themes of losing as the crystals
ice to lose their geometry if the sun appears,
yet the sun warm and giving.
Each moment has richness that touches floor, for fear of losing
everything …
You realize that if you write stories or what lies half asleep inside of you
you have the magical ability to create the same smiles and the same fears
who absorbs and collects in your words, you realize that if you read or tell you
fears and dreams of yourself you are able to collect every aspect.
A thought is an arrow shot through the infinite void
the time if you write it and give it to whoever picks it up.
Do you realize how far illusion to believe other people
that can read in only if you collect what you write.
So far nothing is whether anyone can cross the road
to your heart …
Just a blank space to be filled with so many characters that all compounds
can give meaning to words and images within,
just projected into space and return to themselves and others
the size of the thoughts born as sudden flashes to capture.
All this is a magical journey that opens the door from heart to heart
allows a communication beyond words, and how much you can say.
Writing should never be used as a weapon, it must always serve
consistency and truth, in fact we have an opportunity to give the best possible, respecting themselves and others, of poetry and art that can not be exploited as a means of offense, but must be respected by making a sincere contribution, without competition ,
no disrespect to the work of others, without robbing the others share.
Writing is compared with themselves, convey feelings is a responsibility that should teach us to have an open mind, to offer more consistency and the best part of ourselves, to bring more kindness and compassion.

08.04.2003 Poetyca

Il distacco dalle cose – The detachment from the things


Il distacco dalle cose

Il grande santo buddhista Nagarjuna andava in giro tutto nudo, con solo il perizoma e, paradossalmente, una ciotola dorata per raccogliere l’elemosina, dono del re che era suo discepolo. Una sera stava per mettersi a dormire, fra le rovine di un antico monastero, quando si accorse che un ladro lo stava spiando da dietro una colonna. “Tieni, prendila”, disse Nagarjuna, porgendogli la ciotola. “Così non mi verrai a disturbare quando sarò addormentato”. Il ladro arraffò la ciotola e fuggì via, per ritornare però il mattino seguente con la ciotola e una richiesta: “Quando ieri sera mi hai regalato questa ciotola con tanta generosità, mi hai fatto sentire molto povero. Insegnami come fai a procurarti la ricchezza che ti permette di avere questo sereno distacco dalle cose”.

The detachment from the things

The great Buddhist saint Nagarjuna went about naked, with only a loincloth and, paradoxically, a golden bowl to collect alms, a gift of the king who was his disciple. One evening he was going to get to sleep in the ruins of an ancient monastery, when he realized that a thief was spying on him from behind a column. “Here, take it,” said Nagarjuna, handing him the bowl. “So do not you come to disturb me when I’m asleep.” The thief snatched the bowl and ran away, but to return the next morning with a bowl and a request: “When last night you gave me this bowl so generously, you made me feel very poor. Teach me how do you get the wealth that allows you to have this serene detachment from things. “

Il potere delle parole – The power of words


Il potere delle parole

E’  stato accertato che le parole sono in grado di ferire,
di umiliare, di sollevare chi ha bisogno di attenzione.
Noi allora abbiamo una grande responsabilità nel modo di interagire con gli altri,perché quello che noi diciamo è causa di una reazione che imprime impressioni o idee nelle persone.
Un primo passo per portare pace in noi stessi e nel rapporto con gli altri
è nel dare un senso di incoraggiamento, di pulizia e armonia anche nelle nostre parole che diventano marcatori del nostro profondo rispetto per noi stessi e per gli altri.

01.07.2012 Poetyca

The power of words

It was found that words can hurt,
to humiliate, to lift those in need of attention.
We then have a great responsibility in the way we interact with others, because what we say is due to a reaction that gives impressions or ideas in people.
A first step in bringing peace in ourselves and in relationship with others
it is in giving a sense of encouragement, cleaning and harmony in our own words that become markers of our deep respect for ourselves and for others.

