Archivio | 21/07/2021

Dono del silenzio – Gift in silence


rose
Dono nel silenzio
Se parliamo di incontro, di dialogo, l’importanza dello stesso, credo che le persone, individualmente debbano prima incontrare se stesse. Forse un buon dialogo ( il portare fuori) è proporzionale a quanto si sia capaci di spostare l’attenzione dentro di sè, di cogliere che cosa si porta dentro. Spesso manca questa forma di attenzione e dovrebbe essere stimolata per riconoscersi e per comprendere chi siamo o cosa si vorrebbe manifestare di genuino e non solo come cassa di risonanza del ” già detto o sentito”.
Il silenzio implica una doppia presenza di ascolto:
L’ascolto di colui che si offre e quello di colui che riceve.
Nel silenzio emerge il rispetto, la gratuità di un dono.
Spesso, in un mondo chiassoso, pieno di aspettative, il silenzio è visto come negazione di sè, come atto punitivo, come distanza.
Ma solo attraverso il silenzio emerge la vera natura, la capacità di purificare la mente da ogni aggressione esterna.
Chi riconosce l’altro come parte di sè, soprattutto nel silenzio, è chi non prevalica e sa attendere con calma l’altrui manifestazione.
12.10.2013 Poetyca
Gift in silence
If we speak of encounter, dialogue , the importance of the same , I believe that people, individually must first meet themselves. Perhaps a good dialogue ( the take out ) is proportional to what one is able to shift the focus within himself , to grasp that what is within him . They often lack this form of attention and should be encouraged to recognize and to understand who we are or what you would like to express genuine and not just as a sounding board of the “already said or heard .”
Silence implies the presence of a double listening :
Listening to him who gives and the one who receives it.
In the silence emerges as respect, generosity of a gift .
Often , in a noisy world , full of expectations , silence is seen as a negation of itself, as an act of punishment , such as distance .
But only through silence emerges the true nature , the ability to purify the mind from any external aggression .
Who recognizes the other as a part of himself , especially in the silence , it is those who do not know how to wait calmly prevalica and the manifestation of others .
12.10.2013 Poetyca

Guardare la vita – Looking for life


Guardare la vita

Io credo che la sensibilità è come la capacità di guardare la vita e i suoi colori,
di accogliere una gradazione di colore e di manifestare poi una propria personale modalità per esprimere quel colore che si vive dentro se stessi.
Ogni persona è sensibile, capace di percepire i colori della vita, ha una propria reazione e capacità di espressione. Non esiste una gara o una comparazione, esiste solo una voce, che con la voce di altre persone è in grado di formare un coro, un gruppo di voci per rendere migliore la vita di tutti, nel rispetto e nella espressione del cuore.

10.04.2012 Poetyca

Looking for life

I think  feeling is like the ability to look at life and its colors,
to accommodate a gradation of color and then express their own personal ways to express that color that you live within yourself.
Each person is sensitive, able to perceive the colors of life, has its own and the ability of expression. There is no competition or comparison, there is only one voice, the voice of others is capable of forming a choir, a group of items to make life better for all, respect and expression of the heart.

10.04.2012 Poetyca

Canto infinito – Infinite song






🌸Canto infinito🌸

Conosciamo le note e la sinfonia,
la musica è manifestazione
che oltrepassa tutti quei confini
che appartengono solo alla mente,
la quale resta ancorata alla visione
di distanze o tempo.
Le anime vanno oltre
e il passato o l’adesso
sono la medesima cosa,cosí come
non esiste alcun luogo o distanza
se si resta in ascolto,se si aprono le ali.

29.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Infinite song

We know the notes and the symphony,
music is manifestation
that crosses all those boundaries
that belong only to the mind,
which remains anchored to the vision
of distances or time.
Souls go further
and the past or the now
they are the same, as well as
there is no place or distance
if you listen, if you spread your wings.

