La serenità e l’arte -The serenity and art – Hermann Hesse


La serenità e l’arte

“La serenità, è il segreto del bello e la vera e propria sostanza di ogni arte. Il poeta, che col ritmo danzante dei versi esalta la magnificenza e l’orrore della vita, e il musicista che li fa risuonare come pura presenza, sono coloro che portano la luce, che aumentano la gioia, e la chiarità del mondo, anche se prima ci conducono attraverso lagrime e tensioni dolorose. Il poeta che ci delizia coi versi può anche essere triste e solitario, il musicista sognatore e malinconico, ma anche in questo caso la loro opera partecipa della serenità degli dei e delle stelle. Ciò che essi ci danno, non è più la loro tenebra, la loro sofferenza o angoscia, ma è una goccia di luce pura, di eterna serenità. “

Herman Hesse- Il gioco delle perle di vetro

Ovidio affermava ” Gutta cavat lapidem” – La goccia scava la roccia.

Immaginiamo se questa goccia fosse Luce. Spesso il nostro cuore si inaridisce di fronte al dolore, alle pene della vita e cosa sarebbe se non incontrassimo quella piccola goccia che, con costanza e con l’umiltà dell’acqua non fosse anche nutrimento? Il muro della diffidenza, nato dal dolore, si scaverebbe e la goccia di luce avrebbe spazio per far dono di sè. Così è per l’artista che attraverso il proprio passaggio dalle tenebre alla luce, dal timore alla speranza, impara a dissetare i cuori in ricerca di presenza attraverso la manifestazione e la condivisione della propria Opera nata spesso come travaglio interiore.

02.01.2008 Poetyca

The serenity and art

“Serenity, is the secret of beauty and true essence of all art. The poet, dancing with the rhythm of the verses that enhances the grandeur and horror of life, and the musician that makes them sound like pure presence, are those who carry the light, that increase the joy, and clarity of the world, but first take us through tears and painful tensions. The poet who delights us with verses can also be sad and lonely, melancholy dreamer and musician, but also In this case, their work shares the serenity of the gods and the stars. What they give us, is no longer their darkness, their suffering or distress, but it’s a drop of pure light, of eternal peace. “

-Herman Hesse The Glass Bead Game

Ovid said “Gutta cavat lapidem” – The drop excavates the rock.

Imagine if this drop was light. Often our hearts are withering in the face of pain, the sufferings of life and what it would be if we meet that little drop that, with perseverance and humility of the water was not even food? The wall of distrust, born of pain, you dig and the drop of light would make room for the gift of self. So is the artist who through their passage from darkness to light, from fear to hope, learn to quench the thirst of hearts in search of presence through the event and sharing their work often born as internal turmoil.

02.01.2008 Poetyca

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