Archivio | 23/07/2021

Credere ancora ai sogni – Still believe in dreams


Credere ancora ai sogni

Quattro gatti sono sempre meglio di uno solo.
Cantare alla luna è credere ancora ai sogni,
anche se a volte giriamo le spalle ai veri bisogni.
Occhi socchiusi nella notte alla ricerca di senso – oltre la parole.
Silenzi che sono ascolto di quel che palpita,
mente la mente si placa e sai vivere l’aurora
su note e vibrazioni dove tutto prende colore.
Atmosfera viva che getta via la maschera.
Languide le note che suonano nel cuore
e imprigionano ogni attesa per essere
senza aver neppure chiesto – manifestazione.
Sorrisi lanciati in cielo e dolce attimo che stilla amore.

02.12.2010 Poetyca

Still believe in dreams

Four cats are better than one.
Sing to the moon and still believe in dreams,
although sometimes we turn our backs on the real needs.
Squinting into the night in search of meaning – beyond words.
Silences that are listening to that pounding,
mind the mind calms down and you know live the aurora
notes on where everything takes color and vibration.
Lively atmosphere that throws off the mask.
Languid notes that sound in the heart
and imprison all waiting to be
without ever having asked for – the event.
Released into the sky smiles and sweet moment that oozes love.

02.12.2010 Poetyca

Sguardi – Looks


🌸Sguardi🌸

È brivido
caldo
l’incerto
come attesa
nel silenzio

Sospiro
e speranza
in gocce
a dare senso
al nostro itinerario

20.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Looks

It’s hot
thrill
the uncertain
as expected
in the silence

Sigh
and hope
in drops
to make sense
to our itinerary

20.09.2020 Poetyca

Niente più – Nothing more


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Niente più

…e poi niente più
come voce
a squarciare il silenzio
come canto ed attesa
nella smania di vivere
…e poi la calma della sera
nel respiro trattenuto
di chi ha vissuto
ansimando vita
ed è grato di tutto

04.06.2015 Poetyca

Nothing more

… and then nothing more
as voice
to pierce the silence
like singing and waiting
the desire to live
… and then the calm of the evening
in breath-hold
of those who lived
panting life
and it is grateful for all

04/06/2015 Poetyca

Mareggiata – Sea storm


Mareggiata

Arde l’attesa
avara di minuti
nel percorso certo
di forza viva
che cerca voce
ascolto
espressione accesa
di un fuoco che surriscalda
queste impazienti ondate
che senza scialuppa
travalicano ogni confine

18.08.2011 Poetyca

Sea storm

Burns the wait
stingy minutes
in sure way
a living force
looking for voice
listening
turned expression
a fire that overheats
these impatient waves
that without boat
transcend all boundaries

18.08.2011 Poetyca

Attesa e canto – Waiting and song


Attesa e canto

Attesa e canto
suono e silenzio
accompagnano il passo
sulle dune del cuore
dove tutto è possibile
se tu sai aspettare:
chiudi gli occhi
e tu ascolta
le note senza tempo
che sprigionano
immutabile presenza

26.01.2012 Poetyca

Waiting and song

Waiting and song
sound and silence
accompany the passage
on the dunes of the heart
where everything is possible
if you know how to wait:
close your eyes
and you listen
notes without time
that give off
immutable presence

26.01.2012 Poetyca

Storie – Stories





🌸Storie🌸

Prima di sapere
orme imprimono
segni indelebili
e s’intrecciano storie

Passato
a volte sconosciuto
che non smette mai
di bussare alla porta

Poi tutto
prende forma
in ritagli di luce
e ricomincia la vita

07.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Stories

Before you know
footprints imprint
indelible marks
and stories intertwine

Past
sometimes unknown
that never stops
to knock on the door

Then everything
takes shape
in clippings of light
and life begins again

07.07.2021 Poetyca

Stupore – Amazement


🌸Stupore🌸

Incantevole
è l’attimo inaspettato:
Nulla è preordinato,
eppure
spalanca la porta
a bellezza e stupore.

25.02.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Amazement

Enchanting
is the unexpected moment:
Nothing is preordained,
but yet
opens the door wide
to beauty and amazement.

25.02.2021 Poetyca

Proiezioni – Projections


🌸Proiezioni🌸

La luce
scaccia
le ombre
proiettate
dalle nostre
antiche paure
Tu non temere
e vivi all’unisono
il tuo sentire profondo
per poi esprimere
solo incantevole
specchio d’armonia

16.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Projections

The light
casts
shadows
projected
from ours
ancient fears
You don’t fear
and live in unison
your deep feeling
to then express
just lovely
harmony mirror

16.03.2020 Poetyca

Anime in viaggio – Traveling souls





🌸Anime in viaggio🌸

Non abbiamo ali
ma mille speranze
per dare senso
al nostro viaggio

Ogni giorno
regala a tutti
opportunità
sempre nuove

Passi e cadute
in itinerario infinito
per diventare
dono d’amore

06.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Traveling souls

We have no wings
but a thousand hopes
to make sense
to our trip

Everyday
give to everyone
opportunity
always new

Steps and falls
in an infinite itinerary
to become
gift of love

06.07.2021 Poetyca

Felicità – Happiness – Sergio Bambarén




🌸Felicità🌸

La felicità non va inseguita,
ma è un fiore da cogliere ogni giorno,
perché essa è sempre intorno a te.
Basta accorgersene.