29.06.2021 Poetyca

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼Come te stesso ✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


Come te stesso

Pensa agli altri,
ci dice la società.
Ama il prossimo tuo
ci dice la Chiesa.
A quanto pare nessuno
si ricorda mai del “come te stesso”.
Se è vero che vuoi conseguire la felicità
nel presente, proprio questo, invece,
dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Wayne Dyer

Like yourself

Think of others,
the company tells us.
Love your neighbor
the Church tells us.
Apparently no one
he never remembers “like yourself”.
If it is true that you want to achieve happiness
in the present, just this, instead,
you will have to learn to do: love yourself.

Wayne Dyer

Condizionamenti – Conditionings – Osho


Condizionamenti

I genitori dovrebbero essere consapevoli di come condizionano i loro figli. E ai bambini dovrebbe essere data ogni libertà di sperimentare il bene e il male, così che possano decidere da soli. Lasciate che trovino la loro strada: voi state soltanto molto attenti che non cadano in un fosso! Non dite mai nulla ai vostri figli che non sia una vostra esperienza esistenziale. Accettate la vostra ignoranza, questo vi procurerà un maggior rispetto, più fiducia in ciò che siete. L’ego del genitore pretenderebbe di conoscere tutto! Siate rispettosi nei confronti del bambino; i genitori si aspettano il rispetto dei figli, ma si dimenticano che è una cosa reciproca: rispetta i bambini e loro ti rispetteranno! Fidati dei bambini e loro si fideranno di te, allora sarà possibile una comunicazione.
Osho

Conditionings
Parents should be aware of how they affect their children. And children should be given every freedom to experience the good and evil, so they can decide for themselves. Let them find their way: you’re just very careful not to fall into a ditch! Do not say anything to your children that is not your own life experience. Accept your ignorance, this will provide you with more respect, more confidence in what you are. The ego of the parent claims to know everything! Be respectful of the child, parents expect the respect of children, but they forget that it is a mutual thing: respect children and they will respect you! Trust children and they will trust you, then you can a communication.
– Osho

La via dell’intelligenza – Intelligence way


La via dell’intelligenza

“Non può essere vulnerato da nessun dolore, né colpito da nessuna violenza; insensibile a ogni malvagità, atleta nella gara più sublime, […] pronto ad accogliere amoroso, con l’anima tutta quanta, quello che accade e quello che gli viene assegnato, tutto; […]. Quest’uomo sa che in suo potere è unicamente la propria interiorità e pensa senza interruzione alle cose proprie, quelle che l’universale connessione degli eventi gli arreca; e la prima cerca di rendere bella; nutre fede, invece, che le seconde siano buone. […]
L’unica cosa che rimane a chi è buono, come propria caratteristica, è l’amore, l’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla che accolga gli eventi a lei destinati.