01.07.2012 Poetyca

Scelte – Choices


🌸Scelte🌸

Sul nostro percorso
incontriamo persone,
il loro modo di approcciarsi
a domande e risposte,
di vivere la vita.
Tutto è determinato da scelte.
È importante permettere a se stessi
di operare al meglio attraverso
un sincero sforzo di reciproca conoscenza
e comprensione,naturalmente poi,
lo stesso sforzo va operato da tutti.
È bene ricordare che scambiare opinioni
è un input per crescere e dunque
ogni passo deve essere compiuto
nel reciproco rispetto e nel recupero
di un dialogo costruttivo.
Il fallimento di chi si fa trascinare
dalla corrente,invece di nuotare
verso una direzione
che offra armonia,
diventa il fallimento di tutti.

19.07.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Choices

On our journey
we meet people,
their way of approaching
to questions and answers,
to live life.
Everything is determined by choices.
It is important to allow oneself
to work best through
a sincere effort of mutual understanding
and understanding, of course then,
the same effort must be made by everyone.
It is good to remember that to exchange opinions
it is an input to grow and therefore
every step must be taken
in mutual respect and recovery
of a constructive dialogue.
The failure of those who get carried away
from the current, instead of swimming
towards a direction
that offers harmony,
becomes the failure of all.

19.07.2019 Poetyca

Cambiamento – Change


Cambiamento

Tutto è evoluzione,

forza che accoglie e che lascia tutto perchè oltre le apparenze,

oltre le nostre paure – la vita merita sempre rispetto –

non viene dall’esterno la pace ma dalla nostra capacità di accogliere sempre il cambiamento.

Non ha senso attendere dall’esterno quello che sono noi stessi possiamo fare: accogliere la realtà con le sue trasformazioni.

20.06.2011 Poetyca

Change

Everything is changing,

force that accepts and leaves everything because beyond appearances,

our fears as well – life is worth more than –

But peace does not come from our ability to always accept the change.

It makes no sense to wait outside what we are ourselves we can do: accept the reality with its transformations.

20.06.2011 Poetyca

Orme indelebili – Indelible footprints






🌸Orme indelebili🌸

Canteremo ancora
canzoni vive
oltre il tempo
e lo spazio

Sintonia
mai spenta
di profonda
emozione

Chiudi gli occhi
e tutto s’espande
come senso ritrovato
di orme indelebili

01.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Indelible footprints

We will sing again
live songs
beyond the time
and space

Tuning
never turned off
of deep
emotion

Close your eyes
and everything expands
as a rediscovered sense
of indelible footprints

01.07.2021 Poetyca

Unicitá – Uniqueness


Unicità
Essere leali
è rispetto
per l’altrui unicità
Manipolare
gettando addosso
parole false e volgari
è calpestare per rubare

25.03.2017 Poetyca

Uniqueness

Being loyal
it is compared
at another’s uniqueness
Manipulate
throwing him
false and vulgar words
He steps on to steal

03/25/2017 Poetyca

Sulle rotte dell’essere – Routes being



Sulle rotte dell’essere

Cogliere come non si debba caricare di aspettative o di retrospettive quello che è il filo sottile degli eventi ( come siamo abituati con le congetture della mente) in una forma dove tutto debba apparire sul piano della ” spiegazione” e del timore di non ” colpire il bersaglio” perchè la logica ci imprigioni con le deduzioni
che rassicurino; è anche permettere a noi stessi di vivere le cose attimo per attimo, nel ” qui ed ora” dove tutto è essenziale e pregno di valore, dove tutto è capacità di coinvolgimento totale senza remore, dove noi stessi siamo quel tutto che ci alimenta di significato. Rispetto al cammino che voglia cogliere una sorta di ascesa dove un passo e concatenato all’altro, dove le orme incise siano il senso perchè la meta è dinnanzi a noi e ci si volta indietro per meglio alimentare aspirazioni e magari orgoglio su quanto di nuovo si sia potuto apprendere; un cammino dove senza retrospettiva o prospettiva futura, nell’eterno presente, il vero valore
“è”. Come a dire che non importa dove conduca la strada ma è la consapevolezza di essere quella strada, di scoperta e di vita nell’essere desti il senso di quell’istante e della sua Verità. Essere pregni di Verità non è essere superiori a nessuno,non si deve infatti cercare una sorta di potere o dominio in scala gerarchica su nessuno, quanto l’essere presenti a se stessi, al nascere, apparire e svanire di forme/pensiero e sopratutto del motivo del loro nascere, dalla fonte del nostro soffrire ( per attaccamento, aspettative, illusioni di Maya), liberarsi di queste ” paranoie ” è andare alla radice dei propri meccanismi mentali, assumersene la piena responsabilità ( piuttosto che rimandare o giustificarsi su esperienze vittimistiche del passato o dare responsabilità ad altri).
Siamo noi e solo noi che progrediamo, cogliamo, raccogliamo e viviamo gli attimi, nella speranza di saperlo fare sempre meglio, nella speranza di assumerci responsabilità per ogni nostro atteggiamento o scelta.