Sergio Bambarén
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Happiness

Happiness is not to be chased,
but it is a flower to be picked every day,
because it is always around you.
Just notice it.

Sergio Bambarén

★ cღPoeti amici ღ★



Nella notte

Cammino nella notte,
al chiarore di luna.
Guarda giù
il fiume,
scorre via
silenziosamente nell’oscurità.
Questo è il vero senso della vita:
il presente fugge via scorrendo.
Passato e futuro,
entrambi uniti
nel qui ed ora,
tutto è uno.

Mario Manu

In the night

I walk in the night,
to the moonlight.
Look down
the river,
flowing away
silently in the darkness.
This is the real sense of life:
the present flees away scrolling.
Past and future,
both united
in here and now,
all is one.

Mario Manu

Tom Petty greatest hits


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=TsH4CrwExCQ&list=PLupOSjd2mAJDGEqaZeac4zWVQtJyFQRQY]

Thomas Earl Petty è nato a Gainesville, in Florida, e non aveva nessuna aspirazione musicale finché Elvis Presley non visitò la sua città natale. Dopo aver fatto parte di alcune band come The Sundowners, The Epics, e Mudcrutch (di cui facevano parte i futuri membri degli Heartbreakers Mike Campbell e Benmont Tench) inizia la sua carriera discografica come Tom Petty & the Heartbreakers, quando la band irrompe nella scena musicale nel 1976 con l’album omonimo di debutto. La canzoneBreakdown, pubblicata come singolo, entra nella Top 40 nel 1977.

Il secondo album You’re Gonna Get It! uscito nel 1978 conferma le buone musicalità dell’album di debutto, ma i singoli tratti da questo album (Listen To Her Heart e I Need To Know non ripetono il successo di Breakdown. Petty stesso racconta che in quel periodo erano considerati troppo hard per gli amanti del mainstream e troppo soft per i punk.

Nel periodo successivo la sua casa discografica fallisce, scatenando l’apertura di una causa giudiziaria con la nuova per la proprietà dei diritti d’autore delle sue canzoni. Petty finanzierà le spese della causa con un nuovo tour chiamato appunto Lawsuite Tour. In questo stato precario nasce il suo album di maggior successo, Damn the Torpedoes, che raggiunge negli USA il triplo platino. L’album successivo, Hard Promises, ottiene un buon giudizio di critica, ma un minor successo di pubblico, risultando tuttavia un buon lavoro.

Sul suo quinto album Long After Dark (1982), il bassista Ron Blair è sostituito da Howie Epstein, che completa la line-up degli Heartbreakers. Petty in quel periodo ha problemi di stress dovuto al successo e si prende un periodo di pausa dalle scene.

Con il suo album del ritorno Southern Accents (1985) Tom Petty & The Heartbreakers ricominciano lì da dove avevano interrotto. Secondo il progetto iniziale il disco doveva essere doppio, avendo una parte più acustica dedicata alla riscoperta del sud degli Stati Uniti e una parte più sperimentale alla quale collabora Dave Stewart. Durante le registrazioni si verificano problemi e Petty a, causa della frustrazione, si frattura la mano sinistra, tirando un pugno contro il muro. Per questo incidente l’artista non potrà suonare la chitarra per circa otto mesi e questo farà tramontare del tutto l’idea dell’album doppio. Il singolo tratto dall’album èDon’t Come Around Here No More prodotto da Dave Stewart, il video della canzone vede Tom vestito come il Cappellaio Matto dal libro Alice nel Paese delle Meraviglie.

Il tour è un successo, e verrà documentato sull’album Pack Up The Plantation: Live! (1986). Le capacità live della band vengono ulteriormente confermate quando Bob Dylan invita Tom Petty & the Heartbreakers a unirsi a lui durante il True Confessions Tour attraverso USA, Australia, Giappone nel (1986) ed Europa nel (1987).

Durante il 1987, il gruppo incide anche l’album Let Me Up (I’ve Had Enough), un album in studio che presenta sonorità assimilabili a quelle di un album dal vivo, registrato utilizzando tecniche prese in prestito da Bob Dylan. L’album include Jammin’ Me, che Petty scrive con Dylan.