“L’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla” Marco Aurelio
“L’intelletto non è ancora l’intelligenza e occorre imparare a
distinguere tra i due. L’intelletto è uno strumento dato all’uomo
perché possa cavarsela sul piano materiale, perché possa
risolvere i problemi della vita quotidiana, studiare la Natura e
trarre qualche conclusione da quello studio. L’intelligenza,
invece, nel senso iniziatico del termine, è una facoltà ben
superiore: posta al di sopra del piano astrale e mentale, ha la
capacità di dominare i sentimenti, i pensieri e tutte le
manifestazioni della vita psichica.
È questa intelligenza che gli Iniziati considerano come la vera
intelligenza; essa è legata al mondo della supercoscienza, che è
il mondo divino. Tutti gli esseri che hanno imparato a lavorare
dominando i propri pensieri, i propri sentimenti e legandosi alle
regioni superiori per fare con queste degli scambi, sono stati
capaci di realizzazioni sublimi. Sono loro che hanno permesso
all’umanità di progredire veramente.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov
☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥
L’intelligenza ha una doppia capacità secondo la direzione cui viene diretta, può essere orientata verso l’esterno o verso l’interno.
La natura del suo orientamento è la chiave dell’evoluzione dell’umanità.
L’intelligenza diretta verso l’esterno operando attraverso i sensi diventa “intelletto” la parte concreta e informativa dell’intelligenza.
Operando verso l’interno per mezzo della coscienza profonda diventa quel che si può definire vera intelligenza.
La distinzione tra intelletto e vera intelligenza è fondamentale per capire la condizione odierna del mondo.
L’intelletto fa riferimento a un’intelligenza che per determinare la verità usa la ragione ed è basata sull’attività sensoriale. Amplifica la capacità dei sensi con vari strumenti, come telescopi o microscopi, aumenta la capacità di calcolo con varie macchine come i computer e per comprendere il mondo inventa vari sistemi di misurazioni spaziali e temporali.
L’intelletto costruisce la realtà basandola sull’idea di un mondo esterno, annota i nomi e le forme delle cose nel mondo e le colloca in carie categorie e gerarchie.
Da qui deriva il concetto ayurvedico di mondo esterno come luogo di realizzazione dei piaceri, da esso nasce una visione materialistica della vita e una visione meccanicistica dell’Universo.
L’intelletto dirige la vita verso mete esterne: piacere, ricchezza, potere e conoscenza del mondo.
Crea un’idea corporea dell’esistenza, per cui si rimane intrappolati nel tempo e nello spazio, nel dispiacere e nella morte.
L’intelletto pone l’attenzione sull’esteriorità, i ruoli, l’identità, stato sociale e averi.
L’intelletto opera sotto il controllo dell’ego e delle emozioni.
La vera intelligenza è un potere di percezione interna e diretta. Rivela la natura delle cose trascendendo le apparenze sensoriali.
La vera intelligenza è pienamente consapevole dell’impermanenza di ogni realtà esterna e non ci lega a nessun nome o forma prefissata.
Impariamo per mezzo di essa a percepire la coscienza che sta dietro i movimenti della materia e dell’energia nel mondo esterno.
Ci liberiamo da strutture esterne che riguardano la religione, l’autorità e le istituzioni, trascendendo il tempo e lo spazio nella realtà della nostra Vera Natura.
L’intelletto ha una conoscenza indiretta e mediata riguardo i nomi, i numeri e le apparenze, per questa ragione non può risolvere i problemi umani a infondere un senso di pace. Non è sufficiente sapere concettualmente quali sono i nostri problemi, dobbiamo capirne l’origine nel cuore e nell’anima.
Senza il risveglio della vera intelligenza, la società rimarrà emotivamente instabile e spiritualmente poco evoluta. La cultura occidentale ha glorifica nella scienza una visione intellettuale della vita.
L’Ayurveda, che si basa sulla filosofia dello Yoga, considera l’intelletto come una intelligenza minore e ci aiuta a sviluppare l’intelligenza profonda che porta al di là dei sensi, verso la Verità all’interno del Cuore.
liberamente tratto da “Ayurveda e la Mente” di David Frawley
☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥
Memoria e intelletto