Da ragazzina per me la parola ” responsabilità” era un peso, infatti è stato nell’ambito dell’educazione ricevuta che questa parola era usata ed abusata per condizionare ogni mio gesto,ogni mia scelta con la famosa spada di Damocle sul capo e metaforicamente era come essere davanti ad un bivio per ogni cosa che, spontaneamente avrei fatto ma, frenavo per valutare le eventuali conseguenze. Frutto di una pressione materna che avrebbe volentieri desiderato la ” bambina” perfetta da esibire e di cui essere orgogliosa. Inutile dire che già di mio ero alquanto timida e timorosa di non ferire gli altri, con questo atteggiamento legato al sentirsi responsabile sarebbe stato maggiormente una condizione di blocco o di ” senso di colpa” se avessi desiderato qualcosa di opposto alle supposte aspettative genitoriali. Devo però dire che, oltre a permettermi di riflettere prima di agire,pur non perdendo la spontaneità, con il tempo ho imparato a vedere oltre me stessa per comprendere come altri avrebbero potuto vivere i miei atti, poi relativamente il ” peso ” delle responsabilità il tempo ha trasformato la mia ottica e seppure abbia poi sviluppato ( e in forma tenace) un mio carattere posso affermare che se in misura equilibrata si avesse contatto con l’atteggiamento riflessivo (che esaltato sfocia in paranoia) spesso non si avrebbe modo di pentirsi di atteggiamenti o scelte avventate che possano in seguito alimentare sensi di colpa difficili da sgretolare. Chi proietta paranoie spesso blocca azioni o desideri che vede come nocivi e crede di sentire il giudizio ronzare intorno, che altri non è che il proprio senso di colpa che come un’ombra insegue passo dopo passo.
Nel campo della psicologia rappresenta il Super- Ego, le figura introiettate dei genitori che condizionano e rendono “giudicante” ogni pensiero, spesso smontando il rispetto di sè.
Questo è lontano dai criteri religiosi o spirituali ed anzi si dovrebbe analizzare con che atteggiamento si confonda “religione” e regole morali con quella voce genitoriale troppo opprimente che spesso ” mette in regola” e sminuisce il proprio rispetto di sè, spesso capita di sentirsi “buon figlio di Dio” se si è ligi alle regole ( direi rigidi nelle regole) dimenticando l’apertura del cuore. Ogni religione ( al di là di quale fosse o chi la rappresenti) coduce al trovare e manifestare Amore. Cosa improbabile se si resta rigidi nelle regole della mente e delle paranoie dove il giudizio contro di sè o problemi non risolti corrispondono anche ad integralismo ed intolleranza perchè ci si confronta in forma sbagliata, si divide con il giudizio piuttosto che manifestare compassione ed amore per gli altri (anche per se stessi).
Ecco che, nella prospettiva di un cammino interiore sarebbe utile cogliere che “vivere l’attimo” è anche allontanamento delle “colonne di Ercole” da attraversare per giungere lontano, sulla rotta della liberazione. Tali colonne sono il passato (ormai vissuto) che ci pesa addosso per le scelte, i giudizi, i rimpianti e i rimorsi, zavorra per non vivere attimi nuovi e diversi che si respirano instante dopo istante.
Il passato e il macigno che portiamo sulle spalle e potremmo lasciare al bordo della strada prima di proseguire. L’altra colonna è il futuro; non sappiamo nulla di esso eppure congetturiamo, temiamo, ci fasciamo la testa. Non pensare al futuro non significa essere nella totale incoscienza e senza un briciolo di previdenza. Non significa “Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c è certezza.” sulle orme di Lorenzo il Magnifico, significa semplicemente il vivere le cose per come esattamente sono al momento, senza farne spauracchi ed ombre che non ci sono. Ecco che in quest’ottica le paranoie o ombre si possono allontanare con la luce del nostro saper discernere ed osservare, non con la ” mente che mente” ma attraverso il cuore che legge oltre le apparenze e vive dell’attimo e delle sue emozioni. Se volessimo cogliere quale degli emisferi cerebrali venisse risvegliato o coinvolto troveremmo ampia partecipazione dell’emisfero destro. Ma il raggiungimento del ponte e contatto dei due emisferi tra mente razionale ed emozionale sarebbe il perfetto equlibrio e il bagaglio per condividere e camminare sulle rotte dell’essere.