Prima di Full Moon Fever, Lynne e Petty lavorano insieme nella all-stars band Traveling Wilburys, nella quale sono presenti anche Bob Dylan, George Harrison e Roy Orbison.[1] I Traveling Wilburys nascono per gioco per registrare il lato B di un singolo di George Harrison, ma Handle with Care, la canzone che ne viene fuori, è considerata troppo valida per essere relegata sul lato B di un singolo e infatti ha un tale successo che i membri decidono di registrare un intero album. Traveling Wilburys Vol. 1 esce nel 1988 ma pochi mesi dopo la morte improvvisa di Roy Orbison fa calare un’ombra sul successo dell’album, visto anche che Del Shannon, con il quale il gruppo avrebbe intenzione di sostituirlo, si suicida. Nonostante ciò un secondo album, curiosamente chiamato Traveling Wilburys Vol. 3 segue nel 1990.

Nel 1989, Petty registra Full Moon Fever, solo nominalmente un progetto solista, infatti altri membri degli Heartbreakers e altri musicisti famosi partecipano alla produzione. Mike Campbell co-produce l’album con Petty e Jeff Lynne. Il disco raggiunge la Top Ten della rivista Billboard e vi rimane per più di 34 settimane, raggiungendo il triplo disco di platino, insieme ai singoli I Won’t Back Down, Free Fallin’ e Runnin’ Down A Dream.

Petty si riunisce con gli Heartbreakers per l’album successivo, Into the Great Wide Open nel 1991. È prodotto di nuovo da Jeff Lynne e include i singoli Learning to Fly e la title-track Into the Great Wide Open, che vede gli attori Johnny Depp, Gabrielle Anwar e Faye Dunaway nel video.

Nel 1994, Petty registra il suo secondo album solista, Wildflowers prodotto da Rick Rubin, che include i singoli You Don’t Know How It Feels, You Wreck Me, It’s Good to Be King, A Higher Place e Honey Bee. Petty considera questo uno dei suoi album più riusciti, parere condiviso anche dalla critica.

Due anni dopo 1996 realizza la colonna sonora del film Il senso dell’amore del regista Edward Burns. Nominato direttore artistico del progetto, non riusce però a trovare nessun altro musicista disposto a fornirgli brani validi e decide quindi di usare insieme alle canzoni nuove composte per l’occasione, anche brani non usati nel disco precedente.

Dovranno passare ancora tre anni, periodo travagliato del divorzio dalla prima moglie, prima che esca il successivo album in studio Echo, con cui Petty ottiene un buon successo soprattutto negli USA. Nonostante in questo periodo conosca Dana, quella che diventerà la sua seconda moglie, l’album ha testi molto tristi e sofferti.

Dopo che nel 2000 esce un’altra antologia in doppio CD, nel 2002 esce The Last DJ, in cui parte dei testi esprimono una critica all’industria discografica, che a suo parere schiaccia la vera arte per cercare solo l’utile economico. La critica musicale non è tenera e giudica l’album il peggiore in assoluto della sua carriera, giudizio senz’altro severo visto che il disco benché sia distante dai picchi della sua produzione, resta un disco ascoltabile con qualche pezzo discreto. L’artista stesso si stupirà di come tutte le critiche siano rivolte ai testi senza nessun accenno alla qualità delle canzoni.

Il 24 luglio 2006 è uscito Highway Companion, nuovo album solista dell’artista, realizzato nuovamente con Jeff Lynne e il fido Mike Campbell.[2] L’album prodotto come l’album solista Wildflower del 1994 da Rick Rubin, è il primo inciso per la American Recordings, etichetta del produttore stesso, che fa parte della Warner con la quale Tom Petty incide da più di dieci anni. Si tratta di un album certamente migliore da un punto di vista musicale rispetto al precedente anche se certi capolavori sembrano oramai irripetibili. 

Nella primavera del 2008 Tom Petty riunisce la sua prima band, i Mudcrutch, con cui non aveva mai inciso alcun disco e pubblica l’album Mudcrutch, che stilisticamente non si discosta troppo dalle sue recenti produzioni.

Nel giugno 2010 Petty pubblica, nuovamente con gli Heartbrakers, l’album Mojo, seguito nel luglio 2014 da Hypnotic Eye.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Petty

 

Thomas EarlTomPetty (born October 20, 1950) is an American musician, singer, songwriter, multi-instrumentalist, and record producer. He is best known as the lead vocalist of Tom Petty and the Heartbreakers, but is also known as a member and co-founder of the late 1980s supergroup the Traveling Wilburys (under the pseudonymsof Charlie T. Wilbury, Jr. and Muddy Wilbury) and Mudcrutch.

He has recorded a number of hit singles with the Heartbreakers and as a solo artist, many of which remain heavily played on adult contemporary and classic rock radio. His music has been classified as rock and roll, heartland rock and even stoner rock. His music, and notably his hits, have become popular among younger generations as he continues to host sold-out shows.[1] Throughout his career, Petty has sold more than 80 million records worldwide, making him one of the best-selling music artists of all time.[2] In 2002, he was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.

http://en.wikipedia.org/wiki/Tom_Petty

Una perla al giorno – Bernard Meltzer


 

7

“Quando  perdoni, tu non cambi in nessun modo il passato – ma tu sicuramente puoi far cambiare il futuro.”

  Bernard Meltzer

“When you forgive, you in no way change the past – but you sure do change the future.”

 Bernard Meltzer