“Memoria ed Intelletto” sono termini riferiti a due funzionalità distinte del Cervello; la prima corrisponde alla capacità di evocazione selettiva della informazione acquisita nel passato, la seconda alla capacità di ragionamento che in gran misura viene specificatamente finalizzata a risolvere, ovvero ad evitare problemi da affrontare nel corso della propria vita intellettuale; le due funzioni di integrazione cerebrale cooperano per adeguare flessibilmente le proprie riflessioni e ragionamenti finalizzati a una maggiore o minore ampiezza problematica sia nella dimensione del futuro più immediato o di quello ben più distante.
Certamente “Memoria e Intelletto” formano una unità di enti complementari, tale che l’eccesso di uno rispetto all’altro deprime il valore esprimibile come prodotto di tali funzionalità, datosi che la prima funzione si arresterebbe all’esistenza e la seconda descriverebbe un divenire pieno di speranze o di timori, ma vuoto ed inutile nel generare un’effettiva crescita della propria personalità intelligente.
Dosare opportunamente le funzioni della “Memoria ad Intelletto” in relazione ad un fine è importante come andare in bicicletta, dove per procedere bisogna agire sull’uno e sull’altro pedale.
Come nella bicicletta possiamo usare un cambio per dosare gli sforzi sui pedali in modo da evitare fatiche non utili alla propria salute, così dobbiamo imparare ad utilizzare vari sistemi di integrazione delle aree cerebrali rispondenti a percorsi cerebrali differenziati; questi ultimi infatti correlano i due emisferi cerebrali essenzialmente con la parte emozionale del cervello (talamo quale sede della memoria emotiva), con l’ippocampo (sede principale della memoria a lungo termine) e con il cervelletto (che interagisce nella formazione della memoria operativa che implica il coordinamento di movimenti degli arti e del corpo). Pertanto “Memoria e Intelletto” costituiscono i due principali processi di integrazione tra le varie aree celebrali, che congiuntamente facilitano la evocazione delle memorie esperite in precedenza e le utilizzano per sviluppare l’esercizio di varie forme di intelletto più adeguate alla problematica da risolvere. Possiamo dire che, se il processo di integrazione privilegia il rapporto tra l’emisfero sinistro e l’ippocampo, riconosciamo tale tipologia di memorizzazione come “Memoria Semantica”, cioè appropriata all’espressione linguistica; se invece il rapporto focalizza il processo di integrazione cerebrale nell’area talamica, allora siamo in presenza di una evocazione mnemonica di tipo “Emotivo ovvero Empatico”; se invece nel processo integrativo della memoria viene incluso il cervelletto, allora parliamo di “Memoria Operativa” e così via dicendo.
Le memorie evocate sono come ombre che debbono essere ricondotte al confronto significativo con il presente in una prospettiva di sviluppo e risoluzione della informazione in conoscenza. Per attuare tale transizione tra passato, presente e anticipazione cognitiva, l’intelletto agisce come un processo parallelo di confronto selettivo della informazione memorizzata e attualizzata dai dati sensibili, teso a convergere verso un fine ovvero nella direzione finalizzata a risolvere determinati obiettivi e atteggiare la propria attività al seguito dell’impulso delle propria volontà e intuito. Dall’incrocio del sistema di integrazione divergente, della ricerca di una più o meno ampia evocazione mnemonica, con il processo convergente di elaborazione finalizzata più proprio dell’intelletto, emergono varie potenziali forme di intelligenza (critica, analitica, pragmatica, artistica , ecc. ecc ).
Howard Gardner e anche Edward De Bono, noti pedagogisti contemporanei, nei loro scritti finalizzati ad insegnare come sviluppare le abilità di pensiero, sostengono che “non” abbiamo un’intelligenza unica, ma almeno “sette” tipi diversi di intelligenza, ognuno dei quali può avere la prevalenza nelle diverse occasioni di risoluzione dei problemi. Comunque è bene osservare attentamente che i processi mentali organizzati da “memoria e intelletto”, debbono essere preceduti da una capacità di apprendere come articolare i processi di integrazione cerebrale, proprio al fine di rispondere, con peculiari strategie cognitive, a “pre-definire le aspettative e i risultati attesi”, che possono emergere dalla capacità di memorizzare ed nell’elaborare l’informazione in modo intelligente ed efficace. Prima di risolverlo o evitarlo, un problema va infatti pre-ordinato sulla base di una strategia basata sulla volontà e sull’intuito. Tale situazione è detta generalmente Problem Setting perché capace di elaborare con immediatezza le memorie a breve termine e integrarle con le altre forme di memoria a più lungo termine precedentemente descritte. Le categorie di integrazione della memoria e dell’intelletto vanno quindi a dipendere dalla preliminare capacità di porsi finalità ed obiettivi o scopi che sono in relazione diretta con il possibile prognostico relativo ai risultati attesi. È solo cosi che il circuito cerebrale del pensiero può infatti svilupparsi armonicamente.
Lo studio delle potenzialità di una tipologia specifica della Intelligenza, è stato attentamente realizzato sia con la “Risonanza Magnetica funzionale” sia mediante interviste ai campioni di scacchi, un ben noto ed antico gioco di strategie di Problem Solving.
Al contrario di un principiante, il quale tende normalmente a immaginarsi le mosse possibili di ogni singolo pezzo della scacchiera, il campione di scacchi facilita la integrazione funzionale delle memorie evocando il posizionamento di alcune schermate (Templates) della memoria evocate dalla propria esperienza, le quali vanno a focalizzare alcuni blocchi critici delle possibili configurazioni della scacchiera, sia in relazione ai pezzi che agli spazi rimasti vuoti (Chunk). Il campione, a differenza del dilettante, ragiona esclusivamente su di essi (Templates & Chunk) per reperire la strategia e ordire ingegnosamente una soluzione vincente denominata Scacco Matto.
Tale impostazione del gioco di famosi scacchisti è messa ancor più in evidenza da alcuni loro aforismi (cioè brevi concetti tratti dalla lunga esperienza).
1) Cerca di essere il giocatore di scacchi, non il pezzo sulla scacchiera (Ralph Charrell)
2) Un Maestro di scacchi non cerca la mossa migliore: la vede (Garry Gasparov)
3) A scacchi io mi sforzo sempre di giocare contro i pezzi del mio avversario piuttosto che contro di lui (Svezotar Gligoric)
Da tali aforismi si comprende quale sia il miglior modo di porsi il problema di risolvere soluzioni critiche basandole su finalità proprie di un giocatore professionista, che imposta il gioco utilizzando concezioni finalizzate ad integrare intelligentemente i processi mnemonici ed intellettivi per raggiungere l’obbiettivo mediante una serie di mosse vincenti.
Pertanto l’intelligenza e l’ingegno creativo non risiedono direttamente nella memoria o nell’ intelletto; proprio in quanto “memoria ed intelletto” presi fine a se stessi sono solo due funzioni cerebrali necessarie ma non sufficienti per produrre attività creative capaci di costruire conoscenze innovative.
L’espressione di intelligenza e creatività risulta quindi essere una funzione complessa dipendente dalla capacità di definire a priori apposite unità o configurazioni interpretative, che sono frutto dell’intuito e della volontà e quindi delle attività più recondite ed ancestrali degli esseri viventi.
Ciò è naturale in quanto, per esempio, è facile notare quanto sia difficile memorizzare una fila di “settanta” numeri in sequenza casuale, rispetto a rammentare “dieci” numeri telefonici di sette numeri ciascuno; infatti la memoria in questo caso è facilitata dalla suddivisione in blocchi dei numeri telefonici, ma in vero principalmente dalla opportunità di comunicare con altre persone. Similmente, sarebbe praticamente impossibile capire il significato di una frase se le parole non fossero disgiunte tra di loro e di fatto non si sapesse a priori dall’indice e dal titolo del libro il quadro cognitivo che andiamo scoprendo dedicandoci alla sua lettura.
La previsione realizzabile con l’intuito e la volontà di capire il divenire di una situazione è ciò che in fin dei conti permette di trovare soluzioni intelligenti e creative in un corretto apprendimento della funzionalità mnemonica e intellettiva del cervello.
Il conclusione possiamo ripetere con Seneca: “Non c’è vento favorevole a chi non sa dove andare”; pertanto, memoria e intelletto sono funzioni cerebrali che debbono coordinarsi per una esperienza consapevole finalizzata a verificare un’ipotesi, un sogno e comunque un fine che sta maturando dentro di noi… altresì inquietudini dovute al dubbio e all’indeterminazione di eventi inattesi ci tormenta e ci assale costantemente, affossando progressivamente tutti i valori costruiti dalla memoria e dall’ingegno più raffinato ed eloquente.
Nel ciel che più de la sua luce prende
fu’ io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là su discende;
perché appressando sé al suo disire,
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.
Veramente quant’io del regno santo
ne la mia mente potei far tesoro,
sarà ora materia del mio canto.
Dante Alighieri, Paradiso – Canto I
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm
❤♫❤♫❤.•*¨`*•..¸♥☼♥ ¸.•*¨`*•.♫❤♫❤♫❤

Intelligence way

“It can not be hacked by any pain, nor suffering from any violence, numb to all wickedness, the most sublime athlete in the race, […] ready to receive love with the whole soul, what is happening and what is assigned, everything […]. This man knows that his power is only in its interior and think without interruption to their own interests, those of the universal connection of events adversely, and the first attempts to make nice ; nourishes faith, however, that the latter are good. […]
The only thing left to those who are good, as its characteristic is the love, the attitude of a soul in peace and tranquility that will accept her for events.
“The attitude of a soul in peace and tranquility” Marcus Aurelius


“The intellect is not the intelligence and we must learn to
distinguish between the two. The intellect is an instrument given to man
because they can get by on the material before it can
solve the problems of everyday life, study the nature and
draw some conclusions from that study. Intelligence,
Instead, in the sense of initiation of the term, is an option well
Top: placed above the astral and mental, has the
ability to control the feelings, thoughts and all
manifestations of psychic life.
It is this intelligence that the initiatives considered as the true
intelligence, it is linked to the world of super-consciousness, which is
the divine world. All beings who have learned to work
dominating their thoughts, their feelings and binding to
upper regions to do with this trade, were
capable of sublime creations. It is they who have allowed
humanity to really progress. ”
Mikhael Omraam Aïvanhov
Intelligence has a double capacity in the direction which is directed, it can be outward or inward.
The nature of his approach is the key to evolution of humanity.
The intelligence directed towards the outside by working through the senses becomes “understanding” the practical side of intelligence and information.
Working inward to the middle of the deep consciousness becomes what we can define true intelligence.
The real distinction between intellect and intelligence is critical to understand the situation today in the world.
The intelligence refers to intelligence that used to determine the truth and the reason is sensory-based activity. Amplifies the ability of the senses with various tools such as telescopes or microscopes, increased computing capacity with various machines such as computers and to understand the world invented various systems of measurements of space and time.
The mind constructs reality basing on the idea of an external world, note the names and shapes of things in the world and places them in categories and hierarchies caries.
Hence the concept of Ayurvedic outside world as a place of realization of pleasures, it comes from a materialistic vision of life and a mechanistic view of the universe.
The intellect directs his life towards external goals: pleasure, wealth, power and knowledge of the world.
Create an idea of bodily existence, so it remains trapped in time and space, in sorrow and death.
The mind focuses on the exterior, roles, identity, social status and possessions.
The intellect operates under the control of the ego and emotions.
The real intelligence is a power of inner perception and direct. Reveals the nature of things transcending sensory appearances.
The true intelligence is fully aware of the impermanence of all external reality, and there binds to any name or form fixed.
We learn to perceive it through the consciousness behind the movements of matter and energy in the outside world.
We are liberated from external concerning religion, authority and institutions, transcending time and space in the reality of our true nature.
The intellect has a mediated and indirect knowledge about the names, numbers and appearances, for this reason can not solve human problems to instill a sense of peace. It is not enough to know conceptually what are our problems, we must understand its origin in the heart and soul.
Without the awakening of true intelligence, the company will remain unstable emotionally and spiritually undeveloped. Western culture has glorified in science an intellectual vision of life.
Ayurveda, which is based on the philosophy of yoga, consider the intellect as a lesser intelligence and helps us to develop intelligence that leads to deep beyond the senses, to the Truth in the Heart.
freely based on “Ayurveda and the Mind” by David Frawley
Memory and intellect
“Memory and Intellect” are terms referring to two distinct features of the Brain: the first is the capacity of selective evocation of the information gathered in the past, the second to the ability to reason that in large measure is specifically designed to solve or prevent problems from face in the course of his intellectual life, the two functions of the brain work together to integrate flexibly adapt its thinking and reasoning aimed at a greater or lesser extent problematic both in size of the future of the much more immediate or more distant.
Of course, “Memory and Intellect” form a unity of complementary institutions, such that over each other to depress the value expressed as a product of these features, gave himself that the first function stops the existence and the second describes a becoming full of hopes or fears, but empty and useless in generating real growth of its intelligent personality.
Measure out the appropriate functions of the “Memory for Intellect” in relation to an end is as important as cycling, where do we need to act on one and on foot.
How we can use a bicycle in exchange for the determination of the efforts on the pedals to avoid hard work not relevant to their health, so we must learn to use various systems for the integration of brain areas responding to different brain pathways, the latter fact, correlate the two cerebral hemispheres mainly with the emotional part of the brain (the thalamus as the seat of emotional memory), with the hippocampus (headquarters of the long-term memory) and the cerebellum (which interact in the formation of working memory that involves the coordination of limb movements and the body). Therefore, “Memory and Intellect” are the two main processes of integration between different brain areas, which together facilitate the evocation of previously experienced memories and use them to develop the practice of various forms of understanding the most appropriate problem to be solved. We can say that if the integration process focuses on the relationship between the left hemisphere and the hippocampus, we recognize this type of storage as a “semantic memory”, that is appropriate linguistic expression, but if the report focuses on the integration process of brain thalamic area, then we are in the presence of a type of mnemonic evocation “or Emotional Empathy”, but if the memory is in the integration process including the cerebellum, then we speak of “working memory” and so on.
Evoked memories are like shadows that must be traced to the meaningful comparison with this in a perspective of development and resolution of information into knowledge. To implement such a transition between past, present and anticipating the cognitive intellect acts as a parallel process of selective comparison of information stored and updated from the sensitive data, tended to converge towards an end or in the direction aimed at solving particular its objectives and attitudes activities to follow the impulse of his will and intuition. From the intersection of the system of diverging, seeking a greater or lesser degree mnemonic evocation, through the process of development aimed more convergent their intellect, arise various potential forms of understanding (critical, analytical, pragmatic, artistic, etc.. etc.).
Howard Gardner and Edward De Bono also known contemporary educationists, in their writings aimed to teach how to develop thinking skills, say “no” we only intelligence, but at least “seven” different types of intelligence, each of which can have on several occasions in the prevalence of problem resolution. However it should be noted carefully that the mental processes organized by “memory and intellect,” must be preceded by a capacity to learn how to articulate the integration processes of the brain, precisely in order to respond with specific cognitive strategies, a “pre-define expectations and the expected results, which may arise from the capability of storing and processing information in an intelligent and effective. Prior to resolve or avoid this problem is in fact a pre-ordered on the basis of a strategy based on the will and intuition. This situation is generally described as “problem setting” because it is capable of developing an immediate short-term memories and integrate them with other forms of memory in the longer term described above. The categories of integration of memory and intellect are so dependent on the prior ability to ask the purposes and objectives or purposes that are directly related to the possible prognosis on the expected results. It is only then that the brain circuitry of thought can in fact develop in harmony.
The study of the potential of a specific type of intelligence, has been carefully designed with both the “functional MRI” and through interviews with samples of chess, a well known and ancient game of problem solving strategies.
Instead of a beginner, who normally tend to imagine the possible moves of each piece of the board, the chess champion facilitates the functional integration of evoking memories of some positioning screens (Templates) of the memory evoked by its experience, which going to focus some critical blocks of the possible configurations of the board, both in relation to the pieces that the empty spaces (Chunk). The sample, unlike the amateur thinks exclusively on them (Templates & Chunk) to find the strategy and a winning plot ingeniously called Checkmate.
This view of the famous chess game is put into sharper focus by some of their aphorisms (ie short concepts drawn from long experience).
1) Try to be the chess player, not the piece on the board (Ralph Charrell)
2) A Master of chess does not look the best move: he sees (Garry Gasparov)
3) In chess I always try to play against my opponent’s pieces rather than against him (Svezotar Gligoric)
From these aphorisms, one wonders what is the best way to address the problem solutions to solve critical building it on their goals of a professional player, which sets the game using concepts designed to intelligently integrate the intellectual and memory processes to achieve the goal through a series winning moves.
Therefore, the creative intelligence and ingenuity do not reside directly in your memory or ‘intellect, just as “memory and intellect,” taken as an end in themselves are only two brain functions necessary but not sufficient to produce creative activities capable of building innovative knowledge .
The expression of intelligence and creativity turns out to be a complex function dependent on the ability to define a priori the appropriate units or interpretative configurations, which are the result of intuition and the will and therefore of the most recondite and the ancestral beings.
This is natural as, for example, is easy to see how difficult it is to store a row of “seventy” in random numbers, compared to remind the “ten” numbers of seven numbers each, because the memory in this case is facilitated by division in blocks of telephone numbers, but mainly by the real opportunity to communicate with other people. Similarly, it would be virtually impossible to understand the meaning of a sentence if the words were not separated among themselves and did not know a priori from the index and the title of the book we discover that the cognitive framework dedicated to his reading.
The prediction achieved with the insight and the will to understand the future of a situation is what ultimately allows you to find creative and intelligent solutions in the successful acquisition of intellectual and mnemonic functions of the brain.
The conclusion we can say with Seneca: “There is no favorable wind for those who do not know where to go”, so memory and intellect are brain functions that must coordinate to a conscious experience aimed at verifying a hypothesis, however, a dream and a goal which is ripening within us … also due to doubts and fears of unexpected events all’indeterminazione assails us and haunts us constantly, gradually slowing down all the values built from memory and ingenuity more refined and eloquent.
Within that heaven which most his light receives
was’ me, and saw things that
neither knows nor can, who from above descends;
so near approaching its desire,
our understanding is so deep,
that memory can not go.
Truly whatever of the holy kingdom
Into my mind could treasure
will now become the subject of my song.
Dante Alighieri, Paradiso – Canto I
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm

Viaggio – Travel




🌸Viaggio🌸

Oltre le apparenze
tutto è diverso
e puoi oltrepassare
i limiti del tempo

Oltre il timore
ormai innato
di non essere capace
sai superare ogni ostacolo

Oltre quanto appreso
sono tante piccole gocce
a dare significato
al tuo viaggio e alle sue tappe

03.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travel

Beyond appearances
everything is different
and you can get over
the limits of time

Beyond fear
now innate
of not being able
you know how to overcome every obstacle

Beyond what I learned
are many small drops
to give meaning
to your journey and its stages

03.07.2021 Poetyca

La nostra attenzione – Our attention


La física cuántica nos muestra que nuestro enfoque afecta lo que observamos. Enfoquémonos en la verdad, la justicia, la paz y el amor.

Quantum physics shows that our focus affects what we observe.  Let’s focus on truth, justice, peace and love.

La physique quantique montre que notre concentration affecte ce que nous observons. Concentrons-nous sur la vérité, la justice, la paix et l’amour.

A física quântica mostra que o nosso foco afeta o que observamos. Vamos-nos concentrar na verdade, justiça, paz e amor.

La fisica quantistica dimostra che la nostra attenzione influisce su ciò che osserviamo.  Concentriamoci sulla verità, la giustizia, la pace e l’amore.

http://www.nwol.us
newwavesoflight #nwol #nuoveondediluce #nuevasondasdeluz #risvegliospirituale #pontediluce #anima #nuovomondo