© Poetyca

Routes being

Understand how we should not load or retrospectives of expectations that is the thin thread of events (as we are accustomed to the speculation of the mind) into a form where all must appear on the level of “explanation” and the fear of not “hit the target “because the logic imprisons us with the findings
reassure; also allow ourselves to experience things from moment to moment, in the here and now “where everything is essential and imbued with value, where everything has the capacity to involve total unhindered, where we ourselves are that we all power of meaning. Compared to the journey that will take a kind of ascent where a step is linked to another, where the tracks are etched sense because the goal is before us and we look back aspirations for better food and maybe pride on what is new be able to learn, a way where no retrospective or future prospects in the eternal present, the true value
“Is”. How to say that no matter where the road leads but the knowledge that that road of discovery and life being the intended meaning of that moment and his Truth. Being steeped in truth not be higher than anyone, you should not try it a sort of authority or hierarchy on any domain, as being present to oneself, to be born, to appear and vanish forms / thought and especially of because of their birth, the source of our suffering (for attachment, expectations, illusions of Maya), get rid of this paranoia is going to the root of his mental mechanisms, to bear full responsibility (rather than postpone or justified on experiences of victimized past or give responsibility to others).
It is we and we alone we move, we take, we collect and live the moments, hoping they can do better, hoping to take responsibility for each of our attitude and choice.

As a young girl for me the word “responsibility” was a burden, it has been in receipt of education that this word was used and abused to influence my every gesture, every my choice with the famous sword of Damocles over his head and was metaphorically like being at a crossroads for all things that I would spontaneously but slowed down to evaluate the possible consequences.Result of a maternal pressure would willingly want the “girl” perfect to show off and be proud of.Needless to say, I was already somewhat timid and fearful of not hurting others with this attitude bound to feel more responsible was a condition of detention or “guilt” if I want something opposite to the supposed parental expectations. But I must say that not only allow me to think before acting, while not losing the spontaneity, with time I learned to look beyond myself to understand how others could live my acts, then the relatively “weight” of the responsibility Time has changed my perspective and even then has developed (and as tough) I can say that my character in a balanced if you had contact with the reflective attitude (which leads to enhanced paranoia) often do not have to come to repentance attitudes and choices that they can ill after food guilt difficult to erode. About projecting paranoia often blocked actions or want to see how harmful and believes to hear the proceedings hanging around, which is none other than his guilt like a shadow chasing every step.
In the field of psychology is the Super-Ego, the introjected parental figure that condition and make “the Court” every thought, often removing the self-respect.
This is far from spiritual or religious criteria, and indeed it should be assessed with that attitude you confuse “religion” and moral rules that voice too oppressive parental often “put in order” and diminish their self-respect, often we feel ” good son of God “if you are abiding to the rules (I would say the rigid rules) forgetting the opening of the heart. Every religion (beyond what was or who the represents) coduce to find and express love. What if it remains unlikely the rigid rules of the mind and paranoia where the proceedings against him or unresolved issues are also fundamentalism and intolerance because you face in the wrong form, divides the court rather than show compassion and love for others (including themselves).
Here, in view of an inner journey would be useful to understand that “living the moment” is also removal of the “pillars of Hercules” to cross to get away, the route of liberation. These columns are the past (now living) weighing down on us for the choices, opinions, regrets and remorse, no ballast for new and different life moments that you breathe instant after instant.
The past and the boulder that we could carry on their shoulders and leave the edge of the road before continuing. The other column is the future, we know nothing of it but conjecture, we fear, we bandaged his head. Do not think the future is not to be in total unconscious and without a modicum of security. Does not mean ‘Quant’ is beautiful youth who flees though! Who wants to be happy, either: There is certainty in tomorrow. ” footsteps of Lorenzo the Magnificent, simply means living things are exactly as at present, without making bogeys and shadows that are not there. So in this sense, the paranoia and shadows can be removed with the light of our discern and observe, not the “mind mind” but through the heart reading beyond appearances and lives and emotions of the moment. If we wanted to capture the cerebral hemispheres which were awakened or involved would find broad participation of the right hemisphere. But the achievement of the bridge and contact between the two hemispheres would be the rational mind and emotional balance and perfect for sharing your luggage and walk routes being.

© Poetyca

Dolori – Pain – Sigmund Freud


🌸Dolori🌸

Così come si provocano
o si esagerano i dolori
dando loro importanza,
nello stesso modo
questi scompaiono
quando se ne distoglie
l’attenzione.

Sigmund Freud
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Pain

Just as they provoke themselves
or the pains are exaggerated
giving them importance,
alike
these disappear
when he turns away from it
attention.

Sigmund Freud

Spazio e semi – Space and seeds




🌸Spazio e semi🌸

Senza timore
è tempo
di seminare
nuova vita
tra silenziosi
passi nuovi

Pace interiore
avvolgente
abbraccio
conducono
dove non esiste
separazione

01.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Space and seeds

Without fear
it’s time
to sow
new life
among silent ones
new steps

Inner peace
enveloping
hug
lead
where it does not exist
separation

01.07.2021 Poetyca

Fiamma – Flame – Haiku


🌸Fiamma🌸

Non temere mai
ombre figlie di luce
tu sei la fiamma

©Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Flame

Never fear
shadows born of light
you are the flame

©Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


Il Paradiso

Un sogno mai sognato
incanto e bellezza
nei tuoi raggi di sole
Scia di luna che illumini il mare
Arrivi tu
ed è il paradiso
principio e fine di tutto
Immensa più dell’universo
e mille volte morire
e riviverTi all’infinito

Plumari Aurelio

Heaven

A dream never dreamed
enchantment and beauty
in your rays of sunshine
Wake of moon that illuminate the sea
You arrive
and it’s paradise
principle and end of everything
Immense more than the universe
and a thousand times to die
and relive yourself to infinity

Plumari Aurelio

Wire


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=tNVdziest58]

Gli Wire sono un gruppo musicale inglese formatosi a Londra nell’ottobre 1976.

Il gruppo è sorto durante l’epoca del punk rock britannico e fin dall’inizio si è emancipato da questa scena musicale per porsi come inauguratore della new wave post-punk.

La band ha attraversato fasi molto alterne, tra brusche rotture, ricongiungimenti e altre rotture, e attualmente è di nuovo in “reunion” dopo l’abbandono del 2004.

https://it.wikipedia.org/wiki/Wire_(gruppo_musicale)

 

Wire are an English rock band, formed in London in October 1976  by Colin Newman (vocals, guitar), Graham Lewis (bass, vocals), Bruce Gilbert (guitar), and Robert Gotobed (drums). They were originally associated with the punk rock scene, appearing on The Roxy London WC2 album – a key early document of the scene – and were later central to the development of post-punk.

Inspired by the burgeoning UK punk scene, Wire are often cited as one of the more important rock groups of the 1970s and 1980s. Critic Stewart Mason wrote, “Over their brilliant first three albums, Wire expanded the sonic boundaries of not just punk, but rock music in general.”[2]

Wire are a definitive art punk and post-punk ensemble, mostly due to their richly detailed and atmospheric sound, often obscure lyrical themes, and, to a lesser extent, their Situationist political stance[citation needed]. The group exhibited a steady development from an early raucous punk style (1977’s Pink Flag) to a more complex, structured sound involving increased use of guitar effects and synthesizers (1978’s Chairs Missing and 1979’s 154). The band gained a reputation for experimenting with song arrangements throughout its career.

https://en.wikipedia.org/wiki/Wire_(